Metrica: interrogazione
18 dieresi in La contessina Venezia, Fenzo, 1743  (recitativo) 
quanto piansi per te! Sei un ingrato.
Costui che mai vorrà? Avrà bisogno
                                      Che asinaccio!
Io ho una contessina illustre figlia,
fra essa e il mio figliol vile e plebeo.
Tu sei un mercenario, io cavaliero.
                                  Elà buon vecchio.
trasformarmi saprò. Ah se mi riesce
Ma se scoperto poi... Eh farò in modo
                                Un sior tutto farina
                        È in gondola?
                                                   In burchiello
fra cavoli e verzotti situato.
                           In quanto a questo poi
e i ho scoverti alfin birbi e drettoni. (Parte)
                                           Sei fortunato.