<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<TEI xml:id="STATIR42_I-V42" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
    <teiHeader xml:lang="it">
        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Statira</title>
                <title type="uniform">Statira</title>
                <title type="short">Statira</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Carlo</forename>
                        <surname>Goldoni</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1707">Venezia, 1707</date>
                    <date type="death" when="1793">Parigi, 1793</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>PRIN 2000, PRIN 2002, FIRB 2006</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2000" to="2009">2000-2009</date>               
                <idno type="URL">https://www.carlogoldoni.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.carlogoldoni.it/testi/STATIR42|I-V42</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Goldoni, Carlo</author>
                        <title type="main">Statira</title>
                        <title type="uniform">Statira</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">STATIR42</idno>
						<idno type="ordineCorpus">024</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Rossetti</publisher>
                            <date when="1742">1742</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Carlo Goldoni, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 2000, PRIN 2002 e FIRB 2006, con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.carlogoldoni.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>STATIRA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Dramma per musica da rappresentarsi nel famosissimo teatro Grimani di <placeName ref="onomasticon.xml#place0792">San
                    Giovanni Grisostomo</placeName> il carnovale 1742, dedicato alle dame.</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Dario, re di Persia, morendo lasciò erede del regno Artaserse suo primogenito,
                    natogli prima di giungere al trono, a cui fu portato dall'altrui sagacità e non
                    dalla ragione del sangue. Ciro secondogenito, natogli doppo la sua elevazione
                    alla corona, a cui aveva lasciata in retaggio la Mesopotamia, si rivoltò contro
                    Artaserse, da lui detto figlio di Dario privato, non di Dario re; e doppo vari
                    casi fu da Artaserse ucciso in battaglia. Questo re vincintore, amando
                    eccedentemente Dario il maggiore de' suoi tre figlioli legitimi, lo assunse per
                    compagno del regno, postogli sovra le tempie il diadema. Questo giovane principe
                    invaghito d'Aspasia sposa del padre, che noi fingiamo per ragionevoli cause
                    solamente destinatagli sposa, affidato nello strabocchevole affetto, ch'egli
                    portavagli, richiese Artaserse che gli rinunziasse la moglie. Era così
                    irragionevole in questo re l'amore paterno che promise al figlio questa
                    rinunzia; ma poi tratto dalla sua gelosia pensò di mancar alla sua promessa con
                    un specioso pretesto e consacrò Aspasia sacerdotessa del Sole. Concepì tanto
                    sdegno Dario, per questo mancamento di sua parola, che pensò ucciderlo e
                    l'avrebb'essequito, se Oco, altro suo fratello che nel drama si dirà Ariarate
                    per meglio accomodarsi alla musica, non avesse scoperto il tradimento ed
                    oppresso il traditore nell'atto dell'orribile esecuzione del parricidio. Quindi
                    Artaserse inalzò Oco al trono; e perché l'amore violentissimo e cieco, che
                    portava Dario, non poteva soffrire il dolor della sua morte, poco di poi morì
                    di cordoglio. Tanto si ha dalla storia. Il di più è il verisimile ritrovato
                    dall'arte per la condotta più dilettevole della favola intitolata <hi rend="italic">Statira</hi>.</p>
                <p>La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0104">Nicola Porpora</persName>, maestro delle figlie del coro del pio
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place0747">Ospitale della Pietà</placeName>.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Atto primo: luogo apparato per il trionfo di Artaserse che con Dario viene di
                    lontano con numeroso seguito di popolo; deliziosa con fontane.</p>
                <p>Atto secondo: giardini pensili; stanze di Statira, notte; bagni reali; tempio
                    del Sole, con ara sopra di cui il simolacro del medesimo nume e con lauri d'oro
                    e faci.</p>
                <p>Atto terzo: parco reale; vestibulo della parte del tempio posteriore; serraglio
                    di fiere; luogo antichissimo della regia, lavorato a grottesco, ove sono
                    artificiosamente ordinati vari mausolei degli eroi di varie nazioni, fra questi
                    nel mezzo evvi il magnifico mausoleo di Ciro, indi sprofondano i mausolei e si
                    cangia il grottesco della scena in apparato giulivo, vedendosi la dea
                    dell'Allegrezza con coro de musici e sonatori di stromenti da fiato.</p>
                <p>Queste sono d'invenzione e direzzione del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0809">Antonio Joli</persName>.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>INTERLOCUTORI</head>
                <p>ARTASERSE re di Persia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0189">Francesco Tolve</persName>)</p>
                <p>DARIO figlio di Artaserse</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0864">Lorenzo Ghirardi</persName>)</p>
                <p>ARIARATE figlio pure di Artaserse</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1074">Antonio Uberi detto Porporino</persName>)</p>
                <p>STATIRA vedova di Ciro, fratello d'Artaserse</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1069">Vittoria Tesi</persName>)</p>
                <p>ASPASIA principessa persiana, destinata sposa di Oronte</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1073">Antonia Negri Tomii detta la Mestrina</persName>)</p>
                <p>ORONTE re dell'Arabie, fratello di Statira che fu collegato con Ciro</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1305">Alessandro Verroni</persName>)</p>
                <p>TIMAGENE cavaliere persiano, segreto fautore di Statira e d'Oronte</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1076">Rosa Souvter</persName>)</p>
                <p>Li balli del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0712">Gaetano Grossatesta</persName>. Il vestiario del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0606">Nadal Canciani</persName>.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Luogo apparato per il trionfo di Artaserse che con Dario viene di lontano con
                        numeroso seguito di popolo.</stage>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, DARIO, ARIARATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="11" uscita="P">Persi, abbiam vinto; il vacillante impero</l>
                            <l n="2" met="7" uscita="P">degli estinti ribelli</l>
                            <l n="3" met="11" uscita="P">più non paventa il temerario orgoglio.</l>
                            <l n="4" met="7" uscita="P">Opra del valor vostro</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">è il mio trionfo e della mia grandezza</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">voi siete il fato. Invitti duci e chiari,</l>
                            <l n="7" met="11" uscita="P">sono la mia difesa i vostri acciari.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">STATIRA che esce furiosa e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="8" met="7" uscita="P">Manca, Artaserse, manca</l>
                            <l n="9" met="7" uscita="P">al barbaro trionfo</l>
                            <l n="10" met="11" uscita="P">l'ornamento maggior. Fra tante spoglie</l>
                            <l n="11" met="7" uscita="P">di Ciro non additi</l>
                            <l n="12" met="11" uscita="P">la clamide squarciata! In mezzo a questa</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">turba servil tu non ostenti il grande</l>
                            <l n="14" met="11" uscita="P">lacerato cadavere! Quel sangue</l>
                            <l n="15" met="7" uscita="P">fora pure il più degno</l>
                            <l n="16" met="11" fen="S" uscita="P">trofeo del tuo furor! Su via s'esponga</l>
                            <l n="17" met="11" uscita="P">quell'esanime busto; in esso sazia</l>
                            <l n="18" met="11" uscita="P">l'odio crudel ma si conceda intanto</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">d'una sposa infelice ai baci e al pianto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20" met="7" uscita="P">Statira, alla reale</l>
                            <l n="21" met="11" uscita="P">spoglia di Ciro il nostro amor accese,</l>
                            <l n="22" met="11" fen="S" uscita="P">qual doveasi al suo grado, illustre pira.</l>
                            <l n="23" met="7" uscita="P">Scopo del nostro sdegno</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">Ciro non fu; fu il suo delitto; e s'egli,</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="P">per desio di strappar dalle mie tempia</l>
                            <l n="26" met="7" uscita="P">la paterna corona,</l>
                            <l n="27" met="11" uscita="P">provocommi al cimento, io non dovea</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">con atto di viltà tradir mia gloria.</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P">Pugnai forzato ed ottenei vittoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="7" uscita="P">Vendicherà il suo fato</l>
                            <l n="31" met="11" uscita="P">il mio sdegno, o tiranno. Odami il grande</l>
                            <l n="32" met="11" uscita="P">genio di Ciro, al sangue d'Artaserse</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P">che sparse il tuo, mio sposo e re, feroce</l>
                            <l n="34" met="7" uscita="P">odio immortale io giuro.</l>
                            <l n="35" met="7" uscita="P">Tutto per vendicarti</l>
                            <l n="36" met="11" uscita="P">io tenterò quanto può mai l'acceso</l>
                            <l n="37" met="7" uscita="P">furor di donna offesa,</l>
                            <l n="38" met="11" uscita="P">quanto alle piaghe del tradito sposo</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">deve il dolor d'una reina amante</l>
                            <l n="40" met="11" uscita="P">nel suo rigor, nell'amor suo costante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" met="7" uscita="P">Delle corone a fronte</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">un imbelle dolor freme negletto;</l>
                            <l n="43" met="7" uscita="P">signor, io reco il ciglio</l>
                            <l n="44" met="11" uscita="P">a cercar in Aspasia il mio diletto.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" met="11" uscita="P">Gran padre e re, se l'amor tuo divise</l>
                            <l n="46" met="11" fen="I" uscita="P">con Dario lo splendor del diadema,</l>
                            <l n="47" met="7" uscita="P">deh almeno a me concedi</l>
                            <l n="48" met="11" uscita="P">poter coll'idol mio viver felice!</l>
                            <l n="49" met="11" uscita="P">I promessi da te regi sponsali</l>
                            <l n="50" met="7" uscita="P">dell'illustre Statira</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="P">chiede il mio amore ed il mio cor sospira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52" met="11" uscita="P">Vanne, Ariarate; ora al suo cor di smalto</l>
                            <l n="53" met="11" uscita="P">già porta il mio comando il grande assalto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="54" met="7" uscita="P">Asciuga su quegl'occhi</l>
                            <l n="55" met="7" uscita="P">le stille del suo pianto,</l>
                            <l n="56" met="7" uscita="P">di tua pietà sia vanto</l>
                            <l n="57" met="7" uscita="T">placar l'irato cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="58" met="7" uscita="P">Donata a me la vita</l>
                            <l n="59" met="7" uscita="X">così due volte avrai,</l>
                            <l n="60" met="7" uscita="X">così m'accerterai</l>
                            <l n="61" met="7" uscita="T">del tuo paterno amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE e STATIRA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="62" met="7" uscita="P">Non alla vinta moglie</l>
                            <l n="63" met="7" uscita="P">dell'oppresso ribelle</l>
                            <l n="64" met="11" uscita="P">oggi favella il vincitor superbo.</l>
                            <l n="65" met="7" uscita="P">Alla vedova illustre</l>
                            <l n="66" met="7" uscita="P">del perduto germano</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">il cognato amoroso ora qui parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="68" met="7" uscita="P">Quando parla Artaserse</l>
                            <l n="69" met="11" uscita="P">parla sempre il tiranno e non lo ascolta</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">di cognata col cuor donna nemica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="71" met="7" uscita="P">Pace, pace, o Statira;</l>
                            <l n="72" met="7" uscita="X">d'Ariarate, del mio</l>
                            <l n="73" met="7" uscita="P">secondo figlio, io t'offro</l>
                            <l n="74" met="11" uscita="P" xml:id="v74" part="I">i sublimi sponsali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74" met="11" uscita="P" corresp="#v74" part="F">Egli nel padre</l>
                            <l n="75" met="11" uscita="P">punisca il fratricidio, indi la destra</l>
                            <l n="76" met="11" uscita="P">vendicatrice strignerò contenta.</l>
                            <l n="77" met="7" uscita="P">Non sperar ch'io l'accetti,</l>
                            <l n="78" met="11" uscita="P">se quel dolor che i sensi miei governa</l>
                            <l n="79" met="11" uscita="P">il figlio d'Artaserse in lui discerna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80" met="7" uscita="P">Statira, o d'Ariarate</l>
                            <l n="81" met="11" uscita="P">stendi la destra agl'imenei reali</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="P">o ti prepara a quanto</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">soffrir può farti un vincitore offeso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="84" met="7" uscita="X">E che osare può mai</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="X">codesto offeso vincitor, di cui</l>
                            <l n="86" met="11" uscita="P">non possa trionfar la mia fortezza!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="87" met="7" uscita="P">Ha la Persia catene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="88" met="11" uscita="P">Fa' che giungano al cor, s'ho da temerle.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="89" met="11" uscita="P">Dimani e nulla più, dunque, t'assegno</l>
                            <l n="90" met="11" uscita="P">a cangiar core; se pietà ricusi,</l>
                            <l n="91" met="7" uscita="P">teco il barbaro nome</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="X">userò di tiran che tu mi dai.</l>
                            <l n="93" met="11" uscita="P">Vedremo allor se l'uso ancora io serbo</l>
                            <l n="94" met="11" uscita="P">di trionfar sovra d'un cuor superbo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">STATIRA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" uscita="P">Mio dolor, mia virtù, voi favellaste</l>
                            <l n="96" met="7" uscita="P">a fronte d'Artaserse</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P">magnanimi, feroci e generosi</l>
                            <l n="98" met="11" uscita="P">ma perché poi codardi or che siam soli</l>
                            <l n="99" met="7" uscita="P">a una passion cedete,</l>
                            <l n="100" met="11" uscita="P">ingiuriosa a voi stessi, a me tiranna!</l>
                            <l n="101" met="7" uscita="P">Ah sì, quell'Ariarate</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">ch'io rifiutai del re nemico in faccia,</l>
                            <l n="103" met="11" fen="I" uscita="P">quegli è l'idol mio. L'odio m'accende</l>
                            <l n="104" met="11" uscita="P">ma l'amor mi disarma. Abborro il sangue</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="P">del tiranno Artaserse e adoro il volto</l>
                            <l n="106" met="11" uscita="P">del mio caro Ariarate; oh dei! Divisa</l>
                            <l n="107" met="7" uscita="P">fra due pensier quest'alma,</l>
                            <l n="108" met="11" uscita="P">ora l'odio, or l'amor lascia e ripiglia,</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">che risolvo? Che fo? Chi mi consiglia?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="110" met="8" uscita="P">Son amante e son nemica,</l>
                            <l n="111" met="8" uscita="P">odio ed amo, sdegno e bramo;</l>
                            <l n="112" met="8" uscita="P">per pietade alcun mi dica</l>
                            <l n="113" met="8" uscita="T">che far deggio, oh dio! nol so.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="114" met="8" uscita="P">Due nemici ho nel mio petto,</l>
                            <l n="115" met="8" uscita="P">fier dolore, crudo amore</l>
                            <l n="116" met="8" uscita="P">ma fra l'uno e l'altro affetto</l>
                            <l n="117" met="8" uscita="T">disperata io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ORONTE e TIMAGENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="118" met="7" uscita="P">Signor, tu in Artassata?</l>
                            <l n="119" met="11" uscita="P">Il cognato di Ciro, Oronte, in corte</l>
                            <l n="120" met="7" uscita="P">del nemico Artaserse!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121" met="7" uscita="P">Ignoto in Artassata,</l>
                            <l n="122" met="11" uscita="P">Timagene, è il mio volto; ed Artaserse</l>
                            <l n="123" met="11" uscita="P">discoperto dall'elmo unqua nol vide.</l>
                            <l n="124" met="7" uscita="P">Custodisci l'arcano</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="P">di mia venuta, alla real germana</l>
                            <l n="126" met="11" uscita="P">solo l'affida e mi fa scorta ad essa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127" met="7" uscita="P">A Statira men vado</l>
                            <l n="128" met="11" uscita="P">col grande annunzio, or tu da saggio intanto</l>
                            <l n="129" met="11" uscita="P">la gloria tua coll'amor tuo misura</l>
                            <l n="130" met="11" uscita="P">e a cui tu debba il tuo gran cuor matura.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="131" met="7" uscita="T">Non vale il cuor d'un re</l>
                            <l n="132" met="7" uscita="T">bellezza che non è</l>
                            <l n="133" met="5" uscita="P">che un fiore o un lampo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="134" met="7" uscita="P">Lampo che tosto fugge,</l>
                            <l n="135" met="7" uscita="P">fiore che si distrugge,</l>
                            <l n="136" met="5" uscita="P">dell'occhio inganno,</l>
                            <l n="137" met="7" uscita="P">efimera del campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ORONTE, poi ASPASIA con DARIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" met="11" uscita="P">Ah qual mi giugne a folgorar sul guardo</l>
                            <l n="139" met="7" uscita="P">adorabile luce!</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">Aspasia io non m'inganno, Aspasia è questa.</l>
                            <l n="141" met="11" uscita="P">Ma chi è quel che la segue? Inosservato</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">osserverò. Guidommi a tempo il fato.
