Metrica: interrogazione
132 tronchi in Il paese della cuccagna Venezia, Fenzo, 1750  (pezzi chiusi) 
o se morta è in mezzo al mar? (Parte)
o se morto è in mezzo al mar? (Parte)
O se morto è in mezzo al mar? (Vanno smaniando per la scena, poi si scoprono e si riconoscono)
compagni buon pro. (Gli uomini che sono con Compagnone si pongono a sedere in terra. Tagliano del cascio, del presciuto e mangiano e bevono. Pandolino e Pollastrina stanno osservando)
di nuovo saziar. (Parte con alcuni de’ suoi compagni, restandone due senza nulla da portare)
foco all’arosto; l’alesso non più.
Volta il pasticcio; assaggia il ragù.
   Son eccellente nel far da mangiar.
Fuori di questo non vuo’ faticar. (Parte)
mangieremo in quantità. (Queste due donne prendono in mezzo Pandolino e cantano)
il buon tempo si godrà. (Questi due prendono Pollastrina in mezzo e cantano; e lei mostra di godere)
la mia sposa ha da restar. (Gli leva Pollastrina di mano)
né vitello da mangiar. (Vuol partire)
vogliamo incoronar. (Pongono la corona in capo a Pollastrina)
evviva il pane e il vin. (Partono tutti fuorché Compagnone)
le posson frenar. (Parte per mano di Compagnone)
né vi soglion pensar su. (Entra nella camera di Pollastrina con gli uomini che portano i doni)
la cuccagna ha il suo poter. (Parte)
evviva il buon licor. (Tutti bevono)
evviva il buon licor. (Pandolino beve)
evviva il buon licor. (Pandolino beve)
evviva il buon licor. (Pandolino beve)
evviva il buon licor. (Pandolino beve. Tutti si alzano)
beviamo fin dì. (Beve con Pandolino)
che Bacco fa provar. (Portano via Pandolino che sempre più va traballando)
morirò per farmi onor». (Parte col seguito de’ soldati)
perder non vuo’. (Entra in camera di Pollastrina)
che gli rallegra il cor. (Va in camera di Pollastrina)
ci ci ri ci ci ci ci. (Spiega il chiacchiarare)
la lara lan la. (Ballano tutti due facendo vezzi)