Il filosofo di campagna, Milano, Montano, 1762

 SCENA XI
 
 EUGENIA e DON TRITEMIO
 
 DON TRITEMIO
 Dunque giacché lo sai tel dico anch'io.
 È questi il pensier mio.
785Doppoché tu sarai fatta la sposa,
 anch'io mi sposerò questa fanciulla.
 Piangi? Sospiri? E non rispondi nulla.
 Son stanco di soffrirti.
 Oggi darai la man. S'ha da finire.
790Se sei pazza, non vuo' teco impazzire. (Parte)
 EUGENIA
 Pazza a ragion mi chiama
 il genitor crudele,
 se in faccia al mio fedele, al mio diletto,
 ho tradito l'affetto,
795per celar follemente in sen l'arcano,
 ed or mi lagno ed or sospiro invano.
 
    No non vedrete mai
 cangiar gli affetti miei,
 bei lumi onde imparai
800a sospirar d'amor.