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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="short">L'Arcadia in Brenta</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Carlo</forename>
                        <surname>Goldoni</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1707">Venezia, 1707</date>
                    <date type="death" when="1793">Parigi, 1793</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 2000, PRIN 2002, FIRB 2006</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2000" to="2009">2000-2009</date>               
                <idno type="URL">https://www.carlogoldoni.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.carlogoldoni.it/testi/ARCADIA|I-ESTE52</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Goldoni, Carlo</author>
                        <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <idno type="opera">ARCADIA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">030</idno>
						<idno type="ordineEdizione">09</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Fenzo</publisher>
                            <date when="1752">1752</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Ferrara, Barbieri, 1749 (Venezia))</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
        <encodingDesc>
            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Carlo Goldoni, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 2000, PRIN 2002 e FIRB 2006, con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.carlogoldoni.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma comico per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>L'ARCADIA IN BRENTA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Drama comico per musica da rappresentarsi nel teatro di <placeName ref="onomasticon.xml#place3435">Este</placeName> per la fiera di
                    ottobre 1752, dedicato al merito singolare del nobile signor conte <persName ref="onomasticon.xml#pers3436">Antonio de
                    Salvi</persName>.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, MDCCLII, presso <persName ref="onomasticon.xml#pers0410">Modesto Fenzo</persName>, con licenza de' superiori.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Illustrissimo signore,</p>
                <p>gran sorte può dirsi la nostra presentare a vostra signoria illustrissima il
                    giocoso drama sperandone un benigno compatimento. Non isdegni intanto vostra
                    signoria illustrissima questo delle nostre tenuissime forze picciolo tributo ed
                    attribuisca alla generosità del suo bel cuore se con tanta franchezza prendiamo
                    coraggio di presentarglielo. Affidati che sarà per ameterne al contento di
                    potersi vantare quali ci professiamo essere a tutta la nobile sua famiglia di
                    vostra signoria illustrissima umilissimi, divotissimi ed obbligatissimi
                    servitori.</p>
                <p><persName ref="onomasticon.xml#pers3440">Antonio Nesti</persName> e compagni</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <p>Lettor gentilissimo,</p>
                <p>pochi saranno quelli che, letta <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>,</hi> non averanno l'intiera
                    cognizione. Si sa quasi comunemente aver figurato l'autore di quest'<hi rend="italic">Arcadia</hi>
                    una conversazione di sette civili ed oneste persone in un luogo delizioso fra
                    quei magnifici palaggi che adornano il fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName> e che formano una delle più
                    belle villeggiature d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0152">Italia</placeName>. Tre uomini e tre donne formarono la raunanza,
                    cioè Silvio, Giacinto, Foresto, Marina, Rosanna, Laura, a' quali s'aggiunse
                    dopo qualche giorno Fabrizio Fabroni di Fabriano che per la sua età e per il
                    suo carattere, misto di sciocco e di faceto, riescì il condimento della
                    gioconda società loro. <hi rend="italic">L'Arcadia</hi>, di cui ora parlo, consiste principalmente
                    in moti arguti, detti faceti, novelle spiritose, canzonette, madrigali e cose
                    simili, per lo che, potendo una simile conversazione intitolarsi giocosa
                    accademia, fu per la stessa ragione dall'autore intitolata <hi rend="italic">L'Arcadia di
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>, colla respettiva similitudine dell'Arcadia di <placeName ref="onomasticon.xml#place0102">Roma</placeName>, in cui cose più
                    serie si trattano.</p>
                <p>Io dunque per argomento della mia presente operetta non prendo già <hi rend="italic">L'Arcadia
                    in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> che scritta trovasi dal nostro autore, poiché in essa materia non
                    trovo per una teatrale rappresentazione. Sul fine di detta <hi rend="italic">Arcadia</hi>,
                    sciogliendo gli sette arcadi la loro gentile conversazione, s'invitano
                    vicendevolmente per la susseguente stagione e, tutto che stabilissero passare
                    sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0987">Sile</placeName>, accade però che quel tale messer Fabrizio Fabroni da Fabriano,
                    piccatosi di generosità, volle trattar magnificamente la maggior parte di
                    quelli che l'avevano favorito e seco li condusse in un suo casino sul fiume
                    <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>, formando in esso novellamente <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>. Invitò Rosana e
                    Laura, Giacinto e Foresto, lasciando da parte Marina e Silvio, perché essi
                    troppo sul vivo lo avevano motteggiato nell'altra <hi rend="italic">Arcadia</hi>.</p>
                <p>S'accrebbe non pertanto il numero della conversazione con madama Lindora, dama
                    di una straordinaria stucchevole delicatezza, ed il conte Bellezza di una
                    caricatissima figura e affetazione.</p>
                <p>Il povero Fabrizio, di gran core ma di poche sostanze, per sostener l'impegno, a
                    cui incautamente s'apprese, andò in rovina, rimasto in pochi dì senza denaro e
                    senza robba e col rossore di doversi vedere scornato dagli ospiti e ridotta
                    <hi rend="italic">L'Arcadia</hi> in una commedia, che per lui poteva dirsi tragedia, a che molto ha
                    contribuito Foresto, uno degli arcadi ma il più confidente di Fabrizio, quello
                    a cui aveva egli raccomandata l'economia della casa.</p>
                <p>Questa mia <hi rend="italic">Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> è tanto istorica quanto quella di <persName ref="onomasticon.xml#pers0990">Ginnesio
                    Gavardo Vacalerio</persName>, avendola ricavata da codici antichissimi della <placeName ref="onomasticon.xml#place0992">Malcontenta</placeName>,
                    ove vanno a terminar i suoi giorni tutti quelli che, come messer Fabrizio, si
                    fanno mangiare il suo e si riducono poveri, per volerla spacciar da grandi.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>PERSONAGGI</head>
                <p>PARTI SERIE</p>
                <p>ROSANA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3438">Marcella Rosa</persName>)</p>
                <p>GIACINTO</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3439">Laura Riosa</persName>)</p>
                <p>PARTI BUFFE</p>
                <p>LAURA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1742">Maria Conclin</persName>)</p>
                <p>MADAMA LINDORA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1744">Cecilia Moblan</persName>)</p>
                <p>FABRIZIO</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3440">Antonio Nesti</persName>)</p>
                <p>IL CONTE BELLEZZA</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1482">Gasparo Barozzi</persName>)</p>
                <p>FORESTO</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0509">Giacomo Galdinelli</persName>)</p>
            </div>
            <div type="balli">
                <head>BALLI</head>
                <p>La signora <persName ref="onomasticon.xml#pers2037">Angela Candi</persName>, il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3442">Antonio Sgati</persName>, la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1724">Cecilia Anibali</persName>, il
                    signor <persName ref="onomasticon.xml#pers3443">Tommaso Scolarti</persName>, la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers3444">Barbara Abram</persName>, il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0518">Giovanni Belmonte</persName>.
                    La scena si rappresenta in un casino delizioso di messer Fabrizio situato alle
                    rive del fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>. Il vestiario del signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0606">Natal Canziani</persName>.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera terrena in casa di messer Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO che dorme sopra una poltrona in veste da camera e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="2">il padrone di casa</l>
                            <l n="3">a tutt'i forastieri dà ricetto</l>
                            <l n="4">e gli convien dormir fuori del letto.</l>
                            <l n="5">Con questa bell'Arcadia</l>
                            <l n="6">ei si va rovinando ed io, che sono</l>
                            <l n="7">da questo sciocco economo creato,</l>
                            <l n="8">or che manca il denar son imbrogliato.</l>
                            <l n="9">Orsù lo vuo' svegliar. Già s'alza il sole;</l>
                            <l n="10">oggi almeno ci vuole,</l>
                            <l n="11">fra quei che siamo e quelli che verranno,</l>
                            <l n="12">mezza l'entrata sua di tutto l'anno.</l>
                            <l n="13">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio.</l>
                            <l n="14">Svegliatevi, ch'è tardi.</l>
                            <l n="15">Su via, che s'alza il sole.</l>
                            <l n="16">V'ho da dir due parole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" xml:id="v17" part="I">Che?
                                <stage>(Svegliandosi un poco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Svegliatevi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="F">V'ho da parlare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" xml:id="v18" part="I">Par... la... te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" corresp="#v18" part="F">Egli si torna addormentare.</l>
                            <l n="19" xml:id="v19" part="I">Su via, messer Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" corresp="#v19" part="F">Seguitate.
                                <stage>(Si risveglia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20">Se voi non m'ascoltate,</l>
                            <l n="21">non vuo' parlar da stolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22">Tengo gli occhi serrati ma v'ascolto.
                                <stage>(Dorme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23">Ben, sapiate che io</l>
                            <l n="24">ho il denar terminato</l>
                            <l n="25">che voi m'avete dato,</l>
                            <l n="26">che per tante persone</l>
                            <l n="27">convien fare una buona provigione.</l>
                            <l n="28">Che rispondete? Sì, dorme di gusto.</l>
                            <l n="29" xml:id="v29" part="I">Signor Fabrizio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="M">Già.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" xml:id="v30" part="I">Ho inteso tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" corresp="#v30" part="F">E ben, che rispondete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" xml:id="v32" part="I">Ma il denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="M">Che denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33">Tutto non ho compreso.</l>
                            <l n="34" xml:id="v34" part="I">Tornate a dir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" corresp="#v34" part="F">Alzatevi di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="35">Voi avete timor ch'io m'addormenti,</l>
                            <l n="36">pericolo non v'è ma per gradirvi</l>
                            <l n="37">m'alzerò; via parlate.
                                <stage>(S'alza e si accosta bel bello al poggio della poltrona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38">Ora, signor, sapiate</l>
                            <l n="39" xml:id="v39" part="I">che non v'è più denaro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="M">Ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="F">Ch'io</l>
                            <l n="40">non so più cosa far,
                                <stage>(S'addormenta Fabrizio)</stage>
                                che oggi s'aspetta
                            </l>
                            <l n="41">nuova forestieria...</l>
                            <l n="42">E buonanotte di vosignoria.</l>
                            <l n="43">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio...</l>
                            <l n="44" xml:id="v44" part="I">Signor Fabrizio...
                                <stage>(Più forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="M">Che! Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="45" xml:id="v45" part="I">impastato di sonno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" corresp="#v45" part="F">Io? Che dite?</l>
                            <l n="46">Dormo io? Signor no. Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" xml:id="v47" part="I">Venite qua.
                                <stage>(Lo prende per la mano e lo tien forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="M">Son qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="F">Vi torno a dire,</l>
                            <l n="48">signor Fabrizio caro,</l>
                            <l n="49">che vi vuol del dinaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50">Ed io risponderò,</l>
                            <l n="51">signor Foresto caro, non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52">Ma che fare dovrò,</l>
                            <l n="53">per supplire l'impegno in cui voi siete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" xml:id="v55" part="I">Non v'è denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Grano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="F">È venduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56">Quei cavalli indiscreti,</l>
                            <l n="57">che mangian tanto fieno,</l>
                            <l n="58" xml:id="v58" part="I">si potrian esitar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" corresp="#v58" part="M">Sì.
                                <stage>(S'appoggia alle spalle di Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" corresp="#v58" part="F">La carrozza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" xml:id="v59" part="I">La carroz... za...
                                <stage>(S'addormenta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" corresp="#v59" part="F">Ed io non sono pazzo</l>
                            <l n="60">di volervi servir per matarazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" xml:id="v61" part="I">Sì, la carrozza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" corresp="#v61" part="F">O la carrozza o il carro,</l>
                            <l n="62">vi dico in due parole</l>
                            <l n="63">che se non v'è denar l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="64">è presto terminata</l>
                            <l n="65">e tutta la brigata,</l>
                            <l n="66">provista d'appetito,</l>
                            <l n="67">grazie vi renderà del dolce invito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="68">Se vi mancano i contanti,</l>
                            <l n="69">fate quel che fanno tanti.</l>
                            <l n="70">Impegnate e poi vendete;</l>
                            <l n="71">e se robba non avete</l>
                            <l n="72">già si sa l'usanza vaga</l>
                            <l n="73">che si compra e non si paga</l>
                            <l n="74">e si gode all'altrui spalle</l>
                            <l n="75">ed aspett'il creditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="76">Questa regola è diffusa,</l>
                            <l n="77">da per tuto già si usa.</l>
                            <l n="78">Ed è segno ch'ha del credito,</l>
                            <l n="79">quando un uomo è debitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80">Per dirla, quasi quasi</l>
                            <l n="81">or or me n'anderei</l>
                            <l n="82">e l'Arcadia e i pastori impianterei.</l>
                            <l n="83">Ma se l'anno passato</l>
                            <l n="84">son già stato graziato, il dover mio</l>
                            <l n="85">vuol che st'anno lo stesso faccia anch'io.</l>
                            <l n="86">E poi e poi vi son quelle ragazze</l>
                            <l n="87">che mi piacciono tanto</l>
                            <l n="88">e spero aver d'innamorarle il vanto.</l>
                            <l n="89">Ma diavolo si spende</l>
                            <l n="90">troppo a rotta di collo.</l>
                            <l n="91">Voglio un po' far il conto</l>
                            <l n="92">quant'ho speso finora</l>
                            <l n="93">e quanto doverò spender ancora.
