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<TEI xml:id="ARCADIA_I-T57" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="short">L'Arcadia in Brenta</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Carlo</forename>
                        <surname>Goldoni</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1707">Venezia, 1707</date>
                    <date type="death" when="1793">Parigi, 1793</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 2000, PRIN 2002, FIRB 2006</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2000" to="2009">2000-2009</date>               
                <idno type="URL">https://www.carlogoldoni.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.carlogoldoni.it/testi/ARCADIA|I-T57</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Goldoni, Carlo</author>
                        <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <idno type="opera">ARCADIA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">030</idno>
						<idno type="ordineEdizione">16</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Torino</pubPlace>
                            <publisher>Olzati</publisher>
                            <date when="1757">1757</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Ferrara, Barbieri, 1749 (Venezia))</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Carlo Goldoni, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 2000, PRIN 2002 e FIRB 2006, con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.carlogoldoni.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma comico per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>L'ARCADIA IN BRENTA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>[<placeName ref="onomasticon.xml#place1128">Torino</placeName>, <persName ref="onomasticon.xml#pers2873">Agostino Olzati</persName>, 1757]</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>INTERLOCUTORI</head>
                <p>ROSANNA</p>
                <p>MADAMA LINDORA</p>
                <p>LAURA</p>
                <p>MESSER FABRIZIO FABRONI da Fabriano</p>
                <p>IL CONTE BELLEZZA</p>
                <p>FORESTO</p>
                <p>GIACINTO</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <p>Lettor gentilissimo,</p>
                <p>pochi saranno quelli che letta <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> non averanno l'intiera
                    cognizione. Si sa quasi comunemente aver figurato l'autore di quest'<hi rend="italic">Arcadia</hi>
                    una conversazione di sette civili ed oneste persone in un luogo delizioso fra
                    quei magnifici palaggi che adornano il fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName> e che formano una delle più
                    belle villeggiature d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0152">Italia</placeName>. Tre uomini e tre donne formarono la raunanza,
                    cioè Silvio, Giacinto, Foresto, Marina, Rosanna e Laura, a' quali s'aggiunse
                    dopo qualche giorno Fabrizio Fabroni da Fabriano che per la sua età e pel suo
                    carattere, misto di sciocco e di faceto, riescì il condimento della gioconda
                    società loro. <hi rend="italic">L'Arcadia</hi>, di cui ora parlo, consiste principalmente in motti
                    arguti, detti faceti, novelle spiritose, canzonette, madrigali e cose simili,
                    per lo che, potendo una simile conversazione intitolarsi giocosa accademia, fu
                    per la stessa ragione dall'autore intitolata <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>, colla
                    respettiva similitudine dell'Arcadia di <placeName ref="onomasticon.xml#place0102">Roma</placeName>, in cui cose più serie e più
                    elevate si trattano.</p>
                <p>Io adunque per argomento della mia presente operetta non prendo già <hi rend="italic">L'Arcadia
                    in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> che scritta trovasi dal nostro autore, poiché in essa materia non
                    trovo per una teatrale rappresentazione.</p>
                <p>Sul fine di detta <hi rend="italic">Arcadia</hi>, sciogliendo i sette arcadi la loro gentile
                    conversazione, s'invitano vicendevolmente per la susseguente stagione e tutto
                    che stabilissero passare sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0987">Sile</placeName>, accadde però che quel tale messer
                    Fabrizio Fabroni da Fabriano, piccatosi di generosità, volle trattar
                    magnificamente la maggior parte di quelli che l'avevano favorito e seco li
                    condusse in un suo casino sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>, formando in esso novellamente
                    <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>. Invitò Rosanna e Laura, Giacinto e Foresto, lasciando
                    da parte Marina e Silvio, perché essi troppo sul vivo lo avevano motteggiato
                    nell'altra <hi rend="italic">Arcadia</hi>.</p>
                <p>S'accrebbe non pertanto il numero della conversazione con madama Lindora, dama
                    di una straordinaria stucchevole delicatezza, e col conte Bellezza di una
                    caricatissima affettazione.</p>
                <p>Il povero Fabrizio, di gran core ma di poche sostanze, per sostener l'impegno, a
                    cui incautamente s'apprese, andò in rovina, rimasto in pochi dì senza denaro e
                    senza roba e col rossore di doversi vedere scornato dagli ospiti e ridotta
                    <hi rend="italic">L'Arcadia</hi> in una commedia, che per lui poteva dirsi tragedia, a che molto ha
                    contribuito Foresto, uno degli arcadi ma il più confidente di Fabrizio, quello
                    a cui aveva egli raccomandata l'economia della casa.</p>
                <p>Questa mia <hi rend="italic">Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> è tanto istorica quanto quella di <persName ref="onomasticon.xml#pers0990">Ginnesio
                    Gavardo Vacalerio</persName>, avendola ricavata da' codici antichissimi della <placeName ref="onomasticon.xml#place0992">Malcontenta</placeName>,
                    ove vanno a terminar i suoi giorni tutti quelli che, come messer Fabrizio, si
                    fanno mangiare il suo e si riducono poveri per volerla spacciar da grandi.</p>
                <p>La scena si rappresenta in un casino delizioso di messer Fabrizio, situato alle
                    rive del fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera terrena in casa di messer Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO che dorme sopra una poltrona in veste da camera e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1">Oh questa sì ch'è bella!</l>
                            <l n="2">Il padrone di casa</l>
                            <l n="3">a tutt'i forestieri dà ricetto</l>
                            <l n="4">e gli convien dormir fuori del letto.</l>
                            <l n="5">Con questa bell'Arcadia</l>
                            <l n="6">ei si va rovinando ed io, che sono</l>
                            <l n="7">da questo sciocco economo creato,</l>
                            <l n="8">or che manca il denar, son imbrogliato.</l>
                            <l n="9">Orsù lo vo' svegliar. Già s'alza il sole.</l>
                            <l n="10">Oggi almeno ci vuole,</l>
                            <l n="11">fra quei che siamo e quelli che verranno,</l>
                            <l n="12">mezza l'entrata sua di tutto l'anno.</l>
                            <l n="13">Signor Fabrizio... Ei, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="14">svegliatevi, ch'è tardi.</l>
                            <l n="15">Su via, che s'alza il sole;</l>
                            <l n="16">v'ho da dir due parole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" xml:id="v17" part="I">Che?
                                <stage>(Svegliandosi un poco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Svegliatevi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="F">V'ho da parlare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" xml:id="v18" part="I">Par... la... te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" corresp="#v18" part="F">Egli si torna a addormentare.</l>
                            <l n="19" xml:id="v19" part="I">Su via, messer Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" corresp="#v19" part="F">Seguitate.
                                <stage>(Si risveglia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20">Se voi non m'ascoltate,</l>
                            <l n="21">non vo' parlar da stolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22">Tengo gli occhi serrati ma v'ascolto.
                                <stage>(Dorme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23">Ben, sappiate che io</l>
                            <l n="24">ho il denar terminato</l>
                            <l n="25">che voi m'avete dato,</l>
                            <l n="26">che per tante persone</l>
                            <l n="27">convien fare una buona provigione.</l>
                            <l n="28">Che rispondete? Si dorme di gusto.</l>
                            <l n="29" xml:id="v29" part="I">Signor Fabrizio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="M">Già.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" xml:id="v30" part="I">Ho inteso tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" corresp="#v30" part="F">E ben, che rispondete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" xml:id="v32" part="I">Ma il denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="M">Che denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33">Tutto non ho compreso.</l>
                            <l n="34" xml:id="v34" part="I">Tornate a dir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" corresp="#v34" part="F">Alzatevi di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="35">Voi avete timor ch'io m'addormenti.</l>
                            <l n="36">Pericolo non v'è ma per gradirvi</l>
                            <l n="37">m'alzerò; via, parlate.
                                <stage>(S'alza e s'accosta bel bello al poggio della poltrona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38">Ora, signor, sappiate</l>
                            <l n="39" xml:id="v39" part="I">che non v'è più denaro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="M">Ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="F">Che io</l>
                            <l n="40">non so più come far, che oggi s'aspetta
                                <stage>(S'addormenta)</stage>
                            </l>
                            <l n="41">nuova foresteria...</l>
                            <l n="42">E buonanotte di vosignoria.</l>
                            <l n="43">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio...</l>
                            <l n="44" xml:id="v44" part="I">Signor Fabrizio...
                                <stage>(Più forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="M">Che? Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="45" xml:id="v45" part="I">impastato di sonno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" corresp="#v45" part="F">Io? Che dite?</l>
                            <l n="46">Dormo io? Signor no. Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" xml:id="v47" part="I">Venite qua.
                                <stage>(Lo prende per una mano e lo tien forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="M">Son qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="F">Vi torno a dire,</l>
                            <l n="48">signor Fabrizio caro,</l>
                            <l n="49">che vi vuol del denaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50">Ed io risponderò,</l>
                            <l n="51">signor Foresto caro, non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52">Ma che fare dovrò</l>
                            <l n="53">per supplire l'impegno in cui voi siete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" xml:id="v55" part="I">Non v'è denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Grano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="F">È venduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56">Quei cavalli indiscreti,</l>
                            <l n="57">che mangian tanto fieno,</l>
                            <l n="58" xml:id="v58" part="I">si potrian esitar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" corresp="#v58" part="M">Sì.
                                <stage>(S'appoggia alle spalle di Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" corresp="#v58" part="F">La carozza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" xml:id="v59" part="I">La caroz... za...
                                <stage>(S'addormenta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" corresp="#v59" part="F">Eh io non sono pazzo</l>
                            <l n="60">di volervi servir di matarazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" xml:id="v61" part="I">Sì, la carrozza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" corresp="#v61" part="F">O la carrozza o il carro,</l>
                            <l n="62">vi dico in due parole</l>
                            <l n="63">che se non v'è denar l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="64">è presto terminata</l>
                            <l n="65">e tutta la brigata,</l>
                            <l n="66">provvista d'appetito,</l>
                            <l n="67">grazie vi renderà del dolce invito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="68">Se vi mancano i contanti,</l>
                            <l n="69">fate quel che fanno tanti,</l>
                            <l n="70">impegnate e poi vendete</l>
                            <l n="71">e se roba non avete</l>
                            <l n="72">già si sa l'usanza vaga</l>
                            <l n="73">che si compra e non si paga</l>
                            <l n="74">e si gode all'altrui spalle</l>
                            <l n="75">ed aspetta il creditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="76">Questa regola è diffusa,</l>
                            <l n="77">da per tutto già si usa.</l>
                            <l n="78">Ed è segno che ha del credito,</l>
                            <l n="79">quando un uomo è debitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80">Per dirla, quasi quasi</l>
                            <l n="81">or or me n'anderei</l>
                            <l n="82">e l'Arcadia e i pastori impianterei.</l>
                            <l n="83">Ma se l'anno passato</l>
                            <l n="84">son già stato graziato, il dover mio</l>
                            <l n="85">vuol che st'anno lo stesso faccia anch'io;</l>
                            <l n="86">e poi? E poi vi son quelle ragazze</l>
                            <l n="87">che mi piacciono tanto</l>
                            <l n="88">e spero aver d'innamorarle il vanto;</l>
                            <l n="89">ma diavolo, si spende</l>
                            <l n="90">troppo a rotta di collo.</l>
                            <l n="91">Voglio un po' far il conto</l>
                            <l n="92">quanto ho speso finora</l>
                            <l n="93">e quanto doverò spender ancora.
