Metrica: interrogazione
29 sdruccioli in I volponi Venezia, Zatta, 1794  (recitativo) 
«Suora mia dilettissima. (Dettando)
Oggi da me la marchesina aspettasi
e voi, che foste di tai nozze pronuba,
la sposa, voi, non guiderete al talamo?»
Presto, presto finiam. «Deh! Se il permettono
i sofferti da voi leggieri incomodi...»
«Incomodi». (Ripetendo)
                           «Venite, ve ne supplico;
aumentate il piacer che il core inondami».
Forse un giorno... Chi sa? Siete ancor giovine.
                       S’accomodi.
Segretario o scudier! Bravo, bravissimo.
                                         (Ha qualche lettera
delle difficoltà). (Da sé con timore)
                                (Di liberarmene
Lavinia è sempre al solito
                                        Me l’immagino
                                           (Ci vuol politica.
                                    Con questi scrupoli
s’ella mi amasse e il perdermi
                                Mi fate ridere.
ch’io le presenti un uomo che fra gli uomini
è il fior de’ galantuomini,
«Vi raccomando il giovine; (Guarda Girardino che s’inchina modestamente)
Permettino, perdonino. (Passa tra mezzo le due dame)
               Bravo.
                              Bravissimo. (Avvanzandosi)
                                         Signor, quel giovine
Voi ridete, germana, e al vostro solito