Presentazione
Questo sito, finanziato dall'ateneo patavino insieme al ministero dell'università, contiene i libretti per musica del commediografo veneziano. I testimoni sono reperibili a Casa di Goldoni in originale o in riproduzione. Per confortare le attribuzioni, per identificare eventuali revisioni d'autore e per reperire altre notizie, è stato eseguito uno spoglio, qui consultabile, delle fonti settecentesche più importanti: Groppo e Lettere, in Ortolani1, a cura di Giovanni Polin; Corniani, a cura di Anna Vencato.
La casistica delle pièces musicali goldoniane, circa ottanta nelle edizioni del Novecento (Ortolani1, Ortolani2), si presenta molto articolata, sia per la varietà dei generi (che comprende intermezzi, farsette, cantate, commedie, drammi seri, giocosi, berneschi, comici ed eroicomici), sia per il diverso grado di responsabilità dell'autore. Infatti, accanto ai numerosi testi certamente vergati dalla penna del prolifico avvocato, si trovano quelli d'incerta attribuzione, fra cui Il povero superbo o La finta semplice, e i cosiddetti «pasticci» in cui il nostro è intervenuto più o meno pesantemente, come nella Scuola moderna (Amico lettore, p. 3), per interpolare nuove sezioni o per aggiustare le arie e il recitativo. Singolare, per non dire unica in tutto il corpus, la situazione di Pelarina che Antonio Gori dichiara tranquillamente di aver composto per intero (Momoletta, Venezia, Valvasense, 1735, p. 2), mentre Goldoni sostiene che si tratta del rimaneggiamento di un proprio entracte: La cantatrice di cui si conservano soltanto testimonianze indirette (Mémoires, p. 95). Esistono inoltre i rifacimenti goldoniani di libretti altrui, prevalentemente seri, come la famosa Griselda modificata nel 1735 per Vivaldi dall'originale di Apostolo Zeno. Malgrado il loro status periclitante, questi titoli vengono pubblicati ugualmente nel sito e nella versione cartacea, di cui per ora sono stati licenziati sei volumi nell'ambito dell'edizione nazionale degli opera omnia: Carlo Goldoni, Drammi comici per musica. I. 1748-1751, a cura di Silvia Urbani, Introduzione di Giovanni Polin, Venezia, Marsilio editori, 2007; Carlo Goldoni, Drammi comici per musica. II. 1751-1753, a cura di Anna Vencato, Introduzione di Marco Bizzarini, ivi, 2011; Carlo Goldoni, Drammi comici per musica. III. 1754-1755, a cura di Silvia Urbani, Introduzione di Lucio Tufano, ivi, 2016; Carlo Goldoni, Intermezzi e farsette per musica, a cura di Anna Vencato, Introduzione di Gian Giacomo Stiffoni, ivi, 2008; Carlo Goldoni, Drammi musicali per i comici del San Samuele, a cura di Anna Vencato, ivi, 2009; Carlo Goldoni, Drammi seri per musica, a cura di Silvia Urbani, ivi, 2010.
Contribuiscono ad aumentare la confusione, e quindi la difficoltà per stabilire un'edizione critica sicura, le redazioni d'autore successive alla prima, fra cui per esempio L'Arcadia in Brenta del 1750 che testimonierebbe l’ultima volontà dell’avvocato, grazie alle varianti per il Ducale di Milano un anno dopo il debutto a Venezia. Diverso il caso dei tre Arcifanfani che seguono la prima lagunare del 1750, nei quali è probabile ma non sicuro che Goldoni sia intervenuto. Tutti questi libretti vengono accolti nell'edizione informatica ma non in quella cartacea.
Per i primi cinque titoli di cui si conservi almeno una partitura non pasticciata (La favola de’ tre gobbi, L’Arcadia in Brenta, Il negligente, Il mondo della luna, Il mondo alla roversa) e per il fortunatissimo Filosofo di campagna, grazie a un progetto FIRB si è deciso d’indagare sulle riprese d’autore, su quelle di scena e sulle edizioni da scaffale. Perciò tutte le redazioni note e tramandate (appena una dozzina per Il negligente, più di cinquanta per Il filosofo di campagna) sono state collazionate automaticamente, mediante un apposito programma (Synopsis), evidenziando le microvarianti in azzurro e le macrovarianti in giallo: si va da semplici discordanze grafiche a divergenze morfologiche e a mutamenti di doppie, scempie, elisioni o troncamenti, dalla presenza o assenza di scene a sostituzioni di lunghezza variabile che interessano singole parole o porzioni più vaste come arie cambiate in parte o per intero, tolte o aggiunte, recitativo tagliato e ricucito combinando quinari e settenari, pezzi d'assieme inseriti soprattutto nel secondo Settecento quando il concertato diventa di moda, scene o interi atti rielaborati. Soltanto sfruttando appieno il mezzo elettronico è stato possibile rappresentare un simile confronto, altrimenti illeggibile su carta. Nell’Indice dei nomi e dei luoghi, sono state indicate tutte le forme che compaiono nei quattro siti curati dal gruppo: oltre a questo, www.apostolozeno.it, www.progettometastasio.it, www.variantiallopera.it.
Dal 26 agosto del 2009 e dal 24 maggio del 2012, Anna Laura Bellina e l'intero staff, impegnato nell'edizione in carta e in rete, dedicano il loro lavoro agli amici Bruno Brizi e Luigi Milone.
A.L.B.