Metrica: interrogazione
213 tronchi in L'isola disabitata Venezia, Fenzo, 1757  (pezzi chiusi) 
   Che bel piacere dal mare infido
   Par che dica l’ombra amica:
   Non dite chi siete, (A Gianghira)
   Deh non siate genti ingrate,
   A me piaccion le femmine tutte,
Tutti non cercano che d’ingannar.
Siam le vezzose, siamo le belle,
   Uomini ingrati, senza pietà.
Più non vi voglio, più non mi imbroglio,
Ma vendetta vuo’ far di quel core,
Questa cosa davvero m’intrica,
Lo vuo’ mettere dentro in un sacco
   Già mi pare d’averlo pigliato,
   Oh che pena, che tenero amor!
(Bel piacere che il cor mi diletta
(Che la testa ti possa cascar). (Da sé e parte)
   Ma se a loro si mostra il muso,
Baracca papagà. (Verso degli altri mostrano che queste parole siano complimenti chinesi)
Timpana là, timpanaccà. (Corispondono con simili complimenti)
Caro bella caraccà. (Cantando e facendo le solite ceremonie partono)
presto presto voglio andar. (Parte)
   Non risponde il cuore al volto