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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="short">L'Arcadia in Brenta</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Carlo</forename>
                        <surname>Goldoni</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1707">Venezia, 1707</date>
                    <date type="death" when="1793">Parigi, 1793</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 2000, PRIN 2002, FIRB 2006</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2000" to="2009">2000-2009</date>               
                <idno type="URL">https://www.carlogoldoni.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.carlogoldoni.it/testi/ARCADIA|I-M50</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Goldoni, Carlo</author>
                        <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <idno type="opera">ARCADIA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">030</idno>
						<idno type="ordineEdizione">04</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Milano</pubPlace>
                            <publisher>Malatesta</publisher>
                            <date when="1750">1750</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Ferrara, Barbieri, 1749 (Venezia))</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
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            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Carlo Goldoni, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 2000, PRIN 2002 e FIRB 2006, con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.carlogoldoni.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma comico per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>L'ARCADIA IN BRENTA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Dramma comico per musica da rappresentarsi nel <placeName ref="onomasticon.xml#place0897">Regio Ducal</placeName> teatro di <placeName ref="onomasticon.xml#place0012">Milano</placeName>
                    nella primaviera dell'anno 1750, dedicato a sua eccellenza la signora contessa
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers0984">Rosa di Harrach</persName>, nata contessa di Harrach, governatrice di <placeName ref="onomasticon.xml#place0012">Milano</placeName>.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0012">Milano</placeName>, MDCCL, nella regia ducal corte, per <persName ref="onomasticon.xml#pers0749">Giuseppe Richino Malatesta</persName>,
                    stampatore regio camerale, con licenza de' superiori.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Eccellenza,</p>
                <p>a vostra eccellenza, nata solo a seriose cose grandi, non conviene la
                    dedicatoria d'una comica, benché musicale, rappresentazione; ma il nostro
                    ardentissimo desiderio, che sospira ogni rincontro, benché menomo, per
                    contestare quel rispetto ed ossequio che reverentemente vi professiamo, non può
                    rattenersi fra que' limiti che un maturo discernimento li prescrive; onde,
                    confidando in quella generosa bontà e clemenza di spirito che dall'<placeName ref="onomasticon.xml#place0901">Insubria</placeName>
                    tutta nell'eccellenza vostra ammirasi, ottenere speriamo compatimento e perdono,
                    mentre umilissimamente ci daremo sempre il sommo onore di sottoscriverci di
                    vostra eccellenza umilissimi, ossequiosissimi servitori.</p>
                <p>Gli associati</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <p>Lettor gentilissimo,</p>
                <p>pochi saranno quelli che letta <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> non averanno. Si sa quasi
                    comunemente aver figurato l'autore di quest'<hi rend="italic">Arcadia</hi> una conversazione di
                    sette civili ed oneste persone in un luogo delizioso fra quei magnifici palaggi
                    che adornano il fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName> e che formano una delle più belle villeggiature
                    d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0152">Italia</placeName>. Tre uomini e tre donne formarono la raunanza, cioè Silvio, Giacinto,
                    Foresto, Marina, Rosanna, Laura, a' quali s'aggiunse dopo qualche giorno
                    Fabrizio Fabroni di Fabriano che per la sua età e per il suo carattere, misto
                    di sciocco e di faceto, riescì il condimento della gioconda società loro.
                    <hi rend="italic">L'Arcadia</hi> di cui ora parlo consiste principalmente in motti arguti, detti
                    faceti, novelle spiritose, canzonette, madrigali e cose simili, per lo che,
                    potendo una simile conversazione intitolarsi giocosa accademia, fu per la stessa
                    ragione dall'autore intitolata <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>, colla respettiva
                    similitudine dell'Arcadia di <placeName ref="onomasticon.xml#place0102">Roma</placeName>, in cui cose più serie e più elevate si
                    trattano.</p>
                <p>Io adunque per argomento della mia presente operetta non prendo già <hi rend="italic">L'Arcadia
                    in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> che scritta trovasi dal nostro autore, poiché in essa materia non
                    trovo per una teatrale rappresentazione.</p>
                <p>Sul fine di detta <hi rend="italic">Arcadia</hi>, sciogliendo gli sette arcadi la loro gentile
                    conversazione, s'invitano vicendevolmente per la susseguente stagione e, tutto
                    che stabilissero passare sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0987">Sile</placeName>, accadde però che quel tale messer
                    Fabrizio Fabroni da Fabriano, piccatosi di generosità, volle trattar
                    magnificamente la maggior parte di quelli che l'avevano favorito e seco li
                    condusse in un suo casino sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>, formando in esso novellamente
                    <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>. Invitò Rosanna e Laura, Giacinto e Foresto, lasciando
                    da parte Marina e Silvio, perché essi troppo sul vivo lo avevano motteggiato
                    nell'altra <hi rend="italic">Arcadia</hi>.</p>
                <p>S'accrebbe non pertanto il numero della conversazione con madama Lindora, dama
                    di una straordinaria stucchevole delicatezza, ed il conte Bellezza di una
                    caricatissima affettazione.</p>
                <p>Il povero Fabrizio, di gran core ma di poche sostanze, per sostener l'impegno a
                    cui incautamente s'apprese, andò in rovina, rimasto in pochi dì senza denaro e
                    senza robba e col rossore di doversi vedere scornato dagli ospiti e ridotta
                    <hi rend="italic">L'Arcadia</hi> in una comedia, che per lui poteva dirsi tragedia, a che molto ha
                    contribuito Foresto, uno degli arcadi ma il più confidente di Fabrizio, quello
                    a cui aveva egli raccomandata l'economia della casa.</p>
                <p>Questa mia <hi rend="italic">Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> è tanto istorica quanto quella di <persName ref="onomasticon.xml#pers0990">Ginnesio
                    Gavardo Vacalerio</persName>, avendola ricavata da' codici antichissimi della <placeName ref="onomasticon.xml#place0992">Malcontenta</placeName>,
                    ove vanno a terminar i suoi giorni tutti quelli che, come messer Fabrizio, si
                    fanno mangiare il suo e si riducono poveri per volerla spacciar da grandi.</p>
                <p>Siccome quest'operetta fu tagliata la prima volta sul dosso degl'attori che
                    l'hanno rappresentata a <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, così, dovendosi ora rappresentare in questo
                    teatro da personaggi diversi, è stata dall'autore medesimo in qualche parte
                    variata per uniformarsi al preciso carattere de' nuovi attori.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>PERSONAGGI</head>
                <p>PARTI SERIE</p>
                <p>ROSANNA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers0411">Angiola Sartori</persName>)</p>
                <p>GIACINTO</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0993">Nicola Peretti</persName>)</p>
                <p>PARTI BUFFE</p>
                <p>MADAMA LINDORA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1361">Maria Angiola Paganini</persName>)</p>
                <p>LAURA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers0994">Anna Castelli</persName>)</p>
                <p>IL CONTE BELLEZZA</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0469">Carlo Paganini</persName>)</p>
                <p>MESSER FABRIZIO FABRONI da Fabriano</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0535">Giovanni Leonardi</persName>)</p>
                <p>FORESTO</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0995">Agostino Bossi</persName>)</p>
                <p>L'inventore e direttore de' balli sarà il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1362">Francesco Nardi</persName>. La scena si
                    rappresenta in un casino delizioso di messer Fabrizio, situato alle rive del
                    fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera terrena in casa di messer Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, che dorme sopra una poltrona in veste da camera, e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="2">il padrone di casa</l>
                            <l n="3">a tutt'i forastieri dà ricetto</l>
                            <l n="4">e gli convien dormir fuori del letto.</l>
                            <l n="5">Con questa bell'Arcadia</l>
                            <l n="6">ei si va rovinando ed io, che sono</l>
                            <l n="7">da questo sciocco economo creato,</l>
                            <l n="8">or che manca il denar, son imbrogliato.</l>
                            <l n="9">Orsù lo vuo' svegliar. Già s'alza il sole;</l>
                            <l n="10">oggi almeno ci vuole,</l>
                            <l n="11">fra quei che siamo e quelli che verranno,</l>
                            <l n="12">mezza l'entrata sua di tutto l'anno.</l>
                            <l n="13">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="14" xml:id="v14" part="I">Che?
                                <stage>(Svegliandosi un poco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="14" corresp="#v14" part="M">Svegliatevi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="14" corresp="#v14" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="14" corresp="#v14" part="F">V'ho da parlare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="15" xml:id="v15" part="I">Par... la... te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="15" corresp="#v15" part="F">Egli si torna a addormentare.</l>
                            <l n="16" xml:id="v16" part="I">Su via, messer Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="16" corresp="#v16" part="F">Seguitate.
                                <stage>(Si risveglia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17">Se voi non m'ascoltate,</l>
                            <l n="18">non vuo' parlar da stolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19">Tengo gli occhi serrati ma v'ascolto.
                                <stage>(Dorme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20">Ben, sapiate che io</l>
                            <l n="21">ho il denar terminato</l>
                            <l n="22">che voi m'avete dato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" xml:id="v23" part="I">Già.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23" corresp="#v23" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="24" xml:id="v24" part="I">Ho inteso tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="24" corresp="#v24" part="F">E ben, che rispondete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="25">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" xml:id="v26" part="I">Ma il denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" corresp="#v26" part="M">Che denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="26" corresp="#v26" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="27">Tutto non ho compreso.</l>
                            <l n="28" xml:id="v28" part="I">Tornate a dir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="28" corresp="#v28" part="F">Alzatevi di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29">Voi avete timor ch'io m'addormenti.</l>
                            <l n="30">Pericolo non v'è ma per gradirvi</l>
                            <l n="31">m'alzerò; via, parlate.
                                <stage>(S'alza e si accosta bel bello al poggio della poltrona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32">Ora, signor, sapiate</l>
                            <l n="33" xml:id="v33" part="I">che non v'è più denaro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33" corresp="#v33" part="M">Ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33" corresp="#v33" part="F">Ch'io</l>
                            <l n="34">non so più come far,
                                <stage>(S'addormenta)</stage>
                                che oggi s'aspetta
                            </l>
                            <l n="35">nuova foresteria...</l>
                            <l n="36">E buonanotte di vosignoria.</l>
                            <l n="37">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio...</l>
                            <l n="38" xml:id="v38" part="I">Signor Fabrizio...
                                <stage>(Più forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38" corresp="#v38" part="M">Che! Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38" corresp="#v38" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="39" xml:id="v39" part="I">impastato di sonno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="F">Io? Che dite?</l>
                            <l n="40">Dormo io? Signor no. Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" xml:id="v41" part="I">Venite qua.
                                <stage>(Lo prende per una mano e lo tien forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" corresp="#v41" part="M">Son qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="41" corresp="#v41" part="F">Vi torno a dire,</l>
                            <l n="42">signor Fabrizio caro,</l>
                            <l n="43">che vi vuol del denaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44">Ed io risponderò,</l>
                            <l n="45">signor Foresto caro, non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="46">Ma che fare dovrò</l>
                            <l n="47">per supplire l'impegno in cui voi siete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="48">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" xml:id="v49" part="I">Non v'è denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" corresp="#v49" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" corresp="#v49" part="M">Grano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="49" corresp="#v49" part="F">È venduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50">Quei cavalli indiscreti,</l>
                            <l n="51">che mangian tanto fieno,</l>
                            <l n="52" xml:id="v52" part="I">si potrian esitar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52" corresp="#v52" part="M">Sì.
                                <stage>(S'appoggia alle spalle di Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52" corresp="#v52" part="F">La carrozza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="53" xml:id="v53" part="I">La carroz... za...
                                <stage>(S'addormenta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="53" corresp="#v53" part="F">Eh io non sono pazzo</l>
                            <l n="54">di volervi servir di matarazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" xml:id="v55" part="I">Sì, la carrozza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="F">O la carrozza o il carro,</l>
                            <l n="56">vi dico in due parole</l>
                            <l n="57">che, se non v'è danar, l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="58">è presto terminata</l>
                            <l n="59">e tutta la brigata,</l>
                            <l n="60">provista d'appetito,</l>
                            <l n="61">grazie vi renderà del dolce invito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="62">Se vi mancano i contanti,</l>
                            <l n="63">fate quel che fanno tanti.</l>
                            <l n="64">Impegnate e poi vendete</l>
                            <l n="65">e se robba non avete</l>
                            <l n="66">già si sa l'usanza vaga</l>
                            <l n="67">che si compra e non si paga</l>
                            <l n="68">e si gode all'altrui spalle</l>
                            <l n="69">ed aspett'il creditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="70">Questa regola è difusa,</l>
                            <l n="71">da per tutto già si usa.</l>
                            <l n="72">Ed è segno ch'ha del credito,</l>
                            <l n="73">quando un uom è debitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="74">Per dirla, quasi quasi</l>
                            <l n="75">or or me n'anderei</l>
                            <l n="76">e l'Arcadia e i pastori impianterei.</l>
                            <l n="77">Ma se l'anno passato</l>
                            <l n="78">son già stato graziato, il dover mio</l>
                            <l n="79">vuol che st'anno lo stesso faccia anch'io.</l>
                            <l n="80">E poi, e poi vi son quelle ragazze</l>
                            <l n="81">che mi piacciono tanto</l>
                            <l n="82">e spero aver d'innamorarle il vanto.</l>
                            <l n="83">Ma diavolo, si spende</l>
                            <l n="84">troppo a rotta di collo.</l>
                            <l n="85">Voglio un po' far il conto</l>
                            <l n="86">quant'ho speso finora</l>
                            <l n="87">e quanto doverò spender ancora.