                                <stage>(Si ritira in disparte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" met="11" uscita="P">Rigor inopportuno, o bella Aspasia,</l>
                            <l n="144" met="7" uscita="P">senza lode si ostenta.</l>
                            <l n="145" met="7" uscita="P">Già disarma Artaserse</l>
                            <l n="146" met="11" uscita="P">la tua fierezza; e ti trarrà al mio letto,</l>
                            <l n="147" met="11" uscita="P">quando il mio non ti basti, il suo comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" met="11" uscita="P">La vittoria, che diede ad Artaserse</l>
                            <l n="149" met="7" uscita="P">ragion sul mio servaggio,</l>
                            <l n="150" met="11" uscita="P">non porta il mio servaggio insino al core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="11P" uscita="P" xml:id="v151" part="I">Ahimè respiro.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" met="11P" uscita="P" corresp="#v151" part="F">Sai pur che in Artassata</l>
                            <l n="152" met="11" uscita="P" xml:id="v152" part="I">col padre io regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P" corresp="#v152" part="M">È Dario questi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="11" uscita="P" corresp="#v152" part="F">Sollo;</l>
                            <l n="153" met="11" uscita="P">ma il poter dello scettro non si estende</l>
                            <l n="154" met="7" uscita="X">sovra gli affetti altrui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="7" uscita="P" xml:id="v155" part="I">Bella costanza!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="7" uscita="P" corresp="#v155" part="F">In onta</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="P">a cotesta tua fé fia ch'io ti vegga</l>
                            <l n="157" met="11" uscita="P">sposa fra le mie braccia, ad umiliarti</l>
                            <l n="158" met="11" uscita="P" xml:id="v158" part="I">valerà la mia forza.
                                <stage>(Vuol prenderla per la mano, in questo vien Artaserse)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" met="11" uscita="P" corresp="#v158" part="M">Indietro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" met="11" uscita="P" corresp="#v158" part="F">Ah sire,</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="P">la tua pietà, la tua giustizia invoco</l>
                            <l n="160" met="7" fen="S" uscita="P">contro la rea violenza</l>
                            <l n="161" met="11" uscita="P" xml:id="v161" part="I">d'un amante impudico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" met="11" uscita="P" corresp="#v161" part="F">Ella è mia sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" met="11" uscita="P" xml:id="v162" part="I">Allontanati, Dario.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" met="11" uscita="P" corresp="#v162" part="F">(Il mio sospetto</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">cresce per tal comando). Aspasia, io scopro</l>
                            <l n="164" met="11" uscita="P">qual sarà il mio destin. Ma forse, ingrata,</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">ti pentirai d'un cambio</l>
                            <l n="166" met="11" uscita="P">che mal conosci ancora. Io non m'impegno</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="X">gl'impeti raffrenar del dolor mio.</l>
                            <l n="168" met="11" uscita="X">Anch'io t'adoro e son regnante anch'io.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="169" met="7" uscita="P">Sovengati che ingrata
                                <stage>(Ad Aspasia)</stage>
                            </l>
                            <l n="170" met="7" uscita="P">tu fosti ad un regnante,</l>
                            <l n="171" met="7" uscita="P">che del mio cor amante</l>
                            <l n="172" met="7" uscita="T">negasti aver pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="173" met="7" uscita="P">Perché se la spietata
                                <stage>(Ad Artaserse)</stage>
                            </l>
                            <l n="174" met="7" uscita="X">tradì gli affetti miei,</l>
                            <l n="175" met="7" uscita="X">perché difendi in lei</l>
                            <l n="176" met="7" uscita="T">la nera crudeltà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA, ARTASERSE ed ORONTE in disparte</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="7" uscita="P">Vagliami in mia difesa</l>
                            <l n="178" met="11" uscita="P">contro l'amor del temerario figlio</l>
                            <l n="179" met="11" uscita="P">quella del cauto padre. Ama sì poco</l>
                            <l n="180" met="7" uscita="P">dunque Artaserse? Un seno</l>
                            <l n="181" met="11" uscita="P">all'onor del suo talamo già scelto</l>
                            <l n="182" met="11" uscita="P">languido ei cede agl'imenei d'un figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="183" met="7" uscita="P">Ahi misero, che sento?
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="184" met="7" uscita="P">Tua sposa mi dicesti;</l>
                            <l n="185" met="7" uscita="P" xml:id="v185" part="I">tua sposa io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="185" met="7" uscita="P" corresp="#v185" part="F">Ah infida!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="186" met="7" uscita="P">Aspasia, quant'io t'ami</l>
                            <l n="187" met="11" uscita="X">noto è al tuo cor. Tu degli affetti miei</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P" xml:id="v188" part="I">sai che l'arbitra sei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188" met="11" uscita="P" corresp="#v188" part="F">Questo si tronchi</l>
                            <l n="189" met="7" uscita="P">tormentoso congresso.</l>
                            <l n="190" met="7" uscita="P">Signor, di molli affetti</l>
                            <l n="191" met="7" uscita="P">or non è tempo. Oronte</l>
                            <l n="192" met="7" uscita="P">raccolte le disperse</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P" xml:id="v193" part="I">genti rubelle...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193" met="11" uscita="P" corresp="#v193" part="F">E che? Vive il superbo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="194" met="7" uscita="P">Vive e seco guidando</l>
                            <l n="195" met="7" uscita="P">d'arabi un fiero stuolo</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">per vendicar l'ombra di Ciro estinto,</l>
                            <l n="197" met="7" uscita="P">già la Persia circonda</l>
                            <l n="198" met="11" uscita="P">e di sangue e di foco i campi inonda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="199" met="11" uscita="P">Ahimè qual voce! Ah qual sembiante! Ah questo</l>
                            <l n="200" met="11" uscita="X">è il mio diletto Oronte! E che fia mai?
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="201" met="7" uscita="P">E chi sei tu che rechi</l>
                            <l n="202" met="11" uscita="P" xml:id="v202" part="I">l'annunzio innaspettato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" met="11" uscita="P" corresp="#v202" part="F">Un tuo vassallo,</l>
                            <l n="203" met="11" uscita="P" xml:id="v203" part="I">Artabano è il mio nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203" met="11" uscita="P" corresp="#v203" part="F">Il ciel secondi</l>
                            <l n="204" met="7" uscita="P" xml:id="v204" part="I">la cauta frode.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" met="7" uscita="P" corresp="#v204" part="F">E donde</l>
                            <l n="205" met="7" uscita="P" xml:id="v205" part="I">tanto sapesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205" met="7" uscita="P" corresp="#v205" part="F">Io stesso</l>
                            <l n="206" met="11" uscita="P">vidi il campo de' brandi e delle faci.</l>
                            <l n="207" met="11" uscita="P">Udii le trombe e ravisai le insegne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="208" met="7" uscita="P">Il torbido che sveglia</l>
                            <l n="209" met="11" uscita="P">quel sembiante adorato entro al mio core,</l>
                            <l n="210" met="7" uscita="P">se mi balza sul volto,</l>
                            <l n="211" met="11" uscita="P">può il segreto tradir. Meglio è ch'io parta.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="11" uscita="P" xml:id="v212" part="I">Dove Aspasia, mio bene?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" met="11" uscita="P" corresp="#v212" part="F">I voti io reco</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="P">per esser tua ad amore. Io parlo teco.
                                <stage>(Piano ad Oronte, finge parlar ad Artaserse e parla ad Oronte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="214" met="7" uscita="P">Caro, quest'occhi mira</l>
                            <l n="215" met="7" uscita="P">e di' se son più quelli</l>
                            <l n="216" met="7" uscita="P">astri d'amor gemelli</l>
                            <l n="217" met="7" uscita="T">che piacquero al tuo cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="218" met="7" uscita="P">Solo per te sospira</l>
                            <l n="219" met="7" uscita="P">fida quest'alma amante,</l>
                            <l n="220" met="7" uscita="P">impresso il tuo sembiante</l>
                            <l n="221" met="7" uscita="T">ho nel mio seno ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE ed ORONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222" met="7" uscita="P">Chiami le furie stesse</l>
                            <l n="223" met="7" uscita="P">sin dall'estremo abisso</l>
                            <l n="224" met="11" uscita="P">col suo furor l'arabo vile in lega,</l>
                            <l n="225" met="11" uscita="P">tanti saran della vittoria nostra</l>
                            <l n="226" met="7" uscita="P">lauri novelli al crine.</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="P">Miei fasti accresceran le sue rovine.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="228" met="11" uscita="P">Oronte non conosci; io so per fama</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">il valor del suo braccio; egli è il più forte</l>
                            <l n="230" met="7" uscita="P">guerrier ch'abbia prodotto</l>
                            <l n="231" met="11" uscita="P">per sua gloria la Scitia, egli a suo senno</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P" xml:id="v232" part="I">modera le vittorie; egli...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="232" met="11" uscita="P" corresp="#v232" part="F">Cotanto</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">esalti in mia presenza un mio nemico?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="234" met="11" uscita="P">Do lode al merto e men del vero io dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="7" uscita="P" xml:id="v235" part="I">Parti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="235" met="7" uscita="P" corresp="#v235" part="F">Ubbidisco. (In traccia</l>
                            <l n="236" met="11" uscita="P">della donna infedele amor mi guida.</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">O mia ritorni o di sua man mi uccida).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238" met="11" uscita="P">Che risolvi mio core? Amar Aspasia,</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P">poiché vive il suo sposo ora è un delitto.</l>
                            <l n="240" met="7" uscita="T">Tanto non lice a un re;</l>
                            <l n="241" met="7" uscita="P">sì, sì; m'ispira il nume</l>
                            <l n="242" met="11" uscita="P">la salvezza d'Aspasia. A Febo io posso</l>
                            <l n="243" met="7" uscita="P">sacrar qual più m'aggrada</l>
                            <l n="244" met="11" uscita="P">feminile beltà; questa si scelga</l>
                            <l n="245" met="11" uscita="X">sacra ministra alla grand'ara e sia</l>
                            <l n="246" met="7" uscita="P">così dal ciel difeso</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="X">l'onor d'Aspasia e la speranza mia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="248" met="7" uscita="P">Anche il nocchier difende</l>
                            <l n="249" met="7" uscita="X">cauto gli acquisti suoi.</l>
                            <l n="250" met="7" uscita="X">Tra le tempeste poi</l>
                            <l n="251" met="7" uscita="T">getta i tesori in mar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="252" met="7" uscita="P">Quella che il cor m'accende</l>
                            <l n="253" met="7" uscita="P">vaga beltà ti ceda,</l>
                            <l n="254" met="7" uscita="P">quando virtù il richieda,</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="T">quando sia colpa amar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Giardini pensili.</stage>
                    <stage type="setting">ASPASIA, poi ORONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="256" met="7" uscita="P">Oh dei! Qual turbamento,</l>
                            <l n="257" met="11" uscita="P" xml:id="v257" part="I">il volto del mio cor!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" corresp="#v257" part="F">Ecco l'infida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="7" uscita="P">Con qual cuor, con qual volto</l>
                            <l n="259" met="11" uscita="X">devo accoglierti, o caro, o del cor mio</l>
                            <l n="260" met="7" uscita="P">e delizia e spavento?</l>
                            <l n="261" met="11" uscita="P">Tu vivi ed io ti veggo? Oh dei! Che gioia!</l>
                            <l n="262" met="11" uscita="P">Ti veggo in Artassata? Oh dei! Che pena!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="11" uscita="P" xml:id="v263" part="I">A cui favelli, o principessa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263" met="11" uscita="P" corresp="#v263" part="F">Eh caro,</l>
                            <l n="264" met="11" uscita="P">il mio Oronte sei tu, mel dicon gli occhi.</l>
                            <l n="265" met="11" uscita="P">E i risalti del cor mel dicon meglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="266" met="7" uscita="P">Sì, son Oronte, infida;</l>
                            <l n="267" met="11" uscita="P">se te lo disse il cor co' suoi risalti,</l>
                            <l n="268" met="11" fen="S" uscita="P">dirti ancor ei dovea co' suoi rimorsi</l>
                            <l n="269" met="7" uscita="P">che d'un amor sì forte</l>
                            <l n="270" met="11" uscita="P">è troppo grave offesa un tradimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="7" uscita="X">Io tradirti? Ah cor mio...</l>
                            <l n="272" met="7" uscita="P" xml:id="v272" part="I">Ascolta...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="272" met="7" uscita="P" corresp="#v272" part="F">Ingrata, vanne.</l>
                            <l n="273" met="7" uscita="P">Stendi, contaminata</l>
                            <l n="274" met="11" uscita="P">da tanta infedeltà la destra al nodo.</l>
                            <l n="275" met="7" uscita="P">Mi scoprirò qual sono,</l>
                            <l n="276" met="7" uscita="P">profanerò le soglie</l>
                            <l n="277" met="11" uscita="P">del talamo sleal; poscia alla morte</l>
                            <l n="278" met="11" uscita="P">stenderò vendicato il collo invitto;</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="X">e sarà di quel cor perfido e rio</l>
                            <l n="280" met="11" uscita="X">un eterno rimorso il sangue mio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA, poi DARIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" met="11" uscita="P">Fermati... Oh dei! Né pur dirgli ho potuto</l>
                            <l n="282" met="7" uscita="P">ch'io lusingo Artaserse,</l>
                            <l n="283" met="11" uscita="P">perché di Dario egli mi tolga al nodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284" met="11" uscita="P">Hai vinto, Aspasia, hai vinto. Il padre ingiusto</l>
                            <l n="285" met="7" uscita="P">per toglierti alla speme</l>
                            <l n="286" met="11" uscita="P">del tradito amor mio, ministra a Febo</l>
                            <l n="287" met="11" uscita="P" xml:id="v287" part="I">già ti destina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" met="11" uscita="P" corresp="#v287" part="M">Oh dei! Che sento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" met="11" uscita="P" corresp="#v287" part="F">Invano</l>
                            <l n="288" met="11" uscita="P">ei pretende però ch'io d'amar lasci</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P" xml:id="v289" part="I">te, bell'idolo mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" met="11" uscita="P" corresp="#v289" part="F">Cangia favella</l>
                            <l n="290" met="11" uscita="P">con chi grado cangiò. D'umani affetti</l>
                            <l n="291" met="11" uscita="P">non si tenti il mio cor. Di già mi sento</l>
                            <l n="292" met="7" uscita="P">d'una incognita fiamma</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">tutto accendermi il seno. Olà profano,</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">più non ardir di rimirarm'in volto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" met="7" uscita="P">Deh cangia anche il costume...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" met="11" uscita="P">Son ministra del nume, io non ti ascolto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="297" met="7" uscita="P">D'amor più non parlarmi,</l>
                            <l n="298" met="7" uscita="X">ramenta chi son io.</l>
                            <l n="299" met="7" uscita="X">Gli affetti del cor mio</l>
                            <l n="300" met="7" uscita="T">co' tuoi non profanar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="301" met="7" uscita="P">Non lice a te d'amarmi</l>
                            <l n="302" met="7" uscita="P">ministra al dio di Delo.</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="P">I fulmini del cielo</l>
                            <l n="304" met="7" uscita="T">apprendi a paventar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">DARIO, poi ARIARATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" met="11" uscita="P">E tale dunque io regno? Un vuoto nome</l>
                            <l n="306" met="11" uscita="P">di re, della corona il solo peso</l>
                            <l n="307" met="7" uscita="P">forman la mia grandezza?</l>
                            <l n="308" met="11" uscita="P">Regnisi e pera... Chi! Sì, sì, Artaserse.</l>
                            <l n="309" met="7" uscita="P">Un pensier di grandezza</l>
                            <l n="310" met="11" uscita="P">vinca del sangue mio l'arduo contrasto.</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="P">Tace natura ove favella il fasto.</l>
                            <l n="312" met="11" uscita="P">Giugne Ariarate. A' miei disegni ei serva;</l>
                            <l n="313" met="11" uscita="P">senz'esso perirebbe il mio pensiero.</l>
                            <l n="314" met="11" uscita="P" xml:id="v314" part="I">Ariarate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P" corresp="#v314" part="M">Mio re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" met="11" uscita="P" corresp="#v314" part="F">Pria che altro io dica</l>
                            <l n="315" met="11" uscita="P">giura su quanto ha di più grande il cielo</l>
                            <l n="316" met="7" uscita="P">di custodir geloso</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="P">l'arcano ch'io ti svelo, onde sicuro</l>
                            <l n="318" met="11" uscita="P" xml:id="v318" part="I">sia di tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" met="11" uscita="P" corresp="#v318" part="F">Agli alti numi il giuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319" met="7" uscita="P">Or senti. Ambi perduti</l>
                            <l n="320" met="7" uscita="P">ci vuole Aspasia. È questi</l>
                            <l n="321" met="7" uscita="P">il prezzo, onde Artaserse</l>
                            <l n="322" met="7" fen="S" uscita="P">dee mercar le sue nozze;</l>
                            <l n="323" met="7" uscita="P">s'ella concepe un figlio,</l>
                            <l n="324" met="11" uscita="P">il vuol senza rivali erede al regno.</l>
                            <l n="325" met="7" uscita="P">Destinata ei la finge</l>
                            <l n="326" met="11" uscita="P">ministra a Febo e intanto a noi destina</l>
                            <l n="327" met="7" uscita="P">ferro e velen che spegna</l>
                            <l n="328" met="7" uscita="P">i timori d'Aspasia.</l>
                            <l n="329" met="7" uscita="P">Siam perduti, Ariarate,</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">se non previen la nostra spada un padre,</l>
                            <l n="331" met="7" uscita="P">carnefice de' figli;</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P">ma il nostro cuor non ci abbandona ancora,</l>
                            <l n="333" met="11" uscita="P">viviam entrambi ed Artaserse mora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="334" met="11" uscita="P" xml:id="v334" part="I">Numi eterni che ascolto!
