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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="short">L'Arcadia in Brenta</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Carlo</forename>
                        <surname>Goldoni</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1707">Venezia, 1707</date>
                    <date type="death" when="1793">Parigi, 1793</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 2000, PRIN 2002, FIRB 2006</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2000" to="2009">2000-2009</date>               
                <idno type="URL">https://www.carlogoldoni.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.carlogoldoni.it/testi/ARCADIA|I-G64</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Goldoni, Carlo</author>
                        <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <idno type="opera">ARCADIA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">030</idno>
						<idno type="ordineEdizione">22</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Genova</pubPlace>
                            <publisher>Tarigo</publisher>
                            <date when="1764">1764</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Ferrara, Barbieri, 1749 (Venezia))</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
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            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Carlo Goldoni, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 2000, PRIN 2002 e FIRB 2006, con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.carlogoldoni.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma comico per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>L'ARCADIA IN BRENTA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Dramma giocoso per musica di <persName ref="onomasticon.xml#pers0391">Polisseno Fegeio</persName>, pastor arcade, da rappresentarsi
                    nel teatro del <placeName ref="onomasticon.xml#place2796">Falcone</placeName> nel carnevale del 1764, sotto la protezione delle
                    nobilissime dame e nobilissimi cavalieri.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place1080">Genova</placeName>, presso <persName ref="onomasticon.xml#pers2797">Bernardo Tarigo</persName> in <placeName ref="onomasticon.xml#place2798">Canneto</placeName>, con licenza de' superiori.</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <head>L'AUTORE A CHI LEGGE</head>
                <p>Pochi saranno quelli che, letta <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>, non n'avranno l'intiera
                    cognizione. Si sa quasi communemente aver figurato l'autore di quest'<hi rend="italic">Arcadia</hi>
                    una conversazione di sette civili ed oneste persone in un luogo delizioso fra
                    quei magnifici palaggi che adornano il fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName> e che formano una delle più
                    belle villeggiature d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0152">Italia</placeName>. Tre uomini e tre donne formano la radunanza, cioè
                    Silvio, Giacinto, Foresto, Marina, Rosanna e Laura, a' quali s'aggiunse dopo
                    qualche giorno Fabrizio Fabroni di Fabriano che per la sua età e per il suo
                    carattere, misto di sciocco e di faceto, riescì il condimento della gioconda
                    società loro. L'<hi rend="italic">Arcadia</hi>, di cui ora parlo, consiste principalmente in motti
                    arguti, detti faceti, novelle spiritose, canzonette, madrigali e cose simili,
                    per lo che, potendo una simile conversazione intitolarsi giocosa accademia, fu
                    per la stessa ragione dall'autore intitolata <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>, colla
                    rispettiva similitudine dell'Arcadia di <placeName ref="onomasticon.xml#place0102">Roma</placeName>, in cui cose più serie e più
                    elevate si trattano.</p>
                <p>Io adunque per argomento della mia presente operetta non prendo già <hi rend="italic">L'Arcadia
                    in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> che scritta trovasi dal nostro autore, poiché in essa materia non
                    trovo per una teatrale rappresentazione.</p>
                <p>Sul fine di detta <hi rend="italic">Arcadia</hi>, sciogliendo i sette arcadi la loro gentile
                    conversazione, s'invitano vicendevolmente per la susseguente stagione, e tutto
                    che stabilissero passare sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0987">Sile</placeName>, accadde però che quel tale messer
                    Fabrizio Fabroni da Fabriano, piccatosi di generosità, volle trattar
                    magnificamente la maggior parte di quelli che l'avevano favorito e seco li
                    condusse in un suo casino sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>, formando in esso novellamente
                    <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>. Invitò Rosanna e Laura, Giacinto e Foresto, lasciando
                    da parte Marina e Silvio, perché essi troppo sul vivo lo avevano motteggiato
                    nell'altra <hi rend="italic">Arcadia</hi>.</p>
                <p>S'accrebbe non pertanto il numero della conversazione con madama Lindora, dama
                    di una straordinaria stucchevole delicatezza, ed il conte Bellezza di una
                    caricatissima affettazione.</p>
                <p>Il povero Fabrizio, di gran core ma di poche sostanze, per sostener l'impegno, a
                    cui incautamente s'apprese, andò in rovina, rimasto in pochi dì senza denaro e
                    senza roba e col rossore di doversi vedere schernito dagli ospiti e ridotta
                    <hi rend="italic">L'Arcadia</hi> in una comedia, che per lui poteva dirsi tragedia, a che molto ha
                    contribuito Foresto, uno degli arcadi ma il più confidente di Fabrizio, quello
                    a cui aveva egli raccomandato l'economia della casa.</p>
                <p>Questa mia <hi rend="italic">Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> è tanto istorica quanto quella di <persName ref="onomasticon.xml#pers0990">Ginnesio
                    Gavardo Vacalerio</persName>, avendola ricavata da codici antichissimi della <placeName ref="onomasticon.xml#place0992">Malcontenta</placeName>,
                    ove vanno a terminar i suoi giorni tutti quelli che, come messer Fabrizio, si
                    fanno mangiare il suo e si riducono poveri per volerla spacciar da grandi.</p>
                <p>La scena si rappresenta in un casino delizioso di messer Fabrizio, situato alle
                    rive del fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>.</p>
            </div>
            <div type="attori">
                <head>ATTORI</head>
                <p>ROSANNA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers2757">Camilla Bartoli</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place0219">Bologna</placeName>)</p>
                <p>GIACINTO</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers2800">Domenico Bichi</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place2801">Macerata</placeName>)</p>
                <p>MADAMA LINDORA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1754">Teresa Eberardi</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>)</p>
                <p>IL CONTE BELLEZZA</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0482">Filippo Laschi</persName>, virtuoso di camera di sua altezza reale il principe
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers1680">Carlo, duca di Lorena e di Bar</persName>, eccetera, eccetera, eccetera)</p>
                <p>LAURA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers0906">Giovanna d'Acquino</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place0102">Roma</placeName>)</p>
                <p>MESSER FABRIZIO FABRONI da Fabriano</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0509">Giacomo Caldinelli</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>)</p>
                <p>FORESTO</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers2804">Carlo Marone</persName> di <placeName ref="onomasticon.xml#place0012">Milano</placeName>)</p>
                <p>La musica è del celebre signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1387">Baldassar Galuppi detto Buranello</persName>, maestro di
                    cappella veneziano.</p>
            </div>
            <div type="protesta">
                <head>PROTESTA</head>
                <p>Le voci di fato, destino, deità, adorare eccetera sono pure espressioni
                    poetiche ma non sentimenti di chi si protesta vero cattolico.</p>
                <p>Inventore e direttore de' balli signor <persName ref="onomasticon.xml#pers2805">Ignazio Clerico</persName>, eseguiti dalli seguenti:
                    signor <persName ref="onomasticon.xml#pers2805">Ignazio Clerico</persName>, signor <persName ref="onomasticon.xml#pers2806">Vincenzo Lorenzi</persName>, signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1975">Filippo Chiari</persName>, signor
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers2110">Giuseppe Costantini</persName>, signor N.N., signora <persName ref="onomasticon.xml#pers0569">Catarina Gattai</persName>, signora <persName ref="onomasticon.xml#pers2808">Elisabetta
                    Contrucci</persName>, signora <persName ref="onomasticon.xml#pers2809">Geronima Serantoni</persName>, signora <persName ref="onomasticon.xml#pers2810">Gasparina Provedi</persName>, signora
                    <persName ref="onomasticon.xml#pers2811">Camilla Contrucci</persName>.</p>
                <p>Ballo primo: <hi rend="italic">Arianna e Teseo</hi>. Veduta montuosa alla spiaggia del mare dove
                    giunge Teseo rapitore d'Arianna; quivi sbarcati i marinai di Teseo alzano una
                    tenda, sotto cui postasi Arianna per ristorarsi, vien presa dal sonno. Di ciò
                    avvedutosi Teseo furtivamente si scosta e l'abbandona. Risvegliata la ninfa ed
                    accortasi dell'abbandono di Teseo, dà nelle smanie e nelle più forti
                    disperazioni; intanto sopraggiunge Bacco, corteggiato da' suoi fidi baccanti sì
                    donne che uomini, ed incontratosi in Arianna ne viene amante. Ei le si accosta
                    per esprimerle l'amor suo; ma ella si oppone e ricusa di aderirvi, infine tanto
                    rinnova Bacco li suoi fervorosi prieghi che viene esaudito, per la qual cosa
                    egli, a maggiormente acquistarsi il suo amore, la fa divertire da' suoi ed
                    onorare di una lietissima festa.</p>
                <p>Ballo secondo: <hi rend="italic">Baccanali di varie nazioni</hi>.</p>
                <p>Ballo terzo di mascare.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera terrena nella casa di messer Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, che dorme sopra una poltrona in veste da camera, e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="2">il padrone di casa</l>
                            <l n="3">a tutt'i forastieri dà ricetto</l>
                            <l n="4">e gli convien dormir fuori del letto.</l>
                            <l n="5">Con questa bell'Arcadia</l>
                            <l n="6">ei si va rovinando ed io, che sono</l>
                            <l n="7">da questo sciocco economo creato,</l>
                            <l n="8">or che manca il denar, sono imbrogliato.</l>
                            <l n="9">Orsù lo vo' svegliar. Già s'alza il sole;</l>
                            <l n="10">oggi almeno ci vuole,</l>
                            <l n="11">fra quei che siamo e quelli che verranno,</l>
                            <l n="12">mezza l'entrata sua di tutto l'anno.</l>
                            <l n="13">Signor Fabrizio... Ehi, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="14">svegliatevi, ch'è tardi.</l>
                            <l n="15">Su via, che s'alza il sole;</l>
                            <l n="16">v'ho da dir due parole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" xml:id="v17" part="I">Che?
                                <stage>(Svegliandosi un poco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Svegliatevi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="F">V'ho da parlare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" xml:id="v18" part="I">Par... la... te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" corresp="#v18" part="F">Egli si torna a addormentare.</l>
                            <l n="19" xml:id="v19" part="I">Su via, messer Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" corresp="#v19" part="F">Seguitate.
                                <stage>(Si risveglia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20">Se voi non m'ascoltate,</l>
                            <l n="21">non vo' parlar da stolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22">Tengo gli occhi serrati ma v'ascolto.
                                <stage>(Dorme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23">Ben, sappiate che io</l>
                            <l n="24">ho il denar terminato</l>
                            <l n="25">che voi m'avete dato,</l>
                            <l n="26">che per tante persone</l>
                            <l n="27">convien fare una buona provigione.</l>
                            <l n="28">Che rispondete? Sì... dorme di gusto.</l>
                            <l n="29" xml:id="v29" part="I">Signor Fabrizio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="M">Già.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" xml:id="v30" part="I">Ho inteso tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" corresp="#v30" part="F">E ben, che rispondete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" xml:id="v32" part="I">Ma il denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="M">Che denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33">Tutto non ho compreso.</l>
                            <l n="34" xml:id="v34" part="I">Tornate a dir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" corresp="#v34" part="F">Alzatevi di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="35">Voi avete timor ch'io m'addormenti,</l>
                            <l n="36">pericolo non v'è ma per gradirvi</l>
                            <l n="37">m'alzerò, via, parlate.
                                <stage>(Si alza e si accosta bel bello al poggio della poltrona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38">Ora, signor, sappiate</l>
                            <l n="39" xml:id="v39" part="I">che non v'è più denaro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="M">Ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="F">Che io</l>
                            <l n="40">non so più come far, che oggi s'aspetta</l>
                            <l n="41">nuova foresteria...
                                <stage>(Si addormenta)</stage>
                            </l>
                            <l n="42">E buonanotte di vosignoria.</l>
                            <l n="43">Signor Fabrizio. Ehi signor Fabrizio...</l>
                            <l n="44" xml:id="v44" part="I">Signor Fabrizio...
                                <stage>(Più forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="M">Che! Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="45" xml:id="v45" part="I">impastato di sonno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" corresp="#v45" part="F">Io? Che dite?</l>
                            <l n="46">Dormo io? Signor no. Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" xml:id="v47" part="I">Venite qua.
                                <stage>(Lo prende per una mano e lo tien forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="M">Son qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="F">Vi torno a dire,</l>
                            <l n="48">signor Fabrizio caro,</l>
                            <l n="49">che vi vuol del denaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50">Ed io risponderò,</l>
                            <l n="51">signor Foresto caro, non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52">Ma che fare dovrò</l>
                            <l n="53">per supplire l'impegno in cui voi siete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" xml:id="v55" part="I">Non v'è denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Oibò!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Grano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="F">È venduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56">Quei cavalli indiscreti,</l>
                            <l n="57">che mangian tanto fieno,</l>
                            <l n="58" xml:id="v58" part="I">si potrian esitar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" corresp="#v58" part="M">Sì.