                                <stage>(Tira fuori un foglio ed una penna da lapis)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="94">Quattrocento bei ducati...</l>
                            <l n="95">poverini sono andati.</l>
                            <l n="96">Sessantotto bei zecchini...</l>
                            <l n="97">sono andati poverini.</l>
                            <l n="98">Trenta doppie... oh che animale!</l>
                            <l n="99">Cento scudi... oh bestiale!</l>
                            <l n="100">Quanto fanno? Io non lo so.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="101">I zecchini sessantotto</l>
                            <l n="102">co' ducati quattrocento</l>
                            <l n="103">fanno... fanno... Oh che tormento!</l>
                            <l n="104">Basta, il conto è bello e fatto,</l>
                            <l n="105">perché un soldo più non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta.</stage>
                    <stage type="setting">ROSANNA, LAURA, GIACINTO, FORESTO sopra sedili erbosi, poi FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="106">Che amabile contento</l>
                            <l n="107">fra questi ameni fiori</l>
                            <l n="108">goder il bel concento</l>
                            <l n="109">degli augellin canori!</l>
                            <l n="110">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="111">quell'onde a mormorar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="112">Che bella compagnia!</l>
                            <l n="113">Fa proprio innamorar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="114">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="115">quell'onde susurrar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116">Bellissima Rosanna,</l>
                            <l n="117">nell'Arcadia novella</l>
                            <l n="118">bramo che siate voi mia pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119">Anzi mi fate onore</l>
                            <l n="120">e vi accetto, signor, per mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121">E voi, Lauretta cara,</l>
                            <l n="122">seguendo dell'Arcadia il paragone,</l>
                            <l n="123" xml:id="v123" part="I">la pecora sarete...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" corresp="#v123" part="F">E voi il caprone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124">Bravi, così mi piace.</l>
                            <l n="125">Voi quattro in buona pace</l>
                            <l n="126">state qui allegramente</l>
                            <l n="127">ed il pover Fabrizio niente, niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" xml:id="v128" part="I">Via sedete, o signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" corresp="#v128" part="F">Io sederei</l>
                            <l n="129">qui volentieri un poco,</l>
                            <l n="130">s'uno di lor signor mi desse loco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131">Intesi a dir fra l'altre cose vere</l>
                            <l n="132">che non manca mai sedia a chi ha il sedere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="133">(Cappari! Il caso è brutto.</l>
                            <l n="134">Io niente e loro tutto? Aspetta, aspetta).</l>
                            <l n="135" xml:id="v135" part="I">Amico, una parola.
                                <stage>(A Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" corresp="#v135" part="F">E che volete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="136">Parlar di quel negozio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" xml:id="v137" part="I">Di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" corresp="#v137" part="F">Non m'intendete? Uh capo storno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" xml:id="v138" part="I">Dell'<hi rend="italic">arsan</hi>?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" corresp="#v138" part="M">Io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" corresp="#v138" part="F">Lauretta, adesso torno.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="139">Eccomi, ov'è il denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140">Aspettate un momento.</l>
                            <l n="141">Passeggiate un tantino ed io mi sento.</l>
                            <l n="142">Ah, ah, te l'ho ficcata.
                                <stage>(Siede nel loco del Foresto)</stage>
                            </l>
                            <l n="143">Oh questa sì ch'è bella!</l>
                            <l n="144">Io non voglio star senza pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145">Pazienza, me l'hai fatta;</l>
                            <l n="146" xml:id="v146" part="I">ma mi vendicherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" corresp="#v146" part="F">(Vo' divertirmi).</l>
                            <l n="147">Bella creanza al certo!</l>
                            <l n="148">Dove apprendeste mai</l>
                            <l n="149" xml:id="v149" part="I">cotanta inciviltà?
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" corresp="#v149" part="F">Ma finalmente...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150">Finalmente, vi dico,</l>
                            <l n="151" xml:id="v151" part="I">non si tratta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" corresp="#v151" part="M">Son io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" corresp="#v151" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="152">un bell'ignorantaccio.</l>
                            <l n="153">Dirò meglio; voi siete un villanaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" xml:id="v154" part="I">Al padrone di casa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" corresp="#v154" part="F">Che padrone?</l>
                            <l n="155">Questa casa, ch'è qui, non è più vostra.</l>
                            <l n="156">Questa è l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="157">noi siam pastorelle e voi pastore;</l>
                            <l n="158">e non serve che fate il bell'umore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" xml:id="v159" part="I">Dice ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" corresp="#v159" part="F">La capite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160">Non occorre che dite:</l>
                            <l n="161" xml:id="v161" part="I">«Voglio, non voglio».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" corresp="#v161" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" corresp="#v161" part="F">Vogliam fare</l>
                            <l n="162">tutto quel che ci pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" xml:id="v163" part="I">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" corresp="#v163" part="F">E non è poca</l>
                            <l n="164">la nostra cortesia</l>
                            <l n="165">che non v'abbiam finor cacciato via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" xml:id="v166" part="I">Padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" corresp="#v166" part="F">Avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" xml:id="v167" part="I">Se non son sordo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" corresp="#v167" part="F">Acciò ben la capisca</l>
                            <l n="168">la vostra mente stolta,</l>
                            <l n="169">ve lo tornerò a dir un'altra volta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="170">Vogliamo fare</l>
                            <l n="171">quel che ci pare;</l>
                            <l n="172">vogliam cantare,</l>
                            <l n="173">vogliam ballare.</l>
                            <l n="174">E voi tacete,</l>
                            <l n="175">poiché voi siete</l>
                            <l n="176">senza giudizio.</l>
                            <l n="177">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="178">siete arrabbiato?</l>
                            <l n="179">Via, ch'ho burlato,</l>
                            <l n="180">non dirò più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="181">L'Arcadia nostra</l>
                            <l n="182">tutto permette.</l>
                            <l n="183">Due parolette</l>
                            <l n="184">non fanno male.</l>
                            <l n="185">Un animale</l>
                            <l n="186">di voi più docile</l>
                            <l n="187">giammai non fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA, GIACINTO, FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188">Io rimango incantato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189">Signor, che cosa è stato?</l>
                            <l n="190">Se comanda seder, si serva pure.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="191">Oh questa sì ch'è bella!</l>
                            <l n="192">Io non voglio star senza pastorella.
                                <stage>(Contrafacendo a Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193">Ancor voi mi burlate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="194">Io burlarvi? Pensate.</l>
                            <l n="195">Siete l'amico mio più fido e caro;</l>
                            <l n="196">ma se manca il denaro,</l>
                            <l n="197">vi giuro in fede mia</l>
                            <l n="198">che tutti ce n'andiamo in compagnia.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="199">Andate col malan ch'il ciel vi dia.</l>
                            <l n="200">Ma, signora Rosanna,</l>
                            <l n="201">che dite voi? Che dite voi, Giacinto,</l>
                            <l n="202" xml:id="v202" part="I">del parlar di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" corresp="#v202" part="F">E non vedete</l>
                            <l n="203">ch'ella si prende spasso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204">Corpo di satanasso,</l>
                            <l n="205">cospettonon di Bacco,</l>
                            <l n="206">se me n'ha dette un sacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="207">Eppure il di lei sdegno</l>
                            <l n="208">parmi d'amore un segno.</l>
                            <l n="209">La femmina talora</l>
                            <l n="210">scaltra finge odiar quel che più adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211">Possibile che m'ami</l>
                            <l n="212" xml:id="v212" part="I">e così mi strapazzi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" corresp="#v212" part="F">Io ve lo giuro,</l>
                            <l n="213">statene pur sicuro.</l>
                            <l n="214">Più volte l'amor suo m'ha confidato.</l>
                            <l n="215" xml:id="v215" part="I">Arde per voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" corresp="#v215" part="F">Che amor indiavolato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" xml:id="v216" part="I">È ver?
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" corresp="#v216" part="F">(Mi prendo spasso).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="217">Sapete la cagione
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="218">ch'or la rese furiosa?</l>
                            <l n="219" xml:id="v219" part="I">Perché di me gelosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" corresp="#v219" part="F">Or la capisco.</l>
                            <l n="220">Ma che motivo ha mai</l>
                            <l n="221" xml:id="v221" part="I">d'ingelosir di voi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" corresp="#v221" part="F">Gli affetti miei</l>
                            <l n="222">ho confidato a lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223">Dunque voi pur mi amate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" xml:id="v224" part="I">Purtroppo è ver.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" corresp="#v224" part="F">Bellezze fortunate!
                                <stage>(Toccandosi il viso)</stage>
                            </l>
                            <l n="225">Giacinto, che ne dite?</l>
                            <l n="226" xml:id="v226" part="I">Forse v'ingelosite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="226" corresp="#v226" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="227">Io non sono sì matto,</l>
                            <l n="228">s'ella v'ama, signor, io vado via,</l>
                            <l n="229">che non voglio impazzir per gelosia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="230">D'un amante è gran follia</l>
                            <l n="231">impazzir per gelosia.</l>
                            <l n="232">S'una è di me stanca,</l>
                            <l n="233">non mi manca altra beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="234">Per la donna chi s'affanna,</l>
                            <l n="235">chi s'adira assai s'inganna;</l>
                            <l n="236">già si sa che invan si spera</l>
                            <l n="237">una vera fedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA e FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238">Dunque, se voi mi amate,</l>
                            <l n="239">discorriamola un poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240">Ma Laura sarà poi meco sdegnata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="241">Io non vo' quella donna indiavolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242">L'amicizia, il dover non lo permette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243">Amor non vuol riguardi,</l>
                            <l n="244">aggiustiamo le cose infra di noi</l>
                            <l n="245">e lasciate che poi Lauretta dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="246">V'amo ma non vogl'io tradir l'amica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247">Oh caro mio tesoro!</l>
                            <l n="248">Già spasimo, già moro.
                                <stage>(Ascolta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="249">Olà, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="250">più rispetto vi dico e più giudizio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="251">So che celar dovrei</l>
                            <l n="252">il mio novello amore;</l>
                            <l n="253">ma tanto non credei</l>
                            <l n="254">che ardito il vostro core</l>
                            <l n="255">giugnesse a delirar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="256">Nel seno eguale ardor</l>
                            <l n="257">forse risento anch'io;</l>
                            <l n="258">ma un nobile rigor</l>
                            <l n="259">insegna al foco mio</l>
                            <l n="260">le fiamme a moderar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi un servo che non parla</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="261">Rosanna mi vuol bene e mi discaccia;</l>
                            <l n="262">Laura mi porta affetto e mi strapazza.</l>
                            <l n="263">Io non so di che razza</l>
                            <l n="264">siano cotesti amori.</l>
                            <l n="265">Se le ninfe e i pastori</l>
                            <l n="266">s'innamoran così, son tutti matti;</l>
                            <l n="267">questo sembra un amor tra cani e gatti.</l>
                            <l n="268">Chi? Madama Lindora?</l>
                            <l n="269">Dille che venga tosto e non si penta,</l>
                            <l n="270">che venga ad onorar l'Arcadia in Brenta.
                                <stage>(Parte il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="271">Caspita, questa dama</l>
                            <l n="272">di conoscermi brama!</l>
                            <l n="273">Fosse di me invaghita! Allora sì</l>
                            <l n="274">che queste due ragazze</l>
                            <l n="275">farei di gelosia diventar pazze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA con due braccieri e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" xml:id="v276" part="I">Oimè, non posso più.
