<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<TEI xml:id="FARNACE_I-V39" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
    <teiHeader xml:lang="it">
        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">Farnace</title>
                <title type="uniform">Farnace</title>
                <title type="short">Farnace</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Carlo</forename>
                        <surname>Goldoni</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1707">Venezia, 1707</date>
                    <date type="death" when="1793">Parigi, 1793</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Fornitura dei libretti a stampa e delle relative scansioni</resp>
                    <orgName xml:id="casaGoldoni">Casa di Carlo Goldoni</orgName>
                </respStmt>    
                <respStmt>
                    <resp>Scansione e correzione del testo</resp>
                    <persName>Anna Bogo</persName>
                </respStmt>                    
                <funder>PRIN 2000, PRIN 2002, FIRB 2006</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2000" to="2009">2000-2009</date>               
                <idno type="URL">https://www.carlogoldoni.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.carlogoldoni.it/testi/FARNACE|I-V39</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Goldoni, Carlo</author>
                        <title type="main">Farnace</title>
                        <title type="uniform">Farnace</title>
                        <idno type="opera" corresp="princeps">FARNACE</idno>
						<idno type="ordineCorpus">017</idno>
						<idno type="ordineEdizione">01</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Rossetti</publisher>
                            <date when="1739">1739</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Princeps</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Carlo Goldoni, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 2000, PRIN 2002 e FIRB 2006, con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.carlogoldoni.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
            <metDecl xml:id="metrica-libretti">
                <p>I valori degli attributi metrici @met, @fen e @uscita, sulle unità di verso,
                   sono definiti in marsia.odd (<att>classSpec</att> <val>att.metrical</val>),
                   documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>  			
            </metDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma serio per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>FARNACE</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Dramma per musica da rapresentarsi nel famosissimo teatro Grimani di <placeName ref="onomasticon.xml#place0792">San
                    Giovanni Grisostomo</placeName> l'autunno dell'anno 1739, dedicato a sua eccellenza il
                    signor don <persName ref="onomasticon.xml#pers1318">Fernando di Baeza Manrrique di Lara Vezentelo</persName> e Silva, marchese di
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place1323">Castromonte</placeName> e di <placeName ref="onomasticon.xml#place1324">Estépar</placeName>, grande di <placeName ref="onomasticon.xml#place0798">Spagna</placeName>, gran cancelliero perpetuo del real
                    Consiglio de l'Asienda e gentiluomo di camera con esercizio di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers1281">maestà
                    cattolica</persName>, eccetera, eccetera, eccetera.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, MDCCXXXIX, per <persName ref="onomasticon.xml#pers0034">Marino Rossetti</persName>, con licenza de' superiori e
                    privileggio.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Eccellenza,</p>
                <p>la gloriosa livrea che serbo di sua eccellenza signor ambasciatore del re delle
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place0800">Due Sicilie</placeName>, vostro così degno fratello e così amabilmente distinto in questa
                    gloriosa repubblica, non poteva io rassegnarla a' piedi di vostra eccellenza,
                    per farmi conoscere servitore e fedelissimo suddito, che per mezzo d'un qualche
                    devoto tributo. Siasi dunque questo il presente dramma che rappresentar si deve
                    nel maggior teatro di questa dominante, il quale per accrescerlo di più onori,
                    lo dedico al vostro gran nome. Poiché a dir vero, per concepire e la nobiltà
                    del vostro sangue e lo splendore della vostra nativa grandezza, basti il
                    raccordare che siete della sì rinomata <orgName ref="onomasticon.xml#org1325">famiglia Baeza</orgName> che tra gli astri più
                    lucidi del cielo ispano tanto distintamente traluce. Ma chi mai puote in sì
                    piccolo foglio far catalogo de' vostri illustri antenati, famosi per
                    ragguardevoli imprese, per insigni parentadi, feudi, giurisdizioni, prerogative
                    e cariche che loro han goduto e che in vostra eccellenza con decorosa
                    distinzione si vedono epilogate! Quindi è che lasciando a' soli storici di
                    registrar tali cose, mi volgo solo alla vostra persona superiore ad ogni
                    applauso, mentre in vostra eccellenza risplende una grandezza senza alterigia,
                    una bontà senz'affettazione, una gentilezza senz'artificio; perciò mi lusingo
                    che si degnerà, nella picciolezza del dono, gradire la grandezza del rispetto,
                    mentre con questa speranza prostrandomi, mi do l'onore di sottoscrivermi di
                    vostra eccellenza devotissimo, obligatissimo ed umilissimo servitore.</p>
                <p><persName ref="onomasticon.xml#pers0701">Domenico Lalli</persName></p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>ARGOMENTO</head>
                <p>Farnace fu uno de' figliuoli di Mitridate re di Ponto e successore come maggiore
                    d'età de' regni paterni dapoiché l'armi romane obbligorno quel principe già
                    sconfitto ad uccidersi con la propria sua spada. Insidiò Mitridate, vivendo, a
                    Berenice regina di Cappadocia per l'avidità d'occupar anche quel dominio; e con
                    l'occasione che questa regina rimase vedova d'Ariarate suo sposo, non solamente
                    le fece uccidere un figlio, che di questo avea avuto, ma le impedì e frastornò
                    le seconde nozze con Mitridate re della Bitinia di lei invaghito. In tale stato
                    di cose aspirando Farnace all'unica figlia di Berenice per l'odio implacabile
                    ch'essa regina portava a Mitridate, la rapì e la spossò ad onta della madre,
                    la quale in vendetta di tali affronti e violenze s'unì con l'armi romane contro
                    Farnace e contro la figlia medesima, che a maritarsi con esso avea consentito, e
                    ne procurò con ogni suo sforzo la totale rovina.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>ATTORI</head>
                <p>FARNACE re di Ponto</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1310">Giovanni Tedeschi</persName>)</p>
                <p>BERENICE regina di Cappadocia, madre di Tamiri</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1311">Anna Maria Bagnolese Pinaci</persName>)</p>
                <p>TAMIRI regina sposa di Farnace</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1313">Giustina Gallo</persName>)</p>
                <p>SELINDA sorella di Farnace</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1076">Rosa <persName ref="onomasticon.xml#pers1208">Soutter</persName></persName>)</p>
                <p>POMPEO proconsolo romano nell'Asia</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0231">Antonio Raaff</persName>, virtuoso di camera di sua <persName ref="onomasticon.xml#pers1326">altezza serenissima
                    elettorale</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place1598">Colonia</placeName>)</p>
                <p>AQUILIO prefetto delle legioni romane</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1314">Giuseppe Santarelli</persName>)</p>
                <p>UN FANCIULLO figlio di Farnace e Tamiri, che non parla</p>
                <p>La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1329">Rinaldo di Capua</persName> napolitano. Li balli sono d'invenzione
                    e direzione di monsieur <persName ref="onomasticon.xml#pers1208">Soutter</persName>.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Atto primo: riviera dell'Eusino con folta selva d'alberi che ingombrano tutta la
                    scena e in fondo si vede il mare e in esso l'armata di Berenice; indi approdate
                    le navi e gettati i ponti, escono guastadori che troncando in breve la selva la
                    riducono ad un'aperta campagna, in cui si vede da una parte la città d'Eraclea
                    con ponte che introduce nella medema; luogo de' mausolei, in mezzo de' quali
                    v'è una gran piramide destinata per sepolcro dei re di Ponto; deliziosa
                    grottesca per il ballo.</p>
                <p>Atto secondo: sala; mausolei con la piramide come sopra; gabinetti reali.</p>
                <p>Atto terzo: piazza d'Eraclea con trofei ed altri apparati al trionfo; stanze
                    corrispondenti a' giardini; salone magnifico.</p>
                <p>Le scene sono d'invenzione e direzione del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0809">Antonio Jolli</persName>, servitore
                    attuale di sua altezza serenissima di Modona. Il vestiario è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0606">Nadal
                    Canciani</persName>.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Riviera dell'Eusino con folta selva che ingombra tutta la scena.</stage>
                    <stage type="setting">FARNACE con spada nuda in mano, poi TAMIRI</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1" met="7" uscita="P">Benché vinto e sconfitto</l>
                            <l n="2" met="11" uscita="P">perfide stelle, io son Farnace ancora.</l>
                            <l n="3" met="7" uscita="P">Di Mitridate il figlio</l>
                            <l n="4" met="11" uscita="P">ha in pugno ancor di Mitridate il brando,</l>
                            <l n="5" met="11" uscita="P">ha in seno ancor di Mitridate il core.</l>
                            <l n="6" met="11" uscita="P">Per lacerar i lauri in su la chioma</l>
                            <l n="7" met="7" uscita="P">alla superba Roma</l>
                            <l n="8" met="11" uscita="P">risorgerò, nemico ognor più crudo,</l>
                            <l n="9" met="11" uscita="P">cenere anche insepolto e spirto ignudo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="10" met="11" uscita="P">Mio consorte, mio re, deh per le sacre</l>
                            <l n="11" met="7" uscita="P">venerabili fiamme</l>
                            <l n="12" met="11" fen="S" uscita="P">d'amor e d'imeneo, per quella fede</l>
                            <l n="13" met="11" uscita="P">che annodò le nostre alme, arresta il piede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="14" met="11" uscita="P">Non ami ben, se l'onor mio non ami.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="15" met="11" uscita="P">Amo, sì, l'onor tuo ma mi spaventa</l>
                            <l n="16" met="11" uscita="P">l'orror dell'imminente alto periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" met="11" uscita="P">Dov'è più di periglio è più di gloria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" met="11" uscita="P">Vanne dunque, o crudel, e qui mi lascia</l>
                            <l n="19" met="11" uscita="P">tra le fiere agonie de' miei timori.</l>
                            <l n="20" met="11" uscita="P">Lascia in balia del vincitor superbo</l>
                            <l n="21" met="7" uscita="P">la sposa desolata</l>
                            <l n="22" met="11" uscita="P">e l'infelice, oh dio! tenero figlio,</l>
                            <l n="23" met="7" uscita="P">perché vadano entrambi</l>
                            <l n="24" met="11" uscita="P">tra le schiave più vili a torcer lane</l>
                            <l n="25" met="11" uscita="P">ed a baciar le clamidi romane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" met="7" uscita="P">(Questo solo pensiero</l>
                            <l n="27" met="7" uscita="P">urta la mia costanza;</l>
                            <l n="28" met="11" uscita="P">ma lo domi virtù robusta e forte).</l>
                            <l n="29" met="11" uscita="P" xml:id="v29" part="I">Sposa, Tamiri, ascolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" met="11" uscita="P" corresp="#v29" part="F">Il cenno attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" met="11" uscita="P">Quest'acciaro fatal prendi, o regina;</l>
                            <l n="31" met="7" uscita="P">e sovra d'esso giura</l>
                            <l n="32" met="7" uscita="P">d'esequir quella legge</l>
                            <l n="33" met="11" uscita="P" xml:id="v33" part="I">che uscirà dal mio labbro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33" met="11" uscita="P" corresp="#v33" part="F">Eccomi pronta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" met="7" uscita="P">La tiranna del mondo,</l>
                            <l n="35" met="7" uscita="P">puote ancora esser vinta;</l>
                            <l n="36" met="7" uscita="P">ma se l'empia fortuna</l>
                            <l n="37" met="11" uscita="P">idolatra di lei per lei pugnando</l>
                            <l n="38" met="7" uscita="P">farà che sul mio capo</l>
                            <l n="39" met="11" uscita="P">l'aquile abominate alzino il volo,</l>
                            <l n="40" met="11" uscita="X">tutto nel cor del figlio, indi nel tuo</l>
                            <l n="41" met="7" uscita="P">tu questo ferro immergi.</l>
                            <l n="42" met="11" uscita="P">Dall'indegno servaggio esso vi sciolga</l>
                            <l n="43" met="11" uscita="P">e l'ingiurie del ferro il ferro tolga.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" met="7" uscita="P">Due gran prove mi chiedi,</l>
                            <l n="45" met="7" uscita="P">signor, del mio coraggio.</l>
                            <l n="46" met="11" uscita="P">L'una è degna di me perché son moglie,</l>
                            <l n="47" met="11" uscita="P">l'altra è indegna di me perché son madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48" met="11" uscita="X">Anch'io son padre e tel comando. A noi</l>
                            <l n="49" met="7" uscita="P">questo nome non toglie</l>
                            <l n="50" met="11" uscita="P">l'alta necessità d'oprar da grandi.</l>
                            <l n="51" met="11" uscita="X">Torna tosto in città. Tamiri, addio.</l>
                            <l n="52" met="7" uscita="P">Con quest'amplesso impegno</l>
                            <l n="53" met="11" fen="I" uscita="P">l'ubbidienza tua, servi alla legge</l>
                            <l n="54" met="11" uscita="P">che giurasti al mio amor e alla mia gloria</l>
                            <l n="55" met="7" uscita="P">e pensa che consorte</l>
                            <l n="56" met="11" uscita="P">di Farnace non sei se non sei forte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="57" met="7" uscita="X">Ricordati che sei</l>
                            <l n="58" met="7" uscita="P">regina, madre e sposa,</l>
                            <l n="59" met="7" uscita="P">che dell'onor gelosa</l>
                            <l n="60" met="7" uscita="T">ti vuol la maestà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num1" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="61" met="7" uscita="P">Pria che soffrir la pena</l>
                            <l n="62" met="7" uscita="P">d'una servil catena,</l>
                            <l n="63" met="7" uscita="X">sì, sì questa tu dei</l>
                            <l n="64" met="7" uscita="T">pietosa crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">TAMIRI sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="65" met="7" uscita="P">Ch'io mi tolga col ferro</l>
                            <l n="66" met="7" uscita="P">all'onta del trionfo</l>
