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<TEI xml:id="ARCADIA_I-CRE49" xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">    
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        <fileDesc>        
            <titleStmt>
                <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                <title type="short">L'Arcadia in Brenta</title>
                <author>
                    <persName>
                        <forename>Carlo</forename>
                        <surname>Goldoni</surname>
                    </persName>
                    <date type="birth" when="1707">Venezia, 1707</date>
                    <date type="death" when="1793">Parigi, 1793</date>
                </author>
                <respStmt>
                    <resp>Progetto</resp>
                        <persName>Anna Laura Bellina</persName>
                        <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Sviluppo informatico</resp>
                    <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                </respStmt>
                <respStmt>
                    <resp>Cura del testo</resp>
                    <persName>Silvia Urbani</persName>
                </respStmt>
                <funder>PRIN 2000, PRIN 2002, FIRB 2006</funder>
            </titleStmt>
            <editionStmt>
                <edition>Edizione digitale TEI</edition>
            </editionStmt>            
            <publicationStmt>
                <publisher>
                    <orgName>Università di Padova</orgName>
                </publisher>
                <pubPlace>Padova</pubPlace>
                <date from="2000" to="2009">2000-2009</date>               
                <idno type="URL">https://www.carlogoldoni.it</idno>
                <idno type="URL" subtype="record">https://www.carlogoldoni.it/testi/ARCADIA|I-CRE49</idno>
                <availability>
                    <licence target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0">
                        <p>Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0).</p>
                    </licence>
                </availability>
            </publicationStmt>
            <sourceDesc>
                <biblStruct>
                    <monogr>
                        <author>Goldoni, Carlo</author>
                        <title type="main">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <title type="uniform">L'Arcadia in Brenta</title>
                        <idno type="opera">ARCADIA</idno>
						<idno type="ordineCorpus">030</idno>
						<idno type="ordineEdizione">03</idno>
                        <imprint>
                            <pubPlace>Venezia</pubPlace>
                            <publisher>Fenzo</publisher>
                            <date when="1749">1749</date>
                        </imprint>                        
                    </monogr>
                    <note type="statoEdizione">Edizione successiva alla princeps (Ferrara, Barbieri, 1749 (Venezia))</note>
                </biblStruct>
            </sourceDesc>
        </fileDesc>
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            <projectDesc>
                <p>
                   Testo codificato nell'ambito del progetto <title>Carlo Goldoni, Drammi per musica</title>,
                   finanziato da PRIN 2000, PRIN 2002 e FIRB 2006, con la collaborazione di Università di Padova e Casa di Carlo Goldoni.
                </p>
            </projectDesc>            
            <editorialDecl>
                <p>I criteri editoriali generali del progetto sono descritti alla pagina
                   <ptr type="editorialCriteria" target="https://www.carlogoldoni.it/public/pagine/notaaitesti"/>
                </p>                
                <p>I valori degli attributi @esecuzione, @posizione, @tipometrica, @strofe e @consistenza
                   su &lt;lg type="pezzoChiuso"&gt; sono definiti in marsia.odd
                   (<att>elementSpec</att> <val>lg</val>), documento condiviso dai tre corpora del progetto.
                </p>
            </editorialDecl>
        </encodingDesc>
        <profileDesc>
            <langUsage>
                <language ident="it">Italiano</language>
            </langUsage>
            <textClass>
                <keywords>
                    <term>dramma comico per musica</term>
                </keywords>
            </textClass>
        </profileDesc>
        <revisionDesc>
            <change when="2026-07-19">
                <persName>Luigi Tessarolo</persName>
                Prima codifica TEI del testo a partire dal formato proprietario del progetto.
            </change>
        </revisionDesc>
    </teiHeader>
    <text>
        <front>
            <div type="titolo">
                <head>L'ARCADIA IN BRENTA</head>
            </div>
            <div type="frontespizio">
                <p>Drama per musica da rappresentarsi in <placeName ref="onomasticon.xml#place2683">Crema</placeName> in occasione della fiera di
                    settembre dell'anno 1749, consagrato all'eccelso merito dell'illustrissimo ed
                    eccellentissimo signor <persName ref="onomasticon.xml#pers2684">Lorenzo Orio</persName>, degnissimo podestà e capitanio della
                    città stessa.</p>
                <p>In <placeName ref="onomasticon.xml#place0033">Venezia</placeName>, MDCCXLIX, appresso <persName ref="onomasticon.xml#pers0410">Modesto Fenzo</persName>, con licenza de' superiori.</p>
            </div>
            <div type="dedica">
                <p>Eccellenza,</p>
                <p>pieno di profondissimo rispetto oso di porgere sotto gli auspici autorevoli di
                    vostra eccellenza codesto dramatico musicale divertimento che per la prima volta
                    comparisce sopra le scene di questa cospicua città, acciocché si manifesti
                    pubblicamente aver io avuto per esso una ben particolare premura di
                    procacciargli una distinta e valevole protezione, sotto l'ombra della quale egli
                    possa comparir francamente agli occhi del pubblico e sperarne certo
                    quell'incontro favorevole che molto sarebbe stato a dubitarsi senza stampargli
                    in fronte il sublimissimo nome di vostra eccellenza.</p>
                <p>M'avanzo pertanto a credere con ogni più osequiosa fiducia che sia egli per
                    meritarsi un clementissimo agradimento, non per merito del drama stesso ma
                    unicamente per l'alta magnanima degnazione che vostra eccellenza suol compartire
                    a cadauna, abbenché di niun merito, rimostranza d'affetto. Da nulla è il
                    tributo, lo confesso, ma è altresì ricolmo di somma venerazione il
                    riverentissimo animo mio, con il quale passo a protestarmi di vostra eccellenza
                    umilissimo, devotissimo e obligatissimo servitore ossequiosissimo.</p>
                <p><persName ref="onomasticon.xml#pers1660">Angelo Mingotti</persName>, l'impressario</p>
            </div>
            <div type="argomento">
                <p>Lettor gentilissimo,</p>
                <p>pochi saranno quelli che letta <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> non averanno. Si sa quasi
                    communemente aver figurato l'autore di quest'<hi rend="italic">Arcadia</hi> una conversazione di
                    sette civili ed oneste persone in un luogo delizioso fra quei magnifici palaggi
                    che adornano il fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName> e che formano una delle più belle villeggiature
                    d'<placeName ref="onomasticon.xml#place0152">Italia</placeName>. Tre uomini e tre donne formarono la raunanza, cioè Silvio, Giacinto,
                    Foresto, Marina, Rosana, Laura, a' quali s'aggiunse dopo qualche giorno Fabrizio
                    Fabroni di Fabriano che per la sua età e per il suo carattere, misto di sciocco
                    e di faceto, riescì il condimento della gioconda società loro. <hi rend="italic">L'Arcadia</hi>,
                    di cui ora parlo, consiste principalmente in moti arguti, detti faceti, novelle
                    spiritose, canzonette, madrigali e cose simili, per lo che, potendo una simile
                    conversazione intitolarsi giocosa accademia, fu per la stessa ragione
                    dall'autore intitolata <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>, colla respettiva similitudine
                    dell'Arcadia di <placeName ref="onomasticon.xml#place0102">Roma</placeName>, in cui cose più serie e più elevate si trattano.</p>
                <p>Io adunque per argomento della mia presente operetta non prendo già <hi rend="italic">L'Arcadia
                    in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> che scritta trovasi dal nostro autore, poiché in essa materia non
                    trovo per una teatrale rappresentazione.</p>
                <p>Sul fine di detta <hi rend="italic">Arcadia</hi>, sciogliendo gli sette arcadi la loro gentile
                    conversazione, s'invitano vicendevolmente per la susseguente stagione, e tutto
                    che stabilissero passare sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0987">Sile</placeName>, accadde però che quel tale messer
                    Fabrizio Fabroni da Fabriano, piccatosi di generosità, volle trattar
                    magnificamente la maggior parte di quelli che l'avevano favorito e seco li
                    condusse in un suo casino sul fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>, formando in esso novellamente
                    <hi rend="italic">L'Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi>. Invitò Rosana e Laura, Giacinto e Foresto, lasciando
                    da parte Marina e Silvio, perché essi troppo sul vivo lo avevano motteggiato
                    nell'altra <hi rend="italic">Arcadia</hi>.</p>
                <p>S'accrebbe non pertanto il numero della conversazione con madama Lindora, dama
                    di una straordinaria stucchevole delicatezza, ed il conte Bellezza di una
                    caricatissima affettazione.</p>
                <p>Il povero Fabrizio, di gran core ma di poche sostanze, per sostener l'impegno, a
                    cui incautamente s'apprese, andò in rovina, rimasto in pochi dì senza denaro e
                    senza robba e col rossore di doversi vedere scornato dagli ospiti e ridotta
                    <hi rend="italic">L'Arcadia</hi> in una comedia, che per lui poteva dirsi tragedia, a che molto ha
                    contribuito Foresto, uno degli arcadi ma il più confidente di Fabrizio, quello
                    a cui aveva egli raccomandata l'economia della casa.</p>
                <p>Questa mia <hi rend="italic">Arcadia in <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName></hi> è tanto istorica quanto quella di <persName ref="onomasticon.xml#pers0990">Ginnesio
                    Gavardo Vacalerio</persName>, avendola ricavata da codici antichissimi della <placeName ref="onomasticon.xml#place0992">Malcontenta</placeName>,
                    ove vanno a terminar i suoi giorni tutti quelli che, come messer Fabrizio, si
                    fanno mangiare il suo e si riducono poveri per volerla spacciar da grandi.</p>
            </div>
            <div type="personaggi">
                <head>PERSONAGGI</head>
                <p>ROSANNA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers2051">Maria Dionisia Lepri</persName>)</p>
                <p>MADAMA LINDORA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers1351">Costanza Russignoli</persName>)</p>
                <p>LAURA</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers0433">Serafina Penna</persName>)</p>
                <p>MESSER FABRIZIO FABRONI da Fabriano</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers1354">Francesco Baglioni</persName>)</p>
                <p>IL CONTE BELLEZZA</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0428">Alessandro Renda</persName>)</p>
                <p>FORESTO</p>
                <p>(il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0434">Francesco Carrattoli</persName>)</p>
                <p>GIACINTO</p>
                <p>(la signora <persName ref="onomasticon.xml#pers0436">Berenice Penna</persName>)</p>
                <p>L'inventore e direttore de' balli sarà il signor <persName ref="onomasticon.xml#pers0999">Giuseppe Fortini</persName>. La scena si
                    rappresenta in un casino delizioso di messer Fabrizio, situato alle rive del
                    fiume <placeName ref="onomasticon.xml#place0986">Brenta</placeName>.</p>
            </div>
        </front>
        <body>
            <div type="atto" n="I">
                <head>ATTO PRIMO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera terrena in casa di messer Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, che dorme sopra una poltrona in veste da camera, e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="2">il padrone di casa</l>
                            <l n="3">a tutt'i forastieri dà ricetto</l>
                            <l n="4">e gli convien dormir fuori del letto.</l>
                            <l n="5">Con questa bell'Arcadia</l>
                            <l n="6">ei si va rovinando ed io, che sono</l>
                            <l n="7">da questo sciocco economo creato,</l>
                            <l n="8">or che manca il denar, son imbrogliato.</l>
                            <l n="9">Orsù lo vuo' svegliar. Già s'alza il sole;</l>
                            <l n="10">oggi almeno ci vuole,</l>
                            <l n="11">fra quei che siamo e quelli che verranno,</l>
                            <l n="12">mezza l'entrata sua di tutto l'anno.</l>
                            <l n="13">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio.</l>
                            <l n="14">Svegliatevi, ch'è tardi.</l>
                            <l n="15">Su via, che s'alza il sole,</l>
                            <l n="16">v'ho da dir due parole.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" xml:id="v17" part="I">Che?
                                <stage>(Svegliandosi un poco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Svegliatevi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="M">Sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="17" corresp="#v17" part="F">V'ho da parlare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" xml:id="v18" part="I">Par... la... te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="18" corresp="#v18" part="F">Egli si torna a addormentare.</l>
                            <l n="19" xml:id="v19" part="I">Su via, messer Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="19" corresp="#v19" part="F">Seguitate.
                                <stage>(Si risveglia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="20">Se voi non m'ascoltate,</l>
                            <l n="21">non vuo' parlar da stolto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="22">Tengo gli occhi serrati ma v'ascolto.
                                <stage>(Dorme)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="23">Ben, sapiate che io</l>
                            <l n="24">ho il denar terminato</l>
                            <l n="25">che voi m'avete dato,</l>
                            <l n="26">che per tante persone</l>
                            <l n="27">convien fare una buona provigione.</l>
                            <l n="28">Che rispondete? Sì, dorme di gusto.</l>
                            <l n="29" xml:id="v29" part="I">Signor Fabrizio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="M">Già.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="29" corresp="#v29" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" xml:id="v30" part="I">Ho inteso tutto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="30" corresp="#v30" part="F">E ben, che rispondete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="31">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" xml:id="v32" part="I">Ma il denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="M">Che denar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="32" corresp="#v32" part="F">M'avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="33">Tutto non ho compreso.</l>
                            <l n="34" xml:id="v34" part="I">Tornate a dir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="34" corresp="#v34" part="F">Alzatevi di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="35">Voi avete timor ch'io m'addormenti,</l>
                            <l n="36">pericolo non v'è ma per gradirvi</l>
                            <l n="37">m'alzerò; via, parlate.
                                <stage>(S'alza e si accosta bel bello al poggio della poltrona)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="38">Ora, signor, sapiate</l>
                            <l n="39" xml:id="v39" part="I">che non v'è più denaro...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="M">Ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="39" corresp="#v39" part="F">Ch'io</l>
                            <l n="40">non so più come far,
                                <stage>(S'adormenta)</stage>
                                che oggi s'aspetta
                            </l>
                            <l n="41">nuova foresteria...</l>
                            <l n="42">E buonanotte di vosignoria.</l>
                            <l n="43">Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio...</l>
                            <l n="44" xml:id="v44" part="I">Signor Fabrizio...
