Metrica: interrogazione
16 endecasillabi (pezzi chiusi) in L'amore artigiano Venezia, Fenzo, 1761 
   Non posso riposar, non trovo loco,
cerco qualche ristoro alla frescura.
Ma dove i’ vado porto meco il foco
ed è il mantice mio fra quelle mura.
   Oh s’io potessi rinfrescarmi un poco
non morirei dall’amorosa arsura,
amore il tuo Giannin si raccomanda,
fagli vedere il sol da questa banda.
   Amor tu mi fai far la mattinata;
scordomi la bottega ed il lavoro.
Ma tu mi pagherai la mia giornata
se ritorno a vedere il mio tesoro.
   Amore amaro e la fortuna ingrata
accordati si sono infra di loro,
amor mi fa sperare e poi m’inganna,
pare amica fortuna ed è tiranna. (Parte)

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