                                <stage>(Tira fora un foglio ed una penna da lapis)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="94">Quattrocento bei ducati...</l>
                            <l n="95">poverini, sono andati.</l>
                            <l n="96">Sessantotto bei zecchini...</l>
                            <l n="97">sono andati, poverini.</l>
                            <l n="98">Trenta doppie... oh che animale!</l>
                            <l n="99">Cento scudi... oh bestiale!</l>
                            <l n="100">Quanto fanno? Io non lo so!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="101">I zecchini sessantotto</l>
                            <l n="102">coi ducati quattrocento</l>
                            <l n="103">fanno... fanno... Oh che tormento!</l>
                            <l n="104">Basta, il conto è bello e fatto,</l>
                            <l n="105">perché un soldo più non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta.</stage>
                    <stage type="setting">ROSANA, LAURA, GIACINTO e FORESTO, sopra sedili erbosi, poi FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>CORO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="106">Che amabile contento</l>
                            <l n="107">fra questi ameni fiori</l>
                            <l n="108">godere il bel contento</l>
                            <l n="109">degli augellin canori!</l>
                            <l n="110">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="111">quell'onde a mormorar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="112">Che bella compagnia!</l>
                            <l n="113">Fa proprio innamorar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="114">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="115">quell'onde sussurar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116">Belissima Rosana,</l>
                            <l n="117">nell'Arcadia novella</l>
                            <l n="118">bramo che siate voi mia pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119">Anzi mi fate onore</l>
                            <l n="120">e vi accetto, signor, per mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121">E voi, Laureta cara,</l>
                            <l n="122">seguendo dell'Arcadia il paragone,</l>
                            <l n="123" xml:id="v123" part="I">la pecora sarete...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" corresp="#v123" part="F">E voi il caprone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124">Bravi, così mi piace.</l>
                            <l n="125">Voi quattro in buona pace</l>
                            <l n="126">state qui allegramente</l>
                            <l n="127">ed il pover Fabrizio niente, niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" xml:id="v128" part="I">Via sedete, o signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" corresp="#v128" part="F">Io sederei</l>
                            <l n="129">qui volentieri un poco,</l>
                            <l n="130">s'uno di lor signor mi desse loco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131">Intesi a dir fra l'altre cose vere</l>
                            <l n="132">che non manca mai sedia a chi ha il sedere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="133">(Cappari! Il caso è brutto.</l>
                            <l n="134">Io niente e loro tutto? Aspetta, aspetta).</l>
                            <l n="135" xml:id="v135" part="I">Amico una parola.
                                <stage>(A Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" corresp="#v135" part="F">E che volete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="136">Parlar di quel negozio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" xml:id="v137" part="I">Di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" corresp="#v137" part="F">Non m'intendete? Un capo storno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" xml:id="v138" part="I">Dell'<hi rend="italic">arsan</hi>?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" corresp="#v138" part="M">Io!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" corresp="#v138" part="F">Lauretta, adesso torno.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="139">Eccomi, ov'è il denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140">Aspettate un momento.</l>
                            <l n="141">Passeggiate un tantino ed io mi sento.
                                <stage>(Sede nel loco del Foresto)</stage>
                            </l>
                            <l n="142">Ah, ah te l'ho ficcata.</l>
                            <l n="143">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="144">io non voglio star senza pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145">Patienza, me l'hai fatta;</l>
                            <l n="146" xml:id="v146" part="I">ma mi vendicherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" corresp="#v146" part="F">(Vuo' divertirmi).</l>
                            <l n="147">Bella creanza al certo!</l>
                            <l n="148">Dove apprendeste mai</l>
                            <l n="149" xml:id="v149" part="I">cotanta inciviltà?
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" corresp="#v149" part="F">Ma finalmente...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150">Finalmente, vi dico,</l>
                            <l n="151" xml:id="v151" part="I">non si tratta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" corresp="#v151" part="M">Son io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" corresp="#v151" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="152">un bell'ignorantaccio.</l>
                            <l n="153">Dirò meglio; voi siete un villanaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" xml:id="v154" part="I">Il padrone di casa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" corresp="#v154" part="F">Che padrone!</l>
                            <l n="155">Questa casa ch'è qui non è più vostra.</l>
                            <l n="156">Questa è l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="157">noi siamo pastorelle e voi pastore;</l>
                            <l n="158">e non serve che fate il bell'umore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" xml:id="v159" part="I">Dice ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" corresp="#v159" part="F">La capite!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160">Non occorre che dite:</l>
                            <l n="161" xml:id="v161" part="I">«Voglio, non voglio».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" corresp="#v161" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" corresp="#v161" part="F">Vogliamo fare</l>
                            <l n="162">tutto quel che ci pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" xml:id="v163" part="I">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" corresp="#v163" part="F">E non è poca</l>
                            <l n="164">la nostra cortesia</l>
                            <l n="165">che non v'abbiam sinor cacciato via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" xml:id="v166" part="I">Padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" corresp="#v166" part="F">Avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" xml:id="v167" part="I">Se non son sordo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" corresp="#v167" part="F">Acciò ben la capisca</l>
                            <l n="168">la vostra mente stolta,</l>
                            <l n="169">ve lo tornerò a dir un'altra volta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="170">Vogliamo fare</l>
                            <l n="171">quel che ci pare.</l>
                            <l n="172">Vogliam cantare,</l>
                            <l n="173">vogliam ballare</l>
                            <l n="174">e voi tacete,</l>
                            <l n="175">perché voi siete</l>
                            <l n="176">senza giudizio,</l>
                            <l n="177">signor Fabrizio</l>
                            <l n="178">siete arrabiato?</l>
                            <l n="179">Via, ch'ho burlato,</l>
                            <l n="180">non dirò più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="181">L'Arcadia nostra</l>
                            <l n="182">tutto permette.</l>
                            <l n="183">Due parolette</l>
                            <l n="184">non fanno male.</l>
                            <l n="185">Un animale</l>
                            <l n="186">di voi più docile</l>
                            <l n="187">già mai non fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANA, GIACINTO, FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188">Io rimango incantato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189">Signor, che cosa è stato?</l>
                            <l n="190">Se commanda seder, si serva pure.</l>
                            <l n="191">Oh questa sì ch'è bella!</l>
                            <l n="192">Io non voglio star senza pastorella.
                                <stage>(Contrafacendo Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193">Ancor voi mi burlate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="194">Io burlarvi? Pensate.</l>
                            <l n="195">Sete l'amico mio più fido e caro.</l>
                            <l n="196">Ma se manca il denaro,</l>
                            <l n="197">vi giuro in fede mia</l>
                            <l n="198">che tutti se n'andiamo in compagnia.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="199">Andate col malan ch'il ciel vi dia.</l>
                            <l n="200">Ma, signora Rosana,</l>
                            <l n="201">che dite voi, che dite voi, Giacinto,</l>
                            <l n="202" xml:id="v202" part="I">del parlar di Lauretta!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" corresp="#v202" part="F">E non vedete</l>
                            <l n="203">ch'ella si prende spasso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204">Corpo di satanasso,</l>
                            <l n="205">cospetton di Bacco,</l>
                            <l n="206">se me n'ha dette un sacco!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="207">Eppure il di lei sdegno</l>
                            <l n="208">parmi d'amore un segno.</l>
                            <l n="209">La femina talora</l>
                            <l n="210">scaltra finge d'odiar quel che più adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211">Possibile che m'ami</l>
                            <l n="212" xml:id="v212" part="I">e così mi strappazzi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" corresp="#v212" part="F">Io ve lo giuro,</l>
                            <l n="213">statene per sicuro.</l>
                            <l n="214">Più volte l'amor suo m'ha confidato.</l>
                            <l n="215" xml:id="v215" part="I">Arde per voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" corresp="#v215" part="F">Che amor indiavolato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" xml:id="v216" part="I">È ver?
                                <stage>(Piano a Rosana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" corresp="#v216" part="F">(Mi prendo spasso).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="217">Sapete la cagione
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="218">ch'or la rese furiosa?</l>
                            <l n="219" xml:id="v219" part="I">Perché di me gelosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" corresp="#v219" part="F">Or la capisco.</l>
                            <l n="220">Ma che motivo ha mai</l>
                            <l n="221" xml:id="v221" part="I">d'ingelosir di voi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" corresp="#v221" part="F">Gli affetti miei</l>
                            <l n="222">ho confidati a lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223">Dunque voi pur mi amate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" xml:id="v224" part="I">Purtroppo è ver.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" corresp="#v224" part="F">Bellezze fortunate.
                                <stage>(Toccandosi il viso)</stage>
                            </l>
                            <l n="225">Giacinto, che ne dite?</l>
                            <l n="226" xml:id="v226" part="I">Forse v'ingelosite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="226" corresp="#v226" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="227">Io non sono sì matto,</l>
                            <l n="228">s'ella v'ama, signor, io vado via,</l>
                            <l n="229">che non voglio impazzir per gelosia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="230">D'un amante è gran follia</l>
                            <l n="231">impazzir per gelosia,</l>
                            <l n="232">s'una donna è di me stanca,</l>
                            <l n="233">non mi manca altra beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="234">Per la donna chi s'affanna,</l>
                            <l n="235">chi s'adira assai s'inganna,</l>
                            <l n="236">già si sa che invan si spera</l>
                            <l n="237">una vera fedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ROSANA e FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238">Dunque, se voi mi amate,</l>
                            <l n="239">discorriamola un poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240">Ma Laura sarà poi meco sdegnata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="241">Io non vuo' quella donna indiavolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242">L'amicizia, il dover non lo permette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243">Amor non vuol riguardi,</l>
                            <l n="244">aggiustiamo le cose infra di noi</l>
                            <l n="245">e lasciate che poi Lauretta dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="246">V'amo ma non vogl'io tradir l'amica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247">Oh caro il mio tesoro,</l>
                            <l n="248">già spasimo, già moro.
                                <stage>(S'accosta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="249">Olà signor Fabrizio,</l>
                            <l n="250">più rispetto vi dico e più giudizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi un servo che non parla</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="251">Rosana mi vuol bene e mi discaccia;</l>
                            <l n="252">Laura mi porta affetto e mi strappazza.</l>
                            <l n="253">Io non so di che razza</l>
                            <l n="254">siano cotesti amori.</l>
                            <l n="255">Se le ninfe e i pastori</l>
                            <l n="256">s'innamoran così son tutti matti,</l>
                            <l n="257">questo sembra un amor tra cani e gatti.</l>
                            <l n="258">Chi? Madama Lindora?</l>
                            <l n="259">Dille che venga tosto e non si penta,</l>
                            <l n="260">che venga ad onorar l'Arcadia in Brenta.
                                <stage>(Parte il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="261">Caspita, questa dama</l>
                            <l n="262">di conoscermi brama?</l>
                            <l n="263">Fosse di me invaghita! Allora sì</l>
                            <l n="264">che queste due ragazze</l>
                            <l n="265">farei di gelosia diventar pazze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA con due braccieri</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="266">Come non v'è nessuno</l>
                            <l n="267">che mi venga a incontrar? Dov'è il padrone?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="268">Vi prego in ginocchione</l>
                            <l n="269">perdonar se ho tardato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="270">Il padrone di casa è un malcreato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="271">Il padrone son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="272">Oh scusi padron mio,</l>
                            <l n="273">detto ho così per gioco,</l>
                            <l n="274">gli dimando perdon se ho detto poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="275">Che serve, un'altra volta</l>
                            <l n="276">meglio si porterà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277">Guardate per pietà</l>
                            <l n="278">che non vi siano fiori;</l>
                            <l n="279">io non posso sentir cattivi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280">L'odor non è cattivo, faccia grazia.