                                <stage>(Sopra la parte pensile del giardino)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="334" met="11" uscita="P" corresp="#v334" part="F">Ah sire, io sento</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">d'orror gelarmi entro le vene il sangue.</l>
                            <l n="336" met="11" uscita="P">Un bugiardo timor forse ti parla;</l>
                            <l n="337" met="7" uscita="P">e quando vero ancora</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">fosse l'atro disegno in Artaserse,</l>
                            <l n="339" met="11" uscita="P" xml:id="v339" part="I">il nostro sangue è suo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339" met="11" uscita="P" corresp="#v339" part="F">Bella virtude!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340" met="7" uscita="P">Tanta viltà? Ariarate,</l>
                            <l n="341" met="7" uscita="P">sovengati ch'io porto</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">scettro in man, serto al crine e spada al fianco.</l>
                            <l n="343" met="11" uscita="P">Doppo averti svelato il grande arcano</l>
                            <l n="344" met="7" uscita="P">sopraviver non devi</l>
                            <l n="345" met="11" uscita="P">nemico al desir mio; scegli tua sorte,</l>
                            <l n="346" met="11" uscita="P">o l'amor del german o la tua morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347" met="7" uscita="P">Un amor io rifiuto,</l>
                            <l n="348" met="11" uscita="P">il di cui prezzo è un parricidio. Io stendo</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">il collo al colpo e intrepido l'attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350" met="11" uscita="P">Dunque, se di tua vita amor non senti,</l>
                            <l n="351" met="11" uscita="P" xml:id="v351" part="I">mori codardo.
                                <stage>(Snuda la spada per uccider Ariarate)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="351" met="11" uscita="P" corresp="#v351" part="M">Ahimè.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="351" met="11" uscita="P" corresp="#v351" part="F">Dario che tenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="352" met="7" uscita="P">Lascia, signor, che adempia</l>
                            <l n="353" met="11" uscita="P">del traditor su la cervice indegna</l>
                            <l n="354" met="7" uscita="P">un giusto sagrificio.</l>
                            <l n="355" met="7" uscita="P">Osò costui tentarmi</l>
                            <l n="356" met="11" uscita="P">di fellonia, sin sovra il sagro stame</l>
                            <l n="357" met="7" uscita="P">della tua vita ardisce</l>
                            <l n="358" met="7" uscita="P">stendere i rei disegni.</l>
                            <l n="359" met="7" uscita="P">Cercò, perché tu cada,</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">l'aiuto di mio scettro e di mia spada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361" met="11" uscita="P" xml:id="v361" part="I">Empio impostor!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361" met="11" uscita="P" corresp="#v361" part="F">Fellon, tu parricida?</l>
                            <l n="362" met="7" uscita="P">Empio, questa è la fede</l>
                            <l n="363" met="11" uscita="P">che tu devi al tuo re? L'atroce mente</l>
                            <l n="364" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v364" part="I">il reo pensier formò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v364" part="F">Son innocente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="365" met="11" fen="I" uscita="P">Innocente
                                <stage>(Scesa al basso)</stage>
                                è Ariarate, o Artaserse;
                            </l>
                            <l n="366" met="11" fen="S" uscita="P">è Dario il reo; dell'attentato enorme</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P">la sorgente è il suo cor; ei trar volea</l>
                            <l n="368" met="11" uscita="P">il principe fedel nel suo misfatto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="7" uscita="P" xml:id="v369" part="I">Che sento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369" met="7" uscita="P" corresp="#v369" part="F">O di nemica</l>
                            <l n="370" met="11" uscita="P">implacabile donna odio ingegnoso!</l>
                            <l n="371" met="7" uscita="P">Signor, da questa sfera</l>
                            <l n="372" met="11" fen="I" uscita="P">uscì quel foco; Ariarate amante</l>
                            <l n="373" met="11" fen="S" uscita="P">a Statira dovea qualche olocausto</l>
                            <l n="374" met="7" uscita="P">che placasse il suo sdegno.</l>
                            <l n="375" met="11" uscita="P" xml:id="v375" part="I">Il sedusse costei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375" met="11" uscita="P" corresp="#v375" part="F">Ne menti, indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" uscita="P" xml:id="v376" part="I">Già la mia fé...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="376" met="11" uscita="P" corresp="#v376" part="F">Che fede! Odi Artaserse,</l>
                            <l n="377" met="7" uscita="P">son tua nemica, è vero,</l>
                            <l n="378" met="7" uscita="P">ma i tradimenti aborre,</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P" xml:id="v379" part="I">benché giusto, il mio sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="379" met="11" uscita="P" corresp="#v379" part="F">In quali atroci</l>
                            <l n="380" met="11" uscita="P">pensieri ondeggia un cuor di re, di padre!</l>
                            <l n="381" met="11" uscita="X">Dario, Ariarate, in qual di voi degg'io</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P">punire il traditor, stringere il figlio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="383" met="11" uscita="P">Ah signor, e tu puoi temer ancora</l>
                            <l n="384" met="11" uscita="P">un tradimento in me? Dell'empia donna</l>
                            <l n="385" met="7" uscita="P">saran sì fortunati</l>
                            <l n="386" met="7" fen="I" uscita="P">gl'insidiosi accenti?</l>
                            <l n="387" met="7" fen="S" uscita="P">Stelle! Un reo traditore</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">giugneresti a temer di Dario il core?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="7" uscita="P" xml:id="v389" part="I">Oh, Dario.
                                <stage>(Dopo pensato alquanto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389" met="7" uscita="P" corresp="#v389" part="F">Or via punisci</l>
                            <l n="390" met="11" uscita="P">in Ariarate il tradimento; pronta</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">ho già nel tuo dolor la mia vendetta.</l>
                            <l n="392" met="7" uscita="P">S'ei more, entro quel sangue</l>
                            <l n="393" met="11" uscita="P">avrà l'empio tuo cor rimorso eterno.</l>
                            <l n="394" met="7" uscita="P">S'ei vive, anche una volta</l>
                            <l n="395" met="7" uscita="P">tel ridico, Artaserse,</l>
                            <l n="396" met="11" uscita="P">innocente è Ariarate, è Dario il reo.</l>
                            <l n="397" met="7" uscita="P">Questo dubio tormenti</l>
                            <l n="398" met="11" uscita="P">sempre l'alma crudel; né il tuo consiglio</l>
                            <l n="399" met="7" uscita="X">sapia in qual d'essi mai</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P">o tema il traditore o stringa il figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="401" met="7" uscita="P">Mira d'entrambi il ciglio.</l>
                            <l n="402" met="7" uscita="P">Di' qual ti sembra ingrato;</l>
                            <l n="403" met="7" uscita="P">stringiti al seno un figlio</l>
                            <l n="404" met="7" uscita="P">ma nol soffrir spietato.</l>
                            <l n="405" met="7" uscita="P">Barbaro, pena e fremi,</l>
                            <l n="406" met="7" uscita="T">temi d'entrambi il cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="407" met="7" uscita="P">Godo del tuo tormento,</l>
                            <l n="408" met="7" uscita="X">perfido mostro e rio;</l>
                            <l n="409" met="7" uscita="P">e quasi più non sento</l>
                            <l n="410" met="7" uscita="T">il mio crudel dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA XIV</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, DARIO, ARIARATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" met="7" uscita="P">Fellon, il tuo delitto</l>
                            <l n="412" met="11" uscita="P">nell'odio feminil non si nasconde,</l>
                            <l n="413" met="7" uscita="P">io ti lascio una vita</l>
                            <l n="414" met="7" uscita="P">che adempia il tuo castigo.</l>
                            <l n="415" met="11" uscita="P">Sia carnefice tua la mia clemenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" met="7" uscita="P">Padre, dell'innocenza</l>
                            <l n="417" met="11" fen="I" uscita="P">il candor non macchiai. Io giuro ai numi,</l>
                            <l n="418" met="11" uscita="P">lo giuro a te, mio re. Di Dario in faccia</l>
                            <l n="419" met="11" uscita="P">che più dirti poss'io? Padre clemente,</l>
                            <l n="420" met="11" uscita="P">abbi pietà di me; son innocente.
                                <stage>(Si canta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="421" met="7" fen="S" uscita="X">Padre, se reo foss'io,</l>
                            <l n="422" met="7" uscita="P">vorrei morirti a' piedi.</l>
                            <l n="423" met="7" uscita="P">Ah del mio cor non vedi</l>
                            <l n="424" met="7" uscita="T">tutta la fedeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="425" met="7" uscita="X">Lascia che il labro mio</l>
                            <l n="426" met="7" uscita="P">padre ti chiami ancora;</l>
                            <l n="427" met="7" uscita="P">un figlio che ti adora</l>
                            <l n="428" met="7" uscita="T">lagnarsi ancor non sa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="15">
                    <head>SCENA XV</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE e DARIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="429" met="7" uscita="P">Dario, sei re. Con questa</l>
                            <l n="430" met="11" uscita="P">imagine sublime in fronte impressa</l>
                            <l n="431" met="7" uscita="P">io ti riguardo, quindi</l>
                            <l n="432" met="11" uscita="P">malgrado a ciò che in me parlan gli affetti,</l>
                            <l n="433" met="7" fen="I" uscita="P">Ariarate incolpo</l>
                            <l n="434" met="11" uscita="P">e condanno di falsi i miei sospetti.</l>
                            <l n="435" met="7" uscita="P">Ma se mai nel tuo core</l>
                            <l n="436" met="7" fen="S" uscita="P">reo tu fossi e se il cielo</l>
                            <l n="437" met="11" uscita="P">mi svelasse di te l'orrido arcano,</l>
                            <l n="438" met="11" uscita="P">pietà non isperar, sarò inumano.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439" met="7" uscita="P">Rimproveri noiosi</l>
                            <l n="440" met="11" fen="S" uscita="P">di virtude plebea, lungi del seno.</l>
                            <l n="441" met="7" uscita="P">Segua che può. Si spegna</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P">nel padre ingelosito il mio periglio;</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P">giovi, per esser re, non esser figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="444" met="5" uscita="P">Desio d'impero</l>
                            <l n="445" met="5" uscita="P">m'accende il petto,</l>
                            <l n="446" met="5" uscita="P">geloso affetto</l>
                            <l n="447" met="5" uscita="P">mi rende audace;</l>
                            <l n="448" met="5" uscita="P">mi giova e piace</l>
                            <l n="449" met="5" uscita="T">la crudeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="450" met="5" uscita="P">Doppio pensiero</l>
                            <l n="451" met="5" uscita="P">d'amor e sdegno,</l>
                            <l n="452" met="5" uscita="P">di sposa e regno</l>
                            <l n="453" met="5" uscita="P">m'ingombra il core,</l>
                            <l n="454" met="5" uscita="P">del genitore</l>
                            <l n="455" met="5" uscita="T">non ho pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Stanze di Statira. Notte.</stage>
                    <stage type="setting">STATIRA, ORONTE e TIMAGENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456" met="7" uscita="P">Timagene, all'ingresso</l>
                            <l n="457" met="11" uscita="P">vanne di queste stanze e attento osserva</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P">s'altri qui volge i passi e me lo avisa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="11" uscita="P" xml:id="v459" part="I">Il cenno ubbidirò.
                                <stage>(Si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="11" uscita="P" corresp="#v459" part="F">German, t'inganni;
                                <stage>(Ad Oronte)</stage>
                            </l>
                            <l n="460" met="11" uscita="P">non è tradito l'amor tuo. La fede</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="P" xml:id="v461" part="I">cauta Aspasia ti serba.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" met="11" uscita="P" corresp="#v461" part="F">Ah vidi io stesso</l>
                            <l n="462" met="7" uscita="P">i vezzi onde lusinga</l>
                            <l n="463" met="7" uscita="P">Artaserse l'infida.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="464" met="11" uscita="P">Ella finge così, perché si sciolga</l>
                            <l n="465" met="11" uscita="X">il nodo che di Dario agl'imenei</l>
                            <l n="466" met="7" uscita="P">Artaserse tessea.</l>
                            <l n="467" met="11" uscita="P">Anzi va grido in corte, ed oggi ei nacque,</l>
                            <l n="468" met="11" uscita="P">che mal soffrendo il suo geloso amore</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">moglie vederla in fra le braccia al figlio,</l>
                            <l n="470" met="7" uscita="P">di farla sagra a Febo</l>
                            <l n="471" met="11" uscita="P">l'affascinato re prenda consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472" met="11" uscita="P" xml:id="v472" part="I">Respira il cor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472" met="11" uscita="P" corresp="#v472" part="F">Regina, a queste soglie</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P" xml:id="v473" part="I">viene Ariarate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="473" met="11" uscita="P" corresp="#v473" part="F">O cieli! Ivi ti cela
                                <stage>(Ad Oronte)</stage>
                            </l>
                            <l n="474" met="11" uscita="P">signor, finché dal principe raccolga</l>
                            <l n="475" met="7" uscita="P">la cagion che lo guida</l>
                            <l n="476" met="11" uscita="P">inaspettato alle mie stanze. Vanne,</l>
                            <l n="477" met="7" uscita="P">renditi Timagene</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P" xml:id="v478" part="I">al primo ufficio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="478" met="11" uscita="P" corresp="#v478" part="F">Ad esequir son pronto.