                                <stage>(Indietro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" corresp="#v276" part="F">Che cosa è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277">Ho tanto camminato,</l>
                            <l n="278" xml:id="v278" part="I">non posso più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" corresp="#v278" part="F">Vicino è il suo palazzo</l>
                            <l n="279">men d'un tiro di schioppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280">Per le mie pianticine è troppo troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281">Vi siam, s'avanzi e seda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282">Guardate per pietà</l>
                            <l n="283">che non vi siano fiori.</l>
                            <l n="284">Io non posso sentir cattivi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285">L'odor non è cattivo, faccia grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" xml:id="v286" part="I">Ahi, ahi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" corresp="#v286" part="F">Qualche disgrazia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287">Maladetto giardino,</l>
                            <l n="288">ho sentito l'odor di gelsomino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" xml:id="v289" part="I">Vuol che lo butti via?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" corresp="#v289" part="F">Sì, ve ne priego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290">Vattene, o tristo vaso,</l>
                            <l n="291">che di madama hai conturbato il naso.</l>
                            <l n="292">Via, s'avanzi un tantino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293">Adagio, pian pianino,
                                <stage>(Ai braccieri)</stage>
                            </l>
                            <l n="294">mi volete stroppiar. Voi lo sapete,</l>
                            <l n="295">son delicata assai...</l>
                            <l n="296">Tre passi in una volta non fo mai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297">Come dunque farà a salir le scale?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298">Tacete, mi vien male</l>
                            <l n="299" xml:id="v299" part="I">solo in pensarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" corresp="#v299" part="F">Scusi, mi perdoni;</l>
                            <l n="300">ella è forse stroppiata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="301">Anzi più ben tagliata</l>
                            <l n="302">donna non v'è di me. Voi stupireste</l>
                            <l n="303" xml:id="v303" part="I">nel vedermi ballar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" corresp="#v303" part="F">Quando si balla,</l>
                            <l n="304">non si fan quattro passi in su un mattone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305">Trovata ho un'invenzione</l>
                            <l n="306">di far i minuetti</l>
                            <l n="307">con piccoli passetti;</l>
                            <l n="308">e perché il tempo veramente intendo,</l>
                            <l n="309">quattro battute in ogni passo io spendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310">Dunque sopra una festa in tal maniera</l>
                            <l n="311">un minuetto si farà per sera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312">Ma dove son le belle</l>
                            <l n="313">arcade pastorelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" xml:id="v314" part="I">Or le farò venir. Ehi.
                                <stage>(Chiama il servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" corresp="#v314" part="F">State zitto;</l>
                            <l n="315">oimè con quella voce così alta</l>
                            <l n="316" xml:id="v316" part="I">voi mi fate stordir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316" corresp="#v316" part="F">Veh, cosa sento!</l>
                            <l n="317">Ella non può sentir alzar la voce?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318">Lo stranuto e la tosse ancor mi nuoce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319">Ma gran delicatezza</l>
                            <l n="320">credo provenga dalla gran bellezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321">Non dico; ma può darsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322">Certo, signora sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="323">Quando lo dice lei, sarà così.</l>
                            <l n="324">Andrò, se si contenta,</l>
                            <l n="325" xml:id="v325" part="I">le amiche a ritrovar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" corresp="#v325" part="F">Ma non vorrei</l>
                            <l n="326">che troppo affaticasse;</l>
                            <l n="327">prima che sia arrivata,</l>
                            <l n="328">per lei ci vuole almeno una giornata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329">Andrò così bel bello,</l>
                            <l n="330">se si contenta lei signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331">Ah vada, vada (che mi fa servizio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="332">Riverente a lei m'inchino.</l>
                            <l n="333">Ehi, braccieri, qua la mano.</l>
                            <l n="334">Venga presto... Andate piano.</l>
                            <l n="335">Venga poi... Non mi stroppiate.</l>
                            <l n="336">Correr troppo voi mi fate;</l>
                            <l n="337">mi vien mal, non posso più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="338">Via, bel bello, andiamo avanti,</l>
                            <l n="339">le son serva, addio, monsù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi il servo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340">Sia ringraziato il ciel che se n'è andata.</l>
                            <l n="341">Ma cresce la brigata</l>
                            <l n="342">e il denar va mancando; e la carozza</l>
                            <l n="343">sarà venduta ed i cavalli ancora.</l>
                            <l n="344">Pazienza, almen ho il gusto</l>
                            <l n="345">di veder due ragazze innamorate</l>
                            <l n="346">che per me tutte due son spasimate.</l>
                            <l n="347">Oh diavolo! Che dici?
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="348">Viene il conte Bellezza? Venga, venga.</l>
                            <l n="349">Giacché alla casa s'ha a veder il fondo,</l>
                            <l n="350">venga pur tutto il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Arriva un burchiello da cui sbarca il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="351">Poh che gran signorone!</l>
                            <l n="352">Costui porre mi vuole in soggezione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353">Permetta, anzi conceda</l>
                            <l n="354">che prostrato si veda</l>
                            <l n="355">al prototipo ver de' generosi</l>
                            <l n="356">l'infimo de' suoi servi rispettosi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357">Servitor obbligato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358">La fama ha pubblicato</l>
                            <l n="359">i pregi vostri con eroica tromba;</l>
                            <l n="360">l'ecco intorno rimbomba</l>
                            <l n="361">il nome alto sovrano</l>
                            <l n="362">di Fabrizio Fabroni da Fabriano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363">Servitore di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364">Ed io pur bramerei,</l>
                            <l n="365">anzi sospirerei,</l>
                            <l n="366">benché il merito mio sia circonscritto,</l>
                            <l n="367">nel ruolo de' suoi servi esser descritto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="368">Anzi de' miei padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369">Ah mio signor, perdoni</l>
                            <l n="370">se tracotante, ardito,</l>
                            <l n="371">prevenendo l'invito,</l>
                            <l n="372">per far la mente mia sazia e contenta,</l>
                            <l n="373">son venuto a goder l'Arcadia in Brenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="374" xml:id="v374" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="374" corresp="#v374" part="F">La fama</l>
                            <l n="375">poco disse finor di voi parlando,</l>
                            <l n="376">voi cantando, esaltando,</l>
                            <l n="377">veggo più, veggo molto</l>
                            <l n="378">in quell'amabil volto</l>
                            <l n="379">che con raggi di placido splendore</l>
                            <l n="380">spiega l'idea del liberal suo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="381">Signor lei mi confonde.</l>
                            <l n="382">Vorrei dir, ma non so,</l>
                            <l n="383">per andar alla breve, io tacerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="384">Quel silenzio loquace</l>
                            <l n="385">quanto, quanto mi piace! Ella tacendo</l>
                            <l n="386">col muto favellar va rispondendo</l>
                            <l n="387">ed io, che tutto intendo,</l>
                            <l n="388">il genio suo comprendo.</l>
                            <l n="389">Ella vuol favorirmi ed io mi arrendo;</l>
                            <l n="390">ed accetto le grazie e grazie rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391">Le renda o non le renda,</l>
                            <l n="392">è tutta una faccenda.</l>
                            <l n="393">Se qui vuole restar, mi farà onore,</l>
                            <l n="394">cerimonie non fo, son di buon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395">Viva il buon cor. Anch'io l'affettazione</l>
                            <l n="396">odio nelle persone;</l>
                            <l n="397">parlar mi piace natural affatto.</l>
                            <l n="398">Perciò dal seno estratto</l>
                            <l n="399">il più divoto e caldo sentimento,</l>
                            <l n="400">trabocca dalle labbra il mio contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401">Se questo è naturale,</l>
                            <l n="402">parla ben, non vi è male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403">La provida natura</l>
                            <l n="404">prese di me tal cura</l>
                            <l n="405">che mi rese il più vago e il più giocondo</l>
                            <l n="406">grazioso cavalier che viva al mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407">Me ne rallegro assai. S'ella bramasse</l>
                            <l n="408" xml:id="v408" part="I">riposarsi, è padron.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" corresp="#v408" part="F">Sì, mio signore,</l>
                            <l n="409">accetterò l'onore</l>
                            <l n="410">che l'arcisopraffina sua bontà</l>
                            <l n="411">gentilissimamente ora mi fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412">Vada pure. Pancrazio,
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="413" xml:id="v413" part="I">servi questo signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" corresp="#v413" part="F">L'esuberanza,</l>
                            <l n="414">anzi l'esorbitanza</l>
                            <l n="415">delle grazie, onde lei m'ha incatenato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" xml:id="v416" part="I">Vada, basta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" corresp="#v416" part="F">Lasci che almeno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" xml:id="v417" part="I">Vada per carità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" corresp="#v417" part="F">Non fia mai vero</l>
                            <l n="418">ch'io manchi al dover mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419">Vada lei, mio signore, o vado io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="420">Non s'adiri, di grazia, che io taccio.</l>
                            <l n="421">Non vo' dargli più noia né impaccio,</l>
                            <l n="422">bramo solo... Sto zitto e non parlo.</l>
                            <l n="423">Più non ciarlo, credetelo a me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="424">Ma tal pena chi puol mai soffrire?</l>
                            <l n="425">Io star cheto? Mi sento morire.</l>
                            <l n="426">Signor caro... ho finito, in mia fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427">Con due pazzi di più nella brigata</l>
                            <l n="428">ora l'Arcadia in Brenta è terminata.</l>
                            <l n="429">E viva l'allegria. Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="430">quand'io mi divertisco,</l>
                            <l n="431">proprio ringiovinisco</l>
                            <l n="432">e quelle ragazzette,</l>
                            <l n="433">quanto sono carette!</l>
                            <l n="434">Per passare con esse i giorni miei,</l>
                            <l n="435">cospetto... non so dir cosa farei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="436">Per Lauretta vezzosetta</l>
                            <l n="437">la carrozza vada pure,</l>
                            <l n="438">per quell'altra ragazzetta</l>
                            <l n="439">li cavalli vadan pure.</l>
                            <l n="440">Per madama vada il resto.</l>
                            <l n="441">Mi protesto,</l>
                            <l n="442">che non vo' pensar a guai,</l>
                            <l n="443">sempre mai</l>
                            <l n="444">voglio star in allegria</l>
                            <l n="445">e si spenda in compagnia</l>
                            <l n="446">tutto, tutto quel che c'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Camera in casa di Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447">Dove Laura e Rosanna,</l>
                            <l n="448">dove mai sono? Oimè, che nel cercarle</l>
                            <l n="449">dalla sala alla stanza</l>
                            <l n="450">ho tanto camminato</l>
                            <l n="451">che mi sento di già mancar il fiato.</l>
                            <l n="452">Vorrei seder un poco.</l>
                            <l n="453">Chi è di là? V'è nessuno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454">Madama, vi son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455">Da sedere... Oh perdoni;</l>
                            <l n="456">non v'avevo veduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457">A tempo son venuto.
