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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="short">L'Arcadia in Brenta</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Carlo</forename>
                        <surname>Goldoni</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1707">Venezia, 1707</date>
                    <date type="death" when="1793">Parigi, 1793</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 2000, PRIN 2002, FIRB 2006</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2000" to="2009">2000-2009</date>               
                <idno type="URL">https://www.carlogoldoni.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.carlogoldoni.it/testi/ARCADIA|I-VE52</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Goldoni, Carlo</author>
                        <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <idno type="opera">ARCADIA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">030</idno>
						<idno type="ordineEdizione">07</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Verona</pubPlace>
                            <publisher>Saracco</publisher>
                            <date when="1752">1752</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Ferrara, Barbieri, 1749 (Venezia))</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
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            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Carlo Goldoni, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 2000, PRIN 2002 e FIRB 2006, con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.carlogoldoni.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma comico per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>L'ARCADIA IN BRENTA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Dramma giocoso in musica da rappresentarsi in <placeName ref="onomasticon.xml#place1367">Verona</placeName> nel <placeName ref="onomasticon.xml#place1363">Nuovo</placeName> teatro dietro
                    all'<placeName ref="onomasticon.xml#place1365">Arena</placeName> il carnovale dell'anno 1752, consecrato al gran merito delle
                    illustrissime signore dame di <placeName ref="onomasticon.xml#place1367">Verona</placeName>.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place1367">Verona</placeName>, per <persName ref="onomasticon.xml#pers1368">Giambattista Saracco</persName>, stampatore su la <placeName ref="onomasticon.xml#place1369">via de' Pelizzai</placeName> a <placeName ref="onomasticon.xml#place1371">San
                    Marco</placeName>, con licenza de' superiori.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Illustrissime e nobilissime signore dame,</p>
                <p>debile, informe soggetto abbisogna di valevole e ben fondato sostegno e allora
                    più, se comparir deve alla vista e sotto l'esame di questa a meraviglia,
                    nell'arti e scienze, colta ed adorna città. Evvi, illustrissime e generose
                    dame, il motivo onde il presente dramma comico a voi si consacra e dona. Da voi
                    benignamente accolto e protetto, nonostante la natural sua fiacchezza, avrà
                    coraggio di mostrarsi a faccia scoperta, sapendo che, se a caso vi sarà chi
                    della di lui mal composta forma si lagni, vedendolo dal vostro autorevole favore
                    e generosità sostenuto, come cosa vostra sarà ad ogn'alma che gentil sia caro
                    ed accetto e apprenderà da voi ad apprezzar le cose grandi e a render
                    preggievoli e grandi le basse ed umili, non allettate dalla qualità del dono ma
                    dall'umiltà di quelli che con profondo inalterabile ossequio danno e donano a
                    voi tutti sé stessi. Umilissimi, devotissimi, obligatissimi servitori.</p>
                <p>Gl'impresari</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <p>Lettor gentilissimo,</p>
                <p>pochi saranno quelli che letta <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> non averanno. Si sa quasi
                    comunemente aver figurato l'autore di quest'<hi rend="italic">Arcadia</hi> una conversazione di
                    sette civili ed oneste persone in un luogo delizioso fra quei magnifici palaggi
                    che adornano il fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName> e che formano una delle più belle villeggiature
                    d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0152">Italia</placeName>. Due uomini e quattro donne formarono la raunanza, cioè Silvio,
                    Giacinto, Foresta, Marina, Rosanna, Lauretta, a' quali s'aggiunse dopo qualche
                    giorno Fabrizio Fabroni di Fabriano che per la sua età e per il suo carattere,
                    misto di sciocco e di faceto, riescì il condimento della gioconda società
                    loro. L'<hi rend="italic">Arcadia</hi>, di cui ora parlo, consiste principalmente in moti arguti,
                    detti faceti, novelle spiritose, canzonette, madrigali e cose simili, per lo
                    che, potendo una simile conversazione intitolarsi giocosa accademia, fu per la
                    stessa ragione dall'autore intitolata <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>, colla respettiva
                    similitudine dell'Arcadia di <placeName ref="onomasticon.xml#place0102">Roma</placeName>, in cui cose più serie e più elevate si
                    trattano.</p>
                <p>Io adunque per argomento della mia presente operetta non prendo già <hi rend="italic">L'Arcadia
                    in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> che scritta trovasi dal nostro autore, poiché in essa materia non
                    trovo per una teatrale rappresentazione.</p>
                <p>Sul fine di detta <hi rend="italic">Arcadia</hi>, sciogliendo gli sette arcadi la loro gentile
                    conversazione, s'invitano vicendevolmente per la susseguente stagione e tutto
                    che stabilissero passare sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0987">Sile</placeName>, accadde però che quel tale messer
                    Fabrizio Fabroni da Fabriano, piccatosi di generosità, volle trattar
                    magnificamente la maggior parte di quelli che l'avevano favorito e seco li
                    condusse in un suo casino sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>, formando in esso novellamente
                    <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>. Invitò Rosana e Laura, Giacinto e Foresta, lasciando
                    da parte Marina e Silvio, perché essi troppo sul vivo lo avevano motteggiato
                    nell'altra <hi rend="italic">Arcadia</hi>.</p>
                <p>S'accrebbe non pertanto il numero della conversazione con madama Lindora, dama
                    di una straordinaria stucchevole delicatezza, ed il conte Bellezza di una
                    caricatissima affettazione.</p>
                <p>Il povero Fabrizio, di gran core ma di poche sostanze, per sostener l'impegno, a
                    cui incautamente s'apprese, andò in rovina, rimasto in pochi dì senza denaro e
                    senza robba e col rossore di doversi vedere scornato dagli ospiti e ridotta
                    <hi rend="italic">L'Arcadia</hi> in una comedia, che per lui poteva dirsi tragedia, a che molto ha
                    contribuito Foresta, una degli arcadi, ma la più confidente di Fabrizio, quella
                    a cui aveva egli raccomandata l'economia della casa.</p>
                <p>Questa mia <hi rend="italic">Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> è tanto istorica quanto quella di <persName ref="onomasticon.xml#pers0990">Ginnesio
                    Gavardo Vacalerio</persName>, avendola ricavata da codici antichissimi della <placeName ref="onomasticon.xml#place0992">Malcontenta</placeName>,
                    ove vanno a terminar i suoi giorni tutti quelli che, come messer Fabrizio, si
                    fanno mangiare il suo e si riducono poveri per volerla spacciar da grandi.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>ATTORI</head>
                <p>ROSANNA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1373">Violante Masi</persName>)</p>
                <p>MADAMA LINDORA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1374">Anna Maria Grandis</persName>)</p>
                <p>MESSER FABRIZIO FABRONI da Fabriano</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1375">Giovan Domenico Alfani</persName>)</p>
                <p>IL CONTE BELLEZZA</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1376">Daniel Barba</persName>)</p>
                <p>GIACINTO</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1377">Agata Masi</persName>)</p>
                <p>FORESTA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1378">Catterina Masi</persName>)</p>
            </div>
            <div type="ballerini">
                <head>BALLERINI</head>
                <p>La signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1379">Anna Maria Mariani</persName>, la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers0718">Elena Tomaselli</persName>, il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1380">Andrea
                    Cattaneo</persName>, il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1381">Alvise Tavolato</persName>, la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1383">Anna Dal Bella</persName>, la signora
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers1384">Catterina Casallini</persName>, il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1385">Pietro Alberti</persName>, il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1386">Domenico Alessi</persName>.</p>
                <p>La musica è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1387">Galuppi detto Buranello</persName>. L'invenzione de' balli è del
                    signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1380">Andrea Cattaneo</persName>. Il vestiario è del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0606">Nadal Canziani</persName>. Le scene sono
                    di vari eccellenti autori.</p>
            </div>
            <div type="scene">
                <head>MUTAZIONI DI SCENE</head>
                <p>Atto primo: camere terrene di Fabrizio con tavolino scrittorio, con scritture e
                    calamaro ed una poltrona; giardino corrispondente al fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>, con sedili
                    erbosi; sala; bosco per il ballo.</p>
                <p>Atto secondo: giardino con sedili erbosi; camera; sala; montuosa che si cambia
                    in giardino con un palazzo in prospetto.</p>
                <p>Atto terzo: camera; giardino che termina al fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>, in cui evvi il
                    burchiello che attende la compagnia dell'Arcadia.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera terrena in casa di messer Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, che dorme sopra una poltrona in veste da camera, e FORESTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="2">il padrone di casa</l>
                            <l n="3">a tutt'i forastieri dà ricetto</l>
                            <l n="4">e gli convien dormir fuori del letto.</l>
                            <l n="5">Con questa bell'Arcadia</l>
                            <l n="6">ei si va rovinando ed io, che sono</l>
                            <l n="7">da questo sciocco economa creata,</l>
                            <l n="8">or che manca il denar, son imbrogliata.</l>
                            <l n="9">Orsù lo vuo' svegliar. Già s'alza il sole;</l>
                            <l n="10">oggi almeno ci vuole,</l>
                            <l n="11">fra quei che siamo e quelli che verranno,</l>
                            <l n="12">mezza l'entrata sua di tutto l'anno.</l>
                            <l n="13">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio.</l>
                            <l n="14">Svegliatevi, ch'è tardi.</l>
                            <l n="15">Su via, che s'alza il sole,</l>
                            <l n="16">v'ho da dir due parole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" xml:id="v17" part="I">Che?
                                <stage>(Svegliandosi un poco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Svegliatevi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="F">V'ho da parlare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" xml:id="v18" part="I">Par... la... te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" corresp="#v18" part="F">Egli si torna a addormentare.</l>
                            <l n="19" xml:id="v19" part="I">Su via, messer Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" corresp="#v19" part="F">Seguitate.
                                <stage>(Si risveglia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20">Se voi non m'ascoltate,</l>
                            <l n="21">non vuo' parlar da stolta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22">A chiusi occhi, la mente già v'ascolta.
                                <stage>(Dorme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23">Ben, sapiate che io</l>
                            <l n="24">ho il denar terminato</l>
                            <l n="25">che voi m'avete dato,</l>
                            <l n="26">che per tante persone</l>
                            <l n="27">convien fare una buona provigione.</l>
                            <l n="28">Che rispondete? Sì, dorme di gusto.</l>
                            <l n="29" xml:id="v29" part="I">Signor Fabrizio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="M">Già.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" xml:id="v30" part="I">Ho inteso tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" corresp="#v30" part="F">E ben, che rispondete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" xml:id="v32" part="I">Ma il denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="M">Che denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33">Tutto non ho compreso.</l>
                            <l n="34" xml:id="v34" part="I">Tornate a dir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" corresp="#v34" part="F">Alzatevi di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="35">Voi avete timor ch'io m'addormenti,</l>
                            <l n="36">pericolo non v'è ma per gradirvi</l>
                            <l n="37">m'alzerò; via, parlate.
                                <stage>(S'alza e si accosta bel bello al poggio della poltrona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38">Ora, signor, sapiate</l>
                            <l n="39" xml:id="v39" part="I">che non v'è più denaro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="M">Ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="F">Ch'io</l>
                            <l n="40">non so più come far,
                                <stage>(S'adormenta)</stage>
                                che oggi s'aspetta
                            </l>
                            <l n="41">nuova foresteria...</l>
                            <l n="42">E buonanotte di vosignoria.</l>
                            <l n="43">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio...</l>
                            <l n="44" xml:id="v44" part="I">Signor Fabrizio...
                                <stage>(Più forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="M">Che! Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="45" xml:id="v45" part="I">impastato di sonno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" corresp="#v45" part="F">Io? Che dite?</l>
                            <l n="46">Dormo io?... Signor no. Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" xml:id="v47" part="I">Venite qua.
                                <stage>(Lo prende per una mano e lo tien forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="M">Son qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="F">Vi torno a dire,</l>
                            <l n="48">signor Fabrizio caro,</l>
                            <l n="49">che vi vuol del dinaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50">Ed io risponderò,</l>
                            <l n="51">Foresta mia garbata, non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52">Ma che fare dovrò</l>
                            <l n="53">per supplire l'impegno in cui voi siete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" xml:id="v55" part="I">Non v'è denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Grano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="F">È venduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56">Quei cavalli indiscreti,</l>
                            <l n="57">che mangian tanto fieno,</l>
                            <l n="58">si potrian esitar. La carozza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" xml:id="v59" part="I">La ca... roz... za...