                                <stage>(Si appoggia alle spalle di Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" corresp="#v58" part="F">La carrozza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" xml:id="v59" part="I">La carroz... za...
                                <stage>(Si addormenta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" corresp="#v59" part="F">Eh, io non son sì pazzo</l>
                            <l n="60">di volervi servir di materazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" xml:id="v61" part="I">Sì, la carrozza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" corresp="#v61" part="F">O la carrozza o il carro,</l>
                            <l n="62">vi dico in due parole</l>
                            <l n="63">che se non vi è denar l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="64">è presto terminata</l>
                            <l n="65">e tutta la brigata,</l>
                            <l n="66">provvista d'appettito,</l>
                            <l n="67">grazie vi renderà del dolce invito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="68">Se vi mancano i contanti,</l>
                            <l n="69">fate quel che fanno tanti,</l>
                            <l n="70">impegnate e poi vendete;</l>
                            <l n="71">e se roba non avete</l>
                            <l n="72">già si sa l'usanza vaga</l>
                            <l n="73">che si compra e non si paga</l>
                            <l n="74">e si gode all'altrui spalle</l>
                            <l n="75">ed aspetti il creditor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="76">Per dirla, quasi quasi</l>
                            <l n="77">or or me n'anderei</l>
                            <l n="78">e l'Arcadia e i pastori impianterei.</l>
                            <l n="79">Ma se l'anno passato</l>
                            <l n="80">son già stato graziato, il dover mio</l>
                            <l n="81">vuol che st'anno lo stesso faccia anch'io.</l>
                            <l n="82">E poi? E poi vi son quelle ragazze</l>
                            <l n="83">che mi piaciono tanto</l>
                            <l n="84">e spero aver d'innamorarle il vanto.</l>
                            <l n="85">Ma diavolo, si spende</l>
                            <l n="86">troppo a rotta di collo.</l>
                            <l n="87">Voglio un po' fare il conto</l>
                            <l n="88">quanto ho speso finora</l>
                            <l n="89">e quanto doverò spendere ancora.
                                <stage>(Tira fuori un foglio ed una penna di lapis)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="90">Quattrocento bei ducati...</l>
                            <l n="91">poverini sono andati.</l>
                            <l n="92">Sessantotto bei zecchini</l>
                            <l n="93">sono andati poverini;</l>
                            <l n="94">trenta doppie... oh che animale!</l>
                            <l n="95">Quanto fanno? Io non lo so.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="96">Gli zecchini sessantotto</l>
                            <l n="97">coi ducati quattrocento</l>
                            <l n="98">fanno... fanno... Oh che tormento!</l>
                            <l n="99">Basta, il conto è bello e fatto,</l>
                            <l n="100">perché un soldo più non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta.</stage>
                    <stage type="setting">ROSANNA, LAURA, GIACINTO, FORESTO sopra sedili erbosi, poscia FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="101">Che amabile contento</l>
                            <l n="102">fra questi ameni fiori</l>
                            <l n="103">godere il bel concento</l>
                            <l n="104">degli augellin canori!</l>
                            <l n="105">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="106">quell'onde a mormorar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="107">Che bella compagnia!</l>
                            <l n="108">Fa proprio innamorar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="109">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="110">quell'onde sussurrar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="111">Bellissima Rosanna,</l>
                            <l n="112">nell'Arcadia novella</l>
                            <l n="113">bramo che siate voi mia pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="114">Anzi mi fate onore</l>
                            <l n="115">e vi accetto, signor, per mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116">E voi, Lauretta cara,</l>
                            <l n="117">seguendo dell'Arcadia il paragone,</l>
                            <l n="118" xml:id="v118" part="I">la pecora sarete...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="118" corresp="#v118" part="F">E voi il caprone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119">Bravi. Così mi piace.</l>
                            <l n="120">Voi quattro in buona pace</l>
                            <l n="121">state qui allegramente</l>
                            <l n="122">ed il pover Fabrizio niente, niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" xml:id="v123" part="I">Via, sedete, o signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" corresp="#v123" part="F">Io sederei</l>
                            <l n="124">qui volentieri un poco,</l>
                            <l n="125">s'uno di lor signor mi desse loco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="126">Intesi a dir fra l'altre cose vere</l>
                            <l n="127">che non manca mai sedia a chi ha il sedere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128">(Capperi! Il caso è brutto.</l>
                            <l n="129">Io niente e loro tutto? Aspetta, aspetta).</l>
                            <l n="130" xml:id="v130" part="I">Amico, una parola...
                                <stage>(A Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="130" corresp="#v130" part="F">E che volete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131">Parlar di quel negozio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" xml:id="v132" part="I">Di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="132" corresp="#v132" part="F">Non m'intendete? Uh capo storno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="133" xml:id="v133" part="I">De l'<hi rend="italic">argent</hi>?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="133" corresp="#v133" part="M">Io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="133" corresp="#v133" part="F">Lauretta, adesso torno.
                                <stage>(Si alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="134">Eccomi, ov'è il denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135">Aspettate un momento,</l>
                            <l n="136">passeggiate un tantino ed io mi sento.</l>
                            <l n="137">Ah, ah, te l'ho ficcata...
                                <stage>(Siede ov'era Foresto)</stage>
                            </l>
                            <l n="138">Oh questa sì ch'è bella!</l>
                            <l n="139">Io non voglio star senza pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140">Pazienza, me l'hai fatta;</l>
                            <l n="141" xml:id="v141" part="I">ma mi vendicherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="141" corresp="#v141" part="F">(Vo' divertirmi).</l>
                            <l n="142">Bella creanza al certo!</l>
                            <l n="143">Dove apprendeste mai</l>
                            <l n="144" xml:id="v144" part="I">cotanta inciviltà?
                                <stage>(Si alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="144" corresp="#v144" part="F">Ma finalmente...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145">Finalmente, vi dico,</l>
                            <l n="146" xml:id="v146" part="I">non si tratta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" corresp="#v146" part="M">Son io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" corresp="#v146" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="147">un bell'ignorantaccio;</l>
                            <l n="148">dirò meglio, voi siete un villanaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" xml:id="v149" part="I">Al padrone di casa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" corresp="#v149" part="F">Che padrone,</l>
                            <l n="150">questa casa ch'è qui non è più vostra;</l>
                            <l n="151">questa è l'Arcadia nostra.</l>
                            <l n="152">Noi siamo pastorelle e voi pastore</l>
                            <l n="153">e non serve che fate il bell'umore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" xml:id="v154" part="I">Dice ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" corresp="#v154" part="F">La capite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="155">Non occorre che dite:</l>
                            <l n="156" xml:id="v156" part="I">«Voglio, non voglio». Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="156" corresp="#v156" part="F">Vogliamo fare</l>
                            <l n="157">tutto quel che ci pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" xml:id="v158" part="I">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="158" corresp="#v158" part="F">E non è poca</l>
                            <l n="159">la nostra cortesia</l>
                            <l n="160">che non v'abbiam sinor cacciato via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" xml:id="v161" part="I">Padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" corresp="#v161" part="F">Avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" xml:id="v162" part="I">Se non son sordo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="162" corresp="#v162" part="F">Acciò ben la capisca</l>
                            <l n="163">la vostra mente stolta,</l>
                            <l n="164">ve lo tornerò a dir un'altra volta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="165">Vogliamo fare</l>
                            <l n="166">quel che ci pare.</l>
                            <l n="167">Vogliam cantare,</l>
                            <l n="168">vogliam ballare</l>
                            <l n="169">e voi tacete,</l>
                            <l n="170">poiché voi siete</l>
                            <l n="171">senza giudizio;</l>
                            <l n="172">signor Fabrizio,</l>
                            <l n="173">siete arrabbiato?</l>
                            <l n="174">Via, che ho burlato,</l>
                            <l n="175">non dirò più.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA, GIACINTO, FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="176">Io rimango incantato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="177">Signor, che cosa è stato?</l>
                            <l n="178">Se comanda seder si serva pure.</l>
                            <l n="179">Oh questa sì ch'è bella!</l>
                            <l n="180">Io non voglio star senza pastorella.
                                <stage>(Contraffacendo Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="181">Ancor voi mi burlate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="182">Io burlarvi? Pensate.</l>
                            <l n="183">Siete l'amico mio più fido e caro;</l>
                            <l n="184">ma se manca il denaro,</l>
                            <l n="185">vi giuro in fede mia</l>
                            <l n="186">che tutti ce n'andiamo in compagnia.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="187">Andate col malan che il ciel vi dia.</l>
                            <l n="188">Ma signora Rosanna,</l>
                            <l n="189">che dite voi, che dite voi, Giacinto,</l>
                            <l n="190" xml:id="v190" part="I">del parlar di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="190" corresp="#v190" part="F">Eh non vedete</l>
                            <l n="191">ch'ella si prende spasso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="192">Corpo di satanasso,</l>
                            <l n="193">cospettonon di Bacco,</l>
                            <l n="194">se me ne ha dette un sacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="195">Eppure il di lei sdegno</l>
                            <l n="196">parmi d'amore un segno;</l>
                            <l n="197">la femmina talora</l>
                            <l n="198">scaltra finge d'odiar quel che più adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="199">Possibile che mi ami</l>
                            <l n="200" xml:id="v200" part="I">e così mi strappazzi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="200" corresp="#v200" part="F">Io ve lo giuro,</l>
                            <l n="201">statene pur sicuro,</l>
                            <l n="202">più volte l'amor suo m'ha confidato.</l>
                            <l n="203" xml:id="v203" part="I">Arde per voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="203" corresp="#v203" part="F">Che amore indiavolato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" xml:id="v204" part="I">È ver?
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204" corresp="#v204" part="F">(Mi prendo spasso).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="205">Sapete la cagione
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="206">che or la rese furiosa?</l>
                            <l n="207" xml:id="v207" part="I">Perch'è di me gelosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="207" corresp="#v207" part="F">Or la capisco.</l>
                            <l n="208">Ma che motivo ha mai</l>
                            <l n="209" xml:id="v209" part="I">d'ingelosir di voi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="209" corresp="#v209" part="F">Gli affetti miei</l>
                            <l n="210">ho confidato a lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211">Dunque voi pur mi amate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" xml:id="v212" part="I">Purtroppo è ver!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" corresp="#v212" part="F">Bellezze fortunate!
                                <stage>(Toccandosi il viso)</stage>
                            </l>
                            <l n="213">Giacinto, che ne dite?</l>
                            <l n="214" xml:id="v214" part="I">Forse v'ingelosite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="214" corresp="#v214" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="215">Io non sono sì matto;</l>
                            <l n="216">s'ella v'ama, signor, io vado via,</l>
                            <l n="217">che non voglio impazzir per gelosia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="218">D'un amante è gran follia</l>
                            <l n="219">impazzir per gelosia,</l>
                            <l n="220">se una donna è di me stanca,</l>
                            <l n="221">non mi manca altra beltà.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA e FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="222">Dunque, se voi mi amate,</l>
                            <l n="223">discorriamola un poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224">Ma Laura sarà poi meco sdegnata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="225">Io non vo' quella donna indiavolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="226">L'amicizia, il dover non lo permette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="227">Amor non vuol riguardi,</l>
                            <l n="228">aggiustiamo le cose fra di noi</l>
                            <l n="229">e lasciate che poi Lauretta dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="230">V'amo ma non vogl'io tradir l'amica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="231">Oh caro il mio tesoro,</l>
                            <l n="232">già spasimo, già moro...
                                <stage>(Si accosta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="233">Olà, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="234">più rispetto vi dico e più giudizio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="235">So che celar dovrei</l>
                            <l n="236">il mio novello amore;</l>
                            <l n="237">ma tanto non credei</l>
                            <l n="238">giungeste a delirar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poscia un servo che non parla</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="239">Rosanna mi vuol bene e mi discaccia,</l>
                            <l n="240">Laura mi porta affetto e mi strappazza.</l>
                            <l n="241">Io non so di che razza</l>
                            <l n="242">sieno codesti amori;</l>
                            <l n="243">se le ninfe e i pastori</l>
                            <l n="244">s'innamoran così, son tutti matti;</l>
                            <l n="245">questo sembra un amor tra cani e gatti.</l>
                            <l n="246">Chi? Madama Lindora?</l>
                            <l n="247">Dille che venga tosto e non si penta,</l>
                            <l n="248">che venga ad onorar l'Arcadia in Brenta.
