Metrica: interrogazione
350 settenari (recitativo) in La pupilla Venezia, Valvasense, 1735 
Cantar vuo’ quell’arietta:
«Bella, se ti me lasci...»
che il cantar sia indecente,
                            Sì mia cara;
Un vecchio, un vecchio a me?
ch’entrassi in questa porta,
che cos’è quell’imbroglio?
(Ha proprio un volto amabile,
(Quest’è quel che mi pesa
Non v’è tempo da perdere,
                           Tacete.
                     Oh che bel nome!
           Io, sì, perché?
                           Tacete,
Che ne dite, signora? (A Rosalba)
Che far dunque poss’io? (A Giacinto)
Chi è di là? (Viene un servo) Guarda abbasso
Ma che discorso è questo?...
ch’io non potea più movermi,
Mi fatte compassione, (A Triticone)
                              Udite.
il ciel me l’ha mandato). (Si ritira)

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