                                <stage>(Li dà da odorare)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" xml:id="v281" part="I">Ahi, ahi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281" corresp="#v281" part="F">Qualche disgrazia!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282">Maledetto giardino,</l>
                            <l n="283">ho sentito l'odor di gelsomino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284" xml:id="v284" part="I">Vuol che lo butti via!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="284" corresp="#v284" part="F">Sì fate presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285">Vattene o brutto vaso,</l>
                            <l n="286">che di madama hai conturbato il naso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" xml:id="v287" part="I">È lei signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287" corresp="#v287" part="F">Sì signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288" xml:id="v288" part="I">È questo il suo casino?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="288" corresp="#v288" part="F">Quest'è il casino</l>
                            <l n="289" xml:id="v289" part="I">ove ogn'anno io villeggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" corresp="#v289" part="F">Oibò, che robba?</l>
                            <l n="290">Non si può far di peggio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="291">Se mai non le piacesse, ella è padrona</l>
                            <l n="292">d'andar quando le pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293">No no non voglio fare</l>
                            <l n="294">questo gran torto al mio signor Fabrizio.</l>
                            <l n="295">Resterò e vi farò questo servizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="296">Obbligato da vero; ma se mai</l>
                            <l n="297" xml:id="v297" part="I">se ne volesse andar...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297" corresp="#v297" part="F">Dite, ove sono</l>
                            <l n="298" xml:id="v298" part="I">l'arcadi pastorelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298" corresp="#v298" part="F">Io non lo so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299">Non importa signor, le cercherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300" xml:id="v300" part="I">Commanda ch'io la servi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="300" corresp="#v300" part="F">Obbligatissima.</l>
                            <l n="301">Voi siete un po' vecchieto,</l>
                            <l n="302">io voglio che mi serva un giovinetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303">Adunque io son vecchio?</l>
                            <l n="304" xml:id="v304" part="I">Perché viene da me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="304" corresp="#v304" part="F">Per tormi spasso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" xml:id="v305" part="I">Spasso de' fatti miei?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305" corresp="#v305" part="F">No bel visino,</l>
                            <l n="306">no, di voi non mi burlo, anzi vi stimo.</l>
                            <l n="307">Vi lodo, vi professo obbligazione</l>
                            <l n="308" xml:id="v308" part="I">e vi dico che siete...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="308" corresp="#v308" part="F">Un bel minchione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" xml:id="v309" part="I">Non dicevo così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="309" corresp="#v309" part="F">Ma io lo dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310">Quando lo dice lei, non contradico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="311">Ma vada, non conviene</l>
                            <l n="312">una donna di spirto come lei</l>
                            <l n="313">perdere il tempo suo co' pari miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314">Voi siete un bel spirto,</l>
                            <l n="315">voi siete della Brenta il primo onore,</l>
                            <l n="316">d'Arcadia il gran pastore</l>
                            <l n="317">siete signor Fabrizio,</l>
                            <l n="318" xml:id="v318" part="I">senza diffetto alcun.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318" corresp="#v318" part="F">Senza giudicio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319" xml:id="v319" part="I">Eh, che dite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319" corresp="#v319" part="F">Conosco il merto mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="320">Quando lo dite voi lo dico anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321" xml:id="v321" part="I">Dunque?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321" corresp="#v321" part="F">Dunque men vado</l>
                            <l n="322">a ritrovar le belle</l>
                            <l n="323">di questa vostra Arcadia pastorelle.</l>
                            <l n="324">Riverente a lei m'inchino.</l>
                            <l n="325">Ehi, braccieri; qua la mano,</l>
                            <l n="326">venga presto... Andate piano,</l>
                            <l n="327">venga poi... Non mi stroppiate,</l>
                            <l n="328">correr troppo voi mi fate.</l>
                            <l n="329">Mi vien mal, non posso più.</l>
                            <l n="330">Via bel bello, andiamo avanti,</l>
                            <l n="331">le son serva, addio monsù.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi il servo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="332">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="333">vuol per forza restare e mi strapaza;</l>
                            <l n="334">quest'è di quella raza</l>
                            <l n="335">di gente che vuol dire e che vuol fare</l>
                            <l n="336">e dove mette il piè vuol comandare.</l>
                            <l n="337">Ma cresce la brigata</l>
                            <l n="338">e il denar va mancando; e la carrozza</l>
                            <l n="339">sarà venduta ed i cavalli ancora.</l>
                            <l n="340">Pazienza, almen ho il gusto</l>
                            <l n="341">di veder due ragazze innamorate</l>
                            <l n="342">che per me tutte due son spasimate.</l>
                            <l n="343">Oh diavolo! Che dici?
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="344">Viene il conte Bellezza? Venga, venga,</l>
                            <l n="345">giacché alla casa s'ha da veder il fondo,</l>
                            <l n="346">venga pur tutto il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Arriva un burchiello da cui sbarca il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="347">Poh, che gran signorone,</l>
                            <l n="348">costui porre mi vuole in soggezione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="349">Permetta, anzi conceda</l>
                            <l n="350">che prostrato si veda</l>
                            <l n="351">al prototipo ver de' generosi</l>
                            <l n="352">l'infimo de' suoi servi rispettosi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353">Servitor obbligato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="354">La fama ha publicato</l>
                            <l n="355">i pregi vostri con eroica tromba;</l>
                            <l n="356">l'eco intorno rimbomba</l>
                            <l n="357">il nome alto e sovranno</l>
                            <l n="358">di Fabrizio Fabroni da Fabriano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="359">Servitore di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="360">Ed io pur bramerei,</l>
                            <l n="361">anzi sospirerei,</l>
                            <l n="362">benché il merito mio sia circonscritto,</l>
                            <l n="363">nel ruolo de' suoi servi esser descritto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364">Anzi de' miei ladroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="365">Ah mio signor, perdoni</l>
                            <l n="366">se tracotante, ardito,</l>
                            <l n="367">prevenendo l'invito,</l>
                            <l n="368">per far la mente mia sazia e contenta,</l>
                            <l n="369">son venuto a goder l'Arcadia in Brenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" xml:id="v370" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="370" corresp="#v370" part="F">La fama</l>
                            <l n="371">poco disse finor di voi parlando,</l>
                            <l n="372">voi cantando, esaltando.</l>
                            <l n="373">Veggo più, veggo molto</l>
                            <l n="374">in quell'amabil volto</l>
                            <l n="375">che con raggi di placido splendore</l>
                            <l n="376">spiega l'idea del liberal suo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="377">Signor lei mi confonde.</l>
                            <l n="378">Vorrei dir ma non so.</l>
                            <l n="379">Per andar alla breve io tacerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="380">Quel silenzio loquace</l>
                            <l n="381">quanto, quanto mi piace! Ella tacendo</l>
                            <l n="382">col mutto favellar va rispondendo.</l>
                            <l n="383">Ed io, che tutto intendo,</l>
                            <l n="384">il genio suo comprendo.</l>
                            <l n="385">Ella vuol favorirmi ed io m'arrendo</l>
                            <l n="386">ed accetto le grazie e grazie rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="387">Le renda o non le renda,</l>
                            <l n="388">è tutta una facenda.</l>
                            <l n="389">Se qui vuole restar, mi farà onore,</l>
                            <l n="390">cerimonie non fo, son di buon cuore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391">Viva il buon cuor. Anch'io l'affettazione</l>
                            <l n="392">odio nelle persone,</l>
                            <l n="393">parlar mi piace natural affatto.</l>
                            <l n="394">Perciò dal seno estratto</l>
                            <l n="395">il più divoto e caldo sentimento,</l>
                            <l n="396">trabocca dalle labra il mio contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="397">Se questo è naturale</l>
                            <l n="398">parla ben, non v'è male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="399">La provida natura</l>
                            <l n="400">prese di me tal cura</l>
                            <l n="401">che mi rese il più vago e il più giocondo</l>
                            <l n="402">grazioso cavalier che viva al mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403">Me ne rallegro assai. S'ella bramasse</l>
                            <l n="404" xml:id="v404" part="I">riposarsi, è padron.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="404" corresp="#v404" part="F">Sì, mio signore;</l>
                            <l n="405">accettarò l'onore</l>
                            <l n="406">che l'arcisoprafina sua bontà</l>
                            <l n="407">gentilissimamente ora mi fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408">Vada pure. Pancrazio,</l>
                            <l n="409" xml:id="v409" part="I">servi questo signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="409" corresp="#v409" part="F">L'esuberanza,</l>
                            <l n="410">anzi l'esorbitanza</l>
                            <l n="411">delle grazie, onde lei m'ha incatenato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412" xml:id="v412" part="I">Vada, basta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412" corresp="#v412" part="F">Lasci che almeno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" xml:id="v413" part="I">Vada per carità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" corresp="#v413" part="F">Non fia mai vero</l>
                            <l n="414">ch'io manchi al dover mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="415">Vada lei, mio signore, o vado io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="416">No s'adiri di grazia, ch'io taccio,</l>
                            <l n="417">non vo' darli più noia né impaccio,</l>
                            <l n="418">bramo solo... Sto zitto e non parlo,</l>
                            <l n="419">più non ciarlo, credetelo a me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="420">Ma tal pena chi può mai soffrire?</l>
                            <l n="421">Io star cheto? Mi sento morire.</l>
                            <l n="422">Signor caro... ho finito in mia fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="423">Con due pazzi di più nella brigata</l>
                            <l n="424">ora l'Arcadia in Brenta è terminata.</l>
                            <l n="425">E viva l'allegria. Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="426">quand'io mi divertisco</l>
                            <l n="427">proprio ringiovenisco.</l>
                            <l n="428">E quelle ragazzette,</l>
                            <l n="429">quanto sono carette!</l>
                            <l n="430">Per passare con esse i giorni miei,</l>
                            <l n="431">cospetto... non so dir cosa farei.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Camera in casa di Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="432">Dove Laura e Rosana,</l>
                            <l n="433">dove mai sono?</l>
                            <l n="434">Vorrei seder un poco.</l>
                            <l n="435">Chi è di là? V'è nessuno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="436"><hi rend="italic">Madam</hi>, vi son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="437">Da sedere... Oh perdoni;</l>
                            <l n="438">non l'avevo veduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="439">A tempo son venuto.
                                <stage>(Gli dà la sedia)</stage>
                            </l>
                            <l n="440" xml:id="v440" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="440" corresp="#v440" part="F">Mi scusi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="441">Anzi al provido ciel le grazie io mando,</l>
                            <l n="442">perché degno mi fe' di suo commando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="443">Ma chi è lei mio signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="444">Son il conte Bellezza.</l>
                            <l n="445">Un vostro servitore,</l>
                            <l n="446">obbligato, divoto e profondissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447">Anzi mio padronissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="448">Deh mi conceda l'alto onor sovrano</l>
                            <l n="449">di poterle bacciar la bianca mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" xml:id="v450" part="I">Ahi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="450" corresp="#v450" part="F">Cos'è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="451">Voi m'avete toccato</l>
                            <l n="452">con troppa confidenza,</l>
                            <l n="453">questa con le mie pari è un'insolenza!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454">Leggierissimamente</l>
                            <l n="455">alzo la lattea delicata mano</l>
                            <l n="456">e con l'avida bocca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457">No no, che se mi tocca</l>
                            <l n="458">l'acuto pelo che vi spunta al mento,</l>
                            <l n="459">mi vedrete cadere in svenimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="460">Lo farò con tal arte</l>
                            <l n="461">che voi ne stupirete;</l>
                            <l n="462">siate pietosa, oh dio, se bella siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463" xml:id="v463" part="I">(Rider mi fa).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463" corresp="#v463" part="F">Prostrato,</l>
                            <l n="464">mia bella, al vostro piede,</l>
                            <l n="465">vi domando pietà, grazia, mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466">Via, prendete la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467" xml:id="v467" part="I">Cara man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467" corresp="#v467" part="F">Piano, piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="468">Ancor non l'ho toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469">L'avete con il fiato un po' alterata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470">Andrò cauto anche in questo.</l>
                            <l n="471" xml:id="v471" part="I">Lasciate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="471" corresp="#v471" part="F">(Son stanca).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="472">Riposate la man sovra il mio braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="473">Che ruvido pannaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474">Vi porrò il fazzoletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="475">Non mi par molto netto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="476">Dunque che far dovrò?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477" xml:id="v477" part="I">Non saprei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477" corresp="#v477" part="F">Ah madama io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="478">Vi vorrei compiacer ma non vorrei</l>
                            <l n="479">che la mia compassione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480">Trovata ho una invenzione</l>
                            <l n="481">che non vi spiacerà. La bella mano</l>
                            <l n="482">alzate da voi stessa</l>
                            <l n="483">e mentre ella s'appressa al labro mio</l>
                            <l n="484">il labbro inchino e me gl'accosto anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" xml:id="v485" part="I">Mi contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="485" corresp="#v485" part="F">Sian grazie al cielo, al fato;</l>
                            <l n="486">generosa madama, io son beato,</l>
                            <l n="487">eccomi, alzate un poco.</l>
                            <l n="488" xml:id="v488" part="I">Ancora un poco più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488" corresp="#v488" part="F">Non mi stancate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489">Ma se non vi fermate</l>
                            <l n="490">per un momento solo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491">Signor conte Bellezza, io mi consolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492">Ancor io ma di core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493">(Indiscreta fortuna!) Ma di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494">Il principe lei è</l>
                            <l n="495">per tutto questo dì d'Arcadia nostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496">È gentilezza vostra,</l>
                            <l n="497">non già merito mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498">Anzi i meriti vostri a noi son noti</l>
                            <l n="499">e creato v'abbiam con tutti i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500">Anch'io l'Arcadia lodo</l>
                            <l n="501">e d'esservi soggetta esulto e godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="502">Ah che più goderei</l>
                            <l n="503">il bramato piacer de' labbri miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="504">A voi, principe degno,</l>
                            <l n="505">del suo rispetto in segno</l>
                            <l n="506">manda l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="507">questo serto di fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508">Andate, andate via, con questi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509">Via, madama Lindora</l>
                            <l n="510" xml:id="v510" part="I">non li può sopportar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="510" corresp="#v510" part="F">Deh riponete</l>
                            <l n="511">questo serto fatale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512">Mi sento venir male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513" xml:id="v513" part="I">Presto, presto, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513" corresp="#v513" part="F">Sì, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514">Prenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="515">Questo è fino assai più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516">Non mi piace, signor, va troppo in su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="517">(Ora l'aggiusto io.</l>
                            <l n="518">Con questa stranutiglia</l>
                            <l n="519">mi voglio divertir con chi ne piglia).</l>
                            <l n="520">Prenda, prenda di questo.</l>
                            <l n="521">È foglia schietta, schietta e leggierissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="522">Questo, questo mi piace, obbligatissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" xml:id="v523" part="I">Commanda?
