Metrica: interrogazione
178 tronchi in La ritornata di Londra Venezia, Geremia, 1756  (pezzi chiusi) 
                          È sua bontà.
con chi viene e con chi va). (Da sé. I servitori del conte escono dal palazzo e vengono ad invitare madama)
se mi dan la libertà. (Al marchese ed al barone)
                   Dov’è il lacchè?
                           Così è.
Che dispetto che mi fa. (Madama, Carpofero e Giacinta entrano in casa del conte col seguito)
son servitore di tanta beltà. (Parte)
so far la pazza se occorrerà. (Parte)
                        (Non posso più.
Or la voglio corbellar). (In atto di partire)
(Oh che briccone! Cosa sarà). (Da sé)
                             Venga con me.
                              Venga con me. (Tirandolo e lo fanno passare in altra camera)
(L’ho veduto). Venga qua. (Chiama il marchese)
nessun altro lo saprà. (Rientra in casa)
ci costringe a delirar. (Entra in casa)
grazie di tanto onor. (Alla contessa)
che fa cascar il cor. (Alla contessa accennando Carpofero)
che fa destare amor. (A Carpofero accennando la contessa)
voi caricatelo col vostro amor. (Le dà l’orologio e parte)
d’una bella fedeltà. (Finge di dar la mano ad uno e la dà all’altro)
                    No.
                       Oibò, oibò.
più non mi sento l’affanno nel cor. (Partono)
torniamo a viaggiar. (S’incaminano verso la carrozza)