Il filosofo di campagna, Barcellona, Generas, 1770

 SCENA X
 
 LESBINA e poi NARDO
 
 LESBINA
355Capperi! S'attacava
 prestamente al partito;
 troppo presto volea far da marito.
 Ecco il ricco villano.
 Ora son ne l'impegno.
360Tutta l'arte vi vuol, tutto l'ingegno.
 NARDO
 Chi è qui?
 LESBINA
                       Non ci vedete?
 Per ora vi son io.
 NARDO
 Buondì a vosignoria.
 LESBINA
                                         Padrone mio.
 NARDO
 Don Tritemio dov'è?
 LESBINA
                                         Verrà fra poco.
365Potrete in questo loco
 aspettar chi v'aggrada.
 NARDO
                                            Aspetterò.
 Voi chi siete, signora?
 LESBINA
                                           Io non lo so.
 NARDO
 Sareste per ventura
 la figliola di lui venuta qui?
 LESBINA
370Potria darsi di sì.
 NARDO
 Alla cera mi par...
 LESBINA
                                   Così sarà.
 NARDO
 Mi piacete davver.
 LESBINA
                                     Vostra bontà.
 NARDO
 Sapete chi son io?
 LESBINA
                                    No, mio signore.
 NARDO
 Non ve lo dice il core?
 LESBINA
375Il cuor d'una fanciulla,
 se si tratta di un uom, non ne sa nulla.
 NARDO
 Eh furbetta, furbetta. Voi m'avete
 conosciuto a dritura.
 Delle fanciulle al cor parla natura.
 LESBINA
380Siete forse...
 NARDO
                          Via, chi?
 LESBINA
                                             Nardino bello?
 NARDO
 Sì, carina, son quello,
 quello che vostro sposo è destinato.
 LESBINA
 Con licenza, signor, m'hanno chiamato.
 NARDO
 Dov'andate?
 LESBINA
                          Non so.
 NARDO
385Eh restate carina.
 LESBINA
                                   Signor no.
 NARDO
 Vi spiace il volto mio?
 LESBINA
                                           Anzi mi piace...
 ma...
 NARDO
             Che mai?
 LESBINA
                                 Non so dir... che cosa sia...
 Con licenza, signor, voglio andar via.
 NARDO
 Fermatevi un momento.
390(Si vede dal rossor ch'è figlia buona).
 LESBINA
 (Servo me stessa e servo la padrona).
 
    Compatite, signor, s'io non so.
 Son così, non so far all'amor.
 Una cosa mi sento nel cor
395che col labbro spiegar non si può.
 
    Miratemi qua.
 Sapete cos'è?...
 Voltatevi in là.
 Lontano da me.
 
400   Voglio partire; mi sento languire...
 Ah col tempo spiegarmi saprò.