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="523" corresp="#v523" part="F">Mi fa grazia.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524" xml:id="v524" part="I">E voi?
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524" corresp="#v524" part="F">Mi fate onore.
                                <stage>(Prende anche lui)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="525">Voglio rider di core,</l>
                            <l n="526">la stranutiglia vera</l>
                            <l n="527">li farà stranutar sino alla sera.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="528" xml:id="v528" part="I">Vada, vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="528" corresp="#v528" part="F">Vada lei.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="529">Anzi lei. Vada. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE, FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="530" xml:id="v530" part="I">Viva, viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="530" corresp="#v530" part="F">Grazie. Eccì.
                                <stage>(Forte)</stage>
                            </l>
                            <l n="531">Ahi? Eccì. Ahi! Eccì.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="532" xml:id="v532" part="I">Poverina!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="532" corresp="#v532" part="F">Presto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="533">Che bel garbo! Son qua io.</l>
                            <l n="534" xml:id="v534" part="I">Forti. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="534" corresp="#v534" part="F">Alto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="535">Aiutatemi, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE, FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="536">Che tabacco, eccì, eccì.</l>
                            <l n="537">Maledetto, eccì, eccì.</l>
                            <l n="538">Che tormento che mi sento,</l>
                            <l n="539">più non posso, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="540">Via madama, non è niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="541">Che tabacco impertinente!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="542">Aqua fresca per pietà.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="543">Vado a prenderla, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="544">Ve la porto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="545">Il mio naso, la mia testa,</l>
                            <l n="546">il mio petto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="547" xml:id="v547" part="I">V'è passato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="547" corresp="#v547" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="548" xml:id="v548" part="I">State meglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="548" corresp="#v548" part="F">Par di sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="549">Dunque andiamo in compagnia</l>
                            <l n="550">a goder con allegria</l>
                            <l n="551">dell'Arcadia il primo dì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="552">Vada, vada, eccì, eccì.</l>
                            <l n="553">Maledetto tabacaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="554">Oh che impaccio! Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="555" xml:id="v555" part="I">Favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="555" corresp="#v555" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="556">Faccia grazia, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Deliziosa.</stage>
                    <stage type="setting">Tutti a sedere, cioè il CONTE in mezzo, madama LINDORA alla dritta, GIACINTO
                        presso ROSANA, FORESTO vicino a LAURETTA e FABRIZIO da un lato, arrabiato per
                        non esser vicino ad alcuna donna</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="557">Dai lacci neghitosi del silenzio</l>
                            <l n="558">scatenando la lingua,</l>
                            <l n="559">qual monarca di dive e semidei,</l>
                            <l n="560">do glorioso principio a' cenni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="561">Signor principe caro,</l>
                            <l n="562">il povero Fabrizio</l>
                            <l n="563">gli manda un memorial, con cui lo prega</l>
                            <l n="564">commandar ai pastor che per servizio</l>
                            <l n="565">lascino qualche ninfa anco a Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="566">Giuste le preci son ma non è giusto</l>
                            <l n="567">delle ninfe arbitrar. Quella sia vostra</l>
                            <l n="568">che inclinata e proclive a voi si mostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" xml:id="v569" part="I">Tutte vorranno me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="569" corresp="#v569" part="F">Sarei contenta</l>
                            <l n="570">se del signor Fabrizio</l>
                            <l n="571">foss'io la ninfa elletta</l>
                            <l n="572">ma non vuo' disgustar la mia Lauretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="573">Eh no no, giacché vedo</l>
                            <l n="574">che a voi piace quel viso, io ve lo ciedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="575">E fra due litiganti il terzo goda.</l>
                            <l n="576">Io sarò di madama,</l>
                            <l n="577">se mi vuol, se mi brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578">Vi domando perdono,</l>
                            <l n="579">non mi vuo' scommodar di dove sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="580">Dunque dovrò star senza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581" xml:id="v581" part="I">Voi dovete soffrire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="581" corresp="#v581" part="F">E aver pazienza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582">(Maledetti! Mi mangiano le coste,</l>
                            <l n="583">a penar mi conviene?</l>
                            <l n="584">Or sì che i miei denar gli spendo bene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="585">Dall'arcadico trono,</l>
                            <l n="586">a cui per vostro dono io son alzato,</l>
                            <l n="587">due comandi vi do tutti in un fiato.</l>
                            <l n="588">Primo: ciascuna ninfa</l>
                            <l n="589">scelga il pastor, di tutti alla presenza,</l>
                            <l n="590">ma non vuo' che Fabrizio resti senza.</l>
                            <l n="591">Secondo: quel pastor che sarà eletto</l>
                            <l n="592">con qualche regaletto</l>
                            <l n="593">riconosca la ninfa</l>
                            <l n="594">e lei, com'è il dovere,</l>
                            <l n="595">del regalo disponga a suo piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596">Bravo, bravo, vi lodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="597">D'un tal commando io godo;</l>
                            <l n="598">potrò senza riguardi</l>
                            <l n="599" xml:id="v599" part="I">il mio genio svelar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599" corresp="#v599" part="F">(Già mia voi siete).
                                <stage>(Piano a Rosana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="600">Deh lasciate che io finga e non temete.
                                <stage>(Piano a Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601" xml:id="v601" part="I">Lasciatela parlar.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601" corresp="#v601" part="F">Se mi concede</l>
                            <l n="602">il sospirato onore,</l>
                            <l n="603">sarà il signor Fabrizio il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="604">Evviva, evviva. Ah! Che ne dite? Oh cara!</l>
                            <l n="605">Per la mia pastorella io già vi accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606">Piano, piano di grazia, padron mio,</l>
                            <l n="607">che ci pretendo anch'io.</l>
                            <l n="608">Or che non v'è riparo,</l>
                            <l n="609">la maschera mi levo e parlo chiaro.</l>
                            <l n="610">V'ho scelto nel mio core</l>
                            <l n="611">di già per mio pastore</l>
                            <l n="612">e se non mi volete</l>
                            <l n="613">impazzir e creppar voi mi vedrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="614">(So che finge). Ma come! Se Rosana...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="615">Io Fabrizio pretendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="616">Di cedere Fabrizio io non intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617">Signor principe, questo è un brutto imbroglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618">Dall'arcadico soglio</l>
                            <l n="619">così decido e voglio:</l>
                            <l n="620">per consolar delle due ninfe il core,</l>
                            <l n="621">abbian due pastorelle un sol pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622">Evviva, evviva; bravo per mia fé,</l>
                            <l n="623">son capace, lo giuro, anco per tre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="624">Dunque, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="625">s'ella dice da vero e non ischerza,</l>
                            <l n="626">io fra le ninfe sue sarò la terza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="627">Venga la quarta ancor, mi fa servigio;</l>
                            <l n="628">non mi perdo in la folla; io son Fabrizio;</l>
                            <l n="629">levatevi di qua.
                                <stage>(A Foresto e a Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="630">Loco per voi non c'è.</l>
                            <l n="631">Una volta per uno, tocca a me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="632">Olà, suddito nostro,</l>
                            <l n="633">fermatevi per ora.</l>
                            <l n="634">Non è finito ancora.</l>
                            <l n="635">Se voi pastor delle tre ninfe siete,</l>
                            <l n="636">regalar le tre ninfe ora dovete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637">(Oimè, sono imbrogliato,</l>
                            <l n="638">questo favor mi vuol costar salato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639">Su via fatevi onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640">Via, portatevi ben signor pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="641">A voi Rosana bella,</l>
                            <l n="642">mia cara pastorella,</l>
                            <l n="643">perché mi brilla in sen il cor contento,</l>
                            <l n="644">questo picciol brillante io vi presento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="645">È molto spiritoso, è molto bello;</l>
                            <l n="646">brilla comecché a voi brilla il cervello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="647">Grazie a lei. A Lauretta,</l>
                            <l n="648">graziosa, vezzoseta,</l>
                            <l n="649">per cui ognora tormentato sono,</l>
                            <l n="650">questo orologio d'or presento in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="651">Il vostro dono accetto</l>
                            <l n="652">e contemplar prometto</l>
                            <l n="653">in lui la vostra amabile figura,</l>
                            <l n="654">perché voi siete tondo di natura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="655">Obbligato. A madama</l>
                            <l n="656">perché si guardi dalla stranutiglia</l>
                            <l n="657">le do una tabacchiera di Siviglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="658">Ed io, che v'amo tanto, bramerei</l>
                            <l n="659">che in questa tabacchiera,</l>
                            <l n="660">per poterne goder a tutte l'ore,</l>
                            <l n="661">fosse polverizzato il vostro core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="662" xml:id="v662" part="I">Che bontà! Che finezze?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="662" corresp="#v662" part="F">Or di que' doni</l>
                            <l n="663">ne disponga ciascuna a suo talento</l>
                            <l n="664">e facia al donator un complimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="665">Io pongo quest'anello</l>
                            <l n="666">nelle man di Giacinto</l>
                            <l n="667">e dico al donatore</l>
                            <l n="668">ch'io lo delusi e questo è il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" xml:id="v669" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669" corresp="#v669" part="F">Quest'orologgio</l>
                            <l n="670">a Foresto consegno</l>
                            <l n="671">e al donatore io dico</l>
                            <l n="672">che già di lui non me n'importa un ficco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" xml:id="v673" part="I">Che! Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673" corresp="#v673" part="F">La tabacchiera</l>
                            <l n="674">al principe presento e mio pastore,</l>
                            <l n="675">perché quel tabaccaccio mi fa male</l>
                            <l n="676">e chi me l'ha donato è un animale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE, GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677">Viva il signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="678">Si rallegriam con lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="679">Che siate maledetti tutti sei.
