Metrica: interrogazione
64 tronchi in La mascherata Venezia, Fenzo, 1751  (recitativo) 
                                          Vi dirò.
questa mane denari in quantità.
Eh non importa, il sarto aspetterà.
                                    Ehi monsieur,
venite col vestito. Eccolo qui. (Entra il sarto col vestito)
e il resto del denar vi porterò. (Il sarto s’inchina; lascia il vestito e parte)
cosa succederia! Dirlo non so.
in compagnia d’un giovine sarà,
quest’amante mio cor ferito fu,
forse voi mi piacete ancora più.
S’egli meco sen sta, che male c’è?
Sino che sta con voi, non sta con me.
                                      Io non lo so
                                       Questo si sa;
senza l’amante in maschera non va.
d’indole buona e piena d’onestà;
ma l’uso e il praticar la guasterà.
                                     Ed io sarò
fra lor signori un barba Nicolò.
A vu la dreta, perché sé el mio amor
(a vu st’altra dalla banda del cuor). (A Leandro)
ma prime da pallar, foller trincar.
Cara Venezia, benedetta, tiò.
perché, se ve dirò la verità,
me manderà qualcun de là da Stra.
se me mandé, mi ve stramanderò.
                                    Io vel dirò,
                                         Ascolterò.
e loco pel marito più non c’è.
Ascoltatemi ben. Ve lo dirò.
Vuo’ far cogli altri quel che fan con me.
                                       Un po’ più in là.
                      Padron.
                                       Troppa bontà.
                                      Credo di no.
Oimè chi è questi! Oimè. (Un creditore gli presenta un conto)
una sì gran vergogna? Il terzo è qui. (Un altro creditore fa lo stesso)
e domani senz’altro pagherò. (Parte il creditore)
riderò, goderò, sin che potrò.
s’ammorzi, che impedirlo non potrò.
Ma intanto che arde ben, mi scalderò.