Metrica: interrogazione
57 ottonari in Pelarina Venezia, Valvasense, 1734 
   Vorrei dirvi che voi siete
la mia ca... ca... la mia be... be...
ma l’orecchio qui mettete
   Cosa mai m’avete fatto!
   Quanto grande è il mio contento
   Detto sia con vostra pace;
   Bel vedere in gemme ed oro
   E dell’oro col splendore...
                           Al caro amore...
            Gl’occhi ad incantar.
   Con il lucido ornamento
(Godi pur, t’accorgerai).
Già di me s’è innamorata.
che ben presto il tordo avrà!)
   È la pompa e la grandezza
l’arte sol d’innamorar.
   Viva amore e chi l’apprezza.
                        Di farsi amar...
   Con quel vezzo, con quel moto
voi sembrate il bel Narciso.
Ah che il cor m’avete ucciso.
Tutta vostra sì m’avrete.
ma il capello in questa guisa
   Ora posso star su l’aria
   Son giudio, son poveromo,
la dimanda a tutto el ghetto,
int’un tratto de sto fatto

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