                                <stage>(Più forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="M">Che! Come!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="44" corresp="#v44" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="45" xml:id="v45" part="I">impastato di sonno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="45" corresp="#v45" part="F">Io? Che dite?</l>
                            <l n="46">Dormo io? Signor no. Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" xml:id="v47" part="I">Venite qua.
                                <stage>(Lo prende per una mano e lo tien forte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="M">Son qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="47" corresp="#v47" part="F">Vi torno a dire,</l>
                            <l n="48">signor Fabrizio caro,</l>
                            <l n="49">che vi vuol del dinaro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="50">Ed io risponderò,</l>
                            <l n="51">signor Foresto caro, non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="52">Ma che fare dovrò</l>
                            <l n="53">per supplire l'impegno in cui voi siete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="54">Fate quel che volete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" xml:id="v55" part="I">Non v'è denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="M">Grano?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="55" corresp="#v55" part="F">È venduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="56">Quei cavalli indiscreti,</l>
                            <l n="57">che mangian tanto fieno,</l>
                            <l n="58" xml:id="v58" part="I">si potrian esitar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" corresp="#v58" part="M">Sì.
                                <stage>(S'appoggia alle spalle di Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="58" corresp="#v58" part="F">La carrozza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" xml:id="v59" part="I">La carroz... za...
                                <stage>(S'addormenta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="59" corresp="#v59" part="F">Eh io non sono pazzo</l>
                            <l n="60">di volervi servir di matarazzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" xml:id="v61" part="I">Sì. La carozza...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="61" corresp="#v61" part="F">O la carozza o il carro,</l>
                            <l n="62">vi dico in due parole</l>
                            <l n="63">che, se non v'è denar, l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="64">è presto terminata</l>
                            <l n="65">e tutta la brigata,</l>
                            <l n="66">provista d'appetito,</l>
                            <l n="67">grazie vi renderà del dolce invito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="68">Se vi mancano i contanti,</l>
                            <l n="69">fate quel che fanno tanti.</l>
                            <l n="70">Impegnate e poi vendete</l>
                            <l n="71">e se robba non avete</l>
                            <l n="72">già si sa l'usanza vaga</l>
                            <l n="73">che si compra e non si paga</l>
                            <l n="74">e si gode all'altrui spalle</l>
                            <l n="75">ed aspett'il creditor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="76">Questa regola è difusa,</l>
                            <l n="77">da per tutto già si usa.</l>
                            <l n="78">Ed è segno ch'ha del credito,</l>
                            <l n="79">quando un uomo è debitor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="80">Per dirla, quasi quasi</l>
                            <l n="81">or or me n'anderei</l>
                            <l n="82">e l'Arcadia e i pastori impianterei.</l>
                            <l n="83">Ma se l'anno passato</l>
                            <l n="84">son già stato graziato, il dover mio</l>
                            <l n="85">vuol che st'anno lo stesso faccia anch'io.</l>
                            <l n="86">E poi e poi vi son quelle ragazze</l>
                            <l n="87">che mi piaciono tanto</l>
                            <l n="88">e spero aver d'innamorarle il vanto.</l>
                            <l n="89">Ma diavolo, si spende</l>
                            <l n="90">troppo a rotta di collo.</l>
                            <l n="91">Voglio un po' far il conto</l>
                            <l n="92">quant'ho speso finora</l>
                            <l n="93">e quanto doverò spender ancora.
                                <stage>(Tira fuori un foglio ed una penna da lapis)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="94">Quattrocento bei ducati...</l>
                            <l n="95">poverini sono andati.</l>
                            <l n="96">Sessantotto bei zecchini...</l>
                            <l n="97">sono andati poverini.</l>
                            <l n="98">Trenta doppie... oh che animale!</l>
                            <l n="99">Cento scudi... oh bestiale!</l>
                            <l n="100">Quanto fanno? Io non lo so!</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="101">I zecchini sessantotto</l>
                            <l n="102">coi ducati quattrocento</l>
                            <l n="103">fanno... fanno... Oh che tormento.</l>
                            <l n="104">Basta, il conto è bello e fatto,</l>
                            <l n="105">perché un soldo più non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta.</stage>
                    <stage type="setting">ROSANNA, LAURA, GIACINTO, FORESTO sopra sedili erbosi, poi FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="106">Che amabile contento</l>
                            <l n="107">fra questi ameni fiori</l>
                            <l n="108">godere il bel concento</l>
                            <l n="109">degli augellin canori!</l>
                            <l n="110">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="111">quell'onde a mormorar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="112">Che bella compagnia!</l>
                            <l n="113">Fa proprio innamorar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="114">Che bell'udir quest'aure,</l>
                            <l n="115">quell'onde sussurrar!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="116">Bellissima Rosana,</l>
                            <l n="117">nell'Arcadia novella</l>
                            <l n="118">bramo che siate voi mia pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="119">Anzi mi fate onore</l>
                            <l n="120">e vi accetto, signor, per mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="121">E voi, Lauretta cara,</l>
                            <l n="122">seguendo dell'Arcadia il paragone,</l>
                            <l n="123" xml:id="v123" part="I">la pecora sarete...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="123" corresp="#v123" part="F">E voi il caprone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="124">Bravi, così mi piace.</l>
                            <l n="125">Voi quattro in buona pace</l>
                            <l n="126">state qui allegramente</l>
                            <l n="127">ed il pover Fabrizio niente, niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" xml:id="v128" part="I">Via, sedete, o signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="128" corresp="#v128" part="F">Io sederei</l>
                            <l n="129">qui volontieri un poco,</l>
                            <l n="130">s'uno di lor signor mi desse loco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="131">Intesi a dir fra l'altre cose vere</l>
                            <l n="132">che non manca mai sedia a chi ha il sedere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="133">(Cappari! Il caso è brutto.</l>
                            <l n="134">Io niente e loro tutto? Aspetta, aspetta).</l>
                            <l n="135" xml:id="v135" part="I">Amico, una parola.
                                <stage>(A Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="135" corresp="#v135" part="F">E che volete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="136">Parlar di quel negozio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" xml:id="v137" part="I">Di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="137" corresp="#v137" part="F">Non m'intendete? Un capo storno!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" xml:id="v138" part="I">Dell'<hi rend="italic">arsan</hi>?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" corresp="#v138" part="M">Io!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="138" corresp="#v138" part="F">Lauretta, adesso torno.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                            <l n="139">Eccomi, ov'è il denaro?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="140">Aspettate un momento.</l>
                            <l n="141">Passeggiate un tantino ed io mi sento.
                                <stage>(Siede nel loco del Foresto)</stage>
                            </l>
                            <l n="142">Ah ah, te l'ho ficcata.</l>
                            <l n="143">Oh questa sì ch'è bella,</l>
                            <l n="144">io non voglio star senza pastorella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="145">Pazienza, me l'hai fatta;</l>
                            <l n="146" xml:id="v146" part="I">ma mi vendicherò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="146" corresp="#v146" part="F">(Vuo' divertirmi).</l>
                            <l n="147">Bella creanza al certo!</l>
                            <l n="148">Dove apprendeste mai</l>
                            <l n="149" xml:id="v149" part="I">cotanta inciviltà?
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="149" corresp="#v149" part="F">Ma finalmente...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="150">Finalmente, vi dico,</l>
                            <l n="151" xml:id="v151" part="I">non si tratta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" corresp="#v151" part="M">Son io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="151" corresp="#v151" part="F">Voi siete</l>
                            <l n="152">un bell'ignorantaccio.</l>
                            <l n="153">Dirò meglio; voi siete un villanaccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" xml:id="v154" part="I">Al padrone di casa?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="154" corresp="#v154" part="F">Che padrone!</l>
                            <l n="155">Questa casa ch'è qui non è più vostra.</l>
                            <l n="156">Questa è l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="157">noi siamo pastorelle e voi pastore;</l>
                            <l n="158">e non serve che fate il bell'umore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" xml:id="v159" part="I">Dice ben.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="159" corresp="#v159" part="F">La capite!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="160">Non occorre che dite:</l>
                            <l n="161" xml:id="v161" part="I">«Voglio, non voglio».</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" corresp="#v161" part="M">Oibò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="161" corresp="#v161" part="F">Vogliamo fare</l>
                            <l n="162">tutto quel che ci pare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" xml:id="v163" part="I">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="163" corresp="#v163" part="F">E non è poca</l>
                            <l n="164">la nostra cortesia</l>
                            <l n="165">che non v'abbiam sinor cacciato via.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" xml:id="v166" part="I">Padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="166" corresp="#v166" part="F">Avete inteso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" xml:id="v167" part="I">Se non son sordo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="167" corresp="#v167" part="F">Acciò ben la capisca</l>
                            <l n="168">la vostra mente stolta,</l>
                            <l n="169">ve lo tornerò a dir un'altra volta.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="170">Vogliamo fare</l>
                            <l n="171">quel che ci pare.</l>
                            <l n="172">Vogliam cantare,</l>
                            <l n="173">vogliam ballare</l>
                            <l n="174">e voi tacete,</l>
                            <l n="175">poiché voi siete</l>
                            <l n="176">senza giudizio,</l>
                            <l n="177">signor Fabrizio,</l>
                            <l n="178">siete arrabiato?</l>
                            <l n="179">Via, ch'ho burlato;</l>
                            <l n="180">non dirò più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="181">L'Arcadia nostra</l>
                            <l n="182">tutto permette.</l>
                            <l n="183">Due parolette</l>
                            <l n="184">non fanno male.</l>
                            <l n="185">Un animale</l>
                            <l n="186">di voi più docile</l>
                            <l n="187">già mai non fu.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANA, GIACINTO, FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="188">Io rimango incantato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="189">Signor, che cosa è stato?</l>
                            <l n="190">Se commanda seder, si serva pure.</l>
                            <l n="191">Oh questa sì ch'è bella!</l>
                            <l n="192">Io non voglio star senza pastorella.
                                <stage>(Contrafacendo Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="193">Ancor voi mi burlate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="194">Io burlarvi? Pensate.</l>
                            <l n="195">Siete l'amico mio più fido e caro.</l>
                            <l n="196">Ma se manca il denaro,</l>
                            <l n="197">vi giuro in fede mia</l>
                            <l n="198">che tutti se n'andiamo in compagnia.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="199">Andate col malan ch'il ciel vi dia.</l>
                            <l n="200">Ma, signora Rosana,</l>
                            <l n="201">che dite voi! Che dite voi, Giacinto,</l>
                            <l n="202" xml:id="v202" part="I">del parlar di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="202" corresp="#v202" part="F">E non vedete</l>
                            <l n="203">ch'ella si prende spasso?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="204">Corpo di satanasso,</l>
                            <l n="205">cospettonon di Bacco,</l>
                            <l n="206">se me n'ha dette un sacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="207">Eppure il di lei sdegno</l>
                            <l n="208">parmi d'amore un segno.</l>
                            <l n="209">La femina talora</l>
                            <l n="210">scaltra finge odiar quel che più adora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="211">Possibile che m'ami</l>
                            <l n="212" xml:id="v212" part="I">e così mi strappazzi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="212" corresp="#v212" part="F">Io ve lo giuro,</l>
                            <l n="213">statene pur sicuro.</l>
                            <l n="214">Più volte l'amor suo m'ha confidato.</l>
                            <l n="215" xml:id="v215" part="I">Arde per voi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="215" corresp="#v215" part="F">Che amor indiavolato!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" xml:id="v216" part="I">È ver?
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="216" corresp="#v216" part="F">(Mi prendo spasso).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="217">Sapete la cagione
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="218">ch'or la rese furiosa?</l>
                            <l n="219" xml:id="v219" part="I">Perch'è di me gelosa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="219" corresp="#v219" part="F">Or la capisco.</l>
                            <l n="220">Ma che motivo ha mai</l>
                            <l n="221" xml:id="v221" part="I">d'ingelosir di voi?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="221" corresp="#v221" part="F">Gli affetti miei</l>
                            <l n="222">ho confidati a lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="223">Dunque voi pur mi amate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" xml:id="v224" part="I">Purtroppo è ver.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="224" corresp="#v224" part="F">Bellezze fortunate!
                                <stage>(Toccandosi il viso)</stage>
                            </l>
                            <l n="225">Giacinto, che ne dite?</l>
                            <l n="226" xml:id="v226" part="I">Forse v'ingelosite?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="226" corresp="#v226" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="227">Io non sono sì matto,</l>
                            <l n="228">s'ella v'ama, signor, io vado via,</l>
                            <l n="229">che non voglio impazzir per gelosia.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="230">D'un amante è gran follia</l>
                            <l n="231">impazzir per gelosia.</l>
                            <l n="232">S'una donna è di me stanca</l>
                            <l n="233">non mi manca altra beltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="234">Per la donna chi s'affanna,</l>
                            <l n="235">chi s'adira assai s'inganna;</l>
                            <l n="236">già si sa che invan si spera</l>
                            <l n="237">una vera fedeltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">ROSANA e FABRIZIO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="238">Dunque, se voi mi amate,</l>
                            <l n="239">discorriamola un poco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="240">Ma Laura sarà poi meco sdegnata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="241">Io non vuo' quella donna indiavolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="242">L'amicizia, il dover non lo permette.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="243">Amor non vuol riguardi,</l>
                            <l n="244">aggiustiamo le cose infra di noi</l>
                            <l n="245">e lasciate che poi Lauretta dica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="246">V'amo ma non vogl'io tradir l'amica.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="247">Oh caro il mio tesoro,</l>
                            <l n="248">già spasimo, già moro.
                                <stage>(Ascolta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="249">Olà, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="250">più rispetto vi dico e più giudizio.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="251">So che cellar dovrei</l>
                            <l n="252">il mio novello amore</l>
                            <l n="253">ma tanto non credei</l>
                            <l n="254">che ardito il vostro core</l>
                            <l n="255">giungesse a delirar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="256">Nel seno eguale ardor</l>
                            <l n="257">forse rissento anch'io</l>
                            <l n="258">ma un nobile rigor</l>
                            <l n="259">insegna al foco mio</l>
                            <l n="260">le fiamme a moderar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi un servo che non parla</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="261">Rosana mi vuol bene e mi discaccia;</l>
                            <l n="262">Laura mi porta affetto e mi strappazza.</l>
                            <l n="263">Io non so di che razza</l>
                            <l n="264">siano cotesti amori.</l>
                            <l n="265">Se le ninfe e i pastori</l>
                            <l n="266">s'innamoran così, son tutti matti,</l>
                            <l n="267">questo sembra un amor tra cani e gatti.</l>
                            <l n="268">Chi? Madama Lindora?</l>
                            <l n="269">Dille che venga tosto e non si penta,</l>
                            <l n="270">che venga ad onorar l'Arcadia in Brenta.
