Metrica: interrogazione
22 incipit dei  pezzi solistici d'uscita in Statira Venezia, Rossetti, 1742 
   Asciuga su quegl’occhi
   Son amante e son nemica,
   Non vale il cuor d’un re
   Sovengati che ingrata (Ad Aspasia)
   Caro, quest’occhi mira
   Anche il nocchier difende
   D’amor più non parlarmi,
   Mira d’entrambi il ciglio.
   Padre, se reo foss’io,
   Se certo esser poss’io
   Non paventar quell’empio; (Ad Ariarate)
   Sol fra scogli e fra tempeste
   Se per te placo il mio sdegno,
   Veggo l’ombra di Ciro tradito
   Parla in esso la clemenza,
   Vanne, o bella, al tuo diletto
   Frema pure spietata la sorte,
   Dell’Allegrezza il nome

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