Metrica: interrogazione
169 ottonari in Le virtuose ridicole Venezia, Bettinelli, 1752 
son già use a venerar. (A suono d’allegri strumenti scende Melibea)
col tuo lume e non tardar. (A suono di sinfonia scende ser Saccente, vestito da Apollo colla cetra e con seguito di poeti inghirlandati, ognuno de’ quali porta un instrumento musicale in mano e due corone)
(La corona chi l’avrà?) (Ognuna da sé)
E quell’altra mia sarà). (Ognuno da sé)
(E quell’altra fia per me). (Da sé)
Ed Armonica l’avrà. (Dà la corona ad Armonica)
                            Bella, bella...
                                  Corta, corta.
                               Nella tina
                Fu trasformata
                           Or viene il buono.
                 Già stanco sono,
                Non posso più.

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