                                <stage>(Parte il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="271">Caspita, questa dama</l>
                            <l n="272">di conoscermi brama?</l>
                            <l n="273">Fosse di me invaghita! Allora sì</l>
                            <l n="274">che queste due ragazze</l>
                            <l n="275">farei di gelosia diventar pazze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA con due braccieri e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" xml:id="v276" part="I">Oimè, non posso più.
                                <stage>(Indietro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="276" corresp="#v276" part="F">Che cosa è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="277">Ho tanto caminato.</l>
                            <l n="278" xml:id="v278" part="I">Non posso più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="278" corresp="#v278" part="F">Vicino è il suo palazzo</l>
                            <l n="279">men d'un tiro di schioppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="280">Per le mie pianticine è troppo, troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="281">Poverina! S'avanzi e seda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="282">Guardate per pietà</l>
                            <l n="283">che non vi siano fiori,</l>
                            <l n="284">io non posso sentir cattivi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="285">L'odor non è cattivo, faccia grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" xml:id="v286" part="I">Ahi, ahi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="286" corresp="#v286" part="F">Qualche disgrazia?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="287">Maledetto giardino!</l>
                            <l n="288">Ho sentito l'odor di gelsomino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" xml:id="v289" part="I">Vuol che lo butti via?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="289" corresp="#v289" part="F">Sì, ve ne priego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="290">Vattene, o tristo vaso,</l>
                            <l n="291">che di madama hai conturbato il naso.</l>
                            <l n="292">Via, s'avanzi un tantino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="293">Adaggio, pian pianino.
                                <stage>(Ai braccieri)</stage>
                            </l>
                            <l n="294">Mi volete stroppiar. Voi lo sapete.</l>
                            <l n="295">Son delicata assai...</l>
                            <l n="296">Tre passi in una volta non fo mai.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="297">Come dunque farà a salir le scale?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="298">Tacete, mi vien male</l>
                            <l n="299" xml:id="v299" part="I">solo in pensarlo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="299" corresp="#v299" part="F">Scusi, mi perdoni,</l>
                            <l n="300">ella è forse stroppiata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="301">Anzi più ben tagliata</l>
                            <l n="302">donna non v'è di me. Voi stupireste</l>
                            <l n="303" xml:id="v303" part="I">nel vedermi ballar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="303" corresp="#v303" part="F">Quando si balla,</l>
                            <l n="304">non si fan quattro passi in su un mattone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="305">Trovata ho una invenzione</l>
                            <l n="306">di far i minuetti</l>
                            <l n="307">con piccoli passetti;</l>
                            <l n="308">e perché il tempo veramente intendo,</l>
                            <l n="309">quattro battute in ogni passo io spendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="310">Dunque sopra una festa in tal maniera</l>
                            <l n="311">un minuetto si farà per sera.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="312">Ma dove son le belle</l>
                            <l n="313">arcade pastorelle?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" xml:id="v314" part="I">Or le farò venir. Ehi.
                                <stage>(Chiama il servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="314" corresp="#v314" part="F">State zitto.</l>
                            <l n="315">Oimè, con quella voce così alta</l>
                            <l n="316" xml:id="v316" part="I">voi mi fate stordir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="316" corresp="#v316" part="F">Veh, cosa sento?</l>
                            <l n="317">Ella non può sentir alzar la voce?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="318">Lo stranuto e la tosse ancor mi nuoce.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="319">Ma gran delicatezza.</l>
                            <l n="320">Credo provenga dalla gran bellezza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="321">Non dico; ma può darsi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="322">Certo, signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="323">Quando lo dice lei, sarà così.</l>
                            <l n="324">Anderò, se si contenta,</l>
                            <l n="325" xml:id="v325" part="I">le amiche a ritrovar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="325" corresp="#v325" part="F">Ma non vorrei</l>
                            <l n="326">che troppo affaticasse;</l>
                            <l n="327">prima che sia arrivata</l>
                            <l n="328">per lei ci vuole almeno una giornata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="329">Anderò così bel bello,</l>
                            <l n="330">se si contenta lei, signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="331">Ah vada, vada (che mi fa servizio).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="332">Riverente a lei m'inchino.</l>
                            <l n="333">Ehi, braccieri, qua la mano.</l>
                            <l n="334">Venga presto... Andate piano.</l>
                            <l n="335">Venga poi... Non mi stroppiate.</l>
                            <l n="336">Correr troppo voi mi fate;</l>
                            <l n="337">mi vien mal, non posso più.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="338">Via, bel bello, andiamo avanti,</l>
                            <l n="339">le son serva, addio, monsù.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi il servo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="340">Sia ringraziato il ciel che se n'è andata.</l>
                            <l n="341">Ma cresce la brigata</l>
                            <l n="342">e il denar va mancando; e la carrozza</l>
                            <l n="343">sarà vendutta ed i cavalli ancora.</l>
                            <l n="344">Pazienza, almen ho il gusto</l>
                            <l n="345">di veder due ragazze innamorate</l>
                            <l n="346">che per me tutte due son spasimate.</l>
                            <l n="347">Oh diavolo! Che dici?
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="348">Viene il conte Bellezza? Venga, venga.</l>
                            <l n="349">Giacché alla casa s'ha a veder il fondo,</l>
                            <l n="350">venga pur tutto il mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Arriva un burchiello da cui sbarca il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="351">Poh che gran signorone,</l>
                            <l n="352">costui porre mi vuole in soggezione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="353">Permetta, anzi conceda</l>
                            <l n="354">che prostato si veda</l>
                            <l n="355">al prototipo ver de' generosi</l>
                            <l n="356">l'infimo de' suoi servi rispettosi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="357">Servitor obligato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="358">La fama ha publicato</l>
                            <l n="359">i pregi vostri con eroica tromba;</l>
                            <l n="360">l'eco intorno rimbomba</l>
                            <l n="361">il nome alto sovrano</l>
                            <l n="362">di Fabrizio Fabroni da Fabriano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="363">Servitore di lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="364">Ed io pur bramerei,</l>
                            <l n="365">anzi sospirerei,</l>
                            <l n="366">benché il merito mio sia circonscritto,</l>
                            <l n="367">nel ruolo de' suoi servi esser descritto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="368">Anzi de' miei padroni.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="369">Ah, mio signor, perdoni</l>
                            <l n="370">se tracotante, ardito,</l>
                            <l n="371">prevenendo l'invito,</l>
                            <l n="372">per far la mente mia sazia e contenta,</l>
                            <l n="373">son venuto a goder l'Arcadia in Brenta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="374" xml:id="v374" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="374" corresp="#v374" part="F">La fama</l>
                            <l n="375">poco disse finor di voi parlando,</l>
                            <l n="376">voi cantando, essaltando.</l>
                            <l n="377">Veggo più, veggo molto</l>
                            <l n="378">in quell'amabil volto</l>
                            <l n="379">che con raggi di placido splendore</l>
                            <l n="380">spiega l'idea del liberal suo core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="381">Signor, lei mi confonde.</l>
                            <l n="382">Vorrei dir ma non so.</l>
                            <l n="383">Per andar alla breve, io tacerò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="384">Quel silenzio loquace</l>
                            <l n="385">quanto, quanto mi piace! Ella tacendo</l>
                            <l n="386">col mutto favellar va rispondendo.</l>
                            <l n="387">Ed io che tutto intendo</l>
                            <l n="388">il genio suo comprendo.</l>
                            <l n="389">Ella vuol favorirmi ed io mi arrendo;</l>
                            <l n="390">ed accetto le grazie e grazie rendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="391">Le renda o non le renda,</l>
                            <l n="392">è tutta una facenda.</l>
                            <l n="393">Se qui vuole restar, mi farà onore.</l>
                            <l n="394">Cerimonie non fo, son di bon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="395">Viva il buon cor. Anch'io l'affettazione</l>
                            <l n="396">odio nelle persone;</l>
                            <l n="397">parlar mi piace natural affatto.</l>
                            <l n="398">Perciò dal seno estratto</l>
                            <l n="399">il più divoto e caldo sentimento,</l>
                            <l n="400">trabocca dalle labra il mio contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="401">Se questo è naturale,</l>
                            <l n="402">parla ben, non vi è male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="403">La provida natura</l>
                            <l n="404">prese di me tal cura</l>
                            <l n="405">che mi rese il più vago e il più giocondo</l>
                            <l n="406">grazioso cavalier che viva al mondo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="407">Me ne rallegro assai. S'ella bramasse</l>
                            <l n="408" xml:id="v408" part="I">riposarsi, è padron.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="408" corresp="#v408" part="F">Sì, mio signore;</l>
                            <l n="409">accettarò l'onore</l>
                            <l n="410">che l'arcisoprafina sua bontà</l>
                            <l n="411">gentilissimamente ora mi fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="412">Vada pure. Pancrazio,
                                <stage>(Al servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="413" xml:id="v413" part="I">servi questo signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="413" corresp="#v413" part="F">L'essuberanza,</l>
                            <l n="414">anzi l'essorbitanza</l>
                            <l n="415">delle grazie, onde lei m'ha incatenato...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" xml:id="v416" part="I">Vada, basta così.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="416" corresp="#v416" part="F">Lasci che almeno...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" xml:id="v417" part="I">Vada per carità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="417" corresp="#v417" part="F">Non fia mai vero</l>
                            <l n="418">ch'io manchi al dover mio...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="419">Vada lei, mio signore, o vado io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="420">Non s'adiri, di grazia, ch'io taccio.</l>
                            <l n="421">Non vo' darli più noia né impaccio.</l>
                            <l n="422">Bramo solo... Sto zitto e non parlo,</l>
                            <l n="423">più non ciarlo e credetelo a me.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="424">Ma tal pena chi puol mai soffrire?</l>
                            <l n="425">Io star cheto? Mi sento morire.</l>
                            <l n="426">Signor caro... ho finito in mia fé.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="427">Con due pazzi di più nella brigata</l>
                            <l n="428">ora l'Arcadia in Brenta è terminata.</l>
                            <l n="429">E viva l'allegria. Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="430">quand'io mi divertisco,</l>
                            <l n="431">proprio ringiovenisco.</l>
                            <l n="432">E quelle ragazzette,</l>
                            <l n="433">quanto sono carette!</l>
                            <l n="434">Per passare con esse i giorni miei,</l>
                            <l n="435">cospetto... non so dir cosa farei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="436">Per Lauretta vezzosetta</l>
                            <l n="437">la carozza vada pure,</l>
                            <l n="438">per quell'altra ragazzetta</l>
                            <l n="439">li cavalli vadan pure.</l>
                            <l n="440">Per madama vada il resto.</l>
                            <l n="441">Mi protesto,</l>
                            <l n="442">che non vuo' pensar a guai;</l>
                            <l n="443">sempre mai</l>
                            <l n="444">voglio star in allegria</l>
                            <l n="445">e si spenda in compagnia</l>
                            <l n="446">tutto, tutto quel che c'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">Camera in casa di Fabrizio.</stage>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il conte BELLEZZA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="447">Dove Laura e Rosana,</l>
                            <l n="448">dove mai sono? Ohimè, che nel cercarle</l>
                            <l n="449">dalla sala alla stanza</l>
                            <l n="450">ho tanto caminato</l>
                            <l n="451">che mi sento di già mancar il fiato.</l>
                            <l n="452">Vorrei seder un poco.</l>
                            <l n="453">Chi è di là? V'è nessuno?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="454">Madama, vi son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="455">Da sedere... Oh perdoni;</l>
                            <l n="456">non l'avevo veduto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="457">A tempo son venuto.
