Il filosofo di campagna, Dublino, Reilly, 1762 (Il tutore burlato)

 SCENA II
 
 LESBINA travestita da uomo. EUGENIA e detti da parte
 
 LESBINA, EUGENIA A DUE
 
    Soavi zefiri,
475figli d'amore,
 deh! secondate
 del nostro cuore
 l'ardor sincero,
 la fedeltà.
 
 EUGENIA
480Misera, a che m'induce
 un eccesso d'amor, tremo e pavento.
 LESBINA
 Datevi pace; alfine
 andiamo a farci spose.
 EUGENIA
 Ah! Non lo credo ancora.
 RINALDO
485Idol mio su partiam senza dimora;
 ecco qua Capocchio,
 questo vi condurrà dal signor Leandro.
 LESBINA
 Partiamo dunque Eugenia.
 EUGENIA
                                                    Sì, partiamo.
 RINALDO
 Aspettatemi là, se pur v'aggrada.
 CAPOCCHIO
490Precedetemi entrambi, io fo la strada.
 LESBINA, EUGENIA A DUE
 
    Soavi zefiri,
 figli d'amore,
 deh! secondate
 del nostro core
495l'ardor sincero,
 la fedeltà.