Metrica: interrogazione
8 decasillabi in Aristide Venezia, Valvasense, 1735 
   Tortorella a cui tolse la morte
l’infelice diletto consorte,
finché il duolo riserbala in vita,
piange sempre né più si marita,
per serbar al suo sposo la fé.
   Idol mio, se di te resto priva
finché vuole il destino ch’io viva
più conforto al mio core non v’è.

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