                                <stage>(Gli dà la sedia)</stage>
                            </l>
                            <l n="458" xml:id="v458" part="I">S'accomodi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="458" corresp="#v458" part="F">Mi scusi...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="459">Anzi al provido ciel le grazie io mando,</l>
                            <l n="460">perché degno mi fe' di suo commando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="461">(Non mi dispiace, è tutto gentilezza).</l>
                            <l n="462">Ma chi è lei, mio signore?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="463">Son il conte Bellezza,</l>
                            <l n="464">un vostro servitore,</l>
                            <l n="465">obligato, divoto e profondissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="466">Anzi mio padronissimo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="467">Deh mi conceda l'alto onor sovrano</l>
                            <l n="468">di poterle bacciar la bianca mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469" xml:id="v469" part="I">Ahi!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="469" corresp="#v469" part="F">Cos'è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="470">M'avete rovinato il mio ditino.</l>
                            <l n="471">Toccate pian pianino;</l>
                            <l n="472">son tanto delicata</l>
                            <l n="473">che non posso sì forte esser toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="474">Leggierissimamente</l>
                            <l n="475">alzo la lattea dellicata mano</l>
                            <l n="476">e con l'avida bocca...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="477">No no, che se mi tocca</l>
                            <l n="478">l'acuto pelo che vi spunta al mento,</l>
                            <l n="479">mi vedrete cadere in svanimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="480">Lo farò con tal arte</l>
                            <l n="481">che voi ne stupirete;</l>
                            <l n="482">siate pietosa, oh dio, se bella siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" xml:id="v483" part="I">(Mi commove).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="483" corresp="#v483" part="F">Prostrato,</l>
                            <l n="484">mia bella, al vostro piede,</l>
                            <l n="485">vi domando pietà, grazia, mercede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="486">Via, prendete la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="487" xml:id="v487" part="I">Cara man...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="487" corresp="#v487" part="F">Piano, piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="488">Ancor non l'ho toccata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="489">L'avete con il fiato un po' alterata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="490">Andrò cauto anche in questo.</l>
                            <l n="491" xml:id="v491" part="I">Lasciate...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="491" corresp="#v491" part="F">Non stringete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="492">Riposate la man sovra il mio braccio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="493">Che ruvido pannaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="494">Vi porrò il fazzoletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="495">Non mi par molto netto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="496">Dunque che far dovrò!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" xml:id="v497" part="I">Non saprei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="497" corresp="#v497" part="F">Ah madama, io morirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="498">Vi vorrei compiacer ma non vorrei</l>
                            <l n="499">che la mia compassione...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="500">Trovata ho una invenzione</l>
                            <l n="501">che non vi spiacerà. La bella mano</l>
                            <l n="502">alzate da voi stessa</l>
                            <l n="503">e mentr'ella s'appressa al labro mio</l>
                            <l n="504">il labbro inchino e me gl'accosto anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" xml:id="v505" part="I">Mi contento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="505" corresp="#v505" part="F">Sian grazie al cielo, al fato;</l>
                            <l n="506">generosa madama, io son beato.</l>
                            <l n="507">Eccomi, alzate un poco.</l>
                            <l n="508" xml:id="v508" part="I">Ancora un poco più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="508" corresp="#v508" part="F">Non mi stancate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="509">Ma se non vi fermate</l>
                            <l n="510">per un momento solo...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA XII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO e FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="511">Signor conte Bellezza, io mi consolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="512">Ancor io ma di core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="513">(Indiscreta fortuna!) Ma di che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="514">Il principe lei è</l>
                            <l n="515">per tutto questo dì d'Arcadia nostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="516">È gentilezza vostra,</l>
                            <l n="517">non già merito mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="518">Anzi i meriti vostri a noi son noti</l>
                            <l n="519">e creato v'abbiam con tutti i voti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="520">Anch'io l'Arcadia lodo</l>
                            <l n="521">e d'esservi soggetta esulto e godo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="522">Ah che più goderei</l>
                            <l n="523">il bramato piacer de' labbri miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="524">A voi, principe degno,</l>
                            <l n="525">del suo rispetto in segno</l>
                            <l n="526">manda l'Arcadia vostra</l>
                            <l n="527">questo serto di fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="528">Ahi mi fate morir con questi odori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="529">Via, madama Lindora</l>
                            <l n="530" xml:id="v530" part="I">non li può sopportar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="530" corresp="#v530" part="F">Deh riponete</l>
                            <l n="531">questo serto fatale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="532">Mi sento venir male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" xml:id="v533" part="I">Presto, presto, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="533" corresp="#v533" part="F">Sì, tabacco.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" xml:id="v534" part="I">Prenda.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="534" corresp="#v534" part="F">È troppo granito,</l>
                            <l n="535">se lo prendo, potria maccarmi un dito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="536">Questo è fino assai più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="537">Non mi piace, signor, va troppo in su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="538">(Ora l'aggiusto io.</l>
                            <l n="539">Con questa stranutiglia</l>
                            <l n="540">mi voglio divertir con chi ne piglia).</l>
                            <l n="541">Prenda, prenda di questo.</l>
                            <l n="542">È foglia schietta, schietta e leggierissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="543">Questo, questo mi piace, obligatissima.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" xml:id="v544" part="I">Commanda?
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="544" corresp="#v544" part="F">Mi fa grazia.
                                <stage>(Prende tabacco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" xml:id="v545" part="I">E voi?
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="545" corresp="#v545" part="F">Mi fate onore.
                                <stage>(Lo prende anche lui)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="546">(Voglio rider di core,</l>
                            <l n="547">la stranutiglia vera</l>
                            <l n="548">li farà stranutar sino alla sera).
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="549" xml:id="v549" part="I">Vada, vada.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="549" corresp="#v549" part="F">Vada lei.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="550">Anzi lei. Vada. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO, CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="551" xml:id="v551" part="I">Viva, viva.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="551" corresp="#v551" part="F">Grazie. Eccì.
                                <stage>(Stranuta forte)</stage>
                            </l>
                            <l n="552">Ahi! Eccì. Ahi! Eccì.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="553" xml:id="v553" part="I">Poverina!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="553" corresp="#v553" part="F">Presto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="554">Che bel garbo! Son qua io.</l>
                            <l n="555" xml:id="v555" part="I">Forti. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="555" corresp="#v555" part="F">Alto. Eccì.
                                <stage>(Stranuta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="556">Aiutatemi. Eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE, FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="557">Che tabacco, eccì, eccì.</l>
                            <l n="558">Maledetto, eccì, eccì.</l>
                            <l n="559">Che tormento che mi sento,</l>
                            <l n="560">più non posso, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="561">Via, madama, non è niente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="562">Che tabacco impertinente!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="563">Aqua fresca per pietà.
                                <stage>(S'alza)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="564">Vado a prenderla, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="565">Ve la porto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="566">Il mio naso, la mia testa,</l>
                            <l n="567">il mio petto, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="568" xml:id="v568" part="I">V'è passato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="568" corresp="#v568" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="569" xml:id="v569" part="I">State meglio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="569" corresp="#v569" part="F">Par di sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="570">Dunque andiamo in compagnia</l>
                            <l n="571">a goder con allegria</l>
                            <l n="572">dell'Arcadia il primo dì.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="573">Vada, vada, eccì, eccì.</l>
                            <l n="574">Maledetto tabaccaccio!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="575">Oh che impaccio! Eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="576" xml:id="v576" part="I">Favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="576" corresp="#v576" part="F">Signorsì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A TRE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="577">Faccia grazia, eccì, eccì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto primo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="II">
                <head>ATTO SECONDO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Deliziosa.</stage>
                    <stage type="setting">Tutti a sedere, cioè il CONTE in mezzo, madama LINDORA alla dritta, GIACINTO
                        presso ROSANA, FORESTO vicino a LAURETTA e FABRIZIO da un lato, arrabbiato per
                        non esser vicino ad alcuna donna</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="578">Dai lacci neghitosi del silenzio</l>
                            <l n="579">scatenando la lingua,</l>
                            <l n="580">qual monarca di dive e semidei,</l>
                            <l n="581">do glorioso principio a' cenni miei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="582">Signor principe caro,</l>
                            <l n="583">il povero Fabrizio</l>
                            <l n="584">gli manda un memorial, con cui lo prega</l>
                            <l n="585">comandar ai pastor che per servizio</l>
                            <l n="586">lascino qualche ninfa anco a Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="587">Giuste le preci son ma non è giusto</l>
                            <l n="588">delle ninfe arbitrar. Quella sia vostra</l>
                            <l n="589">che inclinata e proclive a voi si mostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" xml:id="v590" part="I">Tutte vorranno me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="590" corresp="#v590" part="F">Sarei contenta</l>
                            <l n="591">se del signor Fabrizio</l>
                            <l n="592">foss'io la ninfa eletta</l>
                            <l n="593">ma non vuo' disgustar la mia Lauretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="594">Eh no no, giacché vedo</l>
                            <l n="595">che a voi piace quel viso, io ve lo ciedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="596">E fra due litiganti il terzo goda.</l>
                            <l n="597">Io sarò di madama,</l>
                            <l n="598">se mi vuol, se mi brama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="599">Vi domando perdono,</l>
                            <l n="600">non mi vuo' scommodar di dove sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="601">Dunque dovrò star senza?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" xml:id="v602" part="I">Voi dovete soffrire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="602" corresp="#v602" part="F">E aver pazienza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="603">(Maledetti! Mi mangiano le coste,</l>
                            <l n="604">a penar mi conviene?</l>
                            <l n="605">Or sì che i miei denar gli spendo bene).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="606">Dall'arcadico trono,</l>
                            <l n="607">a cui per vostro dono io son alzato,</l>
                            <l n="608">due commandi vi do tutti in un fiato.</l>
                            <l n="609">Primo: ciascuna ninfa</l>
                            <l n="610">scelga il pastor, di tutti alla presenza,</l>
                            <l n="611">ma non vuo' che Fabrizio resti senza.</l>
                            <l n="612">Secondo: quel pastor che sarà eletto</l>
                            <l n="613">con qualche regaletto</l>
                            <l n="614">riconosca la ninfa</l>
                            <l n="615">e lei, com'è il dovere,</l>
                            <l n="616">del regalo disponga a suo piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="617">Bravo, bravo, vi lodo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="618">D'un tal commando io godo;</l>
                            <l n="619">potrò senza riguardi</l>
                            <l n="620" xml:id="v620" part="I">il mio genio svelar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="620" corresp="#v620" part="F">(Già mia voi siete).
                                <stage>(Piano a Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="621">Deh lasciate che io finga e non temete.
                                <stage>(Piano a Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" xml:id="v622" part="I">Lasciatela parlar.
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="622" corresp="#v622" part="F">Se mi concede</l>
                            <l n="623">il sospirato onore,</l>
                            <l n="624">sarà il signor Fabrizio il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="625">Evviva, evviva. Ah! Che ne dite? Oh cara!</l>
                            <l n="626">Che gioia! Che diletto!</l>
                            <l n="627">Per la mia pastorella io già vi accetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="628">Piano, piano di grazia, padron mio,</l>
                            <l n="629">che ci pretendo anch'io.</l>
                            <l n="630">Or che non v'è riparo,</l>
                            <l n="631">la maschera mi levo e parlo chiaro.</l>
                            <l n="632">V'ho scelto nel mio core</l>
                            <l n="633">di già per mio pastore</l>
                            <l n="634">e se non mi volete</l>
                            <l n="635">impazzir e creppar voi mi vedrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="636">(So che finge). Ma come! Se Rosana...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="637">Io Fabrizio pretendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="638">Di cedere Fabrizio io non intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="639">Signor principe, questo è un brutto imbroglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="640">Dall'arcadico soglio</l>
                            <l n="641">così decido e voglio:</l>
                            <l n="642">per consolar delle due ninfe il core,</l>
                            <l n="643">abbian due pastorelle un sol pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="644">Evviva, evviva; bravo per mia fé.</l>
                            <l n="645">Son capace, lo giuro, anco per tre.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="646">Dunque, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="647">s'ella dice da vero e non ischerza,</l>
                            <l n="648">io fra le ninfe sue sarò la terza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="649">Venga la quarta ancor, mi fa servizio;</l>
                            <l n="650">non mi perdo in la folla; io son Fabrizio.</l>
                            <l n="651">Levatevi di qua.
                                <stage>(A Foresto, Giacinto)</stage>
                            </l>
                            <l n="652">Loco per voi non c'è,</l>
                            <l n="653">una volta per uno, tocca a me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="654">Olà, suddito nostro,</l>
                            <l n="655">fermatevi per ora.</l>
                            <l n="656">Non è finito ancora.</l>
                            <l n="657">Se voi pastor delle tre ninfe siete,</l>
                            <l n="658">regalar le tre ninfe ora dovete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="659">(Oimè, son imbrogliato,</l>
                            <l n="660">questo favor mi vuol costar salato).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="661">Su via, fatevi onore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="662">Via, portatevi ben, signor pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="663">A voi, Rosana bella,</l>
                            <l n="664">mia cara pastorella,</l>
                            <l n="665">perché mi brilla in sen il cor contento,</l>
                            <l n="666">questo picciol brillante io vi presento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="667">È molto spiritoso, è molto bello;</l>
                            <l n="668">brilla comecché a voi brilla il cervello.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="669">Grazie a lei. A Lauretta,</l>
                            <l n="670">graziosa, vezzosetta,</l>
                            <l n="671">per cui ognora tormentato sono,</l>
                            <l n="672">quest'orologgio d'or presento in dono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="673">Il vostro dono accetto</l>
                            <l n="674">e contemplar prometto</l>
                            <l n="675">in lui la vostra amabile figura,</l>
                            <l n="676">perché voi siete tondo di natura.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="677">Obligato. A madama,</l>
                            <l n="678">perché si guardi dalla stranutiglia,</l>
                            <l n="679">le do una tabacchiera di Siviglia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="680">Ed io, che v'amo tanto, bramerei</l>
                            <l n="681">che in questa tabacchiera,</l>
                            <l n="682">per poterne goder a tutte l'ore,</l>
                            <l n="683">fosse polverizzato il vostro core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" xml:id="v684" part="I">Che bontà! Che finezze!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="684" corresp="#v684" part="F">Or di que' doni</l>
                            <l n="685">ne disponga ciascuna a suo talento</l>
                            <l n="686">e faccia al donator un complimento.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="687">Io pongo quest'anello</l>
                            <l n="688">nelle man di Giacinto</l>
                            <l n="689">e dico al donatore</l>
                            <l n="690">ch'io lo delusi e questo è il mio pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="691" xml:id="v691" part="I">Come?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="691" corresp="#v691" part="F">Quest'orologgio</l>
                            <l n="692">a Foresto consegno</l>
                            <l n="693">e al donatore io dico</l>
                            <l n="694">che già di lui non me n'importa un fico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" xml:id="v695" part="I">Che? Che?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="695" corresp="#v695" part="F">La tabacchiera</l>
                            <l n="696">al principe presento e mio pastore,</l>
                            <l n="697">perché quel tabaccaccio mi fa male</l>
                            <l n="698">e chi me l'ha donato è un animale.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE, GIACINTO, FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="699">Viva il signor Fabrizio.</l>
                            <l n="700">Si rallegriam con lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="701">Che siate maledetti tutti sei.
                                <stage>(Tutti si alzano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="702">Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="703">parmi un po' troppo.</l>
                            <l n="704">Che? Sono un cavolo?</l>
                            <l n="705">Son gentiluomo</l>
                            <l n="706">del mio paese,</l>
                            <l n="707">io fo le spese,</l>
                            <l n="708">io son padrone.</l>
                            <l n="709">Che impertinenza!</l>
                            <l n="710">Che prepotenza!</l>
                            <l n="711">Come? Che dite?</l>
                            <l n="712">Eh padron mio,</l>
                            <l n="713">basta così.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="714">La vuo' finire,</l>
                            <l n="715">me ne vogl'ire.</l>
                            <l n="716">Signore ninfe,</l>
                            <l n="717">gnori pastori,</l>
                            <l n="718">bon viaggio a loro.</l>
                            <l n="719">Che? Non gli piace?</l>
                            <l n="720">Se n'anderanno,</l>
                            <l n="721">signori sì.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Tutti, fuorché Fabrizio</stage>
                    <sp>
                        <speaker>MADAMA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="722">Oh quanto mi fa ridere ah, ah.