                                <stage>(S'alzano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="680">Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="681">parmi un po' troppo,</l>
                            <l n="682">che! Sono un cavolo?</l>
                            <l n="683">Son gentiluomo</l>
                            <l n="684">del mio paese,</l>
                            <l n="685">io fo le spese,</l>
                            <l n="686">io son padrone,</l>
                            <l n="687">che impertinenza!</l>
                            <l n="688">Che prepotenza!</l>
                            <l n="689">Come? Che dite?</l>
                            <l n="690">Eh padron mio,</l>
                            <l n="691">basta così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="692">La vuo' finire,</l>
                            <l n="693">me ne vogl'ire.</l>
                            <l n="694">Signore ninfe,</l>
                            <l n="695">gnori pastori,</l>
                            <l n="696">bon viaggio a loro.</l>
                            <l n="697">Se n'anderanno,</l>
                            <l n="698">signori sì.</l>
                            <l n="699">Che? Non gli piace.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Tutti, fuorché Fabrizio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="700">Signori, con licenza,</l>
                            <l n="701">vuo' seguitar Fabrizio. Egli è arrabiato.</l>
                            <l n="702">Vuo' veder di placarlo. A dirla schietta,</l>
                            <l n="703">tutto il torto non ha. Ma questo è il frutto</l>
                            <l n="704">di chi vuol far di più del proprio stato;</l>
                            <l n="705">spende, soffre, non gode ed è burlato.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="706">Io rido quando vedo</l>
                            <l n="707">certi pazzi che fan gl'innamorati</l>
                            <l n="708">e credon col contante</l>
                            <l n="709">render la donna amante.</l>
                            <l n="710">Quando il genio non v'è, non fanno niente.</l>
                            <l n="711">Si lascian nell'inganno;</l>
                            <l n="712">e se si voglion rovinar suo danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="713">In quanto a questo poi,</l>
                            <l n="714">non dico come voi,</l>
                            <l n="715">non dono e non accetto</l>
                            <l n="716">e per non ingannar nulla prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" xml:id="v717" part="I">Parliam d'altro di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="717" corresp="#v717" part="F">Deh madama.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                            <l n="718">Andiamo per questi deliziosi colli,</l>
                            <l n="719">co' vostri bei colori,</l>
                            <l n="720">la vil bellezza a svergognar de' fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="721">(Che parlar caricato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722">(E pur così affettato</l>
                            <l n="723" xml:id="v723" part="I">vi dovrebbe piacer).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="723" corresp="#v723" part="F">(Per qual ragione?)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="724">Piace alle donne assai l'adulazione.
                                <stage>(A Rosana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="725">Concedete ch'io possa</l>
                            <l n="726">regger col braccio mio...
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727">Eh signor conte mio,</l>
                            <l n="728">lei parte con madama,</l>
                            <l n="729">Rosana se n'andrà col suo Giacinto</l>
                            <l n="730">ed io resterò sola?</l>
                            <l n="731">Lei di cavalleria non sa la scola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732">Ha ragion.</l>
                            <l n="733">Io sono un mentecato, io son un bue.</l>
                            <l n="734">Servirò, se il permette, a tutte due.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" xml:id="v735" part="I">Se madama l'accorda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="735" corresp="#v735" part="F">Io nol contendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="736">Io son contenta e le sue grazie attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="737">Eccomi. Favorisca. Faccia grazia.</l>
                            <l n="738">Su l'umil braccio mio poggi la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" xml:id="v739" part="I">Caminate più presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="739" corresp="#v739" part="F">Andate piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="740">(Son godibili assai).
                                <stage>(A Rosana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="741">(Più grazioso piacer non ebbi mai).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" xml:id="v742" part="I">Ma via, non vi mancate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="742" corresp="#v742" part="F">Eccomi. Lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="743">Non andate sì presto;</l>
                            <l n="744">di già voi mi stroppiate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="745">Con questo andar sì pian, voi m'ammazate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" xml:id="v746" part="I">(Oh belli!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" corresp="#v746" part="M">(Oh cari!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="746" corresp="#v746" part="F">(Io sono</l>
                            <l n="747">nel terribile impegno). Via, madama,</l>
                            <l n="748">un tantinin più presto.</l>
                            <l n="749">Eh via, cara signora,</l>
                            <l n="750">un tantinin più piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="751">Più piano di così? Mi vien la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="752">Vi dico ch'io non posso andar sì forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="753">Questa forte e quella piano,</l>
                            <l n="754">l'una tira e l'altra mola,</l>
                            <l n="755">non so più cosa mi far.</l>
                            <l n="756">Favoriscano la mano,</l>
                            <l n="757">anderò come potrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="758">Forti, forti, saldi, saldi,</l>
                            <l n="759">vada pur ciascuna sola.</l>
                            <l n="760">Io gli sono servitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="761">Che commanda? Eccomi qui.</l>
                            <l n="762">Ch'io la temi? Eccomi pronto.</l>
                            <l n="763">Cominciam così, così.</l>
                            <l n="764">Troppo forte? Troppo piano?</l>
                            <l n="765">D'incontrar io spero invano</l>
                            <l n="766">di due donne il strano umor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ROSANA, GIACINTO, LINDORA, LAURETA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767">Ah ah, che bella cosa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768">Cosa invero piacevole e gustosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769">Madama, andate pian quanto volete,</l>
                            <l n="770">per non venir in vostra compagnia,</l>
                            <l n="771">vi faccio riverenza e vado via.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772">Oibò? Correr sì forte</l>
                            <l n="773">non conviene per certo ad una dama.</l>
                            <l n="774">Affettar noi dobbiam, per separarci</l>
                            <l n="775">dalla gente ordinaria,</l>
                            <l n="776">una delicatezza estraordinaria.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANA e GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" xml:id="v777" part="I">Bei caratteri al certo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777" corresp="#v777" part="F">Anzi bellissimi.</l>
                            <l n="778">Io che stolto non son scelta ho per ninfa</l>
                            <l n="779" xml:id="v779" part="I">donna di senno e di beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="779" corresp="#v779" part="F">Di grazia,</l>
                            <l n="780">non seguite anche voi quel vil costume</l>
                            <l n="781" xml:id="v781" part="I">di adular per piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="781" corresp="#v781" part="F">Ah nol temete;</l>
                            <l n="782">io vi stimo assai più che non credete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="783">Per or godo l'onore</l>
                            <l n="784">che siate mio pastore</l>
                            <l n="785">ma, terminata poi l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="786">pastorella non son, non son più vostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="787">Chi sa, se non sdegnate</l>
                            <l n="788">di chi v'adora il core,</l>
                            <l n="789">io per sempre sarò vostro pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="790">Felicissima Arcadia allor direi,</l>
                            <l n="791">se tutti i giorni miei</l>
                            <l n="792">lieta passar potessi al colle, al prato</l>
                            <l n="793">col mio pastor, col mio Giacinto allato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="794">Se di quest'alma i voti</l>
                            <l n="795">ascolta il dio d'amor,</l>
                            <l n="796">lieto sarà il mio cor,</l>
                            <l n="797">sarò felice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="798">Per or di più non dico</l>
                            <l n="799">ma forse un dì verrà</l>
                            <l n="800">che il labbro dir potrà</l>
                            <l n="801">quel ch'or non lice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="802">Purtroppo è ver che s'introduce il foco</l>
                            <l n="803">d'amor ne' nostri petti a poco a poco.</l>
                            <l n="804">Queste villeggiature</l>
                            <l n="805">in cui sì francamente</l>
                            <l n="806">tratta e conversa ognun di vario sesso,</l>
                            <l n="807">queste cagionan spesso</l>
                            <l n="808">nella stagion di temperati ardori</l>
                            <l n="809">impegni, servitù, dolcezza, amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="810">Per passar dagl'occhi al core</l>
                            <l n="811">apre il varco al dio d'amore</l>
                            <l n="812">la moderna libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="813">Anche amore andria sommesso</l>
                            <l n="814">se si usasse col bel sesso</l>
                            <l n="815">la primiera austerità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" xml:id="v816" part="I">Non vuo' sentire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="816" corresp="#v816" part="F">Eh via, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="817">siete un uom di giudizio,</l>
                            <l n="818">siete un uomo civile,</l>
                            <l n="819">non fate che vi domini la bile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="820">Che bile? Che m'andate</l>
                            <l n="821">bilando e strabilando!</l>
                            <l n="822">Ve ne dovete andar qualor vi mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="823">Finalmente fu scherzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="824">Sì, fu scherzo ma intanto</l>
                            <l n="825">l'orologgio, la scattola e l'anello</l>
                            <l n="826" xml:id="v826" part="I">non si vedono più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="826" corresp="#v826" part="F">Siete in errore;</l>
                            <l n="827">eccovi l'orologgio,</l>
                            <l n="828">la scatola, l'anello.</l>
                            <l n="829">Ciò ch'ha di vostro ognun di noi vi rende</l>
                            <l n="830">né di usurpar il vostro alcun pretende.
                                <stage>(Gli rende tutto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="831">Eh non dico, non dico ma vedermi</l>
                            <l n="832">strappazzato e deriso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="833">Lo fan sul vostro viso</l>
                            <l n="834">per prendersi piacer ma dietro poi</l>
                            <l n="835">le vostre spalle ognun vi reca lode.</l>
                            <l n="836">E del vostro buon cuor favella e gode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="837">Son bon amico e faccio quel che posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="838">A proposito, amico,</l>
                            <l n="839">che facciam questa sera!</l>
                            <l n="840">La carozza è venduta,</l>
                            <l n="841">sono andati i cavalli</l>
                            <l n="842" xml:id="v842" part="I">e da cena non v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="842" corresp="#v842" part="F">Come? In un giorno</l>
                            <l n="843">tanti bei ducatoni sono andati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="844">I debiti maggior si son pagati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="845" xml:id="v845" part="I">Io non so che mi far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="845" corresp="#v845" part="F">Siete in impegno,</l>
                            <l n="846">sottrarvi non potete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="847">Consigliatemi voi, se lo sapete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848">L'orologgio e l'anello</l>
                            <l n="849" xml:id="v849" part="I">si potrian impegnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="849" corresp="#v849" part="F">Sì dite bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="850">Ma non so se denaro</l>
                            <l n="851" xml:id="v851" part="I">si troverà abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="851" corresp="#v851" part="F">Ecco, prendete</l>
                            <l n="852">questa scattola ancora.</l>
                            <l n="853">Altro più non mi resta,</l>
                            <l n="854">Foresto caro, a terminar la festa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855">Siete un grand'uom; peccato</l>
                            <l n="856">non abbiate il tesor maggior del mondo.</l>
                            <l n="857">(Che presto noi gli vederemo il fondo).</l>
                            <l n="858">Vado a trovar denaro</l>
                            <l n="859">e tosto a voi ritorno.</l>
                            <l n="860">Un certo non so che si va ideando,</l>
                            <l n="861">qualor torno saprete il come e il quando.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LINDORA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="862">Tutto va ben. Lo so che mi rovino.</l>
                            <l n="863">Ma non importa. Almen anch'io godessi</l>
                            <l n="864">da coteste mie ninfe traditore</l>
                            <l n="865">un qualche segno di pietoso amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" xml:id="v866" part="I">Signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="866" corresp="#v866" part="F">(Questa, a dir il vero,</l>
                            <l n="867" xml:id="v867" part="I">mi par troppo flematica).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="867" corresp="#v867" part="F">Non sente?</l>
                            <l n="868" xml:id="v868" part="I">Signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="868" corresp="#v868" part="F">(Io non ricuserei</l>
                            <l n="869">di far un poco il cicisbeo con lei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870" xml:id="v870" part="I">Si... gnor Fa... brizio.
                                <stage>(Con caricatura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870" corresp="#v870" part="F">Oh cielo! Mi perdoni,</l>
                            <l n="871">non l'avevo sentita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="872">Ho gridato sì forte che la gola</l>
                            <l n="873">mi si è tutta enfiata;</l>
                            <l n="874">quasi in petto una vena mi è crepata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="875">Canchero. Se ne guardi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876">Sederei volentieri ma questa sedia</l>
                            <l n="877">è dura indiavolata.</l>
                            <l n="878">Sul morbido seder sono avvezzata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879">Ehi... Ei reca tosto</l>
                            <l n="880" xml:id="v880" part="I">una sedia miglior.
                                <stage>(Dal servo li vien portata altra sedia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880" corresp="#v880" part="F">Molt'obbligata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" xml:id="v881" part="I">Siedi qui, starà meglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" corresp="#v881" part="F">Oibò, è sì dura</l>
                            <l n="882">cotesta imbottitura</l>
                            <l n="883">ch'io non posso sperar di starvi bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="884">Rimediarvi conviene.</l>
                            <l n="885">Porta la mia poltrona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" xml:id="v886" part="I">Compatisca signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="886" corresp="#v886" part="F">Ella è padrona.</l>
                            <l n="887" xml:id="v887" part="I">Eccola, se ne servi.
                                <stage>(Il servo con la poltrona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887" corresp="#v887" part="F">Oh peggio, peggio.</l>
                            <l n="888">No no, non me ne curo;</l>
                            <l n="889">il guancial di vacchetta è troppo duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="890">Eh corpo d'un giudio,</l>
                            <l n="891" xml:id="v891" part="I">ora la servo io.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="891" corresp="#v891" part="F">Portate via</l>
                            <l n="892">la sedia ed il guanciale,</l>
                            <l n="893">quel odor di vacchetta mi fa male.