                                <stage>(Si ritira come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" met="7" uscita="P">Con men di pena al core</l>
                            <l n="480" met="11" uscita="P">vado a celarmi or che mi rendi certo</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">della fé del mio bene; al rio destino</l>
                            <l n="482" met="7" uscita="P">ogni ingiuria perdono,</l>
                            <l n="483" met="11" uscita="P">se la fiamma d'Aspasia ancor io sono.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="484" met="7" uscita="X">Se certo esser poss'io</l>
                            <l n="485" met="7" uscita="X">che m'ami l'idol mio,</l>
                            <l n="486" met="7" uscita="T">lo stesso rio dolor</l>
                            <l n="487" met="5" uscita="P">si fa contento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="488" met="7" uscita="X">La fiera gelosia,</l>
                            <l n="489" met="7" uscita="X">la cruda pena ria</l>
                            <l n="490" met="7" uscita="T">più non mi rode il cor,</l>
                            <l n="491" met="5" uscita="P">più non pavento.
                                <stage>(Si ritira per una porta nel gabinetto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">STATIRA, poi ARIARATE, ORONTE nascosto nel gabinetto, poi TIMAGENE che ritorna</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492" met="7" uscita="P">Affetti, vi sovenga</l>
                            <l n="493" met="7" uscita="P">nel cimento imminente</l>
                            <l n="494" met="11" uscita="P" xml:id="v494" part="I">d'esser reali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P" corresp="#v494" part="F">Eccelsa donna, io reco</l>
                            <l n="495" met="7" uscita="P">al tuo piede una fronte,</l>
                            <l n="496" met="7" uscita="P">su cui tu cancellasti</l>
                            <l n="497" met="7" uscita="P">la nota infame, in essa</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">da due crudeli tradimenti impressa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="7" uscita="P">Nel gran cimento io dissi</l>
                            <l n="500" met="7" fen="S" uscita="P">ciò che doveasi al vero.</l>
                            <l n="501" met="7" uscita="P">Il cielo mi destina</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">vostra nemica sì ma son regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="11" uscita="P">Dario qui volge, alta regina, i passi.
                                <stage>(Poi parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="7" uscita="P" xml:id="v504" part="I">Ahimè!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="7" uscita="P" corresp="#v504" part="M">Qui Dario?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504" met="7" uscita="P" corresp="#v504" part="F">In quella</l>
                            <l n="505" met="11" fen="I" uscita="P">segreta stanza, Ariarate, ascondi</l>
                            <l n="506" met="11" uscita="P">dal protervo german il tuo sembiante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" met="11" uscita="P">Ahi con troppo dolor del core amante!
                                <stage>(Entra per un'altra porta che guida in altre stanze)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">STATIRA, poi DARIO; ORONTE nascosto per una porta, ARIARATE per l'altra</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" met="7" uscita="P">Che mai vorrà l'audace?</l>
                            <l n="509" met="7" uscita="P">Qual disegno lo guida</l>
                            <l n="510" met="11" uscita="P">alle mie regie stanze? Anima infida!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" met="7" uscita="P">Non son sempre felici</l>
                            <l n="512" met="11" uscita="P">le imposture, o Statira; e l'odio cieco</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="P">un fallace sentier calca sovente.</l>
                            <l n="514" met="11" uscita="P">Errasti il colpo e l'infelice frode</l>
                            <l n="515" met="11" uscita="P">abortì senza frutto e senza lode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516" met="7" uscita="P">Come! Tant'oltre ardisci?</l>
                            <l n="517" met="7" uscita="P">Eh barbaro, rispetta</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="P">il mio sesso, il mio sangue ed il mio grado.</l>
                            <l n="519" met="7" uscita="P">Che fa su quella fronte</l>
                            <l n="520" met="7" fen="I" uscita="P">l'infedel diadema?</l>
                            <l n="521" met="7" uscita="P">S'egli non sa dettarti</l>
                            <l n="522" met="7" uscita="P">sensi di lui più degni</l>
                            <l n="523" met="11M" uscita="P">perché avvilirlo più non ardisca,</l>
                            <l n="524" met="11" uscita="P">un fulmine del ciel lo incenerisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" met="7" uscita="P">Egli mi sieda in fronte</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">con tutto il suo splendor; e venga il giorno</l>
                            <l n="527" met="7" uscita="P">che col sangue e col pianto</l>
                            <l n="528" met="7" uscita="P">una donna superba</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">al monarca di Persia il trono irrighe</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">e in Ariarate un traditor castighi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ARIARATE ch'esce furioso dalla porta ove entrò e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="7" uscita="P">Mente chi ad Ariarate</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">di traditor il nome imporre ardisce;</l>
                            <l n="533" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v533" part="I">e se un silenzio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v533" part="F">Ariarate in queste</l>
                            <l n="534" met="11" uscita="P">segrete stanze? Ed in quest'ora oscura?</l>
                            <l n="535" met="7" uscita="P">Non arrossir, Statira.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" met="7" uscita="P">Fellon, in me riguarda</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P">di Ciro, estinto sì ma vive ancora</l>
                            <l n="538" met="11" uscita="P">nel reale mio cor, la moglie illustre,</l>
                            <l n="539" met="7" uscita="P">la germana d'Oronte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540" met="11" uscita="P">Di quell'Oronte di' che una vil fuga</l>
                            <l n="541" met="7" uscita="P">tolse da' nostri sdegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="542" met="7" uscita="P">Tanto non oseresti,</l>
                            <l n="543" met="11" uscita="P">se di cotesto fugitivo il volto</l>
                            <l n="544" met="7" uscita="P" xml:id="v544" part="I">avesti a fronte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" met="7" uscita="P" corresp="#v544" part="F">Venga</l>
                            <l n="545" met="11P" uscita="P">questo invincibile re, ma non munito</l>
                            <l n="546" met="7" uscita="P">delle squadre rubelli.</l>
                            <l n="547" met="7" uscita="P">Solo egli venga e rechi</l>
                            <l n="548" met="11" uscita="X">in privato cimento all'ira mia</l>
                            <l n="549" met="11" uscita="P">il superbo suo capo ed esecrando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ORONTE che esce dal gabinetto, sfoderando la spada e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="550" met="11" uscita="P">Ecco Oronte; ecco il campo; ed ecco il brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="X" xml:id="v551" part="I">Tu Oronte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="X" corresp="#v551" part="M">Oh dei! Che sento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="551" met="11" uscita="X" corresp="#v551" part="F">Ahimè che fia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="552" met="11" uscita="P">Sì, quell'Oronte io son che una vil fuga</l>
                            <l n="553" met="11" uscita="P" xml:id="v553" part="I">tolse da' vostri sdegni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="553" met="11" uscita="P" corresp="#v553" part="F">Oronte dunque</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="P">porta sin nella regia</l>
                            <l n="555" met="11" uscita="P">della Persia allo sdegno il suo olocausto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="556" met="11" uscita="P">Ma per trarlo all'altar della vendetta</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="P" xml:id="v557" part="I">non avrà Dario un braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="557" met="11" uscita="P" corresp="#v557" part="F">Ed Ariarate</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="P">sempre rubello al suo signor e padre,</l>
                            <l n="559" met="7" fen="S" uscita="P">del reo congresso è a parte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="560" met="11" uscita="P">Né Oronte io vidi mai né di Statira</l>
                            <l n="561" met="11" fen="S" uscita="P">nelle stanze io 'l sapea né in Artassata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="562" met="7" uscita="P">Ah german, deh t'invola</l>
                            <l n="563" met="7" uscita="P">al periglio imminente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="564" met="7" uscita="P">Dario, poiché il tuo ferro</l>
                            <l n="565" met="11" uscita="P">neghittoso ti pende ancor dal fianco,</l>
                            <l n="566" met="7" uscita="P">a miglior uso il serba...</l>
                            <l n="567" met="7" uscita="P">Al mio campo io ritorno,</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">colà fra le mie schiere o in vuota arena</l>
                            <l n="569" met="11" uscita="P">mi pagherai del folle ardir la penna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" uscita="P" xml:id="v570" part="I">No, traditor, non fugirai.
                                <stage>(Vuol seguirlo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" uscita="P" corresp="#v570" part="F">T'arresta,</l>
                            <l n="571" met="11" uscita="P">o per questo mio sen passi quel ferro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="572" met="11" uscita="P">Nieghi il passo al tuo re, barbara donna?
                                <stage>(Vuol ritirarla per forza dalla porta per seguire Oronte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="573" met="11" uscita="P">Devesi più rispetto a una regina.</l>
                            <l n="574" met="7" uscita="P">Fui sinora innocente;</l>
                            <l n="575" met="11" uscita="P">se il difenderla è colpa, ora son reo.
                                <stage>(Per difesa di Statira snuda il ferro contro Dario)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="576" met="11" uscita="X">Fellon! Contro il tuo re! Niega, se puoi</l>
                            <l n="577" met="11" uscita="P">il sacrilego ardir! Paventa indegno</l>
                            <l n="578" met="11" uscita="P" xml:id="v578" part="I">il mio volto, il mio scettro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578" met="11" uscita="P" corresp="#v578" part="F">Eh no, Ariarate,</l>
                            <l n="579" met="7" uscita="P">non paventar d'un empio</l>
                            <l n="580" met="11" uscita="P">l'effimero poter. Credi che il cielo</l>
                            <l n="581" met="7" uscita="P">non soffre lungamente</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">impunito un ribaldo. Anima indegna
                                <stage>(A Dario)</stage>
                            </l>
                            <l n="583" met="7" uscita="P">i fulmini di Giove</l>
                            <l n="584" met="11" uscita="P">pendono sul tuo capo. Il mondo aspetta</l>
                            <l n="585" met="11" uscita="P">contro te scelerato una vendetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="586" met="7" uscita="P">Non paventar quell'empio;
                                <stage>(Ad Ariarate)</stage>
                            </l>
                            <l n="587" met="7" uscita="X">non disperare (oh dio!</l>
                            <l n="588" met="7" fen="S" uscita="X">Quasi dicea: «Cor mio!»)</l>
                            <l n="589" met="7" uscita="P">Perfido senza esempio,
                                <stage>(A Dario)</stage>
                            </l>
                            <l n="590" met="7" uscita="T">barbaro senza fé.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="591" met="7" uscita="P">Povero figlio odiato
                                <stage>(Ad Ariarate)</stage>
                            </l>
                            <l n="592" met="7" uscita="X">so che innocente sei.</l>
                            <l n="593" met="7" uscita="X">(Dirti di più vorrei</l>
                            <l n="594" met="7" uscita="P">ma...) Quel tuo ciglio irato
                                <stage>(A Dario che la mira)</stage>
                            </l>
                            <l n="595" met="7" uscita="T">più non fissare in me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">DARIO ed ARIARATE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596" met="7" uscita="P">Anima vile, il frutto</l>
                            <l n="597" met="11" uscita="P">mira di tua virtù; ma che virtude?</l>
                            <l n="598" met="7" uscita="P">Nieghi d'unirti meco</l>
                            <l n="599" met="11" uscita="P">all'impresa fatal, per esequirla</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="P">colla sola tua destra. Il sagrificio</l>
                            <l n="601" met="11" uscita="P">ti richiese Statira e tu il giurasti.</l>
                            <l n="602" met="11P" uscita="P">Tutto so, tutto intesi; me pur vorresti</l>
                            <l n="603" met="11" uscita="P">vittima d'una donna all'empio sdegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="11" uscita="P" xml:id="v604" part="I">Non conosci il mio cor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="11" uscita="P" corresp="#v604" part="F">T'accheta, indegno.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" met="7" uscita="P">Ma sin a quando, o numi,</l>
                            <l n="606" met="7" uscita="P">l'onte d'un labro irato</l>
                            <l n="607" met="11" uscita="P">tolerar io dovrò? La mia innocenza</l>
                            <l n="608" met="11" uscita="P">quando al mondo fia nota? Ah sì, cotesta</l>
                            <l n="609" met="11" uscita="P">nube infedel, che il bel candor ne oscura,</l>
                            <l n="610" met="11" uscita="X">svanirà, perirà; lo spero; i dei</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">questi disastri miei toleran forse,</l>
                            <l n="612" met="7" uscita="P">perché di cruda sorte</l>
                            <l n="613" met="11" uscita="P">apprenda i danni a tolerar più forte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="614" met="8" uscita="P">Sol fra scogli e fra tempeste</l>
                            <l n="615" met="8" uscita="P">merto acquista un buon nocchiero,</l>
                            <l n="616" met="8" fen="S" uscita="P">fra cimenti eroe guerriero</l>
                            <l n="617" met="8" uscita="T">va la gloria a rintracciar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="618" met="8" uscita="P">Anche l'oro tra le fiamme</l>
                            <l n="619" met="8" uscita="P">divien puro e più s'affina;</l>
                            <l n="620" met="8" uscita="P">ed al premio s'avvicina</l>
                            <l n="621" met="8" uscita="T">chi fatica a meritar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Bagni reali.</stage>
                    <stage type="setting">ARTASERSE ed ASPASIA, poi DARIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" met="7" uscita="P">Degno d'un cuor reale</l>
                            <l n="623" met="11" uscita="P">è l'atto grande, o bell'Aspasia; io sveno</l>
                            <l n="624" met="11" uscita="P">una speranza in me, perché svenata</l>
                            <l n="625" met="7" uscita="P">in sé con minor pena</l>
                            <l n="626" met="11" uscita="P">Dario la senta; quindi a Febo io cedo</l>
                            <l n="627" met="11" uscita="P">ciò che tolgo al mio cor; egli è ben vero</l>
                            <l n="628" met="7" uscita="P">che qualor nel tuo volto</l>
                            <l n="629" met="11" uscita="P">fisso gli sguardi, io gelo e di repente</l>
                            <l n="630" met="11" uscita="P">ne sospira il mio core e si risente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="631" met="11" uscita="X">Eh no, signor, questi sospiri ormai</l>
                            <l n="632" met="11" uscita="P">di sì bella virtù non son più degni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="633" met="11" uscita="P">Signor, in Artassata e nelle stanze</l>
                            <l n="634" met="11" uscita="P">della superba vedova di Ciro,</l>
                            <l n="635" met="7" uscita="P">nel mentito Artabano</l>
                            <l n="636" met="11" uscita="P" xml:id="v636" part="I">Oronte io vidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="P" corresp="#v636" part="M">Oronte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="P" corresp="#v636" part="F">Ahimè che sento!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637" met="11" uscita="P">Tratto dal suo furor, osò egli stesso</l>
                            <l n="638" met="7" uscita="P">scoprirsi e baldanzoso</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P" xml:id="v639" part="I">col ferro in pugno ardì...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639" met="11" uscita="P" corresp="#v639" part="M">Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639" met="11" uscita="P" corresp="#v639" part="F">Minacciarmi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640" met="7" uscita="P">E del barbaro in petto</l>
                            <l n="641" met="7" uscita="P">de' tuoi servi le spade</l>
                            <l n="642" met="7" uscita="P">non puniro il delitto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="7" uscita="P">Solo nell'empia stanza</l>
                            <l n="644" met="7" uscita="P">er'io, che dissi solo?</l>
                            <l n="645" met="11" uscita="P">V'era ben anche un traditor che puote,</l>
                            <l n="646" met="11" uscita="P">opponendo al mio sen l'indegno acciaro,</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P">al mio nemico assicurar lo scampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="7" uscita="P" xml:id="v648" part="I">Oh dei! Respiro.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648" met="7" uscita="P" corresp="#v648" part="F">Cada</l>
                            <l n="649" met="11" uscita="P">sul vassallo fellon la mia vendetta.</l>
                            <l n="650" met="7" fen="I" uscita="P" xml:id="v650" part="I">Chi fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650" met="7" fen="I" uscita="P" corresp="#v650" part="F">Inorridisca,</l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">signor, il tuo gran cor all'empio nome.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="11" uscita="P" xml:id="v652" part="I">Dillo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="11" uscita="P" corresp="#v652" part="F">Geli il tuo sangue entro alle vene</l>
                            <l n="653" met="11" uscita="P">dal perfido misfatto profanate.</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P" xml:id="v654" part="I">Ei fu...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="11" uscita="P" corresp="#v654" part="M">Che più ti tarda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654" met="11" uscita="P" corresp="#v654" part="F">Ei fu Ariarate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="11M" uscita="P" xml:id="v655" part="I">Ariarate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655" met="11M" uscita="P" corresp="#v655" part="F">Non più; già sento</l>