                                <stage>(S'adormenta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" corresp="#v59" part="F">Ed io sono ben matta,</l>
                            <l n="60">ch'a parlar con chi dorme son sforzata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" xml:id="v61" part="I">Sì... La carozza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" corresp="#v61" part="F">O la carozza o il carro,</l>
                            <l n="62">vi dico in due parole</l>
                            <l n="63">che, se non v'è denar, l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="64">è presto terminata</l>
                            <l n="65">e tutta la brigata,</l>
                            <l n="66">provista d'appetito,</l>
                            <l n="67">grazie vi renderà del dolce invito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="68">Se vi mancano i contanti,</l>
                            <l n="69">fate quel che fanno tanti.</l>
                            <l n="70">Impegnate e poi vendete</l>
                            <l n="71">e se robba non avete</l>
                            <l n="72">già si sa l'usanza vaga</l>
                            <l n="73">che si compra e non si paga</l>
                            <l n="74">e si gode all'altrui spalle</l>
                            <l n="75">ed aspett'il creditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="76">Questa regola è diffusa,</l>
                            <l n="77">dappertutto già si usa.</l>
                            <l n="78">Ed è segno ch'ha del credito,</l>
                            <l n="79">quando un uomo è debitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80">Per dirla, quasi quasi</l>
                            <l n="81">or or me n'anderei</l>
                            <l n="82">e l'Arcadia e i pastori impianterei.</l>
                            <l n="83">Ma se l'anno passato</l>
                            <l n="84">son già stato graziato, il dover mio</l>
                            <l n="85">vuol che st'anno lo stesso faccia anch'io.</l>
                            <l n="86">E poi e poi vi son quelle ragazze</l>
                            <l n="87">che mi piaciono tanto</l>
                            <l n="88">e spero aver d'innamorarle il vanto.</l>
                            <l n="89">Ma diavolo si spende</l>
                            <l n="90">troppo a rotta di collo.</l>
                            <l n="91">Voglio un po' far il conto</l>
                            <l n="92">quant'ho speso finora</l>
                            <l n="93">e quanto doverò spender ancora.
                                <stage>(Tira fuori un foglio ed una penna da lapis)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="94">Quattrocento bei ducati...</l>
                            <l n="95">poverini sono andati.</l>
                            <l n="96">Sessantotto bei zecchini...</l>
                            <l n="97">sono andati poverini.</l>
                            <l n="98">Trenta doppie... oh che animale!</l>
                            <l n="99">Cento scudi... oh bestiale!</l>
                            <l n="100">Quanto fanno? Io non lo so!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="101">I zecchini sessantotto</l>
                            <l n="102">coi ducati quattrocento</l>
                            <l n="103">fanno... fanno... oh che tormento.</l>
                            <l n="104">Basta, il conto è bello e fatto,</l>
                            <l n="105">perché un soldo più non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta.</stage>
                    <stage type="setting">ROSANNA, LAURA, GIACINTO, FORESTA sopra sedili erbosi, poi FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="106">Che amabile contento</l>
                            <l n="107">fra questi ameni fiori</l>
                            <l n="108">godere il bel concento</l>
                            <l n="109">degli augellin canori!</l>
                            <l n="110">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="111">quell'onde a mormorar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="112">Che bella compagnia!</l>
                            <l n="113">Fa proprio innamorar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="114">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="115">quell'onde sussurrar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116">Bellissima Rosana,</l>
                            <l n="117">nell'Arcadia novella</l>
                            <l n="118">bramo che siate voi mia pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119">Anzi mi fate onore</l>
                            <l n="120">e vi accetto, signor, per mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121">E noi Lauretta cara</l>
                            <l n="122">seguendo dell'Arcadia i paragoni,</l>
                            <l n="123" xml:id="v123" part="I">le pecore sarem...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" corresp="#v123" part="F">Loro i caproni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124">Bravi, così mi piace.</l>
                            <l n="125">Voi quattro in buona pace</l>
                            <l n="126">state qui allegramente</l>
                            <l n="127">ed il povero Fabrizio niente, niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" xml:id="v128" part="I">Via, sedete, o signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" corresp="#v128" part="F">Io sederei</l>
                            <l n="129">qui volontieri un poco,</l>
                            <l n="130">se la padrona mia mi desse loco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131">Intesi a dir fra l'altre cose vere</l>
                            <l n="132">che non manca mai sedia a chi ha il sedere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="133">(Cappari! Il caso è brutto.</l>
                            <l n="134">Io niente ed uno tutto? Aspetta, aspetta).</l>
                            <l n="135" xml:id="v135" part="I">Foresta una parola.
                                <stage>(A Foresta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" corresp="#v135" part="F">E che volete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="136">Parlar di quel negozio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" xml:id="v137" part="I">Di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" corresp="#v137" part="F">Non m'intendete? Uh capo storno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" xml:id="v138" part="I">Dell'<hi rend="italic">arsan</hi>?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" corresp="#v138" part="M">Io!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" corresp="#v138" part="F">Lauretta, adesso torno.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="139">Eccomi, ov'è il denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140">Aspettate un momento.</l>
                            <l n="141">Passeggiate un tantino ed io mi sento.
                                <stage>(Siede nel loco di Foresta)</stage>
                            </l>
                            <l n="142">Ah ah, te l'ho ficcata.</l>
                            <l n="143">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="144">io non voglio star senza pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145">Pazienza, me l'hai fatta;</l>
                            <l n="146" xml:id="v146" part="I">ma mi vendicherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" corresp="#v146" part="F">(Vuo' divertirmi).</l>
                            <l n="147">Bella creanza al certo!</l>
                            <l n="148">Dove apprendeste mai</l>
                            <l n="149" xml:id="v149" part="I">cotanta inciviltà?
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" corresp="#v149" part="F">Ma finalmente...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150">Finalmente, vi dico...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" xml:id="v151" part="I">Son io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" corresp="#v151" part="F">Voi siete un bell'ignorantaccio.</l>
                            <l n="152">Dirò meglio; voi siete un assinaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" xml:id="v153" part="I">Al padrone di casa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" corresp="#v153" part="F">Che padrone!</l>
                            <l n="154">Questa casa ch'è qui non è più vostra,</l>
                            <l n="155">questa è l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="156">noi siamo pastorelle e voi pastore;</l>
                            <l n="157">e non serve che fate il bell'umore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" xml:id="v158" part="I">Dice ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" corresp="#v158" part="F">La capite!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159">Non occorre che dite:</l>
                            <l n="160" xml:id="v160" part="I">«Voglio, non voglio».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" corresp="#v160" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" corresp="#v160" part="F">Vogliamo fare</l>
                            <l n="161">tutto quel che ci pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" xml:id="v162" part="I">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" corresp="#v162" part="F">E non è poca</l>
                            <l n="163">la nostra cortesia</l>
                            <l n="164">che non v'abbiam sinor cacciato via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="165" xml:id="v165" part="I">Padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="165" corresp="#v165" part="F">Avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" xml:id="v166" part="I">Se non son sordo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" corresp="#v166" part="F">Acciò ben la capisca</l>
                            <l n="167">la vostra mente stolta,</l>
                            <l n="168">ve lo tornerò a dir un'altra volta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="169">Vogliamo fare</l>
                            <l n="170">quel che ci pare.</l>
                            <l n="171">Vogliam cantare,</l>
                            <l n="172">vogliam ballare</l>
                            <l n="173">e voi tacete,</l>
                            <l n="174">poiché voi siete</l>
                            <l n="175">senza giudizio,</l>
                            <l n="176">signor Fabrizio,</l>
                            <l n="177">siete arrabbiato?</l>
                            <l n="178">Via ch'ho burlato,</l>
                            <l n="179">non dirò più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="180">L'Arcadia nostra</l>
                            <l n="181">tutto permette.</l>
                            <l n="182">Due parolette</l>
                            <l n="183">non fanno male.</l>
                            <l n="184">Un animale</l>
                            <l n="185">di voi più docile</l>
                            <l n="186">giammai non fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANA, GIACINTO, FABRIZIO e FORESTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187">Io rimango incantato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188">Signor, che cosa è stato?</l>
                            <l n="189">Se comanda seder si serva pure,</l>
                            <l n="190">io le do quest'onore</l>
                            <l n="191">perché voglio star qui senza pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="192">Ancor voi mi burlate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193">Io burlarvi? Pensate,</l>
                            <l n="194">siete il padrone mio compito e caro</l>
                            <l n="195">ma se manca il denaro,</l>
                            <l n="196">vi giuro in fede mia</l>
                            <l n="197">che tutti se n'andiamo in compagnia.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="198">Andate col malan ch'il ciel vi dia.</l>
                            <l n="199">Ma, signora Rosana,</l>
                            <l n="200">che dite voi! Che dite voi, Giacinto,</l>
                            <l n="201" xml:id="v201" part="I">del parlar di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="201" corresp="#v201" part="F">E non vedete</l>
                            <l n="202">ch'ella si prende spasso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203">Corpo di satanasso,</l>
                            <l n="204">cospettonon di Bacco,</l>
                            <l n="205">se me n'ha dette un sacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206">Eppure il di lei sdegno</l>
                            <l n="207">parmi d'amore un segno.</l>
                            <l n="208">La femina talora</l>
                            <l n="209">scaltra finge odiar quel che più adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="210">Possibile che m'ami</l>
                            <l n="211" xml:id="v211" part="I">e così mi strappazzi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211" corresp="#v211" part="F">Io ve lo giuro,</l>
                            <l n="212">statene pur sicuro.</l>
                            <l n="213">Più volte l'amor suo m'ha confidato.</l>
                            <l n="214" xml:id="v214" part="I">Arde per voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="214" corresp="#v214" part="F">Che amor indiavolato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" xml:id="v215" part="I">È ver?
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" corresp="#v215" part="F">(Mi prendo spasso).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="216">Sapete la cagione
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="217">ch'or la rende furiosa?</l>
                            <l n="218" xml:id="v218" part="I">Perch'è di me gelosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" corresp="#v218" part="F">Or la capisco;</l>
                            <l n="219">ma che motivo ha mai</l>
                            <l n="220" xml:id="v220" part="I">d'ingelosir di voi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" corresp="#v220" part="F">Gli affetti miei</l>
                            <l n="221">ho confidati a lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222">Dunque voi pur mi amate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223" xml:id="v223" part="I">Purtroppo è ver.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223" corresp="#v223" part="F">Bellezze fortunate!
                                <stage>(Toccandosi il viso)</stage>
                            </l>
                            <l n="224">Giacinto, che ne dite?</l>
                            <l n="225" xml:id="v225" part="I">Forsi v'ingelosite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="225" corresp="#v225" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="226">Io non sono sì matto,</l>
                            <l n="227">s'ella v'ama, signor, io vado via,</l>
                            <l n="228">che non voglio impazzir per gelosia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="229">D'un amante è gran follia</l>
                            <l n="230">impazzir per gelosia.</l>
                            <l n="231">S'una donna è di me stanca</l>
                            <l n="232">non mi manca altra beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="233">Per la donna chi s'affanna,</l>
                            <l n="234">chi s'adira assai s'inganna,</l>
                            <l n="235">già si sa che invan si spera</l>
                            <l n="236">una vera fedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ROSANA e FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="237">Dunque, se voi mi amate,</l>
                            <l n="238">discorriamola un poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="239">Ma Laura sarà poi meco sdegnata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240">Io non vuo' quella donna indiavolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="241">L'amicizia, il dover non lo permette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242">Amor non vuol riguardi,</l>
                            <l n="243">aggiustiamo le cose infra di noi</l>
                            <l n="244">e lasciate che poi Lauretta dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="245">V'amo ma non vogl'io tradir l'amica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="246">Oh caro il mio tesoro,</l>
                            <l n="247">già spasimo, già moro.
                                <stage>(Ascolta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="248">Olà, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="249">più rispetto vi dico e più giudizio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="250">So che cellar dovrei</l>
                            <l n="251">il mio novello amore;</l>
                            <l n="252">ma tanto non credei</l>
                            <l n="253">che ardito il vostro core</l>
                            <l n="254">giungesse a delirar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="255">Nel seno eguale ardore</l>
                            <l n="256">forse risento anch'io</l>
                            <l n="257">ma un nobile rigore</l>
                            <l n="258">insegna al foco mio</l>
                            <l n="259">le fiamme a moderar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi un servo che non parla</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260">Rosana mi vuol bene e mi discaccia;</l>
                            <l n="261">Laura mi porta affetto e mi strappazza.</l>
                            <l n="262">Io non so di che razza</l>
                            <l n="263">siano cotesti amori.</l>
                            <l n="264">Se le ninfe e i pastori</l>
                            <l n="265">s'innamoran così, son tutti matti,</l>
                            <l n="266">questo sembra un amor tra cani e gatti.
                                <stage>(Viene un servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="267">Chi? Madama Lindora?</l>
                            <l n="268">Dille che venga tosto e non si penta,</l>
                            <l n="269">che venga ad onorar l'Arcadia in Brenta.