                                <stage>(Tira fuori un foglio ed una penna da lapis)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="88">Quattrocento bei ducati...</l>
                            <l n="89">poverini sono andati.</l>
                            <l n="90">Sessantotto bei zecchini...</l>
                            <l n="91">sono andati, poverini,</l>
                            <l n="92">trenta doppie... oh che animale!</l>
                            <l n="93">Cento scudi... oh bestiale!</l>
                            <l n="94">Quanto fanno? Io non lo so!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="95">I zecchini sessantotto</l>
                            <l n="96">coi ducati quattrocento</l>
                            <l n="97">fanno... fanno... Oh che tormento,</l>
                            <l n="98">basta, il conto è bello e fatto,</l>
                            <l n="99">perché un soldo più non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta.</stage>
                    <stage type="setting">ROSANNA, LAURA, GIACINTO, FORESTO, sopra sedili erbosi, poi FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="100">Che amabile contento</l>
                            <l n="101">fra questi ameni fiori</l>
                            <l n="102">godere il bel concento</l>
                            <l n="103">degli augellin canori!</l>
                            <l n="104">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="105">quell'onde a mormorar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="106">Che bella compagnia!</l>
                            <l n="107">Fa proprio innamorar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="108">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="109">quell'onde sussurrar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="110">Bellissima Rosanna,</l>
                            <l n="111">nell'Arcadia novella</l>
                            <l n="112">bramo che siate voi mia pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="113">Anzi mi fate onore.</l>
                            <l n="114">E vi accetto, signor, per mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="115">E voi, Lauretta cara,</l>
                            <l n="116">seguendo dell'Arcadia il paragone</l>
                            <l n="117" xml:id="v117" part="I">la pecora sarete...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="117" corresp="#v117" part="F">E voi il caprone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="118">Bravi, così mi piace.</l>
                            <l n="119">Voi quattro in buona pace</l>
                            <l n="120">state qui allegramente</l>
                            <l n="121">ed il pover Fabrizio niente, niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="122" xml:id="v122" part="I">Via, sedete, o signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="122" corresp="#v122" part="F">Io sederei</l>
                            <l n="123">qui volontieri un poco,</l>
                            <l n="124">s'uno di lor signor mi desse loco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="125">Intesi a dir fra l'altre cose vere</l>
                            <l n="126">che non manca mai sedia a chi ha il sedere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="127">(Cappari! Il caso è brutto.</l>
                            <l n="128">Io niente e loro tutto? Aspetta, aspetta).</l>
                            <l n="129" xml:id="v129" part="I">Amico, una parola.
                                <stage>(A Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="129" corresp="#v129" part="F">E che volete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="130">Parlar di quel negozio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131" xml:id="v131" part="I">Di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131" corresp="#v131" part="F">Non m'intendete? Uh capo storno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" xml:id="v132" part="I">Dell'<hi rend="italic">arsan</hi>?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" corresp="#v132" part="M">Io!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" corresp="#v132" part="F">Lauretta, adesso torno.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="133">Eccomi, ov'è il denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="134">Aspettate un momento.</l>
                            <l n="135">Passeggiate un tantino ed io mi sento.
                                <stage>(Siede nel luogo del Foresto)</stage>
                            </l>
                            <l n="136">Ah ah, te l'ho ficcata.</l>
                            <l n="137">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="138">io non voglio star senza pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="139">Pazienza, me l'hai fatta;</l>
                            <l n="140" xml:id="v140" part="I">ma mi vendicherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140" corresp="#v140" part="F">(Vuo' divertirmi).</l>
                            <l n="141">Bella creanza al certo!</l>
                            <l n="142">Dove apprendeste mai</l>
                            <l n="143" xml:id="v143" part="I">cotanta inciviltà?
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="143" corresp="#v143" part="F">Ma finalmente...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144">Finalmente, vi dico,</l>
                            <l n="145" xml:id="v145" part="I">non si tratta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" corresp="#v145" part="M">Son io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145" corresp="#v145" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="146">un bell'ignorantaccio.</l>
                            <l n="147">Dirò meglio; voi siete un villanaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" xml:id="v148" part="I">Al padrone di casa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="148" corresp="#v148" part="F">Che padrone!</l>
                            <l n="149">Questa casa ch'è qui non è più vostra.</l>
                            <l n="150">Questa è l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="151">noi siamo pastorelle e voi pastore;</l>
                            <l n="152">e non serve che fate il bell'umore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" xml:id="v153" part="I">Dice ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="153" corresp="#v153" part="F">La capite!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154">Non occorre che dite:</l>
                            <l n="155" xml:id="v155" part="I">«Voglio, non voglio».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" corresp="#v155" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155" corresp="#v155" part="F">Vogliamo fare</l>
                            <l n="156">tutto quel che ci pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="157" xml:id="v157" part="I">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="157" corresp="#v157" part="F">E non è poca</l>
                            <l n="158">la nostra cortesia</l>
                            <l n="159">che non v'abbiam sinor cacciato via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" xml:id="v160" part="I">Padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160" corresp="#v160" part="F">Avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" xml:id="v161" part="I">Se non son sordo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" corresp="#v161" part="F">Acciò ben la capisca</l>
                            <l n="162">la vostra mente stolta,</l>
                            <l n="163">ve lo tornerò a dir un'altra volta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="164">Vogliamo fare</l>
                            <l n="165">quel che ci pare.</l>
                            <l n="166">Vogliam cantare,</l>
                            <l n="167">vogliam ballare</l>
                            <l n="168">e voi tacete,</l>
                            <l n="169">poiché voi siete</l>
                            <l n="170">senza giudizio.</l>
                            <l n="171">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="172">siete arrabiato?</l>
                            <l n="173">Via, ch'ho burlato,</l>
                            <l n="174">non dirò più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="175">L'Arcadia nostra</l>
                            <l n="176">tutto permette.</l>
                            <l n="177">Due parolette</l>
                            <l n="178">non fanno male...</l>
                            <l n="179">Un animale</l>
                            <l n="180">di voi più docile</l>
                            <l n="181">giammai non fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA, GIACINTO, FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="182">Io rimango incantato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="183">Signor, che cosa è stato?</l>
                            <l n="184">Se comanda seder, si serva pure.</l>
                            <l n="185">Oh questa sì ch'è bella!</l>
                            <l n="186">Io non voglio star senza pastorella.
                                <stage>(Contrafacendo Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187">Ancor voi mi burlate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188">Io burlarvi? Pensate.</l>
                            <l n="189">Siete l'amico mio più fido e caro.</l>
                            <l n="190">Ma se manca il denaro,</l>
                            <l n="191">vi giuro in fede mia</l>
                            <l n="192">che tutti se n'andiamo in compagnia.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193">Andate col malan ch'il ciel vi dia.</l>
                            <l n="194">Ma, signora Rosanna,</l>
                            <l n="195">che dite voi! Che dite voi, Giacinto,</l>
                            <l n="196" xml:id="v196" part="I">del parlar di Lauretta!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="196" corresp="#v196" part="F">E non vedete</l>
                            <l n="197">ch'ella si prende spasso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="198">Corpo di satanasso,</l>
                            <l n="199">cospettonon di Bacco,</l>
                            <l n="200">se me n'ha dette un sacco!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="201">Eppure il di lei sdegno</l>
                            <l n="202">parmi d'amore un segno.</l>
                            <l n="203">La femina talora</l>
                            <l n="204">scaltra finge odiar quel che più adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="205">Possibile che m'ami</l>
                            <l n="206" xml:id="v206" part="I">e così mi strappazzi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="206" corresp="#v206" part="F">Io ve lo giuro,</l>
                            <l n="207">statene pur sicuro.</l>
                            <l n="208">Più volte l'amor suo m'ha confidato.</l>
                            <l n="209" xml:id="v209" part="I">Arde per voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="209" corresp="#v209" part="F">Che amor indiavolato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="210" xml:id="v210" part="I">È ver?
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="210" corresp="#v210" part="F">(Mi prendo spasso).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="211">Sapete la cagione
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="212">ch'or la rese furiosa?</l>
                            <l n="213" xml:id="v213" part="I">Perch'è di me gelosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="213" corresp="#v213" part="F">Or la capisco.</l>
                            <l n="214">Ma che motivo ha mai</l>
                            <l n="215" xml:id="v215" part="I">d'ingelosir di voi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" corresp="#v215" part="F">Gli affetti miei</l>
                            <l n="216">ho confidati a lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="217">Dunque voi pur mi amate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" xml:id="v218" part="I">Purtroppo è ver.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="218" corresp="#v218" part="F">Bellezze fortunate!
                                <stage>(Toccandosi il viso)</stage>
                            </l>
                            <l n="219">Giacinto, che ne dite?</l>
                            <l n="220" xml:id="v220" part="I">Forse v'ingelosite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="220" corresp="#v220" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="221">Io non sono sì matto,</l>
                            <l n="222">s'ella v'ama, signor, io vado via,</l>
                            <l n="223">che non voglio impazzir per gelosia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="224">D'un core amante</l>
                            <l n="225">è gran follia</l>
                            <l n="226">per gelosia</l>
                            <l n="227">languir, penare,</l>
                            <l n="228">senza cercare</l>
                            <l n="229">almen pietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="230">Se un vago oggetto</l>
                            <l n="231">di me si stanca,</l>
                            <l n="232">io non m'adiro,</l>
                            <l n="233">io non sospiro,</l>
                            <l n="234">che non mi manca</l>
                            <l n="235">altra beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA e FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="236">Dunque, se voi mi amate,</l>
                            <l n="237">discorriamola un poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238">Ma Laura sarà poi meco sdegnata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="239">Io non vuo' quella donna indiavolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240">L'amicizia, il dover non lo permette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="241">Amor non vuol riguardi,</l>
                            <l n="242">aggiustiamo le cose infra di noi</l>
                            <l n="243">e lasciate che poi Lauretta dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="244">V'amo ma non vogl'io tradir l'amica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="245">Oh caro il mio tesoro,</l>
                            <l n="246">già spasimo, già moro.
                                <stage>(Ascolta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247">Olà, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="248">più rispetto vi dico e più giudizio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="249">Un volto amabile</l>
                            <l n="250">domanda amore</l>
                            <l n="251">ma non vuol perdere</l>
                            <l n="252">questo mio core</l>
                            <l n="253">la libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="254">Con violenza</l>
                            <l n="255">voi v'affrettate;</l>
                            <l n="256">se non v'armate</l>
                            <l n="257">di pazienza</l>
                            <l n="258">nulla si fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi un servo che non parla</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="259">Rosanna mi vuol bene e mi discaccia;</l>
                            <l n="260">Laura mi porta affetto e mi strappazza.</l>
                            <l n="261">Io non so di che razza</l>
                            <l n="262">siano cotesti amori.</l>
                            <l n="263">Se le ninfe e i pastori</l>
                            <l n="264">s'innamoran così, son tutti matti;</l>
                            <l n="265">questo sembra un amor tra cani e gatti.</l>
                            <l n="266">Chi? Madama Lindora?</l>
                            <l n="267">Dille che venga tosto e non si penta,</l>
                            <l n="268">che venga ad onorar l'Arcadia in Brenta.
                                <stage>(Parte il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="269">Caspita, questa dama</l>
                            <l n="270">di conoscermi brama?</l>
                            <l n="271">Fosse di me invaghita! Allora sì</l>
                            <l n="272">che queste due ragazze</l>
                            <l n="273">farei di gelosia diventar pazze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Viene una portantina, da cui scende madama LINDORA servita da due braccieri, e
                        detto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="274">Come! Non vi è nessuno</l>
                            <l n="275">che mi venga a incontrar? Dov'è il padrone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276">Vi prego inginocchione</l>
                            <l n="277">perdonar, se ho tardato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278">Il padrone di casa è un malcreato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279">Il padrone son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280">Oh, scusi, padron mio.</l>
                            <l n="281">Detto ho così per gioco.</l>
                            <l n="282">Gli domando perdon, se ho detto poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283">Che serve! Un'altra volta</l>
                            <l n="284">meglio si parlerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285">Guardate per pietà</l>
                            <l n="286">che non vi siano fiori.</l>
                            <l n="287">Io non posso sentir cattivi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288">L'odor non è cattivo. Faccia grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" xml:id="v289" part="I">Oibò.