                            <l n="656" met="7" uscita="P">dell'offesa natura</l>
                            <l n="657" met="11" uscita="P">l'orror in petto; e della mia grandezza</l>
                            <l n="658" met="11" uscita="P">tutto sento il furor che il cor m'ingombra.</l>
                            <l n="659" met="11" uscita="P" xml:id="v659" part="I">D'Oronte si ricerchi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659" met="11" uscita="P" corresp="#v659" part="F">Io già ne diedi</l>
                            <l n="660" met="11" uscita="P" xml:id="v660" part="I">rigoroso il comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="660" met="11" uscita="P" corresp="#v660" part="F">Ah il custodite</l>
                            <l n="661" met="7" uscita="P" xml:id="v661" part="I">pietosi cieli!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661" met="7" uscita="P" corresp="#v661" part="F">Cada</l>
                            <l n="662" met="11" fen="I" uscita="P">svenato Ariarate a' piè del trono;</l>
                            <l n="663" met="11" uscita="P">s'egli figlio non è, padre io non sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="S8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA e DARIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="11" uscita="P">Se non toglie la fuga al nostro sdegno</l>
                            <l n="665" met="7" uscita="P">l'arabo audace, oh quale</l>
                            <l n="666" met="7" uscita="P">opportuno olocausto</l>
                            <l n="667" met="11" uscita="P">svenar dovrà la gran ministra a Febo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668" met="11" uscita="P">Che di barbaro mai, che mai d'atroce</l>
                            <l n="669" met="7" uscita="P">al mio novello grado</l>
                            <l n="670" met="11" uscita="P" xml:id="v670" part="I">minacci tu, signor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670" met="11" uscita="P" corresp="#v670" part="F">L'orribil voto</l>
                            <l n="671" met="11" uscita="P" xml:id="v671" part="I">d'Artaserse non sai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="671" met="11" uscita="P" corresp="#v671" part="M">No.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="671" met="11" uscita="P" corresp="#v671" part="F">Se d'Oronte,</l>
                            <l n="672" met="7" uscita="P">o vinto o prigioniero,</l>
                            <l n="673" met="11" uscita="P">tra le nostre catene il piè sia cinto,</l>
                            <l n="674" met="11" uscita="P">trarlo ei giurò del maggior nume all'ara,</l>
                            <l n="675" met="11" uscita="P">perché da sagra femina svenato</l>
                            <l n="676" met="11" uscita="P">del suo furor il sagrificio adempia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677" met="7" uscita="P">Dunque d'umano sangue</l>
                            <l n="678" met="7" uscita="P">al pacifico Apollo</l>
                            <l n="679" met="11" uscita="P">si aspergeranno i laureati altari?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680" met="7" uscita="P">Ma questo è il men. Tu stessa</l>
                            <l n="681" met="7" uscita="P">al collo del tuo sposo</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P" xml:id="v682" part="I">il colpo vibrerai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682" met="11" uscita="P" corresp="#v682" part="F">Prima la destra</l>
                            <l n="683" met="7" uscita="P">stenderò tra le fiamme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" met="7" uscita="P">Sol che tu voglia, o bella,</l>
                            <l n="685" met="11" uscita="P" xml:id="v685" part="I">Oronte puoi salvar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" uscita="P" corresp="#v685" part="M">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" met="11" uscita="P" corresp="#v685" part="F">Pietosa</l>
                            <l n="686" met="11" uscita="P" xml:id="v686" part="I">se ti mostri al mio amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" met="11" uscita="P" corresp="#v686" part="F">Vana richiesta.</l>
                            <l n="687" met="11" uscita="P" xml:id="v687" part="I">Sai che al nume ora servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" met="11" uscita="P" corresp="#v687" part="F">Io non pretendo</l>
                            <l n="688" met="7" fen="I" uscita="P">affetti ingiuriosi</l>
                            <l n="689" met="11" uscita="P">al tuo grado, al tuo core; a me sol basta</l>
                            <l n="690" met="7" uscita="P">la tua pietà. De' soli</l>
                            <l n="691" met="11" uscita="P">sguardi, de' soli vezzi io mi contento</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">né cerca altro ristoro il mio tormento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693" met="7" uscita="P">Per difesa d'Oronte</l>
                            <l n="694" met="11" uscita="P" xml:id="v694" part="I">ciò che lice si tenti.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="694" met="11" uscita="P" corresp="#v694" part="F">Ah tu sei meco</l>
                            <l n="695" met="11" uscita="P">troppo rigida, oh dei! troppo severa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" met="11" uscita="P">(Lusingarlo mi giovi); amami e spera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="697" met="7" uscita="X">T'amo, bell'idol mio;</l>
                            <l n="698" met="7" uscita="T">non mi negar pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="699" met="7" uscita="X">Amami; non son io</l>
                            <l n="700" met="7" uscita="T">vaga di crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="701" met="7" uscita="P">Donami un guardo almeno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="702" met="7" uscita="P">Sì ma ti basti un sguardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="703" met="7" uscita="P">Ah che già peno ed ardo,</l>
                            <l n="704" met="7" uscita="T">non ha più pace il cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="705" met="7" uscita="X">Tutti gli affetti miei
                                <stage>(Da sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="706" met="7" uscita="P">tendon d'Aspasia al core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="707" met="7" uscita="X">Dario, tu quel non sei
                                <stage>(Da sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="708" met="7" uscita="P">per cui m'accende amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="709" met="7" uscita="P">Secondi il ciel clemente</l>
                            <l n="710" met="7" uscita="T">il mio cocente ardor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Tempio del Sole in mezzo al quale il simulacro del medemo nume con lauri d'oro e
                        faci.</stage>
                    <stage type="setting">ORONTE in abito mentito e TIMAGENE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="711" met="7" uscita="P">De' nemici regnanti</l>
                            <l n="712" met="11" uscita="P">non paventi il furor? Quivi t'esponi,</l>
                            <l n="713" met="7" uscita="P">dove Dario e Artaserse</l>
                            <l n="714" met="11" uscita="P" xml:id="v714" part="I">a momenti verran?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="714" met="11" uscita="P" corresp="#v714" part="F">Le rozze lane</l>
                            <l n="715" met="7" uscita="P">onde avvilisco il fianco</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="P">dagli sguardi nemici</l>
                            <l n="717" met="11" uscita="P">m'asconderan. Voglio veder Aspasia</l>
                            <l n="718" met="11" uscita="P" xml:id="v718" part="I">a costo di morir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="718" met="11" uscita="P" corresp="#v718" part="F">Vedi la turba</l>
                            <l n="719" met="11" uscita="P" xml:id="v719" part="I">che i monarchi precede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="719" met="11" uscita="P" corresp="#v719" part="F">Io fra le guardie</l>
                            <l n="720" met="11" uscita="P" xml:id="v720" part="I">mi celerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="720" met="11" uscita="P" corresp="#v720" part="F">Non trarrò lunge il piede</l>
                            <l n="721" met="11" uscita="P">dal fianco tuo, che così vuol mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, DARIO, ORONTE in disparte; soldati e popolo, poi ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722" met="7" uscita="P">Nume de' Persi, eterna</l>
                            <l n="723" met="11" uscita="P">fonte di luce, il di cui raggio avviva</l>
                            <l n="724" met="11" uscita="P">ciò ch'ha di chiaro il ciel, di vago il mondo,</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P">delle palme, che il tuo propizio nume</l>
                            <l n="726" met="11" uscita="P">più che il nostro valor mi trasse al piede,</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">tutta la gloria al gran delubro io reco.</l>
                            <l n="728" met="7" uscita="P">Perché da più innocente</l>
                            <l n="729" met="11" uscita="P">destra cadan le vittime svenate</l>
                            <l n="730" met="11" uscita="P">a' piè dell'immortal tuo simulacro,</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">una vergine illustre io ti consacro.</l>
                            <l n="732" met="7" uscita="P" xml:id="v732" part="I">Venga Aspasia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732" met="7" uscita="P" corresp="#v732" part="F">La sposa</l>
                            <l n="733" met="7" uscita="P">vuolsi a forza rapirmi?</l>
                            <l n="734" met="7" uscita="P" xml:id="v734" part="I">Nol soffrirò.
                                <stage>(A Timagene piano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="734" met="7" uscita="P" corresp="#v734" part="F">Raffrena</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P" xml:id="v735" part="I">l'impeto del furor.
                                <stage>(Piano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" met="11" uscita="P" corresp="#v735" part="F">No; vuo' un esempio</l>
                            <l n="736" met="11" uscita="P" xml:id="v736" part="I">lasciar del mio coraggio. Attendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736" met="11" uscita="P" corresp="#v736" part="F">Al cenno</l>
                            <l n="737" met="11" uscita="P" xml:id="v737" part="I">pronta, sire, mi scorgi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737" met="11" uscita="P" corresp="#v737" part="F">All'ara inanzi</l>
                            <l n="738" met="11" uscita="P">conducetela voi ministri eletti.</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P">Nuova lode al gran nume indi s'intuoni,</l>
                            <l n="740" met="11" uscita="P">onde il tempio giulivo al ciel risuoni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="741" met="7" uscita="P">Sommo signor di Delo</l>
                            <l n="742" met="7" uscita="P">d'ogni poter fecondo,</l>
                            <l n="743" met="7" uscita="P">luce immortal del cielo,</l>
                            <l n="744" met="7" uscita="P">foco vital del mondo,</l>
                            <l n="745" met="7" uscita="P">viva la tua potenza,</l>
                            <l n="746" met="7" uscita="T">viva la tua beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SEMICORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="747" met="7" uscita="P">Scaldi e fecondi il tutto,</l>
                            <l n="748" met="7" uscita="P">l'arida terra il frutto</l>
                            <l n="749" met="7" uscita="T">senza di te non dà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="assieme" posizione="mezzo">
                            <l n="750" met="7" uscita="P">Viva la tua potenza,</l>
                            <l n="751" met="7" uscita="T">viva la tua beltà.
                                <stage>(Mentre si canta il coro, i due re siedono nel luogo loro destinato e Aspasia vien condotta avanti il nume per essere incoronata d'alloro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752" met="7" uscita="P">Olà le sacre fronde</l>
                            <l n="753" met="11" uscita="P">cingan le tempia alla donzella eletta;</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P">alla fiamma dopoi la mano stenda,</l>
                            <l n="755" met="11" uscita="P">onde al nume così sacra si renda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P" xml:id="v756" part="I">Queste fiamme, signor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P" corresp="#v756" part="M">Fermati.
                                <stage>(Impedisce che Aspasia s'avanzi)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756" met="11" uscita="P" corresp="#v756" part="F">Oh numi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757" met="7" uscita="P">Artaserse, non lice</l>
                            <l n="758" met="7" uscita="P">togliere ad uno sposo</l>
                            <l n="759" met="11" uscita="P">per donarla agli dei la fida sposa.</l>
                            <l n="760" met="7" uscita="P">Sacrilego sarebbe</l>
                            <l n="761" met="11" uscita="P">d'Aspasia il rito ed il tuo cor rubello.</l>
                            <l n="762" met="11" uscita="P">Vive ancora il suo Oronte ed io son quello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="X" xml:id="v763" part="I">Temerario!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="X" corresp="#v763" part="M">S'arresti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" met="11" uscita="X" corresp="#v763" part="F">Olà. Siam noi</l>
                            <l n="764" met="11" uscita="P">nel gran tempio di Febo; ei mi difende;</l>
                            <l n="765" met="7" uscita="P">mi difendon le leggi</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="P">vostre stesse, o Persiani, a me son note.</l>
                            <l n="767" met="7" uscita="P">Violarle chi pretende</l>
                            <l n="768" met="11" uscita="P">la patria, il cielo e la ragione offende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="11" uscita="P" xml:id="v769" part="I">Stelle! Che sarà mai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">STATIRA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769" met="11" uscita="P" corresp="#v769" part="F">Due re crudeli</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">non conoscon ragion; la patria, il cielo</l>
                            <l n="771" met="11" uscita="P">amano calpestar; su via, Artaserse,</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">un nemico trafiggi; il sacro tempio</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="X">nol difenda da te. Dario, su via,</l>
                            <l n="774" met="7" uscita="P">rendi Oronte infelice;</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">a due barbari re già tutto lice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776" met="11" uscita="P">No, perfida, no, ingrata, io non calpesto</l>
                            <l n="777" met="11" uscita="X">le sacre leggi e non profano i dei.
                                <stage>(Scende dal trono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" met="7" uscita="P">Ah signor, donde credi</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P">che proceda l'ardir de' scelerati?</l>
                            <l n="780" met="11" uscita="P">Ariarate il fomenta. Egli è il maggiore</l>
                            <l n="781" met="11" uscita="P" xml:id="v781" part="I">de' traditori tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" met="11" uscita="P" corresp="#v781" part="F">Menti; Ariarate</l>
                            <l n="782" met="11" uscita="P" xml:id="v782" part="I">no, non è traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="782" met="11" uscita="P" corresp="#v782" part="F">Barbara donna,</l>
                            <l n="783" met="7" uscita="P">dimmi, nelle tue stanze</l>
                            <l n="784" met="7" uscita="T">il tuo Oronte non fu?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v785" part="I">Vi fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v785" part="M">Fu seco Ariarate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="785" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v785" part="F">È vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="786" met="7" uscita="P">Non impugnò Ariarate</l>
                            <l n="787" met="11" uscita="P" xml:id="v787" part="I">contro Dario l'acciar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" met="11" uscita="P" corresp="#v787" part="F">Egli difese</l>
                            <l n="788" met="11" uscita="P">l'immunità del mio real soggiorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789" met="11" uscita="P">E non è traditor? Ah scelerata</l>
                            <l n="790" met="7" uscita="P">tu le furie destasti</l>
                            <l n="791" met="11" fen="I" uscita="P">nel cor d'Ariarate. Egli ti piacque</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">empio, fellon e parricida, or vanne;</l>
                            <l n="793" met="11" uscita="P">qual ti piacque l'hai già. Piacciati ancora</l>
                            <l n="794" met="11" uscita="P">qual mel chiedesti; egli quel sangue sparga</l>
                            <l n="795" met="7" uscita="P">ch'ebbe dalle mie vene.</l>
                            <l n="796" met="7" uscita="P">Disarmato s'esponga</l>
                            <l n="797" met="11" uscita="P">al più fiero leon ch'Asia spaventi.</l>
                            <l n="798" met="11" uscita="P">Tale il vegga Statira e tal le piaccia;</l>
                            <l n="799" met="11" uscita="P">né più il dolor che i sensi tuoi governa</l>
                            <l n="800" met="11" uscita="P">il figlio d'Artaserse in lui discerna.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="801" met="5" uscita="P">Perfido mostro</l>
                            <l n="802" met="5" uscita="T">di crudeltà</l>
                            <l n="803" met="5" uscita="P">tu l'hai sedotto,</l>
                            <l n="804" met="5" uscita="T">sì perirà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="805" met="5" uscita="P">Anime ingrate,</l>
                            <l n="806" met="5" uscita="P">no, non sperate</l>
                            <l n="807" met="5" uscita="T">da me pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="808" met="5" uscita="P">Vuo' vendicarmi</l>
                            <l n="809" met="5" uscita="T">d'un empio cor.</l>
                            <l n="810" met="5" uscita="P">No, non son padre</l>
                            <l n="811" met="5" uscita="T">d'un traditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="polistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="812" met="5" uscita="P">Il giusto scempio</l>
                            <l n="813" met="5" uscita="P">altrui d'esempio</l>
                            <l n="814" met="5" uscita="T">servir potrà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">STATIRA, DARIO, ASPASIA, ORONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="815" met="11" uscita="P" xml:id="v815" part="I">Perdonami, idol mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="815" met="11" uscita="P" corresp="#v815" part="F">Deh che facesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v816" part="I">Il mio amor non soffria...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v816" part="F">Ministri, in parte</l>
                            <l n="817" met="11" uscita="P">sia scortato costui del sacro tempio,</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P">sicché del nume il simulacro puro</l>
                            <l n="819" met="11" uscita="P">co' sguardi scelerati ei non profani.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820" met="7" uscita="P">Di te più scelerato</l>
                            <l n="821" met="11" uscita="P">il nume non vedrà. Del tuo nel tempio</l>
                            <l n="822" met="11" uscita="P">core non v'è più contumace ed empio.
