Il talismano, Milano, Bianchi, 1779

Vignetta Frontespizio
 SCENA II
 
 GIANNINA ed il suddetto
 
 Giannina
 Un uomo vi domanda.
 Pancrazio
                                            Chi è costui?
 Giannina
 Credo se non m’inganno
 sia de’ zingani il capo.
 Pancrazio
                                           Disgraziato,
 osa venir da me? Per suo consiglio
1250Carolina, son certo,
 avrà d’amor furbesco
 impaniato Lindor. Venga. Sta fresco.
 Giannina
 E Perillo, signor?
 Pancrazio
                                  Lasciami in pace.
 Giannina
 (Penso il giorno e la notte a quell’audace). (Da sé e parte)