                                <stage>(Torna Fabrizio con un matarazzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="894">Eccole un matarazzo;</l>
                            <l n="895" xml:id="v895" part="I">di più non posso far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="895" corresp="#v895" part="F">Quest'è un strapazzo,</l>
                            <l n="896">lo conosco, lo so, no, non credevo</l>
                            <l n="897">dover soffrir cotanto;</l>
                            <l n="898">io crepo dalle risa e fingo pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="899">Voglio andar... Non vuo' più star,</l>
                            <l n="900">più beffata esser non vuo',</l>
                            <l n="901">signorsì, me n'anderò.</l>
                            <l n="902">Sono tanto tenerina</l>
                            <l n="903">ch'ogni cosa mi scompone;</l>
                            <l n="904">e voi siete la cagione</l>
                            <l n="905">che m'ha fatto lacrimar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="906">Se sdegnarmi almen sapessi,</l>
                            <l n="907">vendicarmi or io vorrei.</l>
                            <l n="908">Ma senz'altro morirei,</l>
                            <l n="909">se m'avessi ad arrabiar.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910">Si contenga chi può. Corpo del diavolo</l>
                            <l n="911" xml:id="v911" part="I">non ne potevo più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911" corresp="#v911" part="F">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="912">il principe d'Arcadia ha comandato</l>
                            <l n="913">che dobiam recitar all'improviso</l>
                            <l n="914" xml:id="v914" part="I">stassera una comedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="914" corresp="#v914" part="F">Io non ne so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="915">Non temete, ch'io vi contenterò.</l>
                            <l n="916">Il conte ha destinato</l>
                            <l n="917">da innamorata dovrà far madama.</l>
                            <l n="918">Lauretta fa la serva,</l>
                            <l n="919">io fo da genitore</l>
                            <l n="920">e voi dovete far da servitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" xml:id="v921" part="I">Da servitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921" corresp="#v921" part="F">Cioè la parte buffa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="922">Il buffo io dovrò far? Quest'è un mestiere</l>
                            <l n="923">ch'è difficile assai.</l>
                            <l n="924">Per far ridere i pazzi</l>
                            <l n="925">non vi vuol grand'ingegno</l>
                            <l n="926">ma far ridere i savi è grand'impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927">Già s'avanza la notte,</l>
                            <l n="928">andatevi a vestir, ch'io venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="929">Farò quel che potrò.</l>
                            <l n="930">Mi dispiace il parlar all'improvviso.</l>
                            <l n="931">Se fosse una comedia almen studiata,</l>
                            <l n="932">si potrebbe salvar il recitante,</l>
                            <l n="933">dicendo che il poeta è un ignorante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FORESTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="934">Certo, non dice mal, sogliono tutti</l>
                            <l n="935">gettar la colpa su la schiena altrui.</l>
                            <l n="936">Se un'opera va mal, dice il poeta:</l>
                            <l n="937">«La mia composizion è buona e bella;</l>
                            <l n="938">quel ch'ha fallato è il mastro di capela».</l>
                            <l n="939">E questo d'aver fatto</l>
                            <l n="940">gran musica si vanta,</l>
                            <l n="941">e che il difetto vien da chi la canta.</l>
                            <l n="942">Infine l'impresario</l>
                            <l n="943">senza saper qual siane la cagione</l>
                            <l n="944">se ne va dolcemente in perdizione.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="945">Perché riesca bene un'opera,</l>
                            <l n="946">quante cose mai vi vogliono!</l>
                            <l n="947">Libro buono e buona musica,</l>
                            <l n="948">buone voci e donne giovani,</l>
                            <l n="949">balli, suoni, scene e machine</l>
                            <l n="950">e poi basta? Signor no.</l>
                            <l n="951">Che vi vuole? Io non lo so!</l>
                            <l n="952">Ma nol sa né men chi critica,</l>
                            <l n="953">benché ognun vuol criticar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="954">Parla alcuno per invidia,</l>
                            <l n="955">alcun altro per non perdere,</l>
                            <l n="956">mentre il più di tutti gl'uomini</l>
                            <l n="957">col capriccio che li domina</l>
                            <l n="958">suol pensare e giudicar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Sala.</stage>
                    <stage type="setting">Il CONTE col nome di Cintio e FABRIZIO da Pulcinella. LAURETA da Colomba,
                        LINDORA col nome di Diana e infine FORESTO da Pantalone</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" xml:id="v959" part="I">Seguimi, Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" corresp="#v959" part="F">Eccomi cà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960">Siccome un'altra nube</l>
                            <l n="961">si oppone al sole e l'ampia terra oscura,</l>
                            <l n="962">così da quelle mura</l>
                            <l n="963">coperto il mio bel sol, cui l'altro cede,</l>
                            <l n="964">l'occhio mio più non vede, ond'è che afflitto</l>
                            <l n="965">i nuovi raggi del mio sole attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="966">Tu me parle tidisca, io non t'intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967">Fedelissimo servo,</l>
                            <l n="968">batti tu a quella porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" xml:id="v969" part="I">A quale porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" corresp="#v969" part="M">A quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="969" corresp="#v969" part="F">Io non la vedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="970">Finger dei che vi sia.</l>
                            <l n="971">Invece della porta,</l>
                            <l n="972">in un quadro si batte o in una sedia,</l>
                            <l n="973">come i comici fanno alla comedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="974">Agio caputo ma femme na grazia;</l>
                            <l n="975">pe che da tozzolare aggio alla porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="976">Acciò che la mia bella</l>
                            <l n="977" xml:id="v977" part="I">venga meco a parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="977" corresp="#v977" part="F">Cà sulla strada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="978">È ver non istà bene</l>
                            <l n="979">che facciano l'amor sopra la strada</l>
                            <l n="980">civili onesti amanti</l>
                            <l n="981">ma ciò fanno i commedianti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="982">Sì sì, tozzolerò ma se qualcuno</l>
                            <l n="983">quando ho battuto io battesse a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="984">Lascia far; non importa. Io son per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" xml:id="v985" part="I">Oh de casa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" corresp="#v985" part="M">Chi batte?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="985" corresp="#v985" part="F">Songo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="986">Serva sua, signor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="987" xml:id="v987" part="I">Patron, chessa è per me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="987" corresp="#v987" part="F">Chi siete voi,</l>
                            <l n="988">quella giovine bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="989">Io sono Colombina Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="990">Di Diana cameriera?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="991">Per servir vusustrissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" xml:id="v992" part="I">Obregato, obregato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="992" corresp="#v992" part="F">Deh vi prego</l>
                            <l n="993" xml:id="v993" part="I">chiamatela di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="993" corresp="#v993" part="F">Ora la servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="994">Sienteme, peccerella,</l>
                            <l n="995">vienence ancora tu,</l>
                            <l n="996">ch'a nce devertiamo fra de nuie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997">Sì sì, questa è l'usanza,</l>
                            <l n="998">se i padroni fra lor fanno l'amore,</l>
                            <l n="999">fa l'amor colla serva il servitore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1000">Il padron colla padrona</l>
                            <l n="1001">fa l'amor con nobiltà.</l>
                            <l n="1002">Noi andiamo giù alla bona</l>
                            <l n="1003">senza tanta civiltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1004">Dicon quelli: «Idolo mio,</l>
                            <l n="1005">peno, moro, smanio, oh dio!»</l>
                            <l n="1006">Noi diciam senz'altre pene:</l>
                            <l n="1007">«Mi vuoi ben, ti voglio bene»</l>
                            <l n="1008">e facciamo presto presto</l>
                            <l n="1009">tutto quel che s'ha da far.
                                <stage>(Si ritira fingendo di chiamar Diana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1010">Ti piace, Pulcinella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1011">A chi non piaceresti, o Menarella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012">Ecco viene quel bel che m'innamora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1013">Con essa vene Menarela ancora.
                                <stage>(Vengono Lindora e Laureta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014">Venite idolo mio.</l>
                            <l n="1015">Venite per pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016">Vengo, vengo mio bene, eccomi qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1017">Voi siete il mio tesoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1018">Per voi languisco e moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1019">Ah tu si' la mia bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020">Ah voi siete il mio caro Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1021">A voi donato ho il core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022">Ardo per voi d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023">Per te me sento lo Vesuvio in petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024">Cotto è il mio core al foco dell'affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1025">Vezzosetta, mia diletta.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1026">Menarella, mia caretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1027">Cintio caro, Cintio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1028">Pulcinella bello mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1029">Che contento, che diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1030">Vien, mio bene, a questo petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1031">Io ti voglio un po' abbracciar.
                                <stage>(Viene Foresto da Pantalone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1032">Ola, ola, cosa feu?</l>
                            <l n="1033">Abbrazzai? Cagadonai!</l>
                            <l n="1034">Via caveve, via de qua!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1035">Io m'inchino al genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1036">Serva sua, signor padrone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1037">Riverisco mio signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1038">Te so' schiavo Pantalone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1039">El ziradonarve attorno,</l>
                            <l n="1040">tutti andeve a far squartar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1041" xml:id="v1041" part="I">Vuol ch'io vada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1041" corresp="#v1041" part="F">Mi ve mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1042" xml:id="v1042" part="I">Vado anch'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1042" corresp="#v1042" part="F">Mi v'ho mandao.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1043">Anderò colla mia bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1044">Anderò con Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA, LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1045">Io contenta venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1046">Via, tiolé sto canelao.</l>
                            <l n="1047">Colle putte? Oh questo no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1048">Signor padre per pietà.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1049">Gnor padron, per carità.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1050">Deh vi supplico ancor io.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1051">Pantalon, patrone mio.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1052">Duro star non posso più.</l>
                            <l n="1053">Via mattazzi, levé su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1054" xml:id="v1054" part="I">Io vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1054" corresp="#v1054" part="F">Zitto là.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1055" xml:id="v1055" part="I">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1055" corresp="#v1055" part="F">Vegnì qua.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1056">Cari fioi, deve la man.</l>
                            <l n="1057">Alla fin son venezian,</l>
                            <l n="1058">m'avé mosso a compassion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1059">Viva, viva Pantalon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A CINQUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1060">Viva, viva il dolce affetto;</l>
                            <l n="1061">viva, viva quel diletto</l>
                            <l n="1062">che produce un vero amor,</l>
                            <l n="1063">che consola il nostro cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LAURETA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064">Ohimè dove m'ascondo?</l>
                            <l n="1065">Ohimè, che son andato in precipizio.</l>
                            <l n="1066">Povera Arcadia! Povero Fabrizio!</l>
                            <l n="1067">È finito il denaro;</l>
                            <l n="1068">è venduto il vendibile. Ogni cosa</l>
                            <l n="1069">alfin s'è terminata il giorno d'ieri</l>
                            <l n="1070">e non v'è da mangiar pei forestieri.</l>
                            <l n="1071">Oh sorte! Oh cielo! Oh fato!</l>
                            <l n="1072">Io non so che mi far, son disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1073">Signor Fabrizio d'ogni grazia adorno,</l>
                            <l n="1074">io gli auguro buongiorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1075">Grazie a vusignoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1076">Che mai ha, che mi pare</l>
                            <l n="1077" xml:id="v1077" part="I">alterato un tantin?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1077" corresp="#v1077" part="F">Mi duole il capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1078">Me ne dispiace, anch'io</l>
                            <l n="1079">mi sento nello stomaco aggravata,</l>
                            <l n="1080">beverei volentier la cioccolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081" xml:id="v1081" part="I">(La solita campana).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1081" corresp="#v1081" part="F">Vuol far grazia</l>
                            <l n="1082">d'ordinarla in cuccina?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1083">Certo tu non la bevi stamatina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1084">Signor Fabrizio amabile e garbato,</l>
                            <l n="1085" xml:id="v1085" part="I">ella sia il ben levato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1085" corresp="#v1085" part="F">Ancora lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1086">Supplicarla vorrei</l>
                            <l n="1087">ordinar mi sia data</l>
                            <l n="1088">la mia colazioncina praticata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1089">E in che consiste la sua colazione?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1090">Per esempio un piccione,</l>
                            <l n="1091">due quaglie, una pernice e un francolino</l>
                            <l n="1092">e una mezza bottiglia di buon vino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1093">Mia cara madamina,</l>
                            <l n="1094">io vi posso esibir la polentina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1095">Sentite, tante e tante</l>
                            <l n="1096">che fan le schizinose come me</l>
                            <l n="1097">mangiano la polenta se ve n'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1098">Nostro eroe, nostro nume,
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1099">giacché nel principato</l>
                            <l n="1100">anco per questo dì fui confermato,</l>
                            <l n="1101">impongo che si faccia</l>
                            <l n="1102">una solenne strepitosa caccia.</l>
                            <l n="1103">I cacciator son lesti,</l>
                            <l n="1104">sono i cani ammaniti, altro non manca</l>
                            <l n="1105">che il generoso core</l>
                            <l n="1106">d'ospite così degno</l>
                            <l n="1107">supplisca dal suo canto al grand'impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" xml:id="v1108" part="I">Come sarebbe a dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1108" corresp="#v1108" part="F">Poco e polito.</l>
                            <l n="1109">Un sferico pasticcio,</l>
                            <l n="1110">due volatili alessi,</l>
                            <l n="1111">un quadrupede arrosto,</l>
                            <l n="1112">torta, latte, insalata e pochi frutti</l>
                            <l n="1113">e poi il di lei bel cor contenta tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1114">Ah non vuol altro? Sì, sarà servito.</l>
                            <l n="1115">Stamane il desinar sarà compito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" xml:id="v1116" part="I">Signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1116" corresp="#v1116" part="F">Ebben, che c'è di nuovo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1117">È un'ora che vi cerco e non vi trovo.</l>
                            <l n="1118">Dove diavolo è</l>
                            <l n="1119">il rosolio, il caffè?</l>
                            <l n="1120">Giacinto ne vorria, Rosana il chiede.</l>
                            <l n="1121">E un cane che lo porti non si vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122">Oh canchero, mi spiace! Presto presto.</l>
                            <l n="1123">Pancrazio, dove sei!</l>
                            <l n="1124">Apri l'orecchio bene.</l>
                            <l n="1125">Servi questi signori come conviene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1126">A Laureta la sua cioccolata,</l>
                            <l n="1127">a madama un tazzin di ristoro,</l>
                            <l n="1128">il rosolio a quegli altri ed il caffè.</l>
                            <l n="1129">Poi farai una torta sfogliata.</l>
                            <l n="1130">(Zitto... ascolta). Farei un pasticcio...</l>
                            <l n="1131">(Zitto, dico. Non dir: «Non ve n'è».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1132">Già lo so tutto quel che vuoi dire.</l>
                            <l n="1133">Non v'è robba, non v'è più denaro,</l>
                            <l n="1134">non importa; sta' cheto, l'ho caro.</l>
                            <l n="1135">Tai pensieri non toccan a te).