                                <stage>(Ride)</stage>
                            </l>
                            <l n="723">Oimè non posso più ah, ah, ah, ah.</l>
                            <l n="724">Messer Fabrizio ah, ah, ah
                                <stage>(Ride)</stage>
                            </l>
                            <l n="725">è in colera ah, ah,</l>
                            <l n="726">ahi, che mi manca il fiato,</l>
                            <l n="727" xml:id="v727" part="I">non posso respirar.
                                <stage>(Si getta a sedere)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="727" corresp="#v727" part="F">Che cosa è stato?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="728">Il rider mi scompone e mi rovina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="729">Povera madamina,</l>
                            <l n="730">siate tenera assai, vi compatisco.</l>
                            <l n="731">(Con questa smorfia anch'io mi divertisco).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="732">Signori, con licenza,</l>
                            <l n="733">vuo' seguitar Fabrizio. Egli è arrabiato.</l>
                            <l n="734">Vuo' veder di placarlo. A dirla schietta,</l>
                            <l n="735">tutto il torto non ha. Ma questo è il frutto</l>
                            <l n="736">di chi vuol far di più del proprio stato;</l>
                            <l n="737">spende, soffre, non gode ed è burlato.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="738">Io rido quando vedo</l>
                            <l n="739">certi pazzi che fan gl'innamorati</l>
                            <l n="740">e credon col contante</l>
                            <l n="741">render la donna amante.</l>
                            <l n="742">Quando il genio non v'è, non fanno niente.</l>
                            <l n="743">Si lascian nell'inganno;</l>
                            <l n="744">e se si voglion rovinar suo danno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="745">In quanto a questo poi,</l>
                            <l n="746">non l'intendo, Lauretta, come voi.</l>
                            <l n="747">Non dono e non accetto</l>
                            <l n="748">e per non ingannar nulla prometto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749" xml:id="v749" part="I">Parliam d'altro di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="749" corresp="#v749" part="F">Deh madama,
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                            <l n="750">andiam per questi deliziosi calli,</l>
                            <l n="751">co' vostri bei colori</l>
                            <l n="752">la vil bellezza a svergognar de' fiori.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="753">(Che parlar caricato!)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="754">(E pur così affettato</l>
                            <l n="755" xml:id="v755" part="I">vi dovrebbe piacer).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="755" corresp="#v755" part="F">(Per qual ragione?)
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="756">(Piace alle donne assai l'adulazione).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="757">Concedete ch'io possa</l>
                            <l n="758">regger col braccio mio...
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="759">Eh signor conte mio,</l>
                            <l n="760">lei parte con madama,</l>
                            <l n="761">Rosana se n'andrà col suo Giacinto</l>
                            <l n="762">ed io resterò sola?</l>
                            <l n="763">Lei di cavaleria non sa la scola.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="764">Ha ragion, mi perdoni,</l>
                            <l n="765">io son un mentecatto, io son un bue.</l>
                            <l n="766">Servirò, se il permette, a tutte due.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" xml:id="v767" part="I">Se madama l'accorda...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="767" corresp="#v767" part="F">Io nol contendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="768">Io son contenta e le sue grazie attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="769">Eccomi. Favorisca. Faccia grazia.</l>
                            <l n="770">Su l'umil braccio mio poggi la mano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" xml:id="v771" part="I">Caminate più presto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="771" corresp="#v771" part="F">Andate piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="772">(Son godibili assai).
                                <stage>(A Rosanna)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="773">(Più grazioso piacer non ebbi mai).
                                <stage>(A Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" xml:id="v774" part="I">Ma via, non vi movete?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="774" corresp="#v774" part="F">Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="775">Non andate sì presto;</l>
                            <l n="776">di già voi mi stroppiate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="777">Con questo andar sì pian, voi m'ammazzate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" xml:id="v778" part="I">(Oh belli!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" corresp="#v778" part="M">(Oh cari!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="778" corresp="#v778" part="F">(Io sono</l>
                            <l n="779">nel terribile impegno). Via, madama,</l>
                            <l n="780">un tantinin più presto.</l>
                            <l n="781">Eh via, cara signora,
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                            <l n="782">un tantinin più piano.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="783">Più piano di così? Mi vien la morte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="784">Vi dico ch'io non posso andar sì forte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="785">Questa forte e quella piano,</l>
                            <l n="786">l'una tira e l'altra mola;</l>
                            <l n="787">non so più cosa mi far.</l>
                            <l n="788">Favoriscano la mano,</l>
                            <l n="789">anderò come potrò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="790">Forti, forti, saldi, saldi,</l>
                            <l n="791">vada pur ciascuna sola.</l>
                            <l n="792">Io gli sono servitor.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="793">Che commanda? Eccomi qui.</l>
                            <l n="794">Ch'io la servi? Eccomi pronto.</l>
                            <l n="795">Caminiam così, così.</l>
                            <l n="796">Troppo forte? Troppo piano?</l>
                            <l n="797">D'incontrar io spero invano</l>
                            <l n="798">di due donne il strano umor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">ROSANA, GIACINTO, LINDORA, LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="799">Ah ah, che bella cosa!</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="800">(Cosa invero piacevole e gustosa!)</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="801">Madama, andate pian quanto volete,</l>
                            <l n="802">per non venir in vostra compagnia,</l>
                            <l n="803">vi faccio riverenza e vado via.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="804">Oibò? Correr sì forte</l>
                            <l n="805">non convien per certo ad una dama.</l>
                            <l n="806">Affettar noi dobbiam, per separarci</l>
                            <l n="807">dalla gente ordinaria,</l>
                            <l n="808">una delicatezza estraordinaria.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">ROSANA, GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="809" xml:id="v809" part="I">Bei caratteri al certo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="809" corresp="#v809" part="F">Anzi belissimi.</l>
                            <l n="810">Io che stolto non son scelta ho per ninfa</l>
                            <l n="811" xml:id="v811" part="I">donna di senno e di beltà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="811" corresp="#v811" part="F">Di grazia,</l>
                            <l n="812">non seguite anche voi quel vil costume</l>
                            <l n="813" xml:id="v813" part="I">di adular per piacere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="813" corresp="#v813" part="F">Ah nol temete;</l>
                            <l n="814">io vi stimo assai più che non credete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="815">Per or godo l'onore</l>
                            <l n="816">che siate mio pastore</l>
                            <l n="817">ma, terminata poi l'Arcadia nostra,</l>
                            <l n="818">pastorella non son, non son più vostra.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="819">Chi sa, se non sdegnate</l>
                            <l n="820">di chi v'adora il core,</l>
                            <l n="821">io per sempre sarò vostro pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="822">Felicissima Arcadia allor direi,</l>
                            <l n="823">se tutti i giorni miei</l>
                            <l n="824">lieta passar potessi al colle, al prato,</l>
                            <l n="825">col mio pastor, col mio Giacinto allato.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="826">Se di quest'alma i voti</l>
                            <l n="827">ascolta il dio d'amor,</l>
                            <l n="828">lieto sarà il mio cor,</l>
                            <l n="829">sarò felice.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="830">Per or di più non dico</l>
                            <l n="831">ma forse un dì verrà</l>
                            <l n="832">che il labbro dir potrà</l>
                            <l n="833">quel ch'or non lice.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="834">Purtroppo è ver che s'introduce il foco</l>
                            <l n="835">d'amor ne' nostri petti a poco a poco.</l>
                            <l n="836">Queste villeggiature,</l>
                            <l n="837">in cui sì francamente</l>
                            <l n="838">tratta e conversa ognun di vario sesso,</l>
                            <l n="839">queste cagionan spesso</l>
                            <l n="840">nella stagion di temperati ardori</l>
                            <l n="841">impegni, servitù, dolcezza, amori.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="842">Per passar dagl'occhi al core</l>
                            <l n="843">apre il varco al dio d'amore</l>
                            <l n="844">la moderna libertà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="845">Anche amore andria sommesso</l>
                            <l n="846">se si usasse col bel sesso</l>
                            <l n="847">la primiera austerità.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" xml:id="v848" part="I">Non vuo' sentire.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="848" corresp="#v848" part="F">Eh via, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="849">siete un uom di giudizio,</l>
                            <l n="850">siete un uomo civile,</l>
                            <l n="851">non fate che vi domini la bile.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="852">Che bile? Che m'andate</l>
                            <l n="853">bilando e strabilando!</l>
                            <l n="854">Ve ne dovete andar qualor vi mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="855">Finalmente fu scherzo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="856">Sì, fu scherzo ma intanto</l>
                            <l n="857">l'orologgio, la scattola e l'anello</l>
                            <l n="858" xml:id="v858" part="I">non si vedono più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="858" corresp="#v858" part="F">Siete in errore;</l>
                            <l n="859">eccovi l'orologgio,</l>
                            <l n="860">la scattola e l'anello.</l>
                            <l n="861">Ciò ch'ha di vostro ognun di noi vi rende</l>
                            <l n="862">né d'usurpar il vostro alcun pretende.
                                <stage>(Gli dà l'orologio, la scattola e l'anello)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="863">Eh non dico, non dico ma vedermi</l>
                            <l n="864">strappazzato e deriso...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="865">Lo fan sul vostro viso</l>
                            <l n="866">per prendersi piacer ma dietro poi</l>
                            <l n="867">le vostre spalle ognun vi reca lode.</l>
                            <l n="868">E del vostro bon cuor favella e gode.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="869">Son bon amico; e faccio quel ch'io posso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="870">A proposito, amico,</l>
                            <l n="871">che faciam questa sera?</l>
                            <l n="872">La carozza è venduta,</l>
                            <l n="873">sono andati i cavalli</l>
                            <l n="874" xml:id="v874" part="I">e da cena non v'è.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="874" corresp="#v874" part="F">Come? In un giorno</l>
                            <l n="875">tanti bei ducatoni sono andati?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="876">I debbiti maggior si son pagati.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" xml:id="v877" part="I">Io non so che mi far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="877" corresp="#v877" part="F">Siete in impegno,</l>
                            <l n="878">sottrarvi non potete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="879">Consigliatemi voi, se lo sapete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="880">L'orologgio e l'anello</l>
                            <l n="881" xml:id="v881" part="I">si potrian impegnar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="881" corresp="#v881" part="F">Sì, dite bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="882">Ma non so se denaro</l>
                            <l n="883" xml:id="v883" part="I">si troverà abbastanza.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="883" corresp="#v883" part="F">Ecco, prendete</l>
                            <l n="884">questa scatola ancora.</l>
                            <l n="885">Altro più non mi resta,</l>
                            <l n="886">Foresto caro, a terminar la festa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="887">Siete un grand'uom; peccato</l>
                            <l n="888">non abbiate il tesor maggior del mondo</l>
                            <l n="889">(che presto noi gli vedremmo il fondo).</l>
                            <l n="890">Vado a trovar denaro</l>
                            <l n="891">e tosto a voi ritorno.</l>
                            <l n="892">Un certo non so che si va ideando.</l>
                            <l n="893">Qualor torno saprete il come e il quando.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LINDORA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="894">Tutto va ben. Lo so che mi rovino.</l>
                            <l n="895">Ma non importa. Almen anch'io godessi</l>
                            <l n="896">da coteste mie ninfe traditore</l>
                            <l n="897">un qualche segno di pietoso amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" xml:id="v898" part="I">Signor Fabrizio.
                                <stage>(Di lontano)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="898" corresp="#v898" part="F">(Questa, a dir il vero,</l>
                            <l n="899" xml:id="v899" part="I">mi par troppo flematica).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="899" corresp="#v899" part="F">Non sente?</l>
                            <l n="900" xml:id="v900" part="I">Signor Fabrizio.
                                <stage>(Come sopra)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="900" corresp="#v900" part="F">(E pure, se mi volesse,</l>
                            <l n="901">io non ricuserei</l>
                            <l n="902">di far un poco il cicisbeo con lei).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903" xml:id="v903" part="I">Si... gnor Fa... bri... zio.
                                <stage>(Con cariccatura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="903" corresp="#v903" part="F">Oh cielo! Mi perdoni.</l>
                            <l n="904">Non l'avevo sentita.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="905">Ho gridato sì forte che la gola</l>
                            <l n="906">mi si è tutta enfiata;</l>
                            <l n="907">quas'in petto una vena m'è creppata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="908">Cancaro. Se ne guardi,</l>
                            <l n="909" xml:id="v909" part="I">favorisca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909" corresp="#v909" part="M">M'aiuti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="909" corresp="#v909" part="F">Eccomi lesto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" xml:id="v910" part="I">Non mi tocchi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" corresp="#v910" part="M">Perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="910" corresp="#v910" part="F">Son tenerina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="911">Impastata mi par di ricottina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" xml:id="v912" part="I">Ahi son stanca.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="912" corresp="#v912" part="F">S'accomodi, madama.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="913">Sederei volontier ma questa sedia</l>
                            <l n="914">è dura indiavolata.</l>
                            <l n="915">Sul morbido seder son avvezzata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="916">Ehi... Dico pian, non tema. Ehi reca tosto</l>
                            <l n="917" xml:id="v917" part="I">una sedia miglior.
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="917" corresp="#v917" part="F">Molt'obbligata.
                                <stage>(Il servo va e torna con una sedia di damasco)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="918" xml:id="v918" part="I">Sieda qui, starà meglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="918" corresp="#v918" part="F">Oibò, è sì dura</l>
                            <l n="919">cotesta imbottitura</l>
                            <l n="920">ch'io non posso sperar di starvi bene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="921">Rimediarvi conviene.</l>
                            <l n="922">Porta la mia poltrona.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="923" xml:id="v923" part="I">Compatisca, signor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="923" corresp="#v923" part="F">Ella è padrona.
                                <stage>(Torna il servo colla poltrona)</stage>
                            </l>
                            <l n="924" xml:id="v924" part="I">Eccola, se ne servi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="924" corresp="#v924" part="F">Oh peggio, peggio.</l>
                            <l n="925">No no no, non me ne curo;</l>
                            <l n="926">il guancial di vacchetta è troppo duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="927">Eh corpo d'un giudio,</l>
                            <l n="928" xml:id="v928" part="I">ora la servo io.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="928" corresp="#v928" part="F">Portate via</l>
                            <l n="929">la sedia ed il guanciale,</l>
                            <l n="930">quell'odor di vacchetta, ahi, mi fa male.
