Metrica: interrogazione
28 dieresi in Il finto principe Venezia, Fenzo, 1749  (recitativo) 
per la persona mia. Era il suo viso
(Costui è dunque il principe da vero).
Ahi a un tale pensier sudo ed agghiaccio.
che Floro esser vorrei e non Ferrante.
                         Confidente ancor più.
Io son fra l’ancudine e il martello.
il principe non so o finto o vero.
Vuo’ che facciam tra noi un negozietto.
tra quella pellegrina e voi e tu.
non lo sa strappazzar come fo io,
sempre il core mi dice: «Eccolo, eccolo»
                                   Oh questa è bella!
                                   Ecco