                                <stage>(Parte il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="249">Caspita, questa dama</l>
                            <l n="250">di conoscermi brama!</l>
                            <l n="251">Fosse di me invaghita? Allora sì</l>
                            <l n="252">che queste due ragazze</l>
                            <l n="253">farei di gelosia diventar pazze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA con due braccieri e detto</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="254" xml:id="v254" part="I">Oimè, non posso più.
                                <stage>(Indietro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="254" corresp="#v254" part="F">Che cosa è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="255">Ho tanto camminato.</l>
                            <l n="256" xml:id="v256" part="I">Non posso più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="256" corresp="#v256" part="F">Vicino è il suo palazzo.</l>
                            <l n="257">Men d'un tiro di schioppo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="258">Per le mie pianticine è troppo, troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="259">Via, via, s'avanzi e sieda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="260">Guardate per pietà</l>
                            <l n="261">che non vi sieno fiori;</l>
                            <l n="262">io non posso sentir cattivi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="263">L'odor non è cattivo! Faccia grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="264" xml:id="v264" part="I">Ahi, ahi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="264" corresp="#v264" part="F">Qualche disgrazia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="265">Maledetto giardino!</l>
                            <l n="266">Ho sentito l'odor di gelsomino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267" xml:id="v267" part="I">Vuol che lo butti via?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="267" corresp="#v267" part="F">Sì, ve ne priego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268">Vattene, o tristo vaso,</l>
                            <l n="269">che di madama hai conturbato il naso.</l>
                            <l n="270">Via, s'avanzi un tantino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271">Adagio, pian pianino.
                                <stage>(Ai braccieri)</stage>
                            </l>
                            <l n="272">Mi volete stroppiar. Voi lo sapete,</l>
                            <l n="273">son delicata assai...</l>
                            <l n="274">Tre passi in una volta io non fo mai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275">Come dunque farà a salir le scale?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276">Tacete, mi vien male</l>
                            <l n="277" xml:id="v277" part="I">solo in pensarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277" corresp="#v277" part="F">Scusi, mi perdoni;</l>
                            <l n="278">ella è forse stroppiata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="279">Anzi più ben tagliata</l>
                            <l n="280">donna non v'è di me. Voi stupireste</l>
                            <l n="281" xml:id="v281" part="I">nel vedermi ballar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" corresp="#v281" part="F">Quando si balla,</l>
                            <l n="282">non si fan quattro passi in su un mattone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="283">Trovata ho un'invenzione</l>
                            <l n="284">di fare i minuetti</l>
                            <l n="285">con piccoli passetti;</l>
                            <l n="286">e perché il tempo veramente intendo,</l>
                            <l n="287">quattro battute in ogni passo io spendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288">Dunque sopra una festa in tal maniera</l>
                            <l n="289">un minuetto si farà per sera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290">Ma dove son le belle</l>
                            <l n="291">arcade pastorelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="292" xml:id="v292" part="I">Or le farò venir. Ehi.
                                <stage>(Chiama il servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="292" corresp="#v292" part="F">State zitto.</l>
                            <l n="293">Oimè con quella voce così alta</l>
                            <l n="294" xml:id="v294" part="I">voi mi fate stordir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="294" corresp="#v294" part="F">Veh, cosa sento!</l>
                            <l n="295">Ella non può sentir alzar la voce?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296">Lo stranuto e la tosse ancor mi nuoce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297">Ma gran delicatezza!</l>
                            <l n="298">Credo provenga dalla gran bellezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299">Non dico; ma può darsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300">Certo, signora sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="301">Quando lo dice lei, sarà così.</l>
                            <l n="302">Andrò, se si contenta,</l>
                            <l n="303" xml:id="v303" part="I">le amiche a ritrovar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" corresp="#v303" part="F">Ma non vorrei</l>
                            <l n="304">che troppo affaticasse;</l>
                            <l n="305">prima che sia arrivata</l>
                            <l n="306">per lei ci vuole almeno una giornata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="307">Andrò così bel bello,</l>
                            <l n="308">se si contenta lei, signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309">Ah vada, vada (che mi fa servizio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="310">Riverente a lei m'inchino.</l>
                            <l n="311">Ehi, braccieri, qua la mano.</l>
                            <l n="312">Venga presto... Andate piano.</l>
                            <l n="313">Venga poi... Non mi stroppiate.</l>
                            <l n="314">Correr troppo voi mi fate;</l>
                            <l n="315">mi vien mal, non posso più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="316">Via, bel bello, andiamo avanti;</l>
                            <l n="317">le son serva, addio, <hi rend="italic">monsieur</hi>.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi il servo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318">Sia ringraziato il ciel che se n'è andata;</l>
                            <l n="319">ma cresce la brigata</l>
                            <l n="320">e il denar va mancando; e la carozza</l>
                            <l n="321">sarà venduta ed i cavalli ancora.</l>
                            <l n="322">Pazienza, almen ho il gusto</l>
                            <l n="323">di veder due ragazze innamorate</l>
                            <l n="324">che per me tutte due son spasimate.</l>
                            <l n="325">Oh diavolo! Che dici?
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="326">Viene il conte Bellezza? Venga, venga.</l>
                            <l n="327">Giacché alla casa s'ha a vedere il fondo,</l>
                            <l n="328">venga pur tutto il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Arriva un burchiello da cui sbarca il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="329">Che amabile volto!</l>
                            <l n="330">Che labbro! Che ciglio!</l>
                            <l n="331">Di Venere il figlio</l>
                            <l n="332">più bello non è.
                                <stage>(Guardandosi nello specchio con caricatura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="333">Poh, che gran signorone!</l>
                            <l n="334">Costui porre mi vuole in soggezione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="335">Permetta, anzi conceda</l>
                            <l n="336">che prostrato si veda</l>
                            <l n="337">al prototipo ver de' generosi</l>
                            <l n="338">l'infimo de' suoi servi rispettosi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="339">Servitor obbligato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340">La fama ha pubblicato</l>
                            <l n="341">i pregi vostri con eroica tromba;</l>
                            <l n="342">l'ecco intorno rimbomba</l>
                            <l n="343">il nome alto sovrano</l>
                            <l n="344">di Fabrizio Fabroni da Fabriano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="345">Servitore di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="346">Ed io pur bramerei,</l>
                            <l n="347">anzi sospirerei,</l>
                            <l n="348">benché il merito mio sia circonscritto,</l>
                            <l n="349">nel ruolo de' suoi servi esser descritto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="350">Anzi de' miei padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="351">Ah, mio signor, perdoni</l>
                            <l n="352">se traccotante, ardito,</l>
                            <l n="353">prevenendo l'invito,</l>
                            <l n="354">per far la mente mia sazia e contenta,</l>
                            <l n="355">son venuto a goder l'Arcadia in Brenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="356" xml:id="v356" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="356" corresp="#v356" part="F">La fama</l>
                            <l n="357">poco disse finor di voi parlando,</l>
                            <l n="358">voi cantando, esaltando,</l>
                            <l n="359">veggio più, veggio molto</l>
                            <l n="360">in quell'amabil volto</l>
                            <l n="361">che con raggi di placido splendore</l>
                            <l n="362">spiega l'idea del liberal suo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363">Signor, lei mi confonde.</l>
                            <l n="364">Vorrei dir ma non so,</l>
                            <l n="365">per andar alla breve io tacerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="366">Quel silenzio loquace</l>
                            <l n="367">quanto, quanto mi piace! Ella tacendo</l>
                            <l n="368">col muto favellar va rispondendo</l>
                            <l n="369">ed io che tutto intendo</l>
                            <l n="370">il genio suo comprendo.</l>
                            <l n="371">Ella vuol favorirmi ed io mi arrendo;</l>
                            <l n="372">ed accetto le grazie e grazie rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="373">Le renda o non le renda,</l>
                            <l n="374">è tutta una facenda.</l>
                            <l n="375">Se qui vuole restar, mi farà onore.</l>
                            <l n="376">Cerimonie non fo, son di buon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377">Viva il buon cor. Anch'io l'affettazione</l>
                            <l n="378">odio nelle persone;</l>
                            <l n="379">parlar mi piace naturale affatto.</l>
                            <l n="380">Perciò dal seno estratto</l>
                            <l n="381">il più divoto e caldo sentimento,</l>
                            <l n="382">trabocca dalle labbra il mio contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="383">Se questo è naturale,</l>
                            <l n="384">parla ben, non vi è male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="385">La provida natura</l>
                            <l n="386">prese di me tal cura</l>
                            <l n="387">che mi rese il più vago e il più giocondo</l>
                            <l n="388">grazioso cavalier che viva al mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="389">Me ne rallegro assai. S'ella bramasse</l>
                            <l n="390" xml:id="v390" part="I">riposarsi, è padron.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="390" corresp="#v390" part="F">Sì, mio signore;</l>
                            <l n="391">accetterò l'onore</l>
                            <l n="392">che l'arcisoprafina sua bontà</l>
                            <l n="393">gentilissimamente ora mi fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="394">Vada pure. Pancrazio,
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="395" xml:id="v395" part="I">servi questo signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395" corresp="#v395" part="F">L'esuberanza,</l>
                            <l n="396">anzi l'esorbitanza</l>
                            <l n="397">delle grazie, onde lei m'ha incatenato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" xml:id="v398" part="I">Vada, basta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="398" corresp="#v398" part="F">Lasci che almeno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" xml:id="v399" part="I">Vada per carità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399" corresp="#v399" part="F">Non fia mai vero</l>
                            <l n="400">ch'io manchi al dover mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401">Vada lei, mio signore, o vado io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="402">Partirò, non vi adirate;</l>
                            <l n="403">ci vedrem fra pochi istanti.</l>
                            <l n="404">Vado dunque... Eh via, restate.</l>
                            <l n="405">Complimenti... Oibò, oibò.
                                <stage>(Parte e ritorna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="406">Mi scordava; prenda, prenda</l>
                            <l n="407">una presa di Siviglia.</l>
                            <l n="408">Cosa dice? Non ne piglia?</l>
                            <l n="409">Non fa mal, signor mio, no.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="410">Per trovar le pastorelle,</l>
                            <l n="411">favorisca, ove si va?</l>
                            <l n="412">E così? Di qua? Di là?</l>
                            <l n="413">Obbligato, io me ne vo.
                                <stage>(Fabrizio annoiato si stringe nelle spalle e gli accenna da una parte della scena)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="414">Con due pazzi di più nella brigata</l>
                            <l n="415">ora l'Arcadia in Brenta è terminata.</l>
                            <l n="416">Evviva l'allegria. Corpo del diavolo.</l>
                            <l n="417">Quand'io mi divertisco,</l>
                            <l n="418">proprio ringiovenisco.</l>
                            <l n="419">E quella Lindoretta,</l>
                            <l n="420">quanto, quanto è caretta!</l>
                            <l n="421">Per passare con essa i giorni miei,</l>
                            <l n="422">cospetto... non so dir cosa farei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="423">Ho visto il gran Mogolle</l>
                            <l n="424">vestito alla persiana</l>
                            <l n="425">e la spelonca ov'abita</l>
                            <l n="426">la fredda tramontana.</l>
                            <l n="427">Le guglie, le piramidi,</l>
                            <l n="428">la Persia, l'Appennino,</l>
                            <l n="429">il Cairo, Fiumicino</l>
                            <l n="430">e alle colonne d'Ercole</l>
                            <l n="431">sono arrivato ancor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="432">Ma... ma un ciglio così nero</l>
                            <l n="433">non v'è nel mondo intero;</l>
                            <l n="434">ma il labbro rubicondo</l>
                            <l n="435">pari non ha nel mondo;</l>
                            <l n="436">quel brio, quei rai, quel viso,</l>
                            <l n="437">Lindora mia adorabile,</l>
                            <l n="438">m'hanno diviso il cor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Camera in casa di Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poscia il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439">Dove Laura e Rosanna,</l>
                            <l n="440">dove mai sono? Oimè, che nel cercarle</l>
                            <l n="441">dalla sala alla stanza</l>
                            <l n="442">ho tanto camminato</l>
                            <l n="443">che mi sento di già mancare il fiato.</l>
                            <l n="444">Vorrei sedere un poco.</l>
                            <l n="445">Chi è di là? V'è nessuno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="446">Madama, vi son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447">Da sedere... Oh perdoni;</l>
                            <l n="448">non vi avevo veduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="449">A tempo son venuto.