                            <l n="67" met="11" uscita="P">è giustizia, è dover e sì grand'atto</l>
                            <l n="68" met="11" uscita="P">stabilito era già ne' miei pensieri.</l>
                            <l n="69" met="7" uscita="P">Ma che col ferro stesso</l>
                            <l n="70" met="11" uscita="P">io sveni il caro figlio, il figlio amato</l>
                            <l n="71" met="11" uscita="P">è fierezza crudel d'ingiusto fato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="72" met="7" uscita="P">Combattono quest'alma</l>
                            <l n="73" met="7" uscita="T">la gloria, la pietà,</l>
                            <l n="74" met="7" uscita="T">l'amor, la fedeltà,</l>
                            <l n="75" met="5" uscita="P">lo sposo, il figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num2" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="76" met="7" uscita="T">Lo sposo tradirò?</l>
                            <l n="77" met="7" uscita="T">Il figlio ucciderò?</l>
                            <l n="78" met="7" uscita="P">Ah che l'ingiusta palma</l>
                            <l n="79" met="7" uscita="T">non so di chi sarà,</l>
                            <l n="80" met="5" uscita="P">cieli consiglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Sinfonia nel mentre escono guastadori che troncando in breve la selva la
                        riducono ad un'aperta campagna, vedendosi in fondo il mare e in esso l'armata
                        navale di Berenice e da una parte la città d'Eraclea con ponte che introduce
                        nella medesima.</stage>
                    <stage type="setting">Approdano le navi e gettati i ponti sbarca sul lido l'esercito e dopo sbarcano
                        da ricco naviglio BERENICE con numeroso reale accompagnamento</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="81" met="7" uscita="P">Del nemico Farnace</l>
                            <l n="82" met="7" uscita="P">questo è l'impero e quella</l>
                            <l n="83" met="11" uscita="P">che là si vede torreggiar vicina</l>
                            <l n="84" met="11" uscita="P">è la città de' regni suoi regina,</l>
                            <l n="85" met="11" uscita="P">ei se non mente della fama il grido</l>
                            <l n="86" met="7" uscita="P">già ne' vicini campi</l>
                            <l n="87" met="11" uscita="P">dal romano valor fu debellato</l>
                            <l n="88" met="11" uscita="P">ma non fu vinto; se alle sue congiunte</l>
                            <l n="89" met="11" uscita="P">fian l'armi nostre, la vittoria è certa.</l>
                            <l n="90" met="7" uscita="P">Ma qual gente improvisa</l>
                            <l n="91" met="7" uscita="P">a noi s'appressa? Io vedo</l>
                            <l n="92" met="11" uscita="P">nell'insegne ondeggiar l'aquila invitta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">POMPEO, AQUILIO con l'esercito romano e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="93" met="11" fen="I" uscita="P">Amazone real dell'Oriente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="94" met="11" uscita="P">Debellator de più feroci imperi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v95" part="I">Berenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v95" part="M">Pompeo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="95" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v95" part="F">Roma t'accoglie.</l>
                            <l n="96" met="11" uscita="P" xml:id="v96" part="I">con le mie braccia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="96" met="11" uscita="P" corresp="#v96" part="F">E con le mie riceve</l>
                            <l n="97" met="11" uscita="P" xml:id="v97" part="I">l'Asia gli amplessi tuoi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="97" met="11" uscita="P" corresp="#v97" part="F">Contro i ribelli</l>
                            <l n="98" met="7" uscita="P">della gloria romana</l>
                            <l n="99" met="7" uscita="P">combatteremo uniti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="100" met="11" uscita="P">Mora Farnace. Altro da te non bramo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="101" met="11" uscita="P">Mora Farnace. Ad assalir le mura</l>
                            <l n="102" met="11" uscita="P">ov'ei s'asconde io moverò le squadre</l>
                            <l n="103" met="7" uscita="P">de' più scelti guerrieri,</l>
                            <l n="104" met="7" uscita="P">tu l'assalto feroce</l>
                            <l n="105" met="11" uscita="P">d'altra parte asseconda e vendicata</l>
                            <l n="106" met="11" uscita="P" xml:id="v106" part="I">a momenti sarai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="106" met="11" uscita="P" corresp="#v106" part="F">Sì, col tuo esempio,</l>
                            <l n="107" met="11" uscita="P">o renderò maggior la mia vendetta</l>
                            <l n="108" met="7" uscita="P">o nell'opre ammirande</l>
                            <l n="109" met="11" uscita="P">lascierai l'ombra almen d'un nome grande.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">AQUILO con SELINDA dalla parte della città e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="110" met="7" uscita="P">Signor, s'anche fra l'armi</l>
                            <l n="111" met="11" uscita="P">pietade ha luogo e cortesia non toglie</l>
                            <l n="112" met="11" fen="I" uscita="P">punto di lena a marziali incendi,</l>
                            <l n="113" met="7" uscita="P">me donzella non vile</l>
                            <l n="114" met="11" uscita="P">dal militare ardir salva e difendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="115" met="7" uscita="X">(Quanto è vaga costei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116" met="11" uscita="P" xml:id="v116" part="I">Sorgi e il grado palesa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116" met="11" uscita="P" corresp="#v116" part="F">Io son Selinda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="117" met="7" uscita="P">Selinda di Farnace</l>
                            <l n="118" met="7" uscita="P">la superba germana?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119" met="7" uscita="P">Avrai nel nostro campo,</l>
                            <l n="120" met="11" uscita="P">bella Selinda, e sicurezza e scampo.</l>
                            <l n="121" met="7" uscita="P">Aquilio, a te consegno</l>
                            <l n="122" met="7" uscita="P">l'illustre prigioniera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" met="7" uscita="X">Ben guardata ella sia</l>
                            <l n="124" met="11" uscita="P">finché di Roma il fulmine fatale</l>
                            <l n="125" met="11" uscita="P">sul fratel contumace oggi sen cada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="126" met="7" uscita="P">Su le nemiche mura</l>
                            <l n="127" met="11" uscita="X">la vittoria ci chiama. Andianne omai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" met="11" uscita="X">(Vendicato, mio core, alfin sarai).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="129" met="8" uscita="P">Così avvezze alla vittoria</l>
                            <l n="130" met="8" uscita="P">sono l'aquile romane</l>
                            <l n="131" met="8" uscita="P">che per loro è scarsa gloria</l>
                            <l n="132" met="8" uscita="T">vincer sempre e trionfar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num3" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="133" met="8" uscita="P">La pietade è il più bel vanto</l>
                            <l n="134" met="8" uscita="P">per cui Roma va fastosa</l>
                            <l n="135" met="8" uscita="P">ed appagasi soltanto</l>
                            <l n="136" met="8" uscita="T">gli altrui torti a vendicar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">SELINDA, AQUILIO, alcuni soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" met="7" uscita="P">A' nostri danni armata</l>
                            <l n="138" met="7" uscita="P">venne ancor Berenice?</l>
                            <l n="139" met="11" uscita="P">E congiurò con le romane squadre</l>
                            <l n="140" met="11" uscita="P">contro l'unica figlia ancor la madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="141" met="7" uscita="P">Non ha riguardi, o bella,</l>
                            <l n="142" met="11" uscita="P">la ragion dello sdegno; e a questa cede</l>
                            <l n="143" met="11" uscita="P">ogni ragion del sangue e dell'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" met="7" uscita="P">E tu per lei pugnasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" met="7" uscita="P">Pugnai per Berenice</l>
                            <l n="146" met="7" uscita="P">pria di veder Selinda.</l>
                            <l n="147" met="7" uscita="P">Splende nel tuo bel viso</l>
                            <l n="148" met="11" fen="S" uscita="P">la più serena idea che mai scendesse</l>
                            <l n="149" met="11" uscita="P">dall'alte sfere ad illustrar la terra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150" met="7" uscita="P">Duce, me non alletta</l>
                            <l n="151" met="7" uscita="P">aura di vana lode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="7" uscita="P" xml:id="v152" part="I">Amor favella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="152" met="7" uscita="P" corresp="#v152" part="F">Amore</l>
                            <l n="153" met="7" fen="S" uscita="P">in un eroe romano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" met="11" uscita="X">Che? Non amano forse anche gl'eroi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" met="11" uscita="P">Sì, ma non sono eroi se sono amanti.</l>
                            <l n="156" met="11" uscita="X">Vanne; non è possibile che mai</l>
                            <l n="157" met="7" uscita="P">Aquilio il maggior duce</l>
                            <l n="158" met="7" uscita="P">dell'invitto Pompeo</l>
                            <l n="159" met="11" uscita="P">vaneggi adorator del mio sembiante.</l>
                            <l n="160" met="11" uscita="P">Sei guerriero nell'Asia e non amante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" met="7" uscita="X">Se guerriero son io,</l>
                            <l n="162" met="11" uscita="P">come tale m'accogli e mi concedi</l>
                            <l n="163" met="11" uscita="P">generosa l'onor di tuo campione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="164" met="11" uscita="P">Senti; libera io nacqui e nelle vene</l>
                            <l n="165" met="7" uscita="P">ho un sangue che più volte</l>
                            <l n="166" met="7" uscita="P">fe' vacillar in fronte</l>
                            <l n="167" met="11" uscita="P">alla tua Roma i combattuti allori.</l>
                            <l n="168" met="7" uscita="P">Questo sangue mal soffre</l>
                            <l n="169" met="7" uscita="P">l'onte della fortuna,</l>
                            <l n="170" met="7" uscita="P">qualche cosa tu ardisci</l>
                            <l n="171" met="11" uscita="P">degna di te, degna di me. Riffletti</l>
                            <l n="172" met="11" uscita="P">su le mie voci e su le mie vicende</l>
                            <l n="173" met="11" uscita="P">e se sprone bisogna al tuo valore,</l>
                            <l n="174" met="7" uscita="P">sappi che questo core</l>
                            <l n="175" met="11" uscita="P">da' sereni occhi tuoi non si difende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="176" met="11" uscita="X">Ma se tu non palesi il tuo desio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177" met="11" uscita="X">Vanne e pensaci bene. Aquilio, addio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="178" met="7" uscita="T">Begl'occhi io penserò</l>
                            <l n="179" met="7" uscita="T">ma che rissolverò?</l>
                            <l n="180" met="7" uscita="T">Se già ho rissolto, sì</l>
                            <l n="181" met="5" uscita="P">di sempre amarvi.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num4" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="182" met="7" uscita="X">Voi siete il pensier mio,</l>
                            <l n="183" met="7" uscita="X">ad altro non poss'io</l>
                            <l n="184" met="7" uscita="P">pensar che a vagheggiarvi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">SELINDA con alcuni soldati</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="185" met="7" uscita="P">Qual sembianza improvisa</l>
                            <l n="186" met="11" uscita="P">in Aquilio abbagliò le mie pupille?</l>
                            <l n="187" met="11" uscita="P">Ah se mai fosse amore! Eh, no, Selinda</l>
                            <l n="188" met="11" uscita="P">servi, servi al tuo grado. A lui concedi</l>
                            <l n="189" met="11" uscita="P">con le lusinghe libertà d'amarti.</l>
                            <l n="190" met="11" uscita="X">Nasceran dall'amor le gelosie</l>
                            <l n="191" met="11" uscita="P">e dalle gelosie l'ire e gli sdegni.</l>
                            <l n="192" met="7" uscita="X">Così forte armerai</l>
                            <l n="193" met="11" uscita="P">Roma contro di Roma e Berenice</l>
                            <l n="194" met="11" uscita="P">contro di Berenice e così forse</l>
                            <l n="195" met="11" uscita="P">degl'occhi miei con la fatal saetta</l>
                            <l n="196" met="11" uscita="P">io medesma farò la mia vendetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="197" met="7" uscita="P">Al vezzeggiar d'un volto,</l>
                            <l n="198" met="7" uscita="P">al balenar d'un ciglio</l>
                            <l n="199" met="7" uscita="T">giunge la piaga al cor</l>
                            <l n="200" met="7" fen="S" uscita="T">che non temea d'amor</l>
                            <l n="201" met="5" uscita="P">fatal il dardo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num5" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="eterometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="202" met="7" uscita="P">E nella rete colto</l>
                            <l n="203" met="7" uscita="T">resta così il valor</l>
                            <l n="204" met="7" uscita="T">dal lusinghiero ardor</l>
                            <l n="205" met="5" uscita="P">d'un dolce sguardo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Luogo de mausolei, in mezzo de' quali v'è gran piramide destinata per sepolcro
                        dei re di Ponto.</stage>
                    <stage type="setting">TAMIRI col suo picciolo figlio condotto a mano da un servo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206" met="7" uscita="P">Figlio, non v'è più scampo.</l>
                            <l n="207" met="11" uscita="P">L'empia Roma trionfa e a noi de' numi</l>
                            <l n="208" met="11" uscita="P">nessun più resta o restano i men forti.</l>
                            <l n="209" met="11" fen="S" uscita="P">Morir si dee; l'ora fatal è giunta.</l>
                            <l n="210" met="7" uscita="P">Or che farò? S'adempia</l>
                            <l n="211" met="7" uscita="P">di Farnace il comando</l>
                            <l n="212" met="7" uscita="P">ma non s'adempia in questo</l>
                            <l n="213" met="11" uscita="P">delle viscere mie parto innocente.</l>
                            <l n="214" met="7" uscita="P">E poiché non rimane</l>
                            <l n="215" met="11" uscita="P">d'un impero sì nobile e di tante</l>
                            <l n="216" met="7" uscita="P">città superbe un breve</l>
                            <l n="217" met="11" uscita="P">spazio di terra, ove un bambin s'asconda,</l>
                            <l n="218" met="7" uscita="P">disserra, o fido servo,</l>
                            <l n="219" met="11" uscita="P">questo sacro e feral tempio dell'ombre.</l>
                            <l n="220" met="7" uscita="P">Ivi il figlio si celi.
