Metrica: interrogazione
158 settenari (pezzi chiusi) in La notte critica Venezia, Fenzo, 1766 
   L’amante che è poltrone,
mi mandi via di qua. (Entra in camera accompagnato dagli uomini, uno de’ quali lo chiude a chiave)
che vienmi a regalar. (Cercano e s’avvicinano)
ma non vorrei fallar. (Si trovano)
conviene vigilar. (Va a caso tra i due. Carlotto e Fabrizio cercandosi tra essi trovano Pandolfo e lo fermano credendolo uno o l’altro)
                                    Oimei
   Voglio cavarti il core. (Snuda un pugnale)
Coll’armi, traditore? (Ne sente la punta ed impugna un coltello)
Oh ciel, cosa sarà! (Marinetta con lume e detti)
                        Cosa è questo?
Andate via di qua. (Piano alli due)
la porta s’aprirà. (Piano alli due)
tornare in libertà. (Piano piano partono)
mi spiace in verità. (Ridendo parte e porta via il lume)
aiuto, chi è di là? (Escono Cecilia e Dorina con lumi)
qualcun la pagherà. (Esce Marinetta)
   Oimè signor padrone. (Affannata)
che disperar mi fa. (Alle tre donne)
                     Padre mio.
   Che idea! Che bell’umore,
                       Non gli credo.
Ancor vuoi dubitar? (A Carlotto)

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