Metrica: interrogazione
17 quinari doppi in Il conte Chicchera Milano, Montano, 1759 
   Voi siete bella, come una stella,
siete brillante, come un diamante,
   Occhi furbetti, ah ch’io v’adoro,
   Venere bella diva dell’etera,
siete l’eclitica del ciel d’amor,
siete il barometro di questo cor. (Parte)
   Povero conte... Son sfortunato.
Mi hanno bendato... Mi han discacciato.
   Già me l’aspetto che per dispetto
Povero conte... Sì, morirò. (Lo fermano e gli levano la benda)

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