Metrica: interrogazione
55 ottonari in Candace Venezia, Rossetti, 1740 
   Troppo caro, o dio mi sei,
vago sol degli occhi miei,
   Ah! Se io vivo sol per te,
se a te servo amore e fé,
altri mai non potrò amar.
   Tu m’acendi l’alma in petto
la virtù che parla in me.
   Si vedrà l’illustre affetto
del materno tuo consiglio,
si vedrà che degno figlio
   Ah mi sento nelle vene
   Vil timore non conviene
a colui ch’è di re figlio;
   Se a fermar tua regal fede
veglierà l’alta mia fede,
sgombri l’alma il rio timor.
   Renderà l’impero e il figlio,
con la destra e col consiglio,
   Del tiranno che ci opprime
fiaccarò l’audace orgoglio,
   Quella fede, che ho giurata
dell’Egitto al regio sangue,
   Ma vorrei ch’oltre del sangue,
col più tenero dell’anima,
   Son qual nave in mezzo l’onde
ch’ora prova il vento infido,
   Giunta appena a quelle sponde,
fra i perigli e in mezzo al mar.
l’alta gloria oggi risplenda.
sorte e amor sciolga la benda.

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