Il pazzo glorioso, Venezia, Fenzo, 1753

Assente nell'edizione Zatta Frontespizio
 SCENA VI
 
 PASQUARIELLO, CAMILLO ed EUGENIA
 
 Eugenia
 Ditemi in verità! Voi conoscete
265quanto è matto il padrone?
 Camillo
                                                    E voi giungete
 per farlo più ammattir. Con sua licenza.
 Pasquariello
 Camerier tu non sai di queste cose;
 s’egli arrivasse alla perfezione
 che dico io...
 Eugenia
                          Sarebbe un gran scioccone.
 Pasquariello
270Oh via! Con queste cose non si burla.
 Orsù vien qua. Vo’ farti diventare
 una cavalleressa,
 perché mi vai a genio.
 Camillo
 Entra là dentro Eugenia.
 Eugenia
                                                (Voglio un poco
275con costui divertirmi).
 Pasquariello
 (Questa pure mi pare molto fina).
 Eugenia
 Dunque vi vado a genio?
 Pasquariello
                                                A prima vista
 mi sei entrata nel cuore.
 Eugenia
                                               E s’io dicessi
 che nel vederti appenna il cuor nel petto
280mi cominciò a sbalzare...
 Pasquariello
                                                E sai perché?
 Eugenia
 Dimelo, cos’è mai?
 Pasquariello
                                      Bella innocente!
 Prima dimmi il tuo cor che cosa sente.
 Eugenia
 
    D’un novello ardor nel petto
 sento il cor tutto avvampar
285e m’induce un bel diletto
 spesso spesso a sospirar.
 
    Se lo sai dimmi cos’è,
 ch’io per me capir nol so.
 (Se lo crede il sciaccarello).
290Eh tu riddi ladroncello;
 e riposo in sen non ho. (Parte)