                                <stage>(Le dà una sedia)</stage>
                            </l>
                            <l n="450" xml:id="v450" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" corresp="#v450" part="F">Mi scusi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451">Anzi al provido ciel le grazie io mando,</l>
                            <l n="452">perché degno mi fe' di un suo comando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="453">(Non mi dispiace, è tutto gentilezza).</l>
                            <l n="454">Ma chi è lei, mio signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455">Sono il conte Bellezza,</l>
                            <l n="456">un vostro servitore,</l>
                            <l n="457">obbligato, divoto e profondissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458">Anzi mio padronissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459">Deh, mi conceda l'alto onor sovrano</l>
                            <l n="460">di poterle baciar la bianca mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" xml:id="v461" part="I">Ahi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461" corresp="#v461" part="F">Cosa è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="462">Mi avete rovinato il mio ditino.</l>
                            <l n="463">Toccate pian pianino;</l>
                            <l n="464">son tanto delicata</l>
                            <l n="465">che non posso sì forte esser toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466">Legerissimamente</l>
                            <l n="467">alzo la lattea delicata mano</l>
                            <l n="468">e con l'avida bocca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469">No no, che se mi tocca</l>
                            <l n="470">l'acuto pelo, che vi spunta al mento,</l>
                            <l n="471">mi vedrete cadere in svenimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472">Lo farò con tal arte</l>
                            <l n="473">che voi ne stupirete.</l>
                            <l n="474">Siate pietosa, oh dio, se bella siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="475" xml:id="v475" part="I">(Mi commove).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="475" corresp="#v475" part="F">Prostrato,</l>
                            <l n="476">mia bella, al vostro piede,</l>
                            <l n="477">vi dimando pietà, grazia, mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="478">Via, prendete la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" xml:id="v479" part="I">Cara man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="479" corresp="#v479" part="F">Piano, piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480">Ancor non l'ho toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="481">L'avete con il fiato un po' alterata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="482">Andrò cauto anche in questo.</l>
                            <l n="483" xml:id="v483" part="I">Lasciate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" corresp="#v483" part="F">Non stringete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="484">Riposate la man sovra il mio braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485">Che ruvido pannaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486">Ci porrò il fazzoletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="487">Non mi par molto netto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488">Dunque che far dovrò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" xml:id="v489" part="I">Non saprei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489" corresp="#v489" part="F">Ah, madama, io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490">Vi vorrei compiacer ma non vorrei</l>
                            <l n="491">che la mia compassione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492">Trovata ho un'invenzione</l>
                            <l n="493">che non vi spiacerà. La bella mano</l>
                            <l n="494">alzate da voi stessa</l>
                            <l n="495">e mentr'ella si appressa al labbro mio,</l>
                            <l n="496">il labbro inchino e me le accosto anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" xml:id="v497" part="I">Mi contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" corresp="#v497" part="F">Sien grazie al cielo, al fato,</l>
                            <l n="498">generosa madama, io son beato.</l>
                            <l n="499">Eccomi, alzate un poco.</l>
                            <l n="500" xml:id="v500" part="I">Ancora... un poco più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500" corresp="#v500" part="F">Non mi stancate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="501">Ma se non vi fermate</l>
                            <l n="502">per un momento solo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="503">Signor conte Bellezza, io mi consolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504">Ancor io ma di core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505">(Indiscreta fortuna!) Ma di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="506">Il principe lei è</l>
                            <l n="507">per tutto questo dì d'Arcadia nostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508">È gentilezza vostra,</l>
                            <l n="509">non già merito mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510">Anzi i meriti vostri a noi son noti</l>
                            <l n="511">e creato vi abbiam con tutti i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512">Anch'io l'Arcadia lodo</l>
                            <l n="513">e d'esservi soggetta esulto e godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514">Ah che più goderei</l>
                            <l n="515">il bramato piacer de' labbri miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516">A voi, principe degno,</l>
                            <l n="517">del suo rispetto in segno</l>
                            <l n="518">manda l'Arcadia nostra</l>
                            <l n="519">questo serto di fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520">Ahi! Mi fate morir con questi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="521">Via, madama Lindora</l>
                            <l n="522" xml:id="v522" part="I">non li può sopportar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="522" corresp="#v522" part="F">Deh, riponete</l>
                            <l n="523">questo serto fatale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524">Mi sento venir male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" xml:id="v525" part="I">Presto, presto, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525" corresp="#v525" part="F">Sì, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" xml:id="v526" part="I">Prenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="526" corresp="#v526" part="F">È troppo granito;</l>
                            <l n="527">se lo prendo, potria ammaccarmi un dito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528">Questo è fino assai più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529">Non mi piace, signor, va troppo in su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530">(Ora l'aggiusto io.</l>
                            <l n="531">Con questa stranutiglia</l>
                            <l n="532">mi voglio divertir con chi ne piglia).</l>
                            <l n="533">Prenda, prenda di questo.</l>
                            <l n="534">È foglia schietta, schietta e leggerissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="535">Questo, questo mi piace, obbligatissima.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" xml:id="v536" part="I">Comanda?
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536" corresp="#v536" part="F">Mi fa grazia.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" xml:id="v537" part="I">E voi?
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537" corresp="#v537" part="F">Mi fate onore.
                                <stage>(Lo prende anche lui)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538">(Voglio rider di core,</l>
                            <l n="539">la sternutiglia vera</l>
                            <l n="540">li farà istranutar fino alla sera).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="541" xml:id="v541" part="I">Vada, vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="541" corresp="#v541" part="F">Vada lei.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="542">Anzi lei. Vada, eccì.
                                <stage>(Sternuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO, CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="543" xml:id="v543" part="I">Viva, viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="543" corresp="#v543" part="F">Grazie. Eccì.
                                <stage>(Sternuta forte)</stage>
                            </l>
                            <l n="544">Ahi! Eccì. Ah! Eccì.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="545" xml:id="v545" part="I">Poverina!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="545" corresp="#v545" part="F">Presto. Eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="546">Che bel garbo! Son qua io.</l>
                            <l n="547" xml:id="v547" part="I">Forti. Eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="547" corresp="#v547" part="F">Altro. Eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="548">Aiutatemi. Eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="549">Che tabacco! Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="550">Maladetto... eccì, eccì.</l>
                            <l n="551">Che tormento che mi sento,</l>
                            <l n="552">più non posso... eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="553">Via, madama, non è niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="554">Che tabacco impertinente!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="555">Acqua fresca per pietà.
                                <stage>(Si alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="556">Vado a prenderla. Eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="557">Ve la porto. Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="558">Il mio naso, la mia testa,</l>
                            <l n="559">il mio petto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="560" xml:id="v560" part="I">V'è passato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="560" corresp="#v560" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="561" xml:id="v561" part="I">State meglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="561" corresp="#v561" part="F">Par di sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="562">Dunque andiamo in compagnia</l>
                            <l n="563">a goder con allegria</l>
                            <l n="564">dell'Arcadia il primo dì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="565">Vada, vada, eccì, eccì.</l>
                            <l n="566">Maledetto tabaccaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="567">Oh che impaccio! Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="568" xml:id="v568" part="I">Favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="568" corresp="#v568" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="569">Faccia grazia. Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Deliziosa.</stage>
                    <stage type="setting">Tutti a sedere, cioè il CONTE in mezzo, madama LINDORA alla dritta, GIACINTO
                        presso ROSANNA, FORESTO vicino a LAURETTA e FABRIZIO da un lato, arrabiato per
                        non esser vicino ad alcuna donna</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="570">Da' lacci neghittosi del silenzio</l>
                            <l n="571">scatenando la lingua,</l>
                            <l n="572">qual monarca di dive e semidei,</l>
                            <l n="573">do glorioso principio a' cenni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="574">Signor principe caro,</l>
                            <l n="575">il povero Fabrizio</l>
                            <l n="576">gli manda un memorial, con cui lo prega</l>
                            <l n="577">comandar a' pastor che per servizio</l>
                            <l n="578">lascino qualche ninfa anco a Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="579">Giuste le preci son ma non è giusto</l>
                            <l n="580">delle ninfe arbitrar. Quella sia vostra</l>
                            <l n="581">che inclinata e proclive a voi si mostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582" xml:id="v582" part="I">Tutte vorranno me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582" corresp="#v582" part="F">Sarei contenta</l>
                            <l n="583">se del signor Fabrizio</l>
                            <l n="584">foss'io la ninfa eletta</l>
                            <l n="585">ma non vo' disgustar la mia Lauretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="586">Eh no no, giacché vedo</l>
                            <l n="587">che a voi piace quel viso, io ve lo cedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="588">E fra due litiganti il terzo goda.</l>
                            <l n="589">Io sarò di madama,</l>
                            <l n="590">se mi vuol, se mi brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="591">Vi domando perdono,</l>
                            <l n="592">non mi vo' scommodar di dove sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="593">Dunque dovrò star senza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594" xml:id="v594" part="I">Voi dovete soffrire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594" corresp="#v594" part="F">E aver pazienza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="595">(Maledetti! Mi mangiano le coste</l>
                            <l n="596">e penar mi conviene?</l>
                            <l n="597">Or sì che i miei denar gli spendo bene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="598">Dall'arcadico trono,</l>
                            <l n="599">a cui per vostro dono io son alzato,</l>
                            <l n="600">due comandi vi do tutti in un fiato.</l>
                            <l n="601">Primo: ciascuna ninfa</l>
                            <l n="602">scelga il pastor, di tutti alla presenza,</l>
                            <l n="603">ma non vo' che Fabrizio resti senza.</l>
                            <l n="604">Secondo: quel pastor che sarà eletto</l>
                            <l n="605">con qualche regaletto</l>
                            <l n="606">riconosca la ninfa</l>
                            <l n="607">e lei, com'è il dovere,</l>
                            <l n="608">del regalo disponga a suo piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="609">Bravo, bravo, vi lodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="610">D'un tal comando io godo;</l>
                            <l n="611">potrò senza riguardi</l>
                            <l n="612" xml:id="v612" part="I">il mio genio svelar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="612" corresp="#v612" part="F">(Già mia voi siete).
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="613">Deh lasciate che io finga e non temete.
                                <stage>(Piano a Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" xml:id="v614" part="I">Lasciatela parlar.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614" corresp="#v614" part="F">Se mi concede</l>
                            <l n="615">il sospirato onore,</l>
                            <l n="616">sarà il signor Fabrizio il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617">Evviva, evviva. Ah! Che ne dite? Oh cara!</l>
                            <l n="618">Che gioia! Che diletto!</l>
                            <l n="619">Per la mia pastorella io già vi accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="620">Piano, piano di grazia, padron mio,</l>
                            <l n="621">che ci pretendo anch'io.</l>
                            <l n="622">Or che non v'è riparo,</l>
                            <l n="623">la maschera mi levo e parlo chiaro.</l>
                            <l n="624">V'ho scelto nel mio core</l>
                            <l n="625">di già per mio pastore</l>
                            <l n="626">e se non mi volete</l>
                            <l n="627">impazzir e crepar voi mi vedrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628">(So che finge). Ma come! Se Rosanna...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="629">Io Fabrizio pretendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="630">Di cedere Fabrizio io non intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="631">Signor principe, questo è un brutto imbroglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632">Dall'arcadico soglio</l>
                            <l n="633">così decido e voglio:</l>
                            <l n="634">per consolar delle due ninfe il core,</l>
                            <l n="635">abbian due pastorelle un sol pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636">Evviva, evviva; bravo per mia fé.</l>
                            <l n="637">Son capace, lo giuro, anco per tre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638">Dunque, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="639">s'ella dice da vero e non ischerza,</l>
                            <l n="640">io fra le ninfe sue sarò la terza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641">Venga la quarta ancor, mi fa servizio.</l>
                            <l n="642">Non mi perdo in la folla; io son Fabrizio.</l>
                            <l n="643">Levatevi di qua.
