Metrica: interrogazione
398 settenari (recitativo) in L'isola disabitata Venezia, Fenzo, 1757 
                    No, sicuro.
                        Eccomi qua.
Sì signor, domattina. (Ritirandosi)
Datemi voi le mani. (A Carolina)
                         Davvero?
                        Aspettate;
S’egli è il nostro ammiraglio
                 Perché ho paura.
                 Non so niente.
Cosa mai vi sognate? (A Carolina)
Via lasciatelo stare. (Difende Panico)
A voi mi raccomando. (A Giacinta)
                  Difendetemi. (A Giacinta)
Via, lasciatelo stare. (Difende Panico)
Ehi dite ragazzina, (A Marinella che arriva)
Ragazza impertinente. (La minaccia)
                  Signora sì.
Signore, a’ piedi vostri... (Corre impetuosamente a’ piedi di Roberto)
Sono ancor io sdegnata (Lo tira in disparte)
Ehi guardie. Immantinente (Alle guardie che arrivano)
ci sei pur capitato. (Cade il padiglione)
                 Che volete? (Con timore)
                       Io non lo so.
                La poverina
                       Oh cosa ho fatto?
              In tua difesa (Con una spada in mano)
                        Signore,
                 Io non so fare.
per l’amante chiedete. (Si alza)
cosa credete voi?) (Piano a Garamone)
(Forti nella finzione). (Piano a Garamone)
(Forti fin che si può). (Piano a Valdimonte)
Eccola qui davvero. (Vedendo venire Carolina)
                    (Traditore).

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