                                <stage>(Prende per mano il figlio e 'l servo va ad aprir la piramide)</stage>
                            </l>
                            <l n="221" met="7" uscita="P">O figlio, o troppo tardi</l>
                            <l n="222" met="11" uscita="P">nato all'afflitta patria e troppo presto</l>
                            <l n="223" met="7" uscita="P">alla madre infelice.</l>
                            <l n="224" met="7" uscita="P">Io ti dono una vita</l>
                            <l n="225" met="7" uscita="P">che il genitor condanna</l>
                            <l n="226" met="7" uscita="P">ma ti riserbo al rischio</l>
                            <l n="227" met="11" uscita="P">d'una servil catena. Abbila in grado</l>
                            <l n="228" met="11" uscita="P">s'ella è pietà, s'è crudeltà, perdona.</l>
                            <l n="229" met="11" uscita="P">Andianne, o figlio.
                                <stage>(S'incamina ma ripugnando il fanciullo torna adietro)</stage>
                                Ah tu ritiri il passo
                            </l>
                            <l n="230" met="11" uscita="P">e prendi a sdegno il vergognoso asilo.</l>
                            <l n="231" met="7" uscita="P">Cedi alla tua fortuna,</l>
                            <l n="232" met="11" uscita="P">diletto mio, cedi al destino e vivi.</l>
                            <l n="233" met="11" uscita="P">Tempo forse verrà che tu ripigli</l>
                            <l n="234" met="11" uscita="P">l'indole generosa e che ritolga</l>
                            <l n="235" met="7" uscita="P">alla lupa tiranna</l>
                            <l n="236" met="11" uscita="P">l'usurpato dominio. Oggi ti basti</l>
                            <l n="237" met="11" uscita="P">d'ingannar la tua morte. Intanto, o caro,</l>
                            <l n="238" met="7" uscita="P">questo bacio ricevi</l>
                            <l n="239" met="11" uscita="P">del mio povero amor ultimo dono.</l>
                            <l n="240" met="7" uscita="P">L'alma sen viene in esso</l>
                            <l n="241" met="11" uscita="P">tutta sul labbro ed a seguirti impara.</l>
                            <l n="242" met="7" uscita="P">Vanne, fra pochi istanti</l>
                            <l n="243" met="11" uscita="P">anch'io verrò. Mi chiuderà l'istessa</l>
                            <l n="244" met="7" uscita="P">tomba ch'ora ti chiude.</l>
                            <l n="245" met="7" uscita="P">Ti starò sempre al fianco,</l>
                            <l n="246" met="11" uscita="P">veglierò su' tuoi casi, ombra gelosa.</l>
                            <l n="247" met="11" uscita="P">Vanne, idol mio; colà ti cela e posa.
                                <stage>(Entra il fanciullo nella piramide e il servo chiude la porta)</stage>
                            </l>
                            <l n="248" met="7" uscita="P">Ma di madre abbastanza</l>
                            <l n="249" met="7" uscita="P">si è serbato il costume.</l>
                            <l n="250" met="11" uscita="P">Torniamo a ripigliar quel di consorte.
                                <stage>(Cava lo stile datole da Farnace)</stage>
                            </l>
                            <l n="251" met="7" uscita="P">Fiero ordigno di morte</l>
                            <l n="252" met="11" uscita="P">delle miserie mie rimedio estremo</l>
                            <l n="253" met="11" uscita="P">aprimi il petto e col mio sangue scrivi</l>
                            <l n="254" met="11" uscita="P">che da regina io vissi e da regina</l>
                            <l n="255" met="7" uscita="P">libera e coronata</l>
                            <l n="256" met="11" uscita="P" xml:id="v256" part="I">seppi ancora morir.
                                <stage>(Mentre vuol uccidersi vien arrestata improvisamente da Berenice)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Berenice con guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="256" met="11" uscita="P" corresp="#v256" part="F">Fermati ingrata.
                                <stage>(Togliendole lo stile)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" xml:id="v257" part="I">Qual ingiustà pietà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="257" met="11" uscita="P" corresp="#v257" part="F">Qual folle ardire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258" met="7" uscita="P">Usurparmi una morte</l>
                            <l n="259" met="7" uscita="P">che i miei disastri onora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260" met="7" uscita="P">Arbitrar d'una vita</l>
                            <l n="261" met="7" uscita="P">di cui Roma è signora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="262" met="7" uscita="P">Ma tu di Roma amica,</l>
                            <l n="263" met="11" uscita="P">dimmi se giungi a me madre o nemica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="264" met="7" uscita="P">Figlia di Berenice</l>
                            <l n="265" met="7" uscita="P">in me la madre or vedi</l>
                            <l n="266" met="7" uscita="P">ma sposa di Farnace</l>
                            <l n="267" met="11" uscita="P">vedi in me la nemica e la tiranna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268" met="11" uscita="P">E in che peccò quell'infelice, amando</l>
                            <l n="269" met="7" uscita="P">la tua prole in Tamiri</l>
                            <l n="270" met="11" uscita="P">e l'imagine tua nel mio sembiante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271" met="11" uscita="P">In che peccò? Non ti rapì l'indegno</l>
                            <l n="272" met="11" uscita="X" xml:id="v272" part="I">dalle mie braccia a mio dispetto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="272" met="11" uscita="X" corresp="#v272" part="F">Ed io</l>
                            <l n="273" met="7" uscita="P">qual oltraggio ti feci</l>
                            <l n="274" met="11" uscita="P" xml:id="v274" part="I">con ubbidir al mio destin?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274" met="11" uscita="P" corresp="#v274" part="F">Dovevi</l>
                            <l n="275" met="11" uscita="P">alla madre ubbidir pria che al destino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" met="11" uscita="P" xml:id="v276" part="I">Ah regina...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" met="11" uscita="P" corresp="#v276" part="F">Non più. Dove ascondesti</l>
                            <l n="277" met="7" uscita="P">del mio fiero nemico</l>
                            <l n="278" met="7" uscita="X" xml:id="v278" part="I">l'odiato germe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" met="7" uscita="X" corresp="#v278" part="F">Oh dio!</l>
                            <l n="279" met="11" uscita="X">Nella stragge dell'Asia il cerco anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280" met="7" uscita="P">Nel pallor del tuo volto</l>
                            <l n="281" met="7" uscita="P">la tua frode io ravviso.</l>
                            <l n="282" met="11" uscita="P" xml:id="v282" part="I">Parla, il figlio dov'è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282" met="11" uscita="P" corresp="#v282" part="F">Dov'è il mio sposo?</l>
                            <l n="283" met="7" uscita="P">Dove il mio regno? E dove</l>
                            <l n="284" met="11" uscita="P">con la mia libertà la mia grandezza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285" met="11" uscita="P">Non passeggia il dolor con tanto fasto</l>
                            <l n="286" met="7" uscita="P">su le grandi sciagure.</l>
                            <l n="287" met="7" uscita="P">Tu l'occultasti, iniqua;</l>
                            <l n="288" met="7" uscita="P">ma i tormenti e le fiamme</l>
                            <l n="289" met="11" uscita="P">ti trarranno dal sen l'alma o l'arcano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" met="11" uscita="P">Pensi di spaventarmi? Io sono avvezza</l>
                            <l n="291" met="7" uscita="P">a sfidar la mia morte.</l>
                            <l n="292" met="7" uscita="P">Svenami, chi tel vieta?</l>
                            <l n="293" met="11" uscita="P">Chi ti chiede pietà? Giunta all'estremo</l>
                            <l n="294" met="11" uscita="P">delle miserie mie, nulla più temo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">POMPEO con seguito e dette</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" met="11" uscita="P">Signor, costei che audace empie le vene</l>
                            <l n="296" met="11" uscita="P">del sangue mio ma nel suo core impressa</l>
                            <l n="297" met="11" uscita="P">ha l'imagine sol del suo Farnace,</l>
                            <l n="298" met="7" uscita="P">sia pur tua prigioniera.</l>
                            <l n="299" met="7" uscita="P">D'esserle madre io sdegno</l>
                            <l n="300" met="11" uscita="P">da che l'empia sdegnò d'essermi figlia.</l>
                            <l n="301" met="7" uscita="P">Il nome di regina</l>
                            <l n="302" met="11" uscita="P">cangi in quello di serva e de' suoi regni</l>
                            <l n="303" met="7" uscita="P">abbia soltanto appena</l>
                            <l n="304" met="11" uscita="P">quanto può misurarne una catena.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" met="7" uscita="P">Signor, miri al tuo piede</l>
                            <l n="306" met="7" uscita="P">dell'invitto Ariarate</l>
                            <l n="307" met="7" uscita="P">una figlia infelice,</l>
                            <l n="308" met="11" fen="I" uscita="P">odiata così da Berenice</l>
                            <l n="309" met="7" uscita="P">perché serba nel petto</l>
                            <l n="310" met="11" uscita="P">pieno di fede e di costanza il core</l>
                            <l n="311" met="11" uscita="P">come l'ereditò dal genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312" met="7" uscita="P">Ben ti risplende in volto</l>
                            <l n="313" met="11" uscita="P">la chiarezza del sangue e in un dell'alma.</l>
                            <l n="314" met="11" uscita="P">Nulla io chiedo da te. Sei prigioniera</l>
                            <l n="315" met="11" uscita="P">della tua genitrice. A lei t'inchina</l>
                            <l n="316" met="7" uscita="P">ed in lei riconosci</l>
                            <l n="317" met="11" uscita="P">la vincitrice tua, la tua regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" met="7" uscita="P">No, no; resti l'iniqua</l>
                            <l n="319" met="7" uscita="P">resti pur ne' tuoi lacci,</l>
                            <l n="320" met="7" uscita="P">finché riveli dove</l>
                            <l n="321" met="11" uscita="P">ostinata nasconde il figlio indegno</l>
                            <l n="322" met="11" uscita="P">ad onta del mio amore e del mio sdegno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="323" met="8" uscita="P">Da quel ferro ch'ha svenato</l>
                            <l n="324" met="8" uscita="P">il mio sposo sventurato</l>
                            <l n="325" met="8" uscita="T">imparai la crudeltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num6" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="326" met="8" uscita="P">Nel mirar un figlio esangue</l>
                            <l n="327" met="8" uscita="P">e bagnato del mio sangue</l>
                            <l n="328" met="8" uscita="T">mi scordai della pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">TAMIRI e POMPEO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" met="7" uscita="P">Donna, la tua fortuna</l>
                            <l n="330" met="11" uscita="P">è comune al tuo amor. Ceda il tuo amore</l>
                            <l n="331" met="11" uscita="P">dunque alla tua fortuna e non contenda</l>
                            <l n="332" met="11" uscita="P">al vincitor della vittoria il frutto,</l>
                            <l n="333" met="7" uscita="P">in quel tenero tralcio</l>
                            <l n="334" met="7" uscita="P">d'una pianta rubella</l>
                            <l n="335" met="11" uscita="P">può germogliar un gran nemico a Roma.</l>
                            <l n="336" met="7" uscita="P">L'Asia non è ancor doma</l>
                            <l n="337" met="7" uscita="P">e ben saria cagione</l>
                            <l n="338" met="11" uscita="P">la mia stolta pietà d'alto periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339" met="11" uscita="P">Roma dunque ci teme? O fortunate</l>
                            <l n="340" met="7" uscita="P">nostre cadute! Vive,</l>
                            <l n="341" met="7" uscita="P">sì, vive il pargoletto</l>
                            <l n="342" met="11" uscita="P">tanto da voi temuto, eroi latini.</l>
                            <l n="343" met="7" uscita="P">Vive ma custodito</l>
                            <l n="344" met="11" uscita="X">dai voti della patria e dalle mie</l>
                            <l n="345" met="7" uscita="P">diligenze amorose;</l>
                            <l n="346" met="7" uscita="P">in esso io celo a Roma</l>
                            <l n="347" met="11" uscita="P">la più nobile spoglia, in esso io tolgo</l>
                            <l n="348" met="7" uscita="P">il suo maggior trofeo</l>
                            <l n="349" met="11" uscita="P">al domator dell'Asia, al gran Pompeo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="350" met="8" uscita="P">Infelice e sventurata</l>
                            <l n="351" met="8" uscita="P">non son io, se posso ancora</l>
                            <l n="352" met="8" uscita="P">far tremar chi m'ha oltraggiata,</l>
                            <l n="353" met="8" uscita="T">se mi posso vendicar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num7" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="354" met="8" uscita="P">Vive sì, vive quel figlio</l>
                            <l n="355" met="8" uscita="P">che t'affanna ed addolora,</l>
                            <l n="356" met="8" uscita="P">vive e in esso il tuo periglio</l>
                            <l n="357" met="8" uscita="T">dovrai sempre paventar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">POMPEO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358" met="11" uscita="P">Come ben fa veder la donna eccelsa</l>
                            <l n="359" met="11" uscita="P">che l'insolente arbitrio della sorte</l>
                            <l n="360" met="11" uscita="P">non serba autorità su le grand'alme</l>
                            <l n="361" met="7" uscita="P">e che un'alta virtude</l>
                            <l n="362" met="7" uscita="P">benché da lacci involta</l>
                            <l n="363" met="11" uscita="P">va con libero piè sempre disciolta.</l>
                            <l n="364" met="11" uscita="P">Vano è però l'ardir, vano è l'orgoglio</l>
                            <l n="365" met="11" uscita="P">della femmina altera; a suo dispetto</l>
                            <l n="366" met="7" uscita="P">vedrà che il ciel destina</l>
                            <l n="367" met="11" uscita="P">l'ultima al regno suo fatal rovina.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="368" met="8" uscita="P">Quando il mar fremente e nero</l>
                            <l n="369" met="8" uscita="P">muove guerra e i legni affonda,</l>
                            <l n="370" met="8" uscita="P">naufragante passaggiero</l>
                            <l n="371" met="8" uscita="P">contrastar vorria con l'onda</l>
                            <l n="372" met="8" uscita="P">ma guidato a fiera morte</l>
                            <l n="373" met="8" uscita="T">è dall'impeto del mar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num8" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="374" met="8" uscita="P">Tal costei, che si compiace</l>
                            <l n="375" met="8" fen="S" uscita="P">dell'idea di sembrar forte,</l>
                            <l n="376" met="8" uscita="P">vedrà alfin che colla sorte</l>
                            <l n="377" met="8" uscita="T">vano sempre è il contrastar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Luogo spazioso d'architettura nella reggia.</stage>
                    <stage type="setting">AQUILO e BERENICE con seguito</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="378" met="7" uscita="P">Di Farnace e del figlio</l>
                            <l n="379" met="11" uscita="P">cerchisi in ogni parte. Altro sospetto</l>
                            <l n="380" met="7" uscita="P">mormora nel mio petto</l>
                            <l n="381" met="7" uscita="P">ch'entro la regia ascosi</l>
                            <l n="382" met="11" uscita="P" xml:id="v382" part="I">vivono entrambi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="382" met="11" uscita="P" corresp="#v382" part="F">Ubbidirò. Ma donde,</l>
                            <l n="383" met="11" uscita="P">donde contro Farnace odio sì fiero</l>
                            <l n="384" met="7" uscita="P">sino a volerlo estinto?</l>
                            <l n="385" met="11" uscita="P">Perdona al zelo mio. Tanto rigore</l>
                            <l n="386" met="11" uscita="P">per esser giusto i suoi confini eccede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387" met="7" uscita="P">Quai confini trovasti</l>