                                <stage>(Torna Fabrizio con un matarazzo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="931">Eccole un matarazzo;</l>
                            <l n="932" xml:id="v932" part="I">di più non posso far.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="932" corresp="#v932" part="F">Quest'è un strappazzo,</l>
                            <l n="933">lo conosco, lo so; no, non credevo</l>
                            <l n="934">dover soffrir cotanto;</l>
                            <l n="935">ahi, che mi vien per il dolore il pianto.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="936">Voglio andar... Non vuo' più star,</l>
                            <l n="937">più beffata esser non vuo'.</l>
                            <l n="938">Signorsì, me n'anderò.</l>
                            <l n="939">Sono tanto tenerina</l>
                            <l n="940">ch'ogni cosa mi scompone;</l>
                            <l n="941">e voi siete la cagione</l>
                            <l n="942">che m'ha fatto lagrimar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="943">Se sdegnarmi almen sapessi,</l>
                            <l n="944">vendicarmi or io vorrei.</l>
                            <l n="945">Ma senz'altro morirei,</l>
                            <l n="946">se m'avessi ad arrabiar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="947">Si contenga chi può. Corpo del diavolo,</l>
                            <l n="948" xml:id="v948" part="I">non ne potevo più.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="948" corresp="#v948" part="F">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="949">il principe d'Arcadia ha comandato</l>
                            <l n="950">che dobbiam recitar all'improviso</l>
                            <l n="951" xml:id="v951" part="I">stassera una comedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="951" corresp="#v951" part="F">Io non ne so.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="952">Non temete ch'io vi contenterò.</l>
                            <l n="953">Il conte ha destinato</l>
                            <l n="954">di far da innamorato;</l>
                            <l n="955">da innamorata dovrà far madama.</l>
                            <l n="956">Lauretta fa la serva,</l>
                            <l n="957">io fo da genitore</l>
                            <l n="958">e voi dovete far da servitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" xml:id="v959" part="I">Da servitor?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="959" corresp="#v959" part="F">Cioè la parte buffa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="960">Il buffo io dovrò far? Quest'è un mestiere</l>
                            <l n="961">ch'è difficile assai,</l>
                            <l n="962">per far ridere i pazzi</l>
                            <l n="963">non vi vuol grand'ingegno</l>
                            <l n="964">ma far rider i savi è grand'impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="965">Già s'avvanza la notte,</l>
                            <l n="966">andatevi a vestir, ch'io venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="967">Farò quel che potrò.</l>
                            <l n="968">Mi dispiace il parlar all'improviso.</l>
                            <l n="969">Se fosse una comedia almen studiata,</l>
                            <l n="970">si potrebbe salvar il recitante,</l>
                            <l n="971">dicendo che il poeta è un ignorante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">FORESTO solo</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="972">Certo, non dice mal, sogliono tutti</l>
                            <l n="973">gettar la colpa su la schiena altrui.</l>
                            <l n="974">Se un'opera va mal, dice il poeta:</l>
                            <l n="975">«La mia composizion è buona e bella;</l>
                            <l n="976">quel ch'ha fallato è il mastro di capella».</l>
                            <l n="977">E questo d'aver fatto</l>
                            <l n="978">gran musica si vanta</l>
                            <l n="979">e che il difetto vien da chi la canta.</l>
                            <l n="980">Infine l'impresario,</l>
                            <l n="981">senza saper qual siane la cagione,</l>
                            <l n="982">se ne va dolcemente in perdizione.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="983">Perché riesca bene un'opera,</l>
                            <l n="984">quante cose mai vi vogliono!</l>
                            <l n="985">Libro buono e buona musica,</l>
                            <l n="986">buone voci e donne giovani,</l>
                            <l n="987">balli, suoni, scene e machine.</l>
                            <l n="988">E poi basta? Signor no.</l>
                            <l n="989">Che vi vuole? Io non lo so!</l>
                            <l n="990">Ma nol sa né men chi critica,</l>
                            <l n="991">benché ognun vuol criticar.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="992">Parla alcuno per invidia,</l>
                            <l n="993">alcun altro per non spendere,</l>
                            <l n="994">mentre il più di tutti gli uomini</l>
                            <l n="995">col capriccio che li domina</l>
                            <l n="996">suol pensare e giudicar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">Sala.</stage>
                    <stage type="setting">Il CONTE col nome di Cintio e FABRIZIO da Pulcinella, LAURETTA da Colombina,
                        LINDORA col nome di Diana e infine FORESTO da Pantalone</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" xml:id="v997" part="I">Seguimi, Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="997" corresp="#v997" part="F">Eccome cà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="998">Siccome un'atra nube</l>
                            <l n="999">s'oppone al sole e l'ampia terra oscura,</l>
                            <l n="1000">così da quelle mura</l>
                            <l n="1001">coperto il mio bel sol cui l'altro cede,</l>
                            <l n="1002">l'occhio mio più non vede, ond'è che afflitto</l>
                            <l n="1003">i nuovi raggi del mio sole attendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1004">Tu me parle tidisca, io non t'intendo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1005">Fedelissimo servo,</l>
                            <l n="1006">batti tu a quella porta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" xml:id="v1007" part="I">A quale porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" corresp="#v1007" part="M">A quella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1007" corresp="#v1007" part="F">Io non la vedo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1008">Finger dei che vi sia.</l>
                            <l n="1009">Invece della porta,</l>
                            <l n="1010">in un quadro si batte o in una sedia,</l>
                            <l n="1011">come i comici fanno alla comedia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1012">Aggio caputo ma famme na grazia;</l>
                            <l n="1013">pe che da tozzolare aggio alla porta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1014">Acciò che la mia bella</l>
                            <l n="1015" xml:id="v1015" part="I">venga meco a parlar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1015" corresp="#v1015" part="F">Cà sulla strada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1016">È ver, non istà bene</l>
                            <l n="1017">che facciano l'amor sopra la strada</l>
                            <l n="1018">civili onesti amanti</l>
                            <l n="1019">ma ciò sogliono usar i commedianti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1020">Sì sì, tozzolerò ma se qualcuno,</l>
                            <l n="1021">quando ho battuto io, battesse a me?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1022">Lascia far, non importa, io son per te.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023" xml:id="v1023" part="I">O de casa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023" corresp="#v1023" part="M">Chi batte?
                                <stage>(Di dentro)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1023" corresp="#v1023" part="F">Son io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1024">Serva sua, signor mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025" xml:id="v1025" part="I">Patron, chessa è per me.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1025" corresp="#v1025" part="F">Chi siete voi,</l>
                            <l n="1026">quella giovine bella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1027">Io sono Colombina Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1028">Di Diana cameriera?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1029">Per servir vusustrissima.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" xml:id="v1030" part="I">Obregato, obregato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1030" corresp="#v1030" part="F">Deh vi prego,</l>
                            <l n="1031" xml:id="v1031" part="I">chiamatela di grazia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1031" corresp="#v1031" part="F">Ora la servo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1032">Sienteme, peccerella,</l>
                            <l n="1033">vienence ancora tu,</l>
                            <l n="1034">ch'a nce devertarimo fra de nuie.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1035">Sì sì, questa è l'usanza,</l>
                            <l n="1036">se i padroni fra lor fanno l'amore,</l>
                            <l n="1037">fa l'amor colla serva il servitore.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1038">Il padron colla padrona</l>
                            <l n="1039">fa l'amor con nobiltà.</l>
                            <l n="1040">Noi andiamo giù alla bona</l>
                            <l n="1041">senza tanta civiltà.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1042">Dicon quelli: «Idolo mio,</l>
                            <l n="1043">peno, moro, smanio, oh dio!»</l>
                            <l n="1044">Noi diciam senz'altre pene:</l>
                            <l n="1045">«Mi vuoi ben, ti voglio bene»;</l>
                            <l n="1046">e facciamo presto presto</l>
                            <l n="1047">tutto quel che s'ha da far.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1048">Dicon lor ch'è un gran tormento</l>
                            <l n="1049">quell'amor che accende il core;</l>
                            <l n="1050">diciam noi ch'è un gran contento</l>
                            <l n="1051">quel che al cor ci reca amore.</l>
                            <l n="1052">Ma il divario da che viene?</l>
                            <l n="1053">Perché han quei mille riguardi,</l>
                            <l n="1054">penan molto e parlan tardi.</l>
                            <l n="1055">Noi diciam quel che conviene</l>
                            <l n="1056">senza tanto sospirar.
                                <stage>(Si ritira fingendo chiamar Diana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1057">Ti piace, Pulcinella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1058">A chi non piaceresti, o Menarella?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1059">Ecco, viene quel bel che m'innamora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1060">Con essa vene Menarella ancora.
                                <stage>(Vengono Lindora e Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1061">Venite, idolo mio,</l>
                            <l n="1062">venite per pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1063">Vengo, vengo, mio bene, eccomi qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1064">Voi siete il mio tesoro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1065">Per voi languisco e moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1066">Ah tu si' la mia bella.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1067">Ah voi siete il mio caro Pulcinella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1068">A voi donato ho il core.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1069">Ardo per voi d'amore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1070">Pe te me sento lo Vesuvio in pietto.
                                <stage>(A Laura)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1071">Cotto è il mio core al foco dell'affetto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1072">Vezzosetta, mia diletta.
                                <stage>(A Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1073">Menarella, mia caretta.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1074">Cintio caro, Cintio mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1075">Pulcinella bello mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1076">Che contento, che diletto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1077">Vien, mio bene, a questo petto.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1078">Io ti voglio un po' abbracciar.
                                <stage>(Viene Foresto da Pantalone)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>PANTALONE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1079">Ola, ola, cossa feu?</l>
                            <l n="1080">Abbrazzai? Cagadonai!</l>
                            <l n="1081">Via caveve, via de qua.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1082">Io m'inchino al genitore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1083">Serva sua, signor padrone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1084">Riverisco, mio signore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1085">Te so' schiavo, Pantalone.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1086">El ziradonarve attorno,</l>
                            <l n="1087">tutti andeve a far squartar.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1088" xml:id="v1088" part="I">Vuol ch'io vada?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1088" corresp="#v1088" part="F">Mi ve mando.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1089" xml:id="v1089" part="I">Vado anch'io?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1089" corresp="#v1089" part="F">Mi v'ho mandao.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1090">Anderò colla mia bella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1091">Anderò con Menarella.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA, LAURETTA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1092">Io contenta venirò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1093">Via, tiolé sto canelao.</l>
                            <l n="1094">Colle putte? Oh questo no.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1095">Signor padre, per pietà.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1096">Gnor padron, per carità.
                                <stage>(S'inginocchia)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1097">Deh vi supplico ancor io.
                                <stage>(Fa lo stesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1098">Pantalon, patrone mio.
                                <stage>(Fa l'estesso)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1099">Duro star no posso più.</l>
                            <l n="1100">Via, mattazzi, levé su.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1101" xml:id="v1101" part="I">Io vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1101" corresp="#v1101" part="F">Zitto là.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1102" xml:id="v1102" part="I">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1102" corresp="#v1102" part="F">Vegnì qua.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1103">Cari fioi, deve la man.</l>
                            <l n="1104">Alla fin son venezian,</l>
                            <l n="1105">m'avé mosso a compassion.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A QUATTRO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1106">Viva, viva Pantalon.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>A CINQUE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1107">Viva, viva il dolce affetto;</l>
                            <l n="1108">viva, viva quel diletto</l>
                            <l n="1109">che produce un vero amor,</l>
                            <l n="1110">che consola il nostro cor.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine dell'atto secondo</stage>
                </div>
            </div>
            <div type="atto" n="III">
                <head>ATTO TERZO</head>
                <div type="scena" n="1">
                    <head>SCENA PRIMA</head>
                    <stage type="setting">Camera.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi LAURETTA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1111">Ohimè! Dove m'ascondo?</l>
                            <l n="1112">Ohimè, che son andato in precipizio.</l>
                            <l n="1113">Povera Arcadia! Povero Fabrizio!</l>
                            <l n="1114">È finito il denaro;</l>
                            <l n="1115">è venduto il vendibile. Ogni cosa</l>
                            <l n="1116">alfin s'è terminata il giorno d'ieri</l>
                            <l n="1117">e non v'è da mangiar pei forastieri.</l>
                            <l n="1118">Oh sorte! Oh cielo! Oh fato!</l>
                            <l n="1119">Io non so che mi far, son disperato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1120">Signor Fabrizio d'ogni grazia adorno,</l>
                            <l n="1121">io gli auguro buongiorno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1122">Grazie a vusignoria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1123">Che mai ha, che mi pare</l>
                            <l n="1124" xml:id="v1124" part="I">alterato un tantin?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1124" corresp="#v1124" part="F">Mi duole il capo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1125">Me ne dispiace, anch'io</l>
                            <l n="1126">mi sento nello stomaco aggravata.</l>
                            <l n="1127">Beverei volentier la cioccolata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" xml:id="v1128" part="I">(La solita campana).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1128" corresp="#v1128" part="F">Vuol far grazia</l>
                            <l n="1129">d'ordinarla in cuccina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1130">(Certo tu non la bevi stamatina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="2">
                    <head>SCENA II</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1131">Signor Fabrizio amabile e garbato,</l>
                            <l n="1132" xml:id="v1132" part="I">ella sia il ben levato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1132" corresp="#v1132" part="F">Ancora lei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1133">Supplicarla vorrei</l>
                            <l n="1134">ordinar mi sia data</l>
                            <l n="1135">la mia colazioncina praticata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1136">E in che consiste la sua colazione?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1137">Fo pestar un cappone,</l>
                            <l n="1138">poscia lo fo bollire a poco a poco</l>
                            <l n="1139">e lo fo consumar fin che vi resta</l>
                            <l n="1140">di brodo un scudellino</l>
                            <l n="1141">e vi taglio due fette di panino.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1142" xml:id="v1142" part="I">Se il cappon non vi fosse...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1142" corresp="#v1142" part="F">Oh me meschina!</l>
                            <l n="1143">Certo mi ammalerei,</l>
                            <l n="1144">certo per debolezza io morirei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1145">Se il brodo di cappone vuol aspettare,</l>
                            <l n="1146">stamattina, madama, ha da creppare.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="3">
                    <head>SCENA III</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1147">Nostro eroe, nostro nume,
                                <stage>(A Fabrizio)</stage>
                            </l>
                            <l n="1148">giacché nel principato</l>
                            <l n="1149">anco per questo dì fui confermato,</l>
                            <l n="1150">impongo che si faccia</l>
                            <l n="1151">una solenne strepitosa caccia.</l>
                            <l n="1152">I cacciator son lesti,</l>
                            <l n="1153">sono i cani ammaniti, altro non manca</l>
                            <l n="1154">che il generoso core</l>
                            <l n="1155">d'ospite così degno</l>
                            <l n="1156">supplisca dal suo canto al grande impegno.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" xml:id="v1157" part="I">Come sarebbe a dir?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1157" corresp="#v1157" part="F">Poco e polito.</l>
                            <l n="1158">Un sferico pasticcio,</l>
                            <l n="1159">due volatili alessi,</l>
                            <l n="1160">un quadrupede arrosto,</l>
                            <l n="1161">torta, latte, insalata e pochi frutti</l>
                            <l n="1162">e poi il di lei bel cor contenta tutti.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1163">Ah non vuol altro? Sì, sarà servito.</l>
                            <l n="1164">Stamane il desinar sarà compito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="4">
                    <head>SCENA IV</head>
                    <stage type="setting">FORESTO e detti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" xml:id="v1165" part="I">Signor Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1165" corresp="#v1165" part="F">Ebben, che c'è di nuovo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1166">È un'ora che vi cerco e non vi trovo.</l>
                            <l n="1167">Dove diavolo è</l>
                            <l n="1168">il rosolio, il caffè?</l>
                            <l n="1169">Giacinto ne vorria, Rosana il chiede</l>
                            <l n="1170">e un cane che lo porti non si vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1171">Oh cancaro, mi spiace! Presto presto.</l>
                            <l n="1172">Pancrazio, dove sei?