                                <stage>(Gli dà la sedia)</stage>
                            </l>
                            <l n="458" xml:id="v458" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" corresp="#v458" part="F">Mi scusi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459">Anzi al provido ciel le grazie io mando,</l>
                            <l n="460">perché degno mi fe' di suo comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461">(Non mi dispiace, è tutto gentilezza).</l>
                            <l n="462">Ma chi è lei, mio signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463">Son il conte Bellezza,</l>
                            <l n="464">un vostro servitore,</l>
                            <l n="465">obbligato, divoto e profondissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466">Anzi mio padronissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467">Deh mi conceda l'alto onor sovrano</l>
                            <l n="468">di poterle baciar la bianca mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469" xml:id="v469" part="I">Ahi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469" corresp="#v469" part="F">Cos'è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470">M'avete rovinato il mio ditino.</l>
                            <l n="471">Toccate pian pianino;</l>
                            <l n="472">son tanto delicata</l>
                            <l n="473">che non posso sì forte esser toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474">Legerissimamente</l>
                            <l n="475">alzo la lattea delicata mano</l>
                            <l n="476">e con l'avida bocca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477">No no, che se mi tocca</l>
                            <l n="478">l'acuto pelo che vi spunta al mento,</l>
                            <l n="479">mi vedrete cadere in svanimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480">Lo farò con tal arte</l>
                            <l n="481">che voi ne stupirete;</l>
                            <l n="482">siate pietosa, oh dio! se bella siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" xml:id="v483" part="I">(Mi commove).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" corresp="#v483" part="F">Prostrato,</l>
                            <l n="484">mia bella, al vostro piede</l>
                            <l n="485">vi domando pietà, grazia, mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486">Via, prendete la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="487" xml:id="v487" part="I">Cara man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="487" corresp="#v487" part="F">Piano, piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488">Ancor non l'ho toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489">L'avete con il fiato un po' alterata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490">Andrò cauto anche in questo,</l>
                            <l n="491" xml:id="v491" part="I">lasciate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491" corresp="#v491" part="F">Non stringete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492">Riposate la man sovra il mio braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493">Che ruvido pannaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494">Vi porrò il fazzoletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495">Non mi par molto netto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496">Dunque, che far dovrò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" xml:id="v497" part="I">Non saprei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" corresp="#v497" part="F">Ah madama, io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498">Vi vorrei compiacer ma non vorrei</l>
                            <l n="499">che la mia compassione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500">Trovata ho un'invenzione</l>
                            <l n="501">che non vi spiacerà. La bella mano</l>
                            <l n="502">alzate da voi stessa</l>
                            <l n="503">e mentr'ella s'appressa al labbro mio</l>
                            <l n="504">il labbro inchino e me le accosto anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" xml:id="v505" part="I">Mi contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" corresp="#v505" part="F">Sian grazie al cielo, al fato;</l>
                            <l n="506">generosa madama, io son beato.</l>
                            <l n="507">Eccomi, alzate un poco,</l>
                            <l n="508" xml:id="v508" part="I">ancora un poco più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" corresp="#v508" part="F">Non mi stancate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509">Ma se non vi fermate</l>
                            <l n="510">per un momento solo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511">Signor conte Bellezza, io mi consolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512">Ancor io ma di core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513">(Indiscreta fortuna!) Ma di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514">Il principe lei è</l>
                            <l n="515">per tutto questo dì d'Arcadia nostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516">È gentilezza vostra,</l>
                            <l n="517">non già merito mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518">Anzi i meriti vostri a noi son noti</l>
                            <l n="519">e creato v'abbiam con tutti i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520">Anch'io l'Arcadia lodo</l>
                            <l n="521">e d'esservi soggetta esulto e godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="522">Ah che più goderei</l>
                            <l n="523">il bramato piacer de' labbri miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524">A voi, principe degno,</l>
                            <l n="525">del suo rispetto in segno</l>
                            <l n="526">manda l'Arcadia nostra</l>
                            <l n="527">questo serto di fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528">Ahi mi fate morir con questi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529">Via, madama Lindora</l>
                            <l n="530" xml:id="v530" part="I">non li può sopportar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" corresp="#v530" part="F">Deh riponete</l>
                            <l n="531">questo serto fatale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="532">Mi sento venir male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" xml:id="v533" part="I">Presto, presto, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" corresp="#v533" part="F">Sì, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" xml:id="v534" part="I">Prenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" corresp="#v534" part="F">È troppo granito,</l>
                            <l n="535">se lo prendo, potria mancarmi un dito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536">Questo è fino assai più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537">Non mi piace, signor, va troppo in su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538">(Ora l'aggiusto io.</l>
                            <l n="539">Con questa stranutiglia</l>
                            <l n="540">mi voglio divertir con chi ne piglia).</l>
                            <l n="541">Prenda, prenda di questo,</l>
                            <l n="542">è foglia schietta, schietta e leggierissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543">Questo, questo mi piace, obbligatissima.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" xml:id="v544" part="I">Comanda?
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" corresp="#v544" part="F">Mi fa grazia.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" xml:id="v545" part="I">E voi?
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" corresp="#v545" part="F">Mi fate onore.
                                <stage>(Lo prende anche lui)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546">(Voglio rider di core;</l>
                            <l n="547">la stranutiglia vera</l>
                            <l n="548">li farà stranutar sino alla sera).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="549" xml:id="v549" part="I">Vada, vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="549" corresp="#v549" part="F">Vada lei.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="550">Anzi lei. Vada. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO, CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="551" xml:id="v551" part="I">Viva, viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="551" corresp="#v551" part="F">Grazie. Eccì.
                                <stage>(Stranuta forte)</stage>
                            </l>
                            <l n="552">Ahi! Eccì. Ah! Eccì.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="553" xml:id="v553" part="I">Poverina!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="553" corresp="#v553" part="F">Presto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="554">Che bel garbo? Son qua io.</l>
                            <l n="555" xml:id="v555" part="I">Forti. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="555" corresp="#v555" part="F">Altro. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="556">Aiutatemi. Eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE, FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="557">Che tabacco! Eccì, eccì.</l>
                            <l n="558">Maledetto, eccì, eccì.</l>
                            <l n="559">Che tormento che mi sento,</l>
                            <l n="560">più non posso, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="561">Via, madama, non è niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="562">Che tabacco impertinente!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="563">Acqua fresca per pietà.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="564">Vado a prenderla, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="565">Ve la porto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="566">Il mio naso, la mia testa,</l>
                            <l n="567">il mio petto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="568" xml:id="v568" part="I">V'è passato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="568" corresp="#v568" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="569" xml:id="v569" part="I">State meglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="569" corresp="#v569" part="F">Par di sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="570">Dunque andiamo in compagnia</l>
                            <l n="571">a goder con allegria</l>
                            <l n="572">dell'Arcadia il primo dì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="573">Vada vada, eccì, eccì.</l>
                            <l n="574">Maladetto tabaccaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="575">Oh che impaccio! Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="576" xml:id="v576" part="I">Favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="576" corresp="#v576" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="577">Faccia grazia, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Deliziosa.</stage>
                    <stage type="setting">Tutti a sedere, cioè il CONTE in mezzo, madama LINDORA alla dritta, GIACINTO
                        presso ROSANNA, FORESTO vicino a LAURETTA e FABRIZIO da un lato, arrabbiato per
                        non esser vicino ad alcuna donna</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578">Da' lacci neghittosi del silenzio</l>
                            <l n="579">scatenando la lingua,</l>
                            <l n="580">qual monarca di dive e di semidei,</l>
                            <l n="581">do glorioso principio a' cenni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582">Signor principe caro,</l>
                            <l n="583">il povero Fabrizio</l>
                            <l n="584">gli manda un memorial, con cui lo prega</l>
                            <l n="585">comandar a' pastor che per servizio</l>
                            <l n="586">lascino qualche ninfa anco a Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587">Giuste le preci son ma non è giusto</l>
                            <l n="588">delle ninfe arbitrar. Quella sia vostra</l>
                            <l n="589">che inclinata e proclive a voi si mostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" xml:id="v590" part="I">Tutte vorranno me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" corresp="#v590" part="F">Sarei contenta</l>
                            <l n="591">se del signor Fabrizio</l>
                            <l n="592">foss'io la ninfa eletta;</l>
                            <l n="593">ma non vo' disgustar la mia Lauretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594">Eh no no, giacché vedo</l>
                            <l n="595">che a voi piace quel viso, io ve lo cedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596">E fra due litiganti il terzo goda.</l>
                            <l n="597">Io sarò di madama,</l>
                            <l n="598">se mi vuol, se mi brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599">Vi domando perdono,</l>
                            <l n="600">non mi vo' scommodar di dove sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601">Dunque dovrò star senza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" xml:id="v602" part="I">Voi dovete soffrire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" corresp="#v602" part="F">E aver pazienza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603">(Maladetti! Mi mangiano le coste</l>
                            <l n="604">e penar mi conviene?</l>
                            <l n="605">Or sì che i miei denar gli spendo bene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606">Dall'arcadico trono,</l>
                            <l n="607">a cui per vostro dono io son alzato,</l>
                            <l n="608">due comandi vi do tutti in un fiato.</l>
                            <l n="609">Primo: ciascuna ninfa</l>
                            <l n="610">scelga il pastor di tutti alla presenza</l>
                            <l n="611">ma non vo' che Fabrizio resti senza.</l>
                            <l n="612">Secondo: quel pastor che sarà eletto</l>
                            <l n="613">con qualche regaletto</l>
                            <l n="614">riconosca la ninfa</l>
                            <l n="615">e lei, com'è il dovere,</l>
                            <l n="616">del regalo disponga a suo piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617">Bravo, bravo, vi lodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618">D'un tal comando io godo;</l>
                            <l n="619">potrò senza riguardi</l>
                            <l n="620" xml:id="v620" part="I">il mio genio svelar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="620" corresp="#v620" part="F">(Già mia voi siete).
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="621">Deh lasciate che io finga e non temete.
                                <stage>(Piano a Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" xml:id="v622" part="I">Lasciatela parlar.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" corresp="#v622" part="F">Se mi concede</l>
                            <l n="623">il sospirato onore,</l>
                            <l n="624">sarà il signor Fabrizio il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625">Evviva, evviva. Ah! Che ne dite? Oh cara!</l>
                            <l n="626">Che gioia! Che diletto!</l>
                            <l n="627">Per la mia pastorella io già vi accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628">Piano, piano di grazia, padron mio,</l>
                            <l n="629">che ci pretendo anch'io.</l>
                            <l n="630">Or che non v'è riparo,</l>
                            <l n="631">la maschera mi levo e parlo chiaro.</l>
                            <l n="632">V'ho scelto nel mio core</l>
                            <l n="633">di già per mio pastore</l>
                            <l n="634">e se non mi volete</l>
                            <l n="635">impazzir e crepar voi mi vedrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636">(So che finge). Ma come? Se Rosanna...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637">Io Fabrizio pretendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638">Di cedere Fabrizio io non intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639">Signor principe, questo è un brutto imbroglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640">Dall'arcadico soglio</l>
                            <l n="641">così decido e voglio:</l>
                            <l n="642">per consolar delle due ninfe il core,</l>
                            <l n="643">abbian due pastorelle un sol pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644">Evviva, evviva; bravo per mia fé.</l>
                            <l n="645">Son capace, lo giuro, anco per tre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646">Dunque, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="647">s'ella dice da vero e non ischerza,</l>
                            <l n="648">io fra le ninfe sue sarò la terza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649">Venga la quarta ancor, mi fa servizio;</l>
                            <l n="650">non mi perdo in la folla; io son Fabrizio,</l>
                            <l n="651">levatevi di qua.
