Il filosofo di campagna, Parma, Stamperia Reale, 1772

 SCENA XVIII
 
 LESBINA, poi NARDO e CAPOCCHIO notaro, poi DON TRITEMIO
 
 LESBINA
1035Oh se sapessi il modo
 di burlar il padron, far lo vorrei.
 Basta; m'ingegnerò;
 tutto quel che so far, tutto farò.
 NARDO
 Lesbina, eccoci qui; se don Tritemio
1040ci ha mandati a chiamar perch'io vi sposi,
 lo farò volentier; ma non vorrei
 che vi nascesse qualche parapiglia,
 qualche imbroglio novel tra serva e figlia.
 LESBINA
 La cosa è accomodata.
1045La figliuola sposata
 sarà col cavalier che voi sapete;
 ed io vostra sarò, se mi volete.
 NARDO
 Don Tritemio dov'è?
 LESBINA
                                         Verrà a momenti.
 Signor notaro, intanto
1050prepari bello e fatto
 per un paio di nozze il suo contratto.
 CAPOCCHIO
 Come? Un contratto solo
 per doppie nozze? Ohibò.
 Due contratti farò, se piace a lei,
1055che non vuo' dimezzar gl'utili miei.
 LESBINA
 Ma facendone un solo
 avrete doppia paga.
 CAPOCCHIO
 Quand'è così, questa ragion m'appaga.
 NARDO
 Mi piace questa gente,
1060della ragione amica,
 ch'ama il guadagno ed odia la fatica.
 LESBINA
 Presto dunque, signore,
 finché viene il padrone,
 a scriver principiate.
 CAPOCCHIO
1065Bene, principierò;
 ma che ho da far?
 LESBINA
                                    Scrivete; io detterò.
 CAPOCCHIO
 
    In questo giorno, etcaetera,
 dell'anno mille etcaetera,
 promettono, si sposano...
1070I nomi quali son? (A Lesbina)
 
 LESBINA
 
 I nomi sono questi...
 (Ohimè, viene il padron).
 
 DON TRITEMIO
 Ehi, Lesbina.
 LESBINA
                            Signore?
 DON TRITEMIO
 Eugenia non ritrovo;
1075sai tu dov'ella sia?
 LESBINA
                                    No certamente.
 DON TRITEMIO
 Tornerò a ricercarla immantinente;
 aspettate un momento,
 signor notaro.
 LESBINA
                             Intanto
 lo faccio principiare. Io detto, ei scrive.
 DON TRITEMIO
1080Benissimo.
 NARDO
                        La sposa
 non è Lesbina? (A don Tritemio)
 LESBINA
                                Certo;
 le spose sono due.
 Una Eugenia si chiama, una Lesbina.
 Con una scritturina
1085due matrimoni si faranno, io spero;
 non è vero, padrone?
 DON TRITEMIO
                                         È vero, è vero. (Parte)
 LESBINA
 Presto, signor notar, via seguitate.
 NARDO
 Terminiamo l'affar.
 CAPOCCHIO
                                       Scrivo; dettate.
 
    In questo giorno etcaetera,
1090dell'anno mille etcaetera,
 promettono... si sposano...
 I nomi quali son? (A Lesbina)
 
 LESBINA
 
 I nomi sono questi:
 Eugenia con Rinaldo
1095dei conti di Pancaldo.
 
 NARDO
 
 Dei Trottoli Lesbina
 con Nardo Ricottina.
 
 CAPOCCHIO
 
 Promettono... si sposano...
 La dote qual sarà?
 
 LESBINA
 
1100   La dote della figlia
 saranno mille scudi.
 
 CAPOCCHIO
 
 Eugenia mille scudi
 pro dote cum etcaetera.
 
 NARDO
 
 La serva quanto avrà?
 
 LESBINA
 
1105Scrivete; della serva
 la dote eccola qua.
 
    Due mani assai leste
 che tutto san far.
 
 NARDO
 
 Scrivete; duemila
1110si puon calcolar.
 
 LESBINA
 
    Un occhio modesto,
 un animo onesto.
 
 NARDO
 
 Scrivete; seimila
 lo voglio apprezzar.
 
 LESBINA
 
1115   Scrivete; una lingua
 che sa ben parlar.
 
 NARDO
 
 Fermate; cassate;
 tremila per questo
 ne voglio levar.
 
 CAPOCCHIO
 
1120   Duemila, seimila,
 battuti tremila,
 saran cinquemila...
 ma dite di che?
 
 LESBINA, NARDO A DUE
 
 Contenti ed affetti,
1125diletti per me.
 
 A TRE
 
    Ciascuno lo crede,
 ciascuno lo vede
 che dote di quella
 più bella non v'è.
 
 DON TRITEMIO
 
1130   Corpo di satanasso!
 Cieli, son disperato!
 Ah m'hanno assassinato!
 Arde di sdegno il cor.
 
 LESBINA, NARDO A DUE
 
    Il contratto è bello e fatto.
 
 CAPOCCHIO
 
1135Senta, senta, mio signor.
 
 DON TRITEMIO
 
    Dove la figlia è andata?
 Dove me l'han portata?
 Empio Rinaldo, indegno,
 perfido rapitor!
 
 CAPOCCHIO
 
1140   Senta, senta, mio signor.
 
 DON TRITEMIO
 
 Sospendete. Non sapete?
 Me l'ha fatta il traditor.
 
 LESBINA
 
    Dov'è Eugenia?
 
 DON TRITEMIO
 
                                   Non lo so.
 
 NARDO
 
 Se n'è ita?
 
 DON TRITEMIO
 
                       Se n'andò!
 
 CAPOCCHIO
 
1145Due contratti?
 
 DON TRITEMIO
 
                              Signor no.
 
 CAPOCCHIO
 
    Casso Eugenia cum etcaetera,
 non sapendosi, etcaetera,
 se sia andata o no, etcaetera.
 
 TUTTI
 
    Oh che caso, oh che avventura!
1150Si sospenda la scrittura,
 che dappoi si finirà.
 
    Se la figlia fu involata,
 a quest'ora è maritata.
 È presente la servente;
1155quest'ancor si sposerà.
 
 Fine dell’atto secondo