                            <l n="388" met="11" uscita="P">nella rabbia crudel di Mitridate?</l>
                            <l n="389" met="7" uscita="P">Egli oppresse sul campo</l>
                            <l n="390" met="7" uscita="P">con empio tradimento</l>
                            <l n="391" met="11" uscita="P">il mio sposo Ariarate. Egli recise</l>
                            <l n="392" met="7" uscita="P">con ferro micidiale</l>
                            <l n="393" met="7" uscita="P">il più eccelso rampollo</l>
                            <l n="394" met="7" uscita="P">del mio tronco reale;</l>
                            <l n="395" met="11" uscita="P">egli tutto tentò per mio periglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="396" met="11" uscita="P">E le colpe del padre ascrivi al figlio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397" met="7" fen="S" uscita="P">Se non è reo Farnace</l>
                            <l n="398" met="7" uscita="P">de' paterni delitti</l>
                            <l n="399" met="7" uscita="P">altamente m'offese</l>
                            <l n="400" met="11" uscita="P">allor che mi rapì la mia Tamiri.</l>
                            <l n="401" met="7" fen="I" uscita="P">Non più Aquilio. Intanto</l>
                            <l n="402" met="7" uscita="P">giacché amico destino</l>
                            <l n="403" met="11" uscita="P">guidò Selinda ne' miei lacci, io voglio</l>
                            <l n="404" met="11" uscita="P">cominciar da costei la mia vendetta.</l>
                            <l n="405" met="11" uscita="P" xml:id="v405" part="I">La vittima è ben degna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="405" met="11" uscita="P" corresp="#v405" part="F">Ah mia regina.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406" met="11" uscita="P">Che pretendi da me? Levati e parla.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407" met="7" uscita="P">Dona al sangue ch'io spargo</l>
                            <l n="408" met="11" uscita="P">per la grandezza tua, dona al mio zelo,</l>
                            <l n="409" met="11" uscita="P" xml:id="v409" part="I">dona al mio amor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409" met="11" uscita="P" corresp="#v409" part="M">Selinda?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409" met="11" uscita="P" corresp="#v409" part="F">Ah l'innocente</l>
                            <l n="410" met="7" uscita="P" xml:id="v410" part="I">parte non ha...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410" met="7" uscita="P" corresp="#v410" part="F">Già vedo</l>
                            <l n="411" met="11" fen="I" uscita="P">che divenuto sei un folle amante.</l>
                            <l n="412" met="7" uscita="P">Sai pur che in cor guerriero</l>
                            <l n="413" met="11" uscita="P">è fallo amor. Cangia però pensiero.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="414" met="7" uscita="P">Rammentati talvolta</l>
                            <l n="415" met="7" uscita="P">che figlio sei di Roma,</l>
                            <l n="416" met="7" uscita="P">il tuo dover ascolta</l>
                            <l n="417" met="7" uscita="T">e scaccia il folle amor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num9" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="418" met="7" uscita="P">Invan di forti allori</l>
                            <l n="419" met="7" uscita="P">cerchi d'ornar la chioma,</l>
                            <l n="420" met="7" uscita="P">se poi coi vani amori,</l>
                            <l n="421" met="7" uscita="T">vile tu rendi il cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">AQUILIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="422" met="11" uscita="P">No, che amor non è fallo in cor guerriero,</l>
                            <l n="423" met="7" uscita="P">anzi all'eroiche imprese</l>
                            <l n="424" met="7" uscita="P">stimolo di valore</l>
                            <l n="425" met="11" uscita="P">al pari della gloria è spesso amore.</l>
                            <l n="426" met="7" uscita="P">Contro la mia diletta</l>
                            <l n="427" met="11" uscita="P">Berenice non s'armi o in pena attenda</l>
                            <l n="428" met="11" uscita="P">ch'io crudeltà per crudeltà le renda.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="429" met="7" uscita="P">Chi me privar intende</l>
                            <l n="430" met="7" uscita="P">dell'idolo che adoro</l>
                            <l n="431" met="7" uscita="P">svellere, o dio, pretende</l>
                            <l n="432" met="7" uscita="T">quest'alma dal mio sen.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num10" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="433" met="7" uscita="P">In quelle luci belle</l>
                            <l n="434" met="7" uscita="P">ritrovo il mio tesoro</l>
                            <l n="435" met="7" uscita="P">e dal favor di quelle</l>
                            <l n="436" met="7" uscita="T">la pace a me provien.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Mausolei con la piramide destinata per sepolcro dei re di Ponto.</stage>
                    <stage type="setting">FARNACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437" met="11" uscita="P">No, che ceder non voglio. Ancor mi resta</l>
                            <l n="438" met="7" uscita="P">un momento fatale</l>
                            <l n="439" met="11" uscita="P">che renda memorabile e tremendo</l>
                            <l n="440" met="11" uscita="P">al gran giro de' secoli il mio nome.</l>
                            <l n="441" met="11" uscita="P">Oppressa libertà ti devo ancora</l>
                            <l n="442" met="11" uscita="P">l'ultimo sacrificio. Oggi s'adempia.</l>
                            <l n="443" met="11" uscita="P">Son già scelte le vittime e son tali</l>
                            <l n="444" met="11" uscita="P">che ben ponno illustrar la mia sciagura.</l>
                            <l n="445" met="7" uscita="P">Scenderò negli Elisi</l>
                            <l n="446" met="7" uscita="P">con le spoglie superbe</l>
                            <l n="447" met="11" uscita="P">di due tiranni trucidati e carco</l>
                            <l n="448" met="7" fen="S" uscita="P">di trofeo sì pesante</l>
                            <l n="449" met="11" uscita="P">stancherà l'ombra mia sul guado estremo</l>
                            <l n="450" met="11" uscita="P">dell'antico nocchier il fatal remo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">TAMIRI e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451" met="11" uscita="P">(Pupille, o voi sognate o questi è certo</l>
                            <l n="452" met="7" uscita="P">il diletto mio sposo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="453" met="11" uscita="P">(Cieli! Vive Tamiri e il mio comando</l>
                            <l n="454" met="7" uscita="P" xml:id="v454" part="I">non eseguì?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454" met="7" uscita="P" corresp="#v454" part="F">Qual nume</l>
                            <l n="455" met="11" uscita="P">mosso a pietà degli aspri miei tormenti</l>
                            <l n="456" met="11" uscita="P">ti riconduce a consolarmi, o caro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457" met="7" uscita="P">Quel nume spergiurato</l>
                            <l n="458" met="11" uscita="P" xml:id="v458" part="I">da te vil donna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" met="11" uscita="P" corresp="#v458" part="F">Ah che quel nume stesso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" met="7" uscita="P">Taci. Cotanto è dunque</l>
                            <l n="460" met="11" uscita="P">dolce la vita ai miseri che ponno</l>
                            <l n="461" met="11" uscita="P">goderne ancora in servitù crudele?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462" met="7" fen="S" uscita="P">Io ben volea morendo</l>
                            <l n="463" met="11" uscita="P">fuggir l'ingiurie della mia fortuna</l>
                            <l n="464" met="7" uscita="P" xml:id="v464" part="I">ma Berenice...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="464" met="7" uscita="P" corresp="#v464" part="F">Intendo.</l>
                            <l n="465" met="7" uscita="P">Berenice ti diede</l>
                            <l n="466" met="11" uscita="P">col sangue suo la sua viltà. Ma forse</l>
                            <l n="467" met="7" uscita="P">al primo tradimento</l>
                            <l n="468" met="7" uscita="P">il secondo accopiasti</l>
                            <l n="469" met="11" uscita="P">e all'oltraggio del barbaro trionfo</l>
                            <l n="470" met="7" uscita="P">il figlio mio serbasti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="471" met="11" uscita="P">Ah lo serbai (deh secondate, o cieli,</l>
                            <l n="472" met="7" uscita="P">l'amorosa menzogna)</l>
                            <l n="473" met="11" uscita="P">ma lo serbai di quella tomba in seno.</l>
                            <l n="474" met="7" uscita="X">Ivi è sepolta, oh dio!</l>
                            <l n="475" met="11" uscita="X">l'unica tua delizia e l'amor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476" met="11" uscita="P">Dunque morì l'amata prole? Ah troppo,</l>
                            <l n="477" met="11" uscita="P">troppo ottenne da me la mia sciagura.</l>
                            <l n="478" met="11" uscita="P">Si è servito alla gloria, omai si serva</l>
                            <l n="479" met="11" uscita="P">alla paterna tenerezza. Parli,</l>
                            <l n="480" met="7" uscita="P">parli alquanto il dolore,</l>
                            <l n="481" met="11" uscita="P">poi la virtù il sommerga entro del core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="482" met="8" uscita="P">Il tuo pianto, i tuoi sospiri</l>
                            <l n="483" met="8" uscita="P">giusti sono, o sposa amata,</l>
                            <l n="484" met="8" uscita="P">io non serbo un'alma ingrata,</l>
                            <l n="485" met="8" uscita="T">teco langue anche il mio cor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num11" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="486" met="8" uscita="P">Il tiranno in me tu miri,</l>
                            <l n="487" met="8" uscita="P">il crudele in me tu vedi</l>
                            <l n="488" met="8" uscita="P">ma nel sen più che non credi</l>
                            <l n="489" met="8" uscita="T">provo estremo il mio dolor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">BERENICE con seguito de soldati e TAMIRI</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490" met="7" uscita="P">Olà! Queste superbe</l>
                            <l n="491" met="7" uscita="P">memorie d'una stirpe</l>
                            <l n="492" met="11" fen="I" uscita="P">insidiosa a Berenice e a Roma.</l>
                            <l n="493" met="11" uscita="P" xml:id="v493" part="I">Cadano a terra sparse.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493" met="11" uscita="P" corresp="#v493" part="F">Oh dei! Che sento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" met="11" uscita="P">E 'l cenere infedel disperda il vento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495" met="11" uscita="P">Ah regina, ah soldati, avida tanto</l>
                            <l n="496" met="7" uscita="P">l'ira vostra è di sangue</l>
                            <l n="497" met="11" uscita="P">che s'avanza a cercar nell'ossa ignude</l>
                            <l n="498" met="11" uscita="P">de' reali sepolcri esca funesta!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" met="11" uscita="P">Alla vendetta mia non basta il sangue,</l>
                            <l n="500" met="7" uscita="P">vive sempre l'offesa</l>
                            <l n="501" met="7" uscita="X">fin che vive fra noi</l>
                            <l n="502" met="11" uscita="P">dell'ingiusto offensor qualche memoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503" met="11" uscita="P">Ah madre, ed è pur questo un sì bel nome</l>
                            <l n="504" met="11" uscita="P">che raddolcir potria quel di nemica,</l>
                            <l n="505" met="11" uscita="P">per quei teneri amplessi, onde una volta</l>
                            <l n="506" met="7" uscita="P">con braccia pargolette</l>
                            <l n="507" met="11" uscita="P">ti circondava il sen, per quei soavi</l>
                            <l n="508" met="7" uscita="P">vezzi, con cui dal collo</l>
                            <l n="509" met="7" uscita="P">bambino a te pendea,</l>
                            <l n="510" met="7" uscita="P">risparmia al mio dolore,</l>
                            <l n="511" met="11" uscita="P">risparmia alla tua gloria e alla tua fama</l>
                            <l n="512" met="7" uscita="P">un oltraggio crudele,</l>
                            <l n="513" met="11" uscita="P">da cui degno di te frutto non cogli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514" met="7" uscita="P">E pianger può la moglie</l>
                            <l n="515" met="7" uscita="P">del gran Farnace, pianga</l>
                            <l n="516" met="11" uscita="P">ma pietà non ottenga. Ite, atterrate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517" met="7" uscita="P">Sì; ben dicesti. Il pianto</l>
                            <l n="518" met="11" uscita="P">non è degno di me, di me più degno</l>
                            <l n="519" met="11" uscita="P">sarà il furor, contrasterò feroce,</l>
                            <l n="520" met="11" uscita="P">darà forza lo sdegno al braccio imbelle</l>
                            <l n="521" met="7" uscita="P">e forse alla difesa</l>
                            <l n="522" met="11" uscita="P">del suo regale avello avrò compagna</l>
                            <l n="523" met="7" uscita="P">l'ombra di Mitridate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524" met="7" uscita="P">A voi guerrieri, cada</l>
                            <l n="525" met="7" uscita="X" xml:id="v525" part="I">l'altera mole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" met="7" uscita="X" corresp="#v525" part="F">(Oh dio!</l>
                            <l n="526" met="11" uscita="P">Tutto invano ho tentato). Empi fermate.</l>
                            <l n="527" met="7" uscita="P">Odimi Berenice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="11" uscita="P" xml:id="v528" part="I">Che dirai?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528" met="11" uscita="P" corresp="#v528" part="F">(Che farò? Materno amore</l>
                            <l n="529" met="11" uscita="P">seguo, sì, le tue voci e il tuo consiglio;</l>
                            <l n="530" met="11" uscita="P">mi trafigga lo sposo e viva il figlio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="11" uscita="P" xml:id="v531" part="I">A che pensi? A che badi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531" met="11" uscita="P" corresp="#v531" part="F">Oh con qual prezzo</l>
                            <l n="532" met="11" uscita="P">la tua clemenza oggi a comprar m'accingo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="7" uscita="P" xml:id="v533" part="I">Spiegati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" met="7" uscita="P" corresp="#v533" part="F">Il pargoletto</l>
                            <l n="534" met="11" uscita="P">che finor t'occultai voglio svelarti.</l>
                            <l n="535" met="11" uscita="P">Ma cara madre, hai ben di sasso il core,</l>
                            <l n="536" met="11" uscita="P">s'ei la vita d'un figlio oggi mi niega.</l>
                            <l n="537" met="11" uscita="P" xml:id="v537" part="I">Io lo darò; ma... poi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" met="11" uscita="P" corresp="#v537" part="F">Dallo e poi priega.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538" met="7" uscita="P">Apransi queste nere</l>
                            <l n="539" met="11" uscita="P">stanze di morte. Esci dal tuo ricovro</l>
                            <l n="540" met="11" uscita="P">flebile furto d'infelice madre.</l>
                            <l n="541" met="7" uscita="P">Ecco, o regina, il grande</l>
                            <l n="542" met="11" uscita="P">terror di Roma, ecco l'avanzo estremo</l>
                            <l n="543" met="7" uscita="P">di quel sangue che abborri.</l>
                            <l n="544" met="7" uscita="P">Su via, piegati a terra</l>
                            <l n="545" met="11" uscita="P">picciola fronte e al piè regale imprimi</l>
                            <l n="546" met="11" fen="I" uscita="P">dell'ava eccelsa ossequiosi bacci.</l>
                            <l n="547" met="7" uscita="X">Non è viltà cor mio</l>
                            <l n="548" met="11" uscita="P">ciò che comanda ai miseri fortuna.</l>
                            <l n="549" met="11" uscita="P">Questi, o regina, è il tuo nipote. In esso</l>
                            <l n="550" met="11" uscita="P">del suo genio guerrier l'indole osserva;</l>
                            <l n="551" met="11" uscita="P">ma col tuo sangue il tuo rigor consiglia</l>
                            <l n="552" met="11" uscita="P" xml:id="v552" part="I">che alfin madre mi sei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="552" met="11" uscita="P" corresp="#v552" part="F">Non mi sei figlia.
