Il mondo alla roversa o sia Le donne che comandano, Monaco, Vötter, 1758

 SCENA IV
 
 AURORA, poi GRAZIOSINO
 
 AURORA
 Che piacer, che diletto
 puol recar alla donna il fier rigore!
 Il trattar con amore
90gl'uomini a noi soggetti
 soffrir li fa la servitude in pace
 e la femina gode e si compiace.
 Io fra quanti son presi ai lacci nostri
 amo il mio Graziosino,
95amoroso, fedele e semplicino,
 e lo tratto, perché mi adori e apprezzi,
 con soavi parole e dolci vezzi.
 Elà. (Esce un servo) Venga qui tosto
 Graziosino, lo schiavo a me soggetto. (Parte il servo)
100Infatti il poveretto
 merita ch'io gli faccia buona ciera,
 se mi serve e mi fa da cameriera.
 Eccolo ch'egli viene. Ehi Graziosino.
 GRAZIOSINO
 Signora. (Viene facendo le calze)
 AURORA
                    Cosa fate?
 GRAZIOSINO
105Lavoro in fretta in fretta
 e in tre mesi ho fatt'io mezza calzetta.
 AURORA
 Lasciate il lavorar. Venite qui.
 GRAZIOSINO
 Bene signora sì.
 AURORA
 Obbedirete sempre i cenni miei?
 GRAZIOSINO
110Io faccio quello che comanda lei.
 AURORA
 Caro il mio Graziosino,
 siete tanto bellino.
 GRAZIOSINO
 Mi fate vergognar.
 AURORA
                                     Vi voglio bene;
 e vederete del mio amore il frutto.
 GRAZIOSINO
115Queste parole mi consolan tutto.
 AURORA
 Baciatemi la mano.
 GRAZIOSINO
                                      Gnora sì.
 AURORA
 Perché voi mi piacete,
 vi fo queste finezze.
 GRAZIOSINO
 Oh benedette sian le mie bellezze!
 AURORA
120Ma vuo' che siate attento
 a servirmi qualora vi comando.
 La mattina per tempo
 mi recarete il cioccolato al letto;
 mi scaldarete i panni;
125mi dovrete allestir la tavoletta;
 starete in anticamera aspettando
 per entrar il comando;
 e se verranno visite a trovarmi
 voi dovrete avisarmi
130e come fanno i buoni servitori
 voi dovrete aspettar e star di fuori.
 GRAZIOSINO
 Di fuori?
 AURORA
                    Vi s'intende.
 GRAZIOSINO
 E dentro?
 AURORA
                      Signor no.
 Aspettar voi dovrete.
 GRAZIOSINO
                                         Aspetterò.
 AURORA
135Se farete così vi vorrò bene.
 GRAZIOSINO
 Sì cara, farò tutto.
 Farò la cameriera,
 farò la cuciniera;
 farò tutte le cose più triviali;
140laverò le scudele e gli orinali.
 AURORA
 In cose tanto abiette
 impiegarvi non vuo'. Voi siete alfine
 il mio caro, il mio bello,
 il mio amor tenerello,
145il mio fedele amato Graziosino,
 tanto caro al mio cor, tanto bellino.
 
    Quegl'occhietti sì furbetti
 m'hanno fatta innamorar;
 quel bocchino piccinino
150mi fa sempre sospirar;
 
    caro il mio bene,
 dolce mia spene,
 sempre sempre
 ti voglio amar.
 
155   (Ei gode tutto
 e questo è il frutto
 della lusinga.
 Ami o lo finga
 donna che vuole
160l'uomo incantar).