Metrica: interrogazione
33 sdruccioli in Il povero superbo Venezia, Fenzo, 1755  (recitativo) 
                                  Padrona mia illustrissima
le faccio riverenza profondissima. (A Dorisbe)
Io ho fatto l’ambasciata mia brevissima
e sono servitor di vusustrissima.
                                      Sì illustrissimo.
Che venga pure, è mio padron carissimo.
qualche volta ne ho che me ne avvanzano,
la mancia vi sarà generosissima;
                                     Obbligatissima.
oh quanto, oh quanto sei Lisetta amabile.
                                     A vosustrissima
chiedo padrona mia riveritissima.
con il nobile suo padre illustrissimo. (A Dorisbe)
                                     Oh che seccagine!
di vostra signoria sempre illustrissima.
                                       Signor la supplico (Vuol baciar la mano a Pancrazio)
                                      Replicatela.
E se a pranzo si dee tutto concludere
                                               Ei chiede in tavola
trovato ho vosustrissima. (Al cavaliere)
Ragazza gentilissima. (A Lisetta)
mi dica che gli occorre e parli libero.