Metrica: interrogazione
448 settenari (recitativo) in Buovo d'Antona Venezia, Fenzo, 1759 
Chi è quel che di là viene?
                       Oh, ser Capoccio?
Ferma, ferma. (Tenendolo per la cavezza)
                              Che è quello?
con l’arte e con l’ingegno
Venite in quel giardino. (A Striglia)
                       Tacete.
                           Lo sapete,
Voi paventate invano. (Viene l’orso e si sentono in distanza i corni da caccia, Maccabruno ferisce l’orso, Drusiana sviene sopra d’un sasso, intanto vengono i cacciatori quali finiscono d’uccider la belva)
                        Mio padre
Sarà ver quel che dite? (A Buovo)
                 Perché la donna
Spedito ho in più d’un loco
                      Si accomodi. (A Striglia)
più l’un che l’altro male,
Bravo, bravo, bravissimo. (Con cerimonie)
Dico ch’è necessario (Fa lo stesso)
Dico, con permissione, (Come sopra)
Perdonate, signore, (Come sopra)
                          Del primo
Ah l’ho detta, l’ho detta.
                         Mia signora.
                             Senz’altro.
                               Un’altra.
Ho anch’io più d’un parente,
Barbaro crudo fato! (Parte accompagnata)
                       Non posso

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