Le nozze in campagna, Venezia, Fenzo, 1768

Assente nell'edizione Zatta Frontespizio
 ATTO TERZO
 
 SCENA PRIMA
 
 Camera di Carlone.
 
 CARLONE e MENGHINA
 
 Menghina
 Che serve far bravate!
1255Son cose consumate,
 vostra sposa son io, questo è palese.
 Carlone
 Ma sposar ho stimato una francese.
 Menghina
 O francese o italiana,
 sposaste una villana
1260di pari condizion, robusta e forte,
 e goderla dovete insino a morte.
 Carlone
 Ma di una contadina
 senza dote e meschina
 esser sposo Carlon non gli va a grado.
 Menghina
1265Se fate scene, alla città men vado.
 Carlone
 Alla città! A che far?
 Menghina
                                        La mia ragione
 a dir contro Carlone,
 a far che chi comanda un ostinato
 costringa confessar che si è sposato.
 Carlone
1270Un inganno...
 Menghina
                            Mentite.
 Carlone
                                              Oh cospettone!...
 Menghina
 Zitto marito mio, zitto Carlone.
 Carlone
 Marito!
 Menghina
                  C’è contrasto!
 Per moglie non vi basto?
 Carlone
 La contessa... Il contino...
 Menghina
1275Il contin, la contessa
 sarà Menghina istessa.
 Carlone
 Ma come da vestirti da madama
 trovasti in questo loco.
 Menghina
 Questo conclude poco;
1280ma dal fattor di quella pallazzina
 tutto per sé e per Lallo ebbe Menghina.
 Vi basta?
 Carlone
                     Ah tu la morte
 di Carlone sarai! Ma senti bene,
 se per forsa conviene
1285che per sposa ti tenga, sì, rifarmi
 dell’affronto prometto e consolarti
 ma da villan qual son, col bastonarti.
 
    Se parli un tantino,
 se fai il bell’umor,
1290il sposo carino,
 per segno d’amor,
 un legno in man prende
 e taffe... s’intende...
 e tiffe... e poi teffe...
1295Acciò che si sveglia
 nel sangue l’ardor. (Parte)
 
 SCENA II
 
 MENGHINA, poi LALLO
 
 Menghina
 Sì, bastonami pur, te lo perdono,
 di ciò non preme niente
 ma confido che anch’io sarò presente.
 Lallo
1300Sorella, ti saluto.
 Menghina
                                 Obbligata.
 Lallo
 La Cecchina ostinata
 non mi vuole, per questo,
 per schivar le contese,
 torno nel bosco a riposar un mese.
 Menghina
1305Eh! Pazzo, attendi un poco
 e Cecca in questo loco
 di mandar ti prometto. A te sta allora,
 finché Carlon di qua terrò lontano,
 Cecca placar e dar a lei la mano.
 
1310   La donna è bizzarra
 e crede esser nata
 per esser pregata,
 per far sospirar.
 
    Ma mentre un amante
1315dappresso delira,
 di dentro sospira,
 si sente mancar. (Parte)
 
 SCENA III
 
 LALLO, poi CECCA
 
 Lallo
 Dice ben; ma se a Cecca
 far la pace non preme,
1320si starà qui senza far niente assieme.
 Del sesso mascolino
 l’onor di sostener mi par dovere
 e se Lallo ha ragione,
 non ha poi da pregar con sommissione.
 Cecca
1325Chi mi vuole!... (Qui Lallo!)
 Lallo
                                                     Mi perdoni...
 Son qua per accidente...
 Cecca
 Eh non importa niente...
 La Menghina... Si servi...
 La Menghina mi ha detto... e m’ha promesso.
1330Ma vado...
 Lallo
                      Resti pur, ch’è già lo stesso.
 Cecca
 Io no.
 Lallo
              Perché!...
 Cecca
                                  Mi scusi...
 Lallo
                                                       E la ragione!...
 Cecca
 Perché con permissione
 non vo’ che nessun crepi e che mi dica
 alcun senza creanza
1335che non vuole il mio ben, la mia costanza.
 Lallo
 Eh capisco...
 Cecca
                          Ho piacer.
 Lallo
                                                Da contessina
 ora parla Cecchina.
 Cecca
                                      E se si brama
 che parli da villana, alla malora
 saprà mandar quel che l’offese ancora.
 Lallo
1340Che bella civiltà!
 Cecca
                                  Che bell’amore!
 Lallo
 Fu Sandro il traditore.
 Cecca
                                            Orsù la cosa
 è affatto terminata.
 Lallo a sé, Cecca a sé; questa è aggiustata.
 Lallo
 Assassina!
 Cecca
                       Briccone!
 Lallo
1345Certo una bell’azione!
 Lallo a sé, Cecca a sé; tutto ho capito...
 Cecca a sé, Lallo a sé... Tutto è finito.
 Cecca
 È finito, sicuro.
 Lallo
 Ma vendicarmi giuro.
 Cecca
1350Ti accopperan, lo credi.
 Lallo
                                             E se succede
 questa cosa sì bella e sì graziosa,
 sarà Cecca del conte allor la sposa.
 Cecca
 Non mi piace.
 Lallo
                             Di Sandro.
 Cecca
                                                   A Sandro mai,
 davver non ci pensai.
 Lallo
1355Quand’è così, l’affare
 si poteva aggiustar senza intervallo.
 Cecca
 In qual modo!
 Lallo
                             La Cecca sposar Lallo.
 Cecca
 Non sei buono.
 Lallo
                               Mi prova.
 Cecca
                                                   Eh t’ho provato.
 Lallo
 E così?
 Cecca
                 E così m’hai licenziato.
 Lallo
1360E così?
 Cecca
                 Licenziata,
 la cosa è terminata.
 Lallo
 E così?
 Cecca
                 Ma così, chiara è la cosa,
 altro sposo per me, per te altra sposa.
 Lallo
 