                                <stage>(S'avvanza e si tura il naso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" corresp="#v289" part="F">Qualche disgrazia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290">Maledetto giardino.</l>
                            <l n="291">Ho sentito l'odor di gelsomino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="292" xml:id="v292" part="I">Vuol che lo butti via?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="292" corresp="#v292" part="F">Subito, presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293">Vatene, o brutto vaso,</l>
                            <l n="294">che di madama hai conturbato il naso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" xml:id="v295" part="I">È lei il signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="295" corresp="#v295" part="F">Sì signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" xml:id="v296" part="I">È questo il suo casin?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296" corresp="#v296" part="F">Questo è il casino</l>
                            <l n="297">dove ogn'anno villeggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298">Oibò, che robba! Non si può far peggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299">Se mai non le piacesse, ella è padrona</l>
                            <l n="300">d'andar quando le pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="301">No no, non voglio fare</l>
                            <l n="302">questo gran torto al mio signor Fabrizio;</l>
                            <l n="303">resterò, vi farò questo servizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304">Obbligato davvero ma se mai</l>
                            <l n="305" xml:id="v305" part="I">se ne volesse andar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" corresp="#v305" part="F">Dite, ove sono</l>
                            <l n="306" xml:id="v306" part="I">le arcadi pastorelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="306" corresp="#v306" part="F">Io non lo so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307">Non importa, signor, le cercherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" xml:id="v308" part="I">Comanda ch'io la servi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" corresp="#v308" part="F">Obbligatissima;</l>
                            <l n="309">voi siete un po' vecchiotto.</l>
                            <l n="310">Io voglio che mi serva un giovinotto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311">Adunque, s'io son vecchio,</l>
                            <l n="312" xml:id="v312" part="I">perché viene da me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312" corresp="#v312" part="F">Per tormi spasso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" xml:id="v313" part="I">Spasso de' fatti miei?
                                <stage>(Adirato)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="313" corresp="#v313" part="F">No, bel visino,</l>
                            <l n="314">no, di voi non mi burlo, anzi vi stimo,</l>
                            <l n="315">vi lodo, vi professo obbligazione;</l>
                            <l n="316" xml:id="v316" part="I">e vi dico che siete...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316" corresp="#v316" part="F">Un bel minchione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="317" xml:id="v317" part="I">Non dicevo così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="317" corresp="#v317" part="F">Ma io lo dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318">Quando lo dite voi, non contradico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319">Ma vede, non conviene</l>
                            <l n="320">una donna di spirto come lei</l>
                            <l n="321">perdere il tempo suo co' pari miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322">Voi siete un bello spirto,</l>
                            <l n="323">voi siete della Brenta il primo onore,</l>
                            <l n="324">d'Arcadia il gran pastore;</l>
                            <l n="325">siete signor Fabrizio</l>
                            <l n="326" xml:id="v326" part="I">senza diffetto alcun...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="326" corresp="#v326" part="F">Senza giudizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" xml:id="v327" part="I">Eh, che dite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="327" corresp="#v327" part="F">Conosco il merto mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="328">Quando lo dite voi, lo dico anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" xml:id="v329" part="I">Dunque...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329" corresp="#v329" part="F">Dunque men vado</l>
                            <l n="330">a ritrovar le belle</l>
                            <l n="331">di questa vostra Arcadia pastorelle.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="332">Riverente a lei m'inchino.</l>
                            <l n="333">Ehi, braccieri, qua la mano.</l>
                            <l n="334">Venga presto... Andate piano.</l>
                            <l n="335">Venga poi... Non mi stroppiate.</l>
                            <l n="336">Che animal! Non posso più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="337">Via bel bello andiamo avanti,</l>
                            <l n="338">gli son serva, addio, monsù.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi il servo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339">Oh questa sì ch'è bella;</l>
                            <l n="340">vuol per forza restare e mi strappazza.</l>
                            <l n="341">Questa è di quella razza</l>
                            <l n="342">di gente che vuol dire e che vuol fare</l>
                            <l n="343">e dove mette il piè vuol comandare.</l>
                            <l n="344">Ma cresce la brigata</l>
                            <l n="345">e il denar va mancando; e la carrozza</l>
                            <l n="346">sarà venduta ed i cavalli ancora.</l>
                            <l n="347">Pazienza, almen ho il gusto</l>
                            <l n="348">di veder due ragazze innamorate</l>
                            <l n="349">che per me tutte due son spasimate.</l>
                            <l n="350">Oh diavolo! Che dici?
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="351">Viene il conte Bellezza? Venga, venga.</l>
                            <l n="352">Giacché alla casa s'ha a veder il fondo,</l>
                            <l n="353">venga pur tutto il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Arriva un burchiello da cui sbarca il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354">Poh che gran signorone,</l>
                            <l n="355">costui porre mi vuole in soggezione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="356">Permetta, anzi conceda</l>
                            <l n="357">che prostrato si veda</l>
                            <l n="358">al prototipo ver de' generosi</l>
                            <l n="359">l'infimo de' suoi servi rispettosi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="360">Servitor obbligato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="361">La fama ha pubblicato</l>
                            <l n="362">i pregi vostri con eroica tromba;</l>
                            <l n="363">l'eco intorno rimbomba</l>
                            <l n="364">il nome alto sovrano</l>
                            <l n="365">di Fabrizio Fabroni da Fabriano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366">Servitore di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="367">Ed io pur bramerei,</l>
                            <l n="368">anzi sospirerei,</l>
                            <l n="369">benché il merito mio sia circonscritto,</l>
                            <l n="370">nel ruolo de' suoi servi esser descritto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="371">Anzi de' miei padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="372">Ah mio signor, perdoni</l>
                            <l n="373">se tracotante, ardito,</l>
                            <l n="374">prevenendo l'invito,</l>
                            <l n="375">per far la mente mia sazia e contenta,</l>
                            <l n="376">son venuto a goder l'Arcadia in Brenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377" xml:id="v377" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377" corresp="#v377" part="F">La fama</l>
                            <l n="378">poco disse finor di voi parlando,</l>
                            <l n="379">voi cantando, esaltando.</l>
                            <l n="380">Veggo più, veggo molto</l>
                            <l n="381">in quell'amabil volto</l>
                            <l n="382">che con raggi di placido splendore</l>
                            <l n="383">spiega l'idea del liberal suo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="384">Signor, lei mi confonde.</l>
                            <l n="385">Vorrei dir ma non so.</l>
                            <l n="386">Per andar alla breve io tacerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387">Quel silenzio loquace</l>
                            <l n="388">quanto, quanto mi piace! Ella tacendo</l>
                            <l n="389">col muto favellar va rispondendo.</l>
                            <l n="390">Ed io che tutto intendo</l>
                            <l n="391">il genio suo comprendo.</l>
                            <l n="392">Ella vuol favorirmi ed io mi arrendo</l>
                            <l n="393">ed accetto le grazie e grazie rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="394">Le renda o non le renda,</l>
                            <l n="395">è tutta una facenda.</l>
                            <l n="396">Se qui vuole restar, mi farà onore.</l>
                            <l n="397">Cerimonie non fo, son di bon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398">Viva il buon cor. Anch'io l'affettazione</l>
                            <l n="399">odio nelle persone;</l>
                            <l n="400">parlar mi piace natural affatto.</l>
                            <l n="401">Perciò dal seno estratto</l>
                            <l n="402">il più divoto e caldo sentimento,</l>
                            <l n="403">trabocca dalle labra il mio contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="404">Se questo è naturale,</l>
                            <l n="405">parla ben, non vi è male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="406">La provida natura</l>
                            <l n="407">prese di me tal cura</l>
                            <l n="408">che mi rese il più vago e il più giocondo</l>
                            <l n="409">grazioso cavalier che viva al mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="410">Me ne rallegro assai. S'ella bramasse</l>
                            <l n="411" xml:id="v411" part="I">riposarsi, è padron.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="411" corresp="#v411" part="F">Sì, mio signore;</l>
                            <l n="412">accetterò l'onore</l>
                            <l n="413">che l'arcisoprafina sua bontà</l>
                            <l n="414">gentilissimamente ora mi fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="415">Vada pure. Pancrazio,
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="416" xml:id="v416" part="I">servi questo signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" corresp="#v416" part="F">L'esuberanza,</l>
                            <l n="417">anzi l'esorbitanza</l>
                            <l n="418">delle grazie, onde lei m'ha incatenato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419" xml:id="v419" part="I">Vada, basta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419" corresp="#v419" part="F">Lasci che almeno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" xml:id="v420" part="I">Vada per carità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="420" corresp="#v420" part="F">Non fia mai vero</l>
                            <l n="421">ch'io manchi al dover mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="422">Vada lei, mio signore, o vado io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="423">Vuol ch'io parta, io partirò;</l>
                            <l n="424">ma permetta ch'io m'inchini</l>
                            <l n="425">e che eserciti il dovere</l>
                            <l n="426">ben dovuto a un cavaliere</l>
                            <l n="427">ma non già come fan tanti</l>
                            <l n="428">con parole assai seccanti,</l>
                            <l n="429">che stordiscon questo e quello,</l>
                            <l n="430">e con passi e contrapassi</l>
                            <l n="431">e cavate di cappello;</l>
                            <l n="432">questo vizio è un precipizio,</l>
                            <l n="433">un vituperio,</l>
                            <l n="434">un improperio,</l>
                            <l n="435">un'empietà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="436">Io non son di questi tali,</l>
                            <l n="437">me lo creda in verità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="438">Con due pazzi di più nella brigata</l>
                            <l n="439">ora l'Arcadia in Brenta è terminata.</l>
                            <l n="440">E viva l'allegria. Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="441">quand'io mi divertisco</l>
                            <l n="442">proprio ringiovenisco.</l>
                            <l n="443">E quelle ragazzette,</l>
                            <l n="444">quanto sono carette!</l>
                            <l n="445">Per passare con esse i giorni miei,</l>
                            <l n="446">cospetto... non so dir cosa farei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="447">Sento per questa e quella</l>
                            <l n="448">un certo che nel core,</l>
                            <l n="449">che amor, la tarantella,</l>
                            <l n="450">lo sento a tutte l'ore,</l>
                            <l n="451">che lo fa salticchiar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Camera in casa di Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="452">Ove Laura e Rosanna, ove mai sono?</l>
                            <l n="453">Vorrei sedere un poco.</l>
                            <l n="454">Chi è di là? V'è nessuno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455">Madama, vi son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="456">Da sedere... Oh perdoni,</l>
                            <l n="457">non v'avevo veduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458">A tempo son venuto.</l>
                            <l n="459" xml:id="v459" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459" corresp="#v459" part="F">Mi scusi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460">Anzi al provido ciel le grazie io mando,</l>
                            <l n="461">perché degno mi fe' d'un suo comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462">(Non vuo' di divertirmi</l>
                            <l n="463">perder la congiontura</l>
                            <l n="464">con questa original caricatura).
