Metrica: interrogazione
99 ottonari in Lo speziale Venezia, Fenzo, 1754 
   Tutto il giorno pista, pista,
o che vita amara e trista.
che anche lui pistando va.
   Tutto il giorno pista, pista
oh che vita amara e trista.
   Da quei vaghi amati rai
   La mia fede, l’amor mio
sol nell’onde dell’oblio
   Quanti son di questa polvere
tanti son Grilletta i spasimi
   Quante son dell’erbe tenere
   La montagna al re dei Tartari,
la pianura al re dell’Indie,
   Ah non so che cosa faccio...
                               Mentre staccio...
della terra e poi del mar. (Fa le sue osservazioni)
   Fra l’erbetta teneretta
   Presto, presto Grillettina
Sì, mio caro, eccola qua. (Torna Sempronio e li vede in atto che si danno la mano)
                               Vo mondando.
                                Gnor tuttore...
                         Via di qua.
                           Via di là.
   Ho un tremore nel mio core,
   Che tormento che mi sento,
   Non crudele nel mio seno
già si stacca e balza in su.
   Ahi mi resta un fier dolore,
   Son incerto, son confuso
mi dirà: «Va’ via di qua».
Zitto, zitto, l’ho trovata.
   Ella stessa me l’ha detto.
                          Aspettate,
                         Parlerò
   Dolce furto che mi piace.
                             Signor no.
                       La Cecchina.
   La si scalda padron mio,
                               Già lo so.
                            Signor no.
                             Il metterò.
                      Brinconcello.

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