                                <stage>(Parte il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="270">Caspita, questa dama</l>
                            <l n="271">di conoscermi brama?</l>
                            <l n="272">Fosse di me invaghita? Allora sì</l>
                            <l n="273">che queste due ragazze</l>
                            <l n="274">farei di gelosia diventar pazze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">LINDORA e detto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275">Come! Non v'è nissuno</l>
                            <l n="276">che mi venga a incontrar. Dov'è il padrone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277">Vi prego in genochione</l>
                            <l n="278">perdonar s'ho tardato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279">Il padrone di casa è un malcreato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280">Il padrone son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281">Oh scusi padron mio,</l>
                            <l n="282">detto ho così per gioco;</l>
                            <l n="283">gli dimando perdon, s'ho detto poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284">Che serve, un'altra volta</l>
                            <l n="285">meglio si porterà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286">Guardate per pietà</l>
                            <l n="287">che non vi siano fiori,</l>
                            <l n="288">io non posso sentir cattivi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289">L'odor non è cattivo, faccia grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" xml:id="v290" part="I">Ahi, ahi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290" corresp="#v290" part="F">Qualche disgrazia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="291">Maledetto giardino,</l>
                            <l n="292">ho sentito l'odor di gelsomino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293" xml:id="v293" part="I">Vuol che lo butti via?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293" corresp="#v293" part="F">Sì fatte presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="294">Vattene o brutto vaso</l>
                            <l n="295">che di madama hai conturbato il naso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" xml:id="v296" part="I">È lei il signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" corresp="#v296" part="F">Sì signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" xml:id="v297" part="I">È questo il suo casin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" corresp="#v297" part="F">Quest'è il casino</l>
                            <l n="298" xml:id="v298" part="I">ove ogn'anno villeggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" corresp="#v298" part="F">Oibò che robba,</l>
                            <l n="299">non si può far di peggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300">Se mai non le piacesse, ella è padrona</l>
                            <l n="301">d'andar quando le pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="302">No no, non voglio fare</l>
                            <l n="303">questo gran torto al mio signor Fabrizio,</l>
                            <l n="304">resterò, vi farò questo servizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305">Obligato da vero ma se mai</l>
                            <l n="306" xml:id="v306" part="I">se ne volesse andar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306" corresp="#v306" part="F">Dite, ove sono</l>
                            <l n="307" xml:id="v307" part="I">l'arcadi pastorelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307" corresp="#v307" part="F">Io non lo so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308">Non importa, signor, le cercherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" xml:id="v309" part="I">Comanda ch'io la serva?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" corresp="#v309" part="F">Obbligatissima,</l>
                            <l n="310">voi siete un po' vecchiotto,</l>
                            <l n="311">io voglio che mi serva un giovinotto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312">Adunque s'io son vecchio</l>
                            <l n="313" xml:id="v313" part="I">perché viene da me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" corresp="#v313" part="F">Per tormi spasso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314">Spasso de' fatti miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="315">No di voi, bel visino,</l>
                            <l n="316">no di voi non mi burlo, anzi v'inchino,</l>
                            <l n="317">vi lodo, vi professo obbligazione</l>
                            <l n="318" xml:id="v318" part="I">e vi dico che siete...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" corresp="#v318" part="F">Un bel minchione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319" xml:id="v319" part="I">Non dicevo così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319" corresp="#v319" part="F">Ma io lo dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320">Quando lo dice lei nol contradico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321">Ma vada, non conviene</l>
                            <l n="322">a una donna di spirto come lei</l>
                            <l n="323">perdere il tempo suo coi pari miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="324">Voi siete un bello spirito,</l>
                            <l n="325">voi siete della Brenta il primo onore,</l>
                            <l n="326">d'Arcadia il gran pastore,</l>
                            <l n="327">siete signor Fabrizio</l>
                            <l n="328" xml:id="v328" part="I">senza difetto alcun.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328" corresp="#v328" part="F">Senza giudizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" xml:id="v329" part="I">Eh, che dite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" corresp="#v329" part="F">Conosco il merto mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="330">Quando lo dite voi lo dico anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" xml:id="v331" part="I">Dunque...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331" corresp="#v331" part="F">Dunque men vado</l>
                            <l n="332">a ritrovar le belle</l>
                            <l n="333">di questa vostra Arcadia pastorelle.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="334">Riverente a lei m'inchino.</l>
                            <l n="335">Ehi, braccieri, qua la mano.</l>
                            <l n="336">Venga presto... Andate piano.</l>
                            <l n="337">Venga poi... Non mi stroppiate.</l>
                            <l n="338">Correr troppo voi mi fate;</l>
                            <l n="339">mi vien mal, non posso più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="340">Via bel bello, andiamo avanti,</l>
                            <l n="341">le son serva, addio monsù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi il servo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="342">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="343">vuol per forza restare e mi strappazza,</l>
                            <l n="344">quest'è di quella razza</l>
                            <l n="345">di gente che vuol dire e che vuol fare</l>
                            <l n="346">e dove mette il piè vuol comandare.</l>
                            <l n="347">Ma cresce la brigata</l>
                            <l n="348">e il denar va mancando; e la carrozza</l>
                            <l n="349">sarà venduta ed i cavalli ancora.</l>
                            <l n="350">Pazienza, almen ho il gusto</l>
                            <l n="351">di veder due ragazze innamorate</l>
                            <l n="352">che per me tutte due son spasimate.</l>
                            <l n="353">Oh diavolo! Che dici,
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="354">viene il conte Bellezza? Venga, venga,</l>
                            <l n="355">giacché alla casa s'ha a veder il fondo</l>
                            <l n="356">venga pur tutto il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Arriva un burchiello da cui sbarca il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357">Oh che gran signorone,</l>
                            <l n="358">costui porre mi vuole in soggezione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="359">Permetta, anzi conceda</l>
                            <l n="360">che prostrato si veda</l>
                            <l n="361">al prototipo ver de' generosi</l>
                            <l n="362">l'infimo de' suoi servi rispettosi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363">Servitor obligato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364">La fama ha publicato</l>
                            <l n="365">i pregi vostri con eroica tromba;</l>
                            <l n="366">l'eco intorno rimbomba</l>
                            <l n="367">il nome alto sovrano</l>
                            <l n="368">di Fabrizio Fabroni da Fabriano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369">Servitore di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370">Ed io pur bramerei,</l>
                            <l n="371">anzi sospirerei,</l>
                            <l n="372">benché il merito mio sia circonscritto,</l>
                            <l n="373">nel ruolo de' suoi servi esser descritto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="374">Anzi de' miei padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="375">Ah mio signor, perdoni</l>
                            <l n="376">se tracotante, ardito,</l>
                            <l n="377">prevenendo l'invito,</l>
                            <l n="378">per far la mente mia sazia e contenta,</l>
                            <l n="379">son venuto a goder l'Arcadia in Brenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" xml:id="v380" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380" corresp="#v380" part="F">La fama</l>
                            <l n="381">poco disse finor di voi parlando,</l>
                            <l n="382">voi cantando, esaltando.</l>
                            <l n="383">Veggo più, veggo molto</l>
                            <l n="384">in quell'amabil volto</l>
                            <l n="385">che con raggi di placido splendore</l>
                            <l n="386">spiega l'idea del liberal suo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387">Signor, lei mi confonde.</l>
                            <l n="388">Vorrei dir ma non so.</l>
                            <l n="389">Per andar alla breve io tacerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390">Quel silenzio loquace</l>
                            <l n="391">quanto, quanto mi piace! Ella tacendo</l>
                            <l n="392">col muto favellar va rispondendo.</l>
                            <l n="393">Ed io, che tutto intendo,</l>
                            <l n="394">il genio suo comprendo.</l>
                            <l n="395">Ella vuol favorirmi ed io mi arrendo;</l>
                            <l n="396">ed accetto le grazie e grazie rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397">Le renda o non le renda,</l>
                            <l n="398">è tutta una facenda.</l>
                            <l n="399">Se qui vuole restar, mi farà onore.</l>
                            <l n="400">Cerimonie non so, son di buon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401">Viva il buon cor. Anch'io l'affettazione</l>
                            <l n="402">odio nelle persone;</l>
                            <l n="403">parlar mi piace natural affatto.</l>
                            <l n="404">Perciò dal seno estratto</l>
                            <l n="405">il più divoto e caldo sentimento,</l>
                            <l n="406">trabocca dalle labra il mio contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407">Se questo è naturale,</l>
                            <l n="408">parla ben, non vi è male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409">La provida natura</l>
                            <l n="410">prese di me tal cura</l>
                            <l n="411">che mi rese il più vago e il più giocondo</l>
                            <l n="412">grazioso cavalier che viva al mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413">Me ne rallegro assai. S'ella bramasse</l>
                            <l n="414" xml:id="v414" part="I">riposarsi, è padron.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414" corresp="#v414" part="F">Sì, mio signore;</l>
                            <l n="415">accetterò l'onore</l>
                            <l n="416">che l'arcisoprafina sua bontà</l>
                            <l n="417">gentilissimamente ora mi fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="418">Vada pure. Pancrazio,
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="419" xml:id="v419" part="I">servi questo signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419" corresp="#v419" part="F">L'essuberanza,</l>
                            <l n="420">anzi l'essorbitanza</l>
                            <l n="421">delle grazie, onde lei m'ha incatenato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="422" xml:id="v422" part="I">Vada, basta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="422" corresp="#v422" part="F">Lasci che almeno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="423" xml:id="v423" part="I">Vada per carità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="423" corresp="#v423" part="F">Non fia mai vero</l>
                            <l n="424">ch'io manchi al dover mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="425">Vada lei, mio signore, o vado io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="426">Non s'adiri di grazia, ch'io taccio.</l>
                            <l n="427">Non vo' darli più noia né impaccio,</l>
                            <l n="428">bramo solo... Sto zitto e non parlo,</l>
                            <l n="429">più non ciarlo e credetelo a me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="430">Ma tal pena chi puol mai soffrire?</l>
                            <l n="431">Io star cheto? Mi sento morire,</l>
                            <l n="432">signor caro... ho finito, in mia fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="433">Con due pazzi di più nella brigata</l>
                            <l n="434">ora l'Arcadia in Brenta è terminata.</l>
                            <l n="435">E viva l'allegria. Corpo del diavolo</l>
                            <l n="436">quand'io mi divertisco</l>
                            <l n="437">proprio ringiovenisco.</l>
                            <l n="438">E quelle ragazzette,</l>
                            <l n="439">quanto sono carette?</l>
                            <l n="440">Per passare con esse i giorni miei,</l>
                            <l n="441">cospetto... non so dir cosa farei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="442">Per Lauretta vezzosetta</l>
                            <l n="443">la carozza vada pure,</l>
                            <l n="444">per quell'altra ragazzetta</l>
                            <l n="445">li cavalli vadan pure.</l>
                            <l n="446">Per madama vada il resto.</l>
                            <l n="447">Mi protesto,</l>
                            <l n="448">che non vuo' pensar a guai,</l>
                            <l n="449">sempre mai</l>
                            <l n="450">voglio star in allegria</l>
                            <l n="451">e si spenda in compagnia</l>
                            <l n="452">tutto, tutto quel che c'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Camera in casa di Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="453">Dove Laura e Rosana,</l>
                            <l n="454">dove mai son, vorrei seder un poco.</l>
                            <l n="455">Chi è di là? V'è nessuno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456">Madama, vi son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457">Da sedere... Oh perdoni;</l>
                            <l n="458">non l'avevo veduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459">A tempo son venuto.