                                <stage>(Parte col fanciullo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FARNACE e TAMIRI</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="553" met="7" uscita="P">Questa è la fé spergiura</l>
                            <l n="554" met="7" uscita="P">che tu serbi al consorte?</l>
                            <l n="555" met="7" uscita="P">Così guardi al mio figlio</l>
                            <l n="556" met="7" fen="I" uscita="P">il prezioso onore</l>
                            <l n="557" met="11" uscita="X">d'una libera morte? E quando mai</l>
                            <l n="558" met="11" uscita="X">t'insegnò tal viltà la gloria mia?</l>
                            <l n="559" met="7" uscita="P">Or vanne e porgi ancora</l>
                            <l n="560" met="11" uscita="P">al romano carnefice la spada,</l>
                            <l n="561" met="7" uscita="P">perché fiero e crudele</l>
                            <l n="562" met="11" uscita="P">in quel tenero sen tutta l'immerga.</l>
                            <l n="563" met="11" uscita="X">Vanne... Anzi resta... Io tolgo agl'occhi miei</l>
                            <l n="564" met="7" uscita="P">l'orror di quel sembiante</l>
                            <l n="565" met="11" uscita="P">codardo, abominevole, funesto</l>
                            <l n="566" met="7" uscita="P">ma la pena dovuta</l>
                            <l n="567" met="7" uscita="P">non fuggirai. T'attendo</l>
                            <l n="568" met="11" uscita="P">spettro vendicator, larva sdegnata</l>
                            <l n="569" met="11" uscita="P">là degli Elisi in su le nere soglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" uscita="P" xml:id="v570" part="I">Sposo... Farnace... Oh dio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570" met="11" uscita="P" corresp="#v570" part="F">Non mi sei moglie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">TAMIRI sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="571" met="11" uscita="P">Dite che v'ho fatt'io, ditelo, o cieli!</l>
                            <l n="572" met="7" uscita="P">È delitto sì grande</l>
                            <l n="573" met="11" uscita="P">una giusta pietà che si punisca</l>
                            <l n="574" met="7" uscita="P">in sì barbare guise?</l>
                            <l n="575" met="11" uscita="P">Sol perché salvo un misero innocente</l>
                            <l n="576" met="11" uscita="P">dalla rabbia crudel del mio destino,</l>
                            <l n="577" met="7" uscita="P">già mi niega la madre</l>
                            <l n="578" met="7" uscita="P">il titolo di figlia,</l>
                            <l n="579" met="7" uscita="P">già mi toglie lo sposo</l>
                            <l n="580" met="7" uscita="P">il nome di consorte.</l>
                            <l n="581" met="7" uscita="P">Ah! In mezzo a tanti affanni,</l>
                            <l n="582" met="11" uscita="P">numi a voi per pietà chiedo la morte.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="583" met="6" uscita="P">La madre mi scaccia,</l>
                            <l n="584" met="6" uscita="P">lo sposo mi fugge,</l>
                            <l n="585" met="6" uscita="P">s'affanna, si strugge</l>
                            <l n="586" met="6" uscita="P">quest'alma fedele,</l>
                            <l n="587" met="6" uscita="P">destino crudele,</l>
                            <l n="588" met="6" uscita="T">che fiero rigor!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num12" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="589" met="6" uscita="P">Conviene ch'io taccia,</l>
                            <l n="590" met="6" uscita="P">ch'io soffra , ch'io pena</l>
                            <l n="591" met="6" uscita="P">ma l'alma è ripiena</l>
                            <l n="592" met="6" uscita="P">di doglia sì fiera</l>
                            <l n="593" met="6" uscita="P">che morte sol spera</l>
                            <l n="594" met="6" uscita="T">l'afflitto mio cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Gabinetti reali.</stage>
                    <stage type="setting">SELINDA, FARNACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="595" met="7" uscita="P">Dove mai ti trasporta,</l>
                            <l n="596" met="11" uscita="P">signor, il tuo coraggio e il tuo destino?</l>
                            <l n="597" met="7" uscita="P">Queste di Berenice</l>
                            <l n="598" met="11" uscita="P" xml:id="v598" part="I">son le soglie crudeli.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598" met="11" uscita="P" corresp="#v598" part="F">Io voglio or ora</l>
                            <l n="599" met="11" uscita="P" xml:id="v599" part="I">trucidar l'inumana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" met="11" uscita="P" corresp="#v599" part="F">E donde speri</l>
                            <l n="600" met="11" uscita="P">dopo il colpo fatal rifugio e scampo?</l>
                            <l n="601" met="7" uscita="P">Qui da folti custodi</l>
                            <l n="602" met="11" uscita="P" xml:id="v602" part="I">è ristretto ogni passo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" met="11" uscita="P" corresp="#v602" part="F">Ai gran delitti</l>
                            <l n="603" met="11" uscita="P">talor la sorte ammiratrice arride.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604" met="7" uscita="P">Ah con inutil prova</l>
                            <l n="605" met="7" uscita="P">di valor disperato</l>
                            <l n="606" met="11" uscita="P">te stesso perdi e non racquisti il figlio.</l>
                            <l n="607" met="7" uscita="P">A più sano consiglio</l>
                            <l n="608" met="7" uscita="P">volgi, o signor, la mente.</l>
                            <l n="609" met="7" uscita="P">Emireno il tuo duce</l>
                            <l n="610" met="11" uscita="P">del fuggitivo esercito raccolte</l>
                            <l n="611" met="11" uscita="P">le disperse reliquie e degl'amici</l>
                            <l n="612" met="11" uscita="P">ragunati i soccorsi a sé ti chiama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613" met="7" uscita="P">Ad Emireno è noto</l>
                            <l n="614" met="7" uscita="P">che in questa regia io tento</l>
                            <l n="615" met="7" uscita="P">di svenar Berenice,</l>
                            <l n="616" met="11" fen="S" uscita="P">di dar morte a Pompeo. L'esito attende</l>
                            <l n="617" met="7" uscita="X">della grand'opra e poi</l>
                            <l n="618" met="11" fen="I" uscita="P">contro i nemici impetuose e fiere</l>
                            <l n="619" met="7" uscita="P">spingerà le sue schiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="620" met="7" uscita="P">Maggior ch'io non credea</l>
                            <l n="621" met="11" uscita="P">è il tuo disegno ed il tuo rischio. Vanne,</l>
                            <l n="622" met="11" uscita="P">vanne german, dove Emiren ti attende</l>
                            <l n="623" met="7" uscita="P">e a me lascia il pensiero</l>
                            <l n="624" met="11" uscita="P">d'eseguir ciò che brami. A secondarmi</l>
                            <l n="625" met="11" uscita="X" xml:id="v625" part="I">disporrò in breve Aquilio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625" met="11" uscita="X" corresp="#v625" part="F">Ammiro il tuo</l>
                            <l n="626" met="11" uscita="P">generoso e magnanimo ardimento;</l>
                            <l n="627" met="11" uscita="P">ma compagni non voglio al gran cimento.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="628" met="7" uscita="P">Non basta al guerrier forte</l>
                            <l n="629" met="7" uscita="P">che il suo nemico cada</l>
                            <l n="630" met="7" uscita="P">ma vuol con la sua spada</l>
                            <l n="631" met="7" uscita="T">dell'empio trionfar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num13" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="632" met="7" uscita="P">Per altrui man la morte</l>
                            <l n="633" met="7" uscita="X">dell'empia non desio;</l>
                            <l n="634" met="7" uscita="X">io son l'offeso ed io</l>
                            <l n="635" met="7" uscita="T">vuo' l'onte vendicar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">BERENICE col fanciullo, POMPEO con AQUILIO e SELINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636" met="11" uscita="P">Del nemico Farnace eccoti il figlio.</l>
                            <l n="637" met="7" uscita="P">Vedilo; ha nel sembiante</l>
                            <l n="638" met="7" uscita="P">della madre l'orgoglio,</l>
                            <l n="639" met="11" uscita="P">del genitore la perfidia. Abbatti</l>
                            <l n="640" met="7" uscita="P">il papavero infausto,</l>
                            <l n="641" met="11" uscita="P">pria che spiegata la superba spoglia</l>
                            <l n="642" met="11" uscita="P">di pestiferi semi ingombri il campo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="643" met="11" uscita="P">Duce, regina, in che v'offese questa</l>
                            <l n="644" met="7" uscita="P">pargoletta innocenza?</l>
                            <l n="645" met="7" uscita="P">Che mai, che mai temete</l>
                            <l n="646" met="11" uscita="P" xml:id="v646" part="I">da sì tenera età?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646" met="11" uscita="P" corresp="#v646" part="F">Spesso il torrente</l>
                            <l n="647" met="11" uscita="P">che pria dimesso e tacito correa,</l>
                            <l n="648" met="11" uscita="P">sormontando superbo il suo confine,</l>
                            <l n="649" met="7" uscita="P">mormorando rovine,</l>
                            <l n="650" met="7" uscita="P">gregge e pastori atterra</l>
                            <l n="651" met="11" uscita="P">e porta al mar tributo no ma guerra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="652" met="7" uscita="P">Olà, sia vostra cura</l>
                            <l n="653" met="7" uscita="P">custodir quel fanciullo</l>
                            <l n="654" met="11" uscita="P">finché di lui disponga e del suo fato</l>
                            <l n="655" met="11" uscita="P">l'autorità di Roma e del Senato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="656" met="7" uscita="P">Sento che al cor mi parla</l>
                            <l n="657" met="7" uscita="P">quell'innocente figlio</l>
                            <l n="658" met="7" uscita="P">e che del suo periglio</l>
                            <l n="659" met="7" uscita="T">a me chiede pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num14" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="660" met="7" uscita="P">Né posso a lui negarla</l>
                            <l n="661" met="7" uscita="P">né deggio esser crudele</l>
                            <l n="662" met="7" uscita="P">con chi non è infedele,</l>
                            <l n="663" met="7" uscita="T">con chi colpa non ha.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">BERENICE e SELINDA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664" met="7" uscita="P">Fra le libiche serpi</l>
                            <l n="665" met="7" uscita="P">non nascesti, o regina;</l>
                            <l n="666" met="7" uscita="P">perché mai l'innocenza</l>
                            <l n="667" met="7" uscita="P">il tuo rigor condanna?</l>
                            <l n="668" met="11" uscita="P">Ah! Sei col sangue tuo troppo tiranna.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="669" met="7" uscita="X">Raffrena i sdegni tuoi,</l>
                            <l n="670" met="7" uscita="P">il tuo materno amore</l>
                            <l n="671" met="7" uscita="P">desta nel regio core;</l>
                            <l n="672" met="7" uscita="X">ma udirmi tu non vuoi;</l>
                            <l n="673" met="7" uscita="X">ma la pietade, o dio,</l>
                            <l n="674" met="7" uscita="T">non leggo in volto a te.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num15" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="675" met="7" uscita="P">Ah se sperar non lice</l>
                            <l n="676" met="7" uscita="P">pietà per l'infelice,</l>
                            <l n="677" met="7" uscita="X">troppo spietata sei,</l>
                            <l n="678" met="7" uscita="T">scampo per lui non v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">BERENICE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679" met="11" uscita="P">Sarò sempre crudel qual tigre irata</l>
                            <l n="680" met="7" uscita="P">contro di chi m'offese.</l>
                            <l n="681" met="11" uscita="P">Voglio il suo sangue e allor sarò placata.</l>
                            <l n="682" met="11" uscita="P">Sì, sì, mora... Ma chi? M'offese forse</l>
                            <l n="683" met="11" uscita="P">l'innocenza del figlio? Ah no. Sarebbe</l>
                            <l n="684" met="11" uscita="P">crudeltà senza pari. Ei viva... E in esso</l>
                            <l n="685" met="7" uscita="P">viverà il mio periglio?</l>
                            <l n="686" met="11" uscita="P">Vivranno i scorni miei? No, mora. Il padre</l>
                            <l n="687" met="11" fen="S" uscita="P">basta per farlo reo. Quel sangue indegno</l>
                            <l n="688" met="7" uscita="P">spargasi da ogni vena.</l>
                            <l n="689" met="7" uscita="P">Oggi le membra odiate</l>
                            <l n="690" met="7" uscita="P">mirerò lacerate</l>
                            <l n="691" met="7" uscita="P">e del padre e del figlio,</l>
                            <l n="692" met="11" uscita="P">poiché solo dell'ira odo il consiglio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="693" met="55" uscita="P">Tutto è terrore, tutto è spavento,</l>
                            <l n="694" met="55" uscita="P">pianti e sospiri d'intorno io sento;</l>
                            <l n="695" met="55" uscita="P">chi mesto langue, chi versa il sangue</l>