                                <stage>(Viene il servo)</stage>
                            </l>
                            <l n="1173">Apri l'orecchio bene.</l>
                            <l n="1174">Servi questi signori come conviene.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1175">A Lauretta la sua cioccolata,</l>
                            <l n="1176">a madama un tazzin di ristoro.</l>
                            <l n="1177">Il rosolio a quegli altri ed il caffè.</l>
                            <l n="1178">Poi farai una torta sfogliata.</l>
                            <l n="1179">(Zitto... ascolta). Farai un pasticcio.</l>
                            <l n="1180">(Zitto, dico. Non dir: «Non ve n'è».</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1181">Già lo so tutto quel che vuoi dire.</l>
                            <l n="1182">Non v'è robba, non v'è più denaro.</l>
                            <l n="1183">Non importa; sta' chetto, l'ho caro.</l>
                            <l n="1184">Tai pensieri non toccan a te).
                                <stage>(Parte col servo)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="5">
                    <head>SCENA V</head>
                    <stage type="setting">Il CONTE, madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1185" xml:id="v1185" part="I">Generoso è Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1185" corresp="#v1185" part="F">È di bon core.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1186">Per le ninfe d'Arcadia è un bon pastore.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1187">Signori miei, disingannar vi voglio.</l>
                            <l n="1188">Il povero Fabrizio è disperato.</l>
                            <l n="1189">Egli s'è rovinato.</l>
                            <l n="1190">Ordina di gran cose ma stamane</l>
                            <l n="1191">non ha due soldi da comprarsi un pane.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1192">Ma la mia cioccolata?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1193">Per stamattina è andata.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" xml:id="v1194" part="I">La caccia e il desinar?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1194" corresp="#v1194" part="F">Convien sospendere</l>
                            <l n="1195">fin che si trovin quei che voglion spendere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1196" xml:id="v1196" part="I">Ma il cappon vi sarà?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1196" corresp="#v1196" part="F">No certamente.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1197">Come viver potrò senza ristoro?</l>
                            <l n="1198">Ahimè, che languidezza! Io manco, io moro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1199">Ah madama, madama,</l>
                            <l n="1200">eccovi sampereglie,</l>
                            <l n="1201">spirito di melissa,</l>
                            <l n="1202">acqua della regina,</l>
                            <l n="1203">estratto di canella soprafina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" xml:id="v1204" part="I">V'è alcuna spezieria?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1204" corresp="#v1204" part="F">Sì, mia signora.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1205">Deh fatemi il piacer, contino mio,</l>
                            <l n="1206">andatemi a pigliare,</l>
                            <l n="1207">giacché non ho ristoro,</l>
                            <l n="1208">della polvere d'oro,</l>
                            <l n="1209">un cordiale di perle,</l>
                            <l n="1210">un elexir gemmato</l>
                            <l n="1211">con qualche solutivo delicato.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1212">Per servirvi, madama, in un istante,</l>
                            <l n="1213">pongo lo sprone al cor, l'ali alle piante.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="6">
                    <head>SCENA VI</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, LAURETTA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1214">Eh madamina mia,</l>
                            <l n="1215">so io che vi vorria</l>
                            <l n="1216">perché ogni vostro mal fosse guarito.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" xml:id="v1217" part="I">E che mai vi vorrebbe?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1217" corresp="#v1217" part="F">Un bel marito.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1218">Le fanciulle giovinette</l>
                            <l n="1219">son soggette a certi mali</l>
                            <l n="1220">ma non hanno gli speciali</l>
                            <l n="1221">la ricetta che vi vuol.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1222">Altro recipe richiede</l>
                            <l n="1223">della giovine il difetto.</l>
                            <l n="1224">Un amante giovinetto</l>
                            <l n="1225">d'ogni mal sanar la puol.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="7">
                    <head>SCENA VII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA e FORESTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1226">Che ne dite, madama, la ricetta</l>
                            <l n="1227" xml:id="v1227" part="I">piacevi di Lauretta?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1227" corresp="#v1227" part="F">Io non ascolto</l>
                            <l n="1228">né di lei né di voi le debolezze.</l>
                            <l n="1229">Le passioni d'amor son leggierezze.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1230">Modestia è gran virtù. Ma finalmente</l>
                            <l n="1231">la passione del cor convien che sbocchi,</l>
                            <l n="1232">che se il labbro non parla, parlan gl'occhi.</l>
                            <l n="1233">Voi adorate il conte.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1234">State zitto, ch'ei viene.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1235">Parto, perché sturbarvi non conviene.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="8">
                    <head>SCENA VIII</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi il CONTE con un speziale con vari medicamenti</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1236">Io l'amo, è ver, ma non vuo' dirlo adesso;</l>
                            <l n="1237">vo' sostener la gravità del sesso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1238">Eccovi lo spezial, signora mia,</l>
                            <l n="1239">ed ha mezza con lui la speziaria.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" xml:id="v1240" part="I">Il cordiale.
                                <stage>(Al conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1240" corresp="#v1240" part="F">Il cordiale.
                                <stage>(Allo speziale)</stage>
                                Ecco il cordiale.

                                <stage>(A madama)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" xml:id="v1241" part="I">Mezzo voi, mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1241" corresp="#v1241" part="F">Io non ho male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1242">Quando si serve dama,</l>
                            <l n="1243">ricusar non si può.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1244">Dite ben, dite bene, io beverò.
                                <stage>(Ne getta mezzo in un bicchiere e lo beve, poi dà il resto a Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" xml:id="v1245" part="I">È gagliardo?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1245" corresp="#v1245" part="F">Un po' troppo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1246">Ne vuo' assaggiar un poco,</l>
                            <l n="1247">ah no no, non lo voglio, è tutto foco.</l>
                            <l n="1248" xml:id="v1248" part="I">Datemi l'elixir.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1248" corresp="#v1248" part="F">Ecco qui.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1249">Bevetene voi prima in quel bicchiere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" xml:id="v1250" part="I">Ma io...</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1250" corresp="#v1250" part="F">Ma voi non siete cavagliere.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1251">Vi domando perdono.</l>
                            <l n="1252">Vi servo, io bevo e cavalier io sono.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253" xml:id="v1253" part="I">Vi piace?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1253" corresp="#v1253" part="F">Niente affatto.</l>
                            <l n="1254">Mi ha posto un mongibel nel corpo mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1255">Dunque, quand'è così, non lo vogl'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" xml:id="v1256" part="I">Ed io intanto l'ho preso.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1256" corresp="#v1256" part="F">Ohimè mi sento</l>
                            <l n="1257">lo stomaco pesante.</l>
                            <l n="1258" xml:id="v1258" part="I">Ha portato il purgante?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1258" corresp="#v1258" part="F">Sì, madama,</l>
                            <l n="1259">è questo un solutivo</l>
                            <l n="1260">ch'è molto operativo;</l>
                            <l n="1261">e se voi vi sentite indigestione,</l>
                            <l n="1262">in poch'ore farà l'operazione.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" xml:id="v1263" part="I">Lasciatelo veder.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" corresp="#v1263" part="M">Eccolo.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1263" corresp="#v1263" part="F">È troppo</l>
                            <l n="1264">per lo stomaco mio.</l>
                            <l n="1265">Mezzo voi il beverete e mezzo io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1266" xml:id="v1266" part="I">Bisogno non ne ho.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1266" corresp="#v1266" part="F">Che importa questo?</l>
                            <l n="1267">Prendetelo e bevete,</l>
                            <l n="1268">se cavalier voi siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1269">Beverò, beverò, sì, madamina.</l>
                            <l n="1270">(Lei ha mal ed io prendo medicina).</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1271">Oibò, nausea mi fa, no, non lo voglio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1272">Io sento un grande imbroglio</l>
                            <l n="1273">nello stomaco mio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1274">Conte, soffrite voi che soffro anch'io.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1275">Sì, madama, soffrirò;</l>
                            <l n="1276">ma mi sento un certo che...</l>
                            <l n="1277">che vorrebbe tornar su.</l>
                            <l n="1278">Ahi soffrir non posso più.</l>
                            <l n="1279">Deh, ch'io vada permettete,</l>
                            <l n="1280">attendete, tornerò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1281">No, vi dico, non vorrei...</l>
                            <l n="1282">Se sentiste i dolor miei!</l>
                            <l n="1283">Nol credete? Io tacerò.</l>
                            <l n="1284">Voi volete? Io crepperò.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="9">
                    <head>SCENA IX</head>
                    <stage type="setting">Madama LINDORA, poi GIACINTO</stage>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1285">Povero conte! Al certo riderei,</l>
                            <l n="1286">se non mi fece il rider tanto male.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1287">Madama, siete attesa.</l>
                            <l n="1288">Avrete di già intesa</l>
                            <l n="1289">la disgrazia dell'ospite compito</l>
                            <l n="1290">che per la bell'Arcadia è già fallito.</l>
                            <l n="1291">Rosana, che non lungi ha la sua villa,</l>
                            <l n="1292">tutti seco c'invita;</l>
                            <l n="1293">colà l'Arcadia unita</l>
                            <l n="1294">sarà con più giudizio</l>
                            <l n="1295">e con noi conduremmo anco Fabrizio.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1296">Oh povero Fabroni;</l>
                            <l n="1297">me ne dispiace assai. Ma non ci penso,</l>
                            <l n="1298">perché se ci pensassi</l>
                            <l n="1299">forse per compassion m'attristerei</l>
                            <l n="1300">e attristandomi un poco io morirei.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1301">Non voglio affani al core,</l>
                            <l n="1302">non vuo' pensar a guai,</l>
                            <l n="1303">non ci ho pensato mai</l>
                            <l n="1304">e non ci penserò.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1305">Io son d'un certo umore</l>
                            <l n="1306">che par che mesta sia</l>
                            <l n="1307">e pur malinconia</l>
                            <l n="1308">dentro il cor mio non ho.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="10">
                    <head>SCENA X</head>
                    <stage type="setting">GIACINTO, poi ROSANA</stage>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1309">Può darsi ch'ella sia</l>
                            <l n="1310">allegra più di quel ch'ognuno crede</l>
                            <l n="1311">ma fa morir d'inedia chi la vede.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1312">Giacinto, il tutto è pronto.</l>
                            <l n="1313">Preparato è il burchiello.</l>
                            <l n="1314">Mandati avanti ho i servitori miei;</l>
                            <l n="1315">che veniste voi meco io bramerei.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1316">Non ricuso l'onor che voi mi fate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1317">Anzi, se non sdegnate,</l>
                            <l n="1318">quando nella mia casa voi sarete,</l>
                            <l n="1319">io farovi padron e disporrete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1320" xml:id="v1320" part="I">Io, Rosana, perché?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1320" corresp="#v1320" part="F">Perché se veri</l>
                            <l n="1321">son que' detti di ieri...</l>
                            <l n="1322">Basta, di più non dico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1323">Sì, mia cara, v'intendo;</l>
                            <l n="1324">e da voi sol la mia fortuna attendo.
                                <stage>(Parte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="11">
                    <head>SCENA XI</head>
                    <stage type="setting">ROSANA sola</stage>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1325">Giacinto ha un certo brio</l>
                            <l n="1326">che piace al genio mio.</l>
                            <l n="1327">Per lui, a poco a poco,</l>
                            <l n="1328">m'accese un dolce foco in seno amore.</l>
                            <l n="1329">L'amo, l'adoro e gli ho donato il core.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1330">Principiai amar per gioco</l>
                            <l n="1331">e d'amor il cor m'acesi;</l>
                            <l n="1332">già m'aletta il dolce foco.</l>
                            <l n="1333">E maggiore ognor si fa.</l>
                        </lg>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1334">Fra i piaceri e fra i diletti</l>
                            <l n="1335">oggi nacque il mio tormento;</l>
                            <l n="1336">ma d'amare io non mi pento,</l>
                            <l n="1337">perché spero alfin pietà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                </div>
                <div type="scena" n="12">
                    <head>SCENA ULTIMA</head>
                    <stage type="setting">Giardino che termina al fiume Brenta, in cui evvi il burchiello che attende la
                        compagnia dell'Arcadia.</stage>
                    <stage type="setting">FABRIZIO, poi FORESTO, poi ROSANA, poi GIACINTO, poi madama LINDORA, poi
                        LAURETTA e per ultimo il CONTE</stage>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1338">No, non vuo' che si dica</l>
                            <l n="1339">ch'io abbia avuto di grazia</l>
                            <l n="1340">d'andar in casa d'altri</l>
                            <l n="1341">dopo aver rovinata casa mia.</l>
                            <l n="1342">Vuo' fugir la vergogna e scampar via.
