Metrica: interrogazione
87 tronchi in La diavolessa Venezia, Geremia, 1755  (recitativo) 
Ecco Gabrin che torna; or si saprà.
Bastami che si vada via di qua.
e mi avete stancato in verità.
                      Ma andar voglio via di qua.
senza saper... senza conoscer chi...
Ve lo ritorno a dir; non vo’ star qui.
Dunque andiamo e sarà quel che sarà.
Bastami che si vada via di qua.
che l’abbiate trovato io crederò.
d’onestà, di costanza, amore e fé.
Ognuno in questo ha da pensar per sé.
La signora comanda e vuol così.
averete di grazia a far così. (A Giannino)
della plebe l’amor, come si sa,
da quello della nostra nobiltà.
In casa mia quel che si vuol si fa
e lascio a ciaschedun la libertà.
E all’amico di Roma io scriverò.
                                 Credo di sì.
                     Io non lo so.
e Falco se n’è andato per di là.
Ti ringrazio, fortuna; eccoli qui.
Mi seconda la sorte in questo dì.
Parto per or ma si saprà perché;
conto di tutto renderete a me. (Parte)
Non mi spiace per dir la verità;
ma la deggio trattar con nobiltà.
                                    Con libertà.
Già intendo e l’aggradisco.
                                                  Oh gran bontà!
E mi trattiene un certo non so che...
                                (È innamorata in me).
(Allettarlo conviene il turlulù).
(Qualche cosa scoprir voglio di più).
                                             Oibò. Perché?
                                 (Qualche imbroglio c’è).
                                          Eccola qui.
(Qualche imbroglio m’aspetto. Or si saprà).
(Voglio un poco scoprir la verità).
                                                Oh signorsì.
                                        Ella è così.
Quando trovi che sia la verità
che abbiate in mio favor della bontà. (Piano a Dorina)
                                                 Zitto, gli è qui.
                                    In verità
ho intenzione di far seco a metà.
E crede che vogliam far a metà.
                                       Per me son qui.
(Mi consiglia l’amor finger così).
                                  A ritrovarla andrò. (Parte)
Eh ehm un passo in là. (Affettando gravità)
Un po’ più di rispetto e civiltà.
e so anch’io sostener la gravità.
per soggezione della nobiltà.
ha preparato, lo sepp’io testé,
un regalo per voi, uno per me.
amante qual son io di libertà.
chi sia colei che quest’anello avrà?
Si può sapere a chi la borsa va?
                                       In verità
Ricusar i regali? Oh che viltà!
che permette talora il dir di no.
Se voi mi abbandonate, io morirò.