                                <stage>(Da sé)</stage>
                            </l>
                            <l n="465">Ma chi è lei, mio signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466">Sono il conte Bellezza,</l>
                            <l n="467">un vostro servitore,</l>
                            <l n="468">obbligato, divoto e profondissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469">Anzi mio padronissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470">Deh, mi conceda l'alto onor sovrano</l>
                            <l n="471">di poterli baciar la bianca mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472" xml:id="v472" part="I">Olà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472" corresp="#v472" part="F">Che cosa è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="473">Voi m'avete toccato</l>
                            <l n="474">con troppa confidenza.</l>
                            <l n="475">Questa colle mie pari è un'insolenza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476">Leggierissimamente</l>
                            <l n="477">alzo la lattea delicata mano</l>
                            <l n="478">e con l'avida bocca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479">No no, che se mi tocca</l>
                            <l n="480">l'acuto pelo che vi spunta al mento,</l>
                            <l n="481">mi vedrete cader in svenimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482">Lo farò con tal arte</l>
                            <l n="483">che voi ne stupirete,</l>
                            <l n="484">siate pietosa, oh dio! se bella siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" xml:id="v485" part="I">(Rider mi fa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" corresp="#v485" part="F">Prostrato,</l>
                            <l n="486">mia bella, al vostro piede,</l>
                            <l n="487">vi domando pietà, grazia, mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488">Via, prendete la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" xml:id="v489" part="I">Cara man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" corresp="#v489" part="F">Piano, piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490">Ancor non l'ho toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491">L'avete con il fiato insudiciata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492">Andrò cauto anch'in questo.</l>
                            <l n="493" xml:id="v493" part="I">Lasciate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493" corresp="#v493" part="F">Sono stanca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494">Riposate la man sovra il mio braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495">Che ruvido pannaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496">Vi porrò il fazzoletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497">Non mi par troppo netto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498">Dunque che far dovrò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" xml:id="v499" part="I">Non saprei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="499" corresp="#v499" part="F">Ah, madama, io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500">Vi vorrei compiacer ma non vorrei</l>
                            <l n="501">che la mia compassione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502">Trovata ho un'invenzione</l>
                            <l n="503">che non vi spiacerà. La bella mano</l>
                            <l n="504">alzate da voi stessa</l>
                            <l n="505">e mentr'ella s'appressa al labbro mio</l>
                            <l n="506">il labbro inchino e me gl'accosto anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" xml:id="v507" part="I">Mi contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="507" corresp="#v507" part="F">Sian grazie al cielo, al fato,</l>
                            <l n="508">generosa madama, io son beato.</l>
                            <l n="509">Eccomi, alzate un poco.</l>
                            <l n="510" xml:id="v510" part="I">Ancora un poco più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" corresp="#v510" part="F">Voi mi seccate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511">Ma se non vi fermate</l>
                            <l n="512">per un momento solo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513">Signor conte Bellezza, io mi consolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514">Ancor io ma di core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515">(Indiscreta fortuna!) Ma di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516">Il principe lei è</l>
                            <l n="517">per tutto questo dì d'Arcadia nostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518">È gentilezza vostra,</l>
                            <l n="519">non già merito mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520">Anzi i meriti vostri a noi son noti</l>
                            <l n="521">e creato v'abbiam con tutti i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="522">Anch'io l'Arcadia lodo</l>
                            <l n="523">e d'esservi soggetta esulto e godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524">Ah che più goderei</l>
                            <l n="525">il bramato piacer de' labbri miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526">A voi, principe degno,</l>
                            <l n="527">del suo rispetto in segno</l>
                            <l n="528">manda l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="529">questo serto di fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530">Andate, andate via con questi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="531">Via, madama Lindora</l>
                            <l n="532" xml:id="v532" part="I">non li può sopportar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="532" corresp="#v532" part="F">Deh riponete</l>
                            <l n="533">questo serto fatale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534">Mi sento venir male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" xml:id="v535" part="I">Presto, presto, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535" corresp="#v535" part="F">Sì, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" xml:id="v536" part="I">Prenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" corresp="#v536" part="F">È troppo granito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537">Questo è fino assai più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538">Non mi piace, signor, va troppo in su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="539">(Ora l'aggiusto io.</l>
                            <l n="540">Con questa stranutiglia</l>
                            <l n="541">mi voglio divertir con chi ne piglia).</l>
                            <l n="542">Prenda, prenda di questo.</l>
                            <l n="543">È foglia schietta, schietta e leggierissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544">Questo, questo mi piace, obbligatissima.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" xml:id="v545" part="I">Comanda?
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" corresp="#v545" part="F">Mi fa grazia.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546" xml:id="v546" part="I">E voi?
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546" corresp="#v546" part="F">Mi fate onore.
                                <stage>(Lo prende anche lui)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="547">(Voglio rider di core,</l>
                            <l n="548">la stranutiglia vera</l>
                            <l n="549">li farà stranutar sino alla sera).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="550" xml:id="v550" part="I">Vada, vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="550" corresp="#v550" part="F">Vada lei.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="551">Anzi lei. Vada. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO, CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="552" xml:id="v552" part="I">Viva, viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="552" corresp="#v552" part="F">Grazie. Eccì.
                                <stage>(Stranuta forte)</stage>
                            </l>
                            <l n="553">Ahi! Eccì. Ahi! Eccì.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="554" xml:id="v554" part="I">Poverina!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="554" corresp="#v554" part="F">Presto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="555">Che bel garbo! Son qua io.</l>
                            <l n="556" xml:id="v556" part="I">Forti. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="556" corresp="#v556" part="F">Alto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="557">Aiutatemi. Eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE, FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="558">Che tabacco, eccì, eccì.</l>
                            <l n="559">Maledetto eccì, eccì.</l>
                            <l n="560">Che tormento che mi sento,</l>
                            <l n="561">più non posso, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="562">Via madama, non è niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="563">Che tabacco impertinente!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="564">Acqua fresca per pietà.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="565">Vado a prenderla, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="566">Ve la porto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="567">Il mio naso, la mia testa,</l>
                            <l n="568">il mio petto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="569" xml:id="v569" part="I">V'è passato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="569" corresp="#v569" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="570" xml:id="v570" part="I">State meglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="570" corresp="#v570" part="F">Par di sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="571">Dunque andiamo in compagnia</l>
                            <l n="572">a goder con allegria</l>
                            <l n="573">dell'Arcadia il primo dì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="574">Vada, vada, eccì, eccì.</l>
                            <l n="575">Maledetto tabacaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="576">Oh che impaccio! Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="577" xml:id="v577" part="I">Favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="577" corresp="#v577" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="578">Faccia grazia, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Deliziosa.</stage>
                    <stage type="setting">Tutti a sedere, cioè il CONTE in mezzo, madama LINDORA alla dritta, GIACINTO
                        presso ROSANNA, FORESTO vicino a LAURETTA e FABRIZIO da un lato, arrabbiato per
                        non esser vicino ad alcuna donna</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579">Dai lacci neghitosi del silenzio</l>
                            <l n="580">scatenando la lingua,</l>
                            <l n="581">qual monarca di dive e semidei,</l>
                            <l n="582">do glorioso principio a' cenni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="583">Signor principe caro,</l>
                            <l n="584">il povero Fabrizio</l>
                            <l n="585">gli manda un memorial, con cui lo prega</l>
                            <l n="586">comandar ai pastor che per servizio</l>
                            <l n="587">lascino qualche ninfa anco a Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588">Giuste le preci son ma non è giusto</l>
                            <l n="589">delle ninfe arbitrar. Quella sia vostra</l>
                            <l n="590">che inclinata e proclive a voi si mostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591" xml:id="v591" part="I">Tutte vorranno me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591" corresp="#v591" part="F">Sarei contenta</l>
                            <l n="592">se del signor Fabrizio</l>
                            <l n="593">foss'io la ninfa eletta</l>
                            <l n="594">ma non vuo' disgustar la mia Lauretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="595">Eh no no, giacché vedo</l>
                            <l n="596">che a voi piace quel viso, io ve lo cedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597">E fra due litiganti il terzo goda.</l>
                            <l n="598">Io sarò di madama,</l>
                            <l n="599">se mi vuol, se mi brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600">Vi domando perdono,</l>
                            <l n="601">non mi vuo' scomodar di dove sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602">Dunque dovrò star senza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" xml:id="v603" part="I">Voi dovete soffrire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603" corresp="#v603" part="F">E aver pazienza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604">(Maledetti! Mi mangiano le coste</l>
                            <l n="605">e penar mi conviene?</l>
                            <l n="606">Or sì che i miei denar gli spendo bene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="607">Dall'arcadico trono,</l>
                            <l n="608">a cui per vostro dono io son alzato,</l>
                            <l n="609">due comandi vi do tutti in un fiato.</l>
                            <l n="610">Primo: ciascuna ninfa</l>
                            <l n="611">scelga il pastor di tutti alla presenza</l>
                            <l n="612">ma non vuo' che Fabrizio resti senza.</l>
                            <l n="613">Secondo: quel pastor che sarà eletto</l>
                            <l n="614">con qualche regaletto</l>
                            <l n="615">riconosca la ninfa</l>
                            <l n="616">e lei, com'è il dovere,</l>
                            <l n="617">del regalo disponga a suo piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618">Bravo, bravo, vi lodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="619">D'un tal comando io godo.</l>
                            <l n="620">Potrò senza riguardi</l>
                            <l n="621" xml:id="v621" part="I">il mio genio svelar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="621" corresp="#v621" part="F">(Già mia voi siete).
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622">Deh lasciate che io finga e non temete.
                                <stage>(Piano a Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" xml:id="v623" part="I">Lasciatela parlar.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="623" corresp="#v623" part="F">Se mi concede</l>
                            <l n="624">il sospirato onore,</l>
                            <l n="625">sarà il signor Fabrizio il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="626">Evviva, evviva. Ah! Che ne dite? Oh cara!</l>
                            <l n="627">Che gioia! Che diletto!</l>
                            <l n="628">Per la mia pastorella io già vi accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629">Piano, piano di grazia, padron mio,</l>
                            <l n="630">che ci pretendo anch'io.</l>
                            <l n="631">Or che non v'è riparo,</l>
                            <l n="632">la maschera mi levo e parlo chiaro.</l>
                            <l n="633">V'ho scelto nel mio core</l>
                            <l n="634">di già per mio pastore</l>
                            <l n="635">e se non mi volete</l>
                            <l n="636">impazzir e creppar voi mi vedrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637">(So che finge). Ma come! Se Rosanna...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638">Io Fabrizio pretendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639">Di cedere Fabrizio io non intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640">Signor principe, questo è un brutto imbroglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641">Dall'arcadico soglio</l>
                            <l n="642">così decido e voglio:</l>
                            <l n="643">per consolar delle due ninfe il core,</l>
                            <l n="644">abbian due pastorelle un sol pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645">Evviva, evviva; bravo per mia fé.</l>
                            <l n="646">Son capace, lo giuro, anco per tre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647">Dunque, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="648">s'ella dice da vero e non ischerza,</l>
                            <l n="649">io fra le ninfe sue sarò la terza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="650">Venga la quarta ancor, mi fa servizio;</l>
                            <l n="651">non mi perdo in la folla; io son Fabrizio.</l>
                            <l n="652">Levatevi di qua.
                                <stage>(A Foresto e Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="653">Loco per voi non c'è.</l>
                            <l n="654">Una volta per uno, tocca a me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655">Olà, suddito nostro,</l>
                            <l n="656">fermatevi per ora.</l>
                            <l n="657">Non è finito ancora.</l>
                            <l n="658">Se voi pastor delle tre ninfe siete,</l>
                            <l n="659">regalar le tre ninfe ora dovete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="660">(Oimè, son imbrogliato,</l>
                            <l n="661">questo favor mi vuol costar salato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="662">Su via, fatevi onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663">Via, portatevi ben, signor pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="664">A voi Rosanna bella,</l>
                            <l n="665">mia cara pastorella,</l>
                            <l n="666">perché mi brilla in sen il cor contento,</l>
                            <l n="667">questo picciol brillante io vi presento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="668">È molto spiritoso, è molto bello;</l>
                            <l n="669">brilla comecché a voi brilla il cervello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="670">Grazie a lei. A Lauretta,</l>
                            <l n="671">graziosa, vezzosetta,</l>
                            <l n="672">per cui ognora tormentato sono,</l>
                            <l n="673">quest'orologio d'or presento in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="674">Il vostro dono accetto</l>
                            <l n="675">e contemplar prometto</l>
                            <l n="676">in lui la vostra amabile figura,</l>
                            <l n="677">perché voi siete tondo di natura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678">Obbligato. A madama,</l>
                            <l n="679">perché si guardi dalla stranutiglia,</l>
                            <l n="680">le do una tabacchiera di Siviglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="681">Ed io, che v'amo tanto, bramerei</l>
                            <l n="682">che in questa tabacchiera,</l>
                            <l n="683">per poterne goder a tutte l'ore,</l>
                            <l n="684">fosse polverizzato il vostro core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" xml:id="v685" part="I">Che bontà! Che finezze!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="685" corresp="#v685" part="F">Or di que' doni</l>
                            <l n="686">ne disponga ciascuna a suo talento</l>
                            <l n="687">e faccia al donator un complimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="688">Io pongo quest'anello</l>
                            <l n="689">nelle man di Giacinto</l>
                            <l n="690">e dico al donatore</l>
                            <l n="691">ch'io lo delusi e questo è il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="692" xml:id="v692" part="I">Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="692" corresp="#v692" part="F">Quest'orologio</l>
                            <l n="693">a Foresto consegno</l>
                            <l n="694">e al donatore io dico</l>
                            <l n="695">che già di lui non me n'importa un fico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" xml:id="v696" part="I">Che! Che!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="696" corresp="#v696" part="F">La tabacchiera</l>
                            <l n="697">al principe presento e mio pastore,</l>
                            <l n="698">perché quel tabaccaccio mi fa male</l>
                            <l n="699">e chi me l'ha donato è un animale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE, GIACINTO, FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700">Viva il signor Fabrizio.</l>
                            <l n="701">Si rallegriam con lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="702">Che siate maledetti tutti sei.