    Ho capito, sì signora,
1365altra sposa andrò cercando
 per la villa domandando
 chi vuol prendermi e sposar.
 
 Cecca
 
    Uno sposo più sincero,
 più costante ed amoroso,
1370per la villa andrò d’ascoso
 e in palese a ricercar.
 
 Lallo
 
    Piglia, piglia il tuo contino...
 
 Cecca
 
 Non sarebbe un bel sposino!
 
 Lallo
 
 Ma fa’ presto!...
 
 Cecca
 
                                Oh quando voglio.
 
 a due
 
1375Non c’è niente qui d’imbroglio.
 Puoi contessa diventar.
 A mio modo posso far.
 
 Lallo
 
    Vado... Servo riverente...
 
 Cecca
 
 Dove va! Si può sapere?
 
 Lallo
 
1380Non mi vuole, inutilmente
 fermo più non voglio star...
 
    Vado...
 
 Cecca
 
                   Vada...
 
 Lallo
 
                                  Mi ha capito!...
 
 Cecca
 
 Quando va, tutto è finito.
 
 Lallo
 
 Posso addietro ritornar.
 
 Cecca
 
1385   Cosa vuole... Che pretende?...
 Da me niente non si vende.
 
 Lallo
 
 Sì, carina; quella mano,
 se ’l consenti, vo’ comprar.
 
 a due
 
    (Oh che caldo che mi viene).
1390Dura
              più non posso star.
 Duro
 
 Cecca
 
    Dami il cor...
 
 Lallo
 
                              Prendilo presto.
 
 Cecca
 
 Me lo piglio e me lo tengo...
 
 Lallo
 
 Quella mano a prender vengo...
 
 a due
 
 Ah non farmela bramar.
 
1395   Se di Lallo sposa
                                  or sono,
    Se di Cecca sposo
 chi vuol venga a domandar.
 
    Le nozze son fate
 e giubbila il core;
 evviva l’amore,
1400evviva gli amanti
 fedeli e costanti;
 e l’alba del giorno
 e il sole sì presto
 non torni a spuntar.
 
 SCENA ULTIMA
 
 CARLONE, MENGHINA, il CONTE, la CONTESSA, poi SANDRO e detti
 
 Menghina
1405Senza tanto gridar, in questa stanza
 Cecchina si ritrova;
 non scampò, non fuggì, non è perduta,
 sta vicina al suo sposo e vi saluta.
 Carlone
 Del suo sposo!... Che vedo!... Ah disgraziato.
 Cecca
1410Signor zio l’ho pigliato.
 Carlone
                                             Ah bricconaccia...
 Menghina
 Gli dovete anzi dir: «Buon pro ti faccia».
 Lallo
 E buon pro gli farà: Cecca è mia sposa.
 il Conte
 Ma Carlone...
 Carlone
                            La cosa...
 Menghina
 La cosa è certa e chiara;
1415e del fatto parlar parmi imprudente,
 sta la scritta soscritta, i testimoni;
 e non si disfan più tai matrimoni.
 il Conte
 E deriso dovrò...
 la Contessa
                                 Deriso andreste
 sposando una villana,
1420unendo ad un villano il sangue vostro
 ma chi siete pensate e all’onor nostro.
 Menghina
 Sentite come parla!
 Carlone
                                       Eh cospettone!
 Alla fin son Carlone,
 ho denari ed entrate
1425e senza di voi due comprar mi è dato
 che so io... che dicesti!
 Menghina
                                           Un marchesato.
 Cecca
 Oh così signor zio
 sarò marchesa anch’io.
 Lallo
 Lallo pure, la Cecca e la Menghina.
 Menghina
1430Ed io sposa a Carlon, tu alla Cecchina.
 Sandro
 Qualch’altra novità?
 Lallo
                                        Questa e la vedi.
 Sandro
 E Carlone?
 Cecca
                        È contento.
 Sandro
 Ah vedo che mal frutta un tradimento.
 Signor conte...
 il Conte
                             Domani
1435partirò dalla villa.
 Carlone
                                   Oh sì ne andate,
 che male qua voi state.
 Lallo
 E così la contea posta in sicuro,
 senza che alcun s’offenda o che si lagna
 noi faremo Le nozze alla campagna.
 coro
 
1440   Gli augelletti spettatori
 sol saran de’ nostri amori;
 né verran corvi rapaci
 nostri
                 nodi a disturbar.
 vostri
 
    Canarini ed ussignoli,
1445passarine e quagli ancora,
 con il canto ch’innamora
 ci verranno a rallegrar.
 
 Fine del dramma