                                <stage>(A Foresto, Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="644">Loco per voi non c'è.</l>
                            <l n="645">Una volta per uno tocca a me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646">Olà, suddito nostro,</l>
                            <l n="647">fermatevi per ora.</l>
                            <l n="648">Non è finito ancora.</l>
                            <l n="649">Se voi pastor delle tre ninfe siete,</l>
                            <l n="650">regalar le tre ninfe ora dovete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651">(Ohimè, son imbrogliato,</l>
                            <l n="652">questo favor mi vuol costar salato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="653">Su via, fatevi onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654">Via, portatevi ben, signor pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655">A voi, Rosanna bella,</l>
                            <l n="656">mia cara pastorella,</l>
                            <l n="657">perché mi brilla in sen il cor contento,</l>
                            <l n="658">questo picciol brillante io vi presento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659">È molto spiritoso e molto bello;</l>
                            <l n="660">brilla come che a voi brilla il cervello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661">Grazie a lei; a Lauretta,</l>
                            <l n="662">graziosa, vezzosetta,</l>
                            <l n="663">per cui ognora tormentato sono,</l>
                            <l n="664">quest'orologgio d'or presento in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665">Il vostro dono accetto</l>
                            <l n="666">e contemplar prometto</l>
                            <l n="667">in lui la vostra amabile figura,</l>
                            <l n="668">perché voi siete tondo di natura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669">Obbligato. A madama,</l>
                            <l n="670">perché si guardi dalla stranutiglia,</l>
                            <l n="671">le do una tabacchiera di Siviglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="672">Ed io, che v'amo tanto, bramerei</l>
                            <l n="673">che in questa tabacchiera,</l>
                            <l n="674">per poterne goder a tutte l'ore,</l>
                            <l n="675">fosse polverizzato il vostro core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" xml:id="v676" part="I">Che bontà! Che finezze!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="676" corresp="#v676" part="F">Or di quei doni</l>
                            <l n="677">ne disponga ciascuna a suo talento</l>
                            <l n="678">e faccia al donator un complimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679">Io pongo questo anello</l>
                            <l n="680">nelle man di Giacinto</l>
                            <l n="681">e dico al donatore</l>
                            <l n="682">ch'io lo delusi e questo è il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="683" xml:id="v683" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="683" corresp="#v683" part="F">Quest'orologgio</l>
                            <l n="684">a Foresto consegno</l>
                            <l n="685">e al donator io dico</l>
                            <l n="686">che già di lui non me n'importa un fico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" xml:id="v687" part="I">Che? Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687" corresp="#v687" part="F">La tabacchiera</l>
                            <l n="688">al principe presento e mio pastore,</l>
                            <l n="689">perché quel tabaccaccio mi fa male</l>
                            <l n="690">e chi me l'ha donato è un animale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE, GIACINTO, FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="691">Viva il signor Fabrizio;</l>
                            <l n="692">ci rallegriam con lei.
                                <stage>(Si alzano tutti)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="693">Che siate maledetti tutti sei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="694">Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="695">parmi un po' troppo.</l>
                            <l n="696">Che! Sono un cavolo?</l>
                            <l n="697">Son gentiluomo</l>
                            <l n="698">del mio paese,</l>
                            <l n="699">io fo le spese,</l>
                            <l n="700">io son padrone.</l>
                            <l n="701">Che impertinenza!</l>
                            <l n="702">Che prepotenza!</l>
                            <l n="703">Come? Che dite?</l>
                            <l n="704">E padron mio,</l>
                            <l n="705">basta così.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Tutti, fuorché Fabrizio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="706">Oh quanto mi fa ridere ah, ah,
                                <stage>(Ride)</stage>
                            </l>
                            <l n="707">oimè non posso più, ah, ah, ah, ah,</l>
                            <l n="708">messer Fabrizio... ah, ah, ah...</l>
                            <l n="709">è in colera... ah, ah.</l>
                            <l n="710">Ahi, che mi manca il fiato.</l>
                            <l n="711" xml:id="v711" part="I">Non posso respirar.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="711" corresp="#v711" part="F">Che cosa è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="712">Il rider mi scompone e mi rovina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713">Povera madamina,</l>
                            <l n="714">siete tenera assai, vi compatisco.</l>
                            <l n="715">(Con questa smorfia anch'io mi divertisco).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="716">Signori, con licenza,</l>
                            <l n="717">vo' seguitar Fabrizio. Egli è arrabbiato.</l>
                            <l n="718">Vo' veder di placarlo. A dirla schietta</l>
                            <l n="719">tutto il torto non ha. Ma questo è il frutto</l>
                            <l n="720">di chi vuol far di più del proprio stato;</l>
                            <l n="721">spende, soffre, non gode ed è burlato.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722">Io rido quando vedo</l>
                            <l n="723">certi pazzi che fan gl'innamorati</l>
                            <l n="724">e credon col contante</l>
                            <l n="725">render la donna amante;</l>
                            <l n="726">quando il genio non v'è, non fanno niente.</l>
                            <l n="727">Si lascian nell'inganno</l>
                            <l n="728">e se si voglion rovinar suo danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729">In quanto a questo poi,</l>
                            <l n="730">non l'intendo, Lauretta, come voi.</l>
                            <l n="731">Non dono e non accetto</l>
                            <l n="732">e per non ingannar nulla prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733" xml:id="v733" part="I">Parliam d'altro di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="733" corresp="#v733" part="F">Deh, madama,</l>
                            <l n="734">andiam per questi deliziosi colli,</l>
                            <l n="735">coi vostri bei colori</l>
                            <l n="736">la vil bellezza a svergognar de' fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737">(Che parlar caricato!)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738">(Eppur così affettato</l>
                            <l n="739" xml:id="v739" part="I">vi dovrebbe piacer).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" corresp="#v739" part="F">(Per qual ragione?)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="740">(Piace alle donne assai l'adulazione).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741">Concedete ch'io possa
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                            <l n="742">regger col braccio mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743">Eh, signor conte mio,</l>
                            <l n="744">lei parte con madama,</l>
                            <l n="745">Rosanna se n'andrà col suo Giacinto</l>
                            <l n="746">ed io resterò sola?</l>
                            <l n="747">Lei di cavaleria non sa la scuola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="748">Ha ragion, mi perdoni,</l>
                            <l n="749">io sono un mentecatto, io sono un bue;</l>
                            <l n="750">servirò, se il permette, a tutte due.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" xml:id="v751" part="I">Se madama l'accorda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751" corresp="#v751" part="F">Io nol contendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752">Io son contenta e le sue grazie attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753">Eccomi. Favorisca. Faccia grazia.</l>
                            <l n="754">Sull'umil braccio mio poggi la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" xml:id="v755" part="I">Camminate più presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" corresp="#v755" part="F">Andate piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756">(Son godibili assai).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757">(Più grazioso piacer non ebbi mai).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="758" xml:id="v758" part="I">Ma via, non vi movete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="758" corresp="#v758" part="F">Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759">Non andate sì presto,</l>
                            <l n="760">di già voi mi stroppiate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="761">Con questo andar sì pian, voi m'ammazzate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" xml:id="v762" part="I">Oh belli!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" corresp="#v762" part="M">Oh cari!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="762" corresp="#v762" part="F">(Io sono</l>
                            <l n="763">nel terribile impegno). Via, madama,</l>
                            <l n="764">un tantinin più presto.</l>
                            <l n="765">Eh via, cara signora,
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                            <l n="766">un tantinin più piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767">Più piano di così? Mi vien la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768">Vi dico ch'io non posso andar sì forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="769">Questa forte e quella piano,</l>
                            <l n="770">l'una tira e l'altra molla;</l>
                            <l n="771">non so più cosa mi far.</l>
                            <l n="772">Favoriscano la mano,</l>
                            <l n="773">anderò come potrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="774">Forti, forti, saldi, saldi,</l>
                            <l n="775">vada pur ciascuna sola.</l>
                            <l n="776">Io gli sono servitor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA, GIACINTO, LINDORA e LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777">Ah, ah, che bella cosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778">Cosa invero piacevole e gustosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779">Madama, andate pian quanto volete,</l>
                            <l n="780">per non venir in vostra compagnia,</l>
                            <l n="781">vi faccio riverenza e vado via.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="782">Oibò! Correr sì forte</l>
                            <l n="783">non conviene per certo ad una dama.</l>
                            <l n="784">Affettar noi dobbiam, per separarci</l>
                            <l n="785">dalla gente ordinaria,</l>
                            <l n="786">una delicatezza estraordinaria.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA e GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" xml:id="v787" part="I">Bei caratteri al certo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787" corresp="#v787" part="F">Anzi bellissimi.</l>
                            <l n="788">Io, che stolto non son, scelta ho per ninfa</l>
                            <l n="789" xml:id="v789" part="I">donna di senno e di beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="789" corresp="#v789" part="F">Di grazia,</l>
                            <l n="790">non seguite anche voi quel vil costume</l>
                            <l n="791" xml:id="v791" part="I">di adular per piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="791" corresp="#v791" part="F">Ah, nol temete.</l>
                            <l n="792">Io vi stimo assai più che non credete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="793">Per or godo l'onore</l>
                            <l n="794">che siate mio pastore;</l>
                            <l n="795">ma, terminata poi l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="796">pastorella non son, non son più vostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="797">Chi sa; se non sdegnate</l>
                            <l n="798">di chi vi adora il core,</l>
                            <l n="799">io per sempre sarò vostro pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="800">Felicissima Arcadia allor direi,</l>
                            <l n="801">se tutti i giorni miei</l>
                            <l n="802">lieta passar potessi al colle, al prato,</l>
                            <l n="803">col mio pastor, col mio Giacinto a lato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="804">Felice allor sarò;</l>
                            <l n="805">per or di più non dico;</l>
                            <l n="806">ma forse un dì verrà</l>
                            <l n="807">che il labbro dir potrà</l>
                            <l n="808">quel ch'or non lice.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="809">Purtroppo è ver che s'introduce il foco</l>
                            <l n="810">d'amor ne' nostri petti e a poco a poco</l>
                            <l n="811">queste villeggiature,</l>
                            <l n="812">in cui sì francamente</l>
                            <l n="813">tratta e conversa ognun di vario sesso,</l>
                            <l n="814">queste cagionan spesso</l>
                            <l n="815">nella stagion de' temperati ardori</l>
                            <l n="816">impegni, servitù, dolcezze, amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="817">Deh rendi al mio cor</l>
                            <l n="818">la pace smarrita</l>
                            <l n="819">o presto di vita</l>
                            <l n="820">mi tolga il dolor!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="821">Co' dubbi suoi detti</l>
                            <l n="822">io perdo la speme</l>
                            <l n="823">e in tante mie pene</l>
                            <l n="824">s'accresce il timor.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="825">Non vo', non vo' sentire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826">Eh via, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="827">siete un uom di giudizio,</l>
                            <l n="828">siete un uomo civile,</l>
                            <l n="829">non fate che vi domini la bile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="830">Che bile! Che mi andate</l>
                            <l n="831">bilando e strabilando.</l>
                            <l n="832">Ve ne dovete andar qualor vi mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="833">Finalmente fu scherzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834">Sì, fu scherzo ma intanto</l>
                            <l n="835">l'orologgio, la scatola e l'anello</l>
                            <l n="836" xml:id="v836" part="I">non si vedono più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="836" corresp="#v836" part="F">Siete in errore;</l>
                            <l n="837">eccovi l'orologgio,</l>
                            <l n="838">la scatola e l'anello,</l>
                            <l n="839">ciò ch'ha di vostro ognun di noi vi rende</l>
                            <l n="840">né di usurpar il vostro alcun pretende.
                                <stage>(Gli dà l'orologio, la scatola e l'anello)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="841">Eh non dico, non dico ma vedermi</l>
                            <l n="842">strappazzato e deriso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="843">Lo fan sul vostro viso</l>
                            <l n="844">per prendersi piacer ma dietro poi</l>
                            <l n="845">le vostre spalle ognun vi reca lode</l>
                            <l n="846">e del vostro buon cuor favella e gode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847">Son buon amico e faccio quel ch'io posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848">A proposito, amico,</l>
                            <l n="849">che facciam questa sera?</l>
                            <l n="850">La carrozza è venduta,</l>
                            <l n="851">sono andati i cavalli</l>
                            <l n="852" xml:id="v852" part="I">e da cena non v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="852" corresp="#v852" part="F">Come! In un giorno</l>
                            <l n="853">tanti bei ducatoni sono andati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="854">I debiti maggior si son pagati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855" xml:id="v855" part="I">Io non so che mi far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855" corresp="#v855" part="F">Siete in impegno,</l>
                            <l n="856">sottrarvi non potete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="857">Consigliatemi voi, se lo sapete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858">L'orologgio e l'anello</l>
                            <l n="859" xml:id="v859" part="I">si potriano impegnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="859" corresp="#v859" part="F">Sì, dite bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="860">Ma non so se denaro</l>
                            <l n="861" xml:id="v861" part="I">si troverà abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="861" corresp="#v861" part="F">Ecco, prendete</l>
                            <l n="862">questa scatola ancora.</l>
                            <l n="863">Altro più non mi resta,</l>
                            <l n="864">Foresto caro, a terminar la festa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865">Siete un grand'uom; peccato</l>
                            <l n="866">non abbiate il tesor maggior del mondo</l>
                            <l n="867">(che presto noi gli vederemmo il fondo).</l>
                            <l n="868">Vado a trovar denaro</l>
                            <l n="869">e tosto a voi ritorno.</l>
                            <l n="870">Un certo non so che si va ideando,</l>
                            <l n="871">qualor torno saprete il come e il quando.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poscia LINDORA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872">Tutto va ben. Lo so che mi rovino;</l>
                            <l n="873">ma non importa; almen anch'io godessi</l>
                            <l n="874">da codeste mie ninfe traditore</l>
                            <l n="875">un qualche segno di pietoso amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" xml:id="v876" part="I">Signor Fabrizio?
