Metrica: interrogazione
141 ottonari in Le pescatrici Venezia, Bettinelli, 1752 
   Tira, tira, viene, viene.
qualche rombo, qualche triglia,
Tira, tira; viene, viene. (Venuta a terra la rete, i pescatori scelgono il pesce. Burlotto e Frisellino prendono la parte loro nelli canestri, gli altri partono col pesce e colla rete e frattanto che fanno tutto questo le pescatrici parlano come segue)
   In un mar spazioso e grande
l’ha pescato e l’ha pigliato.
gli altrui fatti a ricercar. (Parte)
   Scorso abbiam l’istabil mare
   Fiera stragge dell’indegno
   No, signor, non vi scaldate,
   Parto dunque, o gente amica
e vi dia prosperità. (Parte Lindoro)
   Principessa a voi mi prostro.
                    Poverino.
   Ma Burlotto, il fido amante?
Poverino! Me n’andrò. (Partono)
   Che vi par? Son io gentile?
nella fonte ad ispecchiar. (Frattanto ch’ella va ad ispecchiarsi l’orchestra suona)
   «Fa’ la nana mio tesoro,
L’ora è tarda; vuoi che andiamo?
   Via, carino, non t’incresca...
   Ma sia pari il vostro affetto,
                             Burbanicolo.
                     Barapendicolo.
                        Mi consolo.
   Ehi Lesbina, io son duchessa.
   Li ho tagliati, li ho tagliati. (Si leva i baffi di nascosto)
                           Furbo, astuto,
                                No ti dico.
                         Sì, ti mando.
                        Via di qua.
                         Disgraziata!
                          Che sguaiata!
Va’ in malora, via di qua. (Partono)

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