                            <l n="696" met="55" uscita="T">ma d'un tal duolo non ho pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num16" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="697" met="55" uscita="P">Di sdegno accesa, di fuori e armata,</l>
                            <l n="698" met="55" uscita="P">con chi m'ha offesa sarò spietata,</l>
                            <l n="699" met="55" uscita="T">sarò ripiena di crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Piazza d'Eraclea con trofei ed altri apparati di trionfo.</stage>
                    <stage type="setting">POMPEO, BERENICE, AQUILIO, seguiti da ambedue gl'eserciti vittoriosi</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700" met="7" uscita="P" xml:id="v700" part="I">Aquilio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700" met="7" uscita="P" corresp="#v700" part="F">Gran regina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701" met="7" uscita="P">Del già vinto Farnace</l>
                            <l n="702" met="11" uscita="P" xml:id="v702" part="I">qual novella mi rechi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="702" met="11" uscita="P" corresp="#v702" part="F">Entro la reggia</l>
                            <l n="703" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v703" part="I">indarno io lo cercai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="703" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v703" part="F">È comun grido</l>
                            <l n="704" met="11" uscita="P">che nel bosco vicin perduto il campo</l>
                            <l n="705" met="7" uscita="P">ei cercasse lo scampo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="706" met="7" uscita="X">Giacché, signor, non puoi</l>
                            <l n="707" met="7" uscita="P">col sangue di Farnace,</l>
                            <l n="708" met="7" uscita="P">col sangue almen del figlio</l>
                            <l n="709" met="11" uscita="P">le tue promesse e le mie brame adempi.</l>
                            <l n="710" met="11" uscita="P">Appaga i voti della mia vendetta</l>
                            <l n="711" met="11" uscita="P">e la metà d'un regno in premio aspetta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="712" met="7" uscita="P">Tutto ripieno ho il core</l>
                            <l n="713" met="7" uscita="P">di sdegno e di furore.</l>
                            <l n="714" met="7" uscita="X">Dimmi, sperar poss'io</l>
                            <l n="715" met="7" uscita="X">lieto per te il cor mio</l>
                            <l n="716" met="7" uscita="P">o pur invendicata</l>
                            <l n="717" met="7" uscita="T">misera ognor sarò?</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num17" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="718" met="7" uscita="P">Sai che vendetta bramo,</l>
                            <l n="719" met="7" uscita="P">che tu la promettesti,</l>
                            <l n="720" met="7" uscita="P">che nulla ancor facesti;</l>
                            <l n="721" met="7" uscita="S">lo sdegno che mi lacera</l>
                            <l n="722" met="7" uscita="T">frenare io più non so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">TAMIRI con servi che portano molti preziosi doni. POMPEO col suo seguito e
                        AQUILIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="723" met="7" uscita="P">Signor, se la clemenza</l>
                            <l n="724" met="7" uscita="P">non è l'ultimo pregio</l>
                            <l n="725" met="11" uscita="P">d'un'alma grande e generosa, rendi,</l>
                            <l n="726" met="7" uscita="P">rendi un figlio innocente</l>
                            <l n="727" met="11" uscita="P">a una madre infelice e in ricompensa</l>
                            <l n="728" met="11" uscita="P">dell'eroica pietà, gradisci in dono</l>
                            <l n="729" met="7" uscita="P">questi del mio Farnace</l>
                            <l n="730" met="7" uscita="P">occultati tesori.</l>
                            <l n="731" met="11" uscita="P">Un fanciullo io ti chiedo e ti consegno</l>
                            <l n="732" met="11" uscita="P">per un fanciullo la metà d'un regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733" met="11" uscita="P">Donna real che in tal fortuna ancora</l>
                            <l n="734" met="7" uscita="P">degna sei di tal nome,</l>
                            <l n="735" met="11" uscita="P">l'ossequio accetto e i doni tuoi rifiuto</l>
                            <l n="736" met="11" uscita="P">che a guerreggiar non a cambiar qui venni.</l>
                            <l n="737" met="7" uscita="P">Ma perché tu conosca</l>
                            <l n="738" met="7" uscita="P">che in un petto romano</l>
                            <l n="739" met="11" uscita="P">non è l'ultima gloria, anzi la prima</l>
                            <l n="740" met="7" uscita="P">l'esser clemente, osserva</l>
                            <l n="741" met="11" uscita="P">quanto dal tuo diverso è il mio consiglio.</l>
                            <l n="742" met="7" uscita="P">Aquilio, olà, che tardi?</l>
                            <l n="743" met="11" fen="I" uscita="P">Rendi a costei coi tesori il figlio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="744" met="8" uscita="P">Io farò che s'oda intorno</l>
                            <l n="745" met="8" uscita="P">alla valle, alla foresta,</l>
                            <l n="746" met="8" uscita="P">quando riede il nuovo giorno</l>
                            <l n="747" met="8" uscita="P">non più flebile e funesta</l>
                            <l n="748" met="8" uscita="T">la tua voce risuonar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num18" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="anisonumerica">
                            <l n="749" met="8" uscita="P">Non è cruda, non è avara,</l>
                            <l n="750" met="8" uscita="P">dispietata non è Roma,</l>
                            <l n="751" met="8" uscita="P">prendi pur e il nome impara</l>
                            <l n="752" met="8" uscita="T">de' Romani a venerar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">FARNACE e TAMIRI</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753" met="7" uscita="P">Quanto mai fu crudele</l>
                            <l n="754" met="11" uscita="P">la tua pietà nel dar la vita al figlio!</l>
                            <l n="755" met="7" uscita="P">Sol così lo perdesti,</l>
                            <l n="756" met="7" uscita="P">sol così l'uccidesti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757" met="7" uscita="P">Ma del ciel la clemenza</l>
                            <l n="758" met="11" uscita="P">con la man di Pompeo a me lo rende.</l>
                            <l n="759" met="11" fen="S" uscita="P">Son rea però di mille morti e mille</l>
                            <l n="760" met="11" uscita="P">a te ne chiedo. Squarcia questo petto.</l>
                            <l n="761" met="11" uscita="X">Ma caro sposo, allor che ai piedi tuoi</l>
                            <l n="762" met="7" uscita="P">languirò moribonda</l>
                            <l n="763" met="7" uscita="P">in questo petto istesso</l>
                            <l n="764" met="11" uscita="X">ravvisa la cagion dell'error mio</l>
                            <l n="765" met="7" uscita="X">e riconosci, oh dio!</l>
                            <l n="766" met="11" uscita="X">che vivo il figlio al genitor serbai,</l>
                            <l n="767" met="11" uscita="X">perché nel figlio il genitor amai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768" met="7" uscita="P">Ah Tamiri, purtroppo</l>
                            <l n="769" met="7" uscita="P">nella tua tenerezza</l>
                            <l n="770" met="11" uscita="P">riconosce il mio cor la sua fierezza.</l>
                            <l n="771" met="7" uscita="P">Vivi che forse il cielo</l>
                            <l n="772" met="11" uscita="P">qualche raggio di luce e di speranza</l>
                            <l n="773" met="11" uscita="P">ben farà scintillar sui casi nostri.</l>
                            <l n="774" met="7" uscita="P">E se pur fia che mostri</l>
                            <l n="775" met="11" uscita="P">sempre armato di folgori il sembiante,</l>
                            <l n="776" met="7" uscita="P">sappi che in ogni istante</l>
                            <l n="777" met="7" uscita="P">libera è la nostr'alma</l>
                            <l n="778" met="7" uscita="P">e che al desio del forte</l>
                            <l n="779" met="11" uscita="P">può la vita mancar ma non la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="780" met="8" uscita="P">Forse, o caro, in questi accenti</l>
                            <l n="781" met="8" uscita="P">col tuo labbro mi favella</l>
                            <l n="782" met="8" uscita="P">qualche nume o qualche stella</l>
                            <l n="783" met="8" uscita="T">che rigor più non avrà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num19" esecuzione="solistica" posizione="mezzo" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="784" met="8" uscita="T">Qualche nume che vorrà,</l>
                            <l n="785" met="8" uscita="T">qualche stella che saprà</l>
                            <l n="786" met="8" uscita="P">raddolcir i miei tormenti,</l>
                            <l n="787" met="8" uscita="T">consolar la fedeltà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="788" met="11" uscita="P">Sì qualche nume o qualche stella alfine</l>
                            <l n="789" met="11" uscita="P">ne darà qualche aita. Il cielo sempre</l>
                            <l n="790" met="7" uscita="P">d'aspre saette armato</l>
                            <l n="791" met="7" uscita="P">non fulmina sdegnato,</l>
                            <l n="792" met="11" uscita="P">d'uopo è soffrir finch'ei non cangi tempre.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="793" met="7" uscita="P">Anche il nocchier talora</l>
                            <l n="794" met="7" uscita="P">quasi dal mare è assorto</l>
                            <l n="795" met="7" uscita="P">ma poi nel caro porto</l>
                            <l n="796" met="7" uscita="T">ritorna a respirar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num20" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="797" met="7" uscita="P">Nel duolo ancor ristora</l>
                            <l n="798" met="7" uscita="P">un raggio di speranza,</l>
                            <l n="799" met="7" uscita="P">si può colla costanza</l>
                            <l n="800" met="7" uscita="T">il fato suparar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">Stanze corrrispondenti a giardini.</stage>
                    <stage type="setting">SELINDA e AQUILIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" met="7" uscita="P">Aquilio, il braccio forte</l>
                            <l n="802" met="7" uscita="P">preparasti all'impresa?</l>
                            <l n="803" met="7" uscita="P">All'opra dunque. Io voglio</l>
                            <l n="804" met="11" uscita="P">che ritorni a regnar Farnace in soglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="11" uscita="P" xml:id="v805" part="I">Farnace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" met="11" uscita="P" corresp="#v805" part="F">Sì. Vive Farnace e quando</l>
                            <l n="806" met="11" uscita="P">ei raquisti per te la sua grandezza</l>
                            <l n="807" met="11" uscita="P">ti promette in mercede i miei sponsali.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="808" met="11" uscita="P" xml:id="v808" part="I">Ciò da me non dipende.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="808" met="11" uscita="P" corresp="#v808" part="F">E tu procura</l>
                            <l n="809" met="11" uscita="P" xml:id="v809" part="I">che dipenda da te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="809" met="11" uscita="P" corresp="#v809" part="F">Che mai far deggio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="810" met="7" uscita="X">Dove primo esser puoi</l>
                            <l n="811" met="7" uscita="P">sdegna d'esser secondo.</l>
                            <l n="812" met="11" uscita="P">Fa' che delle romane altere insegne</l>
                            <l n="813" met="11" uscita="P">ricada in te l'autorità suprema</l>
                            <l n="814" met="11" uscita="X">e con libero impero allor farai</l>
                            <l n="815" met="7" uscita="X">quanti re far vorrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" met="7" fen="S" uscita="P">Contro Pompeo pretendi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="817" met="7" uscita="P">Quest'è il comando e questo</l>
                            <l n="818" met="11" uscita="P">il desiderio mio. Tu pensa il resto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="819" met="8" uscita="P">Ti vantasti mio guerriero,</l>
                            <l n="820" met="8" uscita="P">intendesti il mio pensiero;</l>
                            <l n="821" met="8" uscita="P">se ricusi d'appagarmi</l>
                            <l n="822" met="8" uscita="T">sei codardo e mentitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num21" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="823" met="8" uscita="P">Non dovevi lusingarmi</l>
                            <l n="824" met="8" uscita="P">a svelarti il mio dissegno,</l>
                            <l n="825" met="8" uscita="P">se bastante al grand'impegno</l>
                            <l n="826" met="8" uscita="T">non avevi in petto il cor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">AQUILIO, poi POMPEO e poi dall'altra parte FARNACE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="827" met="7" uscita="P">Oh stelle! Qual impresa</l>
                            <l n="828" met="11" uscita="P">da romano guerriero, un tradimento,</l>
                            <l n="829" met="11" uscita="P">ma qual vile rimorso in cor amante!</l>
                            <l n="830" met="11" uscita="P">Coraggio Aquilio. Un'anima feroce</l>
                            <l n="831" met="7" fen="S" uscita="P">dee preferir talora</l>
                            <l n="832" met="11" uscita="P">l'error che giova alla virtù che nuoce.</l>
                            <l n="833" met="11" uscita="P">Io dunque... Ecco Pompeo. A lui mi celo.