                                <stage>(Parte colli ministri)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823" met="7" uscita="P">Fremi, Dario, veggendo</l>
                            <l n="824" met="7" uscita="P">illeso dal tuo sdegno</l>
                            <l n="825" met="11" uscita="P" xml:id="v825" part="I">un nemico che temi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825" met="11" uscita="P" corresp="#v825" part="F">In lui riguardo</l>
                            <l n="826" met="11" uscita="P">il bel core d'Aspasia. Io so che l'ama</l>
                            <l n="827" met="11" uscita="P">questa ch'è l'idol mio. Ma di tal tempra</l>
                            <l n="828" met="7" uscita="P">è l'amor che m'accende</l>
                            <l n="829" met="11" uscita="P">che in mio danno piacerle anco pretende.</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">Sì, bellissima Aspasia, in me ritrovi</l>
                            <l n="831" met="11" uscita="P">d'Oronte il difensor. Ma non negarmi</l>
                            <l n="832" met="11" uscita="X">la pietà che promessa oggi tu m'hai.</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="X">Non negarm'il favor de' tuoi bei rai.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="834" met="8" uscita="P">Se per te placo il mio sdegno,</l>
                            <l n="835" met="8" uscita="P">se disarmo il mio furore,</l>
                            <l n="836" met="8" uscita="P">di mercé non son indegno,</l>
                            <l n="837" met="8" uscita="T">merto ben la tua pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="838" met="8" uscita="P">Sai qual fiamma io chiudo in petto,</l>
                            <l n="839" met="8" uscita="P">a te noto è il mio dolore;</l>
                            <l n="840" met="8" uscita="P">non gradir sì puro affetto</l>
                            <l n="841" met="8" uscita="T">saria troppa crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">STATIRA, ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="842" met="11" uscita="P">Statira, per pietà deh mi consiglia,</l>
                            <l n="843" met="11" uscita="P" xml:id="v843" part="I">deh conforta il mio duolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="11" uscita="P" corresp="#v843" part="F">Ho di bisogno</l>
                            <l n="844" met="7" uscita="P">di conforto e consiglio,</l>
                            <l n="845" met="11" uscita="P">Aspasia, più di te. Vanne e mi lascia</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P" xml:id="v846" part="I">sola co' miei pensieri.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="846" met="11" uscita="P" corresp="#v846" part="F">In tanti affanni</l>
                            <l n="847" met="11" uscita="P">è prodigio s'io vivo, astri tiranni.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" met="11" uscita="P">Ariarate morrà? Mio cor, tu il senti</l>
                            <l n="849" met="11" uscita="P">e mi palpiti in sen con tanta pena?</l>
                            <l n="850" met="7" uscita="P">D'Artaserse egli è figlio;</l>
                            <l n="851" met="7" uscita="P">mora. Ma questa voce</l>
                            <l n="852" met="11" uscita="P">a dispetto del cor m'esce dal labro.</l>
                            <l n="853" met="7" uscita="P">Vendetta, ombra di Ciro</l>
                            <l n="854" met="11" uscita="P">d'un colpevole amor. Già tu mi detti</l>
                            <l n="855" met="7" uscita="P">un illustre pensiero</l>
                            <l n="856" met="11" uscita="P">degno del tuo dispetto e degno ancora</l>
                            <l n="857" met="11" uscita="P">di quello stesso amor che tu detesti.</l>
                            <l n="858" met="7" uscita="P">Quest'amor ch'è mia colpa</l>
                            <l n="859" met="11" uscita="P">sia mio castigo e l'alma fiera ed empia</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">colla mia morte il mio supplizio adempia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="861" met="10" uscita="P">Veggo l'ombra di Ciro tradito</l>
                            <l n="862" met="10" uscita="P">che m'ingombra d'orrore e spavento,</l>
                            <l n="863" met="10" uscita="P">alma cara, ti scorgo, ti sento,</l>
                            <l n="864" met="10" uscita="T">mi vuoi teco? M'attendi, verrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="865" met="10" uscita="P">Tu, diletta mia fiamma novella,</l>
                            <l n="866" met="10" uscita="P">questo accetta tributo d'amore;</l>
                            <l n="867" met="10" uscita="P">se non lice donarti il mio core</l>
                            <l n="868" met="10" uscita="T">per te dunque fedele morrò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Appartamenti di Artaserse con sedia.</stage>
                    <stage type="setting">ARTASERSE solo.</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="7" uscita="P">Tenerezze importune</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P">e di sangue e d'amor, lunge da un core</l>
                            <l n="871" met="11" uscita="P">che occupato esser dei da giusto sdegno.</l>
                            <l n="872" met="11" uscita="P">Prove di mia giustizia attende il regno.</l>
                            <l n="873" met="7" uscita="P">Olà, venga Ariarate.
                                <stage>(Siede)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">ARIARATE fra guardie e detto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" met="11" uscita="P">Non già, signor, a mendicar in dono</l>
                            <l n="875" met="11" uscita="P">la tua pietà, la vita ora qui vegno.</l>
                            <l n="876" met="11" fen="I" uscita="P">Odiata da te m'è troppo infausta.</l>
                            <l n="877" met="7" uscita="P">Solo a chieder io vengo</l>
                            <l n="878" met="7" uscita="P">nel tuo real sembiante</l>
                            <l n="879" met="11" uscita="P">l'estremo addio dal dolce padre amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880" met="7" uscita="P">Traditor, questo nome</l>
                            <l n="881" met="11" uscita="P">non ricercar ad Artaserse in fronte.</l>
                            <l n="882" met="11" uscita="P">Il tuo giudice io sono, il tuo nemico.</l>
                            <l n="883" met="7" uscita="P">Dimmi, non è cotesta</l>
                            <l n="884" met="7" uscita="P">l'indegna man che strinse</l>
                            <l n="885" met="7" uscita="P">contro Dario la spada</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P" xml:id="v886" part="I">e a difesa d'Oronte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" met="11" uscita="P" corresp="#v886" part="F">È dessa; armata</l>
                            <l n="887" met="7" uscita="P">da un amor altre volte</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">lusingato da te, da te voluto.</l>
                            <l n="889" met="7" uscita="P">La dignità sostenni</l>
                            <l n="890" met="11" uscita="P" xml:id="v890" part="I">d'una illustre regina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" met="11" uscita="P" corresp="#v890" part="F">Eh di' piuttosto</l>
                            <l n="891" met="11" uscita="P">che una barbara donna i sacri nomi</l>
                            <l n="892" met="11" uscita="P">cancellò in te col suo crudel consiglio</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="P">di vassallo, di principe, di figlio.</l>
                            <l n="894" met="11" uscita="P">Tua fronte il ciglio mio più non offenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" met="7" uscita="P">Poiché così ti piace</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">parto, o signor, ma non negarmi almeno</l>
                            <l n="897" met="7" uscita="P">ch'io su tua regia mano</l>
                            <l n="898" met="7" uscita="P">l'ultimo bacio imprima.</l>
                            <l n="899" met="11" uscita="P">Queste innocenti lagrime ch'io spargo</l>
                            <l n="900" met="11" uscita="P">il primo sangue son ch'esce dal core,</l>
                            <l n="901" met="11" uscita="P">spremuto dall'amor, non dal dolore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="902" met="11" uscita="P">Ah che il giudice fugge e torna il padre!</l>
                            <l n="903" met="7" uscita="P" xml:id="v903" part="I">Figlio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">DARIO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903" met="7" uscita="P" corresp="#v903" part="F">Signor, Oronte</l>
                            <l n="904" met="7" uscita="P">dal tempio e d'Artassata</l>
                            <l n="905" met="11" uscita="P">involarsi tentò. Fu prevenuto</l>
                            <l n="906" met="11" uscita="P">dell'audace il dissegno ed eran scorta</l>
                            <l n="907" met="7" uscita="P">della studiata fuga</l>
                            <l n="908" met="11" fen="I" uscita="X" xml:id="v908" part="I">d'Ariarate i servi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908" met="11" fen="I" uscita="X" corresp="#v908" part="F">I servi miei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909" met="11" uscita="P">S'asconda il padre e il giudice ritorni.</l>
                            <l n="910" met="11" uscita="X">Vattene e mori, un traditor tu sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="911" met="5" uscita="P">Vado a morire,</l>
                            <l n="912" met="5" uscita="P">m'hai detto figlio,</l>
                            <l n="913" met="5" uscita="P">padre adorato,</l>
                            <l n="914" met="5" uscita="T">basta così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="915" met="5" uscita="P">Io nel partire</l>
                            <l n="916" met="5" uscita="P">da questo esiglio</l>
                            <l n="917" met="5" uscita="P">non dirò ingrato</l>
                            <l n="918" met="5" uscita="T">chi mi punì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">TIMAGENE, ARTASERSE, DARIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" met="11" uscita="P">Sconosciuto campion, mio re, che sotto</l>
                            <l n="920" met="11" fen="S" uscita="P">al bel ciel europeo trasse i natali,</l>
                            <l n="921" met="7" fen="I" uscita="P">d'Ariarate invece</l>
                            <l n="922" met="11" uscita="P">col feroce leon s'offre alla pugna.</l>
                            <l n="923" met="7" uscita="P">La sua vittoria assolva</l>
                            <l n="924" met="7" uscita="P">il principe ch'ei dice</l>
                            <l n="925" met="11" uscita="P">pien d'innocenza; o la sua morte adempia</l>
                            <l n="926" met="11" uscita="P">il rigor della legge; e viva lungi</l>
                            <l n="927" met="11" uscita="P">poi dalla regia il principe sospetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928" met="7" uscita="P">Opportuno soccorso</l>
                            <l n="929" met="11" uscita="P">al paterno dolor. Entri in arena.</l>
                            <l n="930" met="7" uscita="P">Assai più ch'ei non crede</l>
                            <l n="931" met="11" uscita="P">interessato io son nel suo consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="7" uscita="P">Colpevole Ariarate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" met="11" uscita="P">È colpevole, il so, pure m'è figlio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="934" met="8" uscita="P">Parla in esso la clemenza,</l>
                            <l n="935" met="8" uscita="T">egli è padre, ancorché re.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="936" met="8" uscita="P">Ed agl'occhi dell'amore</l>
                            <l n="937" met="4" uscita="P">men d'orrore</l>
                            <l n="938" met="8" uscita="T">un delitto sempre diè.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">DARIO, poi ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="939" met="7" uscita="P">Dario, non è più tempo</l>
                            <l n="940" met="11" uscita="P" xml:id="v940" part="I">d'importune cautele.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="11" uscita="P" corresp="#v940" part="F">Ah sire, Oronte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="941" met="7" uscita="P">Gran pensiero mi sveglia</l>
                            <l n="942" met="11" uscita="P">il destino nel cuor. Aspasia senti,</l>
                            <l n="943" met="7" uscita="P">vivo non solo io rendo</l>
                            <l n="944" met="7" uscita="X">Oronte all'amor tuo</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">ma rendo ad esso e libertade e regno,</l>
                            <l n="946" met="11" uscita="P">la germana Statira e te sua sposa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947" met="7" uscita="P">Ah generoso, ah invitto,</l>
                            <l n="948" met="11" uscita="P">ah magnanimo re. Di quanta gioia</l>
                            <l n="949" met="11" uscita="P" xml:id="v949" part="I">ora m'inondi il sen?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" met="11" uscita="P" corresp="#v949" part="F">Sol che tu il voglia</l>
                            <l n="950" met="11" uscita="P">e il voglia Oronte ed una sola impresa</l>
                            <l n="951" met="11" uscita="P">degna dell'odio suo non mi ricusi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" met="7" uscita="P">Qual impresa a tal prezzo</l>
                            <l n="953" met="7" uscita="P" xml:id="v953" part="I">può spaventarlo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953" met="7" uscita="P" corresp="#v953" part="F">Ascolta.</l>
                            <l n="954" met="7" uscita="X">Non è del padre mio</l>
                            <l n="955" met="11" uscita="P" xml:id="v955" part="I">fiero nemico Oronte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="955" met="11" uscita="P" corresp="#v955" part="F">Ah sì, purtroppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="956" met="7" uscita="P">Questa vittima espongo</l>
                            <l n="957" met="11" uscita="P">dunque allo sdegno suo. Per la sua destra</l>
                            <l n="958" met="11" uscita="P" xml:id="v958" part="I">cada l'empio Artaserse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958" met="11" uscita="P" corresp="#v958" part="F">Ahimè che sento!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" met="7" uscita="P">Io renderò sicuro</l>
                            <l n="960" met="11" uscita="P" xml:id="v960" part="I">al suo colpo il bersaglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" met="11" uscita="P" corresp="#v960" part="F">Inorridisco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961" met="7P" uscita="P">Vanne al tempio ed i suoi sdegni</l>
                            <l n="962" met="7" uscita="P">contro il tiranno irrita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="963" met="7" uscita="P">Ma qual fede a' miei detti</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P" xml:id="v964" part="I">fia ch'egli presti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="964" met="11" uscita="P" corresp="#v964" part="F">Un grande amor non mente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965" met="7" uscita="P">E de' promessi doni</l>
                            <l n="966" met="11" uscita="P" xml:id="v966" part="I">chi lo assicura?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="11" uscita="P" corresp="#v966" part="F">La real mia fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967" met="11" uscita="P">No, no, signor, devesi a tanta impresa</l>
                            <l n="968" met="7" uscita="P">maggior certezza. Un foglio</l>
                            <l n="969" met="11" uscita="P">vergato di tua man rechi l'inchiesta</l>
                            <l n="970" met="11" uscita="P">ed il premio assicuri alla grand'opra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" met="7" uscita="P">Da me vergato foglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="972" met="7" uscita="P">Ad Aspasia lo affidi.</l>
                            <l n="973" met="7" uscita="P">Giuro a' numi del cielo</l>
                            <l n="974" met="11" uscita="X">che i gelosi caratteri non fia,</l>
                            <l n="975" met="11" uscita="P">toltone Oronte sol, ch'altri mai vegga.</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="P">E se la sua virtù, siccome io temo,</l>
                            <l n="977" met="11" uscita="P">le grandi offerte all'amor mio ricusa,</l>
                            <l n="978" met="7" uscita="P">nella sola tua destra</l>