                                <stage>(Parte col servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE, madama LINDORA, LAURETA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1136" xml:id="v1136" part="I">Generoso Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1136" corresp="#v1136" part="F">È di buon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1137">Per le ninfe d'Arcadia è un buon pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1138">Signori miei, disingannar vi voglio.</l>
                            <l n="1139">Il povero Fabrizio è disperato.</l>
                            <l n="1140">Egli s'è rovinato.</l>
                            <l n="1141">Ordina di gran cose ma stamane</l>
                            <l n="1142">non ha due soldi da comprarsi un panne.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1143">Ma la mia ciocolata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1144">Per stamattina è andata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145" xml:id="v1145" part="I">La caccia, il desinar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145" corresp="#v1145" part="F">Convien sospendere</l>
                            <l n="1146">finché si trovin quei che voglion spendere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" xml:id="v1147" part="I">Ma il picion vi sarà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147" corresp="#v1147" part="F">No certamente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1148">Come viver potrò senza ristoro?</l>
                            <l n="1149">Ahimè, che languidezza, io manco, io moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1150">Ah madama, madama,</l>
                            <l n="1151">eccovi sampereglie,</l>
                            <l n="1152">spirito di melissa,</l>
                            <l n="1153">aqua della regina,</l>
                            <l n="1154">estratto di canella soprafina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" xml:id="v1155" part="I">V'è alcuna spezieria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1155" corresp="#v1155" part="F">Sì, mia signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1156">Deh fatemi il piacer, contino mio,</l>
                            <l n="1157">andatemi a pigliare,</l>
                            <l n="1158">giacché non ho ristoro,</l>
                            <l n="1159">della polvere d'oro,</l>
                            <l n="1160">un cordiale di perle,</l>
                            <l n="1161">un elixir gemmato</l>
                            <l n="1162">con qualche solutivo delicato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1163">Per servirvi, madama, in un istante,</l>
                            <l n="1164">pongo lo sprone al cor, l'ali alle piante.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165">Eh madamina mia,</l>
                            <l n="1166">so io che vi vorria</l>
                            <l n="1167">perché ogni vostro mal fosse guarito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1168" xml:id="v1168" part="I">E che mai vi vorebbe.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1168" corresp="#v1168" part="F">Un bel marito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1169">Le fanciulle giovinette</l>
                            <l n="1170">son soggette a certi mali;</l>
                            <l n="1171">ma non hanno gli spezziali</l>
                            <l n="1172">la ricetta che vi vuol.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1173">Altro recipe richiede</l>
                            <l n="1174">della giovine il diffetto.</l>
                            <l n="1175">Un amante giovinetto</l>
                            <l n="1176">d'ogni mal sanar la puol.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">LINDORA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1177">Che ne dite madama? La ricetta</l>
                            <l n="1178" xml:id="v1178" part="I">piacevi di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1178" corresp="#v1178" part="F">A dir il vero</l>
                            <l n="1179">un marito genial</l>
                            <l n="1180">credo ancor io non mi farebbe male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1181">Ma che vuol dir che spesso</l>
                            <l n="1182" xml:id="v1182" part="I">vi vengon svenimenti?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1182" corresp="#v1182" part="F">Io ve lo dico</l>
                            <l n="1183">appunto come sta. Fingo svenire</l>
                            <l n="1184">per obbligare il conte</l>
                            <l n="1185">ch'è tutto complimenti</l>
                            <l n="1186">a bevere per me i medicamenti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" xml:id="v1187" part="I">Siete brava da vero.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187" corresp="#v1187" part="F">Io tale sono</l>
                            <l n="1188">qual esser deve al mondo</l>
                            <l n="1189">una donna di brio lieto e giocondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" xml:id="v1190" part="I">Eccolo ch'egli viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1190" corresp="#v1190" part="F">Andate, andate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1191">Egli v'ama il meschin e lo beffate.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192">Io fo così, sian belli o siano brutti,</l>
                            <l n="1193">per prendermi piacer li burlo tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">LINDORA e il CONTE con un speziale con vari medicamenti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194">Eccovi lo spezial, signora mia,</l>
                            <l n="1195">ed ha mezza con lui la spicieria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1196" xml:id="v1196" part="I">Il cordiale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1196" corresp="#v1196" part="F">Il cordiale.
                                <stage>(Allo speziale)</stage>
                                Ecco il cordiale.

                                <stage>(A madama)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" xml:id="v1197" part="I">Mezzo voi, mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197" corresp="#v1197" part="F">Io non ho male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1198">Quando si serve dama,</l>
                            <l n="1199">ricusar non si può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1200">Dite ben, dite ben, io beverò.
                                <stage>(Lo beve mezzo in un bicchiero e dà il resto a madama)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" xml:id="v1201" part="I">È gagliardo!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1201" corresp="#v1201" part="F">Un po' troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1202">Ne vuo' assaggiar un poco,</l>
                            <l n="1203">ah no no, non lo voglio, è tutto foco.</l>
                            <l n="1204" xml:id="v1204" part="I">Datemi l'elixir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" corresp="#v1204" part="F">Eccolo qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205">Bevetene voi prima in quel bicchiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" xml:id="v1206" part="I">Ma io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1206" corresp="#v1206" part="F">Ma voi non siete cavagliere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1207">Vi domando perdono,</l>
                            <l n="1208">vi servo, io bevo e cavalier io sono.
                                <stage>(Beve)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" xml:id="v1209" part="I">Vi piace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1209" corresp="#v1209" part="F">Niente affatto,</l>
                            <l n="1210">mi ha posto un mongibel nel corpo mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1211">Dunque, quand'è così, non lo vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" xml:id="v1212" part="I">Ed io intanto l'ho preso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212" corresp="#v1212" part="F">Ohimè mi sento</l>
                            <l n="1213">lo stomaco pesante,</l>
                            <l n="1214" xml:id="v1214" part="I">ha portato il purgante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1214" corresp="#v1214" part="F">Sì madama.</l>
                            <l n="1215">È questo un solutivo</l>
                            <l n="1216">ch'è molto operativo;</l>
                            <l n="1217">e se voi vi sentite indigestione</l>
                            <l n="1218">in poch'ore farà l'operazione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" xml:id="v1219" part="I">Lasciatelo veder.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" corresp="#v1219" part="M">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1219" corresp="#v1219" part="F">È troppo</l>
                            <l n="1220">per lo stomaco mio.</l>
                            <l n="1221">Mezzo voi il beverete e mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" xml:id="v1222" part="I">Bisogno non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1222" corresp="#v1222" part="F">Che importa questo?</l>
                            <l n="1223">Prendetelo e bevete,</l>
                            <l n="1224">se cavalier voi siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1225">Beverò, beverò, sì madamina.</l>
                            <l n="1226">(Lei ha mal ed io prendo medicina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227">Oibò, nausea mi fa, no non lo voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1228">Io sento un grand'imbroglio</l>
                            <l n="1229">nello stomaco mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230">Conte soffrite voi, che soffro anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1231">Sì, madama, soffrirò,</l>
                            <l n="1232">ma mi sento un certo che...</l>
                            <l n="1233">che vorrebbe tornar su.</l>
                            <l n="1234">Ahi soffrir non posso più.</l>
                            <l n="1235">Deh, ch'io vada permetette,</l>
                            <l n="1236">attendete, tornerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1237">No, vi dico, non vorrei...</l>
                            <l n="1238">Se sentiste i dolor miei?</l>
                            <l n="1239">Nol credete? Io tacerò.</l>
                            <l n="1240">Voi volete? Io creperò.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">LINDORA, poi GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241">Povero conte! Al certo riderei,</l>
                            <l n="1242">se non mi fesse il rider tanto male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1243">Madama, siete attesa.</l>
                            <l n="1244">Avrete di già intesa</l>
                            <l n="1245">la disgrazia dell'ospite compito</l>
                            <l n="1246">che per la bell'Arcadia è già fallito.</l>
                            <l n="1247">Rosana, che non lungi ha la sua villa,</l>
                            <l n="1248">tutti seco c'invita;</l>
                            <l n="1249">colà l'Arcadia unita</l>
                            <l n="1250">sarà con più giudizio</l>
                            <l n="1251">e con noi condurremo anco Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1252">Oh povero Fabroni</l>
                            <l n="1253">me ne dispiace assai. Ma non ci penso,</l>
                            <l n="1254">non vuo' prendermi affanno,</l>
                            <l n="1255">s'egli è stato un babion, sarà a suo danno.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1256">Non voglio affanni al core,</l>
                            <l n="1257">non vuo' pensar a guai,</l>
                            <l n="1258">non ci ho pensato mai</l>
                            <l n="1259">e non ci penserò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1260">Io son d'un certo umore</l>
                            <l n="1261">che par che mesta sia</l>
                            <l n="1262">e pur malinconia</l>
                            <l n="1263">dentro il mio cor non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO, poi ROSANA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1264">Può darsi ch'ella sia</l>
                            <l n="1265">allegra più di quel ch'ognuno crede</l>
                            <l n="1266">ma fa morir d'inedia chi la vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1267">Giacinto il tutto è pronto.</l>
                            <l n="1268">Preparato è il burchiello.</l>
                            <l n="1269">Mandati avanti ho i servitori miei;</l>
                            <l n="1270">che veniste voi meco io bramerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271">Non ricuso l'onor che voi mi fate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272">Anzi, se non sdegnate,</l>
                            <l n="1273">quando nella mia casa voi sarete</l>
                            <l n="1274">io farovi il padron e disporrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" xml:id="v1275" part="I">Io, Rosana, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1275" corresp="#v1275" part="F">Perché se veri</l>
                            <l n="1276">son quei detti di ieri...</l>
                            <l n="1277">Basta, di più non dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1278">Sì, mia cara, v'intendo;</l>
                            <l n="1279">e da voi sol la mia fortuna attendo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ROSANA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1280">Giacinto ha un certo brio</l>
                            <l n="1281">che piace al genio mio.</l>
                            <l n="1282">Per lui a poco a poco</l>
                            <l n="1283">m'accese un dolce foco in seno amore,</l>
                            <l n="1284">l'amo, l'adoro e gli ho donato il core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1285">Principiai amar per gioco</l>
                            <l n="1286">e d'amor il cor m'accesi,</l>
                            <l n="1287">già m'alletta il dolce foco</l>
                            <l n="1288">e magiore ognor si fa.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume, con burchiello che attende la compagnia.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO, poi ROSANA, poi GIACINTO, poi LINDORA, poi LAURETTA e per
                        ultimo il CONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1289">No, non vuo' che si dica</l>
                            <l n="1290">ch'io abbia avuto di grazia</l>
                            <l n="1291">d'andar in casa d'altri</l>
                            <l n="1292">doppo aver rovinata casa mia.</l>
                            <l n="1293">Vuo' fugir la vergogna e scampar via.