                                <stage>(Si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834" met="7" uscita="P">D'un regno soggiogato</l>
                            <l n="835" met="11" uscita="P">nuovo riceverà Roma un trionfo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="836" met="7" uscita="P">(Oh numi! Ecco il superbo,</l>
                            <l n="837" met="11" uscita="P">fausta protegga il colpo mio la sorte,</l>
                            <l n="838" met="11" uscita="P">prospero il fato al mio disegno arrida,</l>
                            <l n="839" met="11" fen="S" uscita="P" xml:id="v839" part="I">si trafigga Pompeo).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="839" met="11" fen="S" uscita="P" corresp="#v839" part="F">(Pompeo s'uccida).
                                <stage>(S'avanzano ambidue colle spade impugnate dietro Pompeo e nell'incontrarsi restano. Pompeo frattanto si volge verso di loro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="11" uscita="P" xml:id="v840" part="I">(Incontro inopportuno).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" met="11" uscita="P" corresp="#v840" part="F">(Evento strano!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="841" met="7" uscita="X">Aquilio? E tu chi sei?</l>
                            <l n="842" met="11" uscita="P">Perché nudi gl'acciari ambo stringete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843" met="7" uscita="P">Da fiero orribil angue</l>
                            <l n="844" met="7" uscita="P">colà tra' fiori uscito</l>
                            <l n="845" met="7" fen="I" uscita="P">fui dianzi assalito.</l>
                            <l n="846" met="11" uscita="P">Quindi col ferro che impugnai, fuggendo,</l>
                            <l n="847" met="7" uscita="P">attonito e tremante</l>
                            <l n="848" met="11" uscita="P" xml:id="v848" part="I">qui rivvolsi le piante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" met="11" uscita="P" corresp="#v848" part="F">Ed io che 'l vidi</l>
                            <l n="849" met="7" uscita="P">minaccievole in atto</l>
                            <l n="850" met="7" uscita="P">appressarsi al tuo fianco</l>
                            <l n="851" met="11" uscita="P">accorsi e strinsi in tua difesa il brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="852" met="11" uscita="P" xml:id="v852" part="I">(Or che farò?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="852" met="11" uscita="P" corresp="#v852" part="F">Costui dagl'occhi spira</l>
                            <l n="853" met="11" uscita="P">non so che d'ardimento e di spavento.
                                <stage>(Ad Aquilio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854" met="7" uscita="P">Come gli fu permesso</l>
                            <l n="855" met="7" uscita="P">dalle guardie l'ingresso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856" met="7" uscita="P">Stranier, dove nascesti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857" met="11" uscita="X" xml:id="v857" part="I">In Cappadocia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857" met="11" uscita="X" corresp="#v857" part="M">Sei guerrier?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857" met="11" uscita="X" corresp="#v857" part="F">Pugnai</l>
                            <l n="858" met="11" uscita="P" xml:id="v858" part="I">sotto l'insegne d'Ariarate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" met="11" uscita="P" corresp="#v858" part="F">Ed ora?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" met="7" uscita="P">Tra' custodi reali</l>
                            <l n="860" met="11" uscita="P">di Berenice ho luogo e nome ancora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P" xml:id="v861" part="I">Come t'appelli?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P" corresp="#v861" part="M">Ergildo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" met="11" uscita="P" corresp="#v861" part="F">(Il cor mi balza</l>
                            <l n="862" met="7" uscita="P">con insoliti moti.</l>
                            <l n="863" met="11" uscita="P" xml:id="v863" part="I">Temo d'insidie). Olà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="863" met="11" uscita="P" corresp="#v863" part="F">S'altro non chiedi</l>
                            <l n="864" met="7" uscita="X" xml:id="v864" part="I">andrò...
                                <stage>(Escono guardie)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="864" met="7" uscita="X" corresp="#v864" part="F">Dell'esser tuo</l>
                            <l n="865" met="7" uscita="P">vuo' notizie più certe.</l>
                            <l n="866" met="11" uscita="P">Berenice s'appressa. Ella ti vegga,</l>
                            <l n="867" met="7" uscita="X">indi se tal sarai</l>
                            <l n="868" met="11" uscita="X">qual tu dicesti, a tuo talento andrai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="7" uscita="P" xml:id="v869" part="I">(Barbari dei!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">BERENICE con guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" met="7" uscita="P" corresp="#v869" part="F">Regina</l>
                            <l n="870" met="11" uscita="P">in costui riconosci un tuo custode?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871" met="7" uscita="P">Chi sei? Volgi la fronte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872" met="7" uscita="P">Io son uno che teme</l>
                            <l n="873" met="7" uscita="P">nelle sorti seconde</l>
                            <l n="874" met="11" uscita="P">ma nell'avverse ha in un coraggio e speme.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" met="5" uscita="P">E ben regina,</l>
                            <l n="876" met="11" fen="I" uscita="P" xml:id="v876" part="I">il guerriero chi è?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" met="11" fen="I" uscita="P" corresp="#v876" part="F">Non lo ravvisi?</l>
                            <l n="877" met="11" uscita="P">Al favellar superbo, al volto audace,</l>
                            <l n="878" met="11" uscita="P">all'orgoglio del cor? Egl'è Farnace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" met="7" uscita="P">E nella regia osasti</l>
                            <l n="880" met="11" uscita="P">entrar furtivo e contro me t'armasti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" met="7" uscita="P">Trucidatelo, o fidi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882" met="7" uscita="P">Morirò ma pugnando</l>
                            <l n="883" met="11" uscita="P">finché avrà lena il braccio e taglio il brando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" met="11" uscita="P">Renditi; si disarmi e s'incateni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" met="7" uscita="P">Non è, non è Farnace</l>
                            <l n="886" met="11" uscita="P" xml:id="v886" part="I">facil trionfo. Io solo...
                                <stage>(Mentre Farnace è assalito dalle guardie sopraviene ed entra fra l'armi Tamiri)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">TAMIRI e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" met="11" uscita="P" corresp="#v886" part="F">Oh dio! Fermate,</l>
                            <l n="887" met="7" uscita="P">fermate i colpi. Ah sposo,</l>
                            <l n="888" met="11" uscita="P">a me quel ferro, a me lo cedi. Io sono</l>
                            <l n="889" met="11" uscita="P">la tua Tamiri. Io te ne priego. Lascia</l>
                            <l n="890" met="7" uscita="P">che trionfi il mio amore</l>
                            <l n="891" met="7" uscita="P">almen del tuo valore,</l>
                            <l n="892" met="11" uscita="P">se non può trionfar tutto il mio pianto</l>
                            <l n="893" met="11" uscita="P" xml:id="v893" part="I">della fierezza d'una madre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="893" met="11" uscita="P" corresp="#v893" part="F">Prendi,
                                <stage>(Getta la spada a' piè di Berenice)</stage>
                            </l>
                            <l n="894" met="7" uscita="P">sazia pur la tua rabbia</l>
                            <l n="895" met="7" uscita="P">nel sangue mio ma quando</l>
                            <l n="896" met="11" uscita="P">sparso l'avrai dalle feroci vene,</l>
                            <l n="897" met="11" uscita="P">fera crudel, ne lambirai l'arene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Quartetto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="898" met="8" uscita="P">Io crudel? Giusto rigore</l>
                            <l n="899" met="8" uscita="P">ti condanna, o traditore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="900" met="8" uscita="T">Non sei degno di mercé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="901" met="8" uscita="T">Madre, duce, oh dio! Perché</l>
                            <l n="902" met="8" uscita="P">così barbara sentenza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="903" met="8" uscita="P">È viltà chieder clemenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="904" met="8" uscita="P" xml:id="v904" part="I">Tanto fasto?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="904" met="8" uscita="P" corresp="#v904" part="F">Tant'orgoglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="905" met="8" uscita="P" xml:id="v905" part="I">Morte attendi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="905" met="8" uscita="P" corresp="#v905" part="F">E morte io voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="906" met="X" uscita="P" xml:id="v906-1-a">Madre, sposo, oh dio</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO, BERENICE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="906">
                                <seg xml:id="v906-1-b" met="X" uscita="P">Non è tempo di</seg>
                                <seg xml:id="v906-3" met="X" uscita="P">pietà.</seg>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="906" met="X" uscita="P" xml:id="v906-1-c">Io non chiedo a voi</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="907" met="8" uscita="T">Questa è troppa crudeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE, POMPEO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="908" met="8" uscita="P">La costanza e la fortezza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE, TAMIRI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="909" met="8" uscita="P">Il rigore e la fierezza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE, POMPEO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="910" met="8" uscita="P" xml:id="v910" part="I">Del tuo cor...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE, TAMIRI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="910" met="8" uscita="P" corresp="#v910" part="F">Della mia sorte...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE, POMPEO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="911">
                                <seg xml:id="v911-1-a" met="X" uscita="P">La tua</seg>
                                <seg xml:id="v911-3-a" met="X" uscita="P">abbatterà.</seg>
                            </l>
                            <l n="911" met="X" uscita="P" xml:id="v911-2">morte</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE, TAMIRI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num22" esecuzione="assieme" posizione="uscita">
                            <l n="911">
                                <seg xml:id="v911-1-b" met="X" uscita="P">La mia</seg>
                                <seg xml:id="v911-3-c" met="X" uscita="P">appagherà.</seg>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">AQUILIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" met="7" uscita="P">Che feci, ohimè! Che feci?</l>
                            <l n="913" met="7" uscita="P">Con oppormi a Farnace</l>
                            <l n="914" met="11" uscita="P">perdei la sua, perdei la mia speranza</l>
                            <l n="915" met="11" uscita="X">e lo stesso Farnace anco perdei.</l>
                            <l n="916" met="7" uscita="P">Ma la destra, che incauta</l>
                            <l n="917" met="11" uscita="P">il disegnò tradì, l'opra riprenda;</l>
                            <l n="918" met="7" uscita="P">e se mancò a sé stessa</l>
                            <l n="919" met="11" uscita="P">con ardire maggior facci l'emenda.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="920" met="6" uscita="P">Veder ch'è sdegnato</l>
                            <l n="921" met="6" uscita="P">quel volto ch'adoro,</l>
                            <l n="922" met="6" uscita="P">vedere oltraggiato</l>
                            <l n="923" met="6" uscita="P">l'amabil tesoro,</l>
                            <l n="924" met="6" uscita="P">tormento più fiero</l>
                            <l n="925" met="6" uscita="T">di questo non v'è.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num23" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="bistrofica" consistenza="isonumerica">
                            <l n="926" met="6" uscita="P">Invano nel core</l>
                            <l n="927" met="6" uscita="P">rimorso favella,</l>
                            <l n="928" met="6" uscita="P">tiranno m'appella.</l>
                            <l n="929" met="6" uscita="P">Mi basta l'affetto</l>
                            <l n="930" met="6" uscita="P">dell'unico oggetto,</l>
                            <l n="931" met="6" uscita="T">cui serbo la fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Padiglioni reali.</stage>
                    <stage type="setting">BERENICE sedendo in sedile sopra alcuni gradini, FARNACE incatenato fra guardie</stage>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" met="7" uscita="P">Farnace. I numi alfine</l>
                            <l n="933" met="11" uscita="P">mostrano d'esser numi e d'esser giusti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934" met="11" uscita="P">Giusti li crederei, se dal mio piede</l>
                            <l n="935" met="11" uscita="P">trasferissero al tuo queste ritorte</l>
                            <l n="936" met="7" uscita="P">e se quando io tentava</l>
                            <l n="937" met="7" uscita="P">di traffigger Pompeo,</l>
                            <l n="938" met="7" uscita="P">di svenar Berenice,</l>
                            <l n="939" met="11" uscita="P">secondati essi avessero i miei voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="940" met="7" uscita="P">De' tuoi misfatti intanto</l>
                            <l n="941" met="7" uscita="P">a me ragion tu rendi,</l>
                            <l n="942" met="11" uscita="P">il tuo giudice io sono, a me Pompeo</l>
                            <l n="943" met="11" uscita="P">sopra te diede autorità sovrana.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="944" met="7" uscita="P">Non umilia Farnace</l>
                            <l n="945" met="11" uscita="P">le sue ragioni al tribunal indegno</l>
                            <l n="946" met="7" uscita="P">d'un giudice ch'è servo</l>
                            <l n="947" met="7" fen="I" uscita="P">di cieche passioni</l>
                            <l n="948" met="11" uscita="P">e basso adulator della romana</l>
                            <l n="949" met="7" uscita="P">tirannica fortuna.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950" met="7" uscita="P">Vanne dunque e superbo,</l>
                            <l n="951" met="7" uscita="P">vanne a morir con questa</l>
                            <l n="952" met="11" uscita="P">temeraria baldanza. Al tuo delitto</l>
                            <l n="953" met="11" uscita="P">il supplicio che brami è già prescritto.