                                <stage>(A Foresto, Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="652">Loco per voi non c'è;</l>
                            <l n="653">una volta per uno tocca a me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654">Olà, suddito nostro,</l>
                            <l n="655">fermatevi per ora,</l>
                            <l n="656">non è finito ancora.</l>
                            <l n="657">Se voi pastor delle tre ninfe siete,</l>
                            <l n="658">regalar le tre ninfe ora dovete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659">(Oimè, son imbrogliato,</l>
                            <l n="660">questo favor mi vuol costar salato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661">Su via, fatevi onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="662">Via portatevi ben, signor pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663">A voi Rosanna bella,</l>
                            <l n="664">mia cara pastorella,</l>
                            <l n="665">perché mi brilla in sen il cor contento,</l>
                            <l n="666">questo picciol brillante io vi presento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="667">È molto spiritoso, è molto bello;</l>
                            <l n="668">brilla come che a voi brilla il cervello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669">Grazie a lei; a Lauretta,</l>
                            <l n="670">graziosa vezzosetta,</l>
                            <l n="671">per cui ognora tormentato sono,</l>
                            <l n="672">quest'orologio d'or presento in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673">Il vostro dono accetto</l>
                            <l n="674">e contemplar prometto</l>
                            <l n="675">in lui la vostra amabil figura,</l>
                            <l n="676">perché voi siete tondo di natura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677">Obbligato. A madama,</l>
                            <l n="678">perché si guardi dalla stranutiglia,</l>
                            <l n="679">le do una tabacchiera di Siviglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680">Ed io, che v'amo tanto, bramerei</l>
                            <l n="681">che in questa tabacchiera,</l>
                            <l n="682">per poterne goder a tutte l'ore,</l>
                            <l n="683">fosse polverizzato il vostro core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" xml:id="v684" part="I">Che bontà! Che finezze!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" corresp="#v684" part="F">Or di quei doni</l>
                            <l n="685">ne disponga ciascuna a suo talento</l>
                            <l n="686">e faccia al donator un complimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687">Io pongo quest'annello</l>
                            <l n="688">nelle man di Giacinto</l>
                            <l n="689">e dico al donatore</l>
                            <l n="690">ch'io lo delusi e questo è il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="691" xml:id="v691" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="691" corresp="#v691" part="F">Quest'orologio</l>
                            <l n="692">a Foresto consegno</l>
                            <l n="693">e al donator io dico</l>
                            <l n="694">che già di lui non me n'importa un fico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" xml:id="v695" part="I">Che? Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" corresp="#v695" part="F">La tabacchiera</l>
                            <l n="696">al principe presento e mio pastore,</l>
                            <l n="697">perché quel tabaccaccio mi fa male</l>
                            <l n="698">e chi me l'ha donato è un animale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE, GIACINTO, FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="699">Viva il signor Fabrizio.</l>
                            <l n="700">Ci rallegriam con lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701">Che siate maladetti tutti sei.
                                <stage>(Tutti si alzano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="702">Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="703">parmi un po' troppo.</l>
                            <l n="704">Che? Sono un cavolo?</l>
                            <l n="705">Son gentiluomo</l>
                            <l n="706">del mio paese,</l>
                            <l n="707">io fo le spese,</l>
                            <l n="708">io son padrone.</l>
                            <l n="709">Che impertinenza!</l>
                            <l n="710">Che prepotenza!</l>
                            <l n="711">Come? Che dite?</l>
                            <l n="712">Eh padron mio,</l>
                            <l n="713">basta così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="714">La vo' finire,</l>
                            <l n="715">me ne voglio ire.</l>
                            <l n="716">Signore ninfe,</l>
                            <l n="717">gnori pastori,</l>
                            <l n="718">bon viaggio a loro.</l>
                            <l n="719">Che? Non gli piace?</l>
                            <l n="720">Se n'anderanno,</l>
                            <l n="721">signori sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Tutti, fuorché Fabrizio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MADAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722">O quanto mi fa ridere ah, ah.
                                <stage>(Ride)</stage>
                            </l>
                            <l n="723">Oimè non posso più ah, ah, ah, ah.</l>
                            <l n="724">Messer Fabrizio ah, ah, ah
                                <stage>(Ride)</stage>
                            </l>
                            <l n="725">è in colera ah, ah.</l>
                            <l n="726">Ahi, che mi manca il fiato,</l>
                            <l n="727" xml:id="v727" part="I">non posso respirar.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727" corresp="#v727" part="F">Che cosa è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728">Il ridere mi scompone e mi rovina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729">Povera madamina,</l>
                            <l n="730">siete tenera assai, vi compatisco.</l>
                            <l n="731">(Con questa smorfia anch'io mi divertisco).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732">Signori, con licenza,</l>
                            <l n="733">vo' seguitar Fabrizio. Egli è arrabbiato.</l>
                            <l n="734">Vo' veder di placarlo. A dirla schietta,</l>
                            <l n="735">tutto il torto non ha. Ma questo è il frutto</l>
                            <l n="736">di chi vuol far di più del proprio stato;</l>
                            <l n="737">spende, soffre, non gode ed è burlato.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738">Io rido quando vedo</l>
                            <l n="739">certi pazzi che fan gl'innamorati</l>
                            <l n="740">e credon col contante</l>
                            <l n="741">render la donna amante.</l>
                            <l n="742">Quando il genio non v'è, non fanno niente,</l>
                            <l n="743">si lascian nell'inganno;</l>
                            <l n="744">e se si voglion rovinar suo danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="745">In quanto a questo poi</l>
                            <l n="746">non l'intendo, Lauretta, come voi;</l>
                            <l n="747">non dono e non accetto</l>
                            <l n="748">e per non ingannar nulla prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749" xml:id="v749" part="I">Parliam d'altro di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749" corresp="#v749" part="F">Deh madama,</l>
                            <l n="750">andiam per questi deliziosi colli,</l>
                            <l n="751">co' vostri bei colori</l>
                            <l n="752">la vil bellezza a svergognar de' fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753">(Che parlar caricato!)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754">(E pur così affettato</l>
                            <l n="755" xml:id="v755" part="I">vi dovrebbe piacer).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" corresp="#v755" part="F">(Per qual ragione?)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756">(Piace alle donne assai l'adulazione).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757">Concedete ch'io possa</l>
                            <l n="758">regger col braccio mio...
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759">Eh signor conte mio,</l>
                            <l n="760">lei parte con madama,</l>
                            <l n="761">Rosanna se n'andrà col suo Giacinto</l>
                            <l n="762">ed io resterò sola?</l>
                            <l n="763">Lei di cavalleria non sa la scola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764">Ha ragion, mi perdoni,</l>
                            <l n="765">io son un mentecatto, io son un bue.</l>
                            <l n="766">Servirò, se il permette, a tutti due.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" xml:id="v767" part="I">Se madama l'accorda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" corresp="#v767" part="F">Io nol contendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768">Io son contenta e le sue grazie attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769">Eccomi. Favorisca. Faccia grazia.</l>
                            <l n="770">Sull'umil braccio mio poggi la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" xml:id="v771" part="I">Camminate più presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" corresp="#v771" part="F">Andate piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772">(Son godibili assai).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773">(Più grazioso piacer non ebbi mai).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" xml:id="v774" part="I">Ma via, non vi movete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" corresp="#v774" part="F">Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775">Non andate sì presto;</l>
                            <l n="776">di già voi mi stroppiate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777">Con questo andar sì pian, voi m'ammazzate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" xml:id="v778" part="I">(Oh bella!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" corresp="#v778" part="M">(Oh cari!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" corresp="#v778" part="F">(Io sono</l>
                            <l n="779">nel terribile impegno). Via, madama,</l>
                            <l n="780">un tantinin più presto.</l>
                            <l n="781">Eh via, cara signora,
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                            <l n="782">un tantinin più piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="783">Più piano di così? Mi vien la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="784">Vi dico ch'io non posso andar sì forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="785">Questa forte e quella piano,</l>
                            <l n="786">l'una tira e l'altra molla;</l>
                            <l n="787">non so più cosa mi far;</l>
                            <l n="788">favoriscano la mano,</l>
                            <l n="789">anderò come potrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="790">Forti, forti, saldi, saldi,</l>
                            <l n="791">vada pur ciascuna sola.</l>
                            <l n="792">Io gli sono servitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="793">Che comanda? Eccomi qui.</l>
                            <l n="794">Ch'io la servi? Eccomi pronto.</l>
                            <l n="795">Camminiam così, così.</l>
                            <l n="796">Troppo forte? Troppo piano?</l>
                            <l n="797">D'incontrar io spero invano</l>
                            <l n="798">di due donne il strano umor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA, GIACINTO, LINDORA, LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799">Ah, ah, che bella cosa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="800">(Cosa invero piacevole e gustosa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801">Madama, andate pian quanto volete,</l>
                            <l n="802">per non venir in vostra compagnia,</l>
                            <l n="803">vi faccio riverenza e vado via.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="804">Oibò. Correr sì forte</l>
                            <l n="805">non conviene per certo ad una dama.</l>
                            <l n="806">Affettar noi dobbiam, per separarci</l>
                            <l n="807">dalla gente ordinaria,</l>
                            <l n="808">una delicatezza straordinaria.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA, GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="809" xml:id="v809" part="I">Bei caratteri al certo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="809" corresp="#v809" part="F">Anzi bellissimi.</l>
                            <l n="810">Io, che stolto non son, scelta ho per ninfa</l>
                            <l n="811" xml:id="v811" part="I">donna di senno e di beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" corresp="#v811" part="F">Di grazia,</l>
                            <l n="812">non seguite anche voi quel vil costume</l>
                            <l n="813" xml:id="v813" part="I">di adular per piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="813" corresp="#v813" part="F">Ah nol temete;</l>
                            <l n="814">io vi stimo assai più che non credete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="815">Per or godo l'onore</l>
                            <l n="816">che siate mio pastore.</l>
                            <l n="817">Ma, terminata poi l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="818">pastorella non son, non son più vostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819">Chi sa? Se non sdegnate</l>
                            <l n="820">di chi v'adora il core,</l>
                            <l n="821">io per sempre sarò vostro pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="822">Felicissima Arcadia allor direi,</l>
                            <l n="823">se tutti i giorni miei</l>
                            <l n="824">lieta passar potessi al colle, al prato</l>
                            <l n="825">col mio pastor, col mio Giacinto a lato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="826">Se di quest'alma i voti</l>
                            <l n="827">ascolta il dio d'amor,</l>
                            <l n="828">lieto sarà il mio cor,</l>
                            <l n="829">sarò felice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="830">Per or di più non dico</l>
                            <l n="831">ma forse un dì verrà</l>
                            <l n="832">che il labbro dir potrà</l>
                            <l n="833">quel ch'or non lice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834">Purtroppo è ver che s'introduce il foco</l>
                            <l n="835">d'amor ne' nostri petti e a poco a poco</l>
                            <l n="836">queste villeggiature,</l>
                            <l n="837">in cui sì francamente</l>
                            <l n="838">tratta e conversa ognun di vario sesso,</l>
                            <l n="839">queste cagionan spesso</l>
                            <l n="840">nella stagion de' temperati ardori</l>
                            <l n="841">impegni, servitù, dolcezza, amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="842">Per passar dagli occhi al core</l>
                            <l n="843">apre il varco al dio d'amore</l>
                            <l n="844">la moderna libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="845">Anche amore andria sommesso,</l>
                            <l n="846">se si usasse col bel sesso</l>
                            <l n="847">la primiera austerità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848">Non vo', non vo' sentire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="849">Eh via, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="850">siete un uom di giudizio,</l>
                            <l n="851">siete un uomo civile,</l>
                            <l n="852">non fate che vi domini la bile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="853">Che bile? Che m'andate</l>
                            <l n="854">bilando e strabilando?</l>
                            <l n="855">Ve ne dovete andar qualor vi mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856">Finalmente fu scherzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857">Sì, fu scherzo ma intanto</l>
                            <l n="858">l'orologio, la scatola e l'anello</l>
                            <l n="859" xml:id="v859" part="I">non si vedono più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" corresp="#v859" part="F">Sete in errore;</l>
                            <l n="860">eccovi l'orologio,</l>
                            <l n="861">la scatola e l'anello.</l>
                            <l n="862">Ciò ch'ha di vostro ognun di noi vi rende</l>
                            <l n="863">né d'usurpar il vostro alcun pretende.
