Oronte re de’ Sciti, Venezia, Rossetti, 1740

Cura del testo: Silvia Urbani
Vignetta Frontespizio
 SCENA IV
 
 ALCASTO solo
 
 Alcasto
 Come potrebbe amore
160della perdita mia rifarmi il danno?
 Chi compensar potrebbe
 d’Amasia il volto! Ah lo sperarlo è vano.
 Lusinga adulatrice
 consolarmi non può. Nacqui infelice.
 
165   Ah dov’è chi sa degli astri
 render vano il crudo impero!
 Ah che i beni ed i disastri
 son del fato in potestà.
 
    Quando uscii dal sen del nulla,
170dominava un astro fiero.
 Ei fu meco nella culla;
 sarà meco in ogni età.