La favola de’ tre gobbi, Torino, Olzati, 1757

Esemplare consultato: I-Vcg (Olzati, IV, pp. 153-175; errore nei titoli correnti: pp.174-175 «parte terza» in realtà seconda).

Sono stati mantenuti: ipermetri e ipometri dovuti alla balbuzie, ballarino, instrumento passim; 19 proccura, 195 che voglion ballar con fondamento (ipometro), 273 darvi un segno d'amore, quest'orologio (ipermetro), 275 Ah sì ne ho perso uno (accettabile ipotizzando una dialefe tra «perso» e «uno»), 276 punto "un poco" "appena appena" (forse da emendare in «appunto» o in «a punto»), 335 maladetta, 337-349 (strofe polimetriche), 369 vegno, 416 Un galantuomo s'ascolta (ipermetro), 426 accialin "acciarino", 437 Timore non ho. Parpagnacco Non ho paura (ipometro), 439 Ola, ola, fermeve (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Ola» e «ola» "olà" in veneziano), 455 Anca ela la dixe (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Anca» ed «ela»), 461 no la se usa più. Nualtre donne (accettabile ipotizzando una dialefe tra «se» e «usa» e considerando «Nualtre» trisillabo), 463 segondar, 532 chinese, 543 ligar, 566 Mentre c'insegna l'odierna moda (accettabile considerando «odierna» quadrisillabo).

Sono stati emendati: 291 Ma poco cervello (non dà senso)] Ha poco cervello, 404 aspatto] aspetto, 608 A 5 Viva, viva l'allegria] A quattro Viva, viva l'allegria.