Metrica: interrogazione
59 tronchi in Il viaggiatore ridicolo Venezia, Zatta, 1794  (recitativo) 
con quattro servitori e due lacchè
e con quattro cavalli al suo copè.
Via, scrivete: «Monsieur, (Dettando)
Si, venga anch’egli ad alloggiar da me.
                                       Ci sarà.
                                       Troppa bontà. (Alla contessa)
Ha nessun che la serva? (A donna Emilia)
                                              Signor no.
Fin che state con noi vi servirò. (Alla contessa)
                                    Spero; chi sa?
Sento che dice il cor: «Si cangerà!»
Questi è il padron di casa? (Al cavaliere)
                                                   Così è.
Non ho tempo per or di dir di più. (Parte)
che una civetta come lei non c’è,
                                       È un’ora e più
S’ha da penar? Da sospirar? Perché?
                               Così e così.
                                       Questo poi sì.
                              Oimè! (Si alzano)
S’ella dice davver, forse... chi sa?
Che piatto è questo? Permettete, oibò. (Assaggiandolo)
So quel che deggio far, risolverò. (Parte)
parto e voglio lasciarvi in libertà.
Lo dico in faccia al galantuom ch’è qui,
Son due anni che aspetto e tempo egli è
                                          Preme anche a me.