                            <l n="979" met="11" uscita="P" xml:id="v979" part="I">riporre il foglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="979" met="11" uscita="P" corresp="#v979" part="F">Avrai fra breve istante</l>
                            <l n="980" met="7" uscita="P">del tempio al primo ingresso</l>
                            <l n="981" met="11" uscita="P">delle note fatali il foglio impresso.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="982" met="8" uscita="P">Vanne, o bella, al tuo diletto</l>
                            <l n="983" met="8" uscita="P">e favelli nel suo petto</l>
                            <l n="984" met="8" uscita="T">il tuo amor, la tua pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="985" met="8" uscita="P">Lo consigli amore o sdegno;</l>
                            <l n="986" met="8" uscita="P">o gli rendo vita e regno</l>
                            <l n="987" met="8" uscita="T">o infelice perirà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988" met="11" uscita="P">Con qual cuore puoi tu, mal saggia Aspasia,</l>
                            <l n="989" met="7" uscita="P">dalla destra d'Oronte</l>
                            <l n="990" met="11" uscita="P">chieder il gran delitto, anzi sperarlo?</l>
                            <l n="991" met="11" uscita="P">Pure per trovar pace a' miei tormenti</l>
                            <l n="992" met="11" uscita="P">da un disperato amor tutto si tenti.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="993" met="7" uscita="P">Armatevi di vezzi,</l>
                            <l n="994" met="7" uscita="P">armatevi di pianto,</l>
                            <l n="995" met="7" uscita="P">o mie pupille intanto,</l>
                            <l n="996" met="7" uscita="T">per vincere il suo cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="997" met="7" uscita="P">E se fia che vi sprezzi</l>
                            <l n="998" met="7" uscita="P">il mio sposo inclemente,</l>
                            <l n="999" met="7" uscita="P">dite che tutte spente</l>
                            <l n="1000" met="7" uscita="T">ha sue faville amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Vestibulo della parte posteriore del tempio.</stage>
                    <stage type="setting">ORONTE, poi ASPASIA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1001" met="7" uscita="X">E sin a quando, o dei,</l>
                            <l n="1002" met="7" uscita="P">soffrir dovrò cotesto</l>
                            <l n="1003" met="11" uscita="X">vergognoso rifugio all'onor mio?</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P" xml:id="v1004" part="I">Cieli! Che veggo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004" met="11" uscita="P" corresp="#v1004" part="F">Oronte, a te ne vengo</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">colpevole non già qual mi credesti;</l>
                            <l n="1006" met="7" uscita="P" xml:id="v1006" part="I">già il sai...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006" met="7" uscita="P" corresp="#v1006" part="F">Tutto m'è noto;</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="P" xml:id="v1007" part="I">so l'innocenza tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" met="11" uscita="P" corresp="#v1007" part="F">Vengo, o mio caro,</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="P">ad aprirti uno scampo; o morte o vita</l>
                            <l n="1009" met="7" uscita="P">in questo punto eleggi.</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">Dario il foglio vergò; prendilo e leggi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011" met="7" uscita="P">«Dal carcere ch'eletto
                                <stage>(Legge)</stage>
                            </l>
                            <l n="1012" met="11" uscita="P">si ha d'Oronte il timore, Oronte fugga.</l>
                            <l n="1013" met="7" uscita="P">S'ei la sua fede impegna</l>
                            <l n="1014" met="7" uscita="P">di svenar Artaserse</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="P">saran premio del colpo</l>
                            <l n="1016" met="7" uscita="P">Statira, Aspasia e quanto</l>
                            <l n="1017" met="7" uscita="P">Ciro già possedea.</l>
                            <l n="1018" met="11" uscita="P">La reale mia fé tanto assicura,</l>
                            <l n="1019" met="11" fen="I" uscita="P">son testimoni i dei e Dario il giura».</l>
                            <l n="1020" met="11" uscita="P">Ad Oronte si chiede un tradimento.</l>
                            <l n="1021" met="7" uscita="P">A Dario riedi; questo</l>
                            <l n="1022" met="11" uscita="P">indegno foglio ad esso rendi e digli</l>
                            <l n="1023" met="11" uscita="P">che l'orribile aspetto della morte</l>
                            <l n="1024" met="11" uscita="P">cotanto non ottien dal cor del forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025" met="11" fen="S" uscita="P">Io lo sapea, cor mio, che la gelosa</l>
                            <l n="1026" met="11" fen="S" uscita="P">tua gloria ne fremea. Ma dimmi, o caro,</l>
                            <l n="1027" met="11" uscita="P">Dario ti addita pure in Artaserse</l>
                            <l n="1028" met="11" uscita="P" xml:id="v1028" part="I">un tuo crudel nemico!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>Oronte</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028" met="11" uscita="P" corresp="#v1028" part="F">Ei me lo additi</l>
                            <l n="1029" met="7" uscita="P">o circondato in campo</l>
                            <l n="1030" met="11" fen="I" uscita="P">dagli eserciti suoi o in vuota arena</l>
                            <l n="1031" met="11" uscita="P">e privata tenzon col ferro in pugno;</l>
                            <l n="1032" met="7" uscita="P">e sul capo esecrando</l>
                            <l n="1033" met="11" uscita="P">egli vedrà s'io so ruotare il brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" uscita="P" xml:id="v1034" part="I">Né i prieghi miei potran...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034" met="11" uscita="P" corresp="#v1034" part="F">T'escan dal core</l>
                            <l n="1035" met="11" uscita="P" xml:id="v1035" part="I">per più giusta cagion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035" met="11" uscita="P" corresp="#v1035" part="F">Sì, sì, comprendo</l>
                            <l n="1036" met="11" uscita="P">la tua virtude, il mio dover. Perdona</l>
                            <l n="1037" met="11" uscita="P">se cotanto tentai la tua costanza.</l>
                            <l n="1038" met="7" uscita="P">Bello è il morir se porta</l>
                            <l n="1039" met="11" uscita="P">alla tomba la gloria invitto eroe.</l>
                            <l n="1040" met="7" uscita="X">Non dubitar giammai</l>
                            <l n="1041" met="11" uscita="X">che al tuo voler s'opponga il voler mio.</l>
                            <l n="1042" met="11" uscita="X">Amami, ciò mi basta, Oronte addio.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">ORONTE solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1043" met="11" uscita="P">Facciasi pur di me ciò che la sorte</l>
                            <l n="1044" met="11" uscita="X">già decretò; ma non sarà giammai</l>
                            <l n="1045" met="7" uscita="P">che timor né lusinga</l>
                            <l n="1046" met="11" uscita="P">mi giunga ad avvilir. La vita è un bene,</l>
                            <l n="1047" met="11" uscita="P">se pur ben si puol dir, che rato fugge;</l>
                            <l n="1048" met="11" uscita="P">vive eterna la gloria; io questa ad onta</l>
                            <l n="1049" met="11" uscita="P">del barbaro destin riserbar voglio,</l>
                            <l n="1050" met="11" uscita="P">men di questo mi cale e vita e soglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1051" met="10" uscita="P">Frema pure spietata la sorte,</l>
                            <l n="1052" met="10" uscita="P">io di gloria sol pasco il mio core;</l>
                            <l n="1053" met="10" uscita="P">ho svenati alla fama, all'onore</l>
                            <l n="1054" met="10" uscita="T">degli affetti la parte miglior.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1055" met="10" uscita="P">Venga pure crudele la morte,</l>
                            <l n="1056" met="10" uscita="P">l'alma forte l'attende, la invita;</l>
                            <l n="1057" met="10" uscita="P">odierei molto più la mia vita,</l>
                            <l n="1058" met="10" uscita="T">se costar mi dovesse un rossor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Serraglio di fiere a guisa di anfiteatro.</stage>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, DARIO e TIMAGENE. I due re salgono al luogo loro destinato</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059" met="7" uscita="P">Pronto, o regi, è alla pugna</l>
                            <l n="1060" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v1060" part="I">il campion europeo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v1060" part="F">Veggasi in campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061" met="7" uscita="P">Su l'inegual cimento</l>
                            <l n="1062" met="11" uscita="P">lieto di giusto ciel folgori un lampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Entra nel campo un guerriero vestito all'uso d'Europa, con visiera calata e
                        disarmato, poi ASPASIA dopo ucciso il leone</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GUERRIERO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063" met="11" uscita="P">Regi, l'ingordo dente e l'unghia fiera</l>
                            <l n="1064" met="11" fen="S" uscita="P">arruotò omai della nemea foresta</l>
                            <l n="1065" met="7" uscita="P">il mostro inferocito.</l>
                            <l n="1066" met="11" uscita="P">Intrepido io l'attendo; ancorché inerme</l>
                            <l n="1067" met="11" uscita="P">l'innocenza del principe Ariarate</l>
                            <l n="1068" met="7" uscita="P">sarà sola il mio scudo.</l>
                            <l n="1069" met="11" uscita="P">Di mia virtù, di mia fortezza armato,</l>
                            <l n="1070" met="11" uscita="P">sprezzo la parca e non pavento il fato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="11" uscita="P" xml:id="v1071" part="I">Gran cuore ostenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071" met="11" uscita="P" corresp="#v1071" part="F">Dell'insano fasto</l>
                            <l n="1072" met="11" uscita="P">il folle punirà l'arduo contrasto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GUERRIERO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073" met="7" uscita="P">Numi, voi proteggete</l>
                            <l n="1074" met="11" uscita="P">l'innocenza, l'amor, la fé, la vita</l>
                            <l n="1075" met="11" uscita="P">d'Ariarate e di me. Ma vien la fera.</l>
                            <l n="1076" met="7" uscita="X">Pietosissimi dei!</l>
                            <l n="1077" met="11" uscita="X">Regga il vostro potere i colpi miei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1078" met="11" uscita="P">Giusti numi del ciel tutti v'invoco;</l>
                            <l n="1079" met="11" uscita="P">dall'alta sfera rivolgete il guardo</l>
                            <l n="1080" met="11" uscita="P">su questo d'empie straggi orribil loco,</l>
                            <l n="1081" met="11" uscita="P">armate il braccio mio d'occulto dardo,</l>
                            <l n="1082" met="11" uscita="P">onde il vincer la fera io prenda a gioco;</l>
                            <l n="1083" met="11" uscita="P">per salvar l'innocente avampo ed ardo;</l>
                            <l n="1084" met="11" uscita="P">deh voi numi del ciel che lo sapete,</l>
                            <l n="1085" met="11" fen="I" uscita="P">voi il nobile ardir deh proteggete.
                                <stage>(Viene il leone, l'incognito combatte con esso e finalmente balsatogli sul dorso lo uccide suffocandolo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="7" uscita="P" xml:id="v1086" part="I">Che veggo!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086" met="7" uscita="P" corresp="#v1086" part="F">Che portento!
                                <stage>(A parte; scendono)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087" met="7" uscita="P">Nel feroce cimento</l>
                            <l n="1088" met="7" uscita="P">giace estinta la fiera.</l>
                            <l n="1089" met="11" uscita="P">Oh de' numi pietosi alta clemenza!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1090" met="11" uscita="P">Han servito le stelle all'innocenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1091" met="11" uscita="P">Campion, cui debbo un sangue a me sì caro,</l>
                            <l n="1092" met="7" uscita="P" xml:id="v1092" part="I">dimmi, chi sei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1092" met="7" uscita="P" corresp="#v1092" part="F">Tiranno</l>
                            <l n="1093" met="11" uscita="P">guardami in volto e riconosci in esso</l>
                            <l n="1094" met="7" uscita="P">a pro dell'innocenza</l>
                            <l n="1095" met="11" uscita="P">quanto di zelo abbiano i numi eterni.</l>
                            <l n="1096" met="7" uscita="P">Ardimento cotanto</l>
                            <l n="1097" met="11" uscita="P">onde mai scese in cor di donna imbelle?</l>
                            <l n="1098" met="11" uscita="P">Chi diè tanto di lena al braccio inerme?</l>
                            <l n="1099" met="7" uscita="P">Ah se tanto non basta,</l>
                            <l n="1100" met="7" uscita="P">venga, venga, Ariarate;</l>
                            <l n="1101" met="11" uscita="P">aprigli di tua man, barbaro, il seno,</l>
                            <l n="1102" met="11" uscita="P">perché sazi tu stesso e Dario sazi</l>
                            <l n="1103" met="11" uscita="P">in quel misero cor l'avida brama.</l>
                            <l n="1104" met="7" uscita="P">Fia questi un sacrificio</l>
                            <l n="1105" met="11" uscita="P">di Ciro all'ombra, un olocausto grande</l>
                            <l n="1106" met="11" uscita="P">a quel furor che tutto m'empie il petto.</l>
                            <l n="1107" met="11" uscita="P">Che più tardi, o tiran? Su via l'aspetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P" xml:id="v1108" part="I">Ah Dario.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" met="11" uscita="P" corresp="#v1108" part="F">Padre, i dei d'Averno ha in lega</l>
                            <l n="1109" met="11" uscita="P">l'orribil donna. Il portentoso, il strano</l>
                            <l n="1110" met="7" uscita="P">coraggio ebbe da Dite.</l>
                            <l n="1111" met="11" uscita="P">Alla tua pace, al mio regnar funeste</l>
                            <l n="1112" met="11" uscita="P">d'arabici prestigi opre son queste.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1113" met="7" uscita="P">Opportuno è l'incontro.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1114" met="11" uscita="P">Prendi, o Dario, il tuo foglio. Oronte sdegna</l>
                            <l n="1115" met="11" uscita="P">prestar la destra ad una strage indegna.
                                <stage>(Dà a Dario il foglio antedetto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="11" uscita="P" xml:id="v1116" part="I">Qual foglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="11" uscita="P" corresp="#v1116" part="M">Ahimè! Signor...
                                <stage>(Confuso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="11" uscita="P" corresp="#v1116" part="M">Veggasi.
                                <stage>(Tolto a Dario di mano il foglio, lo legge)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" met="11" uscita="P" corresp="#v1116" part="F">È giunto</l>
                            <l n="1117" met="7" uscita="P">al bersaglio lo strale.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1118" met="11" uscita="P">Che di grande darai giorno fatale.
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119" met="7" uscita="P">Timagene, si guardi</l>
                            <l n="1120" met="7" uscita="P">Dario gelosamente.</l>
                            <l n="1121" met="11" fen="I" uscita="P">Oronte, Ariarate in libertade</l>
                            <l n="1122" met="7" fen="S" uscita="P" xml:id="v1122" part="I">siano rimessi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122" met="7" fen="S" uscita="P" corresp="#v1122" part="F">Avranno</l>
                            <l n="1123" met="7" uscita="P">i reali comandi</l>
                            <l n="1124" met="11" fen="I" uscita="P">intera ubbidienza. A voi soldati.