                                <stage>(S'incontra in Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1294">Dove signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1295">Vado a far un servizio.</l>
                            <l n="1296">Aspettatemi qui, che addesso torno.
                                <stage>(S'incontra in Rosana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1297">Cercato ho ogni contorno,</l>
                            <l n="1298">alfin v'ho ritrovato,</l>
                            <l n="1299">signor Fabrizio amato,</l>
                            <l n="1300">degnatevi venir in casa mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1301">Con buona grazia di vussignoria.
                                <stage>(S'incontra d'altra parte in Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1302">Fermatevi signore,</l>
                            <l n="1303">fateci quest'onore,</l>
                            <l n="1304">venite da Rosana a star con noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1305">Aspettate un pochino e son con voi.
                                <stage>(S'incontra in madama Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306" xml:id="v1306" part="I">Dove corrette?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1306" corresp="#v1306" part="F">(Oh bella?)
                                <stage>(S'incontra in Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1307" xml:id="v1307" part="I">Dove n'andate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1307" corresp="#v1307" part="F">(Oh buona!)
                                <stage>(Vuol entrare da altro lato e s'incontra nel conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1308">Voi siete prigionier, non vi movete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1309">Che vi venga la rabbia a quanti siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1310">Orsù, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1311">permettete ch'io parli; ognuno sa</l>
                            <l n="1312">che siete un galantuomo,</l>
                            <l n="1313">che siete rovinato,</l>
                            <l n="1314">che non v'è più rimedio. Ognun vi prega</l>
                            <l n="1315">che veniate con noi; se ricusate,</l>
                            <l n="1316">superbia, e non virtù, voi dimostrate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1317" xml:id="v1317" part="I">Vi supplico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1317" corresp="#v1317" part="M">Vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1317" corresp="#v1317" part="F">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1318">Non siate con tre donne ingrato e duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1319">Orsù m'arrendo al generoso invito.</l>
                            <l n="1320">Non è poca fortuna</l>
                            <l n="1321">per un uom rovinato</l>
                            <l n="1322">esigger compassion dal mondo ingrato.</l>
                            <l n="1323">Per lo più quegl'istessi</l>
                            <l n="1324">ch'hanno mandato il misero in rovina</l>
                            <l n="1325">lo metton colli scherni alla berlina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1326">Signor Fabrizio</l>
                            <l n="1327">venga con noi.</l>
                            <l n="1328">E lieto poi</l>
                            <l n="1329">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1330">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1331">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1332"><hi rend="italic">L'Arcadia in Brenta</hi></l>
                            <l n="1333">è terminata</l>
                            <l n="1334">e la brigata</l>
                            <l n="1335">via se ne va.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1336">Andata fosse</l>
                            <l n="1337">tre giorni fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1338">Signor Fabrizio</l>
                            <l n="1339">venga con noi</l>
                            <l n="1340">e lieto poi</l>
                            <l n="1341">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1342">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1343">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del dramma</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Rsc (pp. 60).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>l'alternanza <hi rend="smallcaps">Conte</hi> / <hi rend="smallcaps">il Conte</hi>, Laura / Lauretta / Laureta, Rosanna / Rosana (i nomi dei personaggi sono stati
                        svolti nella forma della lista: <hi rend="smallcaps">Lau</hi>. o <hi rend="smallcaps">Laur</hi>.] <hi rend="smallcaps">Laura</hi>, <hi rend="smallcaps">Ros</hi>.] <hi rend="smallcaps">Rosana</hi> e mantenuti com'erano nel testo se scritti per intero), aqua, arrabiare,
                        commandare, diffetto, elixir, matarazzo, orologgio, robba, sapiate, scattola,
                        soprafina, strappazzare, stroppiare <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Dedica</hi> ameterne; <hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi> palaggi, raunanza, moti "motti", affetazione; 13 e 43 Signor Fabrizio... Ehi
                        signor Fabrizio (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Fabrizio» ed
                        «Ehi»), 27 provigione, 39 che non v'è più denaro... <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Ben. <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Ch'io (ipometro), 42 vosignoria, 46 Dormo io? Signor no. Eccomi lesto
                        (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Dormo» e «io» e una tra «no» ed
                        «Eccomi»), 49 dinaro, 51 signor Foresto caro, non ne ho (accettabile
                        ipotizzando una dialefe tra «ne» e «ho»), 59 La carroz za <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Ed io non sono pazzo (accettabile ipotizzando una dialefe prima di «Ed»), 77
                        da per tuto già si usa (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «si» e «usa»), 93 didascalia <hi rend="italic">fora</hi>, 99 Cento scudi... oh bestiale (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe
                        tra «scudi» e «oh» o considerando «bestiale» quadrisillabo), 115 sussurar,
                        116 Belissima, 133 Cappari, 138 <hi rend="italic">arsan</hi> "<hi rend="italic">argent</hi>", 141 didascalia <hi rend="italic">Sede</hi> "<hi rend="italic">Siede</hi>", 145 Patienza, 192 didascalia <hi rend="italic">Contrafacendo</hi>, 195 Sete "Siete", 198 se n'andiamo "ce ne andiamo", 205 cospetton di Bacco
                        (ipometro), I.7 didascalia <hi rend="italic">Madama LINDORA con due braccieri</hi> (in scena anche Fabrizio), 288 È questo il suo casino? <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Quest'è il casino (ipermetro), 301 vecchieto, 303 Adunque io son vecchio
                        (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Adunque» e «io»), 310 contradico,
                        314 Voi siete un bel spirto (ipometro), 318 giudicio, 333 strapaza, 334 raza,
                        345 giacché alla casa s'ha da veder il fondo (ipermetro), 357 sovranno, 362
                        circonscritto, 382 mutto "muto", 388 facenda, 427 ringiovenisco, 433 dove mai
                        sono (quinario nel recitativo), 436 <hi rend="italic">Madam</hi>, vi son io (ipometro), 449 bacciar, 450 Ahi! <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Cos'è stato (quinario nel recitativo), 471 Lasciate... <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Son stanca (ipometro), 477 Non saprei. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Ah madama io morirò (accettabile considerando «saprei» trisillabo), 514
                        Prenda (ipometro), 529 Anzi lei. Vada. Eccì (ottonario accettabile considerando
                        «lei» bisillabo), 531 Ahi? Eccì. Ahi! Eccì (ottonario ipometro o quaternario
                        doppio), 534 Forti. Eccì. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Alto. Eccì (ottonario ipometro o quaternario doppio), 553 tabacaccio, 557
                        neghitosi, 571 elletta, 613 creppar, 646 comecché, 648 vezzoseta, 664 facia,
                        672 ficco "fico", 678 Si rallegriam "Ci rallegriamo", 718 Andiamo per questi
                        deliziosi colli (ipermetro), 732 Ha ragion (ipometro), 733 mentecato, 742
                        mancate (senso incerto), 745 m'ammazate, 754 mola "molla", 767 Ah ah, che bella
                        cosa (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Ah» e «ah»), 840 carozza, 867
                        flematica, 873 mi si è tutta enfiata (accettabile considerando «enfiata»
                        quadrisillabo), 876 Sederei volentieri ma questa sedia (ipermetro), 879 Ehi...
                        Ei reca tosto (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Ehi» bisillabo ed
                        «Ei»), 893 quel odor, 913 dobiam, 913 improviso, 914 stassera, 938 capela, 949
                        machine, II.10 didascalia <hi rend="italic">Colomba</hi> "<hi rend="italic">Colombina</hi>", 981 ma ciò fanno i commedianti (ipermetro), 985 Oh de casa. <hi rend="smallcaps">Laura</hi> Chi batte? <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Songo io (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Songo» e «io»), 991
                        vusustrissima, 996 ch'a nce devertiamo fra de nuie (accettabile considerando
                        «devertiamo» pentasillabo), 1013 Menarela, 1032 <hi rend="smallcaps">Pantalone</hi> "<hi rend="smallcaps">Foresto</hi>", 1032 Ola, ola, cosa feu (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «Ola» e «ola» "olà" in veneziano), 1075 vusignoria, 1082 cuccina, 1083
                        stamatina, 1096 schizinose, 1110 alessi, 1118 Dove diavolo è (accettabile
                        ipotizzando una dialefe tra «diavolo» ed «è»), 1125 Servi questi signori
                        come conviene (ipermetro), 1128 il rosolio a quegli altri ed il caffè
                        (decasillabo ipermetro), 1142 panne "pane", 1143 ciocolata, 1147 picion, 1151
                        sampereglie "sampareglie" "vino balsamico prodotto con le uve di un vitigno
                        della Linguadoca", 1154 canella, 1168 vorebbe, 1171 spezziali, 1195 spicieria,
                        1197 Mezzo voi, mezzo io. <hi rend="smallcaps">il Conte</hi> Io non ho male (accettabile ipotizzando una dialefe tra «mezzo» e «io» e una
                        fra «io» e «Io»), 1200 didascalia <hi rend="italic">bicchiero</hi>, 1206 cavagliere, 1222 Bisogno non ne ho. <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Che importa questo (accettabile ipotizzando una dialefe tra «ne» e «ho»),
                        1235 permetette, 1255 babion, 1274 farovi, 1288 magiore, 1293 fugir, 1296
                        addesso, 1301 vussignoria, 1306 corrette "correte", 1322 esigger.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Frontespizio</hi> dedicata] dedicato; <hi rend="italic">Dedica</hi> Illusriss.] Illustrissimo, begnino] benigno, presentargielo] presentarglielo; <hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi> <hi rend="italic">L'Arcadi Brenta</hi>] <hi rend="italic">L'Arcadia in Brenta</hi>, Marina, Rosaura (indotto da «Laura» che segue)] Marina, Rosanna, Binnesio]
                        Ginnesio; 37 didascalia <hi rend="italic">a poggio</hi>] <hi rend="italic">al poggio</hi>, 37 didascalia <hi rend="italic">padrona</hi> (non dà senso)] <hi rend="italic">poltrona</hi>, 107 fieri] fiori, 130 loro] loco, 170 Vogliono] Vogliamo, 192-193 Io non
                        voglio star senza pastorella. / <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Ancor voi mi burlate <hi rend="italic">(Trafacendo Fabrizio)</hi>] Io non voglio star senza pastorella. <hi rend="italic">(Contrafacendo Fabrizio)</hi> / <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Ancor voi mi burlate, 192 didascalia <hi rend="italic">Trafacendo</hi>] <hi rend="italic">Contrafacendo</hi>, 224 didascalia <hi rend="italic">Toccandoci</hi>] <hi rend="italic">Toccandosi</hi>, 265 divenrar] diventar, 272 favi] scusi, 323 spostata la didascalia <hi rend="italic">Parte</hi> al verso 331, 366 tracotanto] tracotante, 436, 536, 618, 632, 662 e 959 <hi rend="smallcaps">al Co</hi>.] <hi rend="smallcaps">il Conte</hi>, 440 e 713 <hi rend="smallcaps">Lond</hi>.] <hi rend="smallcaps">Lindora</hi>, 463 <hi rend="smallcaps">Lid</hi>. Rider mi fa] <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Rider mi fa, 569 contento] contenta, 599 didascalia <hi rend="italic">Piano Ros.</hi>] <hi rend="italic">Piano a Rosana</hi>, 618 arcadio] arcadico, 676 animalc] animale, 807 questa] queste, 829 il
                        vostro] di vostro, 849 potriam] potrian, 880 didascalia <hi rend="italic">portato</hi>] <hi rend="italic">portata</hi>, 938 mastro capela] mastro di capela, 1014 Venite mio (non dà senso)] Venite
                        idolo mio, 1017 al mio] il mio, 1046 Via, tiolé sto canelao] <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Via, tiolé sto canelao, 1084 <hi rend="smallcaps">Lau</hi>. Signor Fabrizio amabile e garbato] <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Signor Fabrizio amabile e garbato, 1109 posticcio] pasticcio, 1122 canchoro]
                        canchero, 1203 loco] foco, 1210 mogibel] mongibel, 1215 colutivo] solutivo, 1307 <hi rend="smallcaps">Fai</hi>. Oh buona] <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Oh buona.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria.</p>
                </div>
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</TEI>