Metrica: interrogazione
89 tronchi in La buona figliuola Parma, Monti, 1757  (recitativo) 
che il tuo labbro e il tuo cor vanta così,
intesi a dir questa canzone un dì.
nell’innocente amor c’entri ancor tu,
come amico e fratello e niente più.
amami da parente. Un dì, chi sa?
parentela fra noi cangiar potrà.
Oh ciel! Dove m’ascondo? Eccolo qua.
Via non ci vede alcun, t’aiuterò. (Leva a Sandrina i cesti dalle spalle e li pone in terra)
                                                Eh signorsì.
(Eh già lo vedo; è innamorato in me).
non avrà quel rossor ch’ella ha con me.
(Mi voglio vendicar). Vi servirò.
che fa la giardiniera. Non si sa
Non l’è più cara la mia servitù?
Non dico ma l’andarmene di qua,
senza dirlo al padrone, è inciviltà.
Io non voglio che vada e non andrà.
                                          E perché no?
                                 Questo nol so.
un’opra di giustizia e di pietà. (Verso la scena)
Ah mia cara Cecchina, eccomi qua.
                           Sì sì, paesan, fenir,
e il marchese mai più non la vedrà.
e se vuole ch’io parta, io partirò.
Presto, dammi la mano. (Vuol prenderla)
                                              Oh signor no. (S’allontana)
Sta’ zitta, non gridare. (La tien salda)
                                           Via di qua,
un po’ più di rispetto e di onestà. (Si scioglie)
                                       Jo main Her.
batter de nostra marcia... come dir?
Quanti anni saran? (Con agitazione)
                                      Star finti e più.
Ie monsieur? Star tatesco e non monsieur.
A tatesco dir Her; non dir mai più
                                     Ditemi Herr,
                 È qui con me.
Seguitemi monsieur. (S’incamina)
Ah tar Taifle, main Her. Nix dir monsieur.
                                   Sì, fol fenir. (S’incamina, poi lo tira indietro)
                                                  Jo.
Ah star furbo talian, main libre Her!
                                        Jo main Ssozz! (Amorosamente verso Ceccchina)
                                Jo!
Giubbilo di contento. Addio, monsieur.
                              Non lo dirò mai più. (Parte da un lato della scena)
Puh! Non saver mi dir. (Paoluccia e Sandrina si accennano fra di loro di aver veduto e scendono)
gli uomini non mantengon fedeltà.
È verissima in molti. In me non già.
Oh voi siete la stessa fedeltà! (Ironicamente)
                                       E come fu?
Cecchina in casa mia non serve più.
per combatter Turchia. No poder star
ma stare a casa mia mi piace più.
e le vuo’ tanto bene e le sarò
Sarebbe un’enormissima viltà.
                                    Si sentirà.
Se in isposo mi vuoi, tocca pur su. (Si danno la mano)