                                <stage>(Gli dà la sedia)</stage>
                            </l>
                            <l n="460" xml:id="v460" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460" corresp="#v460" part="F">Mi scusi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461">Anzi al provido ciel le grazie io mando,</l>
                            <l n="462">perché degno mi fe' di suo comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463">Non vo' di divertirmi</l>
                            <l n="464">perder la congiontura</l>
                            <l n="465">con questa original caricatura.</l>
                            <l n="466">Ma chi è lei, mio signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467">Son il conte Bellezza,</l>
                            <l n="468">un vostro servitore,</l>
                            <l n="469">obligato, divoto e profondissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470">Anzi mio padronissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="471">Deh mi conceda l'alto onor sovrano</l>
                            <l n="472">di poterle bacciar la bianca mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="473" xml:id="v473" part="I">Olà!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="473" corresp="#v473" part="F">Cos'è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474">Voi m'avete toccato</l>
                            <l n="475">con troppa confidenza,</l>
                            <l n="476">questa con le mie pari è un'insolenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477">Leggierissimamente</l>
                            <l n="478">alzo la lattea delicata mano</l>
                            <l n="479">e con l'avida bocca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480">No no, che se mi tocca</l>
                            <l n="481">l'acuto pelo che vi spunta al mento</l>
                            <l n="482">mi vedrete cadere in svanimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483">Lo farò con tal arte</l>
                            <l n="484">che voi ne stupirete;</l>
                            <l n="485">siate pietosa, oh dio, se bella siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486" xml:id="v486" part="I">(Rider mi fa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486" corresp="#v486" part="F">Prostrato,</l>
                            <l n="487">mia bella, al vostro piede,</l>
                            <l n="488">vi domando pietà, grazia, mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489">Via, prendete la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490" xml:id="v490" part="I">Cara man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490" corresp="#v490" part="F">Piano, piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491">Ancor non l'ho toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492">L'avete con il fiato un po' alterata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493">Andrò cauto anche in questo.</l>
                            <l n="494" xml:id="v494" part="I">Lasciate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494" corresp="#v494" part="F">Sono stanca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495">Riposate la man sovra il mio braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496">Che ruvido pannaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497">Vi porrò il fazzoletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498">Non mi par molto netto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499">Dunque, che far dovrò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" xml:id="v500" part="I">Non saprei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" corresp="#v500" part="F">Ah madama, io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501">Vi vorrei compiacer ma non vorrei</l>
                            <l n="502">che la mia compassione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503">Trovata ho una invenzione</l>
                            <l n="504">che non vi spiacerà. La bella mano</l>
                            <l n="505">alzate da voi stessa</l>
                            <l n="506">e mentr'ella s'appressa al labro mio</l>
                            <l n="507">il labro inchino e me gl'accosto anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" xml:id="v508" part="I">Mi contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" corresp="#v508" part="F">Sian grazie al cielo, al fato;</l>
                            <l n="509">generosa madama, io son beato.</l>
                            <l n="510">Eccomi, alzate un poco.</l>
                            <l n="511" xml:id="v511" part="I">Ancora un poco più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511" corresp="#v511" part="F">Non mi stancate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512">Ma, se non vi fermate</l>
                            <l n="513">per un momento solo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO e FORESTA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514">Signor conte Bellezza io mi consolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515">Ancor io ma di core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516">(Indiscreta fortuna!) Ma di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517">Il principe lei è</l>
                            <l n="518">per tutto questo dì d'Arcadia nostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="519">È gentilezza vostra,</l>
                            <l n="520">non già merito mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521">Anzi i meriti vostri a noi son noti</l>
                            <l n="522">e creato v'abbiam con tutti i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523">Anch'io l'Arcadia lodo</l>
                            <l n="524">e d'esservi soggetta esulto e godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525">Ah che più goderei</l>
                            <l n="526">il bramato piacer de' labbri miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="527">A voi, principe degno,</l>
                            <l n="528">del suo rispetto in segno</l>
                            <l n="529">manda l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="530">questo serto di fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531">Andate, andate via con questi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="532">Via, madama Lindora</l>
                            <l n="533" xml:id="v533" part="I">non li può sopportar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" corresp="#v533" part="F">Deh riponete</l>
                            <l n="534">questo serto fatale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535">Mi sento venir male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" xml:id="v536" part="I">Presto, presto, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" corresp="#v536" part="F">Sì, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" xml:id="v537" part="I">Prenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" corresp="#v537" part="F">È troppo granito,</l>
                            <l n="538">se lo prendo, potria maccarmi un dito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="539">Questo è fino assai più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="540">Non mi piace, signor, va troppo in su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="541">(Ora l'aggiusto io.</l>
                            <l n="542">Con questa stranutiglia</l>
                            <l n="543">mi voglio divertir con chi ne piglia).</l>
                            <l n="544">Prenda, prenda di questo.</l>
                            <l n="545">È foglia schietta, schietta e leggerissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546">Questo, questo mi piace, obligatissima.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" xml:id="v547" part="I">Comanda?
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547" corresp="#v547" part="F">Mi fa grazia.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="548" xml:id="v548" part="I">E voi?
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="548" corresp="#v548" part="F">Mi fate onore.
                                <stage>(Lo prende anche lui)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="549">(Voglio rider di core,</l>
                            <l n="550">la stranutiglia vera</l>
                            <l n="551">li farà stranutar sino alla sera).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="552" xml:id="v552" part="I">Vada, vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="552" corresp="#v552" part="F">Vada lei.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="553">Anzi lei. Vada. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO, CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="554" xml:id="v554" part="I">Viva, viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="554" corresp="#v554" part="F">Grazie. Eccì.
                                <stage>(Stranuta forte)</stage>
                            </l>
                            <l n="555">Ahi! Eccì. Ahi! Eccì.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="556" xml:id="v556" part="I">Poverina!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="556" corresp="#v556" part="F">Presto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="557">Che bel garbo! Son qua io.</l>
                            <l n="558" xml:id="v558" part="I">Forti. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="558" corresp="#v558" part="F">Alto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="559">Aiutatemi, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE, FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="560">Che tabacco, eccì, eccì.</l>
                            <l n="561">Maledetto eccì, eccì.</l>
                            <l n="562">Che tormento che mi sento,</l>
                            <l n="563">più non posso, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="564">Via, madama, non è niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="565">Che tabacco impertinente!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="566">Aqua fresca per pietà.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="567">Vado a prenderla, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="568">Ve la porto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="569">Il mio naso, la mia testa,</l>
                            <l n="570">il mio petto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="571" xml:id="v571" part="I">V'è passato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="571" corresp="#v571" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="572" xml:id="v572" part="I">State meglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="572" corresp="#v572" part="F">Par di sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="573">Dunque andiamo in compagnia</l>
                            <l n="574">a goder con allegria</l>
                            <l n="575">dell'Arcadia il primo dì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="576">Vada, vada, eccì, eccì.</l>
                            <l n="577">Maledetto tabaccaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="578">Oh che impaccio! Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="579" xml:id="v579" part="I">Favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="579" corresp="#v579" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="580">Faccia grazia, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Giardino con sedili erbosi.</stage>
                    <stage type="setting">Tutti a sedere, cioè il CONTE in mezzo, ROSANA e madama LINDORA a dritta,
                        LAURETTA e FORESTA alla sinistra, GIACINTO a dritta; FABRIZIO arrabbiato e solo
                        alla sinistra</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581">Dai lacci neghitosi del silenzio</l>
                            <l n="582">scatenando la lingua,</l>
                            <l n="583">qual monarca di dive e semidei,</l>
                            <l n="584">do glorioso principio a' cenni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="585">Signor principe caro,</l>
                            <l n="586">il povero Fabrizio</l>
                            <l n="587">gli manda un memorial, con cui lo prega</l>
                            <l n="588">comandar ai pastor che per servizio</l>
                            <l n="589">lasci qualche ninfa anco a Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590">Giuste le preci son ma non è giusto</l>
                            <l n="591">delle ninfe arbitrar. Quella sia vostra</l>
                            <l n="592">che inclinata e proclive a voi si mostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593" xml:id="v593" part="I">Tutte vorranno me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593" corresp="#v593" part="F">Sarei contenta,</l>
                            <l n="594">se del signor Fabrizio</l>
                            <l n="595">foss'io la ninfa eletta</l>
                            <l n="596">ma non vuo' disgustar la mia Lauretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597">Eh no no, giacché vedo</l>
                            <l n="598">che a voi piace quel viso, io ve lo cedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599">E fra due litiganti il terzo goda.</l>
                            <l n="600">Io sarò di madama,</l>
                            <l n="601">se mi vuol, se mi brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602">Vi domando perdono,</l>
                            <l n="603">non mi vuo' scommodar di dove sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604">Dunque dovrò star senza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" xml:id="v605" part="I">Voi dovete soffrire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="605" corresp="#v605" part="F">E aver pazienza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606">(Maledetti! Mi mangiano le coste,</l>
                            <l n="607">a penar mi conviene?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="608">Dall'arcadico trono,</l>
                            <l n="609">a cui per vostro dono io son alzato,</l>
                            <l n="610">due comandi vi do tutti ad un tratto.</l>
                            <l n="611">Primo: ciascuna ninfa</l>
                            <l n="612">scelga il pastor, di tutti alla presenza,</l>
                            <l n="613">ma non vuo' che Fabrizio resti senza.</l>
                            <l n="614">Secondo: quel pastor che sarà eletto</l>
                            <l n="615">con qualche regaletto</l>
                            <l n="616">riconosca la ninfa</l>
                            <l n="617">e lei, com'è il dovere,</l>
                            <l n="618">del regalo disponga a suo piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="619">Bravo, bravo, vi lodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="620">D'un tal comando io godo;</l>
                            <l n="621">potrò senza riguardi</l>
                            <l n="622" xml:id="v622" part="I">il mio genio svelar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" corresp="#v622" part="F">(Già mia voi siete).
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623">Deh lasciate che io finga e non temete.
                                <stage>(Piano a Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624" xml:id="v624" part="I">Lasciatela parlar.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624" corresp="#v624" part="F">Se mi concede</l>
                            <l n="625">il sospirato onore,</l>
                            <l n="626">sarà il signor Fabrizio il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="627">Evviva, evviva. Ah! Che ne dite? Oh cara!</l>
                            <l n="628">Che gioia! Che diletto!</l>
                            <l n="629">Per la mia pastorella io già vi accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630">Piano, piano di grazia, padron mio,</l>
                            <l n="631">che ci pretendo anch'io.</l>
                            <l n="632">Or che non v'è riparo,</l>
                            <l n="633">la maschera mi levo e parlo chiaro.</l>
                            <l n="634">V'ho scelto nel mio core</l>
                            <l n="635">di già per mio pastore</l>
                            <l n="636">e se non mi volete</l>
                            <l n="637">impazzir e creppar voi mi vedrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638">(So che finge). Ma come? Se Rosana...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639">Io Fabrizio pretendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640">Di cedere Fabrizio io non intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641">Signor principe, questo è un brutto imbroglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="642">Dall'arcadico soglio</l>
                            <l n="643">così decido e voglio:</l>
                            <l n="644">per consolar delle due ninfe il core,</l>
                            <l n="645">abbian due pastorelle un sol pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646">Evviva, evviva, bravo per mia fé.</l>
                            <l n="647">Son capace, lo giuro, anco per tre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="648">Dunque, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="649">s'ella dice da vero e non ischerza,</l>
                            <l n="650">io fra le ninfe sue sarò la terza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651">Venga la quarta ancor, mi fa servizio.</l>
                            <l n="652">Non mi perdo in la folla; io son Fabrizio,</l>
                            <l n="653">levatevi di qua.
                                <stage>(A Foresta, Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="654">Loco per voi non c'è,</l>
                            <l n="655">una volta per uno, tocca a me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="656">Olà, suddito nostro,</l>
                            <l n="657">fermatevi per ora,</l>
                            <l n="658">non è finito ancora.</l>
                            <l n="659">Se voi pastor delle tre ninfe siete,</l>
                            <l n="660">regalar le tre ninfe ora dovete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661">(Oimè, son imbrogliato,</l>
                            <l n="662">questo favor mi vuol costar salato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663">Su via, fatevi onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664">Via, portatevi ben, signor pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665">A voi Rosana bella,</l>
                            <l n="666">mia cara pastorella,</l>
                            <l n="667">perché mi brilla in sen il cor contento,</l>
                            <l n="668">questo picciol brillante io vi presento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669">È molto spiritoso, è molto bello;</l>
                            <l n="670">brilla comecché a voi brilla il cervello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="671">Grazie a lei. A Lauretta,</l>
                            <l n="672">graziosa, vezzosetta,</l>
                            <l n="673">per cui ognora tormentato sono,</l>
                            <l n="674">quest'orologio d'or presento in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="675">Il vostro dono accetto</l>
                            <l n="676">e contemplar prometto</l>
                            <l n="677">in lui la vostra amabile figura,</l>
                            <l n="678">perché voi siete tondo di natura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679">Obligato. A madama,</l>
                            <l n="680">perché si guardi dalla stranutiglia,</l>
                            <l n="681">le do una tabacchiera di Siviglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="682">Ed io, che v'amo tanto, bramerei</l>
                            <l n="683">che in questa tabacchiera,</l>
                            <l n="684">per poterne goder a tutte l'ore,</l>
                            <l n="685">fosse polverizzato il vostro core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" xml:id="v686" part="I">Che bontà! Che finezze!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="686" corresp="#v686" part="F">Or di que' doni</l>
                            <l n="687">ne disponga ciascuna a suo talento.</l>
                            <l n="688">E faccia al donator un complimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="689">Io pongo quest'anello</l>
                            <l n="690">nelle man di Giacinto</l>
                            <l n="691">e dico al donatore</l>
                            <l n="692">ch'io lo delusi e questo è il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693" xml:id="v693" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693" corresp="#v693" part="F">Quest'orologio</l>
                            <l n="694">a Foresta consegno</l>
                            <l n="695">e al donatore io dico</l>
                            <l n="696">che già di lui non me n'importa un fico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="697" xml:id="v697" part="I">Che? Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="697" corresp="#v697" part="F">La tabacchiera</l>
                            <l n="698">al principe presento e mio pastore,</l>
                            <l n="699">perché quel tabaccaccio mi fa male</l>
                            <l n="700">e chi me l'ha donato è un animale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE, GIACINTO, FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701">Viva il signor Fabrizio.</l>
                            <l n="702">Si rallegriam con lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="703">Che siate maledetti tutti sei.
