Il negligente, San Pietroburgo, stamperia del corpo dei Cadetti, 1758

 SCENA III
 
 AURELIA, poi CORNELIO
 
 AURELIA
 Vedrà, vedrà la stolta,
 quale sarà del simular l'effetto.
 CORNELIO
 Aurelia, ecco in un foglio
890assicurata alfin la nostra sorte.
 AURELIA
 Adorato consorte,
 voi mi date la vita.
 CORNELIO
                                     Abbiam buscato
 trentamila ducati e siamo in tre,
 diecimila de' quai toccano a me!
 AURELIA
895Ora, se a me non riesce
 di carpirli la dote,
 poco v'importerà.
 CORNELIO
                                   Nulla mi preme.
 I diecimila li godremo insieme.
 AURELIA
 Ma il denaro l'avete ancora avuto?
 CORNELIO
900No, ma son qui venuto
 per farmelo contare.
 AURELIA
 Fra tanto ci potressimo sposare.
 CORNELIO
 Ciò si fa facilmente. Ecco la mano.
 AURELIA
 Accetto il dolce invito,
905tua consorte son io.
 CORNELIO
                                      Son tuo marito.
 AURELIA
 
    Che bel contento è questo
 sposarsi qui fra noi
 ma questa sera poi,
 Cornelio, come andrà?
910Oh che piacer, mio caro,
 o che felicità.