                                <stage>(S'incontra in Foresto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1343">Dove, signor Fabrizio?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1344">Vado a far un servizio.</l>
                            <l n="1345">Aspettatemi qui, che adesso torno.
                                <stage>(Vuol andar da una parte e s'incontra in Rosana)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1346">Cercato ho ogni contorno,</l>
                            <l n="1347">alfin v'ho ritrovato,</l>
                            <l n="1348">signor Fabrizio amato,</l>
                            <l n="1349">degnatevi venir in casa mia.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1350">Con buona grazia di vusignoria.
                                <stage>(Vuol andar da un altro lato e s'incontra in Giacinto)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>GIACINTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1351">Fermatevi, signore,</l>
                            <l n="1352">fateci quest'onore,</l>
                            <l n="1353">venite da Rosana a star con noi.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1354">Aspettate un pochino e son con voi.
                                <stage>(Si volta da una parte e incontra madama Lindora)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355" xml:id="v1355" part="I">Dove corrette?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1355" corresp="#v1355" part="F">(Oh bella!)
                                <stage>(Vuol andare dall'altra e incontra Lauretta)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" xml:id="v1356" part="I">Dove n'andate?</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1356" corresp="#v1356" part="F">(Oh buona!)
                                <stage>(Vuol rigirarsi per un altro lato e incontra il conte)</stage>
                            </l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1357">Voi siete prigionier, non vi movete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1358">Che vi venga la rabbia a quanti siete.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FORESTO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1359">Orsù, signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1360">permettete ch'io parli; ognuno sa</l>
                            <l n="1361">che siete un galantuomo,</l>
                            <l n="1362">che siete rovinato,</l>
                            <l n="1363">che non v'è più rimedio. Ognun vi prega</l>
                            <l n="1364">che venghiate con noi; se ricusate,</l>
                            <l n="1365">superbia e non virtù voi dimostrate.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>ROSANNA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" xml:id="v1366" part="I">Vi suplico.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LINDORA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" corresp="#v1366" part="M">Vi prego.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>LAURA</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1366" corresp="#v1366" part="F">Vi scongiuro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>IL CONTE</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1367">Non siate con tre donne ingrato e duro.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="recitativo">
                            <l n="1368">Orsù, m'arrendo al generoso invito.</l>
                            <l n="1369">Non è poca fortuna</l>
                            <l n="1370">per un uom rovinato</l>
                            <l n="1371">esigger compassion dal mondo ingrato.</l>
                            <l n="1372">Per lo più quegl'istessi</l>
                            <l n="1373">ch'hanno mandato il misero in rovina</l>
                            <l n="1374">lo metton colli scherni alla berlina.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1375">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1376">venga con noi</l>
                            <l n="1377">e lieto poi</l>
                            <l n="1378">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1379">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1380">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1381"><hi rend="italic">L'Arcadia in Brenta</hi></l>
                            <l n="1382">è terminata</l>
                            <l n="1383">e la brigata</l>
                            <l n="1384">via se ne va.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1385">Andata fosse</l>
                            <l n="1386">tre giorni fa.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>TUTTI</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1387">Signor Fabrizio,</l>
                            <l n="1388">venga con noi</l>
                            <l n="1389">e lieto poi</l>
                            <l n="1390">ritornerà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <sp>
                        <speaker>FABRIZIO</speaker>
                        <lg type="pezzoChiuso">
                            <l n="1391">Vengo e ringrazio</l>
                            <l n="1392">tanta bontà.</l>
                        </lg>
                    </sp>
                    <stage type="setting">Fine del dramma</stage>
                </div>
            </div>
        </body>
        <back>        
            <div type="apparato">
                <div type="sezione">
                    <p>Esemplare consultato: I-Vcg 59.A.254/2 (Venezia, Fenzo, 1749 per Crema; pp. 52 +
                        2 n.n. con <hi rend="italic">Dedica</hi> tra <hi rend="italic">Frontespizio</hi> e <hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi>; errore nei titoli correnti: pp. 40-41 «atto terzo» in realtà secondo; manca
                        spesso la didascalia <hi rend="italic">Parte</hi> alla fine dell'aria).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati mantenuti</head>
                    <p>l'alternanza <hi rend="smallcaps">Conte</hi> / <hi rend="smallcaps">il Conte</hi>, Rosanna / Rosana, Laura / Lauretta (i nomi dei personaggi sono stati svolti
                        nella forma della lista: <hi rend="smallcaps">Ros</hi>.] <hi rend="smallcaps">Rosanna</hi>, <hi rend="smallcaps">Lau</hi>. o <hi rend="smallcaps">Laur</hi>.] <hi rend="smallcaps">Laura</hi> e mantenuti com'erano nel testo se scritti per intero), arrabiare, carozza,
                        commandare, creppare, improviso, matarazzo, orologgio, robba, sapiate, scattola,
                        soprafina, stranutare, strappazzare, stroppiare, vusignoria <hi rend="italic">passim</hi>; <hi rend="italic">Dedica</hi> osequiosa, agradimento, impressario; <hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi> palaggi, raunanza, moti "motti"; 13 e 43 Signor Fabrizio... Ehi signor Fabrizio
                        (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Fabrizio» ed «Ehi»), 27
                        provigione, 39 che non v'è più denaro... <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Ben. <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Ch'io (ipometro), 40 didascalia <hi rend="italic">S'adormenta</hi>, 42 vosignoria, 46 Dormo io? Signor no. Eccomi lesto (accettabile ipotizzando
                        una dialefe tra «Dormo» e «io» e una tra «no» ed «Eccomi»), 49 dinaro,
                        51 signor Foresto caro, non ne ho (accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «ne» e «ho»), 59 La carroz... za. <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Eh io non sono pazzo (accettabile ipotizzando una dialefe prima di «Eh» e una
                        dopo), 76 difusa, 77 da per tutto già si usa (ottonario accettabile ipotizzando
                        una dialefe tra «si» e «usa»), 87 piaciono, 99 Cento scudi... oh bestiale
                        (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe tra «scudi» e «oh» o
                        considerando «bestiale» quadrisillabo), 133 Cappari, 138 <hi rend="italic">arsan</hi> "<hi rend="italic">argent</hi>", 192 didascalia <hi rend="italic">Contrafacendo</hi>, 198 se n'andiamo "ce ne andiamo", 210 scaltra finge odiar quel che più adora
                        (accettabile considerando «odiar» trisillabo), 248 didascalia <hi rend="italic">Ascolta</hi> (forse da spostare al verso 268), 251 cellar "celare", 257 rissento, I.7
                        didascalia <hi rend="italic">e detti</hi> (in scena Fabrizio), 281 Poverina! S'avanzi e seda (ipometro), 293 Adaggio, 313
                        arcade (femminile plurale), 322 Certo, signorsì (ipometro), 324 Anderò, se si
                        contenta (ipermetro), 329 Anderò così bel bello (ipermetro), 343 vendutta, 354
                        prostato, 366 circonscritto, 376 essaltando, 386 mutto "muto", 392 facenda, 413
                        essuberanza, 414 essorbitanza, 431 ringiovenisco, 468 bacciar, 469 Ahi! <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Cos'è stato (quinario nel recitativo), 475 dellicata, 479 svanimento
                        "svenimento", 497 Non saprei. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Ah madama, io morirò (accettabile considerando «saprei» trisillabo), 535
                        maccarmi "ammaccarmi", 550 Anzi lei. Vada. Eccì (ottonario accettabile
                        considerando «lei» bisillabo), 552 Ahi! Eccì. Ahi! Eccì (ottonario ipometro
                        o quaternario doppio), 555 Forti. Eccì. <hi rend="smallcaps">Conte</hi> Alto. Eccì (ottonario ipometro o quaternario doppio), 563 Aqua, 578 neghitosi,
                        668 comecché, 700 Si rallegriam "Ci rallegriamo", 722 <hi rend="smallcaps">Madama</hi> "<hi rend="smallcaps">Lindora</hi>", 722 Oh quanto mi fa ridere ah, ah (accettabile ipotizzando una dialefe prima
                        di «ah» e una dopo), 724 Messer Fabrizio ah, ah, ah (ipermetro), 725 è in
                        colera ah, ah (accettabile ipotizzando una dialefe prima di «ah» e una dopo),
                        730 siate "siete", 763 cavaleria, 786 mola "molla", 799 Ah ah, che bella cosa
                        (accettabile ipotizzando una dialefe tra «Ah» e «ah»), 805 non convien per
                        certo ad una dama (accettabile considerando «convien» trisillabo), 809
                        belissimi, 871 faciam, 876 debbiti, 889 che presto noi gli vedremmo il fondo
                        (ipometro), 899 flematica, 900 Signor Fabrizio. <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> E pure, se mi volesse (ipermetro), 903 didascalia <hi rend="italic">cariccatura</hi>, 906 mi si è tutta enfiata (accettabile considerando «enfiata»
                        quadrisillabo), 925 No no no, non me ne curo (ipermetro), 951 stassera, 965
                        avvanza, 976 capella, 987 machine, 1023 O de casa. <hi rend="smallcaps">Laura</hi> Chi batte? <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Son io (ipometro), 1029 vusustrissima, 1079 <hi rend="smallcaps">Pantalone</hi> "<hi rend="smallcaps">Foresto</hi>", 1079 Ola, ola, cossa feu (ottonario accettabile ipotizzando una dialefe tra
                        «Ola» e «ola» "olà" in veneziano), 1098 didascalia <hi rend="italic">Fa l'estesso</hi>, 1129 cuccina, 1130 stamatina, 1140 scudellino, 1145 Se il brodo di cappone
                        vuol aspettare (ipermetro), 1159 alessi, 1167 Dove diavolo è (accettabile
                        ipotizzando una dialefe tra «diavolo» ed «è»), 1174 Servi questi signori
                        come conviene (ipermetro), 1177 il rosolio a quegli altri ed il caffè
                        (decasillabo ipermetro), 1183 chetto, 1200 sampereglie "sampareglie" "vino
                        balsamico prodotto con le uve di un vitigno della Linguadoca", 1203 canella,
                        1210 elexir, 1220 speciali "speziali", 1239 speziaria, 1241 Mezzo voi, mezzo io. <hi rend="smallcaps">il Conte</hi> Io non ho male (accettabile ipotizzando una dialefe tra «mezzo» e «io» e una
                        fra «io» e «Io»), 1248 Datemi l'elixir. <hi rend="smallcaps">il Conte</hi> Ecco qui (ipometro), 1250 cavagliere, 1266 Bisogno non ne ho. <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Che importa questo (accettabile ipotizzando una dialefe tra «ne» e «ho»),
                        1286 fece (forse da emendare in «fesse» "facesse"), 1295 conduremmo, 1301
                        affani, 1319 farovi, 1331 acesi "accesi", 1332 aletta "alletta", 1342 fugir,
                        1355 corrette "correte", 1366 suplico, 1371 esigger.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <head>Sono stati emendati</head>
                    <p><hi rend="italic">Lettor gentilissimo</hi> communmente] communemente, Marina, Rosaura (indotto da «Laura» che segue)]
                        Marina, Rosana, dell'autore] dall'autore, Malcontenra] Malcontenta; 17 <hi rend="smallcaps">Eab</hi>. Sì] <hi rend="smallcaps">Fabrizio</hi> Sì, I.3 didascalia <hi rend="italic">he</hi>] <hi rend="italic">che</hi>, I.3 didascalia <hi rend="italic">fedili</hi>] <hi rend="italic">sedili</hi>, 170 Vogliame] Vogliamo, 216 didascalia <hi rend="italic">Ciacinto</hi>] <hi rend="italic">Giacinto</hi>, 235 ch' s'adira] chi s'adira, 281 Poverino] Poverina (riferito a Lindora), 370
                        tracontate] tracotante, 410 accisoprafina] arcisoprafina, 552 didascalia <hi rend="italic">St getta</hi>] <hi rend="italic">Si getta</hi>, 586 lasci] lascino, 587 ma non giusto] ma non è giusto, 593 digustar]
                        disgustar, 685 disponda] disponga, 704 cavalo] cavolo, II.5 didascalia <hi rend="italic">CIACINTO</hi>] <hi rend="italic">GIACINTO</hi>, 835 e poco a poco] a poco a poco, 877 Sieti] Siete, 881 si potriam] si
                        potrian, 934 contanto] cotanto, 1017 facciamo l'amor] facciano l'amor, 1093 <hi rend="smallcaps">Lind</hi>., <hi rend="smallcaps">Lau</hi>. Via, tiolé sto canelao] <hi rend="smallcaps">Foresto</hi> Via, tiolé sto canelao, 1131 <hi rend="smallcaps">Lau</hi>. Signor Fabrizio amabile e garbato] <hi rend="smallcaps">Lindora</hi> Signor Fabrizio amabile e garbato, 1148 principiato] principato, 1174
                        convienene] conviene, 1180 Non ve ne n'è] Non ve n'è, 1181 vuol] vuoi, 1232
                        parla gl'occhi] parlan gl'occhi, 1267 Prendelo] Prendetelo, 1323 <hi rend="smallcaps">Cia</hi>.] <hi rend="smallcaps">Giacinto</hi>, 1357 prigionir] prigionier, 1377 lieta] lieto (riferito a Fabrizio).</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria. Sono stati raddrizzati i
                        segni d'interpunzione e i caratteri (<hi rend="italic">n</hi>) stampati a rovescio.</p>
                </div>
                <div type="sezione">
                    <p>Sono state omesse le indicazioni del daccapo nell'aria. Sono stati raddrizzati i
                        segni d'interpunzione e i caratteri (<hi rend="italic">n</hi>) stampati a rovescio.</p>
                </div>
            </div>
        </back>
    </text>        
</TEI>