                                <stage>(Tutti si alzano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="704">Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="705">parmi un po' troppo.</l>
                            <l n="706">Che? Sono un cavolo?</l>
                            <l n="707">Son gentiluomo</l>
                            <l n="708">del mio paese,</l>
                            <l n="709">io fo le spese,</l>
                            <l n="710">io son padrone.</l>
                            <l n="711">Che impertinenza!</l>
                            <l n="712">Che prepotenza!</l>
                            <l n="713">Come? Che dite?</l>
                            <l n="714">Eh padron mio,</l>
                            <l n="715">basta così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="716">La vuo' finire,</l>
                            <l n="717">me ne vogl'ire.</l>
                            <l n="718">Signore ninfe,</l>
                            <l n="719">gnori pastori,</l>
                            <l n="720">bon viaggio a loro.</l>
                            <l n="721">Che? Non gli piace?</l>
                            <l n="722">Se n'anderanno,</l>
                            <l n="723">signori sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Tutti, fuorché Fabrizio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724">Signori, con licenza,</l>
                            <l n="725">vuo' seguitar Fabrizio. Egli è arrabbiato,</l>
                            <l n="726">vuo' veder di placarlo. A dirla schietta,</l>
                            <l n="727">tutto il torto non ha. Ma questo è il frutto</l>
                            <l n="728">di chi vuol far di più del proprio stato;</l>
                            <l n="729">spende, soffre, non gode ed è burlato.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="730">Io rido quando vedo</l>
                            <l n="731">certi pazzi che fan gl'innamorati</l>
                            <l n="732">e credon col contante</l>
                            <l n="733">render la donna amante,</l>
                            <l n="734">quando il genio non v'è, non fanno niente.</l>
                            <l n="735">Si lascian nell'inganno;</l>
                            <l n="736">e se si voglion rovinar suo danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737">In quanto a questo poi,</l>
                            <l n="738">non dico come voi.</l>
                            <l n="739">Non dono e non accetto</l>
                            <l n="740">e per non ingannar nulla prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741" xml:id="v741" part="I">Parliam d'altro di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741" corresp="#v741" part="F">Deh madama,
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                            <l n="742">andiam per questi deliziosi calli,</l>
                            <l n="743">co' vostri bei colori</l>
                            <l n="744">la vil bellezza a svergognar de' fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="745">(Che parlar caricato!)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746">(E pur così affettato</l>
                            <l n="747" xml:id="v747" part="I">vi dovrebbe piacer).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" corresp="#v747" part="F">(Per qual ragione?)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748">Piace alle donne assai l'adulazione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749">Concedete ch'io possa
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                            <l n="750">regger col braccio mio...
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751">Eh signor conte mio,</l>
                            <l n="752">lei parte con madama,</l>
                            <l n="753">Rosana se n'andrà col suo Giacinto</l>
                            <l n="754">ed io resterò sola?</l>
                            <l n="755">Lei di cavaleria non sa la scola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756">Ha ragione,</l>
                            <l n="757">io son un mentecatto, io son un bue.</l>
                            <l n="758">Servirò, se il permette, a tutte due.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" xml:id="v759" part="I">Se madama l'accorda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" corresp="#v759" part="F">Io nol contendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="760">Io son contenta e le sue grazie attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761">Eccomi. Favorisca. Faccia grazia.</l>
                            <l n="762">Sull'umil braccio mio poggi la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" xml:id="v763" part="I">Caminate più presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" corresp="#v763" part="F">Andate piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764">(Son godibili assai).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765">(Più grazioso piacer non ebbi mai).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" xml:id="v766" part="I">Ma via, non vi movete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" corresp="#v766" part="F">Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767">Non andate sì presto;</l>
                            <l n="768">di già voi mi stroppiate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769">Con questo andar sì pian, voi m'ammazzate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" xml:id="v770" part="I">(Oh belli!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" corresp="#v770" part="M">(Oh cari!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" corresp="#v770" part="F">(Io sono</l>
                            <l n="771">nel terribile impegno). Via, madama,</l>
                            <l n="772">un tantinin più presto.</l>
                            <l n="773">Eh via, cara signora,
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                            <l n="774">un tantinin più piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775">Più piano di così? Mi vien la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776">Vi dico ch'io non posso andar sì forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="777">Questa forte e quella piano,</l>
                            <l n="778">l'una tira e l'altra mola;</l>
                            <l n="779">non so più cosa mi far.</l>
                            <l n="780">Favoriscano la mano,</l>
                            <l n="781">anderò come potrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="782">Forti, forti, saldi, saldi,</l>
                            <l n="783">vada pur ciascuna sola.</l>
                            <l n="784">Io gli sono servitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="785">Che comanda? Eccomi qui.</l>
                            <l n="786">Ch'io la servi? Eccomi pronto.</l>
                            <l n="787">Caminiam così, così.</l>
                            <l n="788">Troppo forte? Troppo piano?</l>
                            <l n="789">D'incontrar io spero invano</l>
                            <l n="790">di due donne il strano umor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ROSANA, GIACINTO, LINDORA, LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791">Ah ah, che bella cosa!</l>
                            <l n="792">(Cosa invero piacevole e gustosa!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="793">Madama, andate pian quanto volete,</l>
                            <l n="794">per non venir in vostra compagnia,</l>
                            <l n="795">vi faccio riverenza e vado via.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="796">Oibò? Correr sì forte</l>
                            <l n="797">non convien per certo ad una dama.</l>
                            <l n="798">Affettar noi dobbiam, per separarci</l>
                            <l n="799">dalla gente ordinaria,</l>
                            <l n="800">una delicatezza estraordinaria.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANA, GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" xml:id="v801" part="I">Bei caratteri al certo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" corresp="#v801" part="F">Anzi bellissimi.</l>
                            <l n="802">Io, che stolto non son, scelta ho per ninfa</l>
                            <l n="803" xml:id="v803" part="I">donna di senno e di beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="803" corresp="#v803" part="F">Di grazia</l>
                            <l n="804">non seguite anche voi quel vil costume</l>
                            <l n="805" xml:id="v805" part="I">di adular per piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" corresp="#v805" part="F">Ah nol temete;</l>
                            <l n="806">io vi stimo assai più che non credete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807">Per or godo l'onore</l>
                            <l n="808">che siate mio pastore</l>
                            <l n="809">ma, terminata poi l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="810">pastorella non son, non son più vostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811">Chi sa, se non sdegnate</l>
                            <l n="812">di chi v'adora il core,</l>
                            <l n="813">io per sempre sarò vostro pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="814">Felicissima Arcadia allor direi,</l>
                            <l n="815">se tutti i giorni miei</l>
                            <l n="816">lieta passar potessi al colle, al prato,</l>
                            <l n="817">col mio pastor, col mio Giacinto allato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="818">Se di quest'alma i voti</l>
                            <l n="819">ascolta il dio d'amor,</l>
                            <l n="820">lieto sarà il mio cor,</l>
                            <l n="821">sarò felice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="822">Per or di più non dico</l>
                            <l n="823">ma forse un dì verrà</l>
                            <l n="824">che il labbro dir potrà</l>
                            <l n="825">quel ch'or non lice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826">Purtroppo è ver che s'introduce il foco</l>
                            <l n="827">d'amor ne' nostri petti a poco a poco.</l>
                            <l n="828">Queste villeggiature,</l>
                            <l n="829">in cui sì francamente</l>
                            <l n="830">tratta e conversa ognun di vario sesso,</l>
                            <l n="831">queste cagionan spesso</l>
                            <l n="832">nella stagion di temperati ardori</l>
                            <l n="833">impegni, servitù, dolcezza, amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="834">Per passar dagl'occhi al core</l>
                            <l n="835">apre il varco al dio d'amore</l>
                            <l n="836">la moderna libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="837">Anche amore andria sommesso</l>
                            <l n="838">se si usasse col bel sesso</l>
                            <l n="839">la primiera austerità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO e FORESTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" xml:id="v840" part="I">Non vuo' sentire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="840" corresp="#v840" part="F">Eh via, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="841">siete un uom di giudizio,</l>
                            <l n="842">siete un uomo civile,</l>
                            <l n="843">non fate che vi domini la bile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844">Che bile? Che m'andate</l>
                            <l n="845">bilando e strabilando!</l>
                            <l n="846">Ve ne dovrete andar qualor vi mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847">Finalmente fu scherzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848">Sì, fu scherzo ma intanto</l>
                            <l n="849">l'orologgio, la scattola e l'anello</l>
                            <l n="850" xml:id="v850" part="I">non si vedono più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" corresp="#v850" part="F">Siete in errore;</l>
                            <l n="851">eccovi l'orologgio,</l>
                            <l n="852">la scattola e l'anello.</l>
                            <l n="853">Ciò ch'ha di vostro ognun di noi vi rende</l>
                            <l n="854">né d'usurpar il vostro alcun pretende.
                                <stage>(Gli dà l'orologio, la scatola e l'anello)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855">Eh non dico, non dico ma vedermi</l>
                            <l n="856">strappazzato e deriso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857">Lo fan sul vostro viso</l>
                            <l n="858">per prendersi piacer ma dietro poi</l>
                            <l n="859">le vostre spalle ognun vi reca lode.</l>
                            <l n="860">E del vostro bon cuor favella e gode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861">Son bon amico; e faccio quel ch'io posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862">A proposito, dica,</l>
                            <l n="863">che facciam questa sera?</l>
                            <l n="864">La carozza è venduta,</l>
                            <l n="865">sono andati i cavalli</l>
                            <l n="866" xml:id="v866" part="I">e da cena non v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" corresp="#v866" part="F">Come? In un giorno</l>
                            <l n="867">tanti bei ducatoni sono andati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="868">I debiti maggior si son pagati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" xml:id="v869" part="I">Io non so che mi far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869" corresp="#v869" part="F">Siete in impegno,</l>
                            <l n="870">sottrarvi non potete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871">Consigliatemi voi, se lo sapete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872">L'orologio e l'anello</l>
                            <l n="873" xml:id="v873" part="I">si potrian impegnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="873" corresp="#v873" part="F">Sì, dite bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874">Ma non so se denaro</l>
                            <l n="875" xml:id="v875" part="I">si troverà abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" corresp="#v875" part="F">Ecco, prendete</l>
                            <l n="876">questa scatola ancora.</l>
                            <l n="877">Altro più non mi resta,</l>
                            <l n="878">Foresta cara, a terminar la festa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879">Siete un grand'uom; peccato</l>
                            <l n="880">non abbiate il tesor maggior del mondo</l>
                            <l n="881">(che presto noi gli vedremmo il fondo).</l>
                            <l n="882">Vado a trovar denaro</l>
                            <l n="883">e tosto a voi ritorno.</l>
                            <l n="884">Un certo non so che si va ideando.</l>
                            <l n="885">Qualor torno saprete il come e il quando.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LINDORA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886">Tutto va ben. Lo so che mi rovino.</l>
                            <l n="887">Ma non importa. Almen anch'io godessi</l>
                            <l n="888">da coteste mie ninfe traditore</l>
                            <l n="889">un qualche segno di pietoso amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" xml:id="v890" part="I">Signor Fabrizio.
                                <stage>(Di lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" corresp="#v890" part="F">(Questa, a dir il vero,</l>
                            <l n="891" xml:id="v891" part="I">mi par troppo flematica).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" corresp="#v891" part="F">Non sente?</l>
                            <l n="892" xml:id="v892" part="I">Signor Fabrizio.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="892" corresp="#v892" part="F">(Io non ricuserei</l>
                            <l n="893">di far un poco il cicisbeo con lei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="894" xml:id="v894" part="I">Si... gnor Fa... bri... zio.
                                <stage>(Con caricatura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="894" corresp="#v894" part="F">Oh cielo! Mi perdoni.</l>
                            <l n="895">Non l'avevo sentita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896">Ho gridato sì forte che la gola</l>
                            <l n="897">mi si è tutta enfiata;</l>
                            <l n="898">quas'in petto una vena m'è creppata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899">Cancaro. Se ne guardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900">Sederei volontier ma questa sedia</l>
                            <l n="901">è dura indiavolata.</l>
                            <l n="902">Sul morbido seder son avvezzata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903">Ehi... Dico... Ehi reca tosto</l>
                            <l n="904" xml:id="v904" part="I">una sedia miglior.