                                <stage>(Tutti si alzano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="703">Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="704">parmi un po' troppo.</l>
                            <l n="705">Che! Sono un cavolo?</l>
                            <l n="706">Son gentiluomo</l>
                            <l n="707">del mio paese,</l>
                            <l n="708">io fo le spese,</l>
                            <l n="709">io son padrone.</l>
                            <l n="710">Che impertinenza!</l>
                            <l n="711">Che prepotenza!</l>
                            <l n="712">Come? Che dite?</l>
                            <l n="713">Eh padron mio,</l>
                            <l n="714">basta così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="715">La vuo' finire,</l>
                            <l n="716">me ne vogl'ire.</l>
                            <l n="717">Signore ninfe,</l>
                            <l n="718">gnori pastori,</l>
                            <l n="719">bon viaggio a loro.</l>
                            <l n="720">Che? Non gli piace?</l>
                            <l n="721">Se n'anderanno,</l>
                            <l n="722">signori sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Tutti, fuorché Fabrizio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MADAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="723">Oh quanto mi fa ridere!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724">Signori, con licenza,</l>
                            <l n="725">vuo' seguitar Fabrizio. Egli è arrabiato.</l>
                            <l n="726">Vuo' veder di placarlo. A dirla schietta,</l>
                            <l n="727">tutto il torto non ha. Ma questo è il frutto</l>
                            <l n="728">di chi vuol far di più del proprio stato;</l>
                            <l n="729">spende, soffre, non gode ed è burlato.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="730">Io rido quando vedo</l>
                            <l n="731">certi pazzi che fan gl'innamorati</l>
                            <l n="732">e credon col contante</l>
                            <l n="733">render la donna amante.</l>
                            <l n="734">Quando il genio non v'è, non fanno niente.</l>
                            <l n="735">Si lascian nell'inganno;</l>
                            <l n="736">e se si voglion rovinar suo danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737">In quanto a questo poi,</l>
                            <l n="738">non dico come voi.</l>
                            <l n="739">Non dono e non accetto</l>
                            <l n="740">e per non ingannar nulla prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741" xml:id="v741" part="I">Parliam d'altro di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741" corresp="#v741" part="F">Deh madama,
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                            <l n="742">andiam per questi deliziosi calli,</l>
                            <l n="743">co' vostri bei colori</l>
                            <l n="744">la vil bellezza a svergognar de' fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="745">(Che parlar caricato!)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746">(E pur così affettato</l>
                            <l n="747" xml:id="v747" part="I">vi dovrebbe piacer).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="747" corresp="#v747" part="F">(Per qual ragione?)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748">(Piace alle donne assai l'adulazione).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749">Concedete ch'io possa</l>
                            <l n="750">regger col braccio mio...
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751">Eh signor conte mio,</l>
                            <l n="752">lei parte con madama,</l>
                            <l n="753">Rosanna se n'andrà col suo Giacinto</l>
                            <l n="754">ed io resterò sola?</l>
                            <l n="755">Lei di cavaleria non sa la scola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756">Ha ragion, mi perdoni,</l>
                            <l n="757">io son un mentecatto, io son un bue.</l>
                            <l n="758">Servirò, se il permette, a tutte due.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" xml:id="v759" part="I">Se madama l'accorda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759" corresp="#v759" part="F">Io nol contendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="760">Io son contenta e le sue grazie attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761">Eccomi. Favorisca. Faccia grazia.</l>
                            <l n="762">Su l'umil braccio mio poggi la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" xml:id="v763" part="I">Caminate più presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="763" corresp="#v763" part="F">Andate piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764">(Son godibili assai).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="765">(Più grazioso piacer non ebbi mai).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" xml:id="v766" part="I">Ma via, non vi movete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="766" corresp="#v766" part="F">Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767">Non andate sì presto;</l>
                            <l n="768">di già voi mi stroppiate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769">Con questo andar sì pian voi m'ammazzate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" xml:id="v770" part="I">(Oh belli!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" corresp="#v770" part="M">(Oh cari!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="770" corresp="#v770" part="F">(Io sono</l>
                            <l n="771">nel terribile impegno). Via, Lauretta,</l>
                            <l n="772">un tantinin più presto,</l>
                            <l n="773">eh via, cara madama,
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                            <l n="774">un tantinin più piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775">Più piano di così? Mi vien la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="776">Vi dico ch'io non posso andar sì forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="777">Questa forte e quella piano,</l>
                            <l n="778">l'una tira e l'altra mola;</l>
                            <l n="779">non so più cosa mi far.</l>
                            <l n="780">Favoriscano la mano,</l>
                            <l n="781">anderò come potrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="782">Forti, forti, saldi, saldi,</l>
                            <l n="783">vada pur ciascuna sola,</l>
                            <l n="784">io gli sono servitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="785">Che comanda? Eccomi qui.</l>
                            <l n="786">Ch'io la servi? Eccomi pronto.</l>
                            <l n="787">Caminiam così, così.</l>
                            <l n="788">Troppo forte? Troppo piano?</l>
                            <l n="789">D'incontrar io spero invano</l>
                            <l n="790">di due donne il strano umor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA, GIACINTO, LINDORA, LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791">Ah ah, che bella cosa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="792">(Cosa invero piacevole e gustosa!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="793">Lauretta andate pian quanto volete,</l>
                            <l n="794">per non venir in vostra compagnia,</l>
                            <l n="795">vi faccio riverenza e vado via.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="796">Oibò? Correr sì forte</l>
                            <l n="797">non conviene per certo ad una dama.</l>
                            <l n="798">Affettar noi dobbiam, per separarci</l>
                            <l n="799">dalla gente ordinaria,</l>
                            <l n="800">una delicatezza estraordinaria.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA, GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" xml:id="v801" part="I">Bei caratteri al certo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801" corresp="#v801" part="F">Anzi bellissimi.</l>
                            <l n="802">Io, che stolto non son, scelta ho per ninfa</l>
                            <l n="803" xml:id="v803" part="I">donna di senno e di beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="803" corresp="#v803" part="F">Di grazia,</l>
                            <l n="804">non seguite anche voi quel vil costume</l>
                            <l n="805" xml:id="v805" part="I">di adular, per piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="805" corresp="#v805" part="F">Ah nol temete;</l>
                            <l n="806">io vi stimo assai più che non credete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="807">Per or godo l'onore</l>
                            <l n="808">che siate mio pastore</l>
                            <l n="809">ma, terminata poi l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="810">pastorella non son, non son più vostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811">Chi sa, se non sdegnate</l>
                            <l n="812">di chi v'adora il core,</l>
                            <l n="813">io per sempre sarò vostro pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="814">Felicissima Arcadia allor direi,</l>
                            <l n="815">se tutti i giorni miei</l>
                            <l n="816">lieta passar potessi al colle, al prato</l>
                            <l n="817">col mio pastor, col mio Giacinto allato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="818">Sento che un certo ardore</l>
                            <l n="819">mi pone in moto il sangue,</l>
                            <l n="820">mi fa sbalzare il core</l>
                            <l n="821">e non lo posso dir.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="822">Sarò felice appieno,</l>
                            <l n="823">se mi potrà sì bello</l>
                            <l n="824">vezzoso pastorello</l>
                            <l n="825">vicina ognor soffrir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826">Purtroppo è ver che s'introduce il foco</l>
                            <l n="827">d'amor ne' nostri petti a poco a poco,</l>
                            <l n="828">queste villeggiature,</l>
                            <l n="829">in cui sì francamente</l>
                            <l n="830">tratta e conversa ognun di vario sesso,</l>
                            <l n="831">queste cagionan spesso</l>
                            <l n="832">nella stagion di temperati ardori</l>
                            <l n="833">impegni, servitù, dolcezza, amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="834">Purtroppo facili</l>
                            <l n="835">siamo ad amar;</l>
                            <l n="836">un guardo, un riso,</l>
                            <l n="837">benché improviso,</l>
                            <l n="838">se parte amabile</l>
                            <l n="839">da un vago viso,</l>
                            <l n="840">ah basta a toglierci</l>
                            <l n="841">la libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="842">Il debil sesso</l>
                            <l n="843">ha sopra noi</l>
                            <l n="844">l'impero espresso</l>
                            <l n="845">ne' desir suoi</l>
                            <l n="846">e quando accingesi</l>
                            <l n="847">a lusingarci</l>
                            <l n="848">chi può resistere,</l>
                            <l n="849">fuggir chi sa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" xml:id="v850" part="I">Non vuo' sentire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850" corresp="#v850" part="F">Eh via, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="851">siete un uom di giudizio,</l>
                            <l n="852">siete un uomo civile,</l>
                            <l n="853">non fate che vi domini la bile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854">Che bile? Che m'andate</l>
                            <l n="855">bilando e strabilando!</l>
                            <l n="856">Ve ne dovete andar qualor vi mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857">Finalmente fu scherzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858">Sì, fu scherzo ma intanto</l>
                            <l n="859">l'orologio, la scatola e l'anello</l>
                            <l n="860" xml:id="v860" part="I">non si vedono più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="860" corresp="#v860" part="F">Siete in errore;</l>
                            <l n="861">eccovi l'orologio,</l>
                            <l n="862">la scatola e l'anello.</l>
                            <l n="863">Ciò ch'ha di vostro ognun di noi vi rende</l>
                            <l n="864">né d'usurpar il vostro alcun pretende.
                                <stage>(Gli dà l'orologio, la scatola e l'anello)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865">Eh non dico, non dico ma vedermi</l>
                            <l n="866">strappazzato e deriso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="867">Lo fan sul vostro viso</l>
                            <l n="868">per prendersi piacer ma dietro poi</l>
                            <l n="869">le vostre spalle ognun vi reca lode</l>
                            <l n="870">e del vostro bon cuor favella e gode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="871">Son bon amico e faccio quel ch'io posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872">A proposito, amico,</l>
                            <l n="873">che facciam questa sera?</l>
                            <l n="874">La carrozza è venduta,</l>
                            <l n="875">sono andati i cavalli</l>
                            <l n="876" xml:id="v876" part="I">e da cena non v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" corresp="#v876" part="F">Come? In un giorno</l>
                            <l n="877">tanti bei ducatoni sono andati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878">I debiti maggior si son pagati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" xml:id="v879" part="I">Io non so che mi far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879" corresp="#v879" part="F">Siete in impegno,</l>
                            <l n="880">sottrarvi non potete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881">Consigliatemi voi, se lo sapete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882">L'orologio e l'anello</l>
                            <l n="883" xml:id="v883" part="I">si potrian impegnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883" corresp="#v883" part="F">Sì, dite bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884">Ma non so se denaro</l>
                            <l n="885" xml:id="v885" part="I">si troverà abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="885" corresp="#v885" part="F">Ecco, prendete</l>
                            <l n="886">questa scatola ancora.</l>
                            <l n="887">Altro più non mi resta,</l>
                            <l n="888">Foresto caro, a terminar la festa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889">Siete un grand'uom; peccato</l>
                            <l n="890">non abbiate il tesor maggior del mondo</l>
                            <l n="891">(che presto noi gli vedremmo il fondo).</l>
                            <l n="892">Vado a trovar denaro</l>
                            <l n="893">e tosto a voi ritorno.</l>
                            <l n="894">Un certo non so che si va ideando.</l>
                            <l n="895">Qualor torno, saprete il come e il quando.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LINDORA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896">Tutto va ben. Lo so che mi rovino.</l>
                            <l n="897">Ma non importa. Almen anch'io godessi</l>
                            <l n="898">da coteste mie ninfe traditore</l>
                            <l n="899">un qualche segno di pietoso amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900" xml:id="v900" part="I">Signor Fabrizio.
                                <stage>(Di lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900" corresp="#v900" part="F">(Questa, a dir il vero,</l>
                            <l n="901" xml:id="v901" part="I">mi par troppo sofistica).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" corresp="#v901" part="F">Non sente?</l>
                            <l n="902" xml:id="v902" part="I">Signor Fabrizio.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="902" corresp="#v902" part="F">(E pur, se mi volesse,</l>
                            <l n="903">io non ricuserei</l>
                            <l n="904">di far un poco il cicisbeo con lei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" xml:id="v905" part="I">Si... gnor Fa... bri... zio.
                                <stage>(Con caricatura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905" corresp="#v905" part="F">Oh cielo! Mi perdoni,</l>
                            <l n="906">non l'avevo sentita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="907">Ho gridato sì forte che la gola</l>
                            <l n="908">mi si è tutta enfiata;</l>
                            <l n="909">quasi in petto una vena m'è creppata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910">Cancaro. Se ne guardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911">Sederei volontier ma questa sedia</l>
                            <l n="912">è dura indiavolata.</l>
                            <l n="913">Sul morbido seder son avvezzata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914">Ehi... Dico. Eh reca tosto</l>
                            <l n="915" xml:id="v915" part="I">una sedia miglior.
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="915" corresp="#v915" part="F">Molt'obbligata.
