Il mondo della luna, Venezia, Graziosi, 1775

 SCENA PRIMA
 
 Notte con luna e cielo stellato. Terrazzo sopra la casa di Ecclitico con torre nel mezzo, o sia specula, ed un gran cannocchiale su due cavaletti. Quattro fanali che illuminano il terrazzo.
 
 ECCLITICO e quattro scolari
 
 TUTTI
 
    O luna lucente,
 di Febo sorella,
 che candida e bella
 risplendi lassù.
 
5   Deh! Fa' che i nostri occhi
 s'accostano a' tuoi
 e scopriti a noi
 che cosa sei tu.
 
 ECCLITICO
 Basta, basta, discepoli,
10alla triforme dea le voci giunsero;
 esauditi sarete in breve termine.
 Su via, tosto sugl'omeri
 prendete l'arcimassimo
 mio cannocchial novissimo,
15drizzatel su la specula
 perpendicolarmente inver l'ecclitica.
 Andate, andate subito
 pria che Cintia ritorni al suo decubito.
 SCOLARI
 
    Prendiamo fratelli
20il gran telescopio
 o sia microscopio
 o sia cannocchial.
 
    Vedrem della luna
 se il tondo sereno
25sia un mondo ripieno
 di gente mortal. (Prendono il cannocchiale e lo portano su la specula)
 
 ECCLITICO
 Oh le gran belle cose
 che intendere si danno
 a quei che poco sanno per natura!
30Oh che gran bel mestier ch'è l'impostura!
 Chi finge di saper accrescer l'oro,
 chi cavar un tesoro,
 chi dispensa segreti,
 chi parla de' pianeti,
35chi finge nome, titolo e figura,
 oh che gran bel mestier ch'è l'impostura!
 Io fo la parte mia
 con finta astrologia,
 ingannando egualmente i sciocchi e i dotti,
40che un bravo cacciator trova i merlotti.
 Eccone uno; ecco quel buon cervello
 del signor Buonafede.
 Da lui che tutto crede,
 con una macchinetta,
45inventata dal mio sottile ingegno,
 fare un colpo galante ora m'impegno.