                                <stage>(Di lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876" corresp="#v876" part="F">(Questa, a dire il vero,</l>
                            <l n="877" xml:id="v877" part="I">mi par troppo flemmatica).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" corresp="#v877" part="F">Non sente.</l>
                            <l n="878" xml:id="v878" part="I">Signor Fabrizio?
                                <stage>(Di lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="878" corresp="#v878" part="F">(Eppur, se mi volesse,</l>
                            <l n="879">io non ricuserei</l>
                            <l n="880">di fare un poco il cicisbeo con lei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" xml:id="v881" part="I">Si... gnor Fa... bri... zio.
                                <stage>(Con caricatura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" corresp="#v881" part="F">Oh cielo! Mi perdoni,</l>
                            <l n="882">non l'avevo sentita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883">Ho gridato sì forte che la gola</l>
                            <l n="884">mi si è tutta enfiata;</l>
                            <l n="885">quasi in petto una vena m'è crepata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886">Cancaro. Se ne guardi.</l>
                            <l n="887" xml:id="v887" part="I">Favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" corresp="#v887" part="M">M'aiuti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" corresp="#v887" part="F">Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" xml:id="v888" part="I">Non mi tocchi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" corresp="#v888" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="888" corresp="#v888" part="F">Son tenerina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="889">Impastata mi par di ricottina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" xml:id="v890" part="I">Ahi sono stanca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890" corresp="#v890" part="F">Si accomodi, madama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891">Sederei volentier ma questa sedia</l>
                            <l n="892">è dura indiavolata.</l>
                            <l n="893">Sul morbido seder sono avvezzata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="894">Ehi... Dico pian, non tema. Ehi reca tosto</l>
                            <l n="895" xml:id="v895" part="I">una sedia miglior.
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" corresp="#v895" part="F">Molt'obbligata.
                                <stage>(Il servo va e torna con una sedia di damasco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896" xml:id="v896" part="I">Sieda qui, starà meglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="896" corresp="#v896" part="F">Oibò, è sì dura</l>
                            <l n="897">codesta imbottitura</l>
                            <l n="898">ch'io non posso sperar di starvi bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899">(Rimediarvi conviene).</l>
                            <l n="900">Porta la mia poltrona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" xml:id="v901" part="I">Compatisca, signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="901" corresp="#v901" part="F">Ella è padrona.
                                <stage>(Torna il servo con la poltrona)</stage>
                            </l>
                            <l n="902" xml:id="v902" part="I">Eccola, se ne servi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="902" corresp="#v902" part="F">Oh peggio, peggio.</l>
                            <l n="903">No no, non me ne curo;</l>
                            <l n="904">il guancial di vacchetta è troppo duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905">Eh corpo d'un giudio,</l>
                            <l n="906" xml:id="v906" part="I">ora la servo io.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="906" corresp="#v906" part="F">Portate via</l>
                            <l n="907">la sedia ed il guanciale,</l>
                            <l n="908">quell'odor di vacchetta, ahi, mi fa male.
                                <stage>(Torna Fabrizio con materazzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909">Eccolo, un materazzo;</l>
                            <l n="910" xml:id="v910" part="I">di più non posso far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" corresp="#v910" part="F">Quest'è un strappazzo.</l>
                            <l n="911">Lo conosco, lo so; no, non credevo</l>
                            <l n="912">dover soffrir cotanto;</l>
                            <l n="913">ahi, che mi viene pel dolore il pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="914">Voglio andar... Non vo' più star;</l>
                            <l n="915">più beffata esser non vo'.</l>
                            <l n="916">Signorsì, me ne anderò.</l>
                            <l n="917">Sono tanto tenerina</l>
                            <l n="918">che ogni cosa mi scompone</l>
                            <l n="919">e voi siete la cagione</l>
                            <l n="920">che mi ha fatto lagrimar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poscia FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921">Si contenga chi può. Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="922" xml:id="v922" part="I">non ne potevo più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922" corresp="#v922" part="F">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="923">il principe d'Arcadia ha comandato</l>
                            <l n="924">che dobbiam recitare all'improvviso</l>
                            <l n="925" xml:id="v925" part="I">stassera una commedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="925" corresp="#v925" part="F">Io non ne so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="926">Non temete ch'io vi concerterò.</l>
                            <l n="927">Il conte ha destinato</l>
                            <l n="928">di far da innamorato;</l>
                            <l n="929">da innamorata dovrà far madama.</l>
                            <l n="930">Lauretta fa la serva,</l>
                            <l n="931">io fo da genitore</l>
                            <l n="932">e voi dovete far da servitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" xml:id="v933" part="I">Da servitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="933" corresp="#v933" part="F">Cioè la parte buffa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934">Il buffo io dovrò far? Quest'è un mestiere</l>
                            <l n="935">ch'è difficile assai,</l>
                            <l n="936">per far ridere i pazzi</l>
                            <l n="937">non vi vuol grande ingegno</l>
                            <l n="938">ma far ridere i savi è grande impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="939">Già s'avanza la notte,</l>
                            <l n="940">andatevi a vestir, ch'io venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="941">Farò quel che potrò;</l>
                            <l n="942">mi dispiace il parlare all'improvviso.</l>
                            <l n="943">Se fosse una comedia almen studiata,</l>
                            <l n="944">si potrebbe salvar il recitante,</l>
                            <l n="945">dicendo che il poeta è un ignorante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FORESTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="946">Certo, non dice mal, sogliono tutti</l>
                            <l n="947">gettar la colpa su la schiena altrui.</l>
                            <l n="948">Se un'opera va mal, dice il poeta:</l>
                            <l n="949">«La mia composizion è buona e bella;</l>
                            <l n="950">quel ch'ha fallato è il maestro di capella».</l>
                            <l n="951">E questo d'aver fatto</l>
                            <l n="952">gran musica si vanta;</l>
                            <l n="953">e che il difetto vien da chi la canta.</l>
                            <l n="954">Infine l'impresario,</l>
                            <l n="955">senza saper qual siasi la cagione,</l>
                            <l n="956">se ne va dolcemente in perdizione.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="957">Perché riesca bene un'opera,</l>
                            <l n="958">quante cose mai vi vogliono!</l>
                            <l n="959">Libro buono e buona musica,</l>
                            <l n="960">buone voci e donne giovani,</l>
                            <l n="961">balli, suoni, scene e macchine.</l>
                            <l n="962">E poi basta? Signor no.</l>
                            <l n="963">Che vi vuole? Io non lo so!</l>
                            <l n="964">Ma nol sa nemmen chi critica,</l>
                            <l n="965">benché ognun vuol criticar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="966">Parla alcuno per invidia,</l>
                            <l n="967">alcun altro per non spendere,</l>
                            <l n="968">mentre il più di tutti gli uomini</l>
                            <l n="969">col capriccio che li domina</l>
                            <l n="970">suol pensare e giudicar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Sala.</stage>
                    <stage type="setting">Il CONTE col nome di Cintio e FABRIZIO da Pulcinella. LAURETTA da Colombina,
                        LINDORA col nome di Diana e infine FORESTO da Pantalone</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" xml:id="v971" part="I">Seguimi, Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="971" corresp="#v971" part="F">Eccome ccà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="972">Siccome un'atra nube</l>
                            <l n="973">s'oppone al sole e l'ampia terra oscura,</l>
                            <l n="974">così da quelle mura</l>
                            <l n="975">coperto il mio bel sol, cui l'altro cede,</l>
                            <l n="976">l'occhio mio più non vede, ond'è che afflitto</l>
                            <l n="977">i nuovi raggi del mio sole attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978">Tu me parle tidisca, io non t'intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="979">Fedelissimo servo,</l>
                            <l n="980">batti tu a quella porta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" xml:id="v981" part="I">A quale porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" corresp="#v981" part="M">A quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="981" corresp="#v981" part="F">Io non la vedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982">Finger dei che vi sia.</l>
                            <l n="983">Invece della porta,</l>
                            <l n="984">in un quadro si batte o in una sedia,</l>
                            <l n="985">come i comici fanno alla commedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986">Aggio caputo ma famme una grazia;</l>
                            <l n="987">perché da tozzolare aggio alla porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="988">Acciò che la mia bella</l>
                            <l n="989" xml:id="v989" part="I">venga meco a parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989" corresp="#v989" part="F">Ccà sulla strada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990">È ver, non istà bene</l>
                            <l n="991">che facciano l'amor sopra la strada</l>
                            <l n="992">civili onesti amanti</l>
                            <l n="993">ma ciò sogliono usar i commedianti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994">Sì sì, tozzolerò ma se qualcuno,</l>
                            <l n="995">quando ho battuto io, battesse a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="996">Lascia far, non importa, io son per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" xml:id="v997" part="I">O de casa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" corresp="#v997" part="M">Chi batte?
                                <stage>(Di dentro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" corresp="#v997" part="F">Songo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998">Serva sua, signor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999" xml:id="v999" part="I">Patron, chessa è per me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="999" corresp="#v999" part="F">Chi siete voi,</l>
                            <l n="1000">quella giovine bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1001">Io sono Colombina Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1002">Di Diana cameriera?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1003">Per servir vusustrissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004" xml:id="v1004" part="I">Obregato, obregato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004" corresp="#v1004" part="F">Deh vi prego.</l>
                            <l n="1005" xml:id="v1005" part="I">Chiamatela di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005" corresp="#v1005" part="F">Ora la servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1006">Sienteme, peccerella,</l>
                            <l n="1007">viennence ancora tu,</l>
                            <l n="1008">che a nce devertarimmo fra de nuie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1009">Sì sì, questa è l'usanza,</l>
                            <l n="1010">se i padroni fra lor fanno l'amore,</l>
                            <l n="1011">fa l'amor colla serva il servitore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1012">Il padron colla padrona</l>
                            <l n="1013">fa l'amor con nobiltà.</l>
                            <l n="1014">Noi andiamo giù alla bona</l>
                            <l n="1015">senza tanta civiltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1016">Dicon quelli: «Idolo mio,</l>
                            <l n="1017">peno, moro, smanio, oh dio!»</l>
                            <l n="1018">Noi diciam senz'altre pene:</l>
                            <l n="1019">«Mi vuoi ben, ti voglio bene»</l>
                            <l n="1020">e facciamo presto presto</l>
                            <l n="1021">tutto quel che s'ha da far.
                                <stage>(Si ritira fingendo chiamar Diana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022">Ti piace, Pulcinella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023">A chi non piaceressi, o Menarella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024">Ecco, viene quel bel che m'innamora!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025">Con essa vene Menarella ancora.
                                <stage>(Vengono Lindora e Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1026">Venite, idolo mio,</l>
                            <l n="1027">venite per pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028">Vengo, vengo, mio bene, eccomi qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029">Voi siete il mio tesoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030">Per voi languisco e moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031">Ah tu si' la mia bella.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032">E voi siete il mio caro Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1033">A voi donato ho il core.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1034">Ardo per voi d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035">Per te mi sento lo Vesuvio in petto.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1036">Cotto è il mio core al foco dell'affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1037">Vezzosetta, mia diletta.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1038">Menarella, mia caretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1039">Cintio caro, Cintio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1040">Pulcinella bello mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1041">Che contento, che diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1042">Vien, mio bene, a questo petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1043">Io ti voglio un po' abbracciar.