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" corresp="#v904" part="F">Molt'obligata.
                                <stage>(Il servo va e torna con una sedia di damasco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" xml:id="v905" part="I">Sieda qui, starà meglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" corresp="#v905" part="F">Oibò, è sì dura</l>
                            <l n="906">cotesta imbottitura</l>
                            <l n="907">ch'io non posso sperar di starvi bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908">Rimediarvi conviene.</l>
                            <l n="909">Porta la mia poltrona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" xml:id="v910" part="I">Compatisca, signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" corresp="#v910" part="F">Ella è padrona.
                                <stage>(Torna il servo colla poltrona)</stage>
                            </l>
                            <l n="911" xml:id="v911" part="I">Eccola, se ne servi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911" corresp="#v911" part="F">Oh peggio, peggio.</l>
                            <l n="912">No no, non me ne curo;</l>
                            <l n="913">il guancial di vacchetta è troppo duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914">Eh corpo d'un giudio.</l>
                            <l n="915" xml:id="v915" part="I">Me ne servo pur io.
                                <stage>(Da sé)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="915" corresp="#v915" part="F">Portate via</l>
                            <l n="916">la sedia ed il guanciale,</l>
                            <l n="917">quell'odor di vacchetta mi fa male.
                                <stage>(Torna Fabrizio con un matarazzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="918">Portale un matarazzo;</l>
                            <l n="919" xml:id="v919" part="I">di più non posso far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" corresp="#v919" part="F">Quest'è un strapazzo,</l>
                            <l n="920">lo conosco, lo so, no, non credevo</l>
                            <l n="921">dover soffrir cotanto;</l>
                            <l n="922">io creppo dalle risa e fingo il pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="923">Voglio andar... Non vuo' più star,</l>
                            <l n="924">più beffata esser non vuo'.</l>
                            <l n="925">Signorsì, me n'anderò.</l>
                            <l n="926">Sono tanto tenerina</l>
                            <l n="927">ch'ogni cosa mi scompone;</l>
                            <l n="928">e voi siete la cagione</l>
                            <l n="929">che m'ha fatto lagrimar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="930">Se sdegnarmi almen sapessi,</l>
                            <l n="931">vendicarmi or io vorrei.</l>
                            <l n="932">Ma senz'altro morirei,</l>
                            <l n="933">se m'avessi ad arrabbiar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934">Si contenga chi può. Corpo del diavolo</l>
                            <l n="935" xml:id="v935" part="I">non ne potevo più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="935" corresp="#v935" part="F">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="936">il principe d'Arcadia ha comandato</l>
                            <l n="937">che dobbiam recitar all'improviso</l>
                            <l n="938" xml:id="v938" part="I">stassera una comedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="938" corresp="#v938" part="F">Io non ne so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="939">Non temete ch'io vi concerterò.</l>
                            <l n="940">Giacinto è destinato</l>
                            <l n="941">di far da innamorato;</l>
                            <l n="942">da innamorata dovrà far madama.</l>
                            <l n="943">Lauretta fa la serva,</l>
                            <l n="944">il conte poi farà da genitore</l>
                            <l n="945">e voi dovrete far da servitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" xml:id="v946" part="I">Da servitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" corresp="#v946" part="F">Cioè la parte buffa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947">Il buffo io dovrò far? Quest'è un mestiere</l>
                            <l n="948">ch'è difficile assai,</l>
                            <l n="949">per far ridere i pazzi</l>
                            <l n="950">non vi vuol grand'ingegno</l>
                            <l n="951">ma far rider i savi è grand'impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952">Già s'avvanza la notte,</l>
                            <l n="953">andatevi a vestir, ch'io venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="954">Farò quel che potrò.</l>
                            <l n="955">Mi dispiace il parlar all'improvviso.</l>
                            <l n="956">Se fosse una comedia almen studiata,</l>
                            <l n="957">si potrebbe salvar il recitante,</l>
                            <l n="958">dicendo che il poeta è un ignorante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FORESTA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959">Certo, non dice mal, sogliono tutti</l>
                            <l n="960">gettar la colpa su la schiena altrui.</l>
                            <l n="961">Se un'opera va mal, dice il poeta:</l>
                            <l n="962">«La mia composizion è buona e bella;</l>
                            <l n="963">quel ch'ha fallato è il mastro di capella».</l>
                            <l n="964">E questo d'aver fatto</l>
                            <l n="965">gran musica si vanta</l>
                            <l n="966">e che il difetto vien da chi la canta.</l>
                            <l n="967">Infine l'impresario</l>
                            <l n="968">senza saper qual siane la cagione</l>
                            <l n="969">se ne va dolcemente in perdizione.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="970">Perché riesca bene un'opera,</l>
                            <l n="971">quante cose mai vi vogliono!</l>
                            <l n="972">Libro buono e buona musica,</l>
                            <l n="973">buone voci e donne giovani,</l>
                            <l n="974">balli, suoni, scene e machine</l>
                            <l n="975">e poi basta? Signor no.</l>
                            <l n="976">Che vi vuole? Io non lo so!</l>
                            <l n="977">Ma nol sa né men chi critica,</l>
                            <l n="978">benché ognun vuol criticar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="979">Parla alcuno per invidia,</l>
                            <l n="980">alcun altro per non spendere,</l>
                            <l n="981">mentre il più di tutti gli uomini</l>
                            <l n="982">col capriccio che li domina</l>
                            <l n="983">suol pensare e giudicar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Sala.</stage>
                    <stage type="setting">GIACINTO con il nome di Cintio e FABRIZIO da Pulcinella, poi LAURETTA da
                        Colombina, LINDORA con il nome di Diana, infine il CONTE da Pantalone</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" xml:id="v984" part="I">Seguimi Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984" corresp="#v984" part="F">Eccome cà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985">Siccome un'atra nube</l>
                            <l n="986">s'oppone al sole e l'ampia terra oscura,</l>
                            <l n="987">così da quelle mura</l>
                            <l n="988">coperto il mio bel sol cui l'altro cede,</l>
                            <l n="989">l'occhio mio più non vede, ond'è ch'afflitto</l>
                            <l n="990">i nuovi raggi del mio sole attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991">Tu me parle tudisca, io non t'intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992">Fedelissimo servo</l>
                            <l n="993">batti tu a quella porta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" xml:id="v994" part="I">A quale porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" corresp="#v994" part="M">A quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994" corresp="#v994" part="F">Io non la vedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="995">Finger dei che vi sia.</l>
                            <l n="996">Invece della porta</l>
                            <l n="997">in un quadro si batte o 'n una sedia,</l>
                            <l n="998">come i comici fanno alla comedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999">Aggio caputo ma famme na grazia;</l>
                            <l n="1000">pe che da tozzollare aggio alla porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1001">Acciò che la mia bella</l>
                            <l n="1002" xml:id="v1002" part="I">venga meco a parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1002" corresp="#v1002" part="F">Cà sulla strada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003">È ver, non sta bene</l>
                            <l n="1004">che facciano l'amor sopra la strada</l>
                            <l n="1005">civili, onesti amanti</l>
                            <l n="1006">ma ciò sogliono usar i comedianti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007">Sì sì tozzolerò ma se quarcuno</l>
                            <l n="1008">quand'ho battuto io battesse a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009">Lascia far, non importa, io son per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" xml:id="v1010" part="I">O de casa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" corresp="#v1010" part="M">Chi batte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010" corresp="#v1010" part="F">Songo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011">Serva sua, signor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" xml:id="v1012" part="I">Padron chessa è per me.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012" corresp="#v1012" part="F">Chi siete voi</l>
                            <l n="1013">quella giovine bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014">Io sono Colombina Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1015">Di Diana cameriera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016">Per servir vusustrissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" xml:id="v1017" part="I">Obregato, obregato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017" corresp="#v1017" part="F">Deh vi prego,</l>
                            <l n="1018" xml:id="v1018" part="I">chiamatela di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018" corresp="#v1018" part="F">Ora la servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019">Senteme peccerella</l>
                            <l n="1020">viencenne ancora tu,</l>
                            <l n="1021">ch'a nce devertarimo fra de nu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022">Sì sì questa è l'usanza,</l>
                            <l n="1023">se i padroni fra lor fanno l'amore,</l>
                            <l n="1024">fa l'amor colla serva il servitore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1025">Il padron colla padrona</l>
                            <l n="1026">fa l'amor con nobiltà.</l>
                            <l n="1027">Noi andiamo giù alla buona</l>
                            <l n="1028">senza tanta civiltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1029">Dicon quelli: «Idolo mio</l>
                            <l n="1030">peno, moro, smanio, oh dio!»</l>
                            <l n="1031">Noi diciam senz'altre pene:</l>
                            <l n="1032">«Mi vuoi ben, ti voglio bene»</l>
                            <l n="1033">e facciamo presto presto</l>
                            <l n="1034">tutto quel che s'ha da far.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1035">Dicon lor ch'è un gran tormento</l>
                            <l n="1036">quell'amor ch'accende il core,</l>
                            <l n="1037">diciam noi ch'è un gran contento</l>
                            <l n="1038">quel ch'al cor ci reca amore.</l>
                            <l n="1039">Ma il divario da che viene?</l>
                            <l n="1040">Perch'han quei mille riguardi</l>
                            <l n="1041">penan molto e parlan tardi.</l>
                            <l n="1042">Noi diciam quel che conviene</l>
                            <l n="1043">senza tanto sospirar.
                                <stage>(Si ritira fingendo chiamar Diana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1044">Ti piace, Pulcinella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1045">A chi non piacerebbe Menarella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1046">Ecco viene quel bel che m'innamora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1047">Con issa vene Menarella ancora.
                                <stage>(Vengono Lindora e Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1048">Venite idolo mio,</l>
                            <l n="1049">venite per pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1050">Vengo, vengo mio bene, eccomi qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1051">Voi siete il mio tesoro.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1052">Per voi languisco e moro.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1053">Ah tu si' la mia bella.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1054">Ah voi siete il mio caro Pulcinella.
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1055">A voi donato ho il core.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1056">Ardo per voi d'amore.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057">Per te me sento lo Vesuvio in pietto.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058">Coto è il mio core al foco dell'affetto.
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1059">Vezzosetta mia diletta.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1060">Menarella mia caretta.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1061">Cintio caro, Cintio mio.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1062">Pulcinella bello mio.
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA, LAURA A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1063">Che contento, che diletto,</l>
                            <l n="1064">vien mio bene a questo petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1065">Io ti voglio un po' abbracciar.
                                <stage>(Viene il conte da Pantalone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1066">Ola, ola cosa feu?</l>
                            <l n="1067">Abbrazai? Cagadonai!</l>
                            <l n="1068">Via caveve, via de qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1069">Io m'inchino al genitore.
                                <stage>(Le fanno una riverenza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1070">Serva sua signor padrone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1071">Riverisco mio signore.
                                <stage>(Lo salutano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1072">Te so' schiavo Pantalone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1073">El ziradonarve attorno,</l>
                            <l n="1074">tutti andeve a far squartar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1075" xml:id="v1075" part="I">Vuol ch'io vada?
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1075" corresp="#v1075" part="F">Mi ve mando.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1076" xml:id="v1076" part="I">Vaco anch'io.
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1076" corresp="#v1076" part="F">Mi v'ho mandao.
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1077">Anderò colla mia bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1078">Anderò con Menarella.
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA, LAURA A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1079">Io contenta venirò.
                                <stage>(A Giacinto, a Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1080">Via tiolé sto canelao.
                                <stage>(A Giacinto e Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1081">Co le putte o questo no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1082">Signor padre per pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1083">Gnor padron per carità.
