Metrica: interrogazione
164 tronchi in Il conte Chicchera Milano, Montano, 1759  (pezzi chiusi) 
paga la fedeltà. (Ad Ippolito e Fabrizio)
ma per or non lo vuo' dir. (Parte)
io v'amo, io bramo conforto in amor.
siete l'eclitica del ciel d'amor,
siete il barometro di questo cor. (Parte)
sarà lieto il vostro cor. (A Fabrizio)
sia pietoso il vostro cor. (A Cavallina)
Je suì vostre servitour. (A madama e Cavallina)
   Madame si vous plaît, (Presenta un regalo a madama)
madame tené. (Fa lo stesso a Cavallina)
Ah, pardoné moué. (A tutte due)
   Monsieur si vous plaît. (Dà lo stesso a Fabrizio)
Monsieur, monsieur, tené. (Dà lo stesso a Mantecca)
per destino il nostro cor. (Parte)
mi fate pietà. (Parte, dando il braccio a Fabrizio)
   La manina per mi dar. (Al conte)
                         Non parlar. (A Fabrizio)
                          Tu pist a Nior. (Scacciandolo)
Perdonate per pietà. (Si sente suonar de’ tamburi)
Ah non fate per pietà. (I due uomini gli tornano a bendare gli occhi, poi mostrano di condurlo via e lo fanno passeggiare intorno la scena, credendo egli di caminare per altro loco. Intanto gli altri tutti si spogliano delle finte divise e restano coi soliti loro abiti e intanto il conte camina e canta)
Povero conte... Sì, morirò. (Lo fermano e gli levano la benda)
Cos'è questa novità? (A Cavallina e Mantecca)
non vuoi più star con me. (Parte)
                           Oh che dolor!

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