                                <stage>(Gli dà l'orologio, la scatola e l'anello)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="864">Eh non dico, non dico ma vedermi</l>
                            <l n="865">strapazzato e deriso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866">Lo fan sul vostro viso</l>
                            <l n="867">per prendersi piacer ma dietro poi</l>
                            <l n="868">le vostre spalle ognun vi reca lode</l>
                            <l n="869">e del vostro buon cor favella e gode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870">Son buon amico; e faccio quel ch'io posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871">A proposito, amico,</l>
                            <l n="872">che facciam questa sera?</l>
                            <l n="873">La carrozza è venduta,</l>
                            <l n="874">sono andati i cavalli</l>
                            <l n="875" xml:id="v875" part="I">e da cena non v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875" corresp="#v875" part="F">Come? In un giorno</l>
                            <l n="876">tanti bei ducatoni sono andati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877">I debiti maggior si son pagati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" xml:id="v878" part="I">Io non so che mi far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" corresp="#v878" part="F">Siete in impegno,</l>
                            <l n="879">sottrarvi non potete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880">Consigliatemi voi, se lo sapete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881">L'orologio e l'anello</l>
                            <l n="882" xml:id="v882" part="I">si potrian impegnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882" corresp="#v882" part="F">Sì, dite bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883">Ma non so se denaro</l>
                            <l n="884" xml:id="v884" part="I">si troverà abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884" corresp="#v884" part="F">Ecco, prendete</l>
                            <l n="885">questa scatola ancora.</l>
                            <l n="886">Altro più non mi resta,</l>
                            <l n="887">Foresto caro, a terminar la festa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888">Siete un grand'uom; peccato</l>
                            <l n="889">non abbiate il tesor maggior del mondo</l>
                            <l n="890">(che presto noi gli vederemo il fondo).</l>
                            <l n="891">Vado a trovar denaro</l>
                            <l n="892">e tosto a voi ritorno.</l>
                            <l n="893">Un certo non so che si va ideando.</l>
                            <l n="894">Qualor torno, saprete il come e il quando.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LINDORA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895">Tutto va ben. Lo so che mi rovino</l>
                            <l n="896">ma non importa. Almen anch'io godessi</l>
                            <l n="897">da coteste mie ninfe traditore</l>
                            <l n="898">un qualche segno di pietoso amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" xml:id="v899" part="I">Signor Fabrizio.
                                <stage>(Di lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" corresp="#v899" part="F">(Questa, a dir il vero,</l>
                            <l n="900" xml:id="v900" part="I">mi par troppo flemmatica).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900" corresp="#v900" part="F">Non sente?</l>
                            <l n="901" xml:id="v901" part="I">Signor Fabrizio.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" corresp="#v901" part="F">(E pur, se mi volesse,</l>
                            <l n="902">io non ricuserei</l>
                            <l n="903">di far un poco il cicisbeo con lei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" xml:id="v904" part="I">Si... gnor Fa... bri... zio.
                                <stage>(Con caricatura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="904" corresp="#v904" part="F">Oh cielo! Mi perdoni,</l>
                            <l n="905">non l'avevo sentita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="906">Ho gridato sì forte che la gola</l>
                            <l n="907">mi si è tutta enfiata;</l>
                            <l n="908">quasi in petto una vena m'è crepata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909">Cancaro! Se ne guardi,</l>
                            <l n="910" xml:id="v910" part="I">favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" corresp="#v910" part="M">M'aiuti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" corresp="#v910" part="F">Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911" xml:id="v911" part="I">Non mi tocchi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911" corresp="#v911" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911" corresp="#v911" part="F">Son tenerina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912">Impastata mi par di ricottina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" xml:id="v913" part="I">Ahi! Son stanca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913" corresp="#v913" part="F">S'accomodi, madama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914">Sederei volentier ma questa sedia</l>
                            <l n="915">è dura indiavolata.</l>
                            <l n="916">Sul morbido seder son avvezzata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917">Ehi... Dico pian, non tema. Ehi reca tosto</l>
                            <l n="918" xml:id="v918" part="I">una sedia miglior.
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="918" corresp="#v918" part="F">Molt'obbligata.
                                <stage>(Il servo va e torna con una sedia di damasco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" xml:id="v919" part="I">Sieda qui, starà meglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919" corresp="#v919" part="F">Oibò, è sì dura</l>
                            <l n="920">cotesta imbottitura</l>
                            <l n="921">ch'io non posso sperar di starvi bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922">Rimediarvi conviene,</l>
                            <l n="923">porta la mia poltrona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="924" xml:id="v924" part="I">Compatisca, signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="924" corresp="#v924" part="F">Ella è padrona.
                                <stage>(Torna il servo colla poltrona)</stage>
                            </l>
                            <l n="925" xml:id="v925" part="I">Eccola, se ne servi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" corresp="#v925" part="F">Oh peggio, peggio.</l>
                            <l n="926">No no, non me ne curo;</l>
                            <l n="927">il guancial di vacchetta è troppo duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928">Eh corpo d'un giudio,</l>
                            <l n="929" xml:id="v929" part="I">ora la servo io.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929" corresp="#v929" part="F">Portate via</l>
                            <l n="930">la sedia ed il guanciale,</l>
                            <l n="931">quell'odor di vacchetta, ahi! mi fa male.
                                <stage>(Torna Fabrizio con un matarazzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932">Eccolo un matarazzo;</l>
                            <l n="933" xml:id="v933" part="I">di più non posso far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" corresp="#v933" part="F">Quest'è un strapazzo,</l>
                            <l n="934">lo conosco, lo so; no, non credevo</l>
                            <l n="935">dover soffrir cotanto;</l>
                            <l n="936">ahi! che mi vien per il dolore il pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="937">Voglio andar... Non vo' più star,</l>
                            <l n="938">più beffata esser non vo',</l>
                            <l n="939">signorsì, me n'anderò.</l>
                            <l n="940">Sono tanto tenerina</l>
                            <l n="941">ch'ogni cosa mi scompone;</l>
                            <l n="942">e voi siete la cagione</l>
                            <l n="943">che m'ha fatto lagrimar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="944">Se sdegnarmi almen sapessi,</l>
                            <l n="945">vendicarmi or io vorrei.</l>
                            <l n="946">Ma senz'altro morirei,</l>
                            <l n="947">se m'avessi ad arrabbiar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948">Si contenga chi può. Corpo del diavolo</l>
                            <l n="949" xml:id="v949" part="I">non ne potevo più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" corresp="#v949" part="F">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="950">il principe d'Arcadia ha comandato</l>
                            <l n="951">che dobbiam recitar all'improvviso</l>
                            <l n="952" xml:id="v952" part="I">stassera una commedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952" corresp="#v952" part="F">Io non ne so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="953">Non temete ch'io vi contenterò.</l>
                            <l n="954">Il conte ha destinato</l>
                            <l n="955">di far da innamorato;</l>
                            <l n="956">da innamorata dovrà far madama;</l>
                            <l n="957">Lauretta fa la serva,</l>
                            <l n="958">io fo da genitore</l>
                            <l n="959">e voi dovete far da servitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" xml:id="v960" part="I">Da servitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960" corresp="#v960" part="F">Cioè la parte buffa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="961">Il buffo io dovrò far? Quest'è un mestiere</l>
                            <l n="962">ch'è difficile assai;</l>
                            <l n="963">per far ridere i pazzi</l>
                            <l n="964">non vi vuol grand'ingegno</l>
                            <l n="965">ma far rider i savi è grand'impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966">Già s'avanza la notte;</l>
                            <l n="967">andatevi a vestir, ch'io venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="968">Farò quel che potrò;</l>
                            <l n="969">mi dispiace il parlar all'improvviso.</l>
                            <l n="970">Se fosse una commedia almen studiata,</l>
                            <l n="971">si potrebbe salvar il recitante,</l>
                            <l n="972">dicendo che il poeta è un ignorante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FORESTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="973">Certo, non dice mal, sogliono tutti</l>
                            <l n="974">gettar la colpa su la schiena altrui.</l>
                            <l n="975">Se un'opera va mal, dice il poeta:</l>
                            <l n="976">«La mia composizion è buona e bella;</l>
                            <l n="977">quel ch'ha fallato è il mastro di cappella».</l>
                            <l n="978">E questo d'aver fatto</l>
                            <l n="979">gran musica si vanta</l>
                            <l n="980">e che il difetto vien da chi la canta.</l>
                            <l n="981">Infine l'impresario,</l>
                            <l n="982">senza saper qual siane la cagione,</l>
                            <l n="983">se ne va dolcemente in perdizione.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="984">Perché riesca bene un'opera,</l>
                            <l n="985">quante cose mai vi vogliono!</l>
                            <l n="986">Libro buono e buona musica,</l>
                            <l n="987">buone voci e donne giovani,</l>
                            <l n="988">balli, suoni, scene e macchine.</l>
                            <l n="989">E poi basta? Signor no.</l>
                            <l n="990">Che vi vuole? Io non lo so.</l>
                            <l n="991">Ma nol sa nemmen chi critica,</l>
                            <l n="992">benché ognun vuol criticar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="993">Parla alcuno per invidia,</l>
                            <l n="994">alcun altro per non spendere,</l>
                            <l n="995">mentre il più di tutti gli uomini</l>
                            <l n="996">col capriccio che li domina</l>
                            <l n="997">suol pensare e giudicar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Sala.</stage>
                    <stage type="setting">Il CONTE col nome di Cintio e FABRIZIO da Pulcinella, LAURETTA da Colombina,
                        LINDORA col nome di Diana e infine FORESTO da Pantalone</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998" xml:id="v998" part="I">Seguimi, Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998" corresp="#v998" part="F">Eccome ccà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999">Siccome un'atra nube</l>
                            <l n="1000">s'oppone al sole e l'ampia terra oscura,</l>
                            <l n="1001">così da quelle mura</l>
                            <l n="1002">coperto il mio bel sol, cui l'altro cede,</l>
                            <l n="1003">l'occhio mio più non vede, ond'è che afflitto</l>
                            <l n="1004">i nuovi raggi del mio sole attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005">Tu me parle tidisca, io non t'intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006">Fedelissimo servo,</l>
                            <l n="1007">batti tu a quella porta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" xml:id="v1008" part="I">A quale porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" corresp="#v1008" part="M">A quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008" corresp="#v1008" part="F">Io non la vedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009">Finger dei che vi sia.</l>
                            <l n="1010">Invece della porta,</l>
                            <l n="1011">in un quadro si batte o in una sedia,</l>
                            <l n="1012">come i comici fanno alla commedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013">Aggio caputo ma famme una grazia;</l>
                            <l n="1014">perché da tozzolare aggio alla porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1015">Acciò che la mia bella</l>
                            <l n="1016" xml:id="v1016" part="I">venga meco a parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016" corresp="#v1016" part="F">Ccà sulla strada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017">È ver, non istà bene</l>
                            <l n="1018">che facciano l'amor sopra la strada</l>
                            <l n="1019">civili onesti amanti.</l>
                            <l n="1020">Ma ciò sogliono usar i commedianti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1021">Sì sì, tozzolerò ma se qualcuno,</l>
                            <l n="1022">quando ho battuto io, battesse a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023">Lascia far, non importa, io son per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" xml:id="v1024" part="I">O de casa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" corresp="#v1024" part="M">Chi batte?