                                <stage>(S'inginocchiano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1084">Deh vi supplico ancor io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1085">Pantalon, patrone mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1086">Duro star no posso più.</l>
                            <l n="1087">Via mattazzi levé su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1088" xml:id="v1088" part="I">Io vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1088" corresp="#v1088" part="F">Zitto là.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1089" xml:id="v1089" part="I">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1089" corresp="#v1089" part="F">Vegnì qua.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1090">Cari fioi, deve la man.</l>
                            <l n="1091">Alla fin son venizian,</l>
                            <l n="1092">m'avé messo a compassion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1093">Viva, viva Pantalon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CINQUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1094">Viva, viva quel diletto</l>
                            <l n="1095">che produce un vero amor,</l>
                            <l n="1096">che consola il nostro cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097">Ohimè! Dove m'ascondo?</l>
                            <l n="1098">Ohimè, che son andato in precipizio.</l>
                            <l n="1099">Povera Arcadia! Povero Fabrizio!</l>
                            <l n="1100">È finito il denaro;</l>
                            <l n="1101">è venduto il vendibile. Ogni cosa</l>
                            <l n="1102">alfin s'è terminata il giorno d'ieri</l>
                            <l n="1103">e non v'è da mangiar pei forastieri.</l>
                            <l n="1104">Oh sorte! Oh cielo! Oh fato!</l>
                            <l n="1105">Io non so che mi far, son disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1106">Signor Fabrizio d'ogni grazia adorno,</l>
                            <l n="1107">io gli auguro buongiorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108">Grazie a vusignoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1109">Che mai ha, che mi pare</l>
                            <l n="1110" xml:id="v1110" part="I">alterato un tantin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110" corresp="#v1110" part="F">Mi duole il capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111">Me ne dispiace, anch'io</l>
                            <l n="1112">mi sento nello stomaco aggravata,</l>
                            <l n="1113">beverei volentier la cioccolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" xml:id="v1114" part="I">(La solita campana).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114" corresp="#v1114" part="F">Vuol far grazia</l>
                            <l n="1115">d'ordinarla in cucina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116">(Certo tu non la bevi stamatina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117">Signor Fabrizio amabile e garbato,</l>
                            <l n="1118" xml:id="v1118" part="I">ella sia il ben levato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1118" corresp="#v1118" part="F">Ancora lei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1119">Supplicarla vorrei</l>
                            <l n="1120">ordinar mi sia data</l>
                            <l n="1121">la mia colazioncina praticata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122">E in che consiste la sua colazione?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123">Per essempio un piccione,</l>
                            <l n="1124">due quaglie, una pernice, un francolino</l>
                            <l n="1125">e una mezza bottiglia di buon vino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1126">Ma cara madamina,</l>
                            <l n="1127">io vi posso esibir la polentina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128">Sentite, tante e tante,</l>
                            <l n="1129">che fan le schizignose come me,</l>
                            <l n="1130">mangian la polentina se ve n'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131">Nostro eroe, nostro nume,
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1132">giacché nel principato</l>
                            <l n="1133">anco per questo dì fui confermato,</l>
                            <l n="1134">impongo che si faccia</l>
                            <l n="1135">una solenne strepitosa caccia.</l>
                            <l n="1136">I cacciator son pronti,</l>
                            <l n="1137">sono i cani ammaniti, altro non manca</l>
                            <l n="1138">che il generoso core</l>
                            <l n="1139">d'ospite così degno</l>
                            <l n="1140">supplisca dal suo canto al grande impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141" xml:id="v1141" part="I">Come sarebbe a dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141" corresp="#v1141" part="F">Poco e polito.</l>
                            <l n="1142">Un sferico pasticcio,</l>
                            <l n="1143">due volatili alessi,</l>
                            <l n="1144">un quadrupede arrosto,</l>
                            <l n="1145">torta, latte, insalata e pochi frutti.</l>
                            <l n="1146">E poi il di lei cor contenta tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147">Ah non vuol altro? Sì, sarà servito.</l>
                            <l n="1148">Stamane il desinar sarà compito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FORESTA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" xml:id="v1149" part="I">Signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1149" corresp="#v1149" part="F">Ebben, che c'è di nuovo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150">È un'ora che vi cerco e non vi trovo.</l>
                            <l n="1151">Dove diavolo è</l>
                            <l n="1152">il rosolio, il caffè?</l>
                            <l n="1153">Giacinto ne vorria, Rosana il chiede.</l>
                            <l n="1154">E un cane che lo porti non si vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155">Oh cancaro! Mi spiace, presto, presto</l>
                            <l n="1156">Pancrazio, dove sei?</l>
                            <l n="1157">Apri l'orecchio bene.</l>
                            <l n="1158">Servi questi signori come conviene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1159">A Lauretta la sua cioccolata,</l>
                            <l n="1160">a madama un tazzin di ristoro,</l>
                            <l n="1161">il rosolio a quegli altri ed il caffè.</l>
                            <l n="1162">Poi farai una torta sfogliata.</l>
                            <l n="1163">(Zitto... ascolta). Farai un pasticcio.</l>
                            <l n="1164">(Zitto, dico. Non dir: «Non ve n'è».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1165">Già lo so tutto quel che vuoi dire,</l>
                            <l n="1166">non v'è robba, non v'è più denaro.</l>
                            <l n="1167">Non importa; sta' chetto, l'ho caro;</l>
                            <l n="1168">tai pensieri non toccan a te).
                                <stage>(Parte col servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE, madama LINDORA, LAURETA e FORESTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" xml:id="v1169" part="I">Generoso è Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" corresp="#v1169" part="F">È di bon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1170">Per le ninfe d'Arcadia è un bon pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171">Signori miei, disingannar vi voglio.</l>
                            <l n="1172">Il povero Fabrizio è disperato.</l>
                            <l n="1173">Egli s'è rovinato.</l>
                            <l n="1174">Ordina di gran cose ma stamane</l>
                            <l n="1175">non ha due soldi da comprarsi un pane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1176">Ma la mia cioccolata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177">Per stamattina è andata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" xml:id="v1178" part="I">La caccia e il desinar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" corresp="#v1178" part="F">Convien sospendere</l>
                            <l n="1179">fin che si trovin quei che voglion spendere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1180" xml:id="v1180" part="I">Ma il cappon vi sarà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1180" corresp="#v1180" part="F">No, certamente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1181">Come viver potrò senza ristoro?</l>
                            <l n="1182">Ahimè, che languidezza! Io manco, io moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1183">Ah madama, madama,</l>
                            <l n="1184">eccovi sampereglie,</l>
                            <l n="1185">spirito di melissa,</l>
                            <l n="1186">acqua della regina,</l>
                            <l n="1187">estratto di canella soprafina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" xml:id="v1188" part="I">V'è alcuna spezieria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" corresp="#v1188" part="F">Sì, mia signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1189">Deh fatemi il piacer, contino mio.</l>
                            <l n="1190">Andatemi a pigliar</l>
                            <l n="1191">della polvere d'oro,</l>
                            <l n="1192">un cordiale di perle,</l>
                            <l n="1193">un elexir gemmato</l>
                            <l n="1194">con qualche solutivo delicato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195">Per servirvi, madama, in un istante,</l>
                            <l n="1196">pongo lo sprone al cor, l'ali alle piante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, LAURETA e FORESTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197">Eh madamina mia,</l>
                            <l n="1198">so io che vi vorria</l>
                            <l n="1199">perché ogni vostro mal fosse guarito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" xml:id="v1200" part="I">E che mai vi vorrebbe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200" corresp="#v1200" part="F">Un bel marito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1201">Le fanciulle giovinette</l>
                            <l n="1202">son soggette a certi mali</l>
                            <l n="1203">ma non hanno gli speciali</l>
                            <l n="1204">la ricetta che vi vuol.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1205">Altro recipe richiede</l>
                            <l n="1206">della giovine il difetto.</l>
                            <l n="1207">Un amante giovinetto</l>
                            <l n="1208">d'ogni mal sanar la puol.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e FORESTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209">A dire il vero un marito geniale</l>
                            <l n="1210">credo ancor io non mi farebbe male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211">Ma che vuol dir che spesso</l>
                            <l n="1212" xml:id="v1212" part="I">vi vengon svenimenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" corresp="#v1212" part="F">Io ve la dico</l>
                            <l n="1213">appunto come sta. Finto ho mentire</l>
                            <l n="1214">per obligar il conte</l>
                            <l n="1215">ch'è tutto complimenti</l>
                            <l n="1216">a bevere per me i medicamenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" xml:id="v1217" part="I">Siete brava davvero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" corresp="#v1217" part="F">Io tale sono</l>
                            <l n="1218">qual esser deve al mondo</l>
                            <l n="1219">una donna di brio lieto e giocondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" xml:id="v1220" part="I">Eccolo ch'egli viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1220" corresp="#v1220" part="F">Andate, andate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221">Egli v'ama il meschino e lo beffate.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il CONTE con un speziale che porta vari medicamenti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222">Io fo così, sien belli o sieno brutti,</l>
                            <l n="1223">per prendermi piacer li burlo tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224">Eccovi lo spezial, signora mia,</l>
                            <l n="1225">ed ha mezza con lui la speziaria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" xml:id="v1226" part="I">Il cordiale.
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226" corresp="#v1226" part="F">Il cordiale.
                                <stage>(Allo speziale)</stage>
                                Ecco il cordiale.

                                <stage>(A madama)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" xml:id="v1227" part="I">Mezzo voi, mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" corresp="#v1227" part="F">Io non ho male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1228">Quando si serve una dama,</l>
                            <l n="1229">ricusar non si può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230">Dite ben, dite bene, io beverò.
                                <stage>(Ne getta mezzo in un bicchiere e lo beve, poi dà il resto a Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" xml:id="v1231" part="I">È gagliardo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" corresp="#v1231" part="F">Un po' troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1232">Ne vuo' assaggiar un poco,</l>
                            <l n="1233">ah no no, non lo voglio, è tutto foco.</l>
                            <l n="1234" xml:id="v1234" part="I">Datemi l'elixir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234" corresp="#v1234" part="F">Ecco qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235">Bevetene voi prima in quel bicchiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" xml:id="v1236" part="I">Ma io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236" corresp="#v1236" part="F">Ma voi non siete cavaliere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237">Vi domando perdono.</l>
                            <l n="1238">Vi servo, io bevo e cavalier io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" xml:id="v1239" part="I">Vi piace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239" corresp="#v1239" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="1240">Mi ha posto un mongibel nel corpo mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241">Dunque, quand'è così, non lo vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" xml:id="v1242" part="I">Ed io intanto l'ho preso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" corresp="#v1242" part="F">Ohimè mi sento</l>
                            <l n="1243">lo stomaco pesante.</l>
                            <l n="1244" xml:id="v1244" part="I">Ha portato il purgante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244" corresp="#v1244" part="F">Sì, madama,</l>
                            <l n="1245">è questo un solutivo</l>
                            <l n="1246">ch'è molto operativo;</l>
                            <l n="1247">e se voi vi sentite indigestione,</l>
                            <l n="1248">in poch'ore farà l'operazione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" xml:id="v1249" part="I">Lasciatelo veder.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" corresp="#v1249" part="M">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" corresp="#v1249" part="F">È troppo</l>
                            <l n="1250">per lo stomaco mio.</l>
                            <l n="1251">Mezzo voi lo beverete e mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1252" xml:id="v1252" part="I">Bisogno non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1252" corresp="#v1252" part="F">Che importa questo?</l>
                            <l n="1253">Prendetelo e bevete,</l>
                            <l n="1254">se cavalier voi siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255">Beverò, beverò, sì, madamina.</l>
                            <l n="1256">(Lei ha mal ed io prendo medicina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1257">Oibò, nausea mi fa; no, non lo voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1258">Io sento un grande imbroglio</l>
                            <l n="1259">nello stomaco mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260">Conte, soffrite voi che soffro anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1261">Sì, madama, soffrirò.</l>
                            <l n="1262">Ma mi sento un certo che...</l>
                            <l n="1263">che vorrebbe tornar su.</l>
                            <l n="1264">Ahi soffrir non posso più.</l>
                            <l n="1265">Deh, ch'io vada permettete;</l>
                            <l n="1266">attendete, tornerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1267">No, vi dico, non vorrei...</l>
                            <l n="1268">Se sentiste i dolor miei;</l>
                            <l n="1269">nol credete? Io tacerò.</l>
                            <l n="1270">Voi volete? Io crepperò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271">Povero conte! Al certo mi fa ridere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272">Madama, siete attesa.</l>
                            <l n="1273">Avete di già intesa</l>
                            <l n="1274">la disgrazia dell'ospite compito</l>
                            <l n="1275">che per la bell'Arcadia è già fallito.</l>
                            <l n="1276">Rosana, che non lungi ha la sua villa,</l>
                            <l n="1277">tutti seco c'invita;</l>
                            <l n="1278">colà l'Arcadia unita</l>
                            <l n="1279">sarà con più giudizio</l>
                            <l n="1280">e con noi condurremo anco Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281">Oh povero Fabroni!</l>
                            <l n="1282">Me ne dispiace assai. Ma non ci penso.</l>
                            <l n="1283">Non vo' prendermi affanno,</l>
                            <l n="1284">s'egli è stato un cocal, sarà suo danno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1285">Non voglio affanni al core,</l>
                            <l n="1286">non vuo' pensar a guai,</l>
                            <l n="1287">non ci ho pensato mai</l>
                            <l n="1288">e non ci penserò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1289">Io son d'un certo umore</l>
                            <l n="1290">che par che mesta sia</l>
                            <l n="1291">e pur malinconia</l>
                            <l n="1292">dentro il cor mio non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO, poi ROSANA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293">Giacinto, il tutto è pronto.</l>
                            <l n="1294">Preparato è il burchiello.</l>
                            <l n="1295">Mandati avanti ho i servitori miei;</l>
                            <l n="1296">che veniste voi meco io bramerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297">Non ricuso l'onor che voi mi fate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1298">Anzi, se non sdegnate,</l>
                            <l n="1299">quando nella mia casa voi sarete</l>
                            <l n="1300">io farovvi padron e disporrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301" xml:id="v1301" part="I">Io, Rosana, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301" corresp="#v1301" part="F">Perché se veri</l>
                            <l n="1302">son que' detti di ieri...</l>
                            <l n="1303">Basta, di più non dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304">Sì; mia cara, v'intendo;</l>
                            <l n="1305">e da voi sol la mia fortuna attendo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ROSANA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306">Giacinto ha un certo brio</l>
                            <l n="1307">che piace al genio mio.</l>
                            <l n="1308">Per lui a poco a poco</l>
                            <l n="1309">m'accese un dolce foco in seno amore.</l>
                            <l n="1310">L'amo, l'adoro e gli ho donato il core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1311">Principiai amor per gioco</l>
                            <l n="1312">e d'amor il cor m'accesi,</l>
                            <l n="1313">già m'aletta il dolce foco.</l>
                            <l n="1314">E maggiore ognor si fa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1315">Fra i piaceri e fra i diletti</l>
                            <l n="1316">oggi nacque il mio tormento;</l>
                            <l n="1317">ma d'amare io non mi pento</l>
                            <l n="1318">perché spero alfin pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta, in cui evvi il burchiello che attende la
                        compagnia dell'Arcadia.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTA, poi ROSANA, poi GIACINTO, poi madama LINDORA, poi
                        LAURETTA e per ultimo il CONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319">No, non vuo' che si dica</l>
                            <l n="1320">ch'io abbia avuto di grazia</l>
                            <l n="1321">d'andar in casa d'altri</l>
                            <l n="1322">dopo aver rovinata casa mia,</l>
                            <l n="1323">vuo' fuggir la vergogna e scampar via.