                                <stage>(Il servo va e torna con una sedia di damasco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" xml:id="v916" part="I">Sieda qui, starà meglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916" corresp="#v916" part="F">Oibò, è sì dura</l>
                            <l n="917">cotesta imbottitura</l>
                            <l n="918">ch'io non posso sperar di starvi bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="919">Rimediarvi conviene.</l>
                            <l n="920">Porta la mia poltrona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" xml:id="v921" part="I">Compatisca, signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" corresp="#v921" part="F">Ella è padrona.
                                <stage>(Torna il servo colla poltrona)</stage>
                            </l>
                            <l n="922" xml:id="v922" part="I">Eccola, se ne servi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922" corresp="#v922" part="F">Oh peggio, peggio.</l>
                            <l n="923">No no, non me ne curo;</l>
                            <l n="924">il guancial di vacchetta è troppo duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925">Eh corpo d'un giudio,</l>
                            <l n="926" xml:id="v926" part="I">ora la servo io.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926" corresp="#v926" part="F">Portate via</l>
                            <l n="927">la sedia ed il guanciale,</l>
                            <l n="928">quell'odor di vacchetta mi fa male.
                                <stage>(Torna Fabrizio con un matarazzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929">Eccole un matarazzo;</l>
                            <l n="930" xml:id="v930" part="I">di più non posso far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="930" corresp="#v930" part="F">Quest'è un strappazzo,</l>
                            <l n="931">lo conosco, lo so; no, non credevo</l>
                            <l n="932">dover soffrir cotanto.</l>
                            <l n="933">(Io creppo dalle risa e fingo il pianto).</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="934">Voglio andar... Non vuo' più star,</l>
                            <l n="935">più beffata esser non vuo',</l>
                            <l n="936">signorsì, me n'anderò.</l>
                            <l n="937">Sono tanto delicata</l>
                            <l n="938">ch'ogni cosa mi scompone;</l>
                            <l n="939">e voi siete la cagione</l>
                            <l n="940">che m'ha fatto lagrimar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="941">Il bagiano se lo crede,</l>
                            <l n="942">e non vede</l>
                            <l n="943">ch'io sol fingo la sdegnata</l>
                            <l n="944">ma per farlo disperar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="945">Si contenga chi può. Corpo del diavolo</l>
                            <l n="946" xml:id="v946" part="I">non ne potevo più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946" corresp="#v946" part="F">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="947">il principe d'Arcadia ha comandato</l>
                            <l n="948">che dobbiam recitar all'improvviso</l>
                            <l n="949" xml:id="v949" part="I">stassera una comedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="949" corresp="#v949" part="F">Io non ne so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="950">Non temete, ch'io vi concerterò,</l>
                            <l n="951">Giacinto è destinato</l>
                            <l n="952">a far da innamorato;</l>
                            <l n="953">da innamorata dovrà far madama,</l>
                            <l n="954">Lauretta fa la serva, il nostro conte</l>
                            <l n="955">farà da genitore</l>
                            <l n="956">e voi dovete far da servitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" xml:id="v957" part="I">Da servitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="957" corresp="#v957" part="F">Cioè la parte buffa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="958">Il buffo dovrò far? Quest'è un mestiere</l>
                            <l n="959">ch'è difficile assai.</l>
                            <l n="960">Per far ridere i pazzi</l>
                            <l n="961">non vi vuol grand'ingegno</l>
                            <l n="962">ma far rider i savi è grand'impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="963">Già s'avvanza la notte,</l>
                            <l n="964">andatevi a vestir, ch'io venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965">Farò quel che potrò.</l>
                            <l n="966">Mi dispiace il parlar all'improvviso.</l>
                            <l n="967">Se fosse una comedia almen studiata,</l>
                            <l n="968">si potrebbe salvar il recitante,</l>
                            <l n="969">dicendo che il poeta è un ignorante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FORESTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970">Certo non dice mal, sogliono tutti</l>
                            <l n="971">gettar la colpa su la schiena altrui.</l>
                            <l n="972">Se un'opera va mal, dice il poeta:</l>
                            <l n="973">«La mia composizion è buona e bella;</l>
                            <l n="974">quel ch'ha fallato è il mastro di capella».</l>
                            <l n="975">E questo d'aver fatto</l>
                            <l n="976">gran musica si vanta</l>
                            <l n="977">e che il difetto vien da chi la canta.</l>
                            <l n="978">Infine l'impresario</l>
                            <l n="979">senza saper qual siane la cagione</l>
                            <l n="980">se ne va dolcemente in perdizione.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Sala. Sinfonia che precede la comedia.</stage>
                    <stage type="setting">GIACINTO col nome di Cintio e FABRIZIO da Pulcinella, LAURETTA da Colombina,
                        LINDORA col nome di Diana e infine il CONTE da Pantalone</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" xml:id="v981" part="I">Seguimi, Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" corresp="#v981" part="F">Eccome cà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982">Siccome un'atra nube</l>
                            <l n="983">s'oppone al sole e l'ampia terra oscura,</l>
                            <l n="984">così da quelle mura</l>
                            <l n="985">coperto il mio bel sol, cui l'altro cede,</l>
                            <l n="986">l'occhio mio più non vede, ond'è che afflitto</l>
                            <l n="987">i nuovi raggi del mio sole attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988">Tu me parle tidisca, io non t'intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989">Fedelissimo servo,</l>
                            <l n="990">batti tu a quella porta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" xml:id="v991" part="I">A quale porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" corresp="#v991" part="M">A quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991" corresp="#v991" part="F">Io non la vedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992">Finger dei che vi sia.</l>
                            <l n="993">Invece della porta,</l>
                            <l n="994">in un quadro si batte o in una sedia,</l>
                            <l n="995">come i comici fanno alla comedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996">Aggio caputo ma famme na grazia;</l>
                            <l n="997">pe che da tozzolare aggio alla porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998">Acciò che la mia bella</l>
                            <l n="999" xml:id="v999" part="I">venga meco a parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999" corresp="#v999" part="F">Cà sulla strada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1000">È ver, non istà bene</l>
                            <l n="1001">che facciano l'amor sopra la strada</l>
                            <l n="1002">civili onesti amanti.</l>
                            <l n="1003">Ma ciò sogliono usar i comedianti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004">Sì sì, tozzolerò ma se qualcuno,</l>
                            <l n="1005">quando ho battuto io, battesse a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006">Lascia far, non importa, io son per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" xml:id="v1007" part="I">O de casa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" corresp="#v1007" part="M">Chi batte?
                                <stage>(Di dentro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" corresp="#v1007" part="F">Songo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008">Serva sua, signor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" xml:id="v1009" part="I">Patron, chessa è per me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009" corresp="#v1009" part="F">Chi siete voi,</l>
                            <l n="1010">quella giovine bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011">Io sono Colombina Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012">Di Diana cameriera?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013">Per servir vusustrissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014" xml:id="v1014" part="I">Obregato, obregato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014" corresp="#v1014" part="F">Deh vi prego,</l>
                            <l n="1015" xml:id="v1015" part="I">chiamatela di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1015" corresp="#v1015" part="F">Colombina.
                                <stage>(Di dentro da Pantalone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016">Oimè, quest'è il padrone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017">Mannaggia a Pantalone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018">Ritiriamoci tosto.
                                <stage>(Si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019">Poss'esse Pantalone fatto arruosto.
                                <stage>(Si ritira)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020">Cossa xe, fantolina.</l>
                            <l n="1021">Cossa xe, Colombina,</l>
                            <l n="1022" xml:id="v1022" part="I">cossa fastu qua in strada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022" corresp="#v1022" part="F">Ero venuta</l>
                            <l n="1023">per lo spazzacamino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024">Se ti ha qualche camin da governar,</l>
                            <l n="1025">sì ben che mi son vecchio e poco bon,</l>
                            <l n="1026">co se tratta de ti,</l>
                            <l n="1027">vegnirò, coccoletta, a scoarlo mi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028">Caro signor padrone,</l>
                            <l n="1029" xml:id="v1029" part="I">mi fate vergognar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029" corresp="#v1029" part="F">Caro quel sesto!</l>
                            <l n="1030">Caro quel viso bello,</l>
                            <l n="1031">per ti, viscere mie, perdo el cervello.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1032">Per ti, mia coccoletta</l>
                            <l n="1033">amor da furbacchietto</l>
                            <l n="1034">sonando il ciuffoletto</l>
                            <l n="1035">la bella furlanetta</l>
                            <l n="1036">el me vol far ballar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1037">Via, cara, vegnì a mi,</l>
                            <l n="1038">oh viscerette care,</l>
                            <l n="1039">ah che non posso più.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" xml:id="v1040" part="I">È andato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1040" corresp="#v1040" part="F">Fosse acciso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" xml:id="v1041" part="I">Chiamatela di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1041" corresp="#v1041" part="F">Ora la servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1042">Sienteme peccerella,</l>
                            <l n="1043">viencene ancora tu,</l>
                            <l n="1044">ch'a nce devertarimo fra de nuie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1045">Sì sì, questa è l'usanza,</l>
                            <l n="1046">se i padroni fra lor fanno l'amore,</l>
                            <l n="1047">fa l'amor colla serva il servitore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1048">Il padron colla padrona</l>
                            <l n="1049">fa l'amor con nobiltà.</l>
                            <l n="1050">Noi andiamo giù alla bona</l>
                            <l n="1051">senza tanta civiltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1052">Dicon quelli: «Idolo mio,</l>
                            <l n="1053">peno, moro, smanio, oh dio!»</l>
                            <l n="1054">Noi diciam senz'altre pene:</l>
                            <l n="1055">«Mi vuoi ben, ti voglio bene»</l>
                            <l n="1056">e in tal modo presto presto</l>
                            <l n="1057">ogni duol si fa passar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1058">Dicon lor ch'è un gran tormento</l>
                            <l n="1059">quell'amor che accende il core;</l>
                            <l n="1060">diciam noi ch'è un gran contento</l>
                            <l n="1061">quel che al cor ci reca amore.</l>
                            <l n="1062">Ma il divario da che viene?</l>
                            <l n="1063">Perché han quei mille riguardi;</l>
                            <l n="1064">penan molto e parlan tardi.</l>
                            <l n="1065">Noi diciam quel che conviene</l>
                            <l n="1066">senza tanto sospirar.
                                <stage>(Si ritira fingendo chiamar Diana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067">Ti piace, Pulcinella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068">A chi non piaceresti o Menarella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069">Ecco, viene quel bel che m'innamora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070">Con essa viene Menarella ancora.
                                <stage>(Vengono Lindora e Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071">Venite, idolo mio,</l>
                            <l n="1072">venite per pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073">Vengo, vengo, mio bene, eccomi qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1074">Voi siete il mio tesoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075">Per voi languisco e moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076">Ah tu si' la mia bella.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077">Ah voi siete il mio caro Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078">A voi donato ho il core.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1079">Ardo per voi d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1080">Per te me sento lo Vesuvio in petto.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081">Cotto è il mio core al foco dell'affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1082">Vezzosetta, mia diletta.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1083">Menarella, mia carella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1084">Cintio caro, Cintio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1085">Pulcinella bello mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1086">Che contento, che diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1087">Vien, mio bene, a questo petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1088">Io ti voglio un po' abbracciar.