                                <stage>(Si leva)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">TAMIRI e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954" met="7" uscita="P">Possibile, o regina,</l>
                            <l n="955" met="7" uscita="P">che al dolor d'una figlia</l>
                            <l n="956" met="11" uscita="P">inflessibile sia la tua grand'alma?</l>
                            <l n="957" met="7" uscita="P">Io ti stanco coi prieghi,</l>
                            <l n="958" met="11" uscita="P">io ti inondo coi pianti e nulla impetro.</l>
                            <l n="959" met="7" uscita="P">Ecco di nuovo io torno</l>
                            <l n="960" met="7" uscita="P">a bagnar la tua destra
                                <stage>(La prende per mano e s'inginocchia)</stage>
                            </l>
                            <l n="961" met="11" uscita="P">con le lagrime mie. Da questi amplessi</l>
                            <l n="962" met="7" uscita="X">non uscirai, se pria</l>
                            <l n="963" met="11" uscita="P">di Farnace la vita a me non doni.</l>
                            <l n="964" met="11" uscita="P">Vendicata non sei? Non lo spogliasti</l>
                            <l n="965" met="11" uscita="P">d'ogni suo ben? Quanti supplici ancora</l>
                            <l n="966" met="11" uscita="P" xml:id="v966" part="I">vuoi d'un misero re?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966" met="11" uscita="P" corresp="#v966" part="F">Voglio che mora.
                                <stage>(Alle guardie che s'avanzano, uno de' quali con sciabla nuda)</stage>
                            </l>
                            <l n="967" met="7" uscita="P">Esseguite il comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">POMPEO con alcune guardie e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968" met="7" uscita="P">Regina, il ciel talora</l>
                            <l n="969" met="7" uscita="P">gran tempo si prepara</l>
                            <l n="970" met="11" uscita="P">ad eleggere un re. Noi non dobbiamo</l>
                            <l n="971" met="7" uscita="P">perderlo in un istante.</l>
                            <l n="972" met="11" uscita="P">In perpetua prigion sia custodito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973" met="7" uscita="X">No, no, non sarà mai</l>
                            <l n="974" met="7" uscita="P">custodito abbastanza,</l>
                            <l n="975" met="11" uscita="P">finché non ha per carcere un sepolcro.</l>
                            <l n="976" met="11" uscita="P">Voglio che mora, ei di più colpe è reo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">AQUILIO e SELINDA, con numeroso seguito tutti con l'armi nude e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA, AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="977" met="11" uscita="P">Berenice morrà, morrà Pompeo.
                                <stage>(Assaltano le poche guardie di Berenice e le fugano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" xml:id="v978" part="I">Qual fellonia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" corresp="#v978" part="M">Qual tradimento?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>AQUILIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978" met="11" uscita="P" corresp="#v978" part="F">A terra</l>
                            <l n="979" met="7" uscita="P">quest'indegne ritorte.
                                <stage>(Tronca le catene a Farnace e Selinda porge al medemo la sua spada)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="980" met="11" uscita="P">Compisci di tua man la tua vendetta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" met="7" uscita="P">Amici, di Pompeo</l>
                            <l n="982" met="11" uscita="P">si rispetti la vita. In Berenice</l>
                            <l n="983" met="11" uscita="P">vadan tutti a ferir le nostre spade.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" met="11" uscita="P">Traditori venite. Eccovi il petto,</l>
                            <l n="985" met="7" uscita="P">non ricuso un castigo</l>
                            <l n="986" met="11" uscita="P">che meritai con ritardar la morte</l>
                            <l n="987" met="11" uscita="P">al più fiero e crudel de' miei nemici.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988" met="7" uscita="P">Voglio sol io l'onore</l>
                            <l n="989" met="11" uscita="P" xml:id="v989" part="I">di questo scempio.
                                <stage>(Vuol ferir Berenice e Pompeo gli si oppone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" met="11" uscita="P" corresp="#v989" part="F">Ah principe, rifletti...
                                <stage>(In questo Tamiri preso il figlio che da un servo era tenuto in disparte, s'avanza col medesimo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TAMIRI</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990" met="7" uscita="P">Rifletti, sì, che impiaghi</l>
                            <l n="991" met="7" uscita="P">Tamiri in Berenice,</l>
                            <l n="992" met="7" uscita="P">son io tanto infelice</l>
                            <l n="993" met="7" uscita="P">che difender non possa</l>
                            <l n="994" met="7" uscita="P">dalla madre lo sposo</l>
                            <l n="995" met="11" uscita="P">dallo sposo la madre? Ah, se in te resta</l>
                            <l n="996" met="11" uscita="P">scintilla di pietà per chi t'adora</l>
                            <l n="997" met="11" uscita="P" xml:id="v997" part="I">serba in vita colei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" met="11" uscita="P" corresp="#v997" part="F">Sì, sì, vincesti.</l>
                            <l n="998" met="11" uscita="P">Berenice crudele eccoti il petto,</l>
                            <l n="999" met="11" uscita="P">sfoga pur l'ira tua, non mi difendo.
                                <stage>(Getta lo stile)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1000" met="7" uscita="P">Farnace, finalmente</l>
                            <l n="1001" met="11" uscita="P">fenito è l'odio mio. Vedo che il cielo</l>
                            <l n="1002" met="11" uscita="P">apertamente lo condanna. Vieni,</l>
                            <l n="1003" met="7" uscita="P">accoglimi qual madre</l>
                            <l n="1004" met="11" uscita="P">ch'io t'abbraccio qual figlio. Abbia Tamiri</l>
                            <l n="1005" met="11" uscita="P">un sì degno consorte, abbia il mio trono</l>
                            <l n="1006" met="11" uscita="P">un sì nobil sostegno. Omai vivete</l>
                            <l n="1007" met="11" uscita="X">e felici regnate e vostra sia</l>
                            <l n="1008" met="11" uscita="X">ogni fortuna, ogni grandezza mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>POMPEO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" met="11" uscita="P">Per sì lieti successi anch'io ti rendo</l>
                            <l n="1010" met="11" uscita="P">il tuo scettro, il mio amor. Con Berenice</l>
                            <l n="1011" met="7" uscita="P">vivi e regna felice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>SELINDA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" met="7" uscita="P">Ad Aquilio che fabro</l>
                            <l n="1013" met="7" uscita="P">fu della nostra sorte,</l>
                            <l n="1014" met="11" uscita="P" xml:id="v1014" part="I">mostra la tua clemenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>BERENICE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014" met="11" uscita="P" corresp="#v1014" part="F">Io gli perdono</l>
                            <l n="1015" met="7" uscita="P">e se Farnace assente</l>
                            <l n="1016" met="11" uscita="P">ch'egli sii tuo consorte, a te lo dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FARNACE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" met="7" uscita="P">Principe, il tuo gran merto</l>
                            <l n="1018" met="7" uscita="P">di maggior premio è degno.</l>
                            <l n="1019" met="11" uscita="P">Ti debbo oltre Selinda e vita e regno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso" numero="num24" esecuzione="solistica" posizione="uscita" tipometrica="isometrica" strofe="monostrofica">
                            <l n="1020" met="8" uscita="P">Da sinistra il ciel balena,</l>
                            <l n="1021" met="8" uscita="T">già ridente appare il dì.</l>
                            <l n="1022" met="8" uscita="P">Mostra il sol fronte serena,</l>
                            <l n="1023" met="8" uscita="T">l'atro turbine sparì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Il fine</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <head>Testimoni</head>
                    <p>I-Vcg (pp. 47; manca spesso la didascalia <hi rend="italic">Parte</hi> alla fine dell'aria; virgolati i versi 276, 290, 811-812); rifacimento da
                        Antonio Maria Lucchini, <hi rend="italic">Farnace</hi>, Roma, Bernabò, 1724, musica di Leonardo Vinci; partitura di Rinaldo di Capua
                        coeva alla <hi rend="italic">princeps</hi> del rifacimento: perduta; Tevernin, Olzati, Savioli, Guibert, Zatta: manca.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>l'alternanza Aquilio / Aquilo (il nome del personaggio è stato svolto nella
                        forma della lista: <hi rend="smallcaps">Aq</hi>.] <hi rend="smallcaps">Aquilio</hi> e mantenuto com'era nel testo se scritto per intero), regia "reggia",
                        rissolvere, trionfo (trisillabo) <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Frontespizio</hi> rapresentarsi, privileggio; <hi rend="italic">Dedica</hi> raccordare; <hi rend="italic">Argomento</hi> dapoiché, obbligorno, spossò "sposò"; 32 esequir, 53 l'ubbidienza tua, servi
                        alla legge (accettabile considerando «ubbidienza» pentasillabo), 93 Amazone
                        real dell'Oriente (accettabile considerando «real» bisillabo e «Oriente»
                        quadrisillabo), 112 punto di lena a marziali incendi (accettabile considerando
                        «marziali» quadrisillabo), 171 Riffletti, 220 avvene, 229 didascalia <hi rend="italic">adietro</hi>, 256 didascalia <hi rend="italic">improvisamente</hi>, 279 stragge, 308 odiata così da Berenice (accettabile considerando «odiata»
                        quadrisillabo), 370 passaggiero, 401 Non più Aquilio. Intanto (accettabile
                        ipotizzando una dialefe fra «più» e «Aquilio»), II.4 didascalia <hi rend="italic">TAMIRI e detti</hi> (in scena Farnace), 468 accopiasti, 492 insidiosa a Berenice e a Roma
                        (accettabile considerando «insidiosa» pentasillabo), 546 dell'ava eccelsa
                        ossequiosi bacci (accettabile considerando «ossequiosi» quadrisillabo), 556 il
                        prezioso onore (accettabile considerando «prezioso» quadrisillabo), 607
                        racquisti, 613 ragunati, 619 contro i nemici impetuose e fiere (accettabile
                        considerando «impetuose» pentasillabo), II.10 <hi rend="italic">BERENICE e SELINDA</hi> (in scena Selinda), 697 Di sdegno accesa, di fuori e armata (senso incerto,
                        metro corretto), 744 Rendi a costei coi tesori il figlio (accettabile
                        considerando «costei» trisillabo), 801 suparar, 807 raquisti, 825 dissegno,
                        840 didascalia <hi rend="italic">ambidue</hi>, 846 fui dianzi assalito (accettabile considerando «dianzi» trisillabo), 849
                        rivvolsi, 876 E ben regina (quinario nel recitativo), 877 il guerriero chi è? <hi rend="smallcaps">Berenice</hi> Non lo ravvisi? (accettabile ipotizzando una dialefe tra «chi» ed «è»), 887
                        didascalia <hi rend="italic">sopraviene</hi>, 920 facci "faccia", 938 traffigger, 948 di cieche passioni (accettabile
                        considerando «passioni» quadrisillabo), 966 supplici "supplizi", 967
                        didascalia <hi rend="italic">sciabla</hi>, 968 Esseguite, 1002 fenito, 1013 fabro, 1017 sii "sia".</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Dedica</hi> servitote] servitore; <hi rend="italic">Mutazioni di scene</hi> ii ballo] il ballo; 26 Qoesto] Questo, I.3 didascalia <hi rend="italic">cbe</hi>] <hi rend="italic">che</hi>, I.6 didascalia <hi rend="italic">aleuni</hi>] <hi rend="italic">alcuni</hi>, 163 <hi rend="smallcaps">Sil.</hi>] <hi rend="smallcaps">Selinda</hi>, 289 rrarranno] trarranno, 302 ser a] serva, 344 miei] mie, 358 ecaelsa]
                        eccelsa, 392 micidale] micidiale, II.4 II.6] II.4, 637 Dell'nemico] Del nemico,
                        840 didascalia <hi rend="italic">Pempeo</hi>] <hi rend="italic">Pompeo</hi>, 911 <hi rend="smallcaps">Fer.</hi>] <hi rend="smallcaps">Farnace</hi>, III.12 didascalia <hi rend="italic">nnmeeoso</hi>] <hi rend="italic">numeroso</hi>, 1000 sfoga pur l'ira tua non mi difendo] sfoga pur l'ira tua non mi difendo. <hi rend="italic">(Getta lo stile)</hi>, 1001 Farnace, finalmente. <hi rend="italic">(Getta lo stile)</hi>] Farnace, finalmente, 1011 m o] mio, 1013 Aqullio] Aquilio.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Dedica</hi> servitote] servitore; <hi rend="italic">Mutazioni di scene</hi> ii ballo] il ballo; 26 Qoesto] Questo, I.3 didascalia <hi rend="italic">cbe</hi>] <hi rend="italic">che</hi>, I.6 didascalia <hi rend="italic">aleuni</hi>] <hi rend="italic">alcuni</hi>, 163 <hi rend="smallcaps">Sil.</hi>] <hi rend="smallcaps">Selinda</hi>, 289 rrarranno] trarranno, 302 ser a] serva, 344 miei] mie, 358 ecaelsa]
                        eccelsa, 392 micidale] micidiale, II.4 II.6] II.4, 637 Dell'nemico] Del nemico,
                        840 didascalia <hi rend="italic">Pempeo</hi>] <hi rend="italic">Pompeo</hi>, 911 <hi rend="smallcaps">Fer.</hi>] <hi rend="smallcaps">Farnace</hi>, III.12 didascalia <hi rend="italic">nnmeeoso</hi>] <hi rend="italic">numeroso</hi>, 1000 sfoga pur l'ira tua non mi difendo] sfoga pur l'ira tua non mi difendo. <hi rend="italic">(Getta lo stile)</hi>, 1001 Farnace, finalmente. <hi rend="italic">(Getta lo stile)</hi>] Farnace, finalmente, 1011 m o] mio, 1013 Aqullio] Aquilio.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>