                                <stage>(S'incontra in Foresta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1324">Dove, signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1325">Vado a far un servizio.</l>
                            <l n="1326">Aspettatemi qui, che adesso torno.
                                <stage>(Vuol andar da una parte e s'incontra in Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1327">Cercato ho ogni contorno,</l>
                            <l n="1328">alfin v'ho ritrovato,</l>
                            <l n="1329">signor Fabrizio amato,</l>
                            <l n="1330">degnatevi venir in casa mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1331">Con buona grazia di vusignoria.
                                <stage>(Vuol andar da un altro lato e s'incontra in Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1332">Fateci quest'onore,</l>
                            <l n="1333">venite da Rosana a star con noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1334">Aspettate un pochino; e son con voi.
                                <stage>(Si volta da una parte e incontra madama Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" xml:id="v1335" part="I">Dove correte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335" corresp="#v1335" part="F">(Oh bella!)
                                <stage>(Vuol andare dall'altra e incontra Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" xml:id="v1336" part="I">Dove n'andate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1336" corresp="#v1336" part="F">(Oh buona!)
                                <stage>(Vuol rigirarsi per un altro lato e incontra il conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1337">Voi siete prigionier, non vi movete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1338">Che vi venga la rabbia a quanti siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1339">Orsù, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1340">permettete ch'io parli; ognuno sa</l>
                            <l n="1341">che siete un galantuomo,</l>
                            <l n="1342">che siete rovinato,</l>
                            <l n="1343">che non v'è più rimedio. Ognun vi prega</l>
                            <l n="1344">che venghiate con noi; se ricusate,</l>
                            <l n="1345">superbia e non virtù voi dimostrate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346" xml:id="v1346" part="I">Vi supplico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346" corresp="#v1346" part="M">Vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346" corresp="#v1346" part="F">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347">Non siate con tre donne ingrato e duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1348">Orsù m'arrendo al generoso invito.</l>
                            <l n="1349">Non è poca fortuna</l>
                            <l n="1350">per un uom rovinato</l>
                            <l n="1351">esigger compassion dal mondo ingrato,</l>
                            <l n="1352">per lo più quegl'istessi</l>
                            <l n="1353">ch'hanno mandato gl'uomini in rovina</l>
                            <l n="1354">li mettono con scherni alla berlina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1355">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1356">venga con noi</l>
                            <l n="1357">e lieto poi</l>
                            <l n="1358">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1359">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1360">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1361"><hi rend="italic">L'Arcadia in Brenta</hi></l>
                            <l n="1362">è terminata</l>
                            <l n="1363">e la brigata</l>
                            <l n="1364">via se ne va.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1365">Andata fosse</l>
                            <l n="1366">tre giorni fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1367">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1368">venga con noi</l>
                            <l n="1369">e lieto poi</l>
                            <l n="1370">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1371">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1372">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del dramma</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Mb (pp. 64).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>l'alternanza <hi rend="smallcaps">Conte</hi> / <hi rend="smallcaps">il Conte</hi>, Rosanna / Rosana (il nome del personaggio è stato svolto nella forma della
                        lista: <hi rend="smallcaps">Ros</hi>.] <hi rend="smallcaps">Rosanna</hi> e mantenuto com'era nel testo se scritto per intero), Laura / Lauretta / Laureta
                        (il nome del personaggio, che manca nella lista, è stato svolto nella forma
                        prevalente: <hi rend="smallcaps">Lau</hi>. o <hi rend="smallcaps">Laur</hi>.] <hi rend="smallcaps">Laura</hi> e mantenuto com'era nel testo se scritto per intero), adormentarsi, carozza,
                        creppare, matarazzo, orologgio, robba, sapiate, scattola, sieno, soprafina,
                        stranutare, strappazzare, vusignoria <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Frontespizio</hi> consecrato; <hi rend="italic">Dedica</hi> debile, preggievoli; <hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi> palaggi, raunanza, moti "motti"; 13 e 43 Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio
                        (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Fabrizio» ed «Ehi»), 27
                        provigione, 39 che non v'è più denaro... <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Ben. <hi rend="smallcaps">Foresta</hi> Ch'io (ipometro), 42 vosignoria, 46 Dormo io?... Signor no. Eccomi lesto
                        (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Dormo» e «io» e una tra «no» ed
                        «Eccomi»), 49 dinaro, 58 si potrian esitar. La carozza (ipermetro), 59 La
                        ca... roz... za... <hi rend="smallcaps">Foresta</hi> Ed io sono ben matta (accettabile ipotizzando una dialefe tra «carozza» ed
                        «Ed»), 77 dappertutto già si usa (ottonario accettabile ipotizzando una
                        dialefe tra «si» e «usa»), 87 piaciono, 99 Cento scudi... oh bestiale
                        (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe tra «scudi» e «oh» o
                        considerando «bestiale» quadrisillabo), 127 ed il povero Fabrizio niente,
                        niente (ipermetro), 133 Cappari, 138 <hi rend="italic">arsan</hi> "<hi rend="italic">argent</hi>", 152 assinaccio, 197 se n'andiamo "ce ne andiamo", 209 scaltra finge odiar
                        quel che più adora (accettabile considerando «odiar» trisillabo), 225 Forsi,
                        250 cellar "celare", 277 genochione, 293 fatte "fate", 320 contradico, 372
                        circonscritto, 398 facenda, 419 essuberanza, 420 essorbitanza, 437
                        ringiovenisco, 464 congiontura, 472 bacciar, 473 Olà! <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Cos'è stato (ipometro), 482 svanimento "svenimento", 500 Non saprei. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Ah madama, io morirò (accettabile considerando «saprei» trisillabo), 538
                        maccarmi "ammaccarmi", 553 Anzi lei. Vada. Eccì (ottonario accettabile
                        considerando «lei» bisillabo), 555 Ahi! Eccì. Ahi! Eccì (ottonario ipometro
                        o quaternario doppio), 558 Forti. Eccì. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Alto. Eccì (ottonario ipometro o quaternario doppio), 566 Aqua, 581 neghitosi,
                        589 lasci qualche ninfa anco a Fabrizio (ipometro), 670 comecché, 702 Si
                        rallegriam "Ci rallegriamo", 755 cavaleria, 756 Ha ragione (ipometro), 778 mola
                        "molla", 791 Ah ah, che bella cosa (accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «Ah» e «ah»), 797 non convien per certo ad una dama (accettabile
                        considerando «convien» trisillabo), 881 che presto noi gli vedremmo il fondo
                        (ipometro), 891 flematica, 897 mi si è tutta enfiata (accettabile considerando
                        «enfiata» quadrisillabo), 937 improviso, 938 stassera, 952 avvanza, 963
                        capella, 974 machine, 991 tudisca, 1000 tozzollare, 1003 È ver, non sta bene
                        (ipometro), 1007 quarcuno, 1008 quand'ho battuto io battesse a me (accettabile
                        ipotizzando una dialefe tra «battuto» e «io»), 1010 O de casa <hi rend="smallcaps">Laura</hi> Chi batte? <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Songo io (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Songo» e «io»), 1016
                        vusustrissima, 1058 Coto "Cotto", 1066 Ola, ola cosa feu (ottonario accettabile
                        ipotizzando una dialefe tra «Ola» e «ola» "olà" in veneziano), 1091
                        venizian, 1092 messo a compassion, 1116 stamatina, 1123 essempio, 1129
                        schizignose, 1143 alessi, 1146 E poi il di lei cor contenta tutti (accettabile
                        considerando «poi» bisillabo), 1151 Dove diavolo è (accettabile ipotizzando
                        una dialefe tra «diavolo» ed «è»), 1158 Servi questi signori come conviene
                        (ipermetro), 1161 il rosolio a quegli altri ed il caffè (decasillabo
                        ipermetro), 1167 chetto, 1184 sampereglie "sampareglie" "vino balsamico prodotto
                        con le uve di un vitigno della Linguadoca", 1187 canella, 1193 elexir, 1203
                        speciali "speziali", 1225 speziaria, 1227 Mezzo voi, mezzo io. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Io non ho male (accettabile ipotizzando una dialefe tra «mezzo» e «io» e una
                        fra «io» e «Io»), 1228 Quando si serve una dama (ipermetro), 1234 Datemi
                        l'elixir. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Ecco qui (ipometro), 1252 Bisogno non ne ho. <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Che importa questo (accettabile ipotizzando una dialefe tra «ne» e «ho»),
                        1313 aletta "alletta", 1351 esigger.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi> Fabronl di Fabriano] Fabroni di Fabriano, intitolata <hi rend="italic">L'Arcadi in Brenta</hi>] intitolata <hi rend="italic">L'Arcadia in Brenta</hi>, eiume Sile] fiume Sile, Eabrizio Fabroni da Fabriano] Fabrizio Fabroni da
                        Fabriano; <hi rend="italic">Attori</hi> la sgnoea Anna Maria Grandis] la signora Anna Maria Grandis; <hi rend="italic">Mutazioni di scene</hi> cob tavolino] con tavolino, giardino corriseondente] giardino corrispondente,
                        burcbiello] burchiello; 60 ssorzata] sforzata, 376 tracontate] tracotante, 467 <hi rend="smallcaps">Nt</hi>.] <hi rend="smallcaps">Conte</hi>, 536 <hi rend="smallcaps">Fdb</hi>. Presto, presto, tabacco] <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Presto, presto, tabacco, 583 quel monarca] qual monarca, 706 cavalo] cavolo, 741
                        graazia] grazia, 907 ch'io non sperar di starvi bene] ch'io non posso sperar di
                        starvi bene, 994 chale] quale, 995 fia] sia, 999 Aggo] Aggio, 1008 chand'ho]
                        quand'ho, 1037 dician] diciam, 1123 Per essempio un piccione] <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Per essempio un piccione, 1132 principiato] principato, 1167 l'ho] l'ho caro
                        (della parola «caro» è leggibile solo in parte la «c» iniziale), 1213
                        mentre (non dà senso)] mentire, 1219 dl brio] di brio, 1230 didascalia <hi rend="italic">biccbiere</hi>] <hi rend="italic">bicchiere</hi>, III.9 SCENA IV] SCENA IX, 1326 didascalia <hi rend="italic">s'inconra</hi>] <hi rend="italic">s'incontra</hi>.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria. Sono stati raddrizzati i
                        caratteri (<hi rend="italic">n</hi>, <hi rend="italic">r</hi>, <hi rend="italic">t</hi>, <hi rend="italic">u</hi>) stampati a rovescio.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria. Sono stati raddrizzati i
                        caratteri (<hi rend="italic">n</hi>, <hi rend="italic">r</hi>, <hi rend="italic">t</hi>, <hi rend="italic">u</hi>) stampati a rovescio.</p>
                </div>
            </div>
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    </text>        
</TEI>