Metrica: interrogazione
19 dieresi in Le donne redicole Roma, Grossi, 1759  (recitativo) 
Anch’io m’inchino a lei. (In atto di partire)
                                              Ad un mio pari
la grazia, l’allegria; e quel ch’è peggio,
             Ed io, ed io non sarà mai.
                                                             Ma guarda, (Mostra salire)
Non temer... Non saprei... Oh dio! Che vedo!
Ed io, ed io, signora, che per voi
E voi, e voi pensate a quel che dico.
«Or al giardino e ora a casa andava
                                              E poi, e poi...
                      Son io,
                                      L’è molto bella.
il cervello e li sensi mi rapio).
Ed io, ed io da ver vi dono il core.
e alfin se mi riesce anco sposarla. (Esce Vespetta e, doppo essersi accostata al tavolino del gioco, va a sedere)
che quella, con cui parla, che sia io.
                                 Tocca a me;
(Oh non ne posso più; adesso sbotto).

Notice: Undefined index: metrica in /home/apostolo/domains/carlogoldoni.it/public_html/library/opera/controllers/Metrica/queryAction.php on line 8