                                <stage>(Viene Foresto da Pantalone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1044">Ola, ola, cossa feu?</l>
                            <l n="1045">Abbrazzai? Cagadonai?</l>
                            <l n="1046">Via caveve, via de qua!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1047">Io m'inchino al genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1048">Serva sua, signor padrone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1049">Riverisco, mio signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1050">Te so' schiavo, Pantalone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1051">El ziradonarve attorno,</l>
                            <l n="1052">tutti andeve a far squartar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1053" xml:id="v1053" part="I">Vuol ch'io vada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1053" corresp="#v1053" part="F">Mi ve mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1054" xml:id="v1054" part="I">Vado anch'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1054" corresp="#v1054" part="F">Mi v'ho mandao.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1055">Anderò colla mia bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1056">Anderò con Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA, LAURETTA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1057">Io contenta venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1058">Via, tiolé sto canelao.</l>
                            <l n="1059">Colle putte? Oh questo no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1060">Signor padre, per pietà.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1061">Gnor padron, per carità.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1062">Deh vi supplico ancor io.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1063">Pantalon, patrone mio.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1064">Duro star no posso più.</l>
                            <l n="1065">Via, mattazzi, levé su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1066" xml:id="v1066" part="I">Io vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1066" corresp="#v1066" part="F">Zitto là.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1067" xml:id="v1067" part="I">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1067" corresp="#v1067" part="F">Vegnì qua.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1068">Cari fioi, deve la man.</l>
                            <l n="1069">Alla fin son venezian,</l>
                            <l n="1070">m'avé mosso a compassion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1071">Viva, viva Pantalon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A CINQUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1072">Viva, viva il dolce affetto,</l>
                            <l n="1073">viva, viva quel diletto</l>
                            <l n="1074">che produce un vero amor,</l>
                            <l n="1075">che consola il nostro cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076">Ohimè! Dove m'ascondo?</l>
                            <l n="1077">Ohimè, che son andato in precipizio.</l>
                            <l n="1078">Povera Arcadia! Povero Fabrizio!</l>
                            <l n="1079">È finito il denaro.</l>
                            <l n="1080">È venduto il vendibile. Ogni cosa</l>
                            <l n="1081">alfin s'è terminata il giorno d'ieri</l>
                            <l n="1082">e non v'è da magnar pei forastieri.</l>
                            <l n="1083">Oh sorte! Oh cielo! Oh fato!</l>
                            <l n="1084">Io non so che mi far, son disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085">Signor Fabrizio d'ogni grazia adorno,</l>
                            <l n="1086">io gli auguro il buongiorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1087">Grazie a vusignoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1088">Che mai ha, che mi pare</l>
                            <l n="1089" xml:id="v1089" part="I">alterato un tantino?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1089" corresp="#v1089" part="F">Mi duole il capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1090">Me ne dispiace, anch'io</l>
                            <l n="1091">mi sento nello stomaco aggravata.</l>
                            <l n="1092">Beverei volentier la cioccolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093" xml:id="v1093" part="I">(La solita campana).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093" corresp="#v1093" part="F">Vuol far grazia</l>
                            <l n="1094">d'ordinarla in cucina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095">(Certo tu non la bevi stamatina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1096">Signor Fabrizio amabile e garbato,</l>
                            <l n="1097" xml:id="v1097" part="I">ella sia il ben levato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1097" corresp="#v1097" part="F">Ancora lei...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1098">Supplicarla vorrei</l>
                            <l n="1099">ordinar mi sia data</l>
                            <l n="1100">la mia collazioncina praticata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1101">E in che consiste la sua collazione?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1102">Fo pistar un cappone,</l>
                            <l n="1103">poscia lo fo bollire a poco a poco</l>
                            <l n="1104">e lo fo consumar fin che vi resta</l>
                            <l n="1105">di brodo un scudellino</l>
                            <l n="1106">e vi taglio due fette di panino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" xml:id="v1107" part="I">Se il cappon non vi fosse...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1107" corresp="#v1107" part="F">Oh me meschina!</l>
                            <l n="1108">Certo mi ammalerei,</l>
                            <l n="1109">certo per debolezza io morirei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1110">Se il brodo di cappon vuol aspettare,</l>
                            <l n="1111">stamattina, madama, ha da crepare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1112">Nostro eroe, nostro nume,
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1113">giacché nel principato</l>
                            <l n="1114">anco per questo dì fui confermato,</l>
                            <l n="1115">impongo che si faccia</l>
                            <l n="1116">una solenne strepitosa caccia.</l>
                            <l n="1117">I cacciator son lesti,</l>
                            <l n="1118">sono i cani ammaniti, altro non manca</l>
                            <l n="1119">che il generoso core</l>
                            <l n="1120">d'ospite così degno</l>
                            <l n="1121">suplisca dal suo canto al grande impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122" xml:id="v1122" part="I">Come sarebbe a dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122" corresp="#v1122" part="F">Poco e polito,</l>
                            <l n="1123">un sferico pasticcio,</l>
                            <l n="1124">due volatili alessi,</l>
                            <l n="1125">un quadrupede arrosto,</l>
                            <l n="1126">torta, latte, insalata e pochi frutti.</l>
                            <l n="1127">E poi il di lei bel cor contenta tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128">Ah non vuol altro? Sì, sarà servito,</l>
                            <l n="1129">stamane il desinar sarà compito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130" xml:id="v1130" part="I">Signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130" corresp="#v1130" part="F">Ebben, che c'è di nuovo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131">È un'ora che vi cerco e non vi trovo.</l>
                            <l n="1132">Dove diavolo è</l>
                            <l n="1133">il rosoglio, il caffè?</l>
                            <l n="1134">Giacinto ne vorria, Rosanna il chiede</l>
                            <l n="1135">e un cane che lo porti non si vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1136">Oh canchero, mi spiace! Presto presto.</l>
                            <l n="1137">Pancrazio, dove sei?
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1138">Apri l'orecchio bene.</l>
                            <l n="1139">Servi questi signor come conviene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1140">Adesso signori</l>
                            <l n="1141">servir vi farò.</l>
                            <l n="1142">Tu adopra il giudizio
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1143">non dir che non ho.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1144">Se a borbottar più veggoti,</l>
                            <l n="1145">se più mi fai il pettegolo,</l>
                            <l n="1146">se me ne posso accorgere,</l>
                            <l n="1147">cospettonon del diavolo,</l>
                            <l n="1148">ti giuro, nemmen l'aria</l>
                            <l n="1149">ti lascio più veder.
                                <stage>(Parte col servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE, madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" xml:id="v1150" part="I">Generoso è Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150" corresp="#v1150" part="F">È di buon cuore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1151">Per le ninfe d'Arcadia è un buon pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1152">Signori miei, disingannar vi voglio;</l>
                            <l n="1153">il povero Fabrizio è disperato.</l>
                            <l n="1154">Egli si è rovinato;</l>
                            <l n="1155">ordina di gran cose ma stamane</l>
                            <l n="1156">non ha due soldi da comprarsi un pane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157">Ma la mia cioccolata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1158">Per stamattina è andata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" xml:id="v1159" part="I">La caccia e il desinar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1159" corresp="#v1159" part="F">Convien sospendere</l>
                            <l n="1160">finché si trovin quei che voglion spendere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" xml:id="v1161" part="I">Ma il cappon vi sarà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1161" corresp="#v1161" part="F">No certamente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1162">Come viver potrò senza ristoro?</l>
                            <l n="1163">Aimè, che languidezza! Io manco, io moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1164">Ah madama, madama,</l>
                            <l n="1165">eccovi samperelie,</l>
                            <l n="1166">spirito di melissa,</l>
                            <l n="1167">acqua della regina,</l>
                            <l n="1168">estratto di cannella soprafina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" xml:id="v1169" part="I">V'è alcuna spezieria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1169" corresp="#v1169" part="F">Sì, mia signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1170">Deh fatemi piacer, contino mio,</l>
                            <l n="1171">andatemi a pigliare,</l>
                            <l n="1172">giacché non ho ristoro,</l>
                            <l n="1173">della polvere d'oro,</l>
                            <l n="1174">un cordial di perle,</l>
                            <l n="1175">un elixir gemmato</l>
                            <l n="1176">con qualche solutivo delicato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177">Per servirvi, madama, in un istante,</l>
                            <l n="1178">pongo lo sprone al cor, l'ali alle piante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1179">Eh, madamina mia,</l>
                            <l n="1180">so io che vi vorria</l>
                            <l n="1181">perché ogni vostro mal fosse guarito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" xml:id="v1182" part="I">E che mai vi vorrebbe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" corresp="#v1182" part="F">Un bel marito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1183">Le fanciulle giovinette</l>
                            <l n="1184">son soggette a certi mali;</l>
                            <l n="1185">ma non hanno gli speziali</l>
                            <l n="1186">la ricetta che vi vuol.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187">Che ne dite, madama, la ricetta</l>
                            <l n="1188" xml:id="v1188" part="I">piacevi di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1188" corresp="#v1188" part="F">Io non ascolto</l>
                            <l n="1189">né di lei né di voi le debolezze;</l>
                            <l n="1190">le passioni d'amor son leggerezze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191">Modestia è gran virtù. Ma finalmente</l>
                            <l n="1192">la passione del cor convien che sbocchi,</l>
                            <l n="1193">che se il labbro non parla, parlan gli occhi.</l>
                            <l n="1194">Voi adorate il conte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1195">State zitto, ch'ei viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1196">Parto, perché sturbarvi non conviene.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poscia il CONTE con uno speziale con vari medicamenti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197">Io l'amo, è ver, ma non vo' dirlo adesso,</l>
                            <l n="1198">vo' sostener la gravità del sesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1199">Eccovi lo spezial, signora mia,</l>
                            <l n="1200">ed ha mezza con lui la spezieria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" xml:id="v1201" part="I">Il cordiale!
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" corresp="#v1201" part="F">Il cordiale.
                                <stage>(Allo speziale)</stage>
                                Ecco il cordiale.

                                <stage>(A madama)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" xml:id="v1202" part="I">Mezzo voi, mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202" corresp="#v1202" part="F">Io non ho male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1203">Quando si serve dama,</l>
                            <l n="1204">ricusar non si può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205">Dite ben, dite bene, io beverò.
                                <stage>(Ne getta mezzo in un bicchiere e lo beve; poi dà il resto a Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" xml:id="v1206" part="I">È gagliardo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" corresp="#v1206" part="F">Un po' troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207">Ne vo' assaggiar un poco,</l>
                            <l n="1208">ah no no, non lo voglio, è tutto foco,</l>
                            <l n="1209" xml:id="v1209" part="I">datemi l'elixir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" corresp="#v1209" part="F">Eccolo qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1210">Bevetene voi prima in quel bicchiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211" xml:id="v1211" part="I">Ma io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211" corresp="#v1211" part="F">Ma voi non siete cavagliere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212">Vi domando perdono.</l>
                            <l n="1213">Vi servo, io bevo e cavaglier io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1214" xml:id="v1214" part="I">Vi piace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1214" corresp="#v1214" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="1215">Mi ha posto un mongibel nel corpo mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1216">Dunque, quand'è così, non lo vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" xml:id="v1217" part="I">Ed io intanto l'ho preso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" corresp="#v1217" part="F">Ohimè, mi sento</l>
                            <l n="1218">lo stomaco pesante.</l>
                            <l n="1219" xml:id="v1219" part="I">Ha portato il purgante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" corresp="#v1219" part="F">Sì, madama,</l>
                            <l n="1220">è questo un solutivo</l>
                            <l n="1221">ch'è molto operativo;</l>
                            <l n="1222">e se voi vi sentite indigestione</l>
                            <l n="1223">in poch'ore farà l'operazione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" xml:id="v1224" part="I">Lasciatelo veder.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" corresp="#v1224" part="M">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1224" corresp="#v1224" part="F">È troppo</l>
                            <l n="1225">per lo stomaco mio.</l>
                            <l n="1226">Mezzo voi il beverete e mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" xml:id="v1227" part="I">Bisogno non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" corresp="#v1227" part="F">Che importa questo?</l>
                            <l n="1228">Prendetelo e bevete,</l>
                            <l n="1229">se cavaglier voi siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230">Beverò, beverò, sì, madamina.</l>
                            <l n="1231">(Ella ha mal ed io prendo medicina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1232">Oibò, nausea mi fa; no, non lo voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1233">Io sento un grande imbroglio</l>
                            <l n="1234">nello stomaco mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235">Conte, soffrite voi che soffro anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1236">Sì, madama, io soffrirò;</l>
                            <l n="1237">ma mi sento un certo che,</l>
                            <l n="1238">deh ch'io vada permettete,</l>
                            <l n="1239">attendete, io tornerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240">Povero conte! Al certo riderei,</l>
                            <l n="1241">se non mi fece il rider tanto male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242">Madama, siete attesa.</l>
                            <l n="1243">Avrete di già intesa</l>
                            <l n="1244">la disgrazia dell'ospite compito</l>
                            <l n="1245">che per la bella Arcadia è già fallito.</l>
                            <l n="1246">Rosanna, che non lungi ha la sua villa,</l>
                            <l n="1247">tutti seco c'invita.</l>
                            <l n="1248">Colà l'Arcadia unita</l>
                            <l n="1249">sarà con più giudizio</l>
                            <l n="1250">e con noi condurremo anco Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251">Oh povero Fabroni;</l>
                            <l n="1252">me ne dispiace assai. Ma non ci penso</l>
                            <l n="1253">perché se ci pensassi</l>
                            <l n="1254">forse per compassion m'attristerei</l>
                            <l n="1255">e attristandomi un poco io morirei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1256">Non voglio affanni al core,</l>
                            <l n="1257">non vo' pensare a guai,</l>
                            <l n="1258">non ci ho pensato mai</l>
                            <l n="1259">e non ci penserò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO, poi ROSANNA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1260">Può darsi ch'ella sia</l>
                            <l n="1261">allegra più di quel ch'ognuno crede</l>
                            <l n="1262">ma fa morir d'inedia chi la vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263">Giacinto, il tutto è pronto.</l>
                            <l n="1264">Preparato è il burchiello.</l>
                            <l n="1265">Mandati avanti ho i servitori miei;</l>
                            <l n="1266">che veniste voi meco io bramerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267">Non ricuso l'onor che voi mi fate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1268">Anzi, se non sdegnate,</l>
                            <l n="1269">quando nella mia casa voi sarete</l>
                            <l n="1270">io farovvi padrone e disporrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" xml:id="v1271" part="I">Io, Rosanna, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271" corresp="#v1271" part="F">Perché se veri</l>
                            <l n="1272">son que' detti di ieri...</l>
                            <l n="1273">Basta, di più non dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274">Sì, mia cara, v'intendo;</l>
                            <l n="1275">e da voi sol la mia fortuna attendo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ROSANNA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1276">Giacinto ha un certo brio</l>
                            <l n="1277">che piace al genio mio.</l>
                            <l n="1278">Per lui a poco a poco</l>
                            <l n="1279">m'accese un dolce foco in seno amore.</l>
                            <l n="1280">L'amo, l'adoro e gli ho donato il core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1281">Principiai amar per gioco</l>
                            <l n="1282">e d'amor il cor m'accesi;</l>
                            <l n="1283">già m'alletta il dolce foco</l>
                            <l n="1284">e maggiore ognor si fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta, in cui evvi il burchiello che attende la
                        compagnia dell'Arcadia.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO, poi ROSANNA, poi GIACINTO, poi madama LINDORA, poi
                        LAURETTA e per ultimo il CONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1285">No, non vo' che si dica</l>
                            <l n="1286">ch'io abbia avuto di grazia</l>
                            <l n="1287">d'andar in casa d'altri</l>
                            <l n="1288">dopo aver rovinata casa mia.</l>
                            <l n="1289">Vo' fuggir la vergogna e scampar via.
