Metrica: interrogazione
149 tronchi in Amore in caricatura Venezia, Fenzo, 1761  (pezzi chiusi) 
   Vi presento madam di Cracché
Ah che viva, che viva l’amor.
che somiglia a quel tenero cor.
Ah che viva, che viva l’amor.
gli aggradisco, gli accetto di cor.
fra quest’ombre la pace del cor.
viva chi l’ama, viva il bel cor.
   Per servirvi madam di Cracché
vorrei darvi il mio core in un tè.
l’amarezza gli voglia temprar.
dal contento mi sento disfar. (Parte)
che m’ha rubato quel bel visin.
   Ah Côterôti, amor mi ferì.
Languire così non posso, non so.
Crepare non vo’, crepare mi fa...
Spiegarmi non so, domando pietà. (Parte)
non v’è niente da beccar. (Parte)
Conoscete il mio rossor. (Parte)
la modestia coll’ardir. (Parte)
   Le plaisir les plus charmans
n’on pour nous plus d’agrémens.
ce monsieur n’antande rien. (A madama)
Oui messieurs ce que vous plaît.
ha da essere per me. (Siedono e il caffettiere porta a ciascheduno ciò che ha demandato)
ah il suo cor di me sarà. (Parte)
con buona grazia, non le vuo’ dar.
con chi pensate di contrattar? (Al conte)
giorni passar. (Si abbracciano i quattro uomini fra di loro)
                           Non ancor.
Ah perdon per carità. (S’inginocchiano)