Metrica: interrogazione
172 tronchi in Il re alla caccia Venezia, Bassanese, 1763  (pezzi chiusi) 
v’han dichiarato una guerra mortal.
che della strage si vede a goder.
voi siete fatti per darci piacer.
v’han dichiarato una guerra mortal. (Finito il coro, un cacciatore si accosta a Riccardo e gli parla piano all’orecchia)
fa più presto a innamorar. (Parte)
m’insegni a perdonar. (Parte col seguito)
M’ha assassinato quell’infedel.
che le usate... crudeltà... (Parte)
spero pietade e amor. (Giannina lo guarda un poco pietosamente)
che ho creduto a un mentitor. (Tuoni e lampi)
E del vento s’accresce il furor. (Tuoni e lampi)
corbella i cacciator. (Tuoni e lampi crescono)
                        Chi va là?
              Ferma là.
                     Ferma là. (S’incontrano)
                        Chi va là?
                    Ferma là.
                                Chi sarà?
                        Chi va là?
È una grande oscurità. (Partono)
chi resistere vorrà. (Escono le guardie ed attaccano il milord e Riccardo che difendendosi entrano fra le scene seguitati dalle stesse guardie)
vi conduca via di qua. (Le dà mano)
è garrula beltà. (Parte con Riccardo fra le guardie)
e tutto il mal sta qui. (Parte e fa cenno partendo alle guardie che scortino miledi)
di chi è nato a sospirar. (Parte colle guardie)
quant’esser possa lo stesso re. (Parte)
nessun mi può tacciar. (A Giannina)
che mi potria sgridar. (A Giannina)
la borsa a rinserrar). (Da sé e parte correndo verso il mulino, passando il ponte)
Cieli! Son fuor di me. (Confuso e tremante)
viva la sua bontà. (Con trasporto di allegrezza)
di dar la spada al re! (Va in casa a prender la spada)
che gran felicità! (Gianina canta e si move con trasporto d’allegrezza)
Pascal son fuor di me. (A Pascal abbracciandolo)
una piazza a governar. (S’inchina e parte)
                        Ma con te.
e viva il dio d’amor. (S’attacca subito un ballo o sia una contradanza allegra contadinesca, sull’aria del coro. I personaggi restano in scena e finito il ballo tutto è finito)