                                <stage>(Di dentro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024" corresp="#v1024" part="F">Sono io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025">Serva sua, signor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" xml:id="v1026" part="I">Patron, chessa è per me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026" corresp="#v1026" part="F">Chi siete voi,</l>
                            <l n="1027">quella giovine bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028">Io sono Colombina Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029">Di Diana cameriera?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030">Per servir vusustrissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" xml:id="v1031" part="I">Obregato, obregato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" corresp="#v1031" part="F">Deh vi prego,</l>
                            <l n="1032" xml:id="v1032" part="I">chiamatela di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032" corresp="#v1032" part="F">Ora la servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1033">Sienteme peccerella,</l>
                            <l n="1034">vienence ancora tu,</l>
                            <l n="1035">che a nce devertarimmo fra de nuie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036">Sì sì, questa è l'usanza,</l>
                            <l n="1037">se i padroni fra lor fanno l'amore,</l>
                            <l n="1038">fa l'amor colla serva il servitore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1039">Il padron colla padrona</l>
                            <l n="1040">fa l'amor con nobiltà.</l>
                            <l n="1041">Noi andiamo giù alla buona</l>
                            <l n="1042">senza tanta civiltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1043">Dicon quelli: «Idolo mio,</l>
                            <l n="1044">peno, moro, smanio, oh dio!»</l>
                            <l n="1045">Noi diciam senz'altre pene:</l>
                            <l n="1046">«Mi vuoi ben, ti voglio bene»</l>
                            <l n="1047">e facciamo presto presto</l>
                            <l n="1048">tutto quel che s'ha da far.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1049">Dicon lor ch'è un gran tormento</l>
                            <l n="1050">quell'amor che accende il cor;</l>
                            <l n="1051">diciam noi ch'è un gran contento</l>
                            <l n="1052">quel che al cor ci reca amore.</l>
                            <l n="1053">Ma il divario da che viene?</l>
                            <l n="1054">Perché han quei mille riguardi,</l>
                            <l n="1055">penan molto e parlan tardi.</l>
                            <l n="1056">Noi diciam quel che conviene</l>
                            <l n="1057">senza tanto sospirar.
                                <stage>(Si ritira fingendo chiamar Diana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058">Ti piace, Pulcinella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059">A chi non piaceressi, o Menarella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060">Ecco viene quel bel che m'innamora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061">Con essa viene Menarella ancora.
                                <stage>(Vengono Lindora e Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1062">Venite, idolo mio,</l>
                            <l n="1063">venite per pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064">Vengo, vengo, mio bene, eccomi qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065">Voi siete il mio tesoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066">Per voi languisco e moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067">Ah tu si' la mia bella.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068">E voi siete il mio caro Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069">A voi donato ho il core.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070">Ardo per voi d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071">Per te mi sento lo Vesuvio in petto.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1072">Cotto è il mio core al foco dell'affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1073">Vezzosetta, mia diletta.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1074">Menarella, mia caretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1075">Cintio caro, Cintio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1076">Pulcinella, bello mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1077">Che contento, che diletto!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1078">Vien, mio bene, a questo petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1079">Io ti voglio un po' abbracciar.
                                <stage>(Viene Foresto da Pantalone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1080">Ola, ola, cossa feu?</l>
                            <l n="1081">Abbrazzai? Cagadonai.</l>
                            <l n="1082">Via caveve, via de qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1083">Io m'inchino al genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1084">Serva sua, signor padrone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1085">Riverisco mio signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1086">Te so' schiavo Pantalone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1087">El ziradonarve attorno,</l>
                            <l n="1088">tutti andeve a far squartar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1089" xml:id="v1089" part="I">Vuol ch'io vada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1089" corresp="#v1089" part="F">Mi ve mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1090" xml:id="v1090" part="I">Vado anch'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1090" corresp="#v1090" part="F">Mi v'ho mandao.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1091">Anderò colla mia bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1092">Anderò con Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA, LAURA A DUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1093">Io contenta venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1094">Via, tiolé sto canelao.</l>
                            <l n="1095">Colle putte? Oh questo no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1096">Signor padre, per pietà.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1097">Gnor padron, per carità.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1098">Deh vi supplico ancor io.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1099">Pantalon, patrone mio.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1100">Duro star no posso più.</l>
                            <l n="1101">Via mattazzi, levé su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1102" xml:id="v1102" part="I">Io vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1102" corresp="#v1102" part="F">Zitto là.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1103" xml:id="v1103" part="I">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1103" corresp="#v1103" part="F">Vegnì qua.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1104">Cari fioi, deve la man.</l>
                            <l n="1105">Alla fin son venezian,</l>
                            <l n="1106">m'avé mosso a compassion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1107">Viva, viva Pantalon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A CINQUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1108">Viva, viva il dolce affetto,</l>
                            <l n="1109">viva, viva quel diletto</l>
                            <l n="1110">che produce un vero amor,</l>
                            <l n="1111">che consola il nostro cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112">Oimè! Dove m'ascondo?</l>
                            <l n="1113">Oimè! che sono andato in precipizio.</l>
                            <l n="1114">Povera Arcadia! Povero Fabrizio!</l>
                            <l n="1115">È finito il denaro;</l>
                            <l n="1116">è venduto il vendibile. Ogni cosa</l>
                            <l n="1117">alfin s'è terminata il giorno d'ieri</l>
                            <l n="1118">e non v'è da mangiar pei forestieri.</l>
                            <l n="1119">Oh sorte! Oh cielo! Oh fato!</l>
                            <l n="1120">Io non so che mi far, son disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1121">Signor Fabrizio d'ogni grazia adorno,</l>
                            <l n="1122">io gli auguro buongiorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123">Grazie a vusignoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1124">Che mai ha, che mi pare</l>
                            <l n="1125" xml:id="v1125" part="I">alterato un tantin?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125" corresp="#v1125" part="F">Mi duole il capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1126">Me ne dispiace, anch'io</l>
                            <l n="1127">mi sento nello stomaco aggravata;</l>
                            <l n="1128">beverei volentier la cioccolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1129" xml:id="v1129" part="I">(La solita campana).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1129" corresp="#v1129" part="F">Vuol far grazia</l>
                            <l n="1130">d'ordinarla in cucina?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131">(Certo tu non la bevi stamattina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132">Signor Fabrizio, amabile e garbato,</l>
                            <l n="1133" xml:id="v1133" part="I">ella sia il ben levato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1133" corresp="#v1133" part="F">Ancora lei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134">Supplicarla vorrei</l>
                            <l n="1135">ordinar mi sia data</l>
                            <l n="1136">la mia colazioncina praticata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1137">E in che consiste la sua colazione?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138">Fo pestar un cappone,</l>
                            <l n="1139">poscia lo fo bollire a poco a poco</l>
                            <l n="1140">e lo fo consumar fin che vi resta</l>
                            <l n="1141">di brodo un scudellino</l>
                            <l n="1142">e vi taglio due fette di panino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143" xml:id="v1143" part="I">Se il cappon non vi fosse...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143" corresp="#v1143" part="F">Oh me meschina!</l>
                            <l n="1144">Certo mi ammalerei,</l>
                            <l n="1145">certo per debolezza io morirei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146">Se il brodo del cappon vuol aspettare,</l>
                            <l n="1147">stamattina madama ha da crepare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1148">Nostro eroe, nostro nume,
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1149">giacché nel principato</l>
                            <l n="1150">anco per questo dì fui confermato,</l>
                            <l n="1151">impongo che si faccia</l>
                            <l n="1152">una solenne strepitosa caccia.</l>
                            <l n="1153">I cacciator son lesti,</l>
                            <l n="1154">sono i cani ammaniti, altro non manca</l>
                            <l n="1155">che il generoso core</l>
                            <l n="1156">d'ospite così degno</l>
                            <l n="1157">supplisca dal suo canto al grande impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" xml:id="v1158" part="I">Come sarebbe a dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158" corresp="#v1158" part="F">Poco e polito,</l>
                            <l n="1159">un sferico pasticcio,</l>
                            <l n="1160">due volatili alessi,</l>
                            <l n="1161">un quadrupede arrosto,</l>
                            <l n="1162">torta, latte, insalata e pochi frutti;</l>
                            <l n="1163">e poi il di lei bel cor contenta tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164">Ah non vuol altro? Sì, sarà servito.</l>
                            <l n="1165">(Stamane il desinar sarà compito).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" xml:id="v1166" part="I">Signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166" corresp="#v1166" part="F">E ben, che c'è di novo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1167">È un'ora che vi cerco e non vi trovo.</l>
                            <l n="1168">Dove diavolo è</l>
                            <l n="1169">il rosolio, il caffè?</l>
                            <l n="1170">Giacinto ne vorria, Rosanna il chiede</l>
                            <l n="1171">e un cane che lo porti non si vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1172">Oh canchero! Mi spiace, presto presto.</l>
                            <l n="1173">Pancrazio, dove sei?
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1174">Apri l'orecchio bene,</l>
                            <l n="1175">servi questi signor come si conviene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1176">A Lauretta la sua cioccolata,</l>
                            <l n="1177">a madama un tazzin di ristoro.</l>
                            <l n="1178">Il rosolio a quegli altri e il caffè.</l>
                            <l n="1179">Poi farai una torta sfogliata.</l>
                            <l n="1180">(Zitto... ascolta). Farai un pasticcio...</l>
                            <l n="1181">(Zitto, dico. Non dir: «Non ve n'è».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1182">Già lo so tutto quel che vuol dire.</l>
                            <l n="1183">Non v'è roba, non v'è più denaro.</l>
                            <l n="1184">Non importa; sta' cheto, l'ho caro;</l>
                            <l n="1185">tai pensieri non toccan a te).
                                <stage>(Parte col servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">CONTE, madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186" xml:id="v1186" part="I">Generoso è Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186" corresp="#v1186" part="F">È di buon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187">Per le ninfe d'Arcadia è un buon pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188">Signori miei, disingannar vi voglio.</l>
                            <l n="1189">Il povero Fabrizio è disperato.</l>
                            <l n="1190">Egli s'è rovinato.</l>
                            <l n="1191">Ordina di gran cose ma stamane</l>
                            <l n="1192">non ha due soldi da comprarsi un pane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193">Ma la mia cioccolata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194">Per stamattina è andata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195" xml:id="v1195" part="I">La caccia e il desinar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195" corresp="#v1195" part="F">Convien sospendere,</l>
                            <l n="1196">finché si trovin quei che voglion spendere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" xml:id="v1197" part="I">Ma il cappon vi sarà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" corresp="#v1197" part="F">No, certamente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1198">Come viver potrò senza ristoro?</l>
                            <l n="1199">Aimè, che languidezza! Io manco, io moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200">Ah madama, madama,</l>
                            <l n="1201">eccovi sampareglie,</l>
                            <l n="1202">spirito di melissa,</l>
                            <l n="1203">acqua della regina,</l>
                            <l n="1204">estratto di canella sopraffina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" xml:id="v1205" part="I">V'è alcuna spezieria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205" corresp="#v1205" part="F">Sì, mia signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206">Deh fatemi il piacer, contino mio,</l>
                            <l n="1207">andatemi a pigliare,</l>
                            <l n="1208">giacché non ho ristoro,</l>
                            <l n="1209">della polvere d'oro,</l>
                            <l n="1210">un cordial di perle,</l>
                            <l n="1211">un elexir gemmato</l>
                            <l n="1212">con qualche solutivo delicato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1213">Per servirvi, madama, in un istante,</l>
                            <l n="1214">pongo lo sprone al cor, l'ali alle piante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1215">Eh madamina mia,</l>
                            <l n="1216">so io che vi vorria</l>
                            <l n="1217">perché ogni vostro mal fosse guarito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1218" xml:id="v1218" part="I">E che mai vi vorrebbe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1218" corresp="#v1218" part="F">Un bel marito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1219">Le fanciulle giovinette</l>
                            <l n="1220">son soggette a certi mali</l>
                            <l n="1221">ma non hanno gli speziali</l>
                            <l n="1222">la ricetta che vi vuol.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1223">Altro recipe richiede</l>
                            <l n="1224">della giovine il difetto.</l>
                            <l n="1225">Un amante giovinetto</l>
                            <l n="1226">d'ogni mal sanar la puol.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227">Che ne dite, madama, la ricetta</l>
                            <l n="1228" xml:id="v1228" part="I">piacevi di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1228" corresp="#v1228" part="F">Io non ascolto</l>
                            <l n="1229">né di lei né di voi le debolezze.</l>
                            <l n="1230">Le passioni d'amor son leggierezze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231">Modestia è gran virtù. Ma finalmente</l>
                            <l n="1232">la passione del cor convien che sbocchi,</l>
                            <l n="1233">che se il labbro non parla, parlan gli occhi.</l>
                            <l n="1234">Voi adorate il conte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235">State zitto, ch'ei viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236">Parto, perché sturbarvi non conviene.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il CONTE con un speziale con vari medicamenti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1237">Io l'amo, è ver, ma non vo' dirlo adesso,</l>
                            <l n="1238">vo' sostener la gravità del sesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1239">Eccovi lo spezial, signora mia.</l>
                            <l n="1240">Ed ha mezza con lui la spezieria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" xml:id="v1241" part="I">Il cordiale?
