Metrica: interrogazione
46 tronchi in Il re alla caccia Venezia, Bassanese, 1763  (recitativo) 
ch’io non le griderò. (Forzandosi di nasconder la collera)
                  Il giuro.
                                   Or or la manderò. (Canta la seguente aria colla stessa musica dell’altra, interrotta, con qualche singhiozzo e qualche volta tremando)
                            Il milord
tutto quel buon che immaginar si può.
Quando l’avrò veduto, il crederò. (Parte)
                                          Per mia fé,
                                          Mi par di sì.
                                       (Misera me!) (Da sé intimorita, scostandosi un poco)
ch’è un di quelli del seguito del re,
ha appetito, cred’io, non men di me.
Questo buon cavalier perdonerà. (Al re con una riverenza)
Perdonerà la nostra povertà. (Al re con una riverenza)
mangio, godo e riposo come un re. (Si stende su la sedia)
(Credo che dica il vero). (Da sé. Giorgio mangia qualche cosa)
                                               Eccovi qui
e quando il sappia non lo pagherà. (A Giorgio)
vado a prenderne uno e torno qua. (A Giannina)
Vi ringrazio signor; troppa bontà. (Al re)
voi potrete partir per la città. (Al re bruscamente)
(Milord! Povera me!) (Fugge e si nasconde)
mi pagherai che fer le guardie a me.
Ah milord, milord, ecco là il re. (Tutti restano attoniti e si fanno indietro. Il re s’alza e seriosamente passa nel mezzo; Giorgio mortificato s’inchina. Lisetta si copre il viso e fa delle riverenze. Milord si ritira un poco per rispetto. Riccardo passa vicino al re, fra lui e il milord. Pascal fa schierare le guardie e si mette alla testa; Giannina è nascosta)
                   (Oh fortuna!) (Si alza e baccia il lembo dell’abito del re)
                                              E voi, milord,
                         Chi è?
                                      Subito, maestà. (In atto di partire, poi si ferma)
                                            L’ascolterò.
S’egli merta pietà, pietade avrò.
Non possiamo star bene e restar qua?
qualche cosa di più). (Piano a Giorgio)
(Sì tentiam di salire un po’ più in su...) (Piano a Giannina)