                                <stage>(Viene da Pantalone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1089">Ola, ola, cossa feu?</l>
                            <l n="1090">Abbrazzai? Cagadonai?</l>
                            <l n="1091">Via caveve, via de qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1092">Io m'inchino al genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1093">Serva sua, signor padrone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1094">Riverisco mio signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1095">Te so' schiavo Pantalone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1096">El ziradonarve attorno,</l>
                            <l n="1097">tutti andeve a far squartar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1098" xml:id="v1098" part="I">Vuol ch'io vada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1098" corresp="#v1098" part="F">Mi ve mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1099" xml:id="v1099" part="I">Vado anch'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1099" corresp="#v1099" part="F">Mi v'ho mandao.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1100">Anderò colla mia bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1101">Anderò con Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA, LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1102">Io contenta venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1103">Via, tiolé sto canelao.</l>
                            <l n="1104">Colle putte? Oh questo no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1105">Signor padre, per pietà.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1106">Gnor padron, per carità.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1107">Deh vi supplico ancor io.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1108">Pantalon, patrone mio.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1109">Duro star no posso più.</l>
                            <l n="1110">Via mattazzi, levé su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1111" xml:id="v1111" part="I">Io vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1111" corresp="#v1111" part="F">Zitto là.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1112" xml:id="v1112" part="I">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1112" corresp="#v1112" part="F">Vegnì qua.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1113">Cari fioi, deve la man.</l>
                            <l n="1114">Alla fin son venezian,</l>
                            <l n="1115">m'avé mosso a compassion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1116">Viva, viva Pantalon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A CINQUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1117">Viva, viva il dolce affetto;</l>
                            <l n="1118">viva, viva quel diletto</l>
                            <l n="1119">che produce un vero amor,</l>
                            <l n="1120">che consola il nostro cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1121">Ohimè! Dove m'ascondo?</l>
                            <l n="1122">Ohimè, che son andato in precipizio.</l>
                            <l n="1123">Povera Arcadia! Povero Fabrizio!</l>
                            <l n="1124">È finito il denaro;</l>
                            <l n="1125">è venduto il vendibile. Ogni cosa</l>
                            <l n="1126">alfin s'è terminata il giorno d'ieri</l>
                            <l n="1127">e non v'è da mangiar pei forastieri.</l>
                            <l n="1128">Oh sorte! Oh cielo! Oh fato!</l>
                            <l n="1129">Io non so che mi far; son disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130">Signor Fabrizio d'ogni grazia adorno,</l>
                            <l n="1131">io gli auguro buongiorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132">Grazie a vusignoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1133">Che mai ha che mi pare</l>
                            <l n="1134" xml:id="v1134" part="I">alterato un tantin.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1134" corresp="#v1134" part="F">Mi duole il capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1135">Me ne dispiace, anch'io</l>
                            <l n="1136">mi sento nello stomaco aggravata,</l>
                            <l n="1137">beverei volontier la ciccolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" xml:id="v1138" part="I">(La solita campana).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138" corresp="#v1138" part="F">Vuol far grazia</l>
                            <l n="1139">d'ordinarla in cuccina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1140">(Certo tu non la bevi stamattina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1141">Signor Fabrizio amabile e garbato,</l>
                            <l n="1142" xml:id="v1142" part="I">ella sia il ben levato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1142" corresp="#v1142" part="F">Ancora lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143">Supplicarla vorrei</l>
                            <l n="1144">ordinar mi sia data</l>
                            <l n="1145">la mia colanzioncina praticata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1146">E in che consiste la sua colazione?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147">Per esempio un piccione,</l>
                            <l n="1148">due quaglie, una pernice, un francolino</l>
                            <l n="1149">e una mezza botteglia di buon vino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150">Mia cara madamina</l>
                            <l n="1151">io vi posso esibir la polentina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152">Sentite, tante e tante</l>
                            <l n="1153">che fan le schizzignose, come me,</l>
                            <l n="1154">mangian la polentina, se ve n'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">CONTE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155">Nostro eroe, nostro nume,
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1156">giacché nel principato</l>
                            <l n="1157">anco per questo dì fui confermato,</l>
                            <l n="1158">impongo che si faccia</l>
                            <l n="1159">una solenne strepitosa caccia.</l>
                            <l n="1160">I cacciator son lesti,</l>
                            <l n="1161">sono i cani ammaniti, altro non manca</l>
                            <l n="1162">che il generoso core</l>
                            <l n="1163">d'ospite così degno</l>
                            <l n="1164">supplisca dal suo canto al grande impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" xml:id="v1165" part="I">Come sarebbe a dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" corresp="#v1165" part="F">Poco e polito.</l>
                            <l n="1166">Un sferico pasticcio,</l>
                            <l n="1167">due volatili alessi,</l>
                            <l n="1168">un quadrupede arrosto,</l>
                            <l n="1169">torta, latte, insalata e pochi frutti</l>
                            <l n="1170">e poi il di lei bel cor contenta tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171">Ah non vuol altro? Sì, sarà servito.</l>
                            <l n="1172">Stamane il desinar sarà compito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" xml:id="v1173" part="I">Signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1173" corresp="#v1173" part="F">Ebben, che c'è di nuovo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1174">È un'ora che vi cerco e non vi trovo.</l>
                            <l n="1175">Dove diavolo è</l>
                            <l n="1176">il rosolio, il caffè?</l>
                            <l n="1177">Giacinto ne vorria, Rosanna il chiede</l>
                            <l n="1178">e un cane che lo porti non si vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179">Oh cancaro, mi spiace! Presto, presto.</l>
                            <l n="1180">Pancrazio, dove sei?
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1181">Apri l'orecchio bene.</l>
                            <l n="1182">Servi questi signori come conviene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1183">Se voi non volete altro,</l>
                            <l n="1184">il tutto vi sarà;</l>
                            <l n="1185">e lei quanto richiede,</l>
                            <l n="1186">non dubiti, averà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1187">(Io già me lo figuro,</l>
                            <l n="1188">io già ne sto sicuro</l>
                            <l n="1189">che questo non sarà).
                                <stage>(Parte col servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE, madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" xml:id="v1190" part="I">Generoso è Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" corresp="#v1190" part="F">È di bon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191">Per le ninfe d'Arcadia è un bon pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192">Signori miei, disingannar vi voglio.</l>
                            <l n="1193">Il povero Fabrizio è disperato.</l>
                            <l n="1194">Egli s'è rovinato.</l>
                            <l n="1195">Ordina di gran cose ma stamane</l>
                            <l n="1196">non ha due soldi da comprarsi un pane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197">Ma la mia cioccolata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1198">Per stamattina è andata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1199" xml:id="v1199" part="I">La caccia e il desinar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1199" corresp="#v1199" part="F">Convien sospendere</l>
                            <l n="1200">finché si trovin quei che voglion spendere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" xml:id="v1201" part="I">Ma il cappon vi sarà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" corresp="#v1201" part="F">No certamente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202">Come viver potrò senza ristoro?</l>
                            <l n="1203">Ahimè, che languidezza! Io manco, io moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204">Ah madama, madama,</l>
                            <l n="1205">eccovi sampereglie,</l>
                            <l n="1206">spirito di melissa,</l>
                            <l n="1207">acqua della regina,</l>
                            <l n="1208">estratto di canella soprafina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" xml:id="v1209" part="I">V'è alcuna spezieria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" corresp="#v1209" part="F">Sì, mia signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210">Deh fatemi il piacer, contino mio,</l>
                            <l n="1211">andatemi a pigliare</l>
                            <l n="1212">della polvere d'oro,</l>
                            <l n="1213">un cordiale di perle,</l>
                            <l n="1214">un elexir gemmato</l>
                            <l n="1215">con qualche solutivo delicato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1216">Per servirvi, madama, in un istante,</l>
                            <l n="1217">pongo lo sprone al cor, l'ali alle piante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1218">Eh madamina mia,</l>
                            <l n="1219">so io che vi vorria</l>
                            <l n="1220">perché ogni vostro mal fosse guarito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221" xml:id="v1221" part="I">E che mai vi vorrebbe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1221" corresp="#v1221" part="F">Un bel marito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1222">Le fanciulle giovinette</l>
                            <l n="1223">son soggette a certi mali;</l>
                            <l n="1224">ma non hanno gli speziali</l>
                            <l n="1225">la ricetta che vi vuol.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1226">Altro recipe richiede</l>
                            <l n="1227">della giovine il difetto,</l>
                            <l n="1228">un amante giovinetto</l>
                            <l n="1229">d'ogni mal sanar la puol.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230">Che ne dite, madama, la ricetta</l>
                            <l n="1231" xml:id="v1231" part="I">piacevi di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1231" corresp="#v1231" part="F">A dire il vero</l>
                            <l n="1232">un marito geniale</l>
                            <l n="1233">credo ancor io non mi farebbe male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234">Ma che vuol dir che spesso</l>
                            <l n="1235" xml:id="v1235" part="I">vi vengon svenimenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235" corresp="#v1235" part="F">Io ve la dico</l>
                            <l n="1236">appunto come sta. Finto ho svenire</l>
                            <l n="1237">per obbligare il conte,</l>
                            <l n="1238">ch'è tutto complimenti,</l>
                            <l n="1239">a tenere per me i medicamenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" xml:id="v1240" part="I">Siete brava davvero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" corresp="#v1240" part="F">Io tale sono</l>
                            <l n="1241">qual esser deve al mondo</l>
                            <l n="1242">una donna di brio lieto e giocondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243" xml:id="v1243" part="I">Eccolo ch'egli viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243" corresp="#v1243" part="F">Andate, andate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244">Egli v'ama il meschino e voi il burlate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il CONTE con uno speciale con vari medicamenti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245">Io fo così; sian belli o siano brutti,</l>
                            <l n="1246">per prendermi piacer, li burlo tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1247">Eccovi lo spezial, signora mia,</l>
                            <l n="1248">ed ha mezza con lui la speziaria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" xml:id="v1249" part="I">Il cordiale.
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249" corresp="#v1249" part="F">Il cordiale.
                                <stage>(Allo speziale)</stage>
                                Ecco il cordiale.

                                <stage>(A madama)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" xml:id="v1250" part="I">Mezzo voi, mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" corresp="#v1250" part="F">Io non ho male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251">Quando si serve dama,</l>
                            <l n="1252">ricusar non si può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253">Dite ben, dite bene, io beverò.
                                <stage>(Ne getta mezzo in un bicchiere e lo beve, poi dà il resto a Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" xml:id="v1254" part="I">È gagliardo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1254" corresp="#v1254" part="F">Un po' troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255">Ne vuo' assaggiar un poco,</l>
                            <l n="1256">ah no no, non lo voglio, è tutto foco.</l>
                            <l n="1257" xml:id="v1257" part="I">Datemi l'elexir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1257" corresp="#v1257" part="F">Eccolo qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1258">Bevetene voi prima in quel bicchiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1259" xml:id="v1259" part="I">Ma io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1259" corresp="#v1259" part="F">Ma voi non siete cavaliere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260">Vi domando perdono.</l>
                            <l n="1261">Vi servo, io bevo e cavalier io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" xml:id="v1262" part="I">Vi piace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1262" corresp="#v1262" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="1263">Mi ha posto un mongibel nel corpo mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1264">Dunque, quand'è così, non lo vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" xml:id="v1265" part="I">Ed io intanto l'ho preso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1265" corresp="#v1265" part="F">Ohimè mi sento</l>
                            <l n="1266">lo stomaco pesante.</l>
                            <l n="1267" xml:id="v1267" part="I">Ha portato il purgante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267" corresp="#v1267" part="F">Sì madama,</l>
                            <l n="1268">è questo un solutivo</l>
                            <l n="1269">ch'è molto operativo;</l>
                            <l n="1270">e se voi vi sentite indigestione,</l>
                            <l n="1271">in poch'ore farà l'operazione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" xml:id="v1272" part="I">Lasciatelo veder.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" corresp="#v1272" part="M">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272" corresp="#v1272" part="F">È troppo</l>
                            <l n="1273">per lo stomaco mio.</l>
                            <l n="1274">Mezzo voi il beverete e mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" xml:id="v1275" part="I">Bisogno non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" corresp="#v1275" part="F">Che importa questo?</l>
                            <l n="1276">Prendetelo e bevete,</l>
                            <l n="1277">se cavalier voi siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278">Beverò, beverò, sì, madamina.</l>
                            <l n="1279">(Lei ha mal ed io prendo medicina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280">Ohibò, nausea mi fa, no, non lo voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1281">Io sento un grande imbroglio</l>
                            <l n="1282">nello stomaco mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1283">Conte, soffrite voi, che soffro anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1284">Madama bella, amabile...</l>
                            <l n="1285">Ohimè! Non posso più;</l>
                            <l n="1286">mi sento venir su</l>
                            <l n="1287">un certo non so che...</l>
                            <l n="1288">Vorrei non so dir che...</l>
                            <l n="1289">So che m'intende già.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1290">Povero conte! Al certo mi fa ridere,</l>
                            <l n="1291">se non mi fesse il rider tanto male!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1292">Madama, siete attesa.</l>
                            <l n="1293">Avrete di già intesa</l>
                            <l n="1294">la disgrazia dell'ospite compito</l>
                            <l n="1295">che per la bell'Arcadia è già fallito.</l>
                            <l n="1296">Rosanna, che non lungi ha la sua villa,</l>
                            <l n="1297">tutti seco c'invita;</l>
                            <l n="1298">colà l'Arcadia unita</l>
                            <l n="1299">sarà con più giudizio</l>
                            <l n="1300">e con noi condurremo anco Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301">Oh povero Fabroni;</l>
                            <l n="1302">non vuo' prendermi affanno,</l>
                            <l n="1303">s'egli è stato un bagian, sarà suo danno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1304">No, non s'ama più davvero,</l>
                            <l n="1305">sol si cerca ad ingannar;</l>
                            <l n="1306">lusingare or va l'usanza,</l>
                            <l n="1307">la costanza è una follia.</l>
                            <l n="1308">Dir potete se ciò sia</l>
                            <l n="1309">alme amanti voi per me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1310">Parla il labro e non il core,</l>
                            <l n="1311">tutto è finto nell'amore,</l>
                            <l n="1312">non sa alcun che cosa è fé;</l>
                            <l n="1313">dir potete se ciò sia</l>
                            <l n="1314">alme amanti voi per me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO, poi ROSANNA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315">Giacinto, il tutto è pronto.</l>
                            <l n="1316">Preparato è il burchiello,</l>
                            <l n="1317">mandati avanti ho i servitori miei;</l>
                            <l n="1318">che veniste voi meco io bramerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319">Non ricuso l'onor che voi mi fate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1320">Anzi, se non sdegnate,</l>
                            <l n="1321">quando nella mia casa voi sarete</l>
                            <l n="1322">io farovvi padron e disporrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1323" xml:id="v1323" part="I">Io, Rosanna, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1323" corresp="#v1323" part="F">Perché se veri</l>
                            <l n="1324">son quei detti di ieri...</l>
                            <l n="1325">Basta, di più non dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1326">Sì, mia cara, v'intendo;</l>
                            <l n="1327">e da voi sol la mia fortuna attendo.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1328">Vedrai che son fedele,</l>
                            <l n="1329">che questo core amante</l>
                            <l n="1330">solo nel tuo sembiante</l>
                            <l n="1331">vivrà felice ognor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1332">E solo in te quest'alma</l>
                            <l n="1333">lieta godrà la calma</l>
                            <l n="1334">che mi promette amor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1335">Giacinto ha un certo brio</l>
                            <l n="1336">che piace al genio mio.</l>
                            <l n="1337">Per lui a poco a poco</l>
                            <l n="1338">m'accese un dolce foco in seno amore.</l>
                            <l n="1339">L'amo, l'adoro e gli ho donato il core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1340">Dopo le nuvole</l>
                            <l n="1341">viene il sereno,</l>
                            <l n="1342">dopo gli spasimi</l>
                            <l n="1343">in questo seno</l>
                            <l n="1344">venga il piacer.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1345">Ricordar giova</l>
                            <l n="1346">l'ore funeste,</l>
                            <l n="1347">siccome in porto</l>
                            <l n="1348">delle tempeste</l>
                            <l n="1349">parla il nocchier.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta, in cui evvi il burchiello che attende la
                        compagnia dell'Arcadia.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO, poi ROSANNA, poi GIACINTO, poi madama LINDORA, poi
                        LAURETTA e per ultimo il CONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350">No, non vuo' che si dica</l>
                            <l n="1351">ch'io abbia avuto di grazia</l>
                            <l n="1352">d'andar in casa d'altri</l>
                            <l n="1353">dopo aver rovinata casa mia.</l>
                            <l n="1354">Vuo' fugir la vergogna e scampar via.
                                <stage>(S'incontra in Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355">Dove, signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356">Vado a far un servizio.</l>
                            <l n="1357">Aspettatemi qui, che adesso torno.
                                <stage>(Vuol andar da una parte e s'incontra in Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358">Cercato ho ogni contorno,</l>
                            <l n="1359">alfin v'ho ritrovato,</l>
                            <l n="1360">signor Fabrizio amato,</l>
                            <l n="1361">degnatevi venir in casa mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1362">Con buona grazia di vusignoria.
                                <stage>(Vuol andar da un altro lato e s'incontra in Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1363">Fermatevi signore,</l>
                            <l n="1364">fateci quest'onore,</l>
                            <l n="1365">venite da Rosanna a star con noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366">Aspettate un pochino e son con voi.
                                <stage>(Si volta da una parte e incontra madama Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" xml:id="v1367" part="I">Dove correte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367" corresp="#v1367" part="F">(Oh bella!)
                                <stage>(Vuol andare dall'altra e incontra Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" xml:id="v1368" part="I">Dove n'andate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368" corresp="#v1368" part="F">(Oh buona!)
                                <stage>(Vuol ragirarsi per un altro lato e incontra il conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1369">Voi siete prigionier, non vi movete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1370">Che vi venga la rabbia a quanti siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1371">Orsù, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1372">permettete ch'io parli; ognuno sa</l>
                            <l n="1373">che siete un galantuomo,</l>
                            <l n="1374">che siete rovinato,</l>
                            <l n="1375">che non v'è più rimedio. Ognun vi prega</l>
                            <l n="1376">che venghiate con noi; se ricusate,</l>
                            <l n="1377">superbia e non virtù voi dimostrate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" xml:id="v1378" part="I">Vi supplico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" corresp="#v1378" part="M">Vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1378" corresp="#v1378" part="F">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1379">Non siate con tre donne ingrato e duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1380">Orsù m'arrendo al generoso invito.</l>
                            <l n="1381">Non è poca fortuna</l>
                            <l n="1382">per un uom rovinato</l>
                            <l n="1383">esigger compassion dal mondo ingrato.</l>
                            <l n="1384">Per lo più quegl'istessi</l>
                            <l n="1385">ch'hanno mandato il misero in rovina</l>
                            <l n="1386">lo metton colli scherzi alla berlina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1387">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1388">venga con noi</l>
                            <l n="1389">e lieto poi</l>
                            <l n="1390">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1391">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1392">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1393"><hi rend="italic">L'Arcadia in Brenta</hi></l>
                            <l n="1394">è terminata</l>
                            <l n="1395">e la brigata</l>
                            <l n="1396">via se ne va.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1397">Andata fosse</l>
                            <l n="1398">tre giorni fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1399">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1400">venga con noi</l>
                            <l n="1401">e lieto poi</l>
                            <l n="1402">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1403">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1404">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del dramma</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="aggiunta">
                <div type="scena" n="I 9 bis">
                    <head>ATTO PRIMO, SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Invece dell'aria «Vuol ch'io parta», eccetera</stage>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1405">Fabrizio amabile,</l>
                            <l n="1406">io parto, addio;</l>
                            <l n="1407">vi son servitore;</l>
                            <l n="1408">ma quel bel volto</l>
                            <l n="1409">sì ben raccolto</l>
                            <l n="1410">spiega l'idea</l>
                            <l n="1411">del suo bel core.</l>
                            <l n="1412">(Pur non s'avvede</l>
                            <l n="1413">che v'è l'inganno.</l>
                            <l n="1414">Che gran piacere!)</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1415">Che uom di buon core!</l>
                            <l n="1416">Vi son servitore,</l>
                            <l n="1417">che uomo garbato!</l>
                            <l n="1418">Vi sono obbligato,</l>
                            <l n="1419">il vero vi dico,</l>
                            <l n="1420">credetelo a me.</l>
                        </lg>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Mc (pp. 8 n.n. + 53; manca spesso la didascalia <hi rend="italic">Parte</hi> alla fine dell'aria); rifacimento d'autore: «Siccome quest'operetta fu tagliata
                        la prima volta sul dosso degl'attori che l'hanno rappresentata a Venezia, così,
                        dovendosi ora rappresentare in questo teatro da personaggi diversi, è stata
                        dall'autore medesimo in qualche parte variata per uniformarsi al preciso
                        carattere de' nuovi attori» (<hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi>, p. 7 n.n.).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>l'alternanza Laura / Lauretta (il nome del personaggio è stato svolto nella
                        forma della lista: <hi rend="smallcaps">Lau</hi>.] <hi rend="smallcaps">Laura</hi> e mantenuto com'era nel testo se scritto per intero), arrabiato, avvanza,
                        bagiano, creppare, elexir, matarazzo, robba, sapiate, soprafina, stranutare,
                        strappazzare, vusignoria <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Frontespizio</hi> primaviera, la signora contessa Rosa di Harrach, nata contessa di Harrach
                        (cugina e moglie di Ferdinand Bonaventura II von Harrach zu Rohrau, governatore
                        di Milano dal 17 settembre 1747 al 26 settembre 1750); <hi rend="italic">Dedica</hi> rattenersi; <hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi> palaggi, raunanza; <hi rend="italic">Personaggi</hi> Nardi (forse da emendare in «Nadi»); 13 e 37 Signor Fabrizio... Ehi signor
                        Fabrizio (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Fabrizio» ed «Ehi»), 23
                        Già. <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> M'avete inteso (ipometro), 33 che non v'è più denaro... <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Ben. <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Ch'io (ipometro), 36 vosignoria, 40 Dormo io? Signor no. Eccomi lesto
                        (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Dormo» e «io» e una tra «no» ed
                        «Eccomi»), 45 signor Foresto caro, non ne ho (accettabile ipotizzando una
                        dialefe tra «ne» e «ho»), 53 La carroz... za... <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Eh io non sono pazzo (accettabile ipotizzando una dialefe prima di «Eh» e una
                        dopo), 70 difusa, 71 da per tutto già si usa (ottonario accettabile ipotizzando
                        una dialefe tra «si» e «usa»), 93 Cento scudi... oh bestiale (ottonario
                        accettabile ipotizzando una dialefe tra «scudi» e «oh» o considerando
                        «bestiale» quadrisillabo), 127 Cappari, 132 <hi rend="italic">arsan</hi> "<hi rend="italic">argent</hi>", 186 didascalia <hi rend="italic">Contrafacendo</hi>, 192 se n'andiamo "ce ne andiamo", 204 scaltra finge odiar quel che più adora
                        (accettabile considerando «odiar» trisillabo), 246 didascalia <hi rend="italic">Ascolta</hi> (forse da spostare al verso 266), 254 Con violenza (quinario accettabile
                        considerando «violenza» quadrisillabo), 257 di pazienza (quinario accettabile
                        considerando «pazienza» quadrisillabo), 293 Vatene, 318 contradico, 326
                        diffetto, 369 circonscritto, 395 facenda, 430 contrapassi, 442 ringiovenisco,
                        463 congiontura, 471 poterli "poterle", 499 Non saprei. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Ah, madama, io morirò (accettabile considerando «saprei» trisillabo), 551
                        Anzi lei. Vada. Eccì (ottonario accettabile considerando «lei» bisillabo),
                        553 Ahi! Eccì. Ahi! Eccì (ottonario ipometro o quaternario doppio), 556 Forti.
                        Eccì. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Alto. Eccì (ottonario ipometro o quaternario doppio), 575 tabacaccio, 579
                        neghitosi, 669 comecché, 701 Si rallegriam "Ci rallegriamo", 755 cavaleria, 778
                        mola "molla", 791 Ah ah, che bella cosa (accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «Ah» e «ah»), 837 improviso, 891 che presto noi gli vedremmo il fondo
                        (ipometro), 908 mi si è tutta enfiata (accettabile considerando «enfiata»
                        quadrisillabo), 949 stassera, 974 capella, 1007 O de casa. <hi rend="smallcaps">Laura</hi> Chi batte? <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Songo io (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Songo» e «io»), 1013
                        vusustrissima, 1088 didascalia <hi rend="italic">Viene da Pantalone</hi> (forse da emendare in <hi rend="italic">Viene il conte da Pantalone</hi>), 1089 Ola, ola, cossa feu (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «Ola» e «ola» "olà" in veneziano), 1137 ciccolata, 1139 cuccina, 1145
                        colanzioncina (cfr. <hi rend="italic">L'Arcadia in Brenta</hi> 1749, 1135), 1149 botteglia, 1153 schizzignose, 1167 alessi, 1175 Dove diavolo
                        è (accettabile ipotizzando una dialefe tra «diavolo» ed «è»), 1182 Servi
                        questi signori come conviene (ipermetro), 1205 sampereglie "sampareglie" "vino
                        balsamico prodotto con le uve di un vitigno della Linguadoca", 1208 canella,
                        III.8 didascalia <hi rend="italic">speciale</hi> "<hi rend="italic">speziale</hi>", 1248 speziaria, 1250 Mezzo voi, mezzo io. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Io non ho male (accettabile ipotizzando una dialefe tra «mezzo» e «io» e una
                        fra «io» e «Io»), 1275 Bisogno non ne ho. <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Che importa questo (accettabile ipotizzando una dialefe tra «ne» e «ho»),
                        1354 fugir, 1368 didascalia <hi rend="italic">ragirarsi</hi>, 1383 esigger, 1407 vi son servitore (quinario ipermetro).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p>138 pastarella] pastorella, 283 scrve] serve, 413 accisoprafina] arcisoprafina,
                        444 quante] quanto, II.2 didascalia <hi rend="italic">fuorcbé</hi>] <hi rend="italic">fuorché</hi>, 790 strano amor (non dà senso)] strano umor, 991 <hi rend="smallcaps">Cont</hi>. A quella] <hi rend="smallcaps">Giacinto</hi> A quella, 1105 e 1106 didascalia <hi rend="italic">S'inginoccbia</hi>] <hi rend="italic">S'inginocchia</hi>, 1107 <hi rend="smallcaps">Cont</hi>. Deh vi supplico ancor io] <hi rend="smallcaps">Giacinto</hi> Deh vi supplico ancor io, 1108 didascalia <hi rend="italic">stesto</hi>] <hi rend="italic">stesso</hi>, 1141 <hi rend="smallcaps">Lau</hi>. Signor Fabrizio amabile e garbato] <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Signor Fabrizio amabile e garbato, 1179 cantaro] cancaro.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
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</TEI>