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" corresp="#v1241" part="F">Il cordiale,
                                <stage>(Allo speziale)</stage>
                                ecco il cordiale.

                                <stage>(A madama)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" xml:id="v1242" part="I">Mezzo voi, mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242" corresp="#v1242" part="F">Io non ho male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243">Quando si serve dama,</l>
                            <l n="1244">ricusar non si può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245">Dite ben, dite bene, io beverò.
                                <stage>(Ne getta mezzo in un bicchiere e lo beve, poi dà il resto a Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" xml:id="v1246" part="I">È gagliardo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246" corresp="#v1246" part="F">Un po' troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247">Ne vo' assaggiar un poco,</l>
                            <l n="1248">ah no no, non lo voglio, è tutto foco.</l>
                            <l n="1249" xml:id="v1249" part="I">Datemi l'elexir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" corresp="#v1249" part="F">Eccolo qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250">Bevetene voi prima in quel bicchiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251" xml:id="v1251" part="I">Ma io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251" corresp="#v1251" part="F">Ma voi non siete cavaliere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1252">Vi domando perdono,</l>
                            <l n="1253">vi servo, io bevo e cavalier io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" xml:id="v1254" part="I">Vi piace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" corresp="#v1254" part="F">Niente affatto,</l>
                            <l n="1255">mi ha posto un mongibel nel corpo mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256">Dunque, quand'è così, non lo vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1257" xml:id="v1257" part="I">Ed io intanto l'ho preso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1257" corresp="#v1257" part="F">Oimè mi sento</l>
                            <l n="1258">lo stomaco pesante.</l>
                            <l n="1259" xml:id="v1259" part="I">Ha portato il purgante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1259" corresp="#v1259" part="F">Sì, madama,</l>
                            <l n="1260">è questo un solutivo</l>
                            <l n="1261">ch'è molto operativo;</l>
                            <l n="1262">e se voi vi sentite indigestione,</l>
                            <l n="1263">in poch'ore farà l'operazione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1264" xml:id="v1264" part="I">Lasciatelo veder?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1264" corresp="#v1264" part="M">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1264" corresp="#v1264" part="F">È troppo</l>
                            <l n="1265">per lo stomaco mio.</l>
                            <l n="1266">Mezzo voi il beverete e mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" xml:id="v1267" part="I">Bisogno non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" corresp="#v1267" part="F">Che importa questo?</l>
                            <l n="1268">Prendetelo e bevete,</l>
                            <l n="1269">se cavalier voi siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1270">Beverò, beverò, sì, madamina.</l>
                            <l n="1271">(Ella ha mal ed io prendo medicina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272">Oibò, nausea mi fa; no, non lo voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1273">Io sento un grande imbroglio</l>
                            <l n="1274">nello stomaco mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275">Conte, soffrite voi, che soffro anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1276">Sì, madama, soffrirò.</l>
                            <l n="1277">Ma mi sento un certo che...</l>
                            <l n="1278">che vorrebbe tornar su.</l>
                            <l n="1279">Ahi soffrir non posso più.</l>
                            <l n="1280">Deh, ch'io vada permettete,</l>
                            <l n="1281">attendete, tornerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1282">No, vi dico, non vorrei...</l>
                            <l n="1283">Se sentiste i dolor miei;</l>
                            <l n="1284">nol credete? Io tacerò.</l>
                            <l n="1285">Voi volete? Io creperò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1286">Povero conte! Al certo riderei,</l>
                            <l n="1287">se non mi fece il rider tanto male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1288">Madama, siete attesa.</l>
                            <l n="1289">Avrete di già intesa</l>
                            <l n="1290">la disgrazia dell'ospite compito</l>
                            <l n="1291">che la bell'Arcadia ha già fallito.</l>
                            <l n="1292">Rosanna, che non lungi ha la sua villa,</l>
                            <l n="1293">tutti seco c'invita;</l>
                            <l n="1294">colà l'Arcadia unita</l>
                            <l n="1295">sarà con più giudizio</l>
                            <l n="1296">e con noi conduremmo anco Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297">Oh povero Fabroni!</l>
                            <l n="1298">Me ne dispiace assai. Ma non ci penso,</l>
                            <l n="1299">perché, se ci pensassi,</l>
                            <l n="1300">forse per compassion m'attristerei;</l>
                            <l n="1301">e attristandomi un poco io morirei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1302">Non voglio affanni al core,</l>
                            <l n="1303">non vo' pensar a guai,</l>
                            <l n="1304">non ci ho pensato mai</l>
                            <l n="1305">e non ci penserò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1306">Io son d'un certo umore</l>
                            <l n="1307">che par che mesta sia</l>
                            <l n="1308">e pur malinconia</l>
                            <l n="1309">dentro il cor mio non ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO, poi ROSANNA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1310">Può darsi ch'ella sia</l>
                            <l n="1311">allegra più di quel ch'ognuno crede</l>
                            <l n="1312">ma fa morir d'inedia chi la vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1313">Giacinto, il tutto è pronto.</l>
                            <l n="1314">Preparato è il burchiello;</l>
                            <l n="1315">mandati avanti ho i servitori miei,</l>
                            <l n="1316">che veniste voi meco io bramerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1317">Non ricuso l'onor che voi mi fate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1318">Anzi, se non sdegnate,</l>
                            <l n="1319">quando nella mia casa voi sarete,</l>
                            <l n="1320">io farovvi padrone e disporrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1321" xml:id="v1321" part="I">Io, Rosanna, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1321" corresp="#v1321" part="F">Perché se veri</l>
                            <l n="1322">son que' detti di ieri...</l>
                            <l n="1323">Basta, di più non dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1324">Sì, mia cara, v'intendo;</l>
                            <l n="1325">e da voi sol la mia fortuna attendo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1326">Giacinto ha un certo brio</l>
                            <l n="1327">che piace al genio mio.</l>
                            <l n="1328">Per lui a poco a poco</l>
                            <l n="1329">m'accese un dolce foco in seno amore.</l>
                            <l n="1330">L'amo, l'adoro e gli ho donato il core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1331">Principiai amar per gioco</l>
                            <l n="1332">e d'amor il cor m'accesi,</l>
                            <l n="1333">già m'alletta il dolce foco</l>
                            <l n="1334">e maggiore ognor si fa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1335">Fra i piaceri e fra i diletti</l>
                            <l n="1336">oggi nacque il mio tormento;</l>
                            <l n="1337">ma d'amare io non mi pento,</l>
                            <l n="1338">perché spero alfin pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta, in cui evvi il burchiello che attende la
                        compagnia dell'Arcadia.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO, poi ROSANNA, poi GIACINTO, poi madama LINDORA, poi
                        LAURETTA e per ultimo il CONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1339">No, non vo' che si dica</l>
                            <l n="1340">ch'io abbia avuto di grazia</l>
                            <l n="1341">d'andar in casa d'altri</l>
                            <l n="1342">dopo aver rovinata casa mia.</l>
                            <l n="1343">Vo' fuggir la vergogna e scampar via.
                                <stage>(S'incontra in Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1344">Dove, signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1345">Vado a far un servizio.</l>
                            <l n="1346">Aspettatemi qui, che adesso torno.
                                <stage>(Vuol andar da una parte e s'incontra in Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1347">Cercato ho ogni contorno,</l>
                            <l n="1348">alfin v'ho ritrovato,</l>
                            <l n="1349">signor Fabrizio amato,</l>
                            <l n="1350">degnatevi venir in casa mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351">Con buona grazia di vusignoria.
                                <stage>(Vuol andar da un altro lato e s'incontra in Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1352">Fermatevi, signore,</l>
                            <l n="1353">fateci quest'onore,</l>
                            <l n="1354">venite da Rosanna a star con noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355">Aspettate un pochino e son con voi.
                                <stage>(Si volta da una parte e incontra madama Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" xml:id="v1356" part="I">Dove correte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" corresp="#v1356" part="F">(Oh bella!)
                                <stage>(Vuol andar dall'altra e incontra Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" xml:id="v1357" part="I">Dove n'andate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357" corresp="#v1357" part="F">(Oh buona!)
                                <stage>(Vuol rigirarsi per un altro lato e incontra il conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358">Voi siete prigionier, non vi movete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359">Che vi venga la rabbia a quanti siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1360">Orsù, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1361">permettete ch'io parli; ognuno sa</l>
                            <l n="1362">che siete un galantuomo,</l>
                            <l n="1363">che siete rovinato,</l>
                            <l n="1364">che non v'è più rimedio. Ognun vi prega</l>
                            <l n="1365">che venghiate con noi; se ricusate,</l>
                            <l n="1366">superbia, e non virtù, voi dimostrate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" xml:id="v1367" part="I">Vi supplico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" corresp="#v1367" part="M">Vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" corresp="#v1367" part="F">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368">Non siate con tre donne ingrato e duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1369">Orsù m'arrendo al generoso invito.</l>
                            <l n="1370">Non è poca fortuna</l>
                            <l n="1371">per un uom rovinato</l>
                            <l n="1372">esiger compassion dal mondo ingrato.</l>
                            <l n="1373">Per lo più quegl'istessi</l>
                            <l n="1374">ch'hanno mandato il misero in rovina</l>
                            <l n="1375">lo metton cogli scherni alla berlina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1376">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1377">venga con noi</l>
                            <l n="1378">e lieto poi</l>
                            <l n="1379">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1380">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1381">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1382">L'Arcadia in Brenta</l>
                            <l n="1383">è terminata</l>
                            <l n="1384">e la brigata</l>
                            <l n="1385">via se ne va.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1386">Andata fosse</l>
                            <l n="1387">tre giorni fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1388">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1389">venga con noi</l>
                            <l n="1390">e lieto poi</l>
                            <l n="1391">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1392">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1393">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del dramma</stage>
                </div>
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