                                <stage>(Le guardie circondano Dario, poi Timagene parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125" met="11" uscita="X" xml:id="v1125" part="I">Olà, col vostro re.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125" met="11" uscita="X" corresp="#v1125" part="F">Che re? Son io</l>
                            <l n="1126" met="11" uscita="P">il monarca di Persia. Un folle amore</l>
                            <l n="1127" met="11" fen="S" uscita="P">teco diviso avea di rege il nome,</l>
                            <l n="1128" met="11" uscita="P">il potere non già. Popoli, io regno.</l>
                            <l n="1129" met="11" uscita="P">Dario s'arresti, egli è un vassallo indegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130" met="7" uscita="P" xml:id="v1130" part="I">Ah padre...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130" met="7" uscita="P" corresp="#v1130" part="F">Taci, il sacro</l>
                            <l n="1131" met="11" uscita="P">nome non profanar di genitore.</l>
                            <l n="1132" met="11" uscita="P">Mio figlio più non sei! Va', traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1133" met="11" uscita="P">Empio barbaro cor, comincia pure</l>
                            <l n="1134" met="11" uscita="P">a punirti il rimorso. Alfin sei giunto</l>
                            <l n="1135" met="11" uscita="P">presso alla tua pena. Sarà la morte</l>
                            <l n="1136" met="11" uscita="P" xml:id="v1136" part="I">pena leggiera al tuo fallire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1136" met="11" uscita="P" corresp="#v1136" part="F">Oh sorte!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1137" met="11" uscita="P">Dario, che fai? Non cerchi in questo volto</l>
                            <l n="1138" met="11" uscita="P">gli sguardi, i vezzi? E che? Sei tronco o sasso;</l>
                            <l n="1139" met="11" uscita="P" xml:id="v1139" part="I">Oronte vive, Aspasia io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1139" met="11" uscita="P" corresp="#v1139" part="F">Ahi lasso!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1140" met="8" uscita="P">Chi m'uccide, chi mi svena,</l>
                            <l n="1141" met="8" uscita="T">chi mi toglie al mio rossor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1142" met="8" uscita="T" xml:id="v1142" part="I">Smania.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1142" met="8" uscita="T" corresp="#v1142" part="M">Pena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1142" met="8" uscita="T" corresp="#v1142" part="F">Traditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1143" met="8" uscita="P" xml:id="v1143" part="I">Padre amato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1143" met="8" uscita="P" corresp="#v1143" part="F">Figlio ingrato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1144" met="8" uscita="T">Deh movetevi a pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num25" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="1145" met="8" uscita="T">Non è tempo di pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Luogo antichissimo della regia lavorato a grottesco ove sono artificiosamente
                        lavorati vari mausolei degli eroi di varie nazioni. Fra questi nel mezzo evvi il
                        magnifico mausoleo di Ciro. Questa scena si dovrà cambiare, come sarà detto in
                        appresso.</stage>
                    <stage type="setting">ARIARATE ed ORONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146" met="11" uscita="P">Signor, come tu qui? Come tu sciolto</l>
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" xml:id="v1147" part="I">dal più giusto timor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" met="11" uscita="P" corresp="#v1147" part="F">La regia fede</l>
                            <l n="1148" met="11" uscita="P">Artaserse mi diè, perch'io sicuro</l>
                            <l n="1149" met="7" uscita="P">l'asilo abbandonando</l>
                            <l n="1150" met="11" uscita="P">qui venissi a goder ciò che di grande</l>
                            <l n="1151" met="11" uscita="P" xml:id="v1151" part="I">egli promette in questo dì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1151" met="11" uscita="P" corresp="#v1151" part="F">Comincio</l>
                            <l n="1152" met="11" uscita="P">a risguardar in me la maggior opra</l>
                            <l n="1153" met="11" uscita="P">del poter degli dei. Test'è qual reo</l>
                            <l n="1154" met="11" uscita="P">il genitor provai meco inclemente;</l>
                            <l n="1155" met="11" uscita="P">ora in faccia di lui torno innocente.</l>
                            <l n="1156" met="7" uscita="X" xml:id="v1156" part="I">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">ARTASERSE, TIMAGENE, ASPASIA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156" met="7" uscita="X" corresp="#v1156" part="F">Al seno mio</l>
                            <l n="1157" met="11" uscita="P">vieni, o figlio diletto; in me perdona</l>
                            <l n="1158" met="11" fen="S" uscita="P">quella rea cecità che la tua vita</l>
                            <l n="1159" met="11" uscita="P">non men che l'onor tuo pose in periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1160" met="11" uscita="P">Sì umil non parli il genitor col figlio.</l>
                            <l n="1161" met="11" uscita="P" xml:id="v1161" part="I">Bastami l'amor tuo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" met="11" uscita="P" corresp="#v1161" part="F">Signor, ti rendo
                                <stage>(Ad Oronte)</stage>
                            </l>
                            <l n="1162" met="11" uscita="P">e sposa e libertà. Meno non merta</l>
                            <l n="1163" met="11" uscita="P">chi seppe ricusar sì grandi offerte</l>
                            <l n="1164" met="11" uscita="P" xml:id="v1164" part="I">di un tradimento a prezzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ORONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164" met="11" uscita="P" corresp="#v1164" part="F">Anima grande,</l>
                            <l n="1165" met="11" uscita="P">dono sì bello ogni gran merto eccede.</l>
                            <l n="1166" met="11" uscita="P" xml:id="v1166" part="I">Sposa, sei mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ASPASIA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" met="11" uscita="P" corresp="#v1166" part="M">Son tua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TIMAGENE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" met="11" uscita="P" corresp="#v1166" part="F">Che bella fede!
                                <stage>(A parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1167" met="11" uscita="P">Olà, venga Statira; amato figlio,</l>
                            <l n="1168" met="7" uscita="P">vuo' vederti felice</l>
                            <l n="1169" met="7" uscita="P">cogl'imenei di quella</l>
                            <l n="1170" met="11" uscita="P" xml:id="v1170" part="I">che tu adori fedel.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1170" met="11" uscita="P" corresp="#v1170" part="F">Ma se ricusa</l>
                            <l n="1171" met="7" uscita="P">di placar il suo sdegno,</l>
                            <l n="1172" met="11" uscita="P">di vederla cangiata oggi m'impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="13">
                    <head>SCENA XIII</head>
                    <stage type="setting">STATIRA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="11" uscita="P" xml:id="v1173" part="I">Or da me che si vuol?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" met="11" uscita="P" corresp="#v1173" part="F">Vedi, o regina</l>
                            <l n="1174" met="7" uscita="P">colui per cui pugnasti,</l>
                            <l n="1175" met="11" uscita="P">colui per cui vincesti, egli assai meno</l>
                            <l n="1176" met="11" uscita="P" xml:id="v1176" part="I">ora chiede da te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176" met="11" uscita="P" corresp="#v1176" part="F">Che mi richiede?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177" met="11" uscita="P">La tua pace, il tuo amor e la tua fede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" met="7" uscita="P">E qui, dove a' miei lumi</l>
                            <l n="1179" met="11" uscita="X">la memoria fatal s'espone, oh dei!</l>
                            <l n="1180" met="7" uscita="P">del trafitto mio sposo,</l>
                            <l n="1181" met="11" uscita="P">si richiedon da me novelli amori?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" met="7" uscita="P">Se il tragico apparato,</l>
                            <l n="1183" met="7" uscita="P">se di Ciro la vista</l>
                            <l n="1184" met="11" uscita="P">turba gli spirti tuoi. Vadan sotterra</l>
                            <l n="1185" met="7" uscita="P">questi lugubri aspetti,</l>
                            <l n="1186" met="11" uscita="P">e succedan a lor giulivi oggetti.
                                <stage>(Qui sprofondano i mausolei, si cangia il grottesco della scena in apparato giulivo, vedendosi la dea dell'Alegrezza con coro de' musici e sonatori di stromenti da fiato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1187" met="7" uscita="P">Dell'Allegrezza il nome</l>
                            <l n="1188" met="7" uscita="P">come consola, oh come,</l>
                            <l n="1189" met="7" uscita="T">d'ogni mortale il cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num26" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1190" met="7" uscita="P">Ora di lei l'aspetto</l>
                            <l n="1191" met="7" uscita="P">d'ogni mortale il petto</l>
                            <l n="1192" met="7" uscita="T">rende più lieto ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P" xml:id="v1193" part="I">Qual portento, signor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193" met="11" uscita="P" corresp="#v1193" part="F">Non è cotesta</l>
                            <l n="1194" met="11" uscita="P">di magico poter opra qual credi;</l>
                            <l n="1195" met="7" uscita="P">tutto ciò che qui vedi</l>
                            <l n="1196" met="11" uscita="P">di artefice la man tutto dispose.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" met="11" uscita="P">Deh quai spariro agli occhi tuoi, Statira,</l>
                            <l n="1198" met="7" uscita="P">le imagini funeste,</l>
                            <l n="1199" met="11" uscita="P">sparisca dal tuo cor l'odio importuno,</l>
                            <l n="1200" met="11" uscita="P" xml:id="v1200" part="I">abbi pietà di me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>STATIRA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" met="11" uscita="P" corresp="#v1200" part="F">T'amo Ariarate,</l>
                            <l n="1201" met="11" uscita="P">lo confesso purtroppo. Io mi lusingo</l>
                            <l n="1202" met="7" uscita="P">di poter francamente</l>
                            <l n="1203" met="11" uscita="P">svelarti un dì quanto il cuor mio ti adora.</l>
                            <l n="1204" met="11" uscita="P">Ma l'onor mio non mel concede ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="14">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">DARIO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>DARIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" met="7" uscita="P">Signor, per far che intero</l>
                            <l n="1206" met="11" uscita="P">siav'il piacer dell'Allegrezza, io stesso</l>
                            <l n="1207" met="11" uscita="P">nuovo stimolo reco al piacer vostro.</l>
                            <l n="1208" met="7" uscita="P">Questo è il mio pentimento;</l>
                            <l n="1209" met="7" uscita="P">l'accompagno col giusto</l>
                            <l n="1210" met="11" uscita="P">sagrificio di quest'alma corona</l>
                            <l n="1211" met="11" uscita="P">ch'or rinuncio per sempre; io la ripongo</l>
                            <l n="1212" met="11" uscita="P">nella destra del padre, ei ne disponga</l>
                            <l n="1213" met="11" uscita="P">in favor d'Ariarate; è giusto premio</l>
                            <l n="1214" met="11" uscita="P">questo di sua virtù, di sua costanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARIARATE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215" met="11" uscita="P">Atto sì bello ogni tua colpa avanza.</l>
                            <l n="1216" met="11" uscita="P" xml:id="v1216" part="I">Cingi pur le tue tempia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ARTASERSE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1216" met="11" uscita="P" corresp="#v1216" part="F">Ad altro tempo</l>
                            <l n="1217" met="7" uscita="P">riserbinsi le belle</l>
                            <l n="1218" met="11" uscita="P">gare del vostro amor. Tutto si sacri</l>
                            <l n="1219" met="11" uscita="P">ciò che di questo dì rimane ancora,</l>
                            <l n="1220" met="7" uscita="P">dalla turba giuliva,</l>
                            <l n="1221" met="11" uscita="P">alla più lieta e più felice diva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1222" met="7" uscita="P">Dell'Allegrezza il nome</l>
                            <l n="1223" met="7" uscita="P">come consola, oh come,</l>
                            <l n="1224" met="7" uscita="T">d'ogni mortale il cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num27" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="1225" met="7" uscita="P">Ora di lei l'aspetto</l>
                            <l n="1226" met="7" uscita="P">d'ogni mortale il petto</l>
                            <l n="1227" met="7" uscita="T">rende più lieto ancor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'opera</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <head>Testimoni</head>
                    <p>I-Mb (pp. 59; copertina manoscritta; manca la didascalia <hi rend="italic">Parte</hi> alla fine dell'aria); rifacimento da Francesco Silvani, <hi rend="italic">Il tradimento traditor di sé stesso</hi>, Venezia, Rossetti, 1711, musica di Antonio Lotti; Groppo, p. 262: «Per questa
                        recita fu in qualche parte variato sì ne' versi che nelle arie e di molto
                        abbreviato dal Goldoni»; partitura di Porpora coeva alla <hi rend="italic">princeps</hi> del rifacimento: D-B (datata Venezia 1742), D-Dl (datata Venezia 1742); altro
                        esemplare: US-Wc (<hi rend="italic">descripta</hi> da D-B); Tevernin, Olzati, Savioli, Guibert, Zatta: manca.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>Ariarate (quadrisillabo e pentasillabo), diadema (quadrisillabo), esequire,
                        regia "reggia", sovenire, spegna, trionfo (trisillabo), vestibulo <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Argomento</hi> legitimi, essequito; <hi rend="italic">Mutazioni di scene</hi> simolacro, stromenti, direzzione; 103 quegli è l'idol mio. L'odio m'accende
                        (accettabile ipotizzando una dialefe tra «quegli» ed «è»), 137 efimera, 151
                        Ahimè respiro. <hi rend="smallcaps">Dario</hi> Sai pur che in Artassata (ipermetro), 152 Sollo "Lo so", 206 vidi il campo de'
                        brandi e delle faci (forse da emendare in «lampo»), 298 ramenta, 323 concepe,
                        344 sopraviver, 386 gl'insidiosi accenti (accettabile considerando «insidiosi»
                        pentasillabo), 397 dubio, 399 sapia, 458 avisa, 523 perché avvilirlo più non
                        ardisca (ipometro), 529 irrighe (forse da emendare in «irrighi» per la
                        probabile rima con «castighi»), 545 questo invincibile re, ma non munito
                        (ipermetro), 569 penna "pena", 602 Tutto so, tutto intesi; me pur vorresti
                        (ipermetro), 650 Chi fu? <hi rend="smallcaps">Dario</hi> Inorridisca (accettabile ipotizzando una dialefe fra «fu» e «Inorridisca»),
                        655 Ariarate? <hi rend="smallcaps">Dario</hi> Non più; già sento (ipometro), 688 affetti ingiuriosi (accettabile
                        considerando «ingiuriosi» pentasillabo), 737 inanzi, 876 Odiata da te m'è
                        troppo infausta (accettabile considerando «Odiata» quadrisillabo), 906
                        dissegno, 916 esiglio, 961 Vanne al tempio ed i suoi sdegni (ipermetro), 1047
                        rato "ratto, rapido", 1080 straggi, 1083 avampo, 1085 didascalia <hi rend="italic">balsatogli</hi>, 1085 didascalia <hi rend="italic">suffocandolo</hi>, 1124 intera ubbidienza. A voi soldati (accettabile considerando «ubbidienza»
                        pentasillabo), 1152 risguardar, 1186 didascalia <hi rend="italic">Alegrezza</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Frontespizio</hi> carnouale] carnovale; <hi rend="italic">Interlocutori</hi> TIMAGONE] TIMAGENE; 43 cigl o] ciglio, 44 et cercar (non dà senso)] a cercar,
                        146 ei ti trarrà al mio letto (non dà senso)] e ti trarrà al mio letto, 202
                        inna pettato] innaspettato, 207 Voli] Udii, 231 Scitra] Scitia, 286 E Febo io
                        posso (non dà senso)] A Febo io posso, 430 impresta] impressa, 466 tescea]
                        tessea, II.3 II.2] II.3, 512 Satira] Statira, 515 aobrti] abortì, 575
                        didascalia <hi rend="italic">inuda</hi>] <hi rend="italic">snuda</hi>, 638 baldanzosa (non dà senso)] baldanzoso, 644 ev'io] er'io, 681 in segno il
                        foglio (non dà senso)] io segno il foglio, 718 <hi rend="smallcaps">Im.</hi>] <hi rend="smallcaps">Timagene</hi>, 867 donasti (non dà senso)] donarti, III.1 didascalia <hi rend="italic">apparamenti</hi>] <hi rend="italic">appartamenti</hi>, III. 7 didascalia <hi rend="italic">positriore</hi>] <hi rend="italic">posteriore</hi>, 1031 et privata] a privata, 1080 empia] empie, 1124 didascalia <hi rend="italic">circendano</hi>] <hi rend="italic">circondano</hi>, 1144 <hi rend="smallcaps">Ma tu.</hi>] <hi rend="smallcaps">Tutti</hi>, III.11 III.12] III.11, III.12 III.13] III.12, 1166 <hi rend="smallcaps">Tir.</hi>] <hi rend="smallcaps">Timagene</hi>, 1168 vvò] vuo', III.13 III.14] III.13.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Frontespizio</hi> carnouale] carnovale; <hi rend="italic">Interlocutori</hi> TIMAGONE] TIMAGENE; 43 cigl o] ciglio, 44 et cercar (non dà senso)] a cercar,
                        146 ei ti trarrà al mio letto (non dà senso)] e ti trarrà al mio letto, 202
                        inna pettato] innaspettato, 207 Voli] Udii, 231 Scitra] Scitia, 286 E Febo io
                        posso (non dà senso)] A Febo io posso, 430 impresta] impressa, 466 tescea]
                        tessea, II.3 II.2] II.3, 512 Satira] Statira, 515 aobrti] abortì, 575
                        didascalia <hi rend="italic">inuda</hi>] <hi rend="italic">snuda</hi>, 638 baldanzosa (non dà senso)] baldanzoso, 644 ev'io] er'io, 681 in segno il
                        foglio (non dà senso)] io segno il foglio, 718 <hi rend="smallcaps">Im.</hi>] <hi rend="smallcaps">Timagene</hi>, 867 donasti (non dà senso)] donarti, III.1 didascalia <hi rend="italic">apparamenti</hi>] <hi rend="italic">appartamenti</hi>, III. 7 didascalia <hi rend="italic">positriore</hi>] <hi rend="italic">posteriore</hi>, 1031 et privata] a privata, 1080 empia] empie, 1124 didascalia <hi rend="italic">circendano</hi>] <hi rend="italic">circondano</hi>, 1144 <hi rend="smallcaps">Ma tu.</hi>] <hi rend="smallcaps">Tutti</hi>, III.11 III.12] III.11, III.12 III.13] III.12, 1166 <hi rend="smallcaps">Tir.</hi>] <hi rend="smallcaps">Timagene</hi>, 1168 vvò] vuo', III.13 III.14] III.13.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>