                                <stage>(S'incontra in Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1290">Dove, signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1291">Vado a far un servizio.</l>
                            <l n="1292">Aspettatemi qui, che adesso torno.
                                <stage>(Vuol andar da una parte e s'incontra in Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1293">Cercato ho ogni contorno,</l>
                            <l n="1294">alfin v'ho ritrovato,</l>
                            <l n="1295">signor Fabrizio amato,</l>
                            <l n="1296">degnatevi venir in casa mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297">Con buona grazia di vusignoria.
                                <stage>(Vuol andar da un altro lato e s'incontra in Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1298">Fermatevi, signore,</l>
                            <l n="1299">fateci quest'onore,</l>
                            <l n="1300">venite da Rosanna a star con noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301">Aspettate un pocchino e son con voi.
                                <stage>(Si volta da una parte e incontra madama Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" xml:id="v1302" part="I">Dove correte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302" corresp="#v1302" part="F">(Oh bella!)
                                <stage>(Vuol andare dall'altra e incontra Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1303" xml:id="v1303" part="I">Dove n'andate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1303" corresp="#v1303" part="F">(Oh buona!)
                                <stage>(Vuol ritirarsi per un altro lato e incontra il conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1304">Voi siete prigionier, non vi movete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305">Che vi venga la rabbia a quanti siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306">Orsù, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1307">permettete ch'io parli; ognuno sa</l>
                            <l n="1308">che siete un galantuomo,</l>
                            <l n="1309">che siete rovinato,</l>
                            <l n="1310">che non v'è più rimedio! Ognun vi prega</l>
                            <l n="1311">che venghiate con noi; se ricusate,</l>
                            <l n="1312">superbia e non virtù voi dimostrate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1313" xml:id="v1313" part="I">Vi supplico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1313" corresp="#v1313" part="M">Vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1313" corresp="#v1313" part="F">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1314">Non siate con tre donne ingrato e duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1315">Orsù, m'arrendo al generoso invito.</l>
                            <l n="1316">Non è poca fortuna</l>
                            <l n="1317">per un uom rovinato</l>
                            <l n="1318">esigger compassion dal mondo ingrato.</l>
                            <l n="1319">Per lo più quegl'istessi</l>
                            <l n="1320">ch'hanno mandato il misero in rovina</l>
                            <l n="1321">lo metton cogli scherni alla berlina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1322">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1323">venga con noi</l>
                            <l n="1324">e lieto poi</l>
                            <l n="1325">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1326">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1327">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1328"><hi rend="italic">L'Arcadia in Brenta</hi></l>
                            <l n="1329">è terminata</l>
                            <l n="1330">e la brigata</l>
                            <l n="1331">via se ne va.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1332">Andata fosse</l>
                            <l n="1333">tre giorni fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1334">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1335">venga con noi</l>
                            <l n="1336">e lieto poi</l>
                            <l n="1337">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1338">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1339">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del dramma</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Fm (pp. 64; a p. 4 <hi rend="italic">imprimatur</hi> dell'11 febbraio 1764; manca spesso la didascalia <hi rend="italic">Parte</hi> alla fine dell'aria); aria <hi rend="italic">Ho visto il gran Mogolle</hi>, 423-438, dalle <hi rend="italic">Donne vendicate</hi> (rifacimento), Roma, stamperia di San Michele a Ripa, 1763, I.1, musica di
                        Niccolò Piccinni.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>l'alternanza <hi rend="smallcaps">Conte</hi> / <hi rend="smallcaps">il Conte</hi>, Laura / Lauretta (il nome del personaggio è stato svolto nella forma della
                        lista: <hi rend="smallcaps">La</hi>., <hi rend="smallcaps">Lau</hi>. o <hi rend="smallcaps">Laur</hi>.] <hi rend="smallcaps">Laura</hi> e mantenuto com'era nel testo se scritto per intero), cavagliere, elixir,
                        materazzo, orologgio, sieno "siano", soprafina, sternutire, stranutare,
                        strappazzare, stroppiare, vusignoria <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">L'autore a chi legge</hi> palaggi; 13 e 43 Signor Fabrizio... Ehi, signor Fabrizio (accettabile
                        ipotizzando una dialefe tra «Fabrizio» ed «Ehi»), 27 provigione, 42
                        vosignoria, 46 Dormo io? Signor no. Eccomi lesto (accettabile ipotizzando una
                        dialefe tra «Dormo» e «io» e una tra «no» ed «Eccomi»), 51 signor
                        Foresto caro, non ne ho (accettabile ipotizzando una dialefe tra «ne» e
                        «ho»), 59 La carroz... za. <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Eh, io non son sì pazzo (accettabile ipotizzando una dialefe prima di «Eh» e
                        una dopo), 66 appettito, 83 piaciono, 291 arcade (femminile plurale), 320
                        carozza, 342 ecco "eco", 348 circonscritto, 352 traccotante, 374 facenda, 405
                        Complimenti... Oibò, oibò (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «Oibò» e «oibò»), 418 ringiovenisco, 432 Ma... ma un ciglio così nero
                        (ipermetro, forse per diplografia), 461 Ahi! <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Cosa è stato (quinario nel recitativo), 466 Legerissimamente, 489 Non saprei. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Ah, madama, io morirò (accettabile considerando «saprei» trisillabo), 539
                        sternutiglia, 540 istranutar, 542 Anzi lei. Vada, eccì (ottonario accettabile
                        considerando «lei» bisillabo), 544 Ahi! Eccì. Ah! Eccì (ottonario ipometro o
                        quaternario doppio), 547 Forti. Eccì. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Altro. Eccì (ottonario ipometro o quaternario doppio), 550 Maladetto, II.1
                        didascalia <hi rend="italic">arrabiato</hi>, 706 Oh quanto mi fa ridere ah, ah (accettabile ipotizzando una dialefe prima
                        di «ah» e una dopo), 708 messer Fabrizio... ah, ah, ah (ipermetro), 709 è in
                        colera... ah, ah (accettabile ipotizzando una dialefe prima di «ah» e una
                        dopo), 747 cavaleria, 777 Ah ah, che bella cosa (accettabile ipotizzando una
                        dialefe tra «Ah» e «ah»), 884 mi si è tutta enfiata (accettabile
                        considerando «enfiata» quadrisillabo), 890 Ahi sono stanca. <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Si accomodi, madama (ipermetro), 910 strappazzo, 925 stassera, 950 quel ch'ha
                        fallato è il maestro di capella (ipermetro), 997 O de casa. <hi rend="smallcaps">Laura</hi> Chi batte? <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Songo io (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Songo» e «io»), 1003
                        vusustrissima, 1044 <hi rend="smallcaps">Pantalone</hi> "<hi rend="smallcaps">Foresto</hi>", 1044 Ola, ola, cossa feu (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «Ola» e «ola» "olà" in veneziano), 1082 magnar, 1089 alterato un tantino? <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Mi duole il capo (ipermetro), 1095 stamatina, 1100 collazioncina, 1101
                        collazione "colazione", 1102 pistar "pestare", 1105 scudellino, 1121 suplisca,
                        1124 alessi, 1132 Dove diavolo è (accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «diavolo» ed «è»), 1133 rosoglio, 1165 samperelie "sampareglie" "vino
                        balsamico prodotto con le uve di un vitigno della Linguadoca", 1174 un cordial
                        di perle (accettabile considerando «cordial» trisillabo), 1202 Mezzo voi,
                        mezzo io. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Io non ho male (accettabile ipotizzando una dialefe tra «mezzo» e «io» e una
                        fra «io» e «Io»), 1227 Bisogno non ne ho. <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Che importa questo (accettabile ipotizzando una dialefe tra «ne» e «ho»),
                        1241 fece (forse da emendare in «fesse» "facesse"), 1301 pocchino, 1318
                        esigger.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">L'autore a chi legge</hi> dell'autore] dall'autore, Bellezaz] Bellezza; 65 brigara] brigata, 133 <hi rend="smallcaps">Fon</hi>. De l'<hi rend="italic">argent</hi>] <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> De l'<hi rend="italic">argent</hi>, 345 Servitote] Servitore, 439 <hi rend="smallcaps">Ln</hi>.] <hi rend="smallcaps">Lindora</hi>, 541-542 Vada, vada. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Vada lei. / <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Anzi lei. <hi rend="italic">(A Lindora)</hi>] Vada, vada. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Vada lei. <hi rend="italic">(A Lindora)</hi> / <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Anzi lei, 544 didascalia <hi rend="italic">Si gett a sedere</hi>] <hi rend="italic">Si getta a sedere</hi>, 555 didascalia <hi rend="italic">Si alaz</hi>] <hi rend="italic">Si alza</hi>, II.1 SCENA PRINA] SCENA PRIMA, 642 Fabrizo] Fabrizio, 739 <hi rend="smallcaps">Roj</hi>. Per qual ragione] <hi rend="smallcaps">Rosanna</hi> Per qual ragione, 859 impegnat] impegnar, 923 ptincipe] principe, 956 in
                        perdione] in perdizione, 991 cca facciano] che facciano, 996 <hi rend="smallcaps">Ii Cont</hi>.] <hi rend="smallcaps">il Conte</hi>, 1043 obbracciar] abbracciar, 1060 pietrà] pietà, 1060 didascalia <hi rend="italic">S'ingni.</hi>] <hi rend="italic">S'inginocchia</hi>, 1158 <hi rend="smallcaps">Fab</hi>. Per stamattina è andata] <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Per stamattina è andata, 1236 Sì, madama, io soffrirò] <hi rend="smallcaps">il Conte</hi> Sì, madama, io soffrirò, 1245 che la bella (non dà senso)] che per la bella,
                        1271 <hi rend="smallcaps">Gia</hi>. Io, Rosanna, perché perché se veri] <hi rend="smallcaps">Giacinto</hi> Io, Rosanna, perché? <hi rend="smallcaps">Rosanna</hi> Perché se veri, III.12 didascalia <hi rend="italic">Atcadia</hi>] <hi rend="italic">Arcadia</hi>, 1304 prigienier] prigionier.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state raddrizzate le lettere (<hi rend="italic">u</hi>) stampate a rovescio.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state raddrizzate le lettere (<hi rend="